Imparare dalle piante: l’antico sapere e la nuova didattica dell’Orto Botanico di Pavia

10/set/2018 11:04:42 Redaclem Contatta l'autore

Mercoledì 3 ottobre l’Open Day con la presentazione della nuova offerta formativa.

Con l’arrivo dell’autunno e il ritorno della scuola, l’Orto Botanico di Pavia, enciclopedia vivente sul mondo vegetale, apre le sue porte ad appassionati e curiosi. Giardini, serre e arboreti diventano luoghi prediletti del sapere e della conoscenza in cui intraprendere un percorso di alto valore formativo ed emozionale, a partire dall’open day in programma per mercoledì 3 ottobre, dalle 15 alle 18.

L’Orto, aderente alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, propone alle scuole di ogni ordine e grado un’offerta educativa di alto livello con tante novità per la stagione 2018 – 2019. Nei suoi spazi, infatti, convivono discipline come la botanica, le scienze, l’architettura, la storia, l’arte e l’innovazione tecnologica che con approcci diversi ne caratterizzano l’identità. I Giardini botanici sono aule a cielo aperto in cui è possibile conoscere e scoprire, con la guida di educatori formati, i segreti delle piante e delle loro affascinanti strategie. A Pavia è possibile farlo passeggiando tra il platano monumentale dello Scopoli, i roseti storici, il magico arboreto con diverse specie arboree ed arbustive, le ricche serre del Piermarini in cui vivono piante esotiche da frutto, aromatiche, da legno e ornamentali e le aiuole dedicate alle specie spontanee native. Le attività non si svolgeranno solo nel giardino ma anche alla Banca del Germoplasma vegetale, nella Riserva Naturale Integrale “Bosco Siro Negri” con il Centro Didattico Divulgativo, e nella Biblioteca della Scienza e della Tecnica.  

La proposta educativa è attiva per tutto l’anno e sarà possibile averne un assaggio partecipando all’open day del 3 ottobre dove saranno presenti i referenti e gli educatori in postazioni interattive a tema in cui insegnanti, dirigenti scolastici e genitori potranno confrontarsi sui contenuti e cimentarsi con alcuni materiali e strumenti, come mortai, lenti contafili, mapstiks, schede di campo, materiali vegetali e molto altro ancora.

Sarà illustrato il catalogo dell’offerta formativa che comprende proposte per tutti i gusti: le cassi che si iscriveranno alle attività potranno infatti frequentare il laboratorio di “giardinaggio intelligente” seminando specie autoctone, osservare e rappresentare microMacro paesaggi naturali, imparare a riconoscere gli alberi e gli arbusti con una speciale “caccia a squadre” o analizzare gli habitat dell’Orto, studiando i fiori e il processo di impollinazione. Ancora, si imparerà a identificare i “segni particolari” degli alberi e a ricostruirne la storia, si potranno estrarre i pigmenti da fiori, frutta e verdura per realizzare acquerelli naturali e si visiterà la Banca del germoplasma per approfondire due importanti filoni di ricerca quali la tutela della biodiversità delle piante autoctone e la biodiversità delle piante alimentari coltivate. E uno spazio speciale sarà dedicato alla Riserva Naturale Integrale “Bosco Siro Negri”, ecosistema preziosissimo che sarà analizzato con un laboratorio di ricostruzione del paesaggio e con un’escursione dedicata. 

Una novità riguarda inoltre l’offerta di visite in lingua inglese sotto il Platano ed infine, ma non ultimo per importanza, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia e l’Orto botanico di Pavia sono a disposizione per concordare percorsi tematici personalizzati e corsi di aggiornamento per docenti su metodologie e contenuti specifici come il metodo IBSE – Inquiry Based Science Education - e l’approccio esperienziale hands-on nell’apprendimento attivo. Vie diverse, coinvolgenti e interattive, per immergersi completamente in un sapere «verde» e biodiverso. La nostra vita dipende dalle piante, per questo è importante conoscerle.

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio (SO); gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl