Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Tue, 17 Jan 2017 07:59:30 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/1 La tradizione delle ricette di Natale in tutta Italia Fri, 30 Dec 2016 11:38:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/416763.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/416763.html Marion Materassi Marion Materassi Natale, ricette in tutta Italia

Agnolotti o malloreddus, brodo di cardone o minestra maritata, puntarelle o insalata di rinforzo? Da Nord a Sud, i piatti della nostra penisola legati alla tradizione natalizia sono tanti e fortemente simbolici.
Così come le consuetudini, anche i piatti presenti in tavola sono diversi e non solo tra una regione e l’altra, ma persino nello stesso paese! A cominciare da quando si mangia: al Centro e al Sud, infatti, si festeggia con il “Cenone della Vigilia”, mentre al Nord è d’obbligo il pranzo del 25. Eppure, nonostante le differenze, c’è sempre qualcosa che accomuna un po’ tutti: il pesce è il principe della cena o del cenone del 24 e il brodo, soprattutto di gallina, regna sovrano in molti pranzi di Natale.
Quasi sempre è presente la frutta secca, come le verdure di stagione, preparate nei modi più variegati. I dolci non si contano: ogni paese ha il suo!
Partendo dal Nord, passando per il Centro e terminando al Sud e le isole, scopriamo insieme delle tipiche ricette di Natale che hanno contribuito a far amare la nostra Italia in tutta il mondo!

PIEMONTE: agnolotti in brodo

Gli agnolotti sono un tipico primo piatto, non solo natalizio, della cucina Piemontese e rappresentano una ricetta conosciuta ed apprezzata in Italia e anche all’estero per la sua bontà e semplicità.

Ingredienti

  • 4 Uova
  • 300 g di farina
  • 200 g di polpa di manzo
  • 100 g di salsiccia di maialeli
  • 1 coscia di cappone
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 60 g di parmigiano
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

PER LA PASTA: lavora la farina con le uova fino a ottenere un impasto omogeneo. Crea una palla e lasciala riposare per 30 minuti.
Stendi l'impasto in una sfoglia di 3 mm di spessore e ritaglia tanti quadrati di 3 cm di lato con una rotella dentata.
PER IL BRODO: metti il cappone in una pentola con 2 l di acqua fredda, unisci le verdure e fai cuocere per 1 ora dal bollore. Al termine filtra e sala il brodo.

Passa al mixer il manzo con la cipolla e gli aghi del rametto di rosmarino. Spella la salsiccia e sgranala. Trasferisci manzo e salsiccia in una padella con l'olio e fai rosolare per 10 minuti.
Amalgama le carni con l'uovo, metà parmigiano, una grattugiata di noce moscata, sale e pepe. Sistema un po' del composto al centro di metà dei quadrati di pasta, copri con gli altri quadrati e sigilla gli agnolotti.
Porta a ebollizione il brodo e lessa al dente gli agnolotti.
Distribuisci nelle fondine gli agnolotti in brodo, spolverizza con il parmigiano rimasto e servi.

LAZIO: capitone al forno

Il capitone è un tipico piatto della vigilia di Natale, oltre che del Lazio anche della Campania. Diverse sono le ricette...fritto, al forno o in brodo. Noi vi proponiamo la ricetta del capitone al forno.

Ingredienti

  • 1 capitone
  • 3 spicchi d'aglio
  • 5 foglie di alloro
  • 1 limone
  • olio
  • sale
  • pepe

Chiedete al negoziante di prepararvi il capitone oppure seguite queste istruzioni.
Spellate il capitone: fate un'incisione intorno al collo quindi con l'aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda, evisceratelo, lavatelo e tagliatelo a pezzi di sei centimetri, disponeteli in una teglia rotonda da forno. In una ciotola sbattete bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungete gli spicchi d'aglio e le foglie d'alloro sminuzzate, sale e pepe, versate l'emulsione sui pezzi di capitone.
Cuocete in forno caldo a 180° per 40 minuti circa. Ritirate, trasferite sul piatto da portata e servite.

PUGLIA: le cartellate

Le cartellate, sono dei tipici dolci originari della Puglia e prodotti anche nelle regioni limitrofe. Scopriamo insieme la ricetta!

Ingredienti

  • 1 kg di farina
  • 200 g di vino bianco secco
  • 100 g di olio d’oliva
  • 1 kg di mosto cotto
  • cannella e chiodi di garofano in polvere
  • olio per friggere q.b.

Impastate la farina con l’olio e il vino, eventualmente aggiungendo acqua se l’impasto vi risulterà troppo duro. A questo punto staccate delle pagnottelle d’impasto, schiacciatele e da queste ricavate con la rotellina a smerli delle tirelle larghe 4 cm e lunghe circa 30, poi piegatele in due a formare delle conchette e infine arrotolatele su se stesse. Friggetele in abbondante olio bollente e poi calatele una per volta nel mosto cotto in modo che si attacchi un po’. Polverizzatele con cannella e chiodi di garofano in polvere e servite.

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pandora bracelets ideas Mon, 19 Dec 2016 04:50:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/415775.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/415775.html chengyan chengyan 1865 pandora cadeau fleur colorée de la lumière, et pas seulement les hauts et les bas des dunes de créer un mirage plus surréaliste éclairé en lumière, cette exquise mosaïque doit provenir d’un acquis de lycée et de pierres précieuses incrustées Pandora collier profondes compétences de base. Maintenir pandora bracelets simple une innocence enfantine, en conservant la véritable nature, simple peu plus heureux. C’est pourquoi ils sont devenus très populaires bijoux partout dans le monde Pandora pas cher d’acheter, des robes et des . Pour des raisons utiles, les dames peuvent tout simplement choisir d’acheter de gros designer inspiré. Femmes voir ces équipements de Pandora avoir tendance dans les magazines comme pandora bracelet pas cher pas cher et veulent qu’ils soient.’ Ils ont mangé la plupart en silence. Intéressant bagues pandora pas cher populaires pour les hommes. Processus délicat et méticuleux de faire ressortir le diamant blanc et noir brillante de diamants et de style, que ce soit les femmes professionnelles capables et généreux, ou des femmes urbaines élégantes et dignes, peut être consulté à travers le diamant noir et blanc avec une série de personnalité, d’exprimer leur déclaration de mode. Perles image bracelet pandora femme si vous avez besoin d’être conscient de supplémentaire concernant l’autre sur les teintes du marché, vous serez en mesure de simplement payer une visite à cette prise de détail bracelet pandora cuir au bijoux.



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Hotel Albavilla&Co e ristorante Lariò, un nuovo salotto di design easy chic Sun, 04 Dec 2016 23:25:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/414133.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/414133.html verboom comunicazione verboom comunicazione Albavilla&Co. è la nuova location, che viene inaugurata proprio oggi. È un hotel in stile contemporaneo firmato dall’architetto Gabriele Talpo e di proprietà del Gruppo Plinio Hotels&Restaurants di Giuseppe De Lorenzo che raggruppa anche l’Inverigo hotel, l’Europa hotel design&Spa e l’Arosio hotel.

Hotel 4 stelle Superior è una struttura formato business unica nel suo genere, fatta di piccoli particolari che rendono ogni angolo molto singolare, primo boutique hotel della Brianza è dotato di 100 camere e di un’area wellness con una palestra tecnologica e di una sauna, per i momenti di relax.

Ad accogliere gli ospiti una lounge bar sontuosa con sedute in velluto nei colori cangianti e una selezione di bottiglie da tutto il mondo per un cocktail metropolitano, ma anche per un dopo cena tra amici. Al primo piano l’area relax completamente a vetri, da cui ammirare uno panorama mozzafiato, pensata per piccoli meeting B2B o per incontri d’affari.

La dovizia dei particolari e degli abbinamenti che caratterizzano le camere e i bagni sono il marchio distintivo degli hotel del Gruppo Plinio Hotels&Restaurants. Le decorazioni e i particolari dei singoli spazi vogliono ricreare la giusta atmosfera di una location internazionale e cosmopolita. A fare da padrona l’eleganza delle stampe e i tessuti cangianti delle sedute e le opere d’arte che impreziosiscono le pareti della location.

L’hotel Albavilla&Co non è quindi solo un semplice hotel di arrivi e di partenze, ma un salotto easy chic, una galleria di arte moderna per vivere ogni momento come fosse una nuova esperienza.

 

Ristorante Lariò una raffinatezza unica per il palato. Un viaggio nei sapori del Bel Paese, un’esperienza sensoriale che colpisce e va dritta al cuore del commensale che potrà appagare i propri sensi. In cucina lo chef Cristian Leveraro, cresciuto sotto l’egida di Enrico Cerea. Ha lavorato nei ristoranti di tutto il mondo. Un uomo che sa sorprendere con idee stravaganti che emozionano, affascinano e esaltano i sapori più semplici.

Lariò è un ristorante alternativo, un ambiente sofisticato, accogliente, ma anche informale.

In cucina solo piatti della tradizione italiana declinati e rinnovati secondo una filosofia fusion. Un percorso sensoriale per scoprire sapori, profumi e aromi pieni di carattere. È la giusta location per combinare reazioni a catena per il palato.

Ideale per una colazione di lavoro o una cena, per un aperitivo tra amici o per un business lunch, è un piacevole angolo del gusto.

 

Il menù è un susseguirsi di idee: piatti spiccatamente italiani lavorati solo con materie prime e di stagione. Lariò è un tributo alla cultura per il cibo con proposte easy light, un laboratorio di stile e di provocazioni food.

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CS di chiusura Cooking for Art chef e pizza chef Emergente Nord 2016-W37 Thu, 01 Dec 2016 15:19:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/413888.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/413888.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

COOKING FOR ART MILANO 2016

una tre giorni di alta cucina, ospitalità e grandi prodotti davvero indimenticabile!

 

Si è appena concluso al W37, una nuova prestigiosa location che ospita anche il ristorante Lume di Luigi Taglienti, Cooking for Art Milano, tappa che ha visto lo svolgersi della gara per la selezione degli emergenti pizza chef e chef dell’Italia settentrionale.

La gara più attesa, quella dei giovani chef del nord, ha visto gareggiare 16 under 30 divisi in 4 batterie, e si è conclusa con tre vincitori invece dei due previsti per via dell’ex-aequo del nordovest. Così alla finalissima di Roma vedremo: Michele Lazzarini sous chef al St Hubertus di San Cassiano, Davide Caranchini del Materia di Cernobbio e Stefano Bacchelli del Tosca di Ginevra. Gli ultimi due si sono sfidati per due volte con due giurie diverse per terminare sempre in perfetta parità! Una ricetta da citare? La bella tartare di salmerino con sambuco vino terlano e squame di salmerino di Lazzarini, che ha vinto anche il premio speciale di Confagricoltura per il suo rispetto del territorio.

