Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Sun, 26 Feb 2017 06:42:50 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/1 La ricetta del Pane Cunzato con pomodorino semisecco Agromonte Tue, 31 Jan 2017 11:59:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/419748.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/419748.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità Il pane cunzato è un cibo tipico della tradizione culinaria siciliana, semplice e gustosissimo allo stesso tempo.

 

INGREDIENTI

pane di semola di grano duro

caciocavallo ragusano

pomodorini ciliegini semisecco Agromonte

foglie di basilico fresco

olio extravergine d'oliva

sale e pepe                                                                                                  

 

ISTRUZIONI

 

Tagliate il pane di semola di grano duro a metà, abbrustolire leggermente la parte interna. Condire la parte interna con abbondante olio extra vergine di oliva, sale e pepe a gusto. Tagliare delle fette di caciocavallo ragusano e completare con il pomodorino ciliegino semisecco Agromonte ed il basilico fresco. Piastrare qualche minuto la arte esterna, impiattare e servire ben caldo. 

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A Milano una nuova Puteca di Rossopomodoro Thu, 26 Jan 2017 07:37:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/419244.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/419244.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Lo street foodnapoletano più verace all’ingresso delle Metro in Stazione Centrale a Milano

Quando si parla di Rossopomodoro, ormai si apre sempre più un discorso commerciale si! Ma rivolto alle esigenze di un mondo moderno con il richiamo delle artigianalità, i prodotti, i sentori, i sapori, i gusti e le tradizioni che da una vita hanno trovato successo ed hanno portato alto il nome di Napoli con la sua napoletanità e la sua enogastronomia nel mondo. E’ questo il principio al quale si ispira, raccogliendo ovunque tanto successo, il presidente della Sebeto Spa Franco Manna. Infatti non è da tutti l’idea del portare all’attenzione di tante persone, i prodotti Street Food campano, quelle sfizioserie tanto gustose del mangiare Take Away, cioè in modo gustoso, veloce e di qualità, che al giorno d’oggi è divenuto tanto di moda, ma che a Napoli è stato sempre una tradizionale modo del prendere e porta via, incartato o ancor più in un cuoppo o in una carta di paglia gialla del classico tipo assorbente, quelle leccornie che, a volte, costituiscono un intero pranzo. A Milano nella popolatissima Stazione Centrale a rafforzare l’impegno de la Puteca 1 che da tempo è accorsatissima nella Galleria al piano superiore in testa ai binari della ferrovia, è giunta ora la Puteca 2 al seminterrato della stazione monumentale raddoppiando la presenza nel punto nevralgico della mappa della rete urbana della città. La nuova Puteca di Rossopomodoro, appena aperta, osserverà gli orari di servizio al pubblico dalle 6.30 alle 22.00, 7 giorni su 7. Vicino l’ingresso della metro più famosa di Italia per efficienza e flusso di persone, d’ora in poi si potranno, ancor più ed ancor meglio, gustare le prelibatezze dello street foodnapoletano più verace che con la particolarità dell’esposizione su un “carretto” offrirà sfogliatelle ricce e frolle e le graffe, cioè le ciambelle con lo zucchero, artigianali e sfornerà i grandi classici di Rossopomodoro in versione asporto a partire dalle iconiche pizze a portafoglio simbolo della pausa pranzo di qualità. Ci saranno anche i famosi panini napoletani, i panini farciti con provola, bufala campana DOP, prosciutto cotto di Capitelli, e arricchiti dai pomodori cuore di bue della costiera sorrentina, dai napoletanissimi friarielli, dalle scarole e da tante altre verdure fresche scelte e condite con olio extravergine DOP della penisola sorrentina. In un angolo dell’alta gastronomia campana, non potrà mancare l’irrinunciabile angolo dei fritti con le pizze fritte – un altro grande classico della scuola partenopea celebrato nell’episodio dell’Oro di Napoli da Sofia Loren – gli arancini di riso, i crocché di patate, le fette di gattò di patate e le frittate di maccheroni con la pasta croccante e il cuore morbido condito con il pomodoro.

A garantire la freschezza e la cordialità ecco Rocco Di Manno che guida anche Rossopomodoro e la Puteca 1 nella Galleria della Stazione Centrale affiancato dal pizzaiolo artigiano Antonio Facetti, lo chef   Gennaro Mancieri e i ragazzi al servizio Andrea, Bibu, Joanne, Melania, Gaetano, Daniela, Janet, Elia sempre pronti tra un consiglio e un’informazione a deliziare il palato dei viaggiatori.

Proprio in riferimento alla pizza fritta è opportuno ricordare la maestra pizzaiouola Teresa Iorio che è campione del mondo di pizza Stg e grande artefice di sviluppo dell’idea dei due executive chef che Rossopomodoro vanta Antonio Sorrentino e Enzo De Angelis che volendo sviluppare la tradizione delle classiche pizze da sempre nel menù di Rossopomodoro, la “’Mbuttunata” e la “Cicciolina” hanno, nel locale napoletano di via Partenope, pilota dello sviluppo di idee per gli altri della catena Sebeto Spa che raggruppa anche i marchi  Anema e cozze, Ham Holy Burger, Rossosapore e Coq, dato spazio ed opportunità alla Iorio di essere protagonista e produttrice di originali interpretazioni di pizze fritte, ripiene e farcite con i condimenti tipici della cucina napoletana. Infatti hanno inventato, insieme alla grande pizzaiuola, le specialità “Alla Parmigiana”, “Al Ragù”, “Salsiccia e Friarielli” e “’A Suffritta” che fanno parte del menù all’originale nome “Femmena e Fritta”. E’ così che Teresa Iorio, grande ed instancabile lavoratrice, amante del proprio successo conquistato con gran professionalità e dedizione nel portare sempre più in alto la cucina classica ed autentica che la sua Napoli vanta, ha assunto l’impegno di spostarsi ogni sera sul locale del lungomare napoletano, dopo una mattinata che dedica insieme alle sue sorelle nel proprio locale “Le Figlie di Iorio”, di via Conte Olivares, 73, nel cuore della città partenopea, vicino a piazza Bovio, all’accoglienza dei buongustai cittadini o provenienti da città limitrofe o ancora coloro che di passaggio per la città del Vesuvio, intendono gustare Vere Pizze o friggitoria o piatti caldi realizzati da sapienti mani, persino nel dolce, in particolare con il Babà. Queste note, impongono di sedersi nel non grande locale, una piccola ma grande trattoria, che si caratterizza per l’ottimo cibo, accoglienza, simpatia, ospitalità e esportazione dei valori e potenzialità che Napoli ha da esprimere, cosa che da merito a questa famiglia Iorio, della quale fanno parte 20 figli e tra queste la popolarissima ed apprezzatissima cantante Valentina Stella di essere ambasciatrice del buon gusto oltre che della canorità verace della capoluogo campano.

 

