Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Mon, 23 Oct 2017 08:02:47 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/1 Totò Sapore festeggia con gran consensi il suo successo Fri, 20 Oct 2017 15:49:36 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456598.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456598.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Il Campione del mondo 2017 acclamato dai giornalisti

Non è mai troppo tardi per festeggiare un successo, specialmente se chi lo ha conseguito ha ormai una notorietà diffusa nel mondo e di conseguenza è sempre impegnato nel suo lavoro con tutta la sua famiglia, nel suo locale pilota di Napoli “Totò Sapore”, in via Gramsci, 18 ripartendo la sua professione di grande maestro pizzaiolo, anche negli sui altri locali in gestione diretta di Agropoli, Salerno, Napoli via Chiaia e di Caserta, ed ancora quello di Frattamaggiore e di Napoli Fuorigrotta, dello stesso gruppo, ma in franchising. Però, Angelo Ranieri, campione del mondo 2017 al Pizza Village, consigliato dal suo ottimo ufficio stampa curato dal giornalista Renato Rocco, ha voluto realizzare una serata dedicata ai mass media ospitando giornalisti, radio, tv e fotografi tra cui Gennaro D’Aria, meglio conosciuto come: ‘O Masto d’à Pizza, che con i suoi scatti ha documentato egregiamente l’intera serata, nel locale di via Gramsci, il primo da lui aperto circa 12 anni addietro, realizzando un suo grande sogno, per festeggiare il suo trofeo conquistato nel campionato mondiale pizzaioli 2017 “Trofeo Caputo” per la categoria pizza di stagione, svoltosi sul lungomare partenopeo, dove è giunto primo classificato, ed anche per offrire in degustazione le sue specialità.

Ha quindi proposto dapprima la pizza che l’ha portato ad appropriarsi dell’ambita coppa: “A Stagione” condita con provola di Tramonti, peperoncini verdi, pomodorini rossi del Vesuvio e gialli, basilico, scaglie di Provolone del Monaco ed olio EVO all’uscita dal forno, per poi passare alla sua nuova pizza di stagione presentata in anteprima in questa serata “Autunno in Costiera” farcita con provola di Tramonti, funghi porcini, provolone del Monaco e pomodorini gialli. Ranieri ha poi ricevuto applausi da tutti anche per la degustazione della pizza “Totò Sapore” tipicità del locale, ma quel che ha attratto tanti è stata la sua pizza a chiusura dei dischi di pasta la: “Mammà”, creata questa volutamente come afferma Angelo: “penso che la nostra dieta è mangiare, chi esce da casa deve gustare roba gustosa e con prodotti eccezionali, di alta qualità, come questa pizza, diversamente conviene, a mio avviso, restare a casa preparandosi una bella insalatina. Ho preso spunto dalla nostra gioventù quando ci recavamo in spiaggia e le nostre mamme ci preparavano da portare per pranzo ruoti con pasta, polpette, melenzane ed ogni ben di Dio, io non ho fatto altro che mettere sulla pizza gli ingredienti saporiti di una volta. Una pizza con cornicione ripieno di ricotta unita a polpettine di manzo fritte ed al centro condita con ragù napoletano, melenzane a funghetto fritte, ancora polpettine, scaglie di formaggio parmigiano e romano, basilico ed olio EVO. Una pizza che nasce dalla passione di Angelo per il voler far vivere il culto culinario tramandato da tre generazioni, nonno Angelo, papà Pasquale ed ora lui. Infatti, Angelo dice: ”sin dai primi anni di vita, frequentavo il locale dei miei e anche se giocando, vicino a fornelli al fianco del mio papà Pasquale che era un grande chef, ho appreso tanto da saper ora anche cucinare, mi sono subito accorto che mi  attirava maggiormente mio nonno Angelo che lavorava al banco pizza ed ho preferito anche perché ho avuto grandi maestri, approfondire la mia specializzazione nel divenire un buon pizzaiolo, sino ad ottenere tanti buoni risultati”. Angelo Ranieri continua: ”La collaborazione di mio figlio Pasquale che si occupa dell’amministrazione e del personale del gruppo Totò Sapore e di mio cognato Maurizio Lipardi che cura l’accoglienza dei clienti sono altro fondamentale vanto per i successi di Totò Sapore”.

Ad accompagnare le degustazioni di pizze di tanto alto spessore di sapori, occorrevano birre di altrettanta bontà ed ecco un altro passionario del gusto, Roberto Paolo, che con un suo amico d’infanzia appassionato di vini, mentre lui di birre, uno studioso di esoterismo e religioni, l’altro di storia, entrambi legati alle proprie origini contadine e alla propria terra, il Sannio caudino, hanno dato vita al progetto “Alkimia” fondendo le rispettive passioni in un processo alchemico che sono i sapori e sentori di birre artigianali, non comuni, ma di altissima qualità che in breve tempo dalla loro nascita stanno ottenendo consensi nel più erudito, colto, serio,  approfondito, autorevole, responsabile ed affidabile mondo dei degustatori del prodotto Birra. Le birre Alkimia, che stanno ottenendo grandi successi soddisfacendo i gusti dei più perfettisti amanti della birra, sono birre artigianali realizzate esclusivamente con materie prime naturali della migliore qualitá, senza alcun tipo di additivi. Birre, che nascono all’ombra del Taburno con l’utilizzo solo di malti d'orzo selezionati, con l'aggiunta in qualche caso di frumento crudo (Stregabianca) o frumento maltato (Artemisia). Come aromi, vedono l’impiego dei migliori luppoli e, in alcune ricette, miele biologico italiano (Streganera), bergamotto e coriandolo (Stregabianca), pepe nero e scorze d'arancio (Artemisia). Le prime cotte si sono ispirate alle tradizionali birre belghe: saison, blanche, golden, strong ale, con l’apporto tutto italiano di bergamotto, coriandolo, scorze d’arancio e pepe. A queste si sono aggiunte due tipiche birre britanniche: l’India pale ale e la stout, ammostata con l’aggiunta di miele di montagna. Il prossimo sogno di Alkimia è il produrre una birra interamente fatta con materie prime prodotte nel Sannio: dal malto d’orzo, al frumento, ai luppoli e altri aromi locali.

Dopo tutte queste degustazioni di pizze, verrebbe da chiedersi come dopo quattro pizze, anche se non intere ma grossi tranci, sia stato possibile per gli ospiti della serata, poter gustare primi e dolci che sono stati serviti, ma il segreto è svelato dalle stesse pizze proposte che, non solo per il loro gusto, ma soprattutto per la grande leggerezza dell’impasto e quindi grande digeribilità, hanno fatto sì che anche piatti di tradizione gastronomica napoletana potessero essere di grande gradimento, anche in questo caso, per la loro bontà. E tornando ai suddetti insegnamenti di papà Pasquale il maestro pizzaiuolo – Chef, Angelo ha fatto portare in tavola la sua “Genovese”, uno dei piatti d’ottima gastronomia storica che Napoli vanta e che lui propone ad una clientela, che se fatta di buongustai, assaporandolo non può che fare un passa parola dei sublimi gusti provati. E’ stato così, che oltre 80 giornalisti si sono trovati ad accogliere l’invito di Angelo ed hanno potuto apprezzare il suo operato nel campo della gastronomia e di conseguenza fargli i dovuti complimenti che sono andati anche allo staff operativo che questo locale vanta, perché è stata, per l’ormai notorietà consolidata anche oltre i confini del nostro continente che Angelo Ranieri può vantare, una serata che ha visto il locale stracolmo di avventori, i circa 200 coperti che questa pizzeria – ristorante possiede, erano infatti occupati da comitive di australiani e giapponesi che giunti a Napoli non hanno voluto perdere l’opportunità di assaporare ed il ricordo da conservare della Vera Pizza Napoletana gustata con l’Arte del Campione.

La serata si è chiusa con la degustazione di dolci della casa, in particolare la Pastiera d’Autunno”, con ricotta e crema di castagne e cioccolato.

e per chiudere nella massima espressione di delicatezza, finezza, gusti, sapori e vera e autentica espressione della Campania, non poteva mancare Felicia Annarumma, a rendere tutti felici con le sue magnum di Falanghina spumantizzata “Bomba d’Amore”, ormai affermatasi nelle più alte sfere degli intenditori di Buon Vino perché prodotta con uve Falanghina delle falde del Vesuvio e quindi avvincente ed emozionante per la bontà espressa dalle sue bollicine che rendono questo prodotto unico ed inconfondibile.

Nello spirito dell’evento, data la presenza dei due campioni Angelo Ranieri e Michele Leo, il Magazine La Buona Tavola” affiancata dalle Associazioni che rappresentano la categoria dei pizzaioli ha lanciato una petizione per l’impiego di risorse destinate alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’arte della pizza Napoletana.

