Microchip ed anagrafe canina le regole del Ministero della Salute e delle ASL Veterinarie Romane

10/mag/2017 10.28.43 Veterinario Aleandri Contatta l'autore

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Iscrivere il cane all'anagrafe canina è un obbligo per tutti i possessori di cani, la disciplina è contenuta nella legge 189 del 2004 che prevede sanzioni per chi abbandona i cani, nella Legge Regionale Lazio 34 del 1997 e nell'Ordinanza Ministeriale del 6 agosto 2008. Adempiere a tale obbligo è molto semplice e non particolarmente oneroso.

Microchip ed anagrafe canina le regole del Ministero della Salute e delle ASL Veterinarie Romane

Occorre recarsi presso un veterinario abilitato che provvederà a inoculare il microchip al cane, a compilare la scheda anagrafica e a trasmettere gli atti alla ASL territoriale. Per poter eseguire la microchippatura è necessario che il richiedente sia maggiorenne e che porti con sé documento di riconoscimento e codice fiscale.

L'applicazione del dispositivo non è dolorosa in quanto si tratta di una capsula di vetro biocompatibile di piccole dimensioni, appena 13 mm X 2 mm da applicare sul lato sinistro del collo o tra le scapole. Il microchip contiene un codice leggibile con un lettore.

Dal punto di vista economico occorre eseguire un versamento di 8 euro in favore dell'ASL territoriale e pagare un contributo per il microchip. L'iscrizione deve essere eseguita entro due mesi dalla nascita del cane o entro 30 giorni dal momento in cui si è entrati in possesso del cane.

Se il cane proviene dall'estero è necessario portare anche il passaporto europeo.

Se il cane ha già il microchip, ad esempio perché arriva dall'estero, ma non è iscritto all'anagrafe canina, è necessario rivolgersi comunque al veterinario che, senza cambiare il microchip al cane, provvederà alle pratiche telematiche per realizzare la scheda anagrafica del cane.

Dal momento in cui il cane è iscritto all'anagrafe canina a Roma è opportuno avere cura di segnalare ogni variazione di residenza, cessione del cane ad altro soggetto, smarrimento, furto, decesso. 

Se si vuole cedere il cane ad altro proprietario è necessario presentare oltre alla scheda anagrafica del cane, anche i documenti di riconoscimento e codice fiscale di entrambi i soggetti, cioè il vecchio e il nuovo proprietario, si vuole così evitare che possa essere cambiata la proprietà del cane senza il consenso del precedente proprietario. Anche in questo caso se il cane proviene dall'estero è necessario presentare anche il passaporto europeo.

Abbandonare un cane come saputo è reato, proprio per questo nel caso in cui un cane con microchip dovesse essere trovato in stato di randagismo e senza che il proprietario abbia denunciato alla Polizia Locale e all'ASL la scomparsa, si è di fronte ad un reato. Questo è punito con un arresto di un anno o con l'ammenda da 1000 a 10.000 euro. Non sottoporre il cane alla procedura per l'applicazione del microchip è passibile di sanzione pecuniaria di 51,65 euro.

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