Nella gara pizza una giuria d’eccezione, composta tra gli altri da Guglielmo Vuolo, Gino Sorbillo, Ciro Salvo e Corrado Scaglione, ha assegnato il via libera per la finale di Roma a Indrit Haraciu della pizzeria Berberè di Milano con una pizza zucca, funghi, parmigiano a scaglie e olio alla salvia e Niccolò Servadei di O’ Fiore Mio di Faenza con la sua Vegetariana d’Autunno.

Molti gli eventi che hanno incorniciato la gara, all’interno del Lume il neo stellato chef Luigi Taglienti ha per le tre giornate realizzato dei pranzi insieme al consorzio del Morellino di Scansano nonché due cene a quattro mani, la prima insieme allo chef Ezio Santin e la seconda con lo chef spagnolo Josean Alija del ristorante Nerua al Gugghenheim Museum di Bilbao.

Sempre all’interno del ristorante si sono svolti alcuni importanti eventi collaterali: sabato 26 per la “Giornata mondiale dell’olio extravergine di Oliva, le aziende di Confagricoltura guidate da Donato Rossi hanno realizzato un convegno che si è chiuso con due straordinari assaggi studiati per l’occasione a cura degli chef stellati Luigi Taglienti e Tano Simonato.

Domenica 27 novembre si è svolta la tavola rotonda sull’ospitalità Un Hotel Speciale organizzata da Teresa Cremona e The Travel News dove sono convenuti illustri rappresentanti del mondo alberghiero.

Lunedì 28 novembre  invece Lorenza Vitali ha condotto Emergente Sala, un nuovo format di gara dedicata all’accoglienza e al servizio, che ha visto la partecipazione straordinaria di Luca Gardini, Alessandra Veronesi, la giornalista Roberta Schira, Maurizio Palazzo, Michela Cimatoribus,  e altri importanti e noti professionisti della ristorazione e del vino come  Ivano Antonini . Cinque concorrenti in gara e alla fine i premiati sono stati il brillante Luis Diaz del ristorante Seta del Mandarin Oriental Hotel di Milano e la brava Carmilla Cosentino del ristorante “La Rei” del Boscareto Resort&Spa nelle Langhe, menzione speciale per la cultura del vino a Elisa Giachino del ristorante “Piazza Duomo” di Alba.

Il palco degli chef ha visto non solo gli under 30 in gara, ma anche le esibizioni di chef particolari come Stefan Fuss chef patron del Goldener Stern in Rohrbach che ha presentato prodotti e ricette della Baviera, regione ospite dell’evento, e ancora Emanuele Murgia Chef METRO Academy Milano.

Inoltre grazie alla collaborazione che da anni è in atto con la FIC abbiamo potuto vedere in azione due chef della NIC appena reduci dalle Olimpiadi della Cucina: Andrea Mantovanelli e Fabio Potenzato.  

Nell’area pizza, oltre alla gara le esibizioni di pizzaioli famosi, come ad esempio Giorgio Caruso, Corrado Scaglione e Guglielmo Vuolo, e la domenica sono state premiate alcune tra le Migliori botteghe di Milano secondo il sondaggio di Agrodolce. Citiamo almeno i 3 premi speciali andati per il Miglior Servizio a Panarello, alla Baita del Formaggio per la migliore Selezione di Prodotti, a Peck per la piacevolezza del locale. Dal sondaggio popolare su facebook e il sito di Agrodolce è stata invece eletta La Migliore Bottega di Milano  Salumi e Formaggi dei Fratelli Giancola.

Anche quest’anno nella tappa del Cooking for Art a Milano si è svolta la presentazione della guida del Touring Club Italiano Editore “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2017” e sono state premiate le strutture più meritevoli del nord d’Italia, quelle dell’ospitalità la domenica, mentre i ristoranti il lunedì 28.

Tante le aziende che hanno partecipato anche a questa tappa, produttori, sponsor tecnici e del settore. Lunedì è stata la giornata di Parmigiano Identity, con la presenza di 10 tra i migliori produttori di parmigiano reggiano presenti con le migliori forme, organizzata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. Altri main sponsor dell’evento: le cucine Berto’s e i forni Unox che hanno consentito le gare di cucina, Agugiaro e Figna per le farine; Valoriani per i forni a legna; Metro Cash and Carry con i suoi prodotti; Ferrarelle; Lavazza; Pastificio dei Campi, La Granda, Confagricoltura, Olitalia e molti molti altri. Partner dell’evento W37 concept space.

LINK AGLI SCATTI: http://cloud.aromicreativi.com/owncloud/s/Nx6hRutmPeeo4Gw

 

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Yogurt cake al frollino e miele Tue, 22 Nov 2016 10:45:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412815.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412815.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità  

500 gr di yogurt Teddi Frollino & Miele

1 pan di spagna

200 ml di panna    

2 fogli di gelatina

20 gr di zucchero a velo

1 succo di frutta

1 tortiera apribile

 

Fate ammorbidire in acqua la gelatina per almeno 15 minuti. Poi strizzatela bene e fatela sciogliere in due cucchiai di panna.

 

Tagliate due fette di pan di spagna, non più alte di un centimetro della dimensione della tortiera che andrete ad usare. Con un pennello per dolci, bagnate leggermente le fette con il succo. Posizionate la prima fetta sul fondo dello stampo.

 

Mettete la panna e lo zucchero in una ciotola e montate a neve ben ferma, poi, un cucchiaio alla volta unite lo yogurt Teddi, mescolate e aggiungete la gelatina. Amalgamate il tutto con attenzione e versate il composto sul pan di spagna nella tortiera. Livellate e chiudete con la seconda fetta di pan di spagna.

 

 

Lasciate il dolce in frigorifero per qualche ora. Verificate la tenuta della torta prima di servirla, spolverizzata di zucchero a velo.

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v° cs Cooking for Art chef e pizza chef Emergente Nord-( Mon, 21 Nov 2016 13:25:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412710.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412710.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

 

COOKING FOR ART MILANO 20163 giorni di Alta Cucina, Prodotti di Eccellenza ed Eventi

26-27-28 novembre – W37, via G. Watt 37

 Come ogni anno abbiamo organizzato insieme alla vera e propria gara per Chef e Pizza Chef Emergente del Nord ed alla presentazione e premiazione della guida Alberghi & Ristoranti del Touring Club Italiano, tante altre iniziative collaterali, eventi nell’evento, momenti di formazione e di svago, lunch e cene stellate. Ecco cosa succederà il 26, 27 e 28 novembre presso W37 (Via Giacomo Watt n°37), il prestigioso complesso polifunzionale che ci ospita.

Giornata mondiale dell’Olio D’Oliva. Il tradizionale evento organizzato da Confagricoltura per promuovere l’olio nuovo si svolgerà, quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Olio di oliva, indetta dal COI per il 26 novembre 2016, a Milano, dalle 15,30 alle 18,30 presso il ristorante LUME, guidato dallo Chef stellato Luigi Taglienti, situato all’interno di W37. L’evento, riservato alle aziende del settore olivicolo, prevede due momenti. La tavola rotonda con la presenza di esperti degustatori e ristoratori che avrà come tema quello della “carta degli oli” nella ristorazione moderna. A seguire un intervento del panel leader Gino Celletti con la degustazione degli oli in abbinamento con pietanze preparate dagli chef stellati Tano Simonato, Patron del ristorante Tano Passami l’Olio e autore del libro “Passione extravergine” e Luigi Taglienti Executive Chef di LUME.

Tavola Rotonda “The Travel News”. Domenica 27 novembre, Teresa Cremona, curatrice insieme a Luigi Cremona della guida Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia, terrà all’interno del ristorante LUME una tavola rotonda in collaborazione con The Travel News dal tema “Ospitalità: se ne parla abbastanza? Sviluppi possibili di un settore dalle possibilità straordinarie”. I temi trattati verteranno, ovviamente, intorno al settore del turismo e dell’ospitalità con particolare attenzione verso le tematiche della comunicazione, funzione di promozione del territorio, qualità dei servizi, rapporto con i clienti, futuro ruolo degli hotelier. Alla fine della tavola rotonda, insieme al brindisi finale, l’assegnazione del premio Un Hotel Speciale.

Il Consorzio del Morellino. Tre lunch, sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 con protagonista Il Consorzio del Morellino di Scansano e la cucina dello Chef Luigi Taglienti. Verranno selezionate ed abbinate le etichette del consorzio del Morellino a piatti realizzati dallo Chef Taglienti per un pubblico di operatori del settore, chef e appassionati. A rendere unici i tre lunch, la selezione di ingredienti. Dalla carne agli orticoli fino alle farine e ai prodotti casari, tutti, sono ottenuti seguendo il modello di Agricoltura Simbiotica. Nuova frontiera in campo agricolo, zootecnico e culinario, l’Agricoltura Simbiotica porta in tavola alimenti più sani e più buoni grazie all’utilizzo di buone pratiche agricole e di composti microbici nel terreno. Tutti i prodotti sono selezionati da Sergio Capaldo, anima de La Granda, tra i padri del modello simbiotico. Per prenotare i pranzi si potrà contattare direttamente il ristorante Lume.

Grandi cene d’autore. Due cene a quattro mani concluderanno le prime due giornate di manifestazione. Luigi Taglienti Chef Executive del ristorante LUME ospiterà nella sua cucina nomi illustri della ristorazione internazionale per proporre insieme a loro menù dall’indiscusso profilo gourmet. La prima cena sarà sabato 26 novembre alle ore 20.30 con Ezio Santin, Maestro della cucina italiana (3 stelle Michelin) che cucinerà i suoi piatti icona in esclusiva con lo Chef Taglienti. Menù 5 portate 120€ vini inclusi. La seconda cena sarà invece domenica 27 alle ore 20.30 con Josean Alija del Nerua a Gugghenhaim di Bilbao, uno dei migliori rappresentanti della nuova cucina basca e tra i nomi più importanti del panorama contemporaneo. Menù 8 portate 150€ vini inclusi.Per le prenotazioni si potrà contattare direttamente il ristorante LUME telefonando allo 02 80888624 o scrivendo a restaurant@lumemilano.com

Baviera regione ospite. La Baviera sarà la regione ospite di Cooking for Art, con le sue specialità e con i Cooking Show di Stefan Fuss Chef patron del Goldener Stern in Rohrbach (1 stella Michelin), miglior Chef giovane della Baviera e premiato con 3 stelle di “Cucina Bavarese”.

Premio Le Migliori 100 Botteghe di Milano. E‘ in corso un sondaggio realizzato in collaborazione con Agrodolce, per selezionare i migliori locali e negozi particolari di Milano. Una giuria di esperti assegnerà i premi Miglior ambiente; Miglior selezione di prodotti e Miglior servizio al cliente. La giuria popolare invece decreterà qual’è la Migliore Bottega della città in assoluto.