Alla kermesse sono intervenuti Carmine Caputo dell’omonima farina emblema di napoletanità nel mondo, Sergio Miccu presidente dell’Associazione APN, Michele Leo altro Campione del Trofeo Caputo, Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica, pluricampione mondiale di tutte le categorie di pizza ed in tante manifestazioni tenutesi sul pianeta terra dove ha portato alto il nome dell’Italia con le sue vittorie e Angelo Pisani Presidente dell’Associazione Noi Consumatori. Quest’ultimo è intervenuto anche sull’azione intrapresa per la salvaguardia dell’arte della pizza, prodotta de visu al cliente, e quindi contro le elargizioni fatte dalla Regione Campania di fondi a favore della produzione di pizze congelate che multinazionali intendono produrre, chiedendo inoltre di destinare almeno la stessa cifra alla divulgazione dei pizzaiuoli e della loro arte viva ed autentica, che ha fatto da sempre apprezzare questo prodotto, che aimè è divenuto un business commerciale, a meno che la passione dei nostri Maestri non riescano a salvarlo. Alla petizione proposta da Pisani ed il magazine “La Buona Tavola” ha fatto seguito l’impegno di Ranieri quale portavoce dei pizzaioli Napoletani che vogliono difendere la tradizione dell’arte bianca: “Siamo costernati, dover assistere ad uno svilimento della nostra professione da parte delle Istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco. L’insediamento e soprattutto il finanziamento di una fabbrica per la realizzazione di una pizza surgelata in Campania e che verrà esportata in tutto il mondo dà un’immagine distorta di un prodotto tipico napoletano e penalizza un’intera categoria.”

Una serata veramente ricca di novità, proposte gastronomiche, impegni di categoria per realizzare nuove frontiere e successi con una gran presenza di amici e giornalisti tanto da far annunciare sin da ora da parte del Gran Campione che l’ha ospitata nel suo locale che ce ne saranno altre.

 

 

Giuseppe De Girolamo

]]>
La cucina tipica salentina: in passato ed al giorno d’oggi Thu, 12 Oct 2017 15:48:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455701.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455701.html diego_me diego_me La cucina tipica salentina è una tipologia di cucina umile e povera, ma molto variegata e ricca di nutrienti e sapori, questo è dovuto anche per le tante dominazioni e civiltà che si sono avvicendate in queste terre lasciando tracce indelebili non solo nell’arte, nella cultura, nell’architettura, ma anche nella gastronomia salentina.

La cucina tipica salentina si avvicina molto alla classica cucina mediterranea composta sia da ingredienti di mare che di terra dando così un aroma particolare ed unico ai piatti che vengono composti. Per questo motivo ritengo che sia una cucina molto variegata poichè è possibile comporre piatti sia con verdure che con carne, pesce, tuberi, e spezie di vario tipo; ingredienti che tradizionalmente venivano e vengono coltivati e pescati per lo più nella zona del Salento a km 0.

La cucina salentina nasce nei ceti più bassi e dalla loro inventiva e necessità di dover sfamare famiglie molto numerose e per questo motivo si cercava di creare piatti nutrienti ma non molto costosi. Per questo motivo venivano utilizzate molto le verdure sia quelle coltivate che quelle selvatiche, ovvero offerte direttamente dalla terra, delle quali il Salento ne è pieno e se ne trovano diverse tipologie tra cui:

  • cime di rapa in salentino vengono chiamate “rapacaule”,

  • cavolfiori, verze, “mugnuli”,

  • bietole,

  • cardi,

  • carciofi,

  • melanzane,

  • pomodori,

  • peperoni,

queste sono quelle che normalmente vengono coltivate per quanto riguarda le verdure selvatiche ci sono:

  • cicorie, comunemente chiamate “cicore reste”,

  • crespigno, conosciuto in Salento come “zangune”,

  • asparagi selvatici,

  • senape selvatica o “sanàpi”,

  • lampascioni detti “pampasciuni”

Piatti tipici sono: parmigiana di melanzane, cicorie con la purea di fave, polpette di melanzane, “muersi” ovvero pane con piselli e cavoli,

Anche i legumi sono molto utilizzati nella cucina salentina per zuppe e passati tra cui fagioli,lenticchie, piselli, ceci e fave.

Molto utilizzata era anche la farina d’orzo, poichè meno costosa rispetto alla farina di grano, con la quale si faceva il pane, le frise e la “pasta fatta in casa”. Ricordiamo anche le rinomate ed ormai famose “pittule”

Tipicità di questa zona era l’utilizzo delle lumache nella propria cucina proprio perchè era un prodotto che arrivava direttamente dalla terra e quindi a costo zero, soprattutto  i cosiddetti “municeddrhi” tipiche lumache dal guscio marrone oppure le “cuzzeddrhe” o “cozze piccinne” più piccole e dal guscio bianco.

La carne invece era un alimento costoso che non tutti potevano permettersi e per questo la si mangiava solo nei giorni di festa, molto utilizzata era la carne di cavallo poichè era un animale molto utilizzato nei lavori nei campi ed una volta diventato vecchio veniva utilizzato come alimento, come ad esempio i pezzetti di cavallo al sugo. L’agnello invece era un alimento tipico Pasquale del quale non andava buttato mai niente poichè le interiora venivano utilizzate per fare degli involtini detti “turcinieddrhi” o “gnemmarieddhri”.

Il Salento è terra di mare per questo anche il pesce ed i mitili occupano un posto molto importante nella tipica cucina salentina:

  • polpo detto “purpu

  • baccalà

  • pesce azzurro

  • cozze

  • vongole

Piatti tipici sono: purpu a pignata, linguine ai frutti di mare, scapèce, zuppa alla gallipolina, pepata di cozze, riso patate e cozze meglio conosciuta in Salento come “taieddrha”, vermicelli col baccalà, spaghetti ai ricci.

 

Questa è la cucina tipica salentina  nata come cucina povera e per poveri mentre oggi è apprezzata dai tantissimi turisti che ogni anno arrivano in Salento per le vacanze e vengono coccolati e ammaliati da questi piatti con sapori intensi e decisi.

]]>
IL NEBBIOLO DELLE ALPI: POESIA PER GLI ENONAUTI Wed, 11 Oct 2017 16:29:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455546.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455546.html Borghi Europei del Gusto Borghi Europei del Gusto L’Italia del Gusto ha partecipato a una delle 2 giornate del Valtellina Wine Festival a Chiavenna
Milano, 1 Ottobre 2017- Le uve Chiavennasca non sono altro che una varietà di uve Nebbiolo, originarie dell’Albese e delle Langhe, di cui si hanno prove tangibili che si sono diffuse nella zona alpina della Valtellina e della Valchiavenna (prov. Sondrio) nel XVI secolo. Tali uve, come in Piemonte, danno dei vini straordinari, dotati di buona struttura e tannicità, con dei profumi fini e delicati e note speziate e floreali, che possono migliorare ulteriormente negli anni con un adeguato invecchiamento.
Il vino è coltivato in maniera abbastanza difficile, a causa delle pendenze presenti nelle valli e il suo grado eccellenza vitivinicola è certificato da 2 denominazioni, DOC e DOCG, che riguardano principalmente il Valtellina Superiore DOCG con le sue differenti sottozone (Inferno, Grumello, Sassella, Valgella, Maroggia) e il famosissimo Sforzato  (o Sfursat), ottenuto mediante appassimento  delle uve, come l’Amarone della Valpolicella.
I giornalisti della redazione web milanese dell’Italia del Gusto, sempre attentissimi quando si parla di eccellenze della filiera enogastronomica, hanno partecipato a una delle 2 giornate del primo Valtellina Wine Festival a Chiavenna, dedicato a enonauti e operatori del settore vitivinicolo, dove in un grande banco d’assaggio erano presenti tutti e 30 i produttori di Nebbiolo Chiavennasca, nelle varie declinazioni, secondo le sottozone d’origine, in una location d’eccezione come il Convento dei Cappuccini di Chiavenna. Allo stesso tempo, nella location di Palazzo Salis erano presenti altre 15 cantine di livello italiano ospiti, sempre con grandi vini rossi.
Il Festival è stato realizzato grazie al grande lavoro del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, che sin dal 1976 (anno di fondazione) opera per la valorizzazione e la salvaguardia dei vitigni valtellinesi, esaltandone il pregio.
Nel banco d’assaggio al Convento dei Cappuccini, l’Italia del Gusto è rimasta impressionata dai nebbioli Chiavennasca delle seguenti cantine: Alberto Marsetti, Arpepe, Balgera, Gianatti Giorgio, Mamete Prevostini, La Perla di Marco Triacca, Motalli Renato, Nino Negri, Luca Faccinelli, Cà Bianche, Tenuta Scerscè, Sandro Fa e Caven Camuna.

Insomma, grandi rossi, espressivi di un territorio di montagna, che attraverso manifestazioni come questa viene raccontato nel modo migliore

]]>
CS Nuova Compagna CRAI Wed, 11 Oct 2017 16:14:10 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456271.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456271.html Patrizia Brignoli Patrizia Brignoli

Buonasera,

in allegato il comunicato stampa, in formato PDF, che vorrei pubblicare sul mio account.

Grazie mille

 

Patrizia Brignoli

 

patrizia brignoli | junior account

cohn&wolfe | dig deeper.imagine more.

Ph: +39 0220256384 |patrizia.brignoli.ce@cohnwolfe.com

 

]]>
Moda e cibo il connubio per un fine settimana nel Golfo del Tigullio Wed, 27 Sep 2017 23:06:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453786.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453786.html verboom comunicazione verboom comunicazione  

Sabato 30 settembre la piscina del Grand Hotel Bristol si trasformerà in una magica passerella lungo la quale sfileranno le modelle che indosseranno i capi della collezione autunno inverno 2017/2018 di Daniela Vecchi, la stilista di origini liguri che, con i suoi particolari e creativi modelli, ha stregato le donne di mezzo mondo.

 

Per l'autunno inverno Daniela Vecchi ha una proposta sobria, attenta alle mode, ma destrutturata al punto tale di rendere ogni donna unica. Un look personale fatto di forme ampie, ma al contempo sinuose che scivolano leggere lungo i fianchi di chi porta questi abiti. Velluti, drappeggi, stoffe importanti i plus della collezione.

