Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Sun, 20 Aug 2017 06:12:04 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/1 SUA MAESTA' IL TONNO: VE LO PROPONIAMO PORCHETTATO Fri, 28 Jul 2017 14:07:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442855.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442855.html angelomontini angelomontini Iniziamo una rubrica in cui condivideremo, in pieno stile internet e social, alcune delle ricette che stanno affermando il successo nel nostro ristorante e che fanno tornare i nostri clienti all'osteria di pesce L'Amo in Monteverde. E sì perché ci capita spesso di sentire frasi tipo: “Prenderei... hai presente quella cosa che mi avete fatto l'altra volta... “. Si tratta dei cavalli di battaglia, appannaggio di tutti noi i cuochi.

 

Oggi vi racconteremo come si cucina il Tonno Porchettato.

Questo pesce è senza dubbio il re del mediterraneo. E' un pesce azzurro e come tale ha carni ricche di grassi insaturi e di omega 3. Si raggruppa in otto specie che generalmente vivono in profondità.

Le specie più rinomate sono il pinna gialla, l'ala lunga e il rosso.

 

Per noi cuochi il tonno è uno dei più grandi alleati in cucina perché molto gustoso adatto a vari tipi di cucina e non raggiunge di solito prezzi improponibili.

 

Per realizzare la ricetta che proponiamo all'osteria di pesce L'Amo, ovvero il Tonno Porchettato, vi serviranno i seguenti ingredienti:

 

Filetto di tonno rosso/pinna gialla da gr 250

Spezie fresche – Rosmarino, Basilico, Timo, Mirto, Menta, Salvia, Aglio

Spezie secche - Pepe nero, Chiodi di garofano, Zeste di lime, Zeste d'arancio

Soia

Sale affumicato

Olio evo (extra vergine d'oliva)

 

Il procedimento è apparentemente semplice, ma rispettate la cronologia delle operazioni e curate le fasi della preparazione una ad una.

 

Toilettare tutte le spezie, lo spicchio d'aglio, il pepe, i chiodi di garofano e triturate tutto finemente a punta di coltello aggiungendo le zeste di lime e d'arancia precedentemente tritate.

Una volta ottenuto questo composto ci servirà per panare il pesce, già inumidito da olio evo, sale e pepe.

Nel frattempo avrete riscaldato a fuoco alto una padella antiaderente; una volta calda ci adagerete il tonno panato con le spezie, facendolo cuocere per un minuto a lato.

Ultimata la breve cottura il tonno andrà impiattato con fantasia, aggiungendo la salsa di soia che il commensale volendo potrà utilizzare a piacere.

 

Per finire vi chiediamo: non sai cosa sia una zesta? Zeste è una parola francese usata per indicare la buccia degli agrumi.

Nell'osteria di pesce L'Amo usiamo molto le zeste: dall'antipasto al dolce, si possono grattugiare sulla pasta o sull'insalata e sono ottime in piatti di carne e pesce.

Le zeste, come sanno bene i siciliani, possono essere anche candite per creare dolci fantasiosi.

In casa per l'igiene e la pulizia o d'estate per tenere lontane le zanzare, hanno molteplici impieghi.

Addirittura sono adatte per un bagno rilassante visto che la loro fragranza ha proprietà calmanti per la mente, oltre a purificante per il corpo.

 

Se vi è piaciuta la ricetta e l'avete trovata utile per provarla a casa, scriveteci su Facebook per dirci quanto siete stati bravi.Altrimenti vi aspettiamo per provare il Tonno Porchettato nel nostro ristorante.

 

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Alla prossima ricetta!  

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How to Choose the Right Size Rug for Your Room? Thu, 27 Jul 2017 16:01:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442697.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442697.html Rug Australia Rug Australia Choosing the right size rug for your space can be a daunting decision if you’re not properly equipped with the right knowledge. Rugs can say a lot about your home and have the ability to drastically change the appearance of your space. Typically, they are used to define an area, add interest to an area or show off your personality and flare. Patterns and shapes aside, proportion is everything when selecting the right rug, so follow these tips to make sure you understand how different rug sizes can influence a space.

BASIC SIZING GUIDE

● Small Rugs: 80x150cm to 120x170cm

● Medium Rugs: 160 x 230cm

● Large Rugs: 200 x 300cm

● Extra Large Rugs: 240 x 340cm

LIVING ROOM

Using rugs in a living room is said to add warmth and help delineate space if the area is not clearly defined by walls. There are several layouts you can use to decide which size will work for your space:

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Campanaro Bianco DOC 2015: descrizione e consigli Thu, 27 Jul 2017 00:59:03 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442542.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442542.html marketing-seo.it marketing-seo.it Il Fiano e il Greco sono i due vitigni protagonisti della viticoltura campana e nel vino Campanaro Bianco Irpinia DOC 2015, della cantina dei Feudi di San Gregorio, riescono ad essere la sintesi perfetta.