Giuseppe De Girolamo

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Con Perfect cook di Ardes la cottura sottovuoto dei ristoranti stellati è alla portata di tutti Tue, 24 Jan 2017 17:20:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/419067.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/419067.html Studio Binaschi Studio Binaschi Poly Pool Spa, azienda presente da oltre 30 anni nel comparto dei piccoli elettrodomestici con la propria divisione a marchio Ardes, presenta oggi sul mercatoitaliano il nuovissimo Perfect Cook Ardes: il circolatore ad immersione per la cottura sottovuotodi precisione degli alimenti. Questo sistema di cottura, già molto utilizzato nella ristorazione professionale, viene proposto al grande pubblico per permettere a chiunque di ottenere i risultati gastronomici dei migliori chef tra le mura di casa.
La cottura sottovuoto è una modalità di preparazione che consente di cuocere le pietanze immerse in acqua ad una bassa temperatura, tra 55°C e 95°C, conservando in questo modo tutte le caratteristiche organolettiche degli alimenti, grazie ad un minore calo dei liquidi e al mantenimento di tutti i principi nutrizionali.
Grazie all’utilizzo dei sacchetti sottovuoto, è possibile concentrare gli aromi e i sapori dell’alimento, riducendo sensibilmente anche l’utilizzo di condimenti e grassi aggiuntivi e ottenendo così una cottura più salutare.
Anche la conservazione dei prodotti post cottura migliora sensibilmente, visto che il prodotto sottovuoto può essere abbattuto e conservato fino a dieci giorni e consumato senza perdere freschezza e sapore; è necessario soltanto completarne la cottura in pentola per qualche minuto, per raggiungere il grado di doratura ottimale.
La storia della cottura sottovuoto nasce da lontano, nonostante gli chef stellati e la ristorazione professionale abbiano intrapreso questa tecnica con continuità solo negli ultimi anni. La sua adozione è avvenuta per la prima volta nel 1974 ad opera dello chef Georges Pralus per il ristorante Troisgros sito a Roanne in Francia. Lo chef infatti aveva scoperto che, a seguito della cottura sous-vide del fois gras, quest’ultimo conservava il suo aspetto originale senza perderela sua consistenza e il suo grasso. L’obiettivo di questa cottura era proprio quello di trattare l’alimento in modo minimale, intervenendo il meno possibile per mantenere salubrità e proprietà organolettiche, evitando quindi cotture aggressive che potessero alterarne i sapori.
Gli chef hanno quindi iniziato ad utilizzare questa tecnica di cottura già dagli anni ’70, ma è all’inizio degli anni 2000 che la cottura sottovuoto ha cominciato a diffondersi in molti ristoranti del mondo, arrivando, dopo il 2010, ad essere conosciuta e utilizzata a livello globale.
Negli ultimi anni poi, grazie al successo di molti programmi televisivi di cucina, le modalità di cottura professionale, tra cui il sottovuoto, hanno iniziato a farsi conoscere anche al grande pubblico e agli appassionati.
Oggi l’azienda Poly Pool Spa, prima in Italia, offre sul mercato la tecnologia di cottura sottovuoto con un dispositivo adatto all’uso casalingo per la preparazione di piccole quantità ad un prezzo in linea con il mercato. Chiunque, con una pentola e il collegamento all’energia elettrica, potrà sperimentare questa tecnica di cottura attraverso un dispositivo che aiuterà a definire tempi e temperature per ogni singolo alimento, avvisando e arrestando automaticamente la cottura al termine ed evitando quindi gli spiacevoli inconvenienti delle preparazioni tradizionali. Un comodo ricettario guiderà inoltre l’utente non solo nella cottura di singoli alimenti, ma anche nella creazione di piatti gustosi e dal sapore inconfondibile.
Perfect Cook è una sfida importante che Poly Pool si prefigge di vincere. “Perfect Cook è un prodotto innovativo che consentirà di rivoluzionare la preparazione degli alimenti.”, spiega il Responsabile Marketing della divisione Piccoli Elettrodomestici, Francesco Ragazzoni, “Sarà come avere un alleato prezioso in cucina, che consentirà di esprimere fantasia attraverso un viaggio sensoriale, alla riscoperta di sapori e profumi che rimangono integri grazie alla cottura
sous-vide. Ognuno di noi, grazie a Perfect Cook, potrà realizzare una cottura sempre…perfect in pochi e semplici passaggi, senza alcuna possibilità di errore”.
Mauro Ricuperati, CEO della società Poly Pool Spa aggiunge: “Per la divisione Piccoli Elettrodomestici Ardes, Perfect Cook è una bellissima scommessa. Un prodotto innovativo per l’azienda che da sempre ha avuto come core business elettrodomestici legati alla cottura, al riscaldamento e alla ventilazione, con una storia produttiva che viene da lontano. L’integrazione del 2015 con Poly Pool ha ridato linfa e forza innovativa all’azienda. Questo nuovo prodotto
rispecchia proprio la nuova immagine che il brand Ardes vuole dare di sé al mercato: innovazione e qualità, ma soprattutto soluzioni che semplificano la vita” Nel 2015 la società Poly Pool Spa ha registrato un fatturato di oltre 30 Milioni di Euro, di cui oltre un terzo grazie alla divisione a marchio Ardes che produce e commercializza piccoli elettrodomestici, mentre il resto è legato alla divisione Materiale Elettrico che produce e commercializza accessori elettrici per uso civile e industriale.

Poly Pool S.p.A.

Via Sottocorna 21/B, 24020 Parre (BG)
Tel.  +39 035 703244  –  Fax. +39 035 702716

polypool.it ardes.it

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Friggitrice ad aria AR 1K31 Ardes – alleata del benessere Mon, 23 Jan 2017 11:11:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/418841.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/418841.html Studio Binaschi Studio Binaschi

Ardes, azienda bergamasca leader nella produzione di piccoli elettrodomestici a marchio “Made in Italy” , presenta la soluzione ideale per ottenere una frittura eccellente, leggera e salutare, senza rinunciare al gusto: la friggitrice ad aria AR1K31.

Grazie alla tecnologia che sfrutta un turbine di aria calda in circolo nel cestello, la friggitrice ad aria Ardes permette di friggere patatine, crocchette e qualsiasi pietanza utilizzando pochissimo olio, in modo da realizzare una frittura più leggera e sana impiegando fino all’80% di olio in meno rispetto ad una friggitrice standard ed azzerando il problema del cattivo odore legato al fritto.

La friggitrice ad aria Ardes  è perfetta per patate da forno, nuggets, verdure, dolci e molto altro. Grazie ai 7 programmi preimpostati la friggitrice ad aria Ardes permette di friggere riducendo al minimo  il quantitativo di olio utilizzato, quindi un vantaggio non solo per la salute ma anche per l’ecologia. Impiegare un solo cucchiaino di olio per la frittura significa non avere più olio esausto di frittura da smaltire, residuo che rappresenta una delle fonti di inquinamento più pericolose per l’ambiente.

Una tecnica di cottura in sintonia con la salute

La frittura non diviene tale per intervento dell’olio, bensì grazie alle alte temperature che l’olio raggiunge. In altre parole, l’olio diventa un vettore di calore che consente la cottura degli alimenti mediante il raggiungimento di temperature elevate. In una friggitrice ad aria serve pochissimo olio perché il vettore di calore è l’aria stessa. Inoltre, con le friggitrici convenzionali, bisogna immergere totalmente l’alimento nell’olio bollente oppure avere l’accortezza di girarlo a metà cottura. Nella friggitrice ad aria calda l’alimento è completamente circondato dal vettore di calore, con il risultato che i cibi diventano croccanti all’esterno mantenendo una gradevole morbidezza al loro interno.

La friggitrice ad aria Ardes si scalda velocemente, grazie alle dimensioni ridotte e al sistema “rapid air”, garantendo in questo modo un risparmio energetico rispetto ad una normale friggitrice o ad un forno elettrico tradizionale. Dotata di termostato di regolazione della temperatura variabile tra 80 e 200°C, la nuova friggitrice ad aria ARDES AR1K31 permette ad ogni palato di incontrare il grado di “croccantezza” preferito da conferire a ogni pietanza.

 Il timer digitale con autospegnimento rappresenta un fido alleato per un risultato assicurato: quando il tempo di cottura è terminato, la friggitrice si spegne automaticamente, onde garantire la sicurezza in fase d’uso senza più bruciare nessuna pietanza.

La friggitrice è dotata di contenitore estraibile lavabile in lavastoviglie, di capacità massima pari a 3,2 litri.  A completamento della sicurezza prodotto, friggitrice ad aria AR1K31 è dotata di piedini antiscivolo e  sistema di bloccaggio sulla maniglia per evitare cadute accidentali del contenitore.

 

Friggitrice Ardes senza olio

Poly Pool S.p.A.

Via Sottocorna 21/B, 24020 Parre (BG)
Tel.  +39 035 703244  -  Fax. +39 035 702716

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Le migliori ricette vegan per il Bimby Fri, 20 Jan 2017 09:44:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/418637.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/418637.html choku choku Chi ha detto che mangiare vegan debba essere necessariamente un'esperienza da dimenticare? Tutti coloro che hanno abbracciato questo stile di vita, quale che sia la motivazione, possono contare su tutta una serie di ricette stuzzicanti e fantasiose, che mescolano ingredienti che si sposano con lo stile vegano per avere dei piatti da leccarsi i baffi (e che anche i non-vegani possono mangiare senza perdere nulla in gusto e sapore). Poiché, però, non si ha sempre tempo per cucinare come si vorrebbe, il Bimby ci viene in aiuto permettendoci di fare tutto in meno tempo. Ecco allora le migliori ricette vegan per il Bimby.

Iniziamo dalla torta salata broccoli e zucca. Per il ripieno occorre avere 450 gr di broccoli puliti, 1 piccolo porro, 150 grammi di zucca (deve essere pulita ovviamente), 15 grammi di olio, 200 grammi di formaggio spalmabile vegan, latte vegetale e un pizzico di sale. Nel cestello del Bimby vanno i broccoli tagliati a pezzetti, che devono essere cotti per 20 minuti a velocità 2. Intanto all'interno di un boccale occorre versare 1 litro di acqua, un pizzico di sale, poi aggiungere il porro a rondelle e l’olio, facendo soffriggere per 3 minuti fino a che il porro non sarà dorato. Solo a questo punto bisogna unire anche la zucca a cubetti e cuocere per altri 5 minuti a 100°, velocità 1. Finito questo primo passaggio, unire al composto i broccoli che si erano fatti cuocere a parte e cucinare il tutto per 5 minuti a velocità 1. In un altro boccale vuoto bisogna unire la crema spalmabile e un goccio di latte vegetale, da frullare fino a che non si avrà una crema densa, ma non troppo. Unire questa cremina e le verdure fatte cuocere precedentemente, salare e mescolare. Questo composto dev'essere stesso sulla base per torte salate (che potete comprare già fatta) che avrete precedentemente adagiato all'interno di una teglia circolare. La cottura dev'essere fatta in forno preriscaldato a 180° per un totale di circa 40 minuti.

Per un primo eccellente potete preparare pasta e lenticchie. Per poterla fare con il Bimby dovrete cuocere i legumi per 20 minuti circa a 100° velocità 1. Quindi bisogna unire la cipolla, la carota e il sedano, tutti a pezzettini piccoli, poi un cucchiaio di passata di pomodoro e cuocere tutto per 15 minuti a 100° velocità 1. Questo “sughetto” sarà quello usato per condire la vostra pasta (consigliamo tubetti, particolarmente gustosi con le lenticchie).

Per l'estate diventa particolarmente indicato un frullato, e preparare con il nostro fido Bimby quello di avocado permetterà di assumere anche tutta una serie di vitamine e nutrienti utili al nostro benessere. All'interno del boccale del Bimby inserite 1 avocado, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 400 ml di latte vegetale e, se volete, del ghiaccio. Frullate per 30 secondi a velocità 6 e gustate.