 

 

 

Per la stagione fredda modelli dai colori caldi e dai tessuti variopinti. Un'interpretazione che, come sottolinea la stilista, racconta una storia: “Il nero del quadrato di Malevic, i gialli e i rossi delle odalische di Matisse, i toni freddi di certi interni di Hammershoi, i verdi e gli azzurri dei venti e delle colline di Wilhelmina Barns Graham sono i colori della tavolozza. Un raffinato stile che evidenzia la capacità di mescolare rari tessuti, garze di cotone e preziose sete indiane a tessuti tecno”.

 

 

 

Plus della proposta le bordure di broccato che fanno da raccordo a impalpabili trame di cashmere poggiate su tagli di lattice; feltri ricamati con fili di seta, tartan sovrapposti a velluti, rose di seta assemblate e cucite a mano. Volumi ampi che evocano antiche guerriere o dolcissime ed eleganti geishe. Grande attenzione ai dettagli: gli obi vengono reinventati in mischie originali di tessuti diversi.

 

 

 

Dalla moda alla cucina il passo è breve. Lo chef del Grand Hotel Bristol infatti sarà ospite alla 1^ Edizione degli Stati Generali della ristorazione ragionevole, in programma il 3 e il 4 ottobre a Milano, al Palazzo delle stelline.

 

Graziano Duca parteciperà infatti alla tavola rotonda dal titolo: “Al ristorante o in albergo”. Basta con i brodini e le bistecche con delle verdure al vapore, gli hotel in Italia e nel mondo hanno cambiato rotta e propongono menù a quattro stelle, se non a cinque.

 

Graziano Duca racconterà la sua esperienza, la sua cucina, fatta di cose semplici, ma con quell'appeal che solo i grandi sanno proporre per esaltare ogni piatto, seppur risponda ai canoni della semplicità.

 

 

 

La semplicità è l'elemento vincente – afferma Graziano Duca – la mia cucina parte da questo concetto, un concetto che ha incontrato i favori dei clienti. Per stupire basta poco, ma quel poco deve trasmettere delle emozioni indelebili”.

 

]]>
L’evoluzione del Trofeo Pulcinella Fri, 22 Sep 2017 21:23:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453195.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453195.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Nuova location, la Mostra d’Oltremare di Napoli, dopo i successi di Acerra

Una innovazione forzata per la sede di svolgimento della terza edizione del “Trofeo Pulcinella”, darà quella importanza già ottenuta nelle precedenti edizioni, ma soprattutto quella partecipazione, che merita la manifestazione con un esercito di 100 pizzaioli che nelle giornate del 25 e 26 settembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli si sfideranno per la conquista dei due titoli in palio, fondendo il tutto in un unico e più grande successo. Il Trofeo che nelle due precedenti edizioni si era svolto ad Acerra nel museo dedicato alla storica maschera, infatti, quest’anno ha dovuto trovare una nuova sede per la kermesse, in quanto il Museo di Pulcinella che ha sede proprio nella cittadina a nord di Napoli, è in ristrutturazione. Organizzato da Attilio Albachiara, presidente dell'associazione Mani d’oro e conosciuto come "pizzaiolo senza maschera”, la competizione si articolerà in due categorie: pizza verace napoletana e pizza contemporanea, conosciuta anche come "canotto". Albachiara ha affermato: "Questo evento, vuole essere la vetrina di tanti professionisti degli impasti. I pizzaioli, infatti, si sfideranno a parità di condizioni: per entrambe le sessioni sarà possibile realizzare soltanto Margherita o Marinara, escludendo ogni altro tipo di farcitura. Ciascun concorrente porterà con sé il proprio panetto precedentemente preparato e gli ingredienti che intende utilizzare. In questo modo, limitando cioè la scelta degli ingredienti, la differenza la faranno proprio gli impasti”. I concorrenti realizzeranno le loro pizze utilizzando prodotti scelti e portati da loro stessi, e potranno ripetere la cottura una sola volta. Anche per la base, cioè per i panetti, utilizzeranno le farine abituali.

Due giurie tecniche, una per ciascuna categoria, valuteranno le creazioni dei candidati.

A guidarle saranno il maestro Antonio Starita (per la Pizza Napoletana) e Francesco Martucci de I Masanielli (per la Pizza Contemporanea).

Al Trofeo partecipano diverse Associazioni di pizzaioli come l'Apn (Associazione Pizzaiuoli napoletani), la Vpn (Verace pizza napoletana) e I Centenari.

Attilio Albachiara, pizzaiolo senza maschera, 41 anni, patron del Trofeo Pulcinella oramai giunto alla sua Terza edizione, è senza dubbio espressione della cultura del fare di quella laboriosità che dalle fatiche appassionanti del veder crescere un impasto nelle proprie mani, è arrivato a garantire promozione e valorizzazione di un territorio, quello acerrano e di un “popolo”, quello dei pizzaioli.

“Senza maschera – dichiara Attilio Albachiara – perché ci metto la faccia. Ma anche perché nei miei impasti c’è la mia verità. Dico no ai sotterfugi e, nella vita professionale, preferisco il dialogo diretto, sempre però nel segno costruttivo di una crescita comune. Senza maschera anche perché, finalmente, ho smesso i panni del pizzaiolo duro per indossare quelli dell’organizzatore di un evento che vuole essere la vetrina di tanti professionisti degli impasti”.

Ma è indubbio che il soprannome di “pizzaiolo senza maschera” ben si adatti a descrivere Albachiara anche per tradizione familiari.

Acerra, contea Normanna nel XII secolo e forse una delle città più antiche della Campania, è la città che gli ha dato i natali. E’ il territorio in cui sin dal 1959 nonno Attilio e nonna Antonietta aprono una pizzeria, secondo la tradizione, ed è anche la patria di Pulcinella: la celeberrima maschera della Commedia dell’Arte, poi divenuta simbolo di napoletanità e dei napoletani.

Il Comune di certo ha più di un punto di forza: la sua storia gastronomica lo fa assurgere a centro di produzione di eccellenza del pane tanto che da più parti era stato invocato il titolo di “Acerra, Città del Pane”.

Attilio Albachiara, noto come presidente dell’Associazione Mani D’Oro, ma soprattutto, organizzatore del Trofeo Pulcinella, nasce proprio qui, tra le corti del centro storico in cui si festeggia ancora il Martedì Grasso e il profumo degli impasti.

Divenuto presto esperto in pizza STG, Specialità Tradizionale Garantita, Albachiara oggi non disdegna l’innovazione.

 

Gli ORARI e il PROGRAMMA

La gara si svolgerà per entrambe le categorie il 25 settembre dalle 11 del mattino fino alle 21 (l’ultima “infornata” è prevista per le 19.30), secondo un calendario dettagliato (che si allega).

Le premiazioni avverranno invece il 26 settembre, davanti alla giuria che ha preso parte alle votazioni tecniche, al termine di un pranzo di gala riservato agli addetti al settore (su invito).

Oltre al voto tecnico della giuria, i concorrenti ne riceveranno un altro, che sarà loro assegnato attraverso una votazione online che si effettuerà accedendo al sito www.manidoro.pizza

Si potrà esprimere la propria preferenza dal web non appena termineranno tutte le gare e fino alle ore 14 del giorno 26.

La premiazione avverrà infatti poco dopo gli scrutini.

Giuseppe De Girolamo

 

 

]]>
L’evoluzione del Trofeo Pulcinella Fri, 22 Sep 2017 21:21:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453194.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453194.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Nuova location, la Mostra d’Oltremare di Napoli, dopo i successi di Acerra

Una innovazione forzata per la sede di svolgimento della terza edizione del “Trofeo Pulcinella”, darà quella importanza già ottenuta nelle precedenti edizioni, ma soprattutto quella partecipazione, che merita la manifestazione con un esercito di 100 pizzaioli che nelle giornate del 25 e 26 settembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli si sfideranno per la conquista dei due titoli in palio, fondendo il tutto in un unico e più grande successo. Il Trofeo che nelle due precedenti edizioni si era svolto ad Acerra nel museo dedicato alla storica maschera, infatti, quest’anno ha dovuto trovare una nuova sede per la kermesse, in quanto il Museo di Pulcinella che ha sede proprio nella cittadina a nord di Napoli, è in ristrutturazione. Organizzato da Attilio Albachiara, presidente dell'associazione Mani d’oro e conosciuto come "pizzaiolo senza maschera”, la competizione si articolerà in due categorie: pizza verace napoletana e pizza contemporanea, conosciuta anche come "canotto". Albachiara ha affermato: "Questo evento, vuole essere la vetrina di tanti professionisti degli impasti. I pizzaioli, infatti, si sfideranno a parità di condizioni: per entrambe le sessioni sarà possibile realizzare soltanto Margherita o Marinara, escludendo ogni altro tipo di farcitura. Ciascun concorrente porterà con sé il proprio panetto precedentemente preparato e gli ingredienti che intende utilizzare. In questo modo, limitando cioè la scelta degli ingredienti, la differenza la faranno proprio gli impasti”. I concorrenti realizzeranno le loro pizze utilizzando prodotti scelti e portati da loro stessi, e potranno ripetere la cottura una sola volta. Anche per la base, cioè per i panetti, utilizzeranno le farine abituali.

Due giurie tecniche, una per ciascuna categoria, valuteranno le creazioni dei candidati.

