Anagrafe felina e microchip per il gatto, come funziona

09/ago/2018 17:20:16 Veterinario Aleandri Contatta l'autore

Il microchip è un dispositivo elettronico di identificazione che viene inserito al gatto per via sottocutanea.

Di dimensioni molto piccole, presenta l'aspetto di una capsula in vetro biocompatibile ed è completamente inerte fino a quando non viene interrogato da un apposito lettore.

Al suo interno contiene un codice di 15 cifre che corrispondono ad alcuni particolari dati identificativi fra cui il luogo di appartenenza e il nominativo del proprietario; questi dati, registrati nel database informatizzato dell'Anagrafe Nazionale Felina, permettono di ritrovare il gatto o di segnalarne la scomparsa in caso di smarrimento o furto, e sono leggibili attraverso un apposito lettore in possesso delle autorità competenti, ovvero la ASL, i veterinari e la Polizia Municipale.

Quando un gatto viene ritrovato, quindi, è sufficiente portarlo presso uno di questi organi: nel caso in cui il felino sia microchippato, sarà sufficiente interrogare il suo dispositivo per risalire al suo proprietario.

A differenza di quanto accade per i cani, il microchip non è obbligatorio per i gatti: lo diventa, però, nel caso di viaggi all'estero, in quanto requisito indispensabile per il rilascio del passaporto europeo.

Anagrafe felina e microchip per il gatto, come funziona

E' inoltre altamente consigliato nel caso in cui il micio disponga della possibilità di allontanarsi da casa. Nonostante si tratti di una procedura molto semplice e veloce, l'inserimento del microchip è a tutti gli effetti una pratica medica: solo il veterinario, quindi, è autorizzato ad eseguirla.

L'intervento consiste in un'iniezione nella zona del collo, attraverso la quale il minuscolo dispositivo viene inserito sottocute.

L'impianto, assolutamente indolore per il gatto, non provoca alcun tipo di effetto collaterale; la sedazione può rendersi necessaria in caso di soggetto particolarmente irrequieto.

Al termine della procedura, dopo aver registrato i dati del microchip sul database dell'Anagrafe, il veterinario rilascia al proprietario un certificato di avvenuta iscrizione.

Poiché il microchip riporta anche i dati del proprietario, qualsiasi eventuale cambiamento di proprietà dovrà essere tempestivamente denunciato, in modo da aggiornare il relativo codice.

Tutta l'operazione viene gestita come una qualsiasi prestazione a pagamento, e il suo costo può variare da veterinario a veterinario.

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