Identity Parmigiano Reggiano. Lunedì 28 Il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano incontrerà chef, ristoratori e operatori del settore per far conoscere le diverse tipologie di questo unico prodotto legate a tempi di stagionatura, alle razze bovine e ai sistemi produttivi sempre naturali.

Emergente Sala. Emergente SALA è un premio per individuare i migliori camerieri di SALA del settore della ristorazione ma anche del servizio in genere. Quest’anno il premio, organizzato da Lorenza Vitali, vedrà sfidarsi lunedì 28 giovani maitre emergenti del settore in una gara che prevede una prova sul campo all’interno della sala ristorante LUME che fungerà da set della prova pratica in cui dovranno accogliere e servire una giuria composta dai migliori Maitre d’Italia, giornalisti e personaggi celebri. www.emergentesala.it

Evento FIC: Da definirsi.

 

Witaly Srl – Largo dei Librari 89, 00186 Roma +39 342 8629707

 

 

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Cioccolato a Palazzo Talon Sampieri A Bologna Sun, 20 Nov 2016 14:05:05 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412652.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412652.html venezia news venezia news Una Serata di assaggi con cuochi e maestri del cioccolato , programmata a Bologna ,esclusiva la partecipazione riservata solo ai veri golosi  di una  apecialita' cosi' esoterica e misteriosa come il cioccolato.Palazzo Talon Sampieri con il suo Affresco del Guercino ormai piu' che famoso , a sovrastare le eleganti tavolate.Giorgio l'organizzatore con il suo caffe ' cioccolatato,si muove tra le ricette che sfilano prelibate arte ,cibo , cultura ....Caterina Talon Sampieri e Rene' il Papa' ,accolgono gli ospiti

Una creativa specialista del sorbetto e del gelato bolognese , decora gli specchi di un artista presente ,un maestro

del cioccolato crea prelibate praline e ripieni alla grappa !!!Tutto si muove con una affascinante musica di sottofondo.

Forse un'altra volta potremo partecipare anche Noi !!

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Polpettine di pollo con yogurt alla pera Mon, 14 Nov 2016 14:30:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411987.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411987.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità 300 g petto di pollo

100 g prosciutto cotto di Praga

2 cucchiai grana grattugiato

1 cucchiaino prezzemolo tritato

1 cucchiaino timo fresco

Yogurt Teddi alla pera

3 cucchiai di olio

1 bicchiere scarso di vino bianco

sale e pepe q.b.

burro o olio q. b.

1 pera

1 noce di burro

2 cucchiai miele

 

Tritate pollo e prosciutto - aiutandovi con un mixer - fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Aggiungete formaggio, prezzemolo, timo, sale e pepe. Poi impastate con le mani e formate delle piccole polpette, non più grandi di una noce.

Fatele riposare per almeno un paio d'ore in frigorifero infine cuocetele in burro o olio sino a doratura. Sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato, sono pronte da essere servite.

 

Contemporaneamente, tagliate a dadini una pera sbucciata e spadellatela con una noce di burro e un cucchiaio di miele. Non deve disfarsi ma semplicemente caramellare.

 

 

Servitela con le polpettine accompagnate da yogurt Teddi alla pera.

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Il nuovo libro “Scaccomatto. Cuochi si diventa” Mon, 14 Nov 2016 09:27:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411916.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411916.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Lo chef Mario Ferrara con il giornalista Bruno Damini lo presentano il 17 a Bologna

Sarà presentato ufficialmente al pubblico giovedì 17 novembre alle 18.00, in via Orefici, 19 presso Eataly Bologna il libro dello Chef Mario Ferrara, dal titolo “Scaccomatto. Cuochi si diventa”, che dal 15 novembre arricchirà la collana i Maestri del Loggione, della casa editrice “Edizioni del Loggione”, che pubblica "Libri golosi per palati intelligenti". Alla presentazione del primo piccolo grande volume di Ferrara che ha conquistato i palati più fini ed esigenti di Bologna, dal 1987, con il suo ristorante Scaccomatto, in Via Broccaindosso, 63, con interessanti menù e piatti della cucina tradizionale lucana a volte sapientemente rivisitati, interverrà il giornalista Bruno Damini che converserà con l’autore. Seguirà una cena con gli chef (su prenotazione). La responsabile della Casa editrice, Katia Brentani, assicura che sarà una presentazione molto piacevole per coloro che sono curiosi o interessati alla gastronomia, perché il libro, molto più di un quaderno di cucina con ricette davvero ottime e perfettamente spiegate, rappresenta, per chi vuole cimentarsi a casa propria, la possibilità di replicarle. La narrazione è piacevole e, senza retorica, arriva dritta al cuore perché esprime emozioni, sensazioni e ricordi che ognuno potrà ritrovare dentro di sé.  Per Ferrara, infatti, la cucina è linguaggio, fatto di una materia diversa dalle parole, ma altrettanto comunicativo. «Attraverso i suoi piatti - scrive - il cuoco comunica il suo pensiero: chi è, quali esperienze ha, da dove viene, come interpreta il cibo e la sua tradizione culturale. Le pagine di questo libro, profumano di ricordi genuini e sinceri, attraverso un racconto semplice e schietto come è il suo autore che, vincendo il carattere schivo, ha deciso di condividere con il pubblico la storia della sua vita e degli incontri importanti, delle esperienze di studio e di lavoro nelle cucine di ristoranti prestigiosi fino all’apertura dello Scaccomatto, il locale avviato a Bologna trent’anni fa insieme al fratello Enzo e che è stato, da subito, una fucina di idee, di contaminazioni e di continue evoluzioni dell’arte culinaria di Mario Ferrara. Innovazione e gastronomia della Lucania, si sono sposate alla tradizione di Bologna, una città che lo chef ha imparato ad amare, forse più degli stessi abitanti.   

Scaccomatto. Cuochi si diventa” non esprime sicuramente una smania di protagonismo del suo autore, né il desiderio di realizzare un best seller con ricette introvabili ma vuole trasmettere affetto, riconoscenza per quanto si è ottenuto dagli altri e un’idea precisa del mestiere di cuoco basato su una combinazione di passione, preparazione, lavoro duro, entusiasmo, curiosità, condivisione, coraggio, cuore e un pizzico di follia. Un argomento di grande attualità in un momento storico in cui i giovani scambiano questa professione bellissima, ma faticosa, con le comparsate televisive. A tal proposito Ferrara scrive: «La televisione, che tanto ha dato e dà al nostro mestiere in termini di visibilità, altrettanto toglie in termini di banalizzazione di un lavoro che richiede sacrifici enormi..…. Capisco che è un gioco, ma gioco non è più quando migliaia di ragazzi si iscrivono alla scuola alberghiera con il sogno di diventare famosi e con l’idea che fare il cuoco sia facile. L’ho sempre detto che per fare questo mestiere bisogna divertirsi, ma per divertirsi prima c’è tanto allenamento da fare! Si chiama GAVETTA». Infatti Mario Ferrara, di gavetta ne ha fatta. Il grande chef autore di questo libro, nasce nel 1961 in Basilicata in una famiglia di agricoltori umile ma piena di “calore denso e avvolgente come il profumo del camino sempre acceso che serviva per tutto”. I genitori Michele e Lucia, viaggiavano su un carretto tirato da un cavallo pieno di ortaggi, legumi e grano quando la donna ebbe le doglie e dovette recarsi al paese per mettere alla luce il bambino. «Mi piace immaginare – scrive Ferrara - che fu in quel momento, appena vidi la luce che mi accorsi che il mondo intorno a me era pieno di verdure, grano, uova fresche, frutta… e probabilmente da subito dovetti udire il rumore del ferretto con cui mia nonna preparava i maccarune». Ecco lo spunto per la prima ricetta, quella dei “maccarune” un formato di pasta lucana a base di farina di grano duro e acqua che sorprende per la sua bontà, a dispetto degli ingredienti poveri. Nel libro ne seguono tante altre, accomunate da un concetto di cucina rispettoso della genuinità, della qualità della materia prima rigorosamente italiana e della stagionalità.

Per chi volesse partecipare a “LA GRANDE CENA CON GLI CHEF” che prenderà il via alle ore 20.30, dove gli chef cucineranno le ricette di Mario Ferrara presso la trattoria Stagioni di Eataly Bologna (II piano), comunichiamo il menù, che al costo di € 50,00 vini inclusi, potrà essere prenotato alla mail: eataly@eatalybologna.it o chiamando il numero telefonico: 051 0952820.

·        Pane, alici, burrata e peperoni

·        Cavolo e patate

·        Cavatelli con cime di rapa e pezzente

·        Salsiccia e puntar elle

·        Scassata e agrumello.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Il nuovo libro “Scaccomatto. Cuochi si diventa” Mon, 14 Nov 2016 09:26:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411915.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411915.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Lo chef Mario Ferrara con il giornalista Bruno Damini lo presentano il 17 a Bologna

Sarà presentato ufficialmente al pubblico giovedì 17 novembre alle 18.00, in via Orefici, 19 presso Eataly Bologna il libro dello Chef Mario Ferrara, dal titolo “Scaccomatto. Cuochi si diventa”, che dal 15 novembre arricchirà la collana i Maestri del Loggione, della casa editrice “Edizioni del Loggione”, che pubblica "Libri golosi per palati intelligenti". Alla presentazione del primo piccolo grande volume di Ferrara che ha conquistato i palati più fini ed esigenti di Bologna, dal 1987, con il suo ristorante Scaccomatto, in Via Broccaindosso, 63, con interessanti menù e piatti della cucina tradizionale lucana a volte sapientemente rivisitati, interverrà il giornalista Bruno Damini che converserà con l’autore. Seguirà una cena con gli chef (su prenotazione). La responsabile della Casa editrice, Katia Brentani, unitamente al giornalista Enzo Radunanza, che cura l’ufficio stampa bolognese DoppioQuarto-Comunicazione & Web, organizzatori dell’evento, assicurano che sarà una presentazione molto piacevole per coloro che sono curiosi o interessati alla gastronomia, perché il libro, molto più di un quaderno di cucina con ricette davvero ottime e perfettamente spiegate, rappresenta, per chi vuole cimentarsi a casa propria, la possibilità di replicarle. La narrazione è piacevole e, senza retorica, arriva dritta al cuore perché esprime emozioni, sensazioni e ricordi che ognuno potrà ritrovare dentro di sé.  Per Ferrara, infatti, la cucina è linguaggio, fatto di una materia diversa dalle parole, ma altrettanto comunicativo. «Attraverso i suoi piatti - scrive - il cuoco comunica il suo pensiero: chi è, quali esperienze ha, da dove viene, come interpreta il cibo e la sua tradizione culturale. Le pagine di questo libro, profumano di ricordi genuini e sinceri, attraverso un racconto semplice e schietto come è il suo autore che, vincendo il carattere schivo, ha deciso di condividere con il pubblico la storia della sua vita e degli incontri importanti, delle esperienze di studio e di lavoro nelle cucine di ristoranti prestigiosi fino all’apertura dello Scaccomatto, il locale avviato a Bologna trent’anni fa insieme al fratello Enzo e che è stato, da subito, una fucina di idee, di contaminazioni e di continue evoluzioni dell’arte culinaria di Mario Ferrara. Innovazione e gastronomia della Lucania, si sono sposate alla tradizione di Bologna, una città che lo chef ha imparato ad amare, forse più degli stessi abitanti.   