La Campania è una regione con una tradizione vitivinicola molto antica, che presenta un ricco patrimonio di uve di grande qualità, che danno vita così ad un'ampia varietà di vini,sia bianchi che rossi, apprezzati sia in Italia che all'estero.

Il Campanaro Bianco Irpinia DOC è uno di questi: nasce nei vigneti situati nel cuore dell'Irpinia, prodotto, come già detto, con uve di Fiano e di Greco, raccolte e selezionate unicamente a mano, che poi dopo la pigiatura, vengono messe a fermentare in tonneaux, tini in acciaio inox, sempre a temperatura e umidità controllate, dove rimangono per 6 mesi, lì viene ripetutamente sottoposto a battonage, per rimettere in sospensione la feccia del vino.

campanaro bianco

Il battonage è una tecnica ormai quasi consueta in tutte le cantine di vini italiani, specialmente nei bianchi, che permette di conferire più profumi e intensità di sapori.

Il Campanaro Bianco DOC è la dimostrazione che questa tecnica da buoni frutti, infatti è uno dei vini che, all'olfattiva prima, e alla gustativa poi, ha una maggiore intensità di altri vini che non usano questa tecnica.

Vediamo insieme le varie caratteristiche organolettiche del vino Campanaro Bianco Irpinia 2015:

Visivo

Il Campanaro Bianco di Feudi di San Gregorio è caratterizzato da un colore giallo paglierino intenso, molto luminoso e caldo. Consistente.

Olfattivo

Al naso il Campanaro Bianco Irpinia 2015 di Feudi di San Gregorio si apre con un ricco e gradevole bouquet fiorito, dove le note delicate di fiori gialli e camomilla del Fiano si fondono alla freschezza del Greco. Pera matura, gelsomino e un aspro sentore di pompelmo si mescolano con note di mentuccia, miele, gelsomino e biancospino.

Gustativo

Il Campanaro Bianco Irpinia DOC 2015 , al palato rimane molto equilibrato: un rapido passaggio in legno riesce ad esaltare il bouquet fiorito del vino senza perdere eleganza, ma accentuando la sua autenticità e particolarità. La freschezza in bocca insieme ad una buona mineralità, accompagnano verso un finale lungo e persistente.

Il Campanaro Bianco Irpinia DOC 2015 è un vino che si presta perfettamente accompagnato a grigliate di mare o comunque piatti di pesce con spiccata persistenza, a carni bianche e a formaggi di media stagionatura.

 

Si raccomanda di servire il Campanaro Bianco DOC 2015, fresco, ad una temperatura di 8-10°C per esaltarne le proprie qualità.

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E' nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze! Tue, 25 Jul 2017 07:53:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442143.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/442143.html happy new eat happy new eat

E' nato il il primo kit salvavita in Europa senza allergeni con Software e App Certificati da Università di Firenze!

Le intolleranze e le Allergie alimentari sono sempre più numerose e se a queste si sommano altre patologie come il Diabete, i disturbi alimentari e le scelte Vegetariane o Vegan si arriva a parlare di più di due miliardi di persone, praticamente un terzo della popolazione mondiale.    

In Italia, secondo uno studio del 2010, soffrono di allergie alimentari 1.500.000 di persone a cui si aggiungono gli intolleranti, per un totale di circa 10.000.000, che causano oltre 40 decessi ogni anno.

Uno dei casi più eclatanti è il bambino inglese in vacanza sulla costiera Amalfitana, morto dopo aver mangiato un classico piatto di pasta fatta in casa, che conteneva proteine del latte, nonostante la madre avesse comunicato espressamente, che l’ingerimento di latte avrebbe potuto essere letale.

Altro caso è stata l’esclamazione preoccupata pronunciata dal pilota di un velivolo della Emirates: “Non voglio un morto sul mio aereo!", prima di far scendere da bordo un bambino di 6 anni e la madre che lo accompagnava, subito dopo che la donna aveva rivelato al personale di cabina dell'allergia acuta alle noci del piccolo.

Infine in quasi tutti gli istituti italiani non si possono più consumare torte preparate artigianalmente dalle Mamme per il compleanno dei loro bambini, ma dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) essere acquistate confezionate in pasticceria con allegata lista ingredienti e relativi allergeni.

La Mondial LLC, leader nell’Allergen Free con i  suoi prodotti Happy New Eat e CelDiaVeg, ha così realizzato, in uno dei tre laboratori in Europa certificati senza allergeni autorizzato dal Ministero della Sanità, il primo Kit Alimentare al mondodenominato AllergiAmico, rispondendo in maniera univoca alle esigenze di tutti, come si deduce dal suo acronimo per Celiaci, Diabetici, Intolleranti, Allergici, Vegetariani e Vegani.