 

Queste tre ricette sono solo tre idee semplici che potete fare per mangiare vegano usando il bimby. La lista potrebbe ancora continuare: risotto allo zafferano, pesto di cavolo, gnocchi all'acqua, lasagne al pesto, insalate di orzo e cereali e così via. Vai su www.cucinare.it per scoprirle tutte e scoprire che mangiare vegano è ancora più gustoso e semplice. 

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La tradizione delle ricette di Natale in tutta Italia Fri, 30 Dec 2016 11:38:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/416763.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/416763.html Marion Materassi Marion Materassi Natale, ricette in tutta Italia

Agnolotti o malloreddus, brodo di cardone o minestra maritata, puntarelle o insalata di rinforzo? Da Nord a Sud, i piatti della nostra penisola legati alla tradizione natalizia sono tanti e fortemente simbolici.
Così come le consuetudini, anche i piatti presenti in tavola sono diversi e non solo tra una regione e l’altra, ma persino nello stesso paese! A cominciare da quando si mangia: al Centro e al Sud, infatti, si festeggia con il “Cenone della Vigilia”, mentre al Nord è d’obbligo il pranzo del 25. Eppure, nonostante le differenze, c’è sempre qualcosa che accomuna un po’ tutti: il pesce è il principe della cena o del cenone del 24 e il brodo, soprattutto di gallina, regna sovrano in molti pranzi di Natale.
Quasi sempre è presente la frutta secca, come le verdure di stagione, preparate nei modi più variegati. I dolci non si contano: ogni paese ha il suo!
Partendo dal Nord, passando per il Centro e terminando al Sud e le isole, scopriamo insieme delle tipiche ricette di Natale che hanno contribuito a far amare la nostra Italia in tutta il mondo!

PIEMONTE: agnolotti in brodo

Gli agnolotti sono un tipico primo piatto, non solo natalizio, della cucina Piemontese e rappresentano una ricetta conosciuta ed apprezzata in Italia e anche all’estero per la sua bontà e semplicità.

Ingredienti

  • 4 Uova
  • 300 g di farina
  • 200 g di polpa di manzo
  • 100 g di salsiccia di maialeli
  • 1 coscia di cappone
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 60 g di parmigiano
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

PER LA PASTA: lavora la farina con le uova fino a ottenere un impasto omogeneo. Crea una palla e lasciala riposare per 30 minuti.
Stendi l'impasto in una sfoglia di 3 mm di spessore e ritaglia tanti quadrati di 3 cm di lato con una rotella dentata.
PER IL BRODO: metti il cappone in una pentola con 2 l di acqua fredda, unisci le verdure e fai cuocere per 1 ora dal bollore. Al termine filtra e sala il brodo.

Passa al mixer il manzo con la cipolla e gli aghi del rametto di rosmarino. Spella la salsiccia e sgranala. Trasferisci manzo e salsiccia in una padella con l'olio e fai rosolare per 10 minuti.
Amalgama le carni con l'uovo, metà parmigiano, una grattugiata di noce moscata, sale e pepe. Sistema un po' del composto al centro di metà dei quadrati di pasta, copri con gli altri quadrati e sigilla gli agnolotti.
Porta a ebollizione il brodo e lessa al dente gli agnolotti.
Distribuisci nelle fondine gli agnolotti in brodo, spolverizza con il parmigiano rimasto e servi.

LAZIO: capitone al forno

Il capitone è un tipico piatto della vigilia di Natale, oltre che del Lazio anche della Campania. Diverse sono le ricette...fritto, al forno o in brodo. Noi vi proponiamo la ricetta del capitone al forno.

Ingredienti

  • 1 capitone
  • 3 spicchi d'aglio
  • 5 foglie di alloro
  • 1 limone
  • olio
  • sale
  • pepe

Chiedete al negoziante di prepararvi il capitone oppure seguite queste istruzioni.
Spellate il capitone: fate un'incisione intorno al collo quindi con l'aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda, evisceratelo, lavatelo e tagliatelo a pezzi di sei centimetri, disponeteli in una teglia rotonda da forno. In una ciotola sbattete bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungete gli spicchi d'aglio e le foglie d'alloro sminuzzate, sale e pepe, versate l'emulsione sui pezzi di capitone.
Cuocete in forno caldo a 180° per 40 minuti circa. Ritirate, trasferite sul piatto da portata e servite.

PUGLIA: le cartellate

Le cartellate, sono dei tipici dolci originari della Puglia e prodotti anche nelle regioni limitrofe. Scopriamo insieme la ricetta!

Ingredienti

  • 1 kg di farina
  • 200 g di vino bianco secco
  • 100 g di olio d’oliva
  • 1 kg di mosto cotto
  • cannella e chiodi di garofano in polvere
  • olio per friggere q.b.

Impastate la farina con l’olio e il vino, eventualmente aggiungendo acqua se l’impasto vi risulterà troppo duro. A questo punto staccate delle pagnottelle d’impasto, schiacciatele e da queste ricavate con la rotellina a smerli delle tirelle larghe 4 cm e lunghe circa 30, poi piegatele in due a formare delle conchette e infine arrotolatele su se stesse. Friggetele in abbondante olio bollente e poi calatele una per volta nel mosto cotto in modo che si attacchi un po’. Polverizzatele con cannella e chiodi di garofano in polvere e servite.

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Hotel Albavilla&Co e ristorante Lariò, un nuovo salotto di design easy chic Sun, 04 Dec 2016 23:25:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/414133.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/414133.html verboom comunicazione verboom comunicazione Albavilla&Co. è la nuova location, che viene inaugurata proprio oggi. È un hotel in stile contemporaneo firmato dall’architetto Gabriele Talpo e di proprietà del Gruppo Plinio Hotels&Restaurants di Giuseppe De Lorenzo che raggruppa anche l’Inverigo hotel, l’Europa hotel design&Spa e l’Arosio hotel.

Hotel 4 stelle Superior è una struttura formato business unica nel suo genere, fatta di piccoli particolari che rendono ogni angolo molto singolare, primo boutique hotel della Brianza è dotato di 100 camere e di un’area wellness con una palestra tecnologica e di una sauna, per i momenti di relax.

Ad accogliere gli ospiti una lounge bar sontuosa con sedute in velluto nei colori cangianti e una selezione di bottiglie da tutto il mondo per un cocktail metropolitano, ma anche per un dopo cena tra amici. Al primo piano l’area relax completamente a vetri, da cui ammirare uno panorama mozzafiato, pensata per piccoli meeting B2B o per incontri d’affari.

La dovizia dei particolari e degli abbinamenti che caratterizzano le camere e i bagni sono il marchio distintivo degli hotel del Gruppo Plinio Hotels&Restaurants. Le decorazioni e i particolari dei singoli spazi vogliono ricreare la giusta atmosfera di una location internazionale e cosmopolita. A fare da padrona l’eleganza delle stampe e i tessuti cangianti delle sedute e le opere d’arte che impreziosiscono le pareti della location.

L’hotel Albavilla&Co non è quindi solo un semplice hotel di arrivi e di partenze, ma un salotto easy chic, una galleria di arte moderna per vivere ogni momento come fosse una nuova esperienza.

 

Ristorante Lariò una raffinatezza unica per il palato. Un viaggio nei sapori del Bel Paese, un’esperienza sensoriale che colpisce e va dritta al cuore del commensale che potrà appagare i propri sensi. In cucina lo chef Cristian Leveraro, cresciuto sotto l’egida di Enrico Cerea. Ha lavorato nei ristoranti di tutto il mondo. Un uomo che sa sorprendere con idee stravaganti che emozionano, affascinano e esaltano i sapori più semplici.

Lariò è un ristorante alternativo, un ambiente sofisticato, accogliente, ma anche informale.

In cucina solo piatti della tradizione italiana declinati e rinnovati secondo una filosofia fusion. Un percorso sensoriale per scoprire sapori, profumi e aromi pieni di carattere. È la giusta location per combinare reazioni a catena per il palato.

Ideale per una colazione di lavoro o una cena, per un aperitivo tra amici o per un business lunch, è un piacevole angolo del gusto.

 

Il menù è un susseguirsi di idee: piatti spiccatamente italiani lavorati solo con materie prime e di stagione. Lariò è un tributo alla cultura per il cibo con proposte easy light, un laboratorio di stile e di provocazioni food.

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CS di chiusura Cooking for Art chef e pizza chef Emergente Nord 2016-W37 Thu, 01 Dec 2016 15:19:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/413888.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/413888.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

COOKING FOR ART MILANO 2016

una tre giorni di alta cucina, ospitalità e grandi prodotti davvero indimenticabile!

 

Si è appena concluso al W37, una nuova prestigiosa location che ospita anche il ristorante Lume di Luigi Taglienti, Cooking for Art Milano, tappa che ha visto lo svolgersi della gara per la selezione degli emergenti pizza chef e chef dell’Italia settentrionale.

La gara più attesa, quella dei giovani chef del nord, ha visto gareggiare 16 under 30 divisi in 4 batterie, e si è conclusa con tre vincitori invece dei due previsti per via dell’ex-aequo del nordovest. Così alla finalissima di Roma vedremo: Michele Lazzarini sous chef al St Hubertus di San Cassiano, Davide Caranchini del Materia di Cernobbio e Stefano Bacchelli del Tosca di Ginevra. Gli ultimi due si sono sfidati per due volte con due giurie diverse per terminare sempre in perfetta parità! Una ricetta da citare? La bella tartare di salmerino con sambuco vino terlano e squame di salmerino di Lazzarini, che ha vinto anche il premio speciale di Confagricoltura per il suo rispetto del territorio.