A guidarle saranno il maestro Antonio Starita (per la Pizza Napoletana) e Francesco Martucci de I Masanielli (per la Pizza Contemporanea).

Al Trofeo partecipano diverse Associazioni di pizzaioli come l'Apn (Associazione Pizzaiuoli napoletani), la Vpn (Verace pizza napoletana) e I Centenari.

Attilio Albachiara, pizzaiolo senza maschera, 41 anni, patron del Trofeo Pulcinella oramai giunto alla sua Terza edizione, è senza dubbio espressione della cultura del fare di quella laboriosità che dalle fatiche appassionanti del veder crescere un impasto nelle proprie mani, è arrivato a garantire promozione e valorizzazione di un territorio, quello acerrano e di un “popolo”, quello dei pizzaioli.

“Senza maschera – dichiara Attilio Albachiara – perché ci metto la faccia. Ma anche perché nei miei impasti c’è la mia verità. Dico no ai sotterfugi e, nella vita professionale, preferisco il dialogo diretto, sempre però nel segno costruttivo di una crescita comune. Senza maschera anche perché, finalmente, ho smesso i panni del pizzaiolo duro per indossare quelli dell’organizzatore di un evento che vuole essere la vetrina di tanti professionisti degli impasti”.

Ma è indubbio che il soprannome di “pizzaiolo senza maschera” ben si adatti a descrivere Albachiara anche per tradizione familiari.

Acerra, contea Normanna nel XII secolo e forse una delle città più antiche della Campania, è la città che gli ha dato i natali. E’ il territorio in cui sin dal 1959 nonno Attilio e nonna Antonietta aprono una pizzeria, secondo la tradizione, ed è anche la patria di Pulcinella: la celeberrima maschera della Commedia dell’Arte, poi divenuta simbolo di napoletanità e dei napoletani.

Il Comune di certo ha più di un punto di forza: la sua storia gastronomica lo fa assurgere a centro di produzione di eccellenza del pane tanto che da più parti era stato invocato il titolo di “Acerra, Città del Pane”.

Attilio Albachiara, noto come presidente dell’Associazione Mani D’Oro, ma soprattutto, organizzatore del Trofeo Pulcinella, nasce proprio qui, tra le corti del centro storico in cui si festeggia ancora il Martedì Grasso e il profumo degli impasti.

Divenuto presto esperto in pizza STG, Specialità Tradizionale Garantita, Albachiara oggi non disdegna l’innovazione.

 

Gli ORARI e il PROGRAMMA

La gara si svolgerà per entrambe le categorie il 25 settembre dalle 11 del mattino fino alle 21 (l’ultima “infornata” è prevista per le 19.30), secondo un calendario dettagliato (che si allega).

Le premiazioni avverranno invece il 26 settembre, davanti alla giuria che ha preso parte alle votazioni tecniche, al termine di un pranzo di gala riservato agli addetti al settore (su invito).

Oltre al voto tecnico della giuria, i concorrenti ne riceveranno un altro, che sarà loro assegnato attraverso una votazione online che si effettuerà accedendo al sito www.manidoro.pizza

Si potrà esprimere la propria preferenza dal web non appena termineranno tutte le gare e fino alle ore 14 del giorno 26.

La premiazione avverrà infatti poco dopo gli scrutini.

Giuseppe De Girolamo

 

 

]]>
3omega3.it: il posto giusto per sapere tutto sugli Omega 3 Sat, 16 Sep 2017 17:06:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/452203.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/452203.html andrea semenzato andrea semenzato Il primo osservatorio italiano sugli omega 3 si chiama 3omega3.it e sta vedendo la luce proprio in questo periodo.


A che cosa si deve  quest’idea? Siamo un degli amici esperti del web, ma che amano in modo particolare la salute e il benessere.

Dopo aver visto come l’argomento sia spesso oggetto di banalizzazione, sia in tv che in rete, abbiamo creduto giusto creare un sito specifico che possa dare agli utenti internet informazioni e consigli oggettivi?


Dobbiamo però far chiarezza: 3omega3.it non è il solito blog salutista che generalizza con articoli di 200 parole.

Noi forniamo pezzi molto approfonditi dalle 3000 parole e passa, per puntare a diventare un punto di riferimento della materia. Inoltre saranno aggiunte immagini e illustrazioni per tenere viva l’attenzione dei più giovani e degli adulti.


Per avere tutte le informazioni, abbiamo attinto da libri italiani e americani su

Amazon.

Inoltre, stiamo collaborando anche con un farmacista, una naturopata e un giornalista, per semplificare i concetti in stile “Esplorando il corpo umano” creando in questo modo vari livelli di lettura.

Così il sito potrà essere sfruttato sia dai più esperti che da chi vuole conoscere questo settore.


Gli argomenti di cui si parla in 3omega3.it sono:


- cibi e ricette ricchi di omega 3: https://3omega3.it/cibi-e-ricette-omega-3/

- differenze fra fonti vegetali e animali, quali consigliamo e perché: https://3omega3.it/omega-3-vegetali-la-sincera-opinione-3omega3-it/

- Omega 3 per cani e gatti: https://3omega3.it/omega-3-veterinario-cani-gatti/

- olio di krill: https://3omega3.it/olio-di-krill/ 

- Omega 3 per chi pratica sport: https://3omega3.it/omega-3-lo-sport/

- notizie Omega 3: cercheremo di fare un monitoraggio delle notizie mondiali e delle nuove scoperte scientifiche e le diffonderemo per primi in Italia.


La seconda fase prevede invece l’acquisto in massa di integratori di Omega 3 in vendita, che saranno portati in laboratorio e fatti analizzare a nostre spese. (approfondisci a questo link: https://3omega3.it/migliori-integratori-omega-3-prezzo/)


Ciò permetterà di capire quali siano i migliori prodotti, per creare una classifica, e offrire alla gente i prodotti della migliore qualità.


 

Il sito è in costante aggiornamento, per andare incontro agli utenti con articoli sempre ricchi, utili e illustrati  egregiamente.

    ]]>
    Barberix al Salone del Camper Tue, 12 Sep 2017 14:30:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/451234.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/451234.html just in time just in time

    Per molte persone vacanza e relax significa salire in camper e viaggiare verso mete precise o improvvisate. Proprio a loro è dedicato il “Salone del Camper” che si terrà a Parma dal 9 al 17 Settembre.

    Barberix, grazie alla sua versatilità e facilità di utilizzo, è l’ideale per non rinunciare ad una sana grigliata anche in vacanza. Infatti, basta accenderlo, regolare la temperatura, ed in pochi secondi è pronto per cucinare senza produrre fumo e odori sgradevoli che possono invadere il vicinato, senza utilizzare prodotti nocivi ed inquinanti per la combustione, in modo sano, rapido, economico e vario.

    Grazie alla sua versatilità, Barberix cucina e griglia veramente tutto: carne, pesce, verdure e pizza. Inoltre è utile per riscaldare e gratinare cibo già pronto, tostare pane per la preparazione di ottime bruschette e hamburger, abbrustolire polenta, nella preparazione di dessert (l’ananas grigliato spolverato di cannella è ottimo!) e di favolose caldarroste.

    A Parma, durante il Salone del Camper, sarà possibile conoscere le sue molteplici funzioni e toccarne con mano robustezza e praticità: troverete Barberix presso lo stand della rivista PleinAir (pad. 4 C036) nei giorni 16 e 17 Settembre per conoscere il nuovo modo di cucinare anche fuori casa e in uno spazio ridotto.

    Personale addetto sarà a disposizione, nei due giorni di presenza in fiera, per chi desidera avere informazioni dettagliate sul prodotto. Con l’occasione, verrà consegnato un simpatico e utile omaggio e, soprattutto, una cartolina contenente un codice sconto utilizzabile per l’acquisto on-line di Barberix sul nuovissimo sito www.barberix.com.

     

    Quindi cos’aspettate, fate il pieno al vostro camper e dirigetevi a Parma!!!!!

     

    ]]>
    Degustazione di vini eccezionali per brindare alla vendemmia Wed, 23 Aug 2017 12:22:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/446616.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/446616.html m&cs m&cs Nova Gorica, 23 agosto 2017 - L’inizio della vendemmia a Nova Gorica coincide con un appuntamento da non perdere, una kermesse dedicata all’eccellenza della produzione vitivinicola slovena. E’ il Park Wine Party, la festa che raduna i protagonisti del settore enogastronomico del Paese al Park Casinò & Hotel, in una location suggestiva immersa nel verde.

     

    Quest’anno l’evento si svolgerà venerdì 25 agosto e gli ospiti della serata potranno degustare i migliori vini prodotti in quattro regioni vitivinicole distinte: Collio Sloveno, Valle del Vipacco, Carso e Istria Slovena.

     

    All’evento parteciperanno 18 cantine, per un totale di 60 etichette: dal frizzante al fruttato, dal morbido al vellutato, dal rotondo al robusto, saranno i vini i grandi protagonisti della serata.

     

    Tante le cantine già coinvolte in storie di successo internazionale, nomi che evocano un’altissima qualità e che negli anni hanno saputo farsi conoscere e apprezzare anche dagli amanti del buon vino italiani. E’ il caso di Movia, inserita da Wine&Spirits tra i 100 migliori produttori del mondo nel 2016, e di Marjan Simčič, il cui rinomato Ribolla Opoka dell’annata 2013 ha vinto la medaglia d’oro agli ultimi “Decanter World Wine Awards”. Il prestigioso concorso internazionale, che raduna critici da ogni angolo del pianeta, ha anche insignito Bjana della medaglia di platino per il suo spumante brut rosé.

