Cos’è il Tatami e come viene usato oggi?

10/set/2019 16:40:55 marketing-seo.it Contatta l'autore

Con il termine Tatami si indica il singolo tappeto di forma rettangolare o quadrato realizzato in paglia di riso intrecciata e pressata, ma anche il pavimento tradizionale giapponese composto da stuoie accostate.

Queste stuoie accostate l’una all’altra sono state molto ricercate nel mondo occidentale per creare un ambiente ecosostenibile privo di tossicità realizzato con materiali naturali.

I bordi del Tatami sono squadrati con precisione, questo evita che ci siano spazi vuoti quando vengono affiancati e usati per creare rivestimenti. L’incastro perfetto non rende necessario l’utilizzo di colla per fissarli al pavimento.

 I veri tatami giapponesi nella parte superiore sono rivestiti di un doppio strato di tessuto tipico giapponese molto simile all’erba del prato.

Si tratta di paglia di riempimento derivante dal riso che viene essiccata per un anno e cotta a temperature elevate per rimuovere i parassiti e gli acari, ottenendo una perfetta sterilizzazione.

I tatami sono cuciti con un bordo di tessuto di cotone bianco e ancorato con spago di natura organica, inizialmente sono di colore verde e poi, dopo il processo di asciugatura, diventano marroni.

 Storia del Tatami

Tatami vuol dire letteralmente “piegato e accatastato”, durante il periodo Heian (794-1185) non venivano usati per il pavimento delle case tradizionali giapponesi, erano un lusso per gli aristocratici che li usano come letti o per sedersi.

Nel corso del tempo i tatami vede una diffusione anche all’interno nelle case di preti e samurai, figure che acquisirono potere all’interno della società giapponese. I tatami iniziarono a ricoprire le stanze, partendo dalle più piccole, i poveri avevano inizialmente pavimenti di terra coperti di stuoie, ma verso il diciassettesimo secolo l’utilizzo del tatami si era esteso alle varie classe sociali.

Per tradizione, sul tatami si cammina solo a piedi nudi o con le calze; oggi viene usato anche come unità di misura per indicare le dimensioni di una stanza.

 Questo materiali è legato alla cerimonia del tè che si svolge con un braciere poggiato o con la modifica di una buca quadrata detta “ro” che viene fatta a un tatami, con intorno una cornice laccata chiamata robuchi.

Tatami e Arti Marziali

Nella tradizione giapponese, i tatami venivano arrotolati e tenuti in acqua per vari giorni, poi i maestri di spada li usano per provare la loro bravura o il filo della lama.

Oggi, in alcuni discipline di arti marziali o il Judo, il tatami viene usato come materasso antitrauma su cui è possibile atterrare senza farsi male, su fiwestock ne trovate di diversi; vengono usati colori diversi per individuare le superfici di gara su cui verrà disputato l’allenamento o la sfida.

Per cui, nelle discipline sportive, il tatami indicano i materassini su cui si svolge l’attività, questi svolgono compito di assorbire gli shock e gli urti durante la pratica delle arti marziali, ma sono ottimi anche in casa in presenza di bambini e anziani, che possono beneficiare delle caratteristiche ammortizzanti e antitrauma dell’attrezzatura.

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