Nella gara pizza una giuria d’eccezione, composta tra gli altri da Guglielmo Vuolo, Gino Sorbillo, Ciro Salvo e Corrado Scaglione, ha assegnato il via libera per la finale di Roma a Indrit Haraciu della pizzeria Berberè di Milano con una pizza zucca, funghi, parmigiano a scaglie e olio alla salvia e Niccolò Servadei di O’ Fiore Mio di Faenza con la sua Vegetariana d’Autunno.

Molti gli eventi che hanno incorniciato la gara, all’interno del Lume il neo stellato chef Luigi Taglienti ha per le tre giornate realizzato dei pranzi insieme al consorzio del Morellino di Scansano nonché due cene a quattro mani, la prima insieme allo chef Ezio Santin e la seconda con lo chef spagnolo Josean Alija del ristorante Nerua al Gugghenheim Museum di Bilbao.

Sempre all’interno del ristorante si sono svolti alcuni importanti eventi collaterali: sabato 26 per la “Giornata mondiale dell’olio extravergine di Oliva, le aziende di Confagricoltura guidate da Donato Rossi hanno realizzato un convegno che si è chiuso con due straordinari assaggi studiati per l’occasione a cura degli chef stellati Luigi Taglienti e Tano Simonato.

Domenica 27 novembre si è svolta la tavola rotonda sull’ospitalità Un Hotel Speciale organizzata da Teresa Cremona e The Travel News dove sono convenuti illustri rappresentanti del mondo alberghiero.

Lunedì 28 novembre  invece Lorenza Vitali ha condotto Emergente Sala, un nuovo format di gara dedicata all’accoglienza e al servizio, che ha visto la partecipazione straordinaria di Luca Gardini, Alessandra Veronesi, la giornalista Roberta Schira, Maurizio Palazzo, Michela Cimatoribus,  e altri importanti e noti professionisti della ristorazione e del vino come  Ivano Antonini . Cinque concorrenti in gara e alla fine i premiati sono stati il brillante Luis Diaz del ristorante Seta del Mandarin Oriental Hotel di Milano e la brava Carmilla Cosentino del ristorante “La Rei” del Boscareto Resort&Spa nelle Langhe, menzione speciale per la cultura del vino a Elisa Giachino del ristorante “Piazza Duomo” di Alba.

Il palco degli chef ha visto non solo gli under 30 in gara, ma anche le esibizioni di chef particolari come Stefan Fuss chef patron del Goldener Stern in Rohrbach che ha presentato prodotti e ricette della Baviera, regione ospite dell’evento, e ancora Emanuele Murgia Chef METRO Academy Milano.

Inoltre grazie alla collaborazione che da anni è in atto con la FIC abbiamo potuto vedere in azione due chef della NIC appena reduci dalle Olimpiadi della Cucina: Andrea Mantovanelli e Fabio Potenzato.  

Nell’area pizza, oltre alla gara le esibizioni di pizzaioli famosi, come ad esempio Giorgio Caruso, Corrado Scaglione e Guglielmo Vuolo, e la domenica sono state premiate alcune tra le Migliori botteghe di Milano secondo il sondaggio di Agrodolce. Citiamo almeno i 3 premi speciali andati per il Miglior Servizio a Panarello, alla Baita del Formaggio per la migliore Selezione di Prodotti, a Peck per la piacevolezza del locale. Dal sondaggio popolare su facebook e il sito di Agrodolce è stata invece eletta La Migliore Bottega di Milano  Salumi e Formaggi dei Fratelli Giancola.

Anche quest’anno nella tappa del Cooking for Art a Milano si è svolta la presentazione della guida del Touring Club Italiano Editore “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2017” e sono state premiate le strutture più meritevoli del nord d’Italia, quelle dell’ospitalità la domenica, mentre i ristoranti il lunedì 28.

Tante le aziende che hanno partecipato anche a questa tappa, produttori, sponsor tecnici e del settore. Lunedì è stata la giornata di Parmigiano Identity, con la presenza di 10 tra i migliori produttori di parmigiano reggiano presenti con le migliori forme, organizzata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano. Altri main sponsor dell’evento: le cucine Berto’s e i forni Unox che hanno consentito le gare di cucina, Agugiaro e Figna per le farine; Valoriani per i forni a legna; Metro Cash and Carry con i suoi prodotti; Ferrarelle; Lavazza; Pastificio dei Campi, La Granda, Confagricoltura, Olitalia e molti molti altri. Partner dell’evento W37 concept space.

LINK AGLI SCATTI: http://cloud.aromicreativi.com/owncloud/s/Nx6hRutmPeeo4Gw

 

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Yogurt cake al frollino e miele Tue, 22 Nov 2016 10:45:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412815.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412815.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità  

500 gr di yogurt Teddi Frollino & Miele

1 pan di spagna

200 ml di panna    

2 fogli di gelatina

20 gr di zucchero a velo

1 succo di frutta

1 tortiera apribile

 

Fate ammorbidire in acqua la gelatina per almeno 15 minuti. Poi strizzatela bene e fatela sciogliere in due cucchiai di panna.

 

Tagliate due fette di pan di spagna, non più alte di un centimetro della dimensione della tortiera che andrete ad usare. Con un pennello per dolci, bagnate leggermente le fette con il succo. Posizionate la prima fetta sul fondo dello stampo.

 

Mettete la panna e lo zucchero in una ciotola e montate a neve ben ferma, poi, un cucchiaio alla volta unite lo yogurt Teddi, mescolate e aggiungete la gelatina. Amalgamate il tutto con attenzione e versate il composto sul pan di spagna nella tortiera. Livellate e chiudete con la seconda fetta di pan di spagna.

 

 

Lasciate il dolce in frigorifero per qualche ora. Verificate la tenuta della torta prima di servirla, spolverizzata di zucchero a velo.

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v° cs Cooking for Art chef e pizza chef Emergente Nord-( Mon, 21 Nov 2016 13:25:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412710.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412710.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

 

COOKING FOR ART MILANO 20163 giorni di Alta Cucina, Prodotti di Eccellenza ed Eventi

26-27-28 novembre – W37, via G. Watt 37

 Come ogni anno abbiamo organizzato insieme alla vera e propria gara per Chef e Pizza Chef Emergente del Nord ed alla presentazione e premiazione della guida Alberghi & Ristoranti del Touring Club Italiano, tante altre iniziative collaterali, eventi nell’evento, momenti di formazione e di svago, lunch e cene stellate. Ecco cosa succederà il 26, 27 e 28 novembre presso W37 (Via Giacomo Watt n°37), il prestigioso complesso polifunzionale che ci ospita.

Giornata mondiale dell’Olio D’Oliva. Il tradizionale evento organizzato da Confagricoltura per promuovere l’olio nuovo si svolgerà, quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Olio di oliva, indetta dal COI per il 26 novembre 2016, a Milano, dalle 15,30 alle 18,30 presso il ristorante LUME, guidato dallo Chef stellato Luigi Taglienti, situato all’interno di W37. L’evento, riservato alle aziende del settore olivicolo, prevede due momenti. La tavola rotonda con la presenza di esperti degustatori e ristoratori che avrà come tema quello della “carta degli oli” nella ristorazione moderna. A seguire un intervento del panel leader Gino Celletti con la degustazione degli oli in abbinamento con pietanze preparate dagli chef stellati Tano Simonato, Patron del ristorante Tano Passami l’Olio e autore del libro “Passione extravergine” e Luigi Taglienti Executive Chef di LUME.

Tavola Rotonda “The Travel News”. Domenica 27 novembre, Teresa Cremona, curatrice insieme a Luigi Cremona della guida Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia, terrà all’interno del ristorante LUME una tavola rotonda in collaborazione con The Travel News dal tema “Ospitalità: se ne parla abbastanza? Sviluppi possibili di un settore dalle possibilità straordinarie”. I temi trattati verteranno, ovviamente, intorno al settore del turismo e dell’ospitalità con particolare attenzione verso le tematiche della comunicazione, funzione di promozione del territorio, qualità dei servizi, rapporto con i clienti, futuro ruolo degli hotelier. Alla fine della tavola rotonda, insieme al brindisi finale, l’assegnazione del premio Un Hotel Speciale.

Il Consorzio del Morellino. Tre lunch, sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 con protagonista Il Consorzio del Morellino di Scansano e la cucina dello Chef Luigi Taglienti. Verranno selezionate ed abbinate le etichette del consorzio del Morellino a piatti realizzati dallo Chef Taglienti per un pubblico di operatori del settore, chef e appassionati. A rendere unici i tre lunch, la selezione di ingredienti. Dalla carne agli orticoli fino alle farine e ai prodotti casari, tutti, sono ottenuti seguendo il modello di Agricoltura Simbiotica. Nuova frontiera in campo agricolo, zootecnico e culinario, l’Agricoltura Simbiotica porta in tavola alimenti più sani e più buoni grazie all’utilizzo di buone pratiche agricole e di composti microbici nel terreno. Tutti i prodotti sono selezionati da Sergio Capaldo, anima de La Granda, tra i padri del modello simbiotico. Per prenotare i pranzi si potrà contattare direttamente il ristorante Lume.