Il Box AllergiAmico nasce da un’idea di due italiani che per realizzare tale progetto si sono dovuti trasferire all’estero: la Cake Designer Paola Berzieri e Donald Vergari già inviato di Striscia la Notizia del “Centro Antitarocco”. Questa pratica valigetta contiene prodotti di prima necessità esclusivi mai visti sul mercato, come la Pasta da sgranocchiare, Mix di formulazione propria per Pane e Pizza pronta in padella in 15 minuti, oltre ad un sostituto del lievito per Dolci e Salati, ma anche un esclusivo Vino senza solfiti e altre sfiziosità per la colazione, pranzo e cena, tutti certificati senza allergeni. Un vero e proprio Kit di sopravvivenza adatto a tutte le necessità, disponibile anche su Amazon attraverso il sito senzaallergeni.com.

Nel kit è compreso un Software + App Certificati dall'Università di Firenze per le strutture ricettive e di ristorazione che permette in maniera semplice di adeguarsi alla nuova normativa europea 1169/2011, inserendo nei Menù la presenza di allergeni e aggiornando in automatico il Registro unico degli Allergeni, il Libro Ingredienti e i valori nutrizionali per ciascun alimento o ricetta del menù, in quanto dal Dicembre 2016 esporre il cartello unico degli allergeni non è più sufficiente e quindi potenzialmente sanzionabile.

In questo momento il 92,3% delle strutture italiane, che forniscono alimenti e bevande non sono a norma e sono esposte per tutti gli errori ed omissioni alle sanzioni vigenti, che vanno da un minimo di 600 fino a 18.000 Euro!

Il kit AllergiAmico è nato per risolvere questi problemi in maniera definitiva, da una parte fornendo prodotti certificati per clienti allergici e dall’altra fornendo un software certificato in grado di aggiornare quotidianamente tutti gli Allergeni presenti nel menù senza possibilità di errore, tanto che il fornitore dello stesso si impegna a pagare le eventuali multe. 

Sicuramente non bisogna fare terrorismo psicologico, ma è bene che si porga l’attenzione su questo annoso problema, che va al di là del senza glutine o dell’intolleranza all’uovo, al latte o alle personali scelte alimentari.

I prodotti Happy New Eat �“ CelDiaVeg oltre a essere Senza Glutine e Senza Allergeni, sono anche Senza Coloranti e Conservanti artificiali, Senza Zucchero aggiunto (saccarosio) e Senza Lievito. Inoltre senza grassi Idrogenati, Soia, Olio di Palma e Mono e Digliceridi degli Acidi Grassi. Infine senza “crudeltà” sugli Animali e quando possibile anche Bio, praticamente “Natural al 101%”.

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Il gelato del Perla Casinò & Hotel tra i finalisti al Gelato World Tour Mon, 24 Jul 2017 13:43:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/441991.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/441991.html m&cs m&cs Gli amanti del gelato sono avvisati: quello servito al Perla Casinò & Hotel potrebbe essere il migliore d’Europa!

Sta per accadere in occasione della Finale Europea del Gelato World Tour, che si svolgerà domani alla Carpigiani Gelato University di Bologna. Tine Valič, mastro pasticcere del Perla Casinò & Hotel, si scontrerà a colpi di coni e coppette con altri 19 esperti gelatieri provenienti da tutta Europa: in palio, l’accesso alla finalissima mondiale di Rimini, che tra l’8 e il 10 settembre prossimi decreterà il vincitore assoluto, ovvero il gusto di gelato più buono e originale del mondo.

Il cavallo di battaglia di Tine Valič è un vero e proprio capolavoro dell’arte dolciaria, che armonizza in modo unico ed originale gusti e consistenze, rivisitando la ricetta della Prekmurska Gibanica, tradizionale specialità slovena. La base è un cremoso gelato alla ricotta, arricchito da un sorbetto alla mela verde autoctona con scaglie di pasta frolla, sfoglia croccante, semi di papavero e granella di noci: un piacere anche per la vista, oltre che per il palato!

Il gelato alla Prekmurska Gibanica, che lo scorso aprile si è già aggiudicato il titolo di miglior gelato sloveno, può essere degustato al Caffè Dolce Vita, il lounge bar del Perla Casinò & Hotel, insieme a tante altre irresistibili tentazioni.

“Nella sua creazione – spiega Tine Valič – mi sono ispirato ai sapori dell’infanzia, rispettando la ricetta tradizionale, sia in termini di materie prime che di modalità di preparazione. Il recupero della tradizione è uno dei vantaggi offerti dal gelato artigianale e sono molto contento di offrire agli ospiti italiani del Perla Casinò & Hotel la possibilità di scoprire un tassello importante della cultura gastronomica slovena, seppur in questa inedita chiave rinfrescante”. 