Scaccomatto. Cuochi si diventa” non esprime sicuramente una smania di protagonismo del suo autore, né il desiderio di realizzare un best seller con ricette introvabili ma vuole trasmettere affetto, riconoscenza per quanto si è ottenuto dagli altri e un’idea precisa del mestiere di cuoco basato su una combinazione di passione, preparazione, lavoro duro, entusiasmo, curiosità, condivisione, coraggio, cuore e un pizzico di follia. Un argomento di grande attualità in un momento storico in cui i giovani scambiano questa professione bellissima, ma faticosa, con le comparsate televisive. A tal proposito Ferrara scrive: «La televisione, che tanto ha dato e dà al nostro mestiere in termini di visibilità, altrettanto toglie in termini di banalizzazione di un lavoro che richiede sacrifici enormi..…. Capisco che è un gioco, ma gioco non è più quando migliaia di ragazzi si iscrivono alla scuola alberghiera con il sogno di diventare famosi e con l’idea che fare il cuoco sia facile. L’ho sempre detto che per fare questo mestiere bisogna divertirsi, ma per divertirsi prima c’è tanto allenamento da fare! Si chiama GAVETTA». Infatti Mario Ferrara, di gavetta ne ha fatta. Il grande chef autore di questo libro, nasce nel 1961 in Basilicata in una famiglia di agricoltori umile ma piena di “calore denso e avvolgente come il profumo del camino sempre acceso che serviva per tutto”. I genitori Michele e Lucia, viaggiavano su un carretto tirato da un cavallo pieno di ortaggi, legumi e grano quando la donna ebbe le doglie e dovette recarsi al paese per mettere alla luce il bambino. «Mi piace immaginare – scrive Ferrara - che fu in quel momento, appena vidi la luce che mi accorsi che il mondo intorno a me era pieno di verdure, grano, uova fresche, frutta… e probabilmente da subito dovetti udire il rumore del ferretto con cui mia nonna preparava i maccarune». Ecco lo spunto per la prima ricetta, quella dei “maccarune” un formato di pasta lucana a base di farina di grano duro e acqua che sorprende per la sua bontà, a dispetto degli ingredienti poveri. Nel libro ne seguono tante altre, accomunate da un concetto di cucina rispettoso della genuinità, della qualità della materia prima rigorosamente italiana e della stagionalità.

Per chi volesse partecipare a “LA GRANDE CENA CON GLI CHEF” che prenderà il via alle ore 20.30, dove gli chef cucineranno le ricette di Mario Ferrara presso la trattoria Stagioni di Eataly Bologna (II piano), comunichiamo il menù, che al costo di € 50,00 vini inclusi, potrà essere prenotato alla mail: eataly@eatalybologna.it o chiamando il numero telefonico: 051 0952820.

·        Pane, alici, burrata e peperoni

·        Cavolo e patate

·        Cavatelli con cime di rapa e pezzente

·        Salsiccia e puntar elle

·        Scassata e agrumello.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Un connubio di bellezze e sapori Fri, 11 Nov 2016 09:10:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411669.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411669.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione La terra campana e quella pugliese riscuotono successo a Ercolano

 

Con una cena speciale realizzata per la III edizione di Guida ai Sapori dell’orto- l’Orto nel piatto, cena degustazione autunnale, è stata presentata ai giornalisti del settore del turismo ed enogastronomia la Masseria Guida via Cegnacolo,55 ad Ercolano, una nuova struttura che ha veramente dell’incredibile per estensione territoriale, panorama, ristorazione ed altro che già ora offre e che intende sempre più e meglio offrire in futuro nei suoi spazi. La kermesse è stata organizzata dal sommelier di Masseria Guida Daniele Briola e dal maître direttore di sala Antonio Granata, che hanno realizzato con la presenza dei piatti realizzati dallo chef della struttura Avitabile Basilio che vanta importanti esperienze di studio in Inghilterra e di lavoro come a La Canitinella di Napoli, la possibilità agli intervenuti di gustare succulenti piatti accompagnati da pregiati vini. Ad amplificare il senso del buon Vino e l’accompagnamento ai sentori ed i gusti dei piatti serviti è intervenuto, con la sua compagna, il noto esperto sommelier campano Fabio Oppo che la Fondazione Italiana Sommelier vanta ed anche Romina Sodano, responsabile della zona di Napoli dello stesso sodalizio.

Fortemente soddisfatta di essere stata protagonista, con i suoi vini a questa serata, anche Annamaria Bruni, una delle due titolari dell’azienda “Vetrère” a SP Monteiasi Montemesola-Grottaglie fra Taranto e Brindisi, dove ha il ruolo di agronomo ed enologo, quindi della parte produttiva mentre la sorella affronta il ruolo di gestione economica. La Bruni, ci ha parlato di questa realtà pugliese e ha detto: “Vetrère,  ha un’espansione di circa 300 ettari completamente dedicati al biologico, 200 nella provincia di Taranto e 100 in quella di Bari tra Trani e Bisceglie, sui quali si produce oltre alle uve dei vini che hanno accompagnato il menù, anche cereali, come il grano Senatore Cappelli, un’antica varietà della valle del Nilo caratterizzata da un tenore in glutine più affine e compatibile con l’apparato digerente dell’uomo e l’Olio extravergine di oliva che è “l’oro verde” della Puglia, regione che detiene un patrimonio di circa 60 milioni di ulivi. Nella tenuta si coltivano le varietà Ogliarola e Cellina, che provengono da oliveti secolari nella tenuta “La Cupa”. Questa sera abbiamo gustato il bianco che ha ottenuto la medaglia di bronzo dal settimanale Decanter, ritenuto al mondo il più importante sulla qualificazione del vino, ed anche 88 punti da Robert Parker il critico di vini statunitense. Produciamo dei bianchi molto eleganti cosa non facile da trovare nelle Puglie come il Cré ed abbiamo anche dei grandi rossi che sono il Primitivo Barone Pazzo e il Negroamaro Lago della Pergola e poi il Passito. La nostra produzione si aggira attualmente sulle circa 300.000 bottiglie, ma spero di raggiungere le 500.000 nei prossimi cinque o sei anni. Abbiamo un forte mercato in Belgio e Nord Europa, un buon mercato in Inghilterra, e poi in Germania, Danimarca, Olanda che assorbono il 40% della nostra produzione, ma anche fuori dall’Europa abbiamo tre importatori giapponesi ed ancora esportiamo a Portorico in Brasile e negli Usa.

Amo la Campania ed ho portato in degustazione i miei vini perché penso che il sistema sud può essere vincente con un ampliamento delle frontiere regionali ed una partecipazione attiva dei produttori delle tante realtà di eccellenze che produciamo con passione, quasi da essere considerati dei pazzi per l’impegno il tempo e la dedizione che mettiamo nella realizzazione di prodotti che potrebbero essere acquistati ad un prezzo concorrenziale offerto dalle multinazionali, ma che noi sappiamo ed intendiamo proporre in un mondo sempre più qualificato di degustatori del buon cibo e bere, sicuri di un successo perché ancor più sicuri del prodotto unico, ineguagliabile  ed inconfondibile che proponiamo con le nostre produzioni. Voglio ringraziare oltretutto la Fondazione Italiana Sommelier con la sua presidente regionale Veronica Divino, che non è potuta intervenire, ma mi ha inviato due colossi del conoscenza e promozione del vino: il sommelier Fabio Oppo e Romina Sodano delegata per Napoli della FIS.

A termine della serata ci è parso opportuno ascoltare il protagonista dell’iniziativa della famiglia Guida e Giorgio ci ha detto: “E’ stata una serata improntata alla ricerca dei Prodotti con abbinamento di vini, che come in questa occasione, possono unire grandi regioni della Penisola come la Puglia e la Campania”. Ha fatto seguito una esposizione del programma di sviluppo che Giorgio intende attuare e ha soggiunto:”Entrando in questa immensa Masseria Guida, ci si imbatte nella visione di un bellissimo, grande ed originale cavallo in legno realizzato dal maestro Mario Pagliaro, creatore di soli oggetti in legno molto particolari. Vi dico anzitutto che questo cavallo che vedete è il simbolo della nostra passione per questo animale equino, che ricavato da un unico pezzo di legno lavorato tutto a mano, rappresenta un pezzo unico esistente, come anche le carriole in legno che sono altri pezzi d’arte che la masseria possiede, particolari anche nelle dimensioni. La Masseria è costituita da100.000 metri, dei quali 30.000 occupano le attività già in esercizio mentre altri 70.000 ospiteranno il maneggio ed altro come una grande braceria texana ed altre 10 camere con piscina. Passeggiate a cavallo sul Vesuvio, come anche passeggiate in bicicletta è quello che intendiamo offrire alla nostra clientela che potrà trovare in questo luogo riscoperto e rilanciato da me che in primis, con tutti i miei familiari mio papà Carlo, mia mamma Antonietta ed i miei fratelli Maria, Tommaso e Francesco, una ospitalità a 360°.

Attualmente sono funzionanti e con successo, un ristorante alla carta e per eventi, con 64 coperti interni che raggiungono i cento con quelli esterni, sempre aperto con esclusione della serata della domenica e dell’intera giornata del lunedì. Abbiamo inoltre un ristorante non molto grande “La casa del Massaro” con 24/26 coperti, che offre una cucina molto semplice e del territorio che rappresenta la cucina tradizionale con prodotti tipici che fanno parte della cucina napoletana e con prezzi molto contenuti. Nella cantina sottostante il ristorante centrale, trovano spazio circa 2000 bottiglie con circa 650 etichette, con una percentualità del 50% di vini campani, diversi vini italiani e pochissimi vini stranieri. Una salumeria con un tavolo che offre tutti prodotti di eccellenza, dai salumi a quelli caseari, permette di gustare taglieri di salumi e formaggi della nostra salumeria unitamente a tutti gli ortaggi che vengono prodotti nella nostra masseria, con l’accompagnamento in degustazione di vini abbinati.