Grandi cene d’autore. Due cene a quattro mani concluderanno le prime due giornate di manifestazione. Luigi Taglienti Chef Executive del ristorante LUME ospiterà nella sua cucina nomi illustri della ristorazione internazionale per proporre insieme a loro menù dall’indiscusso profilo gourmet. La prima cena sarà sabato 26 novembre alle ore 20.30 con Ezio Santin, Maestro della cucina italiana (3 stelle Michelin) che cucinerà i suoi piatti icona in esclusiva con lo Chef Taglienti. Menù 5 portate 120€ vini inclusi. La seconda cena sarà invece domenica 27 alle ore 20.30 con Josean Alija del Nerua a Gugghenhaim di Bilbao, uno dei migliori rappresentanti della nuova cucina basca e tra i nomi più importanti del panorama contemporaneo. Menù 8 portate 150€ vini inclusi.Per le prenotazioni si potrà contattare direttamente il ristorante LUME telefonando allo 02 80888624 o scrivendo a restaurant@lumemilano.com

Baviera regione ospite. La Baviera sarà la regione ospite di Cooking for Art, con le sue specialità e con i Cooking Show di Stefan Fuss Chef patron del Goldener Stern in Rohrbach (1 stella Michelin), miglior Chef giovane della Baviera e premiato con 3 stelle di “Cucina Bavarese”.

Premio Le Migliori 100 Botteghe di Milano. E‘ in corso un sondaggio realizzato in collaborazione con Agrodolce, per selezionare i migliori locali e negozi particolari di Milano. Una giuria di esperti assegnerà i premi Miglior ambiente; Miglior selezione di prodotti e Miglior servizio al cliente. La giuria popolare invece decreterà qual’è la Migliore Bottega della città in assoluto.

Identity Parmigiano Reggiano. Lunedì 28 Il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano incontrerà chef, ristoratori e operatori del settore per far conoscere le diverse tipologie di questo unico prodotto legate a tempi di stagionatura, alle razze bovine e ai sistemi produttivi sempre naturali.

Emergente Sala. Emergente SALA è un premio per individuare i migliori camerieri di SALA del settore della ristorazione ma anche del servizio in genere. Quest’anno il premio, organizzato da Lorenza Vitali, vedrà sfidarsi lunedì 28 giovani maitre emergenti del settore in una gara che prevede una prova sul campo all’interno della sala ristorante LUME che fungerà da set della prova pratica in cui dovranno accogliere e servire una giuria composta dai migliori Maitre d’Italia, giornalisti e personaggi celebri. www.emergentesala.it

Evento FIC: Da definirsi.

 

Witaly Srl – Largo dei Librari 89, 00186 Roma +39 342 8629707

 

 

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Cioccolato a Palazzo Talon Sampieri A Bologna Sun, 20 Nov 2016 14:05:05 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412652.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/412652.html venezia news venezia news Una Serata di assaggi con cuochi e maestri del cioccolato , programmata a Bologna ,esclusiva la partecipazione riservata solo ai veri golosi  di una  apecialita' cosi' esoterica e misteriosa come il cioccolato.Palazzo Talon Sampieri con il suo Affresco del Guercino ormai piu' che famoso , a sovrastare le eleganti tavolate.Giorgio l'organizzatore con il suo caffe ' cioccolatato,si muove tra le ricette che sfilano prelibate arte ,cibo , cultura ....Caterina Talon Sampieri e Rene' il Papa' ,accolgono gli ospiti

Una creativa specialista del sorbetto e del gelato bolognese , decora gli specchi di un artista presente ,un maestro

del cioccolato crea prelibate praline e ripieni alla grappa !!!Tutto si muove con una affascinante musica di sottofondo.

Forse un'altra volta potremo partecipare anche Noi !!

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Polpettine di pollo con yogurt alla pera Mon, 14 Nov 2016 14:30:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411987.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411987.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità 300 g petto di pollo

100 g prosciutto cotto di Praga

2 cucchiai grana grattugiato

1 cucchiaino prezzemolo tritato

1 cucchiaino timo fresco

Yogurt Teddi alla pera

3 cucchiai di olio

1 bicchiere scarso di vino bianco

sale e pepe q.b.

burro o olio q. b.

1 pera

1 noce di burro

2 cucchiai miele

 

Tritate pollo e prosciutto - aiutandovi con un mixer - fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Aggiungete formaggio, prezzemolo, timo, sale e pepe. Poi impastate con le mani e formate delle piccole polpette, non più grandi di una noce.

Fatele riposare per almeno un paio d'ore in frigorifero infine cuocetele in burro o olio sino a doratura. Sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato, sono pronte da essere servite.

 

Contemporaneamente, tagliate a dadini una pera sbucciata e spadellatela con una noce di burro e un cucchiaio di miele. Non deve disfarsi ma semplicemente caramellare.

 

 

Servitela con le polpettine accompagnate da yogurt Teddi alla pera.

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Il nuovo libro “Scaccomatto. Cuochi si diventa” Mon, 14 Nov 2016 09:27:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411916.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411916.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Lo chef Mario Ferrara con il giornalista Bruno Damini lo presentano il 17 a Bologna

Sarà presentato ufficialmente al pubblico giovedì 17 novembre alle 18.00, in via Orefici, 19 presso Eataly Bologna il libro dello Chef Mario Ferrara, dal titolo “Scaccomatto. Cuochi si diventa”, che dal 15 novembre arricchirà la collana i Maestri del Loggione, della casa editrice “Edizioni del Loggione”, che pubblica "Libri golosi per palati intelligenti". Alla presentazione del primo piccolo grande volume di Ferrara che ha conquistato i palati più fini ed esigenti di Bologna, dal 1987, con il suo ristorante Scaccomatto, in Via Broccaindosso, 63, con interessanti menù e piatti della cucina tradizionale lucana a volte sapientemente rivisitati, interverrà il giornalista Bruno Damini che converserà con l’autore. Seguirà una cena con gli chef (su prenotazione). La responsabile della Casa editrice, Katia Brentani, assicura che sarà una presentazione molto piacevole per coloro che sono curiosi o interessati alla gastronomia, perché il libro, molto più di un quaderno di cucina con ricette davvero ottime e perfettamente spiegate, rappresenta, per chi vuole cimentarsi a casa propria, la possibilità di replicarle. La narrazione è piacevole e, senza retorica, arriva dritta al cuore perché esprime emozioni, sensazioni e ricordi che ognuno potrà ritrovare dentro di sé.  Per Ferrara, infatti, la cucina è linguaggio, fatto di una materia diversa dalle parole, ma altrettanto comunicativo. «Attraverso i suoi piatti - scrive - il cuoco comunica il suo pensiero: chi è, quali esperienze ha, da dove viene, come interpreta il cibo e la sua tradizione culturale. Le pagine di questo libro, profumano di ricordi genuini e sinceri, attraverso un racconto semplice e schietto come è il suo autore che, vincendo il carattere schivo, ha deciso di condividere con il pubblico la storia della sua vita e degli incontri importanti, delle esperienze di studio e di lavoro nelle cucine di ristoranti prestigiosi fino all’apertura dello Scaccomatto, il locale avviato a Bologna trent’anni fa insieme al fratello Enzo e che è stato, da subito, una fucina di idee, di contaminazioni e di continue evoluzioni dell’arte culinaria di Mario Ferrara. Innovazione e gastronomia della Lucania, si sono sposate alla tradizione di Bologna, una città che lo chef ha imparato ad amare, forse più degli stessi abitanti.   

Scaccomatto. Cuochi si diventa” non esprime sicuramente una smania di protagonismo del suo autore, né il desiderio di realizzare un best seller con ricette introvabili ma vuole trasmettere affetto, riconoscenza per quanto si è ottenuto dagli altri e un’idea precisa del mestiere di cuoco basato su una combinazione di passione, preparazione, lavoro duro, entusiasmo, curiosità, condivisione, coraggio, cuore e un pizzico di follia. Un argomento di grande attualità in un momento storico in cui i giovani scambiano questa professione bellissima, ma faticosa, con le comparsate televisive. A tal proposito Ferrara scrive: «La televisione, che tanto ha dato e dà al nostro mestiere in termini di visibilità, altrettanto toglie in termini di banalizzazione di un lavoro che richiede sacrifici enormi..…. Capisco che è un gioco, ma gioco non è più quando migliaia di ragazzi si iscrivono alla scuola alberghiera con il sogno di diventare famosi e con l’idea che fare il cuoco sia facile. L’ho sempre detto che per fare questo mestiere bisogna divertirsi, ma per divertirsi prima c’è tanto allenamento da fare! Si chiama GAVETTA». Infatti Mario Ferrara, di gavetta ne ha fatta. Il grande chef autore di questo libro, nasce nel 1961 in Basilicata in una famiglia di agricoltori umile ma piena di “calore denso e avvolgente come il profumo del camino sempre acceso che serviva per tutto”. I genitori Michele e Lucia, viaggiavano su un carretto tirato da un cavallo pieno di ortaggi, legumi e grano quando la donna ebbe le doglie e dovette recarsi al paese per mettere alla luce il bambino. «Mi piace immaginare – scrive Ferrara - che fu in quel momento, appena vidi la luce che mi accorsi che il mondo intorno a me era pieno di verdure, grano, uova fresche, frutta… e probabilmente da subito dovetti udire il rumore del ferretto con cui mia nonna preparava i maccarune». Ecco lo spunto per la prima ricetta, quella dei “maccarune” un formato di pasta lucana a base di farina di grano duro e acqua che sorprende per la sua bontà, a dispetto degli ingredienti poveri. Nel libro ne seguono tante altre, accomunate da un concetto di cucina rispettoso della genuinità, della qualità della materia prima rigorosamente italiana e della stagionalità.