 

Il Gelato World Tour è una competizione internazionale che mira a individuare il gusto più originale del mondo, promuovendo la cultura del gelato artigianale. La gara è diretta dalla Carpigiani Gelato University e da Sigep, la più importante fiera nel settore del gelato e del dolciario tradizionale, con il patrocinio del Ministero Italiano degli Affari Esteri, del Ministero Italiano dello Sviluppo Economico e della Regione Emilia Romagna

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Sua maestà il crudo Mon, 10 Jul 2017 16:15:27 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/439787.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/439787.html angelomontini angelomontini Come spesso accade quando una cosa comincia ad andare di moda la sua diffusione ce ne fa comprendere meglio le caratteristiche e le potenzialità. E' proprio il caso dell'uso del pesce crudo nei ristoranti a specialità ittiche.

Il crudo è sempre stato un grande protagonista della cucina, in tutto il mondo. Ritroviamo esempi di piatti composti da pesce crudo negli angoli più remoti del mondo.

Nel nord Europa per esempio c'è il Maatjes, piatto olandese che consiste in aringhe crude e conservate in botti di quercia sotto sale in una salamoia che contiene spezie, sidro, zucchero.

In Finlandia invece è molto noto il salmone marinato, o Gravlax, caratterizzato dall'inconfondibile aroma dell'aneto.

Per parlare di nord la Siberia offre una specialità che non poteva che essere pesce ghiacciato, tagliato in listelle sottili e condito con spezie e olio.

Chi ha contribuito alla diffusione planetaria del pesce crudo è la cucina giapponese. Di grande moda in questo periodo l'uso del Sushi, delicata composizione che si basa sull'equilibrio del pesce con riso e verdure, e del Sashimi, dove a differenza del sushi, il pesce viene servito senza riso né verdure.

In Sud America famoso è il Ceviche peruviano mentre in mediterraneo è molto diffuso il baccalà crudo di origine catalana.

In Italia, come spesso accade in cucina, non potevamo essere da meno.

Il pesce crudo nella nostra cultura è sempre stato presente, protagonista della cucina tradizionale come di quella moderna. Si possono trovare nei ristoranti di pesce le due principali modalità di presentare il pesce crudo che sono la tartare, tagliate molto sottili di vari tipi di pesce (tonno, spigola, gamberi, salmone, calamaro) condite prima di essere servite con olio, sale e spezie, e il pesce marinato, sano o tagliato e messo a marinare in aceto o limone (alici, polipo, calamaro).

Accanto a questi è possibile gustare anche ostriche, gamberi e altri tipi di pesce e crostacei semplicemente puliti, sgusciati e serviti a tavola.

Ricordiamo però che il pesce crudo, se non trattato nel giusto modo, può contenere parassiti. Questo è un inconveniente molto pericoloso che rende giustamente diffidente il cliente di fronte a un ristorante del quale non si conosce tradizione e reputazione.

Ma cosa dice la normativa del nostro Paese, che si rifà alla legislazione dell'Unione Europea? A nostra tutela la normativa CE 853/2004 obbliga i produttori e i negozianti a congelare il pesce commercializzato a -20° per 23 ore attraverso l'abbattitore. Qualsiasi ristorante che serva pesce crudo deve possedere in sede un abbattitore. Questo trattamento del freddo uccide i parassiti e i batteri eventualmente presenti e ci mantiene al sicuro da brutte sorprese. info: osterialamo.it

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LA FRESCA ESTATE DEL SALMONE SELVAGGIO DELL'ALASKA Thu, 29 Jun 2017 14:55:34 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/438495.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/438495.html l.v. l.v.

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LA “FRESCA ESTATE” DEL SALMONE SELVAGGIO DELL’ALASKA

Da Pam e Pam Panorama è disponibile il pescato fresco

di uno dei più preziosi e naturali gioielli ittici del Pacifico

 

 

Cresce e vive nell’oceano più grande del mondo, nelle sue acque fredde e incontaminate e dove trova un habitat che lo rende assolutamente speciale. E’ il salmone selvaggio dell’Alaska, indiscusso protagonista delle tavole più raffinate e apprezzatissimo dai palati più esigenti.

 

Buono, perché , essendo un pesce che si nutre esclusivamente di ciò che offre il suo territorio di caccia, come plancton e piccoli crostacei, oltre ad offrire un’alimentazione sana, regala altresì una carne gustosa, con una limitata quantità di grassi, ricca di preziosi acidi polinsaturi e con un gusto assolutamente naturale, con il classico sentore di mare.

 

Naturale, perchè proveniente da una pesca sostenibile affermata, in Alaska, dalla Costituzione dello Stato che dispone che “il pescato deve essere sempre utilizzato e conservato in conformità con il principio dello sfruttamento sostenibile”.

 

Presso i punti vendita Pam e Pam Panorama, il salmone selvaggio dell’Alaska è dunque disponibile fresco da luglio a ottobre. Un’occasione straordinaria per provarlo nella sua piena integrità. Per i rimanenti mesi dell’anno lo si trova congelato ma, anche così, le innovative tecniche utilizzate per il congelamento non ne penalizzano né la qualità né il sapore.

