Le visite ostetriche per il gatto, quello che devi sapere

21/mag/2019 16:10:35 Veterinario Aleandri Contatta l'autore

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Se la tua gatta non è sterilizzata, farla controllare periodicamente dal veterinario è il modo migliore per proteggere e ottimizzare la sua capacità riproduttiva.

In condizioni normali, i controlli di routine prevedono strisci vaginali, dosaggi ormonali ed ecografie: queste procedure consentono infatti di verificare lo stato di salute dell'apparato riproduttore e di valutare l'andamento dell'ovulazione.

Quando la gatta è incinta, le visite ostetriche sono incentrate principalmente su uno strumento diagnostico: l'esame ecografico.

L'ecografia, infatti, è il mezzo più efficace per accertare che i feti si stiano sviluppando correttamente; in più, permette di stabilirne l'età e di determinare con buona approssimazione il giorno del parto.

Durante tutta la durata della gestazione (solitamente, 64-67 giorni) l'ambulatorio resterà il riferimento fondamentale per ogni dubbio o esigenza.

Oltre ad effettuare tutte le analisi e le visite ostetriche del caso, il veterinario suggerirà, ad esempio, la dieta più appropriata: la gatta in gravidanza, infatti, necessita di un apporto di nutrienti più intenso del solito, in modo da fornire a sé stessa e ai suoi piccoli tutto il supporto nutrizionale necessario.

Il cambio di alimentazione è uno dei pochi (ma importanti) adeguamenti da adottare nella nuova situazione: la gatta gravida, infatti, non va trattata come se fosse malata, e va lasciata libera di seguire i suoi soliti ritmi.

Le visite ostetriche per il gatto, quello che devi sapere

Consentile quindi di muoversi e di giocare, se lo desidera, pur facendo attenzione che non si affatichi troppo.

Se è abituata ad uscire, meglio limitare i suoi spostamenti negli ultimi giorni di gestazione: potrebbe infatti scegliere di partorire lontana da casa.

Nella fase finale, è fondamentale metterle a disposizione una cuccia morbida e spaziosa in un posto tranquillo dove possa appartarsi e prepararsi al lieto evento.

Le gatte, si sa, sono perfettamente in grado di partorire da sole: nonostante ciò, la vicinanza dell'umano si rivela preziosa, sia per infondere sicurezza, sia per fornire assistenza in caso di difficoltà.

Se noti complicazioni o anomalie durante il travaglio (perdite scure, sforzo prolungato, sofferenza eccessiva) rivolgiti senza indugio al veterinario.

In questi casi, infatti, la tua piccola amica potrebbe aver bisogno di un taglio cesareo.

Questo tipo di parto può anche essere pianificato, in alternativa al parto naturale: nel caso in cui lo ritenessi opportuno, parlane con il veterinario.

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