Per chi volesse partecipare a “LA GRANDE CENA CON GLI CHEF” che prenderà il via alle ore 20.30, dove gli chef cucineranno le ricette di Mario Ferrara presso la trattoria Stagioni di Eataly Bologna (II piano), comunichiamo il menù, che al costo di € 50,00 vini inclusi, potrà essere prenotato alla mail: eataly@eatalybologna.it o chiamando il numero telefonico: 051 0952820.

·        Pane, alici, burrata e peperoni

·        Cavolo e patate

·        Cavatelli con cime di rapa e pezzente

·        Salsiccia e puntar elle

·        Scassata e agrumello.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Il nuovo libro “Scaccomatto. Cuochi si diventa” Mon, 14 Nov 2016 09:26:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411915.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411915.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Lo chef Mario Ferrara con il giornalista Bruno Damini lo presentano il 17 a Bologna

Sarà presentato ufficialmente al pubblico giovedì 17 novembre alle 18.00, in via Orefici, 19 presso Eataly Bologna il libro dello Chef Mario Ferrara, dal titolo “Scaccomatto. Cuochi si diventa”, che dal 15 novembre arricchirà la collana i Maestri del Loggione, della casa editrice “Edizioni del Loggione”, che pubblica "Libri golosi per palati intelligenti". Alla presentazione del primo piccolo grande volume di Ferrara che ha conquistato i palati più fini ed esigenti di Bologna, dal 1987, con il suo ristorante Scaccomatto, in Via Broccaindosso, 63, con interessanti menù e piatti della cucina tradizionale lucana a volte sapientemente rivisitati, interverrà il giornalista Bruno Damini che converserà con l’autore. Seguirà una cena con gli chef (su prenotazione). La responsabile della Casa editrice, Katia Brentani, unitamente al giornalista Enzo Radunanza, che cura l’ufficio stampa bolognese DoppioQuarto-Comunicazione & Web, organizzatori dell’evento, assicurano che sarà una presentazione molto piacevole per coloro che sono curiosi o interessati alla gastronomia, perché il libro, molto più di un quaderno di cucina con ricette davvero ottime e perfettamente spiegate, rappresenta, per chi vuole cimentarsi a casa propria, la possibilità di replicarle. La narrazione è piacevole e, senza retorica, arriva dritta al cuore perché esprime emozioni, sensazioni e ricordi che ognuno potrà ritrovare dentro di sé.  Per Ferrara, infatti, la cucina è linguaggio, fatto di una materia diversa dalle parole, ma altrettanto comunicativo. «Attraverso i suoi piatti - scrive - il cuoco comunica il suo pensiero: chi è, quali esperienze ha, da dove viene, come interpreta il cibo e la sua tradizione culturale. Le pagine di questo libro, profumano di ricordi genuini e sinceri, attraverso un racconto semplice e schietto come è il suo autore che, vincendo il carattere schivo, ha deciso di condividere con il pubblico la storia della sua vita e degli incontri importanti, delle esperienze di studio e di lavoro nelle cucine di ristoranti prestigiosi fino all’apertura dello Scaccomatto, il locale avviato a Bologna trent’anni fa insieme al fratello Enzo e che è stato, da subito, una fucina di idee, di contaminazioni e di continue evoluzioni dell’arte culinaria di Mario Ferrara. Innovazione e gastronomia della Lucania, si sono sposate alla tradizione di Bologna, una città che lo chef ha imparato ad amare, forse più degli stessi abitanti.   

Scaccomatto. Cuochi si diventa” non esprime sicuramente una smania di protagonismo del suo autore, né il desiderio di realizzare un best seller con ricette introvabili ma vuole trasmettere affetto, riconoscenza per quanto si è ottenuto dagli altri e un’idea precisa del mestiere di cuoco basato su una combinazione di passione, preparazione, lavoro duro, entusiasmo, curiosità, condivisione, coraggio, cuore e un pizzico di follia. Un argomento di grande attualità in un momento storico in cui i giovani scambiano questa professione bellissima, ma faticosa, con le comparsate televisive. A tal proposito Ferrara scrive: «La televisione, che tanto ha dato e dà al nostro mestiere in termini di visibilità, altrettanto toglie in termini di banalizzazione di un lavoro che richiede sacrifici enormi..…. Capisco che è un gioco, ma gioco non è più quando migliaia di ragazzi si iscrivono alla scuola alberghiera con il sogno di diventare famosi e con l’idea che fare il cuoco sia facile. L’ho sempre detto che per fare questo mestiere bisogna divertirsi, ma per divertirsi prima c’è tanto allenamento da fare! Si chiama GAVETTA». Infatti Mario Ferrara, di gavetta ne ha fatta. Il grande chef autore di questo libro, nasce nel 1961 in Basilicata in una famiglia di agricoltori umile ma piena di “calore denso e avvolgente come il profumo del camino sempre acceso che serviva per tutto”. I genitori Michele e Lucia, viaggiavano su un carretto tirato da un cavallo pieno di ortaggi, legumi e grano quando la donna ebbe le doglie e dovette recarsi al paese per mettere alla luce il bambino. «Mi piace immaginare – scrive Ferrara - che fu in quel momento, appena vidi la luce che mi accorsi che il mondo intorno a me era pieno di verdure, grano, uova fresche, frutta… e probabilmente da subito dovetti udire il rumore del ferretto con cui mia nonna preparava i maccarune». Ecco lo spunto per la prima ricetta, quella dei “maccarune” un formato di pasta lucana a base di farina di grano duro e acqua che sorprende per la sua bontà, a dispetto degli ingredienti poveri. Nel libro ne seguono tante altre, accomunate da un concetto di cucina rispettoso della genuinità, della qualità della materia prima rigorosamente italiana e della stagionalità.

Per chi volesse partecipare a “LA GRANDE CENA CON GLI CHEF” che prenderà il via alle ore 20.30, dove gli chef cucineranno le ricette di Mario Ferrara presso la trattoria Stagioni di Eataly Bologna (II piano), comunichiamo il menù, che al costo di € 50,00 vini inclusi, potrà essere prenotato alla mail: eataly@eatalybologna.it o chiamando il numero telefonico: 051 0952820.

·        Pane, alici, burrata e peperoni

·        Cavolo e patate

·        Cavatelli con cime di rapa e pezzente

·        Salsiccia e puntar elle

·        Scassata e agrumello.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Un connubio di bellezze e sapori Fri, 11 Nov 2016 09:10:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411669.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411669.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione La terra campana e quella pugliese riscuotono successo a Ercolano

 

Con una cena speciale realizzata per la III edizione di Guida ai Sapori dell’orto- l’Orto nel piatto, cena degustazione autunnale, è stata presentata ai giornalisti del settore del turismo ed enogastronomia la Masseria Guida via Cegnacolo,55 ad Ercolano, una nuova struttura che ha veramente dell’incredibile per estensione territoriale, panorama, ristorazione ed altro che già ora offre e che intende sempre più e meglio offrire in futuro nei suoi spazi. La kermesse è stata organizzata dal sommelier di Masseria Guida Daniele Briola e dal maître direttore di sala Antonio Granata, che hanno realizzato con la presenza dei piatti realizzati dallo chef della struttura Avitabile Basilio che vanta importanti esperienze di studio in Inghilterra e di lavoro come a La Canitinella di Napoli, la possibilità agli intervenuti di gustare succulenti piatti accompagnati da pregiati vini. Ad amplificare il senso del buon Vino e l’accompagnamento ai sentori ed i gusti dei piatti serviti è intervenuto, con la sua compagna, il noto esperto sommelier campano Fabio Oppo che la Fondazione Italiana Sommelier vanta ed anche Romina Sodano, responsabile della zona di Napoli dello stesso sodalizio.

Fortemente soddisfatta di essere stata protagonista, con i suoi vini a questa serata, anche Annamaria Bruni, una delle due titolari dell’azienda “Vetrère” a SP Monteiasi Montemesola-Grottaglie fra Taranto e Brindisi, dove ha il ruolo di agronomo ed enologo, quindi della parte produttiva mentre la sorella affronta il ruolo di gestione economica. La Bruni, ci ha parlato di questa realtà pugliese e ha detto: “Vetrère,  ha un’espansione di circa 300 ettari completamente dedicati al biologico, 200 nella provincia di Taranto e 100 in quella di Bari tra Trani e Bisceglie, sui quali si produce oltre alle uve dei vini che hanno accompagnato il menù, anche cereali, come il grano Senatore Cappelli, un’antica varietà della valle del Nilo caratterizzata da un tenore in glutine più affine e compatibile con l’apparato digerente dell’uomo e l’Olio extravergine di oliva che è “l’oro verde” della Puglia, regione che detiene un patrimonio di circa 60 milioni di ulivi. Nella tenuta si coltivano le varietà Ogliarola e Cellina, che provengono da oliveti secolari nella tenuta “La Cupa”. Questa sera abbiamo gustato il bianco che ha ottenuto la medaglia di bronzo dal settimanale Decanter, ritenuto al mondo il più importante sulla qualificazione del vino, ed anche 88 punti da Robert Parker il critico di vini statunitense. Produciamo dei bianchi molto eleganti cosa non facile da trovare nelle Puglie come il Cré ed abbiamo anche dei grandi rossi che sono il Primitivo Barone Pazzo e il Negroamaro Lago della Pergola e poi il Passito. La nostra produzione si aggira attualmente sulle circa 300.000 bottiglie, ma spero di raggiungere le 500.000 nei prossimi cinque o sei anni. Abbiamo un forte mercato in Belgio e Nord Europa, un buon mercato in Inghilterra, e poi in Germania, Danimarca, Olanda che assorbono il 40% della nostra produzione, ma anche fuori dall’Europa abbiamo tre importatori giapponesi ed ancora esportiamo a Portorico in Brasile e negli Usa.