 

Il salmone selvaggio dell’Alaska offre tantissime possibilità in cucina, con ricette semplici o più fantasiose tanto da essere inserito nei menù di molti chef stellati.

 

Per saperne di più, visitate il sito www.alaskaseafood.it

 

 

 

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Con determinante successo Pasta in spiaggia supera se stessa Tue, 20 Jun 2017 13:34:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/437253.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/437253.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Fantastica e fantasmagorica l’edizione 2017 a Marina del Cantone

Superando la scenda edizione “Pasta in spiaggia”, ha segnato il passo verso l’evento 2018, come confermato da “Consorzio Pasta di Gragnano Igp” con il suo presidente Giuseppe De Martino ed il suo direttore Maurizio Cortese e da “AmoNerano” consorzio del quale è presidente Mariella Caputo, titolare del Risto – hotel “Taverna del Capitano”. Questa seconda edizione ormai collaudata e consolidata rispetto alla precedente dello scorso anno, ha offerto in primis il successo a AmoNerano di promuovere l’eccellenza della pasta e cucina mediterranea, promuovendo così le attività dirette a favorire la scelta del territorio di Nerano e Marina del Cantone, quale area turistica e di ben-essere. Un benessere che proposto in un territorio come quello di Marina del Cantone, “cuore” del mare delle Coste d’ Amalfi e Sorrento, al centro del triangolo d’oro, con Positano su un lato, Napoli dall’altro e l’incantevole isola di Capri di fronte, che se visto con elicottero diviene un paradisiaco ricordo indelebile, può rappresentare un indimenticabile evento da non perdere il prossimo anno. A documentare e riproporre le immagini dei 13 chef, di altrettanti ristoranti di Nerano, che hanno cucinato “live” sulla spiaggia di Marina del Cantone, con 13 organizzate postazioni ed a ciascuna assegnato un formato di pasta dei Pastifici di Gragnano, che gli intervenuti alla serata hanno potuto gustare, anche se non vissuto da tanti in prima persona, potrà essere apprezzato attraverso le riprese che i drone hanno effettuato per sugellare questo indimenticabile evento. Non è stata una competizione, ma una grande festa dedicata al territorio, alla pasta e cucina mediterranea dell’estate ed ai sapori di orto e di mare che rendono unica la Penisola Sorrentina nel mondo, promuovendo la costa delle Sirene e un prodotto di eccellenza della Campania. L’internazionalizzazione dell’evento, che mira a successi ancor più ampi è stata decretata anche dalla presenza di una star mondiale delle chef, la statunitense Hope Cohen, che ama Nerano e la pasta di Gragnano. A questo si unisce la missione del professor Antonio Giordano, presidente della Sbarro Health Research Organization di Philadelphia, uno degli oncologi più importanti del mondo, nonché Prof. al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena, che ultimamente ha ricevuto l’incarico di “Ambasciatore della Pasta di Gragnano nel mondo”. Ovviamente questo, come tutti i grandi eventi che desiderano ottenere una risonanza mondiale, hanno bisogno di essere curati da un indiscusso promotore della comunicazione ed all’uopo è stata scelta la BC Comunication, creata e diretta dalla giornalista Brunella Cimadomo, che in quest’occasione, come in tantissime da lei curate, con grande professionalità, in prima persona, attenta in tutti i particolari che possano garantire ai giornalisti di poter svolgere al meglio il proprio lavoro, per poter poi esprimerlo attraverso il proprio operato, ha curato l’ufficio stampa della kermesse. Impressione positivissima sulle tante fonti di informazione giunte per l’occasione a Nerano è stata espressa anche da chi oltre ad occuparsi di comunicazione come inviata di “Napoli Flash” è una valida organizzatrice di importanti momenti che il territorio campano, e non solo, vive attraverso quel che personalmente crea e realizza e parliamo della solare Romina Sodano, altra persona determinata al successo nello svolgimento di compiti che assume, ben apprezzata anche come conduttrice. Soddisfattissimi della riuscita di “Pasta in Spiaggia 2017” si son detti: Mariella Caputo che ha affermato “abbiamo senza dubbio migliorato la precedente edizione disponendo meglio le postazioni ristorative ed anche mettendo un ticket di 10€ che permette di gustare 10 specialità di pasta elaborate dai ristoranti in spiaggia, cosa che ha meglio permesso a tanti di godere di queste prelibatezze. Per il prossimo anno contiamo di apportare altre modifiche per cercare di ridurre le attese in fila, questo anche perché abbiamo notato il sensibile aumento di presenze rispetto alla prima edizione”. Giuseppe Di Martino ci ha detto ”occorrerebbe più spesso lasciare il lavoro d’ufficio per venire a Nerano e godersi paesaggio ed aria meravigliosa, che con la straordinaria cucina, celebrano il nostro lavoro quotidiano. La nostra pasta, essendo un Igp, offre al consumatore la sicurezza di un prodotto che vanta un disciplinare riconosciuto dalla Comunità Europea, che è a trafila di bronzo, prodotta con l’acqua di Gragnano pura e perfetta per l’impasto, che è asciugata in una certa maniera, che ha 13 proteine e che rimane al dente solo per la sua materia prima, il suo capitolato ed è in più pasta fatta dove da 2000 anni si parla di pasta e da 5 secoli c’è la certezza che c’è stata produzione di pasta”. Concludendo Maurizio Cortese dice “Veramente la pasta di Gragnano e questo posto, hanno dimostrato d’essere un matrimonio perfetto, reso ancor più felice con le sue tante eccellenze enogastronomiche. Si è solo all’inizio perché come si suol dire questi elementi sono il nostro petrolio per nuove mete di successi della Campania in Italia e nel mondo. Vedere lunedì sera, tanta gente in fila per gustare un piatto di pasta, penso sia un indiscutibile e grandissimo successo. I ristoranti che aderiscono al Consorzio Amo Nerano abbinati ai pastifici del consorzio, da me diretto, della pasta di Gragnano, hanno sostenuto questo impegno non facile per promuovere territorio e suoi prodotti e noi tutti con me in prima persona, ripartiamo sin da ora per offrire ancor più ed ancor meglio, perché nella vita occorre sempre migliorare, anche in base alle esperienze fatte, quel che riteniamo possa essere un volano di sviluppo commerciale, economico e di occupazione lavorativa per il nostro Paese”. Ad allietare la serata, che si è protratta fino a notte inoltrata, tra sfrenati balli e danze in spiaggia, ci ha pensato l’affascinante formazione della “Swing Band – Mario Generali Music Entertainement” di Massa Lubrense, con le sue sonorità tipiche del jazz. Un repertorio swing standard, bossa nova e brani pop arrangiati in chiave jazz interpretato dalla voce coinvolgente di Paola Forleo, con Mario Generali a pianoforte, Giacomo Buffo al basso, Catello Imparato alla batteria e Alfredo Impagliato al sassofono.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Lunedì a Nerano, torna Pasta in Spiaggia Sat, 17 Jun 2017 18:46:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436986.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436986.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione 13 chef, 13 ricette, 13 formati di pasta