In futuro entrerà i funzione una Spa che con la piscina, il ristorante ed il tanto verde, ne fanno un posto di vero relax, il quale possiede già tre camere suite che rappresentano sempre la masseria dalle parteti con dipinti di alberi di albicocca. Persino i bagni sono molto originali perché rappresentano oggetti trovati nel tempo dipinti sulle pareti, dalla sala degli attrezzi ai cavalli, ed a proposito di cavalli, altra novità sarà un centro di equitazione che sorgerà sempre all’interno di Masseria Guida. Antichità autentiche si ritrovano anche, quale arredamento naturale della masseria, come un antico pozzo nel bar, un gran torchio in una delle sale da pranzo ed altro. Anche le coperture della struttura centrale sono state lasciate originali ed il pavimento è stato creato con pietra vulcanica per offrire un’impronta del Vesuvio e tutta la masseria è in acciaio e pietra vulcanica per dare l’idea completa del posto dove ci si trova. La cucina è improntata sui prodotti della Campania, della nostra terra e del nostro orto dove abbiamo la produzione di qualsiasi tipologia di verdure nostrane, di frutta ed ortaggi in ogni stagione che vengono da noi raccolti per portare i sapori della terra nel piatto. E’ un progetto impegnativo che nasce ad Ercolano creando la masseria per dare lustro al territorio che per tanti anni è stato denigrato da tutti e noi che qui siamo nati abbiamo sentito il bisogno di realizzarlo. Un progetto che sia non solo una masseria, ma un progetto ampio partendo dal piccolo per poi creare diversi orizzonti. Il tutto, nasce anche per riportare nel piatto la semplicità ed i gusti dei nostri prodotti, infatti all’interno dei nostri spazi abbiamo la coltivazione del pomodorino del Piennolo, le albicocche ed altri nostri tipici prodotti che il cliente può gustare non a Km.0, ma a centimetro zero. Da quando ero piccolo passavo di qui, insieme a mia mamma e mio padre e sognavamo dicendo: sarebbe bello un giorno comprarla. Ci siamo riusciti e stiamo cercando di creare una cosa nuova che per me vuol dire raccontare una favola che spero abbia un lieto fine”.

Sentire parlare, con tanta enfasi e passione che nutre per il proprio territorio, un giovane imprenditore campano vuol significare che tante speranze di valorizzazione e di ripresa per queste terre non sono un miraggio, ma al contrario sono una realtà che come dice Giorgio Guida, titolare di Masseria Guida, da lui creata, si amplia sempre più per la gioia di esprimere al meglio i propri valori.

 

Giuseppe De Girolamo 

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Cene Aziendali Natalizie Thu, 10 Nov 2016 20:14:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411645.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411645.html Casa De Campo Casa De Campo
Con dicembre alle porte, le cene aziendali natalizie stanno diventando un consueto appuntamento per festeggiare con i colleghi l’arrivo delle feste, un momento magico dove risaldare legami tra collaboratori, per trascorrere una serata in armonia con buon cibo e buon vino, ma soprattutto un buon evento per scambiarsi gli auguri di Natale.
Casa de Campo, vi propone un occasione giusta per un delizioso evento aziendale natalizio, dove l’incanto del posto e il vostro desiderio di ottima cucina si medesimeranno alla riuscita di una serata divertente e coinvolgente, in cui consolidare e fortificare il team di lavoro.
Casa de Campo vi proporra’ un menu per il vostro evento aziendale piatti della cucina italiana, con scelte di menu tra carne e pesce.
Le soluzioni che vi proponiamo rappresentano un ventaglio di possibilità, che possiamo anche variare per soddisfare i vostri desideri.
FB: Casa de campo- Country house
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Cooking for Art chef e pizza chef Emergente NORD e Touring Guida Alberghi e Ristoranti d'Italia 2017. Tue, 08 Nov 2016 09:53:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411214.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411214.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

 

COOKING FOR ART

Chef e Pizza Chef Emergente Nord

Mancano pochi giorni all’apertura del Cooking for Art, e come ogni anno, anche quest’anno il Premio Miglior Chef Emergente d’Italia si lega anche all’attività del Touring Club Italiano. La domenica ed il lunedì sarà presentata la guida del Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia 2017 e verranno premiate le strutture meritevoli del Nord. Curata da Luigi e Teresa Cremona, la guida è uno strumento tutt’ora unico per conoscere e scoprire le migliori realtà alberghiere e ristorative nazionali.

 

Nel dettaglio. Domenica 27 novembre avverrà la premiazione degli alberghi presenti nella guida. Le categorie che classificano gli alberghi sono le stanze italiane, le camere d’autore e l’olimpo dell’ospitalità.

Alle ore 11 avverrà la presentazione della guida Touring Alberghi e Ristorante d’Italia 2017 e la consegna degli attestati Stanze Italiane. Alle ore 14 la consegna degli attestati a: camera d’autore; olimpo dell’ospitalità; premi stanze italiane e Bike Hotel. Lunedì 28 novembre avverrà invece la premiazione dei ristoranti presenti nella guida. Le categorie che li identificano sono buona cucina, cucina d’autore e olimpo della ristorazione. Alle ore 10 ci sarà la presentazione della Guida Touring Club Italiano e la consegna degli attestati buona cucina a: Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta. Alle ore 11 la consegna degli attestati buona cucina a: Liguria, Emilia Romagna e Triveneto.  Alle ore 15 la consegna degli attestati cucina d’autore. Alle ore 15.30 consegna attestati Olimpo della Ristorazione, Premi Buona Cucina, Premi Top di Domani e Premi Olimpo della Ristorazione.

 

Alle 16 altri 8 premi saranno invece assegnati dagli sponsor della guida a ristoranti e a personaggi di spicco della ristorazione che si sono distinti nel corso del 2016. Quest’anno i premi speciali degli sponsor sono: Riso Buono che per “Il risotto più buono dell’anno” premia il ristorante Tantris; Toscobosco per “La Miglior Ricetta al Tartufopremia Mountain Restaurant & Stuben Alpina Dolomites; Hygien Tech per “Il Miglior Igiene in Cucina” premia La Tana; la Lavazza per “La Migliore ricetta con il caffè protagonistapremia La Credenza; La Granda Trasformazione per “La Migliore ricetta di carne” premia Guido; il Pastificio dei Campi per la “Miglior ricetta di pasta” premia Essenza; Berto’s per le “Migliori attrezzature di cucina “ premia La Feva. Il premio assegnato da Glion Istitute of Higher EducationMiglior professionista dell’ospitalità” va a Nicola Di Lisa. Altri 4 premi speciali vanno all’olimpo della ristorazione, quest’anno per il nord ad essere premiati sono: Osteria Francescana – Modena, Piazza Duomo – Alba, Villa Crespi – Orta San Giulio e le Calandre -  Rubano.

 

L’appuntamento è presso W37, prestigioso complesso polifunzionale in via Watt 37 a Milano.W37

Via G. Watt 37, 20143 Milano

www.w37.it

Per maggiori informazioni: http://www.witaly.it – Telefono 342.86.29.707 – ufficiostampa@witaly.it

 

Witaly Srl – Largo dei Librari 89, 00186 Roma +39 342 8629707

W37

Aperto a Milano nel 2015, W37, è un esclusivo complesso polifunzionale che comprende abitazioni, uffici, spazi per eventi e il ristorante LUME. Inserito in un contesto di archeologia industriale, si trova all’interno della ex fabbrica Richard Ginori, in via Giacomo Watt 37, zona Naviglio Grande. W37 è gestito da MB America, società di gestione patrimoniale e investimenti, che ha ideato e realizzato il progetto nel suo insieme: dal recupero e riqualificazione dell’immobile, alla definizione del piano industriale, operativo e di sviluppo, alla creazione del brand.

 

 

 

 

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Cooking for Art 2016 alle Officine Farneto di Roma Fri, 14 Oct 2016 17:41:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408580.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408580.html luca pagni luca pagni

 

Il 22-23-24 ottobre Officine Farneto a Via dei Monti della Farnesina 77 vicino all’Olimpico, ospiterà l’evento Cooking for Art realizzata da Witaly di Lorenza Vitali e Luigi Cremona. Tre giorni di cucina e gastronomia con 50 aziende produttrici e fornitrici di attrezzature e accessori per alta ristorazione, riviste e distributori alimentari. Al Mercato Cittadino si proveranno prodotti d'eccellenza, oli e vini DOC. Saranno premiate le “Migliori 100 Botteghe di Roma” e ci saranno Cene Stellate. Touring Club presenterà “Alberghi e Ristoranti D’Italia 2017”. Tante esibizioni di cucina a forni e fornelli con elezione del “miglior chef emergente d’Italia 2017”. L’arte dei Pizzaioli, candidata a diventare presso l’Unesco un “Patrimonio Immateriale dell’Umanità” a tutela di un settore simbolo della Nostra identità nazionale, sarà presente con pizzaioli professionisti come  Simone Padoan, Stefano Callegari, Salvatore Salvo, Renato Bosco, e con l’elezione del “Pizza Chef Emergente D’Italia 2017”.