Amo la Campania ed ho portato in degustazione i miei vini perché penso che il sistema sud può essere vincente con un ampliamento delle frontiere regionali ed una partecipazione attiva dei produttori delle tante realtà di eccellenze che produciamo con passione, quasi da essere considerati dei pazzi per l’impegno il tempo e la dedizione che mettiamo nella realizzazione di prodotti che potrebbero essere acquistati ad un prezzo concorrenziale offerto dalle multinazionali, ma che noi sappiamo ed intendiamo proporre in un mondo sempre più qualificato di degustatori del buon cibo e bere, sicuri di un successo perché ancor più sicuri del prodotto unico, ineguagliabile  ed inconfondibile che proponiamo con le nostre produzioni. Voglio ringraziare oltretutto la Fondazione Italiana Sommelier con la sua presidente regionale Veronica Divino, che non è potuta intervenire, ma mi ha inviato due colossi del conoscenza e promozione del vino: il sommelier Fabio Oppo e Romina Sodano delegata per Napoli della FIS.

A termine della serata ci è parso opportuno ascoltare il protagonista dell’iniziativa della famiglia Guida e Giorgio ci ha detto: “E’ stata una serata improntata alla ricerca dei Prodotti con abbinamento di vini, che come in questa occasione, possono unire grandi regioni della Penisola come la Puglia e la Campania”. Ha fatto seguito una esposizione del programma di sviluppo che Giorgio intende attuare e ha soggiunto:”Entrando in questa immensa Masseria Guida, ci si imbatte nella visione di un bellissimo, grande ed originale cavallo in legno realizzato dal maestro Mario Pagliaro, creatore di soli oggetti in legno molto particolari. Vi dico anzitutto che questo cavallo che vedete è il simbolo della nostra passione per questo animale equino, che ricavato da un unico pezzo di legno lavorato tutto a mano, rappresenta un pezzo unico esistente, come anche le carriole in legno che sono altri pezzi d’arte che la masseria possiede, particolari anche nelle dimensioni. La Masseria è costituita da100.000 metri, dei quali 30.000 occupano le attività già in esercizio mentre altri 70.000 ospiteranno il maneggio ed altro come una grande braceria texana ed altre 10 camere con piscina. Passeggiate a cavallo sul Vesuvio, come anche passeggiate in bicicletta è quello che intendiamo offrire alla nostra clientela che potrà trovare in questo luogo riscoperto e rilanciato da me che in primis, con tutti i miei familiari mio papà Carlo, mia mamma Antonietta ed i miei fratelli Maria, Tommaso e Francesco, una ospitalità a 360°.

Attualmente sono funzionanti e con successo, un ristorante alla carta e per eventi, con 64 coperti interni che raggiungono i cento con quelli esterni, sempre aperto con esclusione della serata della domenica e dell’intera giornata del lunedì. Abbiamo inoltre un ristorante non molto grande “La casa del Massaro” con 24/26 coperti, che offre una cucina molto semplice e del territorio che rappresenta la cucina tradizionale con prodotti tipici che fanno parte della cucina napoletana e con prezzi molto contenuti. Nella cantina sottostante il ristorante centrale, trovano spazio circa 2000 bottiglie con circa 650 etichette, con una percentualità del 50% di vini campani, diversi vini italiani e pochissimi vini stranieri. Una salumeria con un tavolo che offre tutti prodotti di eccellenza, dai salumi a quelli caseari, permette di gustare taglieri di salumi e formaggi della nostra salumeria unitamente a tutti gli ortaggi che vengono prodotti nella nostra masseria, con l’accompagnamento in degustazione di vini abbinati.

In futuro entrerà i funzione una Spa che con la piscina, il ristorante ed il tanto verde, ne fanno un posto di vero relax, il quale possiede già tre camere suite che rappresentano sempre la masseria dalle parteti con dipinti di alberi di albicocca. Persino i bagni sono molto originali perché rappresentano oggetti trovati nel tempo dipinti sulle pareti, dalla sala degli attrezzi ai cavalli, ed a proposito di cavalli, altra novità sarà un centro di equitazione che sorgerà sempre all’interno di Masseria Guida. Antichità autentiche si ritrovano anche, quale arredamento naturale della masseria, come un antico pozzo nel bar, un gran torchio in una delle sale da pranzo ed altro. Anche le coperture della struttura centrale sono state lasciate originali ed il pavimento è stato creato con pietra vulcanica per offrire un’impronta del Vesuvio e tutta la masseria è in acciaio e pietra vulcanica per dare l’idea completa del posto dove ci si trova. La cucina è improntata sui prodotti della Campania, della nostra terra e del nostro orto dove abbiamo la produzione di qualsiasi tipologia di verdure nostrane, di frutta ed ortaggi in ogni stagione che vengono da noi raccolti per portare i sapori della terra nel piatto. E’ un progetto impegnativo che nasce ad Ercolano creando la masseria per dare lustro al territorio che per tanti anni è stato denigrato da tutti e noi che qui siamo nati abbiamo sentito il bisogno di realizzarlo. Un progetto che sia non solo una masseria, ma un progetto ampio partendo dal piccolo per poi creare diversi orizzonti. Il tutto, nasce anche per riportare nel piatto la semplicità ed i gusti dei nostri prodotti, infatti all’interno dei nostri spazi abbiamo la coltivazione del pomodorino del Piennolo, le albicocche ed altri nostri tipici prodotti che il cliente può gustare non a Km.0, ma a centimetro zero. Da quando ero piccolo passavo di qui, insieme a mia mamma e mio padre e sognavamo dicendo: sarebbe bello un giorno comprarla. Ci siamo riusciti e stiamo cercando di creare una cosa nuova che per me vuol dire raccontare una favola che spero abbia un lieto fine”.

Sentire parlare, con tanta enfasi e passione che nutre per il proprio territorio, un giovane imprenditore campano vuol significare che tante speranze di valorizzazione e di ripresa per queste terre non sono un miraggio, ma al contrario sono una realtà che come dice Giorgio Guida, titolare di Masseria Guida, da lui creata, si amplia sempre più per la gioia di esprimere al meglio i propri valori.

 

Giuseppe De Girolamo 

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Cene Aziendali Natalizie Thu, 10 Nov 2016 20:14:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411645.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411645.html Casa De Campo Casa De Campo
Con dicembre alle porte, le cene aziendali natalizie stanno diventando un consueto appuntamento per festeggiare con i colleghi l’arrivo delle feste, un momento magico dove risaldare legami tra collaboratori, per trascorrere una serata in armonia con buon cibo e buon vino, ma soprattutto un buon evento per scambiarsi gli auguri di Natale.
Casa de Campo, vi propone un occasione giusta per un delizioso evento aziendale natalizio, dove l’incanto del posto e il vostro desiderio di ottima cucina si medesimeranno alla riuscita di una serata divertente e coinvolgente, in cui consolidare e fortificare il team di lavoro.
Casa de Campo vi proporra’ un menu per il vostro evento aziendale piatti della cucina italiana, con scelte di menu tra carne e pesce.
Le soluzioni che vi proponiamo rappresentano un ventaglio di possibilità, che possiamo anche variare per soddisfare i vostri desideri.
FB: Casa de campo- Country house
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Cooking for Art chef e pizza chef Emergente NORD e Touring Guida Alberghi e Ristoranti d'Italia 2017. Tue, 08 Nov 2016 09:53:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411214.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/411214.html Cooking for Art 2012 Cooking for Art 2012  

 

COOKING FOR ART

Chef e Pizza Chef Emergente Nord

Mancano pochi giorni all’apertura del Cooking for Art, e come ogni anno, anche quest’anno il Premio Miglior Chef Emergente d’Italia si lega anche all’attività del Touring Club Italiano. La domenica ed il lunedì sarà presentata la guida del Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia 2017 e verranno premiate le strutture meritevoli del Nord. Curata da Luigi e Teresa Cremona, la guida è uno strumento tutt’ora unico per conoscere e scoprire le migliori realtà alberghiere e ristorative nazionali.

 

Nel dettaglio. Domenica 27 novembre avverrà la premiazione degli alberghi presenti nella guida. Le categorie che classificano gli alberghi sono le stanze italiane, le camere d’autore e l’olimpo dell’ospitalità.

Alle ore 11 avverrà la presentazione della guida Touring Alberghi e Ristorante d’Italia 2017 e la consegna degli attestati Stanze Italiane. Alle ore 14 la consegna degli attestati a: camera d’autore; olimpo dell’ospitalità; premi stanze italiane e Bike Hotel. Lunedì 28 novembre avverrà invece la premiazione dei ristoranti presenti nella guida. Le categorie che li identificano sono buona cucina, cucina d’autore e olimpo della ristorazione. Alle ore 10 ci sarà la presentazione della Guida Touring Club Italiano e la consegna degli attestati buona cucina a: Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta. Alle ore 11 la consegna degli attestati buona cucina a: Liguria, Emilia Romagna e Triveneto.  Alle ore 15 la consegna degli attestati cucina d’autore. Alle ore 15.30 consegna attestati Olimpo della Ristorazione, Premi Buona Cucina, Premi Top di Domani e Premi Olimpo della Ristorazione.