Torna, lunedì 19 giugno, Pasta in Spiaggia, la festa di Marina del Cantone organizzata dai Consorzi Pasta di Gragnano Igp e AmoNerano che già lo scorso anno ha riscosso un grande successo.

Tutto pronto per il grande evento dell’estate 2017 in penisola Sorrentina.

La formula vede un abbinamento tra ristoranti e pastifici. Quest’anno saranno 13 chef a interpretare 13 primi piatti con 13 tipi di pasta.
Ciascuno di loro si dedicherà all’elaborazione di una ricetta utilizzando uno dei tanti formati dell’offerta gragnanese Igp.

I RISTORANTI TOP DI MASSA LUBRENSE INCONTRANO LA PASTA DI GRAGNANO IGP.

Scopo della manifestazione è la promozione della Costa delle Sirene e di un prodotto di eccellenza della Campania, protagonista assoluto dei menù stellati, che è appunto la pasta del Consorzio di Gragnano.

Il ticket di ingresso darà diritto, al costo di 10 euro, ad un assaggio di 10 primi piatti.
Si andrà avanti dalle 20.30 alle 23.30, nella splendida cornice della baia della Marina.

Nel corso della serata saranno anche disponibili i prodotti di qualità del merchandising firmato dal Consorzio AmoNerano, anch’essi veicolo e simbolo dell’impegno a diffondere con eleganza la bellezza di questi luoghi e della sua completa proposta turistica.

Sarà possibile fruire del parcheggio “Venione”, con prezzo convenzionato a 5,00 euro per la durata dell’evento, con servizio navetta per la spiaggia.

Per chi desiderasse soggiornare a Marina del Cantone, la notte del 19 giugno gran parte degli hotel offriranno ospitalità a 100 euro per camera doppia.

 

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Sknife: esclusività fatta a coltello Tue, 13 Jun 2017 12:38:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436449.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436449.html Home&More - Sorma S.p.A. Home&More - Sorma S.p.A. Home&More lancia per la prima volta sul mercato italiano Sknife, la linea di coltelli con lama in acciaio fatti a mano in Svizzera. L’esclusività è la chiave di lettura di questo marchio che va oltre la forma classica del coltello e propone un design studiato per essere unico al mondo. La lama in acciaio chirurgico è forgiata a 1000° C nel Cantone dei Grigioni ed è assemblata con un manico di legno, proveniente dai boschi locali (noce o frassino), lavorato a mano.

