La nascita del gattino, tutto quello che devi sapere

09/ago/2018 19:38:46 Gatti Ragdoll Silmarilions Contatta l'autore

La gestazione del gatto può durare dai 64 ai 70 giorni: solitamente, la futura mamma gatta vive questo periodo in piena serenità e autonomia, ma la vicinanza e l'affetto dell'essere umano possono rappresentare un supporto davvero prezioso.

Accorgersi che la gatta è incinta non è sempre facile, se non quando la gravidanza è in stato avanzato; tuttavia, nelle prime settimane di gestazione è possibile notare alcuni segnali "sospetti" con i quali la gatta manifesta le nausee, come l'inappetenza, i frequenti rigurgiti e il vomito.

Verso il trentesimo giorno, il pancione è già evidente: la gatta si muove sempre meno e trascorre gran parte della sua giornata a riposo.

Già in questa fase potrebbero verificarsi frequenti sbalzi di umore, con repentini passaggi da una grande irrequietezza al forte bisogno di coccole e rassicurazioni.

Il ruolo del proprietario, quindi, è assolutamente cruciale per creare nella micia una condizione di serenità e di equilibrio.

Da evitare tutti i repentini cambi di abitudini: la gatta non va stressata con un atteggiamento iperprotettivo, nel tentativo di tutelarne la salute.

Lasciarla correre e giocare a suo piacimento, se le va, può solo farle bene; l'unica restrizione che è giusto imporle consiste nell'evitare di farla uscire negli ultimi giorni di gestazione, per scongiurare il rischio che partorisca lontano da casa.

La nascita del gattino, tutto quello che devi sapere

Altro accorgimento altamente raccomandato riguarda l'alimentazione: in questa delicata fase della sua vita, la gatta ha bisogno di un cibo molto più nutriente.

In commercio esistono apposite formule per gatte in gravidanza e allattamento, ma può andar bene anche un alimento completo per gattini.

Fin dalle primissime settimane di gestazione, il veterinario deve essere il punto di riferimento fondamentale: regolari visite di controllo, unite agli esami più adeguati (come l'ecografia) serviranno ad accertare che tutto proceda bene.

Il parto del gatto è un momento emozionante, che di solito avviene rapidamente e senza particolari complicazioni: la gatta partorisce senza alcun bisogno di supporto e recide da sola il cordone ombelicale, pulendo i suoi piccoli e allattandoli immediatamente con il colostro.

Nonostante questa piena autonomia, potrebbero comunque verificarsi evenienze tali da richiedere l'aiuto del proprietario e del veterinario: la gatta, quindi, non va mai lasciata sola durante il parto.

Il suo corpo secerne una quantità di latte sufficiente a nutrire tutti i cuccioli, ma questa produzione è fortemente limitata nel tempo.

Mamma gatta infatti, può allattare i suoi piccoli fino ai 40-60 giorni di vita, dopodiché le sue mammelle non secernono più latte.

Nel periodo dell'allattamento, le poppate hanno una durata di circa 20 minuti e sono molto frequenti: per questo, la gatta deve essere nutrita in modo adeguato, aumentando il numero dei pasti giornalieri (fino a 5) e somministrandole un alimento altamente specifico.

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