     

    A partire dalle 20:00 intenditori, appassionati e curiosi potranno condividere gradevoli momenti all’insegna dei piaceri di Bacco, salutando al tramonto del sole l’alba di una nuova vendemmia di qualità.

     

    E mentre i rappresentanti delle cantine presenti sveleranno i loro gioielli, gli Chef del Gruppo Hit prepareranno diverse specialità gastronomiche: ricercati piatti di carne e pesce, accompagnati da verdure fresche e spezie di prima qualità, oltre a coloratissimi dessert che faranno venire l’acquolina in bocca agli invitati più golosi.

     

    Da segnalare in particolare la partecipazione di Tadej Jug, giovane Chèf del Ristorante Calypso al Perla Casinò & Hotel, da pochi mesi entrato a far parte della Nazionale Slovena Cuochi, dopo aver brillantemente superato le difficili selezioni. Jug solleticherà le papille gustative degli ospiti preparando un saporitissimo orzo con crema di ortica accompagnato dal ragù di agnello a base di ricotta di Caporetto stagionata e un prelibato croccantino di noci.

     

    La Big Band NOVA con ospiti Tinkara Kovač e Paola Rossato animerà la serata a suon di melodie Swing e Funk, ritmi latini e inediti arrangiamenti di canzoni Pop slovene e Gospel americani, prima di cedere il palco al DJ Martin Bonè, che farà scatenare gli invitati.

     

    Miran Čurin, direttore dell’Hotel Park, dichiara: “da anni Park Wine Party è sinonimo di eccellenza enogastronomica slovena ed è l’esempio più concreto del legame che unisce il Gruppo Hit al territorio e alla valorizzazione delle eccellenze locali. Un rapporto che si alimenta ogni giorno e che si basa sull’attenzione alla tradizione, alla terra e ai protagonisti del settore. La cura meticolosa di ogni aspetto, unita alla particolare composizione del terreno e al nostro clima creano un connubio fondamentale per la produzione di vini di qualità, capaci di richiamare critici e appassionati da ogni continente”.

     

    I biglietti per partecipare alla serata sono disponibili in prevendita a 25 euro presso tutti i punti vendita Eventim, al Park Casinò & Hotel e sul sito www.thecasinopark.com.

     

    Per i giornalisti è prevista la possibilità di richiedere accrediti stampa a:

    m&cs
    Ufficio Stampa per l’Italia Gruppo Hit

    Tiziana Pini – Carlo Menegazzi

    Tel. 02 43981646

    ufficiostampa@marketingcom.it  

     

    CANTINE ED ETICHETTE

    • Vinska Klet Goriška Brda– Bagueri Zero brut nature, Rebula Bagueri 2013 secco, A+ Rdeče 2012 secco, Pikolit 2014 dolce
    • Vina Simčič– Sivi Pinot Brda Classic 2016 secco, Chardonnay Selekcija Cru 2015 secco, Rebula Opoka Cru 2014 secco, Teodor Rdeče Selekcija Cru 2012 secco
    • Vina Belica– Rebula 2012 secco, Chardonnay 2016 secco, Sauvignon 2016 secco, Merlot 2016 secco
    • Vina Movia– Puro rosé 2007 brut, Gredič 2016 secco, Veliko belo 2010 secco
    • Vina Bjana – Bjana Brut, Bjana Brut Rosé, Bjana Cuvée Prestige 2011 extra brut, Status Riserva (cuvée merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc) 2012 secco
    • Vina Ščurek– Jakot 2016 secco, Beli pinot 2016 secco, Kontra 2015 secco, Modri pinot 2013 secco
    • Vina Prinčič – Rebula 2016 secco, Modri pinot 2016 secco, Mihael Rdeče magnum 2007 secco
    • Vina Bregar – Rebula 2015 secco, Sauvignon 2015 secco, Malvazija 2015 secco
    • Vinska Klet Ferdinand – Sinefinis Rebolium 2013 brut, Rebula 2016 secco, Sivi Pinot Epoca 2013 secco
    • Vina Reja – Rebula 2015 secco, Malvazija 2015 secco, Extok 2015 secco, Cabernet Sauvignon 2009 secco
    • Vina Piro – Sivi pinot 2016 secco, Chardonnay 2016 secco, Chardonnay Bosc 2016 secco, Merlot Bosc 2015 secco
    • Vina Aleksander – Poje 2016 secco, Sauvignon 2015 secco, Cabernet Sauvignon 2013 secco
    • Vina Sirk – Malvazija 2015 secco, Rebula 2015 secco, Beli pinot 2015 secco
    • Vina Osti Jarej – Vitovska grganja 2015 secco, Izbrani teran 2016 secco, Sara rdeče 2007 secco
    • Vina Sutor – Chardonnay 2014 secco, Malvazija 2013 secco, White 2013 secco
    • Vina Štokelj– Penina Pinela 2014 brut, Pinela 2016 secco, Rosé 2016 secco
    • Vina Pucer– Malvazija Prstna 2016 secco, Progenerata Malvazija 2009 secco, Rumeni Muškat 2015 semi dolce
    • Vina Korenika Muškon– Malvazija 2016 secco, Paderno 2011 secco, Kortinca 2008 secco, Refošk 2015 secco

     

     CHEF, RISTORANTI E PREPARAZIONI GASTRONOMICHE

    • Tadej Jug - Ristorante Calypso c/o Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica                                           Orzo con crema di ortica, ragù di agnello con ricotta di Caporetto stagionata e croccantino di noci
    • Tomaž Mrevlje - Ristorante c/o Hotel Lipa di Nova Gorica                                                                                Lingua di manzo bollita su crema d’arancia e scorza caramellata con cappellini di porri fritti
    • Adi Blaško - Ristorante Tiffany c/o Park Casinò & Hotel di Nova Gorica                                                             Polpo in crosta, purea di polpo con aceto di passiflora, maionese al limone e salsa di burro
    • Martin Saksida - Ristorante Tiffany c/o Park Casinò & Hotel di Nova Gorica                                               Manzo arrosto, midollo affumicato, scalogno condito, cerfoglio e crema di cavolfiori con pancetta
    • Janez Faletič - Ristorante Mediterraneo c/o Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica                                 Polpetta fritta con gamberi e finocchio, fregola con salicornia in riduzione di pesce, sponge al prezzemolo, pomodoro secco, gelatina di gamberi
    • Alen Arbi Miloševič - Pasticceria c/o Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica                                                   Panna cotta al cioccolato bianco con salsa di lamponi, gel di lamponi, brownie con lampone, lampone coperto di cioccolato bianco, lacrima al cioccolato
    ]]>
    SUA MAESTA' IL TONNO: VE LO PROPONIAMO PORCHETTATO Fri, 28 Jul 2017 14:07:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442855.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442855.html angelomontini angelomontini Iniziamo una rubrica in cui condivideremo, in pieno stile internet e social, alcune delle ricette che stanno affermando il successo nel nostro ristorante e che fanno tornare i nostri clienti all'osteria di pesce L'Amo in Monteverde. E sì perché ci capita spesso di sentire frasi tipo: “Prenderei... hai presente quella cosa che mi avete fatto l'altra volta... “. Si tratta dei cavalli di battaglia, appannaggio di tutti noi i cuochi.

     

    Oggi vi racconteremo come si cucina il Tonno Porchettato.

    Questo pesce è senza dubbio il re del mediterraneo. E' un pesce azzurro e come tale ha carni ricche di grassi insaturi e di omega 3. Si raggruppa in otto specie che generalmente vivono in profondità.

    Le specie più rinomate sono il pinna gialla, l'ala lunga e il rosso.

     

    Per noi cuochi il tonno è uno dei più grandi alleati in cucina perché molto gustoso adatto a vari tipi di cucina e non raggiunge di solito prezzi improponibili.

     

    Per realizzare la ricetta che proponiamo all'osteria di pesce L'Amo, ovvero il Tonno Porchettato, vi serviranno i seguenti ingredienti:

     

    Filetto di tonno rosso/pinna gialla da gr 250

    Spezie fresche – Rosmarino, Basilico, Timo, Mirto, Menta, Salvia, Aglio

    Spezie secche - Pepe nero, Chiodi di garofano, Zeste di lime, Zeste d'arancio

    Soia

    Sale affumicato

    Olio evo (extra vergine d'oliva)

     

    Il procedimento è apparentemente semplice, ma rispettate la cronologia delle operazioni e curate le fasi della preparazione una ad una.

     

    Toilettare tutte le spezie, lo spicchio d'aglio, il pepe, i chiodi di garofano e triturate tutto finemente a punta di coltello aggiungendo le zeste di lime e d'arancia precedentemente tritate.

    Una volta ottenuto questo composto ci servirà per panare il pesce, già inumidito da olio evo, sale e pepe.

    Nel frattempo avrete riscaldato a fuoco alto una padella antiaderente; una volta calda ci adagerete il tonno panato con le spezie, facendolo cuocere per un minuto a lato.

    Ultimata la breve cottura il tonno andrà impiattato con fantasia, aggiungendo la salsa di soia che il commensale volendo potrà utilizzare a piacere.

     

    Per finire vi chiediamo: non sai cosa sia una zesta? Zeste è una parola francese usata per indicare la buccia degli agrumi.

    Nell'osteria di pesce L'Amo usiamo molto le zeste: dall'antipasto al dolce, si possono grattugiare sulla pasta o sull'insalata e sono ottime in piatti di carne e pesce.