Ben lontani dalla produzione in serie, i coltelli Sknife sono manufatti artigianali, apprezzati e utilizzati concretamente dagli Chef dei migliori ristoranti svizzeri, grazie al comfort dell’impugnatura ergonomica e alla taglienza della lama fatta di un acciaio ultra-leggero e resistente. Sviluppato per i componenti degli aerei dell’Airbus e ora utilizzato in chirurgia e nella produzione degli orologi, quest’acciaio conferisce alle lame una durezza fuori dal comune (58 HRC), che garantisce una lunga tenuta del filo. 

Alla versione di coltelli in acciaio chirurgico, Sknife affianca una linea con la lama in acciaio damasco ritorto, composta da due acciai d’eccellenza e oltre mille strati per ciascun coltello. La lama in damasco è combinata con un manico in frassino locale trattato con una procedura, studiata appositamente con l’Università di Biel, che le conferisce una resistenza e un’eleganza unica.

«I coltelli Sknife sintetizzano lo spirito che ha caratterizzato le scelte Home&More in questi anni: sono oggetti unici ed esclusivi; coltelli di valore, lavorati con sapienza e cura del dettaglio. In questi anni abbiamo maturato una grande esperienza con i coltelli in ceramica Kyocera, ora siamo ansiosi di fare lo stesso con quelli in acciaio Sknife» dichiara Zoe Sorgato, General Manager Home&More.

La linea Sknife spazia dai coltelli da bistecca a quelli da ostriche, da quelli da formaggio a quelli da tavola, da quelli per il burro a quelli per i salumi. Oltre alle lame, la casa svizzera ha sviluppato una serie di taglieri fatti in legno d’acero, sempre rigorosamente di provenienza locale.

 

 

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla linea Sknife: www.home-more.it/sknife.php

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PICCOLE STRATEGIE PER CAPIRE IL POSTO DOVE MANGIAMO: COS'E' LA “FILIERA” PER UN RISTORANTE DI SPECIALITA' MARINARE? Fri, 09 Jun 2017 10:29:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436112.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/436112.html angelomontini angelomontini Quando sentiamo parlare di filiera ci viene in mente il mondo della manifattura, dell'artigianato, dell'industria, dell'agricoltura e anche del commercio. Se invece ci fermiamo solo un attimo a riflettere anche nel mondo della ristorazione il concetto di filiera assume un significato davvero importante.
Con filiera di produzione se controlliamo il dizionario Treccani leggiamo “La sequenza delle lavorazioni, effettuate in successione, al fine di trasformare le materie prime in un prodotto finito”.
Ovviamente esiste nel mondo industriale ma anche in quello agroalimentare e dunque nella ristorazione. In quest'ultimo caso, che è quello che ci interessa nello specifico, la filiera è particolarmente semplice, ma non per questo meno importante.
Le fasi della filiera produttiva per un ristorante sono quattro: approvvigionamento delle materie prime, trasporto, trasformazione e, infine, servizio al tavolo per i clienti.
Una filiera semplice quindi, ma estremamente importante. La materia prima della quale ci si serve per la trasformazione è fondamentale perché è il primo passo per un prodotto finale sano e buono; il trasporto nel caso degli alimenti deve essere effettuato seguendo tutte le normative di conservazione, quindi è anch'esso un passaggio delicato; la trasformazione, ovvero la cucina, è la fase che assume l'importanza maggiore anche nell'immaginario collettivo perché il gusto dipende in gran parte da come le materie prime sono assemblate e composte; infine la presentazione attraverso il servizio rappresenta la finestra della struttura aperta sul pubblico e quindi l'immagine che al pubblico rimane della struttura e di chi la gestisce.
Ecco dunque che si profila il contorno attraverso il quale dovremmo considerare il ristorante dove mangiamo. Certamente è importante il cuoco, come cucina e quanto sono buoni i piatti. La cortesia, l'igiene e la simpatia del cameriere che si interfaccerà con noi è anche fondamentale. Ma rimangono altri due elementi che invece difficilmente consideriamo: da dove viene quello che mangiamo? Come è arrivato fino alla nostra tavola?
Nel caso dell'Osteria di pesce L'Amo tutto il pesce arriva da barche di nostra diretta conoscenza. Si tratta di pescatori di Porto Cesareo in Puglia, Terracina nel Lazio e Porto Ercole in Toscana.
Tutto il pesce che troverete sulle nostre tavole quindi proviene da mari a bassa densità di abitazioni limitrofe e caratterizzato da fondali poco sabbiosi.
Fondamentale nel trasporto è poi il congelamento e l'uso nel ristorante dell'abbattitore di temperatura che, soprattutto per i crudi, permette un utilizzo conforme alle norme igieniche oggi in vigore.
Speriamo di aver dato dei suggerimenti importanti per capire la qualità del ristorante dove decidiamo di sederci a magiare, soprattutto nel caso di posti che servono alimenti delicati come il pesce, specialmente crudo.
Nei prossimi articoli vi parleremo di alcune ricette particolarmente appetitose da gustare sia a pranzo che a cena nel nostro locale
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“La Cucina Che Vale” e Delta Design insieme in un contest culinario Wed, 07 Jun 2017 15:40:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/435853.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/435853.html Tramite Comunicazione Tramite Comunicazione Una blogger, una location di design made in Brianza e … il piatto è pronto! A pochi mesi di distanza dallo showcooking con lo chef Raffaele Soldati, Delta Design da nuovamente spazio all’arte della cucina.