 

Cooking For Art 2016 alle Officine Farneto

 

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I Sommelier della FIS Campania verso nuovi orizzonti Fri, 14 Oct 2016 17:30:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408572.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408572.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Con una originale presentazione il via a nuovi corsi di sommelier

Ospitata da Gino Sorbillo, nella particolare e riservata sala, che la sua più storica pizzeria in via dei Tribunali a Napoli possiede, la “sala quattro tavoli” al piano sottostante del famoso ed accorsatissimo locale, patria e regno della Vera pizza napoletana, ha preso il via con il benvenuto agli ospiti espresso dal Gran maestro pizzaiolo la produttiva serata FIS. Non tanta gente che fa confusione, ma poche persone che intendono costruire attraverso la storia proiettata verso un futuro di conoscenze di passato con l’evoluzione che i progressi di vita impongono, una più ampia competenza del buon bere abbinato all’ottimo mangiare, cosa condivisa anche dall’attore Marco Luongo presente alla serata. L’accoglienza riservata da Sorbillo in questa sua particolare sala creata per ospiti illustri che hanno bisogno di momenti di praivasi, ma anche di personaggi che intendono approfondire in un ambiente idoneo la cultura dell’enogastronomia, come lui afferma aperta solo per particolari circostanze di ospitalità, quell’ospitalità innata nei napoletani ed ancor più nella famiglia Sorbillo, sala che nonostante le lunghe code continue di clienti che desiderano entrare in pizzeria, lui lascia sempre chiusa per aprirla solo al tipo di ospiti suddetto, ha voluto essere anche il riconoscimento ai lavori serali organizzati dalla superdinamica Romina Sodano Fiduciaria napoletana della Fis (Fondazione Italiana Sommelier) presieduta in campo nazionale da Franco Maria Ricci. Romina, affascinante per bellezza fisica ed attraente per le sue proposte di impegno allo sviluppo della regione che tanto ama, fino ad averla scelta come sua sede di vita: la Campania, ha organizzato unitamente alla nuova presidente della FIS Campania Veronica Iannone, altra bella, simpatica e cordiale emblema del nostro mondo femminile, che insieme a lei intende sensibilizzare le giovani generazioni, la presentazione del 2° corso professione sommelier che prenderà il via l’8 Novembre all'Hotel Bellini. La Sodano, ha unito alla presentazione del corso, l’annuncio di un suo nutrito programma ben elaborato inteso a sviluppare il raggiungimento di obiettivi di professionalità a partire dagli alunni degli istituti alberghieri e comunque con una grande presenza giovanile, perché possa il suo lavoro essere un impegno a costruire per le nuove leve del settore dell’accoglienza, un certo lavoro buono e bello e di costante interesse. Come ha affermato Sodano:” Napoli è una città che vive di emozioni, una città in grado di sorprendere sempre ... , desiderosa di cultura! Il presidente Regionale mi ha incaricato di coordinare proprio Napoli nella diffusione della cultura del vino e dell'olio ... E io non intendo deludere le aspettative!”. La dimostrazione immediata del suo volere ottemperare all’impegno programmatico offertole dalla Iannone, Romina Sodano l’ha espressa con il volere e sapere ben assolverlo, partendo proprio dalla serata della quale si parla ed alla quale hanno partecipato oltre a diversi giornalisti della stampa specializza del settore, anche istruttori del prossimo corso di sommelier come il noto Fabio Oppo che ha egregiamente, e con la sua grande esperienza, introdotto i presenti ad una degustazione di vini che le Cantine Sullo di Castelvetere sul Calore AV, hanno appositamente portato proprio per offrirli ai particolari ospiti e conoscere in merito le loro impressioni. Quel nettare di Bacco autentico e non costruito, prodotto con passione per la coltura della vite, il rispetto per i tempi della natura, il radicamento con un territorio scontroso, ma generoso, fattori che hanno rappresentato il movente per realizzare e coltivare vigneti in zone anticamente elette. Si è potuto così degustare poggiandolo sulle stupende e gustose pizze elaborate da Sorbillo, che a nostro avviso richiedono un buon bicchiere di buon vino anzichè di birra come solitamente avviene, l’aglianico delle cantine Sullo.  Un vino unico di una azienda che ha scelto di coltivare nei suoi vigneti, situati ad un’altitudine che varia dai 400 ai 600 metri s.l.m. e influenzati da un clima determinante per una corretta e sana maturazione delle uve, esclusivamente l’aglianico, il principale vitigno a bacca nera del Meridione d’Italia che in Campania è alla base del vino D.O.C.G. Taurasi. Le tre tipologie di vini presentati “Margheriti”, Irpinia Aglianico Doc, “Imperfetto” Irpinia Campi Taurasini Doc e “Rossoribelle” Taurasi Docg, hanno costituito la verticale della serata, dimostrando ancora una volta che il così detto da tanti “Barolo del Sud”, non solo non ha nulla da invidiare al più famoso vino piemontese, ma per certi versi ne esalta sentori e sapori ineguagliabili che per tanti possono superare addirittura le eccellenze nordiche, come nel caso di quelli assaporati nella serata citata, ovviamente se prodotti con impegno, passione e dedizione, usando per l’invecchiamento botti di castagno come vuole la tradizione più antica per 18/24 mesi ed il successivo passaggio in barrique per circa un anno, come afferma Antonio Doc D’Agostino enologo e factotum dell’azienda che accompagna anche i clienti che si recano sul posto per visitare la cantina ed acquistare bottiglie, realizzando un porta a porta della commercializzazione di vini di eccellenza.

 

Giuseppe De Girolamo

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Cookin for Art- chef e pizza chef Emergente 2016, Le Aziende. Wed, 12 Oct 2016 15:48:29 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408231.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408231.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

 

COOKING FOR ART

OFFICINE FARNETO 22-23-24 ottobre, Via dei Monti della Farnesina n°77

 

“Cooking For Art” (22-24 ottobre 2016) quest’anno torna alle origini del suo nome, riallacciando il suo legame con l’arte, con cui ha mosso i primi passi nel 2011, quando la prima edizione si svolse all’Open Colonna, all’interno del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Lo fa ospitando nello spazio di Officine Farneto, in cui si svolgerà la manifestazione, una mostra personale dell’artista Giampaolo Atzeni dal titolo “Alchimie Evocative”.

Tra i protagonisti di questa decima edizione del Cooking for Art 2016 grandi e piccoli espositori provenienti da tutta Italia. Le aziende che accompagneranno lo svolgimento della manifestazione avranno a disposizione un spazio espositivo dove faranno conoscere ai numerosi visitatori i loro prodotti e le loro specialità. Tra i main sponsor saranno presenti: Agugiaro e Figna, gruppo leader italiano per la macinazione del grano tenero; Ferrarelle con l’acqua più amata dagli italiani; il Consorzio del Parmigiano Reggiano, icona del nostro stivale; Pastificio Dei Campi, con la rinomata pasta di Gragnano; Olitalia, con i grandi olii di oliva; La Granda, il consorzio di allevatori di razza bovina piemontese e la Lavazza, il caffè per eccellenza.

Numerose le aziende agroalimentari: dall’ olio pregiato di Olio Roi e de Il Cervo Rampante ai formaggi emiliani di Agricola Giansanti. Calvisius Caviar, il caviale italiano d’eccellenza, il premiato Aceto Balsamico Giuseppe Giusti. L’agriturismo Borgodoro, i pomodori de La Fiammante, Riso Buono, Spirito Contadino, Solania e la sua zizzona di Battipaglia, i germogli di Kopper Kress, Riso Ferraris, i pregiati tartufi di ToscoBosco, i prodotti d’eccellenza dell’Unione Comuni Alta Ossola. Anche quest’anno ritroviamo la Comunità Montana del Velino e il Comune di Cittareale.

Saranno presenti anche tutte le aziende più rinomate che si occupano della distribuzione e della selezione dei migliori prodotti italiani per l’alta ristorazione: Longino e Cardenal, Selecta, Hight Quality Food, Tradizione e Gusto e Metro Cash and Carry. Con noi per la prima volta invece l’Hapimag con i migliori resort d’ Europa.

Saranno dei nostri anche i Consorzi, oltre a quello rinomato del Parmigiano Reggiano, sarà presente anche la Cantina Sociale Cesanese del Piglio DOCG, il Consorzio di Tutela Abbacchio romano IGP, il Consorzio del Morellino di Scansano, che ci delizierà con i suoi vini in abbinamento ai pranzi della domenica e del lunedì, il Consorzio Sabina Dop - Olio Extra Vergine di Oliva Sabina Dop, il Consorzio di Tutela della Ricotta Romana DOP, Il consorzio del Biscotto di Ceglie.

Molti i vini e le birre artigianali in degustazione, quest’anno selezionate anche grazie alla collaborazione con Vinòforum , Feudo Antico, Moncaro, Ômina Romana, Birra del Borgo, Casale della Ioria, il  Gruppo Farchioni, Azienda Agricola Morgana, Azienda Agricola Umani Ronchi, Duemani, Castello Banfi, Cantina Caldaro, Azienda Agricola Costaripa, Isidoro Polencic, Fashion&Wine e Baron di Pauli.

Numerose anche le aziende legate alle attrezzature professionali per la ristorazione : Berto’s catering con le cucine professionali Villeroy & Boch, Caraiba Luxury, Angelo dello Chef, Unox forni, Valoriani Forni, Coltelleria Valgobbia, Gourmet Service, Hygien Tech, Incontri in cucina, La Tavola, Orved.

Un ringraziamento speciale va anche la scuola di cucina professionale Les Chefs Balncs, all’ONAV che seleziona i migliori sommelier per tutta la durata dell’evento e quest’anno per la prima volta all’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi che mette a disposizione tutti i migliori ragazzi di sala e di cucina guidati dalla professionalità del professore Enrico Camelio.

Importante anche quest’anno la partecipazione della Confagricoltura che esporrà i migliori prodotti di Italia attraverso le aziende associate: Azienda Agricola Sopranzi Maria Rita, Doro 83, Pane e Tempesta, FAI, Agricola l’Aurora, Vivai Mari, Terra di Sapere e Sapori, Azienda Agricola Il Fico.

L’evento come sempre è legato alla presentazione Guida Alberghi e Ristoranti d’ Italia 2017 del Touring Club Italiano che avrà uno spazio espositivo dove sarà possibile acquistare la guida a condizioni speciali.

Quest’anno sabato alle 16 verrà presentata la guida della guida “Il Saporario - Roma” edito da La Pecora Nera Editore

Per maggiori informazioni: http://www.witaly.it – Telefono 342.86.29.707 – ufficiostampa@witaly.it

 

 

Witaly Srl – Largo dei Librari 89, 00186 Roma +39 342 8629707

 

 

 

 

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Bread Heart da Eataly Wed, 12 Oct 2016 09:47:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408165.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408165.html luca pagni luca pagni Mercoledì 19 ottobre 2016 dalle 18 alle 20 Eataly ospiterà a Roma un laboratorio GRATUITO di studio sulle farine migliori da usare, per realizzare pani buoni, nutrienti e magari anche belli, con strumenti casalinghi.

Sarà una buona occasione per tutti gli appassionati di panificazione di interrogare il Responsabile della Panetteria di Eataly, e di far diagnosticare lo stato di salute della propria PASTA MADRE, solida o liquida che sia, acquisendo preziosi consigli per fare al meglio rinfreschi ed impasti.

Si discuterà su come panificare al meglio con la farina "Sapori Antichi" del Mulino Marino,

una farina ai 4 cereali esente da grano tenero e duro con: farro, segale, kamut ed Enkir.


Dopo l'incontro si potrà DEGUSTARE il "pane del mese", che sarà presentato ed acquistabile da Eataly.

L'evento è promosso in collaborazione con l'
Associazione Culturale Bread Heart di Roma, ed avrà luogo in
Piazzale XII Ottobre 1492 al Terminal di Roma Ostiense
dove il venerdì 21 ottobre si terrà un Laboratorio Base di Panificazione con Lievito Madre, partecipando al quale si potranno capire e toccare con mano tutti i passaggi da processi necessari per una buona panificazione, comprendendo sul campo cosa sia e come funzioni una buona lievitazione naturale, come si rinfresca e conserva il lievito madre, e come si può fare un buon pane avendo prontezza delle necessarie caratteristiche tecniche ed organolettiche di tutti i suoi componenti, partendo dallo studio della forza delle farine.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito http://www.breadheart.it/ o si possono contattare Marina & Tiziana al cell. 333.9225655.