    Le zeste, come sanno bene i siciliani, possono essere anche candite per creare dolci fantasiosi.

    In casa per l'igiene e la pulizia o d'estate per tenere lontane le zanzare, hanno molteplici impieghi.

    Addirittura sono adatte per un bagno rilassante visto che la loro fragranza ha proprietà calmanti per la mente, oltre a purificante per il corpo.

     

    Se vi è piaciuta la ricetta e l'avete trovata utile per provarla a casa, scriveteci su Facebook per dirci quanto siete stati bravi.Altrimenti vi aspettiamo per provare il Tonno Porchettato nel nostro ristorante.

     

    <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

    Alla prossima ricetta!  

    ]]>
    How to Choose the Right Size Rug for Your Room? Thu, 27 Jul 2017 16:01:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442697.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442697.html Rug Australia Rug Australia Choosing the right size rug for your space can be a daunting decision if you’re not properly equipped with the right knowledge. Rugs can say a lot about your home and have the ability to drastically change the appearance of your space. Typically, they are used to define an area, add interest to an area or show off your personality and flare. Patterns and shapes aside, proportion is everything when selecting the right rug, so follow these tips to make sure you understand how different rug sizes can influence a space.

    BASIC SIZING GUIDE

    ● Small Rugs: 80x150cm to 120x170cm

    ● Medium Rugs: 160 x 230cm

    ● Large Rugs: 200 x 300cm

    ● Extra Large Rugs: 240 x 340cm

    LIVING ROOM

    Using rugs in a living room is said to add warmth and help delineate space if the area is not clearly defined by walls. There are several layouts you can use to decide which size will work for your space:

    ]]>
    Campanaro Bianco DOC 2015: descrizione e consigli Thu, 27 Jul 2017 00:59:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442542.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442542.html marketing-seo.it marketing-seo.it Il Fiano e il Greco sono i due vitigni protagonisti della viticoltura campana e nel vino Campanaro Bianco Irpinia DOC 2015, della cantina dei Feudi di San Gregorio, riescono ad essere la sintesi perfetta.

    La Campania è una regione con una tradizione vitivinicola molto antica, che presenta un ricco patrimonio di uve di grande qualità, che danno vita così ad un'ampia varietà di vini,sia bianchi che rossi, apprezzati sia in Italia che all'estero.

    Il Campanaro Bianco Irpinia DOC è uno di questi: nasce nei vigneti situati nel cuore dell'Irpinia, prodotto, come già detto, con uve di Fiano e di Greco, raccolte e selezionate unicamente a mano, che poi dopo la pigiatura, vengono messe a fermentare in tonneaux, tini in acciaio inox, sempre a temperatura e umidità controllate, dove rimangono per 6 mesi, lì viene ripetutamente sottoposto a battonage, per rimettere in sospensione la feccia del vino.

    campanaro bianco

    Il battonage è una tecnica ormai quasi consueta in tutte le cantine di vini italiani, specialmente nei bianchi, che permette di conferire più profumi e intensità di sapori.

    Il Campanaro Bianco DOC è la dimostrazione che questa tecnica da buoni frutti, infatti è uno dei vini che, all'olfattiva prima, e alla gustativa poi, ha una maggiore intensità di altri vini che non usano questa tecnica.

    Vediamo insieme le varie caratteristiche organolettiche del vino Campanaro Bianco Irpinia 2015:

    Visivo

    Il Campanaro Bianco di Feudi di San Gregorio è caratterizzato da un colore giallo paglierino intenso, molto luminoso e caldo. Consistente.

    Olfattivo

    Al naso il Campanaro Bianco Irpinia 2015 di Feudi di San Gregorio si apre con un ricco e gradevole bouquet fiorito, dove le note delicate di fiori gialli e camomilla del Fiano si fondono alla freschezza del Greco. Pera matura, gelsomino e un aspro sentore di pompelmo si mescolano con note di mentuccia, miele, gelsomino e biancospino.

    Gustativo

    Il Campanaro Bianco Irpinia DOC 2015 , al palato rimane molto equilibrato: un rapido passaggio in legno riesce ad esaltare il bouquet fiorito del vino senza perdere eleganza, ma accentuando la sua autenticità e particolarità. La freschezza in bocca insieme ad una buona mineralità, accompagnano verso un finale lungo e persistente.

    Il Campanaro Bianco Irpinia DOC 2015 è un vino che si presta perfettamente accompagnato a grigliate di mare o comunque piatti di pesce con spiccata persistenza, a carni bianche e a formaggi di media stagionatura.

     

    Si raccomanda di servire il Campanaro Bianco DOC 2015, fresco, ad una temperatura di 8-10°C per esaltarne le proprie qualità.

    ]]>
    E' nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze! Tue, 25 Jul 2017 07:53:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442143.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442143.html happy new eat happy new eat

    E' nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze!

    Le intolleranze e le Allergie alimentari sono sempre più numerose e se a queste si sommano altre patologie come il Diabete, i disturbi alimentari e le scelte Vegetariane o Vegan si arriva a parlare di più di due miliardi di persone, praticamente un terzo della popolazione mondiale.    

    In Italia, secondo uno studio del 2010, soffrono di allergie alimentari 1.500.000 di persone a cui si aggiungono gli intolleranti, per un totale di circa 10.000.000, che causano oltre 40 decessi ogni anno.

    Uno dei casi più eclatanti è il bambino inglese in vacanza sulla costiera Amalfitana, morto dopo aver mangiato un classico piatto di pasta fatta in casa, che conteneva proteine del latte, nonostante la madre avesse comunicato espressamente, che l’ingerimento di latte avrebbe potuto essere letale.

    Altro caso è stata l’esclamazione preoccupata pronunciata dal pilota di un velivolo della Emirates: “Non voglio un morto sul mio aereo!", prima di far scendere da bordo un bambino di 6 anni e la madre che lo accompagnava, subito dopo che la donna aveva rivelato al personale di cabina dell'allergia acuta alle noci del piccolo.

    Infine in quasi tutti gli istituti italiani non si possono più consumare torte preparate artigianalmente dalle Mamme per il compleanno dei loro bambini, ma dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere acquistate confezionate in pasticceria con allegata lista ingredienti e relativi allergeni.

    La Mondial LLC, leader nell’Allergen Free con i  suoi prodotti Happy New Eat e CelDiaVeg, ha così realizzato, in uno dei tre laboratori in Europa certificati senza allergeni autorizzato dal Ministero della Sanità, il primo Kit Alimentare al mondodenominato AllergiAmico, rispondendo in maniera univoca alle esigenze di tutti, come si deduce dal suo acronimo per Celiaci, Diabetici, Intolleranti, Allergici, Vegetariani e Vegani.

    Il Box AllergiAmico nasce da un’idea di due italiani che per realizzare tale progetto si sono dovuti trasferire all’estero: la Cake Designer Paola Berzieri e Donald Vergari già inviato di Striscia la Notizia del “Centro Antitarocco”. Questa pratica valigetta contiene prodotti di prima necessità esclusivi mai visti sul mercato, come la Pasta da sgranocchiare, Mix di formulazione propria per Pane e Pizza pronta in padella in 15 minuti, oltre ad un sostituto del lievito per Dolci e Salati, ma anche un esclusivo Vino senza solfiti e altre sfiziosità per la colazione, pranzo e cena, tutti certificati senza allergeni. Un vero e proprio Kit di sopravvivenza adatto a tutte le necessità, disponibile anche su Amazon attraverso il sito senzaallergeni.com.

    Nel kit è compreso un Software + App Certificati dall'Università di Firenze per le strutture ricettive e di ristorazione che permette in maniera semplice di adeguarsi alla nuova normativa europea 1169/2011, inserendo nei Menù la presenza di allergeni e aggiornando in automatico il Registro unico degli Allergeni, il Libro Ingredienti e i valori nutrizionali per ciascun alimento o ricetta del menù, in quanto dal Dicembre 2016 esporre il cartello unico degli allergeni non è più sufficiente e quindi potenzialmente sanzionabile.

    In questo momento il 92,3% delle strutture italiane, che forniscono alimenti e bevande non sono a norma e sono esposte per tutti gli errori ed omissioni alle sanzioni vigenti, che vanno da un minimo di 600 fino a 18.000 Euro!

    Il kit AllergiAmico è nato per risolvere questi problemi in maniera definitiva, da una parte fornendo prodotti certificati per clienti allergici e dall’altra fornendo un software certificato in grado di aggiornare quotidianamente tutti gli Allergeni presenti nel menù senza possibilità di errore, tanto che il fornitore dello stesso si impegna a pagare le eventuali multe. 

    Sicuramente non bisogna fare terrorismo psicologico, ma è bene che si porga l’attenzione su questo annoso problema, che va al di là del senza glutine o dell’intolleranza all’uovo, al latte o alle personali scelte alimentari.

    I prodotti Happy New Eat �“ CelDiaVeg oltre a essere Senza Glutine e Senza Allergeni, sono anche Senza Coloranti e Conservanti artificiali, Senza Zucchero aggiunto (saccarosio) e Senza Lievito. Inoltre senza grassi Idrogenati, Soia, Olio di Palma e Mono e Digliceridi degli Acidi Grassi. Infine senza “crudeltà” sugli Animali e quando possibile anche Bio, praticamente “Natural al 101%”.