 

Alle 16 altri 8 premi saranno invece assegnati dagli sponsor della guida a ristoranti e a personaggi di spicco della ristorazione che si sono distinti nel corso del 2016. Quest’anno i premi speciali degli sponsor sono: Riso Buono che per “Il risotto più buono dell’anno” premia il ristorante Tantris; Toscobosco per “La Miglior Ricetta al Tartufopremia Mountain Restaurant & Stuben Alpina Dolomites; Hygien Tech per “Il Miglior Igiene in Cucina” premia La Tana; la Lavazza per “La Migliore ricetta con il caffè protagonistapremia La Credenza; La Granda Trasformazione per “La Migliore ricetta di carne” premia Guido; il Pastificio dei Campi per la “Miglior ricetta di pasta” premia Essenza; Berto’s per le “Migliori attrezzature di cucina “ premia La Feva. Il premio assegnato da Glion Istitute of Higher EducationMiglior professionista dell’ospitalità” va a Nicola Di Lisa. Altri 4 premi speciali vanno all’olimpo della ristorazione, quest’anno per il nord ad essere premiati sono: Osteria Francescana – Modena, Piazza Duomo – Alba, Villa Crespi – Orta San Giulio e le Calandre -  Rubano.

 

L’appuntamento è presso W37, prestigioso complesso polifunzionale in via Watt 37 a Milano.W37

Via G. Watt 37, 20143 Milano

www.w37.it

Per maggiori informazioni: http://www.witaly.it – Telefono 342.86.29.707 – ufficiostampa@witaly.it

 

Witaly Srl – Largo dei Librari 89, 00186 Roma +39 342 8629707

W37

Aperto a Milano nel 2015, W37, è un esclusivo complesso polifunzionale che comprende abitazioni, uffici, spazi per eventi e il ristorante LUME. Inserito in un contesto di archeologia industriale, si trova all’interno della ex fabbrica Richard Ginori, in via Giacomo Watt 37, zona Naviglio Grande. W37 è gestito da MB America, società di gestione patrimoniale e investimenti, che ha ideato e realizzato il progetto nel suo insieme: dal recupero e riqualificazione dell’immobile, alla definizione del piano industriale, operativo e di sviluppo, alla creazione del brand.

 

 

 

 

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Cooking for Art 2016 alle Officine Farneto di Roma Fri, 14 Oct 2016 17:41:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408580.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408580.html luca pagni luca pagni

 

Il 22-23-24 ottobre Officine Farneto a Via dei Monti della Farnesina 77 vicino all’Olimpico, ospiterà l’evento Cooking for Art realizzata da Witaly di Lorenza Vitali e Luigi Cremona. Tre giorni di cucina e gastronomia con 50 aziende produttrici e fornitrici di attrezzature e accessori per alta ristorazione, riviste e distributori alimentari. Al Mercato Cittadino si proveranno prodotti d'eccellenza, oli e vini DOC. Saranno premiate le “Migliori 100 Botteghe di Roma” e ci saranno Cene Stellate. Touring Club presenterà “Alberghi e Ristoranti D’Italia 2017”. Tante esibizioni di cucina a forni e fornelli con elezione del “miglior chef emergente d’Italia 2017”. L’arte dei Pizzaioli, candidata a diventare presso l’Unesco un “Patrimonio Immateriale dell’Umanità” a tutela di un settore simbolo della Nostra identità nazionale, sarà presente con pizzaioli professionisti come  Simone Padoan, Stefano Callegari, Salvatore Salvo, Renato Bosco, e con l’elezione del “Pizza Chef Emergente D’Italia 2017”.

 

Cooking For Art 2016 alle Officine Farneto

 

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I Sommelier della FIS Campania verso nuovi orizzonti Fri, 14 Oct 2016 17:30:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408572.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/408572.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Con una originale presentazione il via a nuovi corsi di sommelier

Ospitata da Gino Sorbillo, nella particolare e riservata sala, che la sua più storica pizzeria in via dei Tribunali a Napoli possiede, la “sala quattro tavoli” al piano sottostante del famoso ed accorsatissimo locale, patria e regno della Vera pizza napoletana, ha preso il via con il benvenuto agli ospiti espresso dal Gran maestro pizzaiolo la produttiva serata FIS. Non tanta gente che fa confusione, ma poche persone che intendono costruire attraverso la storia proiettata verso un futuro di conoscenze di passato con l’evoluzione che i progressi di vita impongono, una più ampia competenza del buon bere abbinato all’ottimo mangiare, cosa condivisa anche dall’attore Marco Luongo presente alla serata. L’accoglienza riservata da Sorbillo in questa sua particolare sala creata per ospiti illustri che hanno bisogno di momenti di praivasi, ma anche di personaggi che intendono approfondire in un ambiente idoneo la cultura dell’enogastronomia, come lui afferma aperta solo per particolari circostanze di ospitalità, quell’ospitalità innata nei napoletani ed ancor più nella famiglia Sorbillo, sala che nonostante le lunghe code continue di clienti che desiderano entrare in pizzeria, lui lascia sempre chiusa per aprirla solo al tipo di ospiti suddetto, ha voluto essere anche il riconoscimento ai lavori serali organizzati dalla superdinamica Romina Sodano Fiduciaria napoletana della Fis (Fondazione Italiana Sommelier) presieduta in campo nazionale da Franco Maria Ricci. Romina, affascinante per bellezza fisica ed attraente per le sue proposte di impegno allo sviluppo della regione che tanto ama, fino ad averla scelta come sua sede di vita: la Campania, ha organizzato unitamente alla nuova presidente della FIS Campania Veronica Iannone, altra bella, simpatica e cordiale emblema del nostro mondo femminile, che insieme a lei intende sensibilizzare le giovani generazioni, la presentazione del 2° corso professione sommelier che prenderà il via l’8 Novembre all'Hotel Bellini. La Sodano, ha unito alla presentazione del corso, l’annuncio di un suo nutrito programma ben elaborato inteso a sviluppare il raggiungimento di obiettivi di professionalità a partire dagli alunni degli istituti alberghieri e comunque con una grande presenza giovanile, perché possa il suo lavoro essere un impegno a costruire per le nuove leve del settore dell’accoglienza, un certo lavoro buono e bello e di costante interesse. Come ha affermato Sodano:” Napoli è una città che vive di emozioni, una città in grado di sorprendere sempre ... , desiderosa di cultura! Il presidente Regionale mi ha incaricato di coordinare proprio Napoli nella diffusione della cultura del vino e dell'olio ... E io non intendo deludere le aspettative!”. La dimostrazione immediata del suo volere ottemperare all’impegno programmatico offertole dalla Iannone, Romina Sodano l’ha espressa con il volere e sapere ben assolverlo, partendo proprio dalla serata della quale si parla ed alla quale hanno partecipato oltre a diversi giornalisti della stampa specializza del settore, anche istruttori del prossimo corso di sommelier come il noto Fabio Oppo che ha egregiamente, e con la sua grande esperienza, introdotto i presenti ad una degustazione di vini che le Cantine Sullo di Castelvetere sul Calore AV, hanno appositamente portato proprio per offrirli ai particolari ospiti e conoscere in merito le loro impressioni. Quel nettare di Bacco autentico e non costruito, prodotto con passione per la coltura della vite, il rispetto per i tempi della natura, il radicamento con un territorio scontroso, ma generoso, fattori che hanno rappresentato il movente per realizzare e coltivare vigneti in zone anticamente elette. Si è potuto così degustare poggiandolo sulle stupende e gustose pizze elaborate da Sorbillo, che a nostro avviso richiedono un buon bicchiere di buon vino anzichè di birra come solitamente avviene, l’aglianico delle cantine Sullo.  Un vino unico di una azienda che ha scelto di coltivare nei suoi vigneti, situati ad un’altitudine che varia dai 400 ai 600 metri s.l.m. e influenzati da un clima determinante per una corretta e sana maturazione delle uve, esclusivamente l’aglianico, il principale vitigno a bacca nera del Meridione d’Italia che in Campania è alla base del vino D.O.C.G. Taurasi. Le tre tipologie di vini presentati “Margheriti”, Irpinia Aglianico Doc, “Imperfetto” Irpinia Campi Taurasini Doc e “Rossoribelle” Taurasi Docg, hanno costituito la verticale della serata, dimostrando ancora una volta che il così detto da tanti “Barolo del Sud”, non solo non ha nulla da invidiare al più famoso vino piemontese, ma per certi versi ne esalta sentori e sapori ineguagliabili che per tanti possono superare addirittura le eccellenze nordiche, come nel caso di quelli assaporati nella serata citata, ovviamente se prodotti con impegno, passione e dedizione, usando per l’invecchiamento botti di castagno come vuole la tradizione più antica per 18/24 mesi ed il successivo passaggio in barrique per circa un anno, come afferma Antonio Doc D’Agostino enologo e factotum dell’azienda che accompagna anche i clienti che si recano sul posto per visitare la cantina ed acquistare bottiglie, realizzando un porta a porta della commercializzazione di vini di eccellenza.

 

Giuseppe De Girolamo

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