 


 

 

 

 

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Un grande evento napoletano per una pizza dal successo mondiale Wed, 28 Sep 2016 07:56:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/406706.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/406706.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Lo stupendo palazzo Caracciolo teatro dell’evento

 

Presentata dai colossi dell’informazione, la splendida Brunella Cimadomo, affiancata dall’esperto giornalista enogastronomo Luciano Pignataro, ha preso il via, in una ancor calda serata, la kermesse ideata da Francesca Marino, biologa nutrizionista e lanciata sul sito Mysocialrecipe, denominata “Pizza UNESCO Contest” che ha visto la collaborazione di Luciano Pignataro e lo scendere in campo per la produzione di fantastiche pizze, pizzaioli professionisti di tutto il mondo e si è conclusa con la premiazione del 1° classificato Davide Civitiello già campione del mondo – Trofeo Caputo 2013.

Location della stupenda serata è stata il Palazzo Caracciolo di Napoli, dove sono intervenuti: Tony Mayda 50 anni guru e ambasciatore della ristorazione italiana a New Yorkche ha premiato il vincitore del contest #pizzaUnesco lanciato dal sito MySocialRecipe, ed ancora il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, l’Assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera, il politico ambientalista Pecoraro Scanio, promotore dell'idea di far diventare la pizza Patrimonio Unesco, Gianni Ambrosino direttore di C21, Antimo Caputo titolare dell’omonimo Mulino, i titolari delle altre aziende sponsor della manifestazione, Antonio Pace presidente dell’AVPN e Sergio Miccù presidente dell’Apn. 

Parlare del premiato è difficile anche se conosciamo bene la sua straordinaria bravura, ma altrettanti nomi di spicco, a nostro avviso, penso siano da ritenersi al primo posto per la loro indiscussa bravura. Poi la giuria deve, come per tutti i concorsi, scegliere un primo classificato e questo si sa e si accetta per la normalità di procedure. Dobbiamo dire però, pur non avendo assaporato la pizza che Civitiello ha presentato all’espertissima giuria composta dallo scultore e pittore Lello Esposito, il giornalista enogastronomo Allan Bay, il medico nutrizionista Giorgio Calabrese, il blogger americano Scott Wiener, la giornalista de l’Espresso Eleonora Cozzella ed il medico e giornalista Tommaso Esposito, che la semplicità vince sempre perché con i nostri prodotti campani vengono esaltati tutti i sapori.

Ad abbracciare e congratularsi con Civitiello del nuovo successo, che somma ai tanti della sua carriera, sono giunti subito in primis Franco Manna, Presidente di Sebeto SpA che raggruppa i marchi Rossopomodoro, Anema e cozze, Ham Holy Burger, Rossosapore e Coq, gruppo per il quale il pluricampione lavora, Clelia Martino, ufficio stampa - Development Manager di Sebeto e lo Chef Antonio Sorrentino maestro della ristorazione dello stesso gruppo.

Abbiamo intervistato Civitiello che ci ha detto: “ho aggiunto un nuovo successo a quelli già conseguiti nella mia lunga carriera anche se sono giovane, ho 30 anni, ma ho iniziato da bambino a fare il pizzaiolo. Spero di andare sempre più lontano raggiungendo altri successi anche se il vero successo è la pizza che ci fa stare tutti uniti come in questa serata, la vera emozione è la pizza! Il successo che auguro di avere a tutti i miei colleghi è dovuto, come per questa sera con la pizza da me presentata, alla semplicità. Una semplicità caratterizzata dall’impasto fatto con solo acqua, sale, lievito e farina, poi la forma non tonda ma ovale, farcita in quattro sezioni: con pomodorini del piennolo con aglio olio e origano, datterino giallo di Battipaglia con mozzarella, pepe e pecorino bagnolese e ancora pecorino grattugiato con il San Marzano, antico pomodoro campano. Alla creatività di questa squisita ricetta ha contribuito il maestro chef Antonio Sorrentino che è sempre al mio fianco come con questa pizza gettonatissima già da 4 anni nei locali di Rossopomodoro, in tutto il mondo, perché le ricette le creiamo proprio a Napoli nel locale di via Nazario Sauro, con un mare mergelliniano di fronte che già con il pensiero ci spinge ad avere fiducia dell’ottenimento di un successo che parte di qui per conquistare il mondo”.  Sorrentino soggiunge: ”abbiamo cercato di restare in tema e quale migliore pizza, con quattro pomodori diversi può rappresentare la pizza Unesco? Perché la pizza a Napoli viene farcita con pomodoro, formaggio, origano, aglio, mozzarella e basilico ed allora ecco con la semplicità il successo nostro alla conquista del riconoscimento Unesco. Nel nostro menù, questo tipo di pizza, esiste da oltre quattro anni ed ha ottenuto successo da chiunque l’ha provata, ora rendendola pubblica ancor più invitiamo tutti a venirla a degustare. Voglio fare osservare che i colleghi pizzaioli non mi vogliono bene perché propongo una pizza che comporta un maggior lavoro, specialmente quando tiri questa pizza sulla pala i pomodori si muovono e richiede quindi maggior tempo a fatica, ma io persevero nella mia idea e Civitiello la condivide così offriamo una pizza particolare che da grandi soddisfazioni  a noi per primi perché LA PIZZA è PASSIONE, si fa con il cuore napoletano e la si offre con gli stessi sentimenti che la maggior parte di questo popolo possiede”. 

La manifestazione, nata per sostenere la giusta causa del riconoscimento dell’Unesco dell’arte dei pizzaioli napoletani, ha raccolto un consenso planetario che si è concluso con la partecipazione alla serata finale di un ristretto numero di invitati che ha raggiunto ben circa 500 persone.

Alla gara finale, nella quale ogni pizzaiolo ha espresso la propria creatività e capacità di proporre la pizza,  hanno partecipato i maestri pizziuoli Gaetano Giglio con “Amatriciana mia”, Bernardo Scollo con “Viva il Sud”, Vincenzo Lettieri con “Tripudio”, Giuseppe Vaccaro con “Terra mia”, Mauro Autolitano con “Pizza Tiziano”, Carmine Paduano con “Pizza sorpresa”, Maria Cacialli con “A carrettiera”, Vincenzo Esposito con “Un bacio a Furore”, Davide Civitiello con “Pomodorosa”, Pasqualino Rossi con “Vivadella”.

La giuria ha voluto assegnare anche quattro premi straordinari e per la pizza senza glutine non poteva che essere vincitore Marco Amoriello della pizzeria “Al Guappo” di Moiano, mentre per la conservazione del ricordo dell’antica pizza napoletana Salvatore Sasso con la sua pizzeria Gorizia al Vomero NA che ha da poco compiuto 10 anni di gloriosa attività è salito sul palco per essere anche lui premiato, come anche Teresa Iorio Campione del mondo 2015. La prima donna al mondo a ricevere l’onorificenza di capionessa del mondo del gentil sesso produttrice di pizza, e ci piace aggiungere di divine pizze sia per il gusto che per la produzione artigianale al 100%.   

A dare manforte e sostenere l’iniziativa del contest #pizzaUnesco sono intervenute le aziende

 La Fiammante, Molino Caputo e Olitalia e nella serata finale anche Duni – Horeca service, Impact srl, Salvatore Martusciello con i suoi vini di Persistenza, l’Ais Campania con Tommaso Luongo e la Fisar con Anna Mercogliano, la Mozzarella di Bufala campana Dop, e tanti grandi chef compreso Giuseppe Daddio che con la sua scuola di Maddaloni “Dolce& Salato” condotta anche con il maestro pasticciere Aniello di Caprio rappresenta una fondamentale realtà operativa culturale del settore che la Campani vanta ed ancora il maestro dolciere Pepe di Sant’Egidio del Monte Albino che ha permesso a tutti di concludere la serata degustando i suoi famosi Babà, che ha visto dapprima delle premiazioni una infinità di Finger Food in degustazione e dopo una variante di pizze d’ogni tipo prodotte al momento dai vari pizzaioli presenti.

 

Giuseppe De Girolamo

 

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Conclusa con gran successo “A Tavola con il ROMA” Sat, 17 Sep 2016 11:52:42 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/405522.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/405522.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Da Zazà le premiazioni un numeroso pubblico e partecipanti entusiasti

 