    ]]>
    Il gelato del Perla Casinò & Hotel tra i finalisti al Gelato World Tour Mon, 24 Jul 2017 13:43:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/441991.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/441991.html m&cs m&cs Gli amanti del gelato sono avvisati: quello servito al Perla Casinò & Hotel potrebbe essere il migliore d’Europa!

    Sta per accadere in occasione della Finale Europea del Gelato World Tour, che si svolgerà domani alla Carpigiani Gelato University di Bologna. Tine Valič, mastro pasticcere del Perla Casinò & Hotel, si scontrerà a colpi di coni e coppette con altri 19 esperti gelatieri provenienti da tutta Europa: in palio, l’accesso alla finalissima mondiale di Rimini, che tra l’8 e il 10 settembre prossimi decreterà il vincitore assoluto, ovvero il gusto di gelato più buono e originale del mondo.

    Il cavallo di battaglia di Tine Valič è un vero e proprio capolavoro dell’arte dolciaria, che armonizza in modo unico ed originale gusti e consistenze, rivisitando la ricetta della Prekmurska Gibanica, tradizionale specialità slovena. La base è un cremoso gelato alla ricotta, arricchito da un sorbetto alla mela verde autoctona con scaglie di pasta frolla, sfoglia croccante, semi di papavero e granella di noci: un piacere anche per la vista, oltre che per il palato!

    Il gelato alla Prekmurska Gibanica, che lo scorso aprile si è già aggiudicato il titolo di miglior gelato sloveno, può essere degustato al Caffè Dolce Vita, il lounge bar del Perla Casinò & Hotel, insieme a tante altre irresistibili tentazioni.

    “Nella sua creazione – spiega Tine Valič – mi sono ispirato ai sapori dell’infanzia, rispettando la ricetta tradizionale, sia in termini di materie prime che di modalità di preparazione. Il recupero della tradizione è uno dei vantaggi offerti dal gelato artigianale e sono molto contento di offrire agli ospiti italiani del Perla Casinò & Hotel la possibilità di scoprire un tassello importante della cultura gastronomica slovena, seppur in questa inedita chiave rinfrescante”. 

     

    Il Gelato World Tour è una competizione internazionale che mira a individuare il gusto più originale del mondo, promuovendo la cultura del gelato artigianale. La gara è diretta dalla Carpigiani Gelato University e da Sigep, la più importante fiera nel settore del gelato e del dolciario tradizionale, con il patrocinio del Ministero Italiano degli Affari Esteri, del Ministero Italiano dello Sviluppo Economico e della Regione Emilia Romagna

    ]]>
    Sua maestà il crudo Mon, 10 Jul 2017 16:15:27 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/439787.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/439787.html angelomontini angelomontini Come spesso accade quando una cosa comincia ad andare di moda la sua diffusione ce ne fa comprendere meglio le caratteristiche e le potenzialità. E' proprio il caso dell'uso del pesce crudo nei ristoranti a specialità ittiche.

    Il crudo è sempre stato un grande protagonista della cucina, in tutto il mondo. Ritroviamo esempi di piatti composti da pesce crudo negli angoli più remoti del mondo.

    Nel nord Europa per esempio c'è il Maatjes, piatto olandese che consiste in aringhe crude e conservate in botti di quercia sotto sale in una salamoia che contiene spezie, sidro, zucchero.

    In Finlandia invece è molto noto il salmone marinato, o Gravlax, caratterizzato dall'inconfondibile aroma dell'aneto.

    Per parlare di nord la Siberia offre una specialità che non poteva che essere pesce ghiacciato, tagliato in listelle sottili e condito con spezie e olio.

    Chi ha contribuito alla diffusione planetaria del pesce crudo è la cucina giapponese. Di grande moda in questo periodo l'uso del Sushi, delicata composizione che si basa sull'equilibrio del pesce con riso e verdure, e del Sashimi, dove a differenza del sushi, il pesce viene servito senza riso né verdure.

    In Sud America famoso è il Ceviche peruviano mentre in mediterraneo è molto diffuso il baccalà crudo di origine catalana.

    In Italia, come spesso accade in cucina, non potevamo essere da meno.

    Il pesce crudo nella nostra cultura è sempre stato presente, protagonista della cucina tradizionale come di quella moderna. Si possono trovare nei ristoranti di pesce le due principali modalità di presentare il pesce crudo che sono la tartare, tagliate molto sottili di vari tipi di pesce (tonno, spigola, gamberi, salmone, calamaro) condite prima di essere servite con olio, sale e spezie, e il pesce marinato, sano o tagliato e messo a marinare in aceto o limone (alici, polipo, calamaro).

    Accanto a questi è possibile gustare anche ostriche, gamberi e altri tipi di pesce e crostacei semplicemente puliti, sgusciati e serviti a tavola.

    Ricordiamo però che il pesce crudo, se non trattato nel giusto modo, può contenere parassiti. Questo è un inconveniente molto pericoloso che rende giustamente diffidente il cliente di fronte a un ristorante del quale non si conosce tradizione e reputazione.

    Ma cosa dice la normativa del nostro Paese, che si rifà alla legislazione dell'Unione Europea? A nostra tutela la normativa CE 853/2004 obbliga i produttori e i negozianti a congelare il pesce commercializzato a -20° per 23 ore attraverso l'abbattitore. Qualsiasi ristorante che serva pesce crudo deve possedere in sede un abbattitore. Questo trattamento del freddo uccide i parassiti e i batteri eventualmente presenti e ci mantiene al sicuro da brutte sorprese. info: osterialamo.it

    ]]>
    LA FRESCA ESTATE DEL SALMONE SELVAGGIO DELL'ALASKA Thu, 29 Jun 2017 14:55:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/438495.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/438495.html l.v. l.v.

    ASMI_italian_COLOR

    LA “FRESCA ESTATE” DEL SALMONE SELVAGGIO DELL’ALASKA

    Da Pam e Pam Panorama è disponibile il pescato fresco

    di uno dei più preziosi e naturali gioielli ittici del Pacifico

     

     

    Cresce e vive nell’oceano più grande del mondo, nelle sue acque fredde e incontaminate e dove trova un habitat che lo rende assolutamente speciale. E’ il salmone selvaggio dell’Alaska, indiscusso protagonista delle tavole più raffinate e apprezzatissimo dai palati più esigenti.

     

    Buono, perché , essendo un pesce che si nutre esclusivamente di ciò che offre il suo territorio di caccia, come plancton e piccoli crostacei, oltre ad offrire un’alimentazione sana, regala altresì una carne gustosa, con una limitata quantità di grassi, ricca di preziosi acidi polinsaturi e con un gusto assolutamente naturale, con il classico sentore di mare.

     

    Naturale, perchè proveniente da una pesca sostenibile affermata, in Alaska, dalla Costituzione dello Stato che dispone che “il pescato deve essere sempre utilizzato e conservato in conformità con il principio dello sfruttamento sostenibile”.

     

    Presso i punti vendita Pam e Pam Panorama, il salmone selvaggio dell’Alaska è dunque disponibile fresco da luglio a ottobre. Un’occasione straordinaria per provarlo nella sua piena integrità. Per i rimanenti mesi dell’anno lo si trova congelato ma, anche così, le innovative tecniche utilizzate per il congelamento non ne penalizzano né la qualità né il sapore.

     

    Il salmone selvaggio dell’Alaska offre tantissime possibilità in cucina, con ricette semplici o più fantasiose tanto da essere inserito nei menù di molti chef stellati.

     

    Per saperne di più, visitate il sito www.alaskaseafood.it

     

     

     

    L.V. PUBBLICHE RELAZIONI S.R.L.  a socio unico

    Sede legale: Via della Moscova 53

    20121 Milano

    Sede Operativa: Piazza Napoli 24

    20146 Milano

    P.IVA 09675250964

    Cell. 349-0856770

    Tel. 02 45496051

     

    ]]>
    Con determinante successo Pasta in spiaggia supera se stessa Tue, 20 Jun 2017 13:34:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/437253.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/437253.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Fantastica e fantasmagorica l’edizione 2017 a Marina del Cantone

