Microchippare il tuo micio, istruzioni per l'uso

20/lug/2020 12:36:06 Gatti Ragdoll Silmarilions Contatta l'autore

Se stai pensando al microchip per il tuo gatto, sei sicuramente un proprietario coscienzioso e attento. Per il gatto, il microchip non è una misura obbligatoria: è però altamente consigliata qualora esista un concreto rischio di smarrimento.

E' il caso, ad esempio, dei gatti che si allontanano da casa, anche solo saltuariamente: se muniti di microchip, possono essere rintracciati più facilmente. Microchippare il gatto è una procedura indispensabile quando si viaggia: non solo per ovvi motivi di sicurezza, ma anche per poter ottenere il Passaporto Europeo che permette al micio di recarsi all'estero.

Microchippare il tuo micio, istruzioni per l'uso

In tutti i casi, l'impianto del microchip viene sempre accompagnato dall'Iscrizione all'Anagrafe Nazionale Felina, la banca dati informatizzata privata promossa dall' "Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani"(A.N.M.V.I.).

Solo i veterinari che aderiscono all'Associazione possono effettuare entrambe le procedure. Il microchip è una piccola capsula in vetro biocompatibile che viene inoculata al gatto sotto la cute del collo o delle scapole.

L'intervento è totalmente indolore: per questo, fatta eccezione per i gatti molto ansiosi, viene eseguito senza sedazione. Una volta impiantato, il microchip non verrà mai avvertito dal gatto, che potrà conviverci in tutta tranquillità senza esserne infastidito.

Questo dispositivo è un "transponder": di norma resta inerte, e si attiva solo con un apposito lettore che serve a leggere il codice identificativo registrato all'interno. Questo codice contiene i dati personali del gatto e del suo proprietario.

Dopo aver impiantato il microchip, il veterinario iscrive il micio nella banca dati dell'Anagrafe, creando una scheda con il codice del microchip e con altri riferimenti utili (razza ed età del gatto, indirizzo e recapito telefonico del proprietario).

Queste procedure vengono trattate come prestazioni a pagamento e hanno un costo che varia da veterinario a veterinario. Quando il gatto viene smarrito, al proprietario basta contattare un qualsiasi veterinario dell'Associazione per segnalare lo smarrimento in banca dati.

Chi ritrova il gatto, invece, dovrà prima portare l'animale da un veterinario o presso i servizi veterinari dell'ASL per verificare che sia munito di microchip; in caso affermativo, dovrà rivolgersi ad un veterinario A.N.M.V.I. per l'identificazione e per rintracciare il proprietario.

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