La conclusione della manifestazione “A Tavola con il ROMA” è stata la serata che ha fatto registrare allo stesso quotidiano, il più antico del Mezzogiorno: il “Roma” (1862), un altro significativo successo per la partecipazione del mondo del lavoro e dei cittadini campani ad una iniziativa intrapresa con esito positivo e conclusasi con un risultato partecipativo al di sopra d’ogni più rosea previsione anche degli stessi organizzatori. La manifestazione “A Tavola con il ROMA” ideata da Pietro Della Valle e realizzata con la partecipazione diretta del quotidiano che ha offerto a 33 ristoratori campani l’opportunità di presentare al meglio la loro attività, con un riscontro dei lettori che attraverso un coupon pubblicato dallo stesso quotidiano hanno potuto esprimere il proprio consenso al ristorante preferito, ha trovato la sua conclusione per la premiazione dei vincitori al ristorante Zazà in Viale Letizia, 123 a Napoli. L’accogliente loggia del ristopizzeria “Zazà”, che ben ristrutturato recentemente, offre in un ambiente bello e tranquillo, un servizio accogliente e familiare, per una sera, ha aperto le sue porte esclusivamente per accogliere la conclusione della manifestazione del ROMA e l’ha ospitata nel modo più ricettivo dando vita ad una serata eccezionale per le circa 400 persone intervenute. A presentare in modo egregio, sia per la precisione dei dettagli sia per il coinvolgimento del pubblico che entusiasticamente ha vissuto i momenti creati, è stato artefice con il suo brio, il noto presentatore Enzo Calabrese. Dapprima sono stati premiati i ristoranti che hanno ricevuto l’attestazione attraverso il maggior numero di coupons giunti al ROMA, Roberto Paolo vice direttore del ROMA, insieme a Carmine Marino responsabile per la pubblicità ha premiato in ordine di classifica il Ristorante “Rothko” che vince 10 pagine intere di pubblicità sul quotidiano promotore dell’iniziativa, mentre il ristorante “L’Arcadia” giunto secondo vince 10 mezze pagine, infine il ristorante “A Taverna ‘e Masaniello” 3° classificato vince 10 piedi di pagina pubblicitaria sempre sullo stesso “ROMA”. Nel contempo, il pubblico intervenuto da Zazà ha potuto degustare lo squisito buffet proposto dalla struttura ospitante l’evento con degustazione fra l’altro di un gran quantitativo delle fantastiche mozzarelle offerte da “A Muzzarella mia parla” e l’azienda di distribuzione latticini “Galat” di Galati Pasquale via Giambattista Alfano Napoli. L’intera degustazione e cena è stata accompagnata dai pregiati vini offerti dalla nota azienda “Vigna Villae in Taurasi”. Oltre al Ristorante Zazà che ha dato un gran contributo all’operazione, ideata da Pietro Della Valle, che si è fatto promotore del contattare e portare al Roma con un indefesso ed instancabile lavoro gli sponsor dell’intera manifestazione, va ricordato che l’evento è stato possibile attuarlo grazie al contributo partecipativo delle aziende “Confezioni Russo”, i già citati “A muzzarella mia parla”, “Villa Vignae”, “Pasticceria Galiero”, “La Lasagnetta”, di via Coriolano 16/a pastificio “La Bolognesina” con sede a via Chiaia, Ciro De Gattani, responsabile alle vendite dell’azienda di ingrosso alimentare tradizionale, la “Russo s.r.l.” detentrice del marchio “La Speciale”, la “Pasticceria Galiero” di Secondigliano e il celeberrimo pasticciere Vincenzo Mennella. La serata ha visto protagonisti gli chef dei primi nove ristoranti vincitori attraverso i coupons: Rothko, L’arcadia, A Taverna ’e Masaniello, Ristopescheria Capri, Il IV Miglio, Trattoria Zazà di via San Biagio dei Librai 83, Trattoria al 22, Il Pruneto e Da Pasqualino. Questi ripartendo per la gara dallo stesso scalino hanno gareggiato proponendo de visu, un primo piatto, ad una qualificata giuria presieduta da Antonio Sasso, direttore editoriale del ROMA e composta dal famoso giornalista Emilio Fede ex direttore Rete 4 , Giuseppe Papaccioli cardiologo - geriatra, Pietro Amore imprenditore settore alimentare, Nicola Di Filippo delegato campano dell’associazione internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier, Giuseppe Di Napoli Gran Maestro della ristorazione - past president AMIRA Campania e Giuseppe De Girolamo giornalista enogastronomo. Il voto palese espresso dai giurati per la presentazione e l’immagine del piatto ha reso vincitore il ristorante “IV Miglio”, mentre il voto assegnato per il gusto degli stessi piatti ha portato a poter continuare la gara, come da regolamento, a tre ristoranti: “Il Pruneto” con lo chef Luigi Cotugno, “Da Pasqualino” chef Linda Gallifuoco ed ancora “IV Miglio” chef Domenico Brescia. Il confronto fra i tre sulla preparazione e presentazione di un secondo piatto alla giuria ha permesso a questa di decretare il super vincitore della serata e quindi dell’intera manifestazione “A Tavola con il ROMA”. A vincere la competizione è stato il ristorante “Al Pruneto” che ha ricevuto in premio una fornitura, del valore di mille Euro, di pasta offerta da “La Lasagnetta”. Al secondo classificato ristorante “IV Miglio” è andata una fornitura di vini offerti da “Villa Vignae” per un valore di 500, mentre il terzo vincitore ristorante “Da Pasqualino” ha ricevuto i Pomodori Pelati de “La Speciale” per un valore di 300 Euro. Nel corso della conduzione della serata da parte di Calabrese sono starti invitati ad intervenire al microfono gli ospiti Alfredo Folliero presidente dell’Uepter, Il pluricampione mondiale di Pizza napoletana STG Umberto Fornito, l’attore Vincenzo Soriano, l’attrice Susanna Mendoza che proprio in questa giornata, come il direttore Sasso, ha festeggiato il compleanno. A proposito di compleanno è giunto per fare gli auguri ad Antonio Sasso il presidente Corrado Ferlaino, colui che portò Diego Armando Maradona nella SSCNapoli il 29 giugno 1984, con il quale la squadra conquistò la Coppa Italia nel 1986/87, la Coppa Uefa 1989, e ben due scudetti (1986-87, 1989-90). Non ha potuto non mettere in pausa i suoi impegni di lavoro in Rai anche il giornalista Gianfranco Coppola che è giunto dal suo amico Sasso per fargli personalmente gli auguri e gli ha donato una medaglia dell’USSI. Fra i presenti ricordiamo il presidente de “L’Immagine del Mito” Domenico Ferrante con il vice presidente Sergio Pepicelli i colleghi giornalisti Brunella Cimadomo e del ROMA Laura Caico, Maridì Vicedomini, Ciro De Pinto e Diego Paura con la cantante- attrice Anna Capasso sua consorte avendo già fatto il passaggio civile ed appropinquandosi al completamento del legame. Presenti anche Salvatore Piedimonte con la sua Eduardo TV, Gigi in arte Gigione Maresca re del web in Campania, Raffaele Carlino con CampaniaFelixTV, Odile Mannini di TV Campi Flegrei. Grande attrazione della serata sono state anche le bellezze femminili campane che hanno ottenuto successi nell’ultima recente finale di Miss Italia a Jesolo. Sono giunte infatti Adele Sammartino Miss Cinema 2016, Marta Cerreto Miss Equilibra 2016 e Giuseppina Sorrentino Miss Campania 2016. Insieme alle tre bellissime a portare i saluti di Miss Italia al Roma e alla sua festa, è giunto anche Nicola Santulli che quale segretario organizzativo di Miss Italia in Campania ha rappresentato Antonio Contaldo agente esclusivista della Miren per il concorso Miss Italia nella nostra regione. Presente spiritualmente, anche attraverso un messaggio di auguri fatto giungere alla manifestazione, la Miss Paola Torrente, seconda classificata a Miss Italia 77° edizione, che per motivi di lavoro che seguono dopo una elezione tanto importante, portano la miss vincente come anche la seconda sul podio ad essere fortemente impegnate. Attraente e simpatico è stato anche Mister Angie, il mitico mago che con i suoi momenti illusionistici ha creato momenti di suspense accompagnati da divertenti battute. Infine il taglio delle due squisite e particolarissime torte, una celeste dedicata a Sasso ed una rosa dedicata alla Mendoza, del re della pasticceria campana e fra i più noti ed indiscutibilmente leader del settore in campo nazionale Vincenzo Mennella, per concludere la festa del ROMA e allo stesso tempo essere d’augurio ai due personaggi che compivano gli anni ed un brindisi augurale per un ad maiora sono stati i momenti conclusivi di una giornata da ricordare terminata oltre l’una del mattino.

 

Giuseppe De Girolamo

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COOKING FOR ART FINALISSIMA EMERGENTE 2016 - ROMA OFFICINE FARNETO 22-23-24 ottobre 2016 Fri, 16 Sep 2016 12:41:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/405431.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/405431.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012

 

Con l’arrivo dell’autunno come ogni anno il premio miglior chef e pizza chef emergente d’Italia raggiunge la sua tappa finale alle Officine Farneto. L’evento, della durata di tre giorni, coniuga la vera e propria gara con intrattenimenti legati al mondo del cibo e del gusto. La manifestazione sarà così suddivisa:

 

Palco Chef: nella giornata di apertura di sabato 22 ottobre l’evento prenderà avvio con la presentazione della guida “Il Saporario - Roma” edito da La Pecora Nera Editore. A seguire gli chef emergenti vincitori delle edizioni passate si esibiranno in show cooking aperti al pubblico. Domenica 23 ottobre si svolgerà la premiazione di più di 1000 alberghi della Guida Touring “Alberghi e Ristoranti di Italia 2017”. Si esibiranno poi le botteghe più votate del premio le migliori 100 botteghe di Roma, premio nato nella precedente tappa del Cooking for Art in collaborazione con Agrodolce. Questi alcuni dei nomi presenti: Tè e Teiere, Casa Bufala, Piccola Bottega Merenda, La casa del Marrone Glacè. Lunedì, nella giornata conclusiva, grande attesa per la finale Chef Emergente d’Italia. A contendersi il premio per la gara Chef saranno: per il Nord-Ovest: Marcello Tiboni - Locanda Walser Shtuba; per il Nord-Est: Francesco Brutto - Undicesimo Vineria; per il Centro, grazie all'ex-equo: Ciro Scamardella - Metamorfosi e Giuseppe Lo Iudice - Retrobottega; Per il sud: Benedetta Isabella Potì - Bros. Parallelamente si svolgerà la premiazione di più di 1000 ristoranti della Guida Touring “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2017”.

Palco Pizza Chef: sabato 22 e lunedì 24 maestri pizzaioli metteranno al servizio del pubblico e degli operatori la loro arte in veri e propri momenti di formazione legati al mondo delle farine, del lievito, della pizza e delle materie prime. Questi alcuni dei partecipanti: Simone Padoan; Stefano Callegari; Salvatore Salvo; Renato Bosco. Domenica 23 si svolgerà invece la finale che eleggerà il Miglior Pizza Chef Emergente d’Italia 2016. A contendersi il premio per la gara Pizza Chef saranno: per il Nord-Est: Indrit Haraciu - O'Fiore Mio; per il Nord-Ovest: Matteo Moretti- Ristorante Pizzeria Lo Scalo; per il Centro, grazie all'ex-equo, Pier Daniele Seu - Gazometro 38 e Pierluigi Madeo - Pizza Man; Per il Sud, Ex-equo anche qui, Angelo Rumolo - Grotto Pizzeria Castello e Francesco Vitiello - Casa Vitiello.

Il Mercato delle Officine: la vera e propria novità di quest’anno. Un autentico mercato cittadino dove le migliori botteghe di Roma venderanno e cucineranno le loro specialità. Potrete ogni giorno fare la spesa o gustare le varie eccellenze durante l’evento. Dalle macellerie, come I Tre Porcellini e Pork’n Roll, alle salumerie come Dol di Origine Laziale e La Formaggeria di Francesco Loreti. Il pane del forno di Panificio Bonci, la pasta fresca di Pasta Pica. Potrete provare le fritture della pescheria Sor Duilio e comprare le verdure di Foodie. Avete capito bene? In un unico luogo fare la spesa e gustare il meglio di quello che offrono le botteghe Romane!

 

Cene: Nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 si svolgeranno le cene stellate ad opera di chef di fama nazionale, due al giorno, per un numero di 30 posti disponibili per chef. Una possibilità unica di poter accorciare le distanze tra gli appassionati gourmet della capitale e gli chef di tutto il paese. E così finalmente a Roma, Riccardo Monco, dell’Enoteca Pinchiorri, Maurizio e Sandro Serva “La trota”.

 

A fare da cornice a tutto questo saranno presenti oltre 100 aziende vinicole e agroalimentari con i lori prodotti in degustazione

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