    Superando la scenda edizione “Pasta in spiaggia”, ha segnato il passo verso l’evento 2018, come confermato da “Consorzio Pasta di Gragnano Igp” con il suo presidente Giuseppe De Martino ed il suo direttore Maurizio Cortese e da “AmoNerano” consorzio del quale è presidente Mariella Caputo, titolare del Risto – hotel “Taverna del Capitano”. Questa seconda edizione ormai collaudata e consolidata rispetto alla precedente dello scorso anno, ha offerto in primis il successo a AmoNerano di promuovere l’eccellenza della pasta e cucina mediterranea, promuovendo così le attività dirette a favorire la scelta del territorio di Nerano e Marina del Cantone, quale area turistica e di ben-essere. Un benessere che proposto in un territorio come quello di Marina del Cantone, “cuore” del mare delle Coste d’ Amalfi e Sorrento, al centro del triangolo d’oro, con Positano su un lato, Napoli dall’altro e l’incantevole isola di Capri di fronte, che se visto con elicottero diviene un paradisiaco ricordo indelebile, può rappresentare un indimenticabile evento da non perdere il prossimo anno. A documentare e riproporre le immagini dei 13 chef, di altrettanti ristoranti di Nerano, che hanno cucinato “live” sulla spiaggia di Marina del Cantone, con 13 organizzate postazioni ed a ciascuna assegnato un formato di pasta dei Pastifici di Gragnano, che gli intervenuti alla serata hanno potuto gustare, anche se non vissuto da tanti in prima persona, potrà essere apprezzato attraverso le riprese che i drone hanno effettuato per sugellare questo indimenticabile evento. Non è stata una competizione, ma una grande festa dedicata al territorio, alla pasta e cucina mediterranea dell’estate ed ai sapori di orto e di mare che rendono unica la Penisola Sorrentina nel mondo, promuovendo la costa delle Sirene e un prodotto di eccellenza della Campania. L’internazionalizzazione dell’evento, che mira a successi ancor più ampi è stata decretata anche dalla presenza di una star mondiale delle chef, la statunitense Hope Cohen, che ama Nerano e la pasta di Gragnano. A questo si unisce la missione del professor Antonio Giordano, presidente della Sbarro Health Research Organization di Philadelphia, uno degli oncologi più importanti del mondo, nonché Prof. al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena, che ultimamente ha ricevuto l’incarico di “Ambasciatore della Pasta di Gragnano nel mondo”. Ovviamente questo, come tutti i grandi eventi che desiderano ottenere una risonanza mondiale, hanno bisogno di essere curati da un indiscusso promotore della comunicazione ed all’uopo è stata scelta la BC Comunication, creata e diretta dalla giornalista Brunella Cimadomo, che in quest’occasione, come in tantissime da lei curate, con grande professionalità, in prima persona, attenta in tutti i particolari che possano garantire ai giornalisti di poter svolgere al meglio il proprio lavoro, per poter poi esprimerlo attraverso il proprio operato, ha curato l’ufficio stampa della kermesse. Impressione positivissima sulle tante fonti di informazione giunte per l’occasione a Nerano è stata espressa anche da chi oltre ad occuparsi di comunicazione come inviata di “Napoli Flash” è una valida organizzatrice di importanti momenti che il territorio campano, e non solo, vive attraverso quel che personalmente crea e realizza e parliamo della solare Romina Sodano, altra persona determinata al successo nello svolgimento di compiti che assume, ben apprezzata anche come conduttrice. Soddisfattissimi della riuscita di “Pasta in Spiaggia 2017” si son detti: Mariella Caputo che ha affermato “abbiamo senza dubbio migliorato la precedente edizione disponendo meglio le postazioni ristorative ed anche mettendo un ticket di 10€ che permette di gustare 10 specialità di pasta elaborate dai ristoranti in spiaggia, cosa che ha meglio permesso a tanti di godere di queste prelibatezze. Per il prossimo anno contiamo di apportare altre modifiche per cercare di ridurre le attese in fila, questo anche perché abbiamo notato il sensibile aumento di presenze rispetto alla prima edizione”. Giuseppe Di Martino ci ha detto ”occorrerebbe più spesso lasciare il lavoro d’ufficio per venire a Nerano e godersi paesaggio ed aria meravigliosa, che con la straordinaria cucina, celebrano il nostro lavoro quotidiano. La nostra pasta, essendo un Igp, offre al consumatore la sicurezza di un prodotto che vanta un disciplinare riconosciuto dalla Comunità Europea, che è a trafila di bronzo, prodotta con l’acqua di Gragnano pura e perfetta per l’impasto, che è asciugata in una certa maniera, che ha 13 proteine e che rimane al dente solo per la sua materia prima, il suo capitolato ed è in più pasta fatta dove da 2000 anni si parla di pasta e da 5 secoli c’è la certezza che c’è stata produzione di pasta”. Concludendo Maurizio Cortese dice “Veramente la pasta di Gragnano e questo posto, hanno dimostrato d’essere un matrimonio perfetto, reso ancor più felice con le sue tante eccellenze enogastronomiche. Si è solo all’inizio perché come si suol dire questi elementi sono il nostro petrolio per nuove mete di successi della Campania in Italia e nel mondo. Vedere lunedì sera, tanta gente in fila per gustare un piatto di pasta, penso sia un indiscutibile e grandissimo successo. I ristoranti che aderiscono al Consorzio Amo Nerano abbinati ai pastifici del consorzio, da me diretto, della pasta di Gragnano, hanno sostenuto questo impegno non facile per promuovere territorio e suoi prodotti e noi tutti con me in prima persona, ripartiamo sin da ora per offrire ancor più ed ancor meglio, perché nella vita occorre sempre migliorare, anche in base alle esperienze fatte, quel che riteniamo possa essere un volano di sviluppo commerciale, economico e di occupazione lavorativa per il nostro Paese”. Ad allietare la serata, che si è protratta fino a notte inoltrata, tra sfrenati balli e danze in spiaggia, ci ha pensato l’affascinante formazione della “Swing Band – Mario Generali Music Entertainement” di Massa Lubrense, con le sue sonorità tipiche del jazz. Un repertorio swing standard, bossa nova e brani pop arrangiati in chiave jazz interpretato dalla voce coinvolgente di Paola Forleo, con Mario Generali a pianoforte, Giacomo Buffo al basso, Catello Imparato alla batteria e Alfredo Impagliato al sassofono.

    Giuseppe De Girolamo

     

     

    ]]>
    Lunedì a Nerano, torna Pasta in Spiaggia Sat, 17 Jun 2017 18:46:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436986.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436986.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione 13 chef, 13 ricette, 13 formati di pasta

    Torna, lunedì 19 giugno, Pasta in Spiaggia, la festa di Marina del Cantone organizzata dai Consorzi Pasta di Gragnano Igp e AmoNerano che già lo scorso anno ha riscosso un grande successo.

    Tutto pronto per il grande evento dell’estate 2017 in penisola Sorrentina.

    La formula vede un abbinamento tra ristoranti e pastifici. Quest’anno saranno 13 chef a interpretare 13 primi piatti con 13 tipi di pasta.
    Ciascuno di loro si dedicherà all’elaborazione di una ricetta utilizzando uno dei tanti formati dell’offerta gragnanese Igp.

    I RISTORANTI TOP DI MASSA LUBRENSE INCONTRANO LA PASTA DI GRAGNANO IGP.

    Scopo della manifestazione è la promozione della Costa delle Sirene e di un prodotto di eccellenza della Campania, protagonista assoluto dei menù stellati, che è appunto la pasta del Consorzio di Gragnano.

    Il ticket di ingresso darà diritto, al costo di 10 euro, ad un assaggio di 10 primi piatti.
    Si andrà avanti dalle 20.30 alle 23.30, nella splendida cornice della baia della Marina.

    Nel corso della serata saranno anche disponibili i prodotti di qualità del merchandising firmato dal Consorzio AmoNerano, anch’essi veicolo e simbolo dell’impegno a diffondere con eleganza la bellezza di questi luoghi e della sua completa proposta turistica.

    Sarà possibile fruire del parcheggio “Venione”, con prezzo convenzionato a 5,00 euro per la durata dell’evento, con servizio navetta per la spiaggia.

    Per chi desiderasse soggiornare a Marina del Cantone, la notte del 19 giugno gran parte degli hotel offriranno ospitalità a 100 euro per camera doppia.

     

    _____________________________________
    BC COMMUNICATION SERVICES SRLS
    bccommunication.it
    392.6686262 - 081.19203633

    ]]>
    Sknife: esclusività fatta a coltello Tue, 13 Jun 2017 12:38:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436449.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436449.html Home&More - Sorma S.p.A. Home&More - Sorma S.p.A. Home&More lancia per la prima volta sul mercato italiano Sknife, la linea di coltelli con lama in acciaio fatti a mano in Svizzera. L’esclusività è la chiave di lettura di questo marchio che va oltre la forma classica del coltello e propone un design studiato per essere unico al mondo. La lama in acciaio chirurgico è forgiata a 1000° C nel Cantone dei Grigioni ed è assemblata con un manico di legno, proveniente dai boschi locali (noce o frassino), lavorato a mano.

    Ben lontani dalla produzione in serie, i coltelli Sknife sono manufatti artigianali, apprezzati e utilizzati concretamente dagli Chef dei migliori ristoranti svizzeri, grazie al comfort dell’impugnatura ergonomica e alla taglienza della lama fatta di un acciaio ultra-leggero e resistente. Sviluppato per i componenti degli aerei dell’Airbus e ora utilizzato in chirurgia e nella produzione degli orologi, quest’acciaio conferisce alle lame una durezza fuori dal comune (58 HRC), che garantisce una lunga tenuta del filo. 

    Alla versione di coltelli in acciaio chirurgico, Sknife affianca una linea con la lama in acciaio damasco ritorto, composta da due acciai d’eccellenza e oltre mille strati per ciascun coltello. La lama in damasco è combinata con un manico in frassino locale trattato con una procedura, studiata appositamente con l’Università di Biel, che le conferisce una resistenza e un’eleganza unica.

    «I coltelli Sknife sintetizzano lo spirito che ha caratterizzato le scelte Home&More in questi anni: sono oggetti unici ed esclusivi; coltelli di valore, lavorati con sapienza e cura del dettaglio. In questi anni abbiamo maturato una grande esperienza con i coltelli in ceramica Kyocera, ora siamo ansiosi di fare lo stesso con quelli in acciaio Sknife» dichiara Zoe Sorgato, General Manager Home&More.

    La linea Sknife spazia dai coltelli da bistecca a quelli da ostriche, da quelli da formaggio a quelli da tavola, da quelli per il burro a quelli per i salumi. Oltre alle lame, la casa svizzera ha sviluppato una serie di taglieri fatti in legno d’acero, sempre rigorosamente di provenienza locale.

     

     

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulla linea Sknife: www.home-more.it/sknife.php

    ]]>