 

La blogger Valentina Tozza - milanese di nascita ma brianzola d’adozione - ha scelto proprio lo spazio di DELTA LAB per le video-riprese delle sue  gustosissime ricette che verranno poi pubbliche sul suo famoso blog.

 

“La Cucina Che Vale” nasce appunto nel settembre del 2011 dalla volontà di Valentina Tozza di condividere le proprie ricette 100% home made con delle persone che, come lei, amano l’arte di cucinare.

 

Se la vera passione di Valentina è cucinare, per Delta Design è poter trasmettere il concetto di casa non solo come uno spazio fisico ma soprattutto come un luogo esperienziale.  

 

Ho deciso di registrare le mie video-ricette in una location esclusiva, Delta Design di Lesmo,  per trasmettere a chi mi segue un’idea di cucina facile ma raffinata - ha affermato la blogger Valentina Tozza - La prima video-ricetta è un piatto molto fresco e versatile, perfetto per queste calde giornate d’estate,  colorato ed elegante, gustoso e deciso: tartare di salmone con avocado e caviale di cous cous. La seconda invece è un dolce, perfetto per grandi e piccini, ottimo a colazione o a merenda ma anche per una cena tra amici: la torta di carote accompagnata da una crema di panna e latte condensato.

 

“Per Delta Design si tratta di un risultato importante che ci dà conferma di quanto la nostra struttura, con Delta Lab, si configura come uno spazio polifunzionale dove poter realizzare eventi eterogenei e regalare emozioni uniche – afferma il Direttore Mirko Cazzaniga – Per noi, ogni ambiente è uno spazio di vita, un luogo di condivisione e di ispirazione.”

 

Con ben 1200mq di showroom, Delta Design è un importante interlocutore territoriale nel settore del design e dell’arredo su misura. Con più di 20 marchi distribuiti e migliaia di progetti realizzati in ben 60 anni d’esperienza nel settore, Delta Design si posiziona come realtà territoriale di successo in grado di affrontare le esigenze di arredamento del pubblico a cui si rivolge. 

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Mobile User Authentication Market Global Industry Analysis, Trends and Forecast, 2017-2027 Tue, 06 Jun 2017 07:44:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/435588.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/435588.html Ankush Nikam Ankush Nikam The growing usage of mobile devices, web applications, social media and cloud computing need more secured authentication programs. Presently, many organizations are moving towards virtualization and digitization where employees/user can access information from mobile devices across the world. This feature enables enterprises to provide easy connectivity among employees and customer which help to improve the productivity. But, all these services need to be secured through appropriate authentication programs, here mobile user authentication solution plays an important role to secure all online transactions, and business activity. In addition to this mobile user authentication solution evaluate the risk based on device, geo-location and user behaviour across online transactions.

Mobile User Authentication: Drivers and Restraints

Globally, increasing usage of BYOD and increasing threat of high profiles cyber-attacks drive the mobile user authentication market. As many enterprises are moving towards BYOD approach to reduce their operational cost and provide easy accessibility for business applications. In this approach enterprises more concerned about security, therefore they are integrating mobile user authentication solution on their system so that the enterprise data can be accessed through authorised users.

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Increasing threat of cyber-attacks across BFSI, government, IT & Telecommunications, healthcare and among others due to increasing usage of mobile devices for online transactions and activities. Therefore, enterprises are adopting mobile user authentication solution to mitigate cyber-attacks and provide more secured services to their customers.

However, the existing authentication solutions is major challenge for mobile user authentication market because the existing solutions are not compatible with mobile user authentication which reduces the demand for mobile user authentication solution.

Global Mobile User AuthenticationMarket: Market Segmentation

Segmentation on basis of component in Mobile User Authentication market:

The major segments of component modelincloud server market include:

  • Software
  • Services

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Segmentation on basis of end-user vertical in Mobile User Authentication market:

The major segments of end-user vertical inMobile User Authentication market include:

  • BFSI
  • Retail
  • Healthcare and Life Sciences
  • Telecommunication & IT
  • Government
  • Media and Entertainment
  • Transportation and Logistics
  • Others

Key Players  

Some of the prominent players in the cloud server market include CA Technologies Inc, Computer Sciences Corp, GemaltoNV, VASCO Data Security International, Inc., SecureAuth, and SecurEnvoy ltd

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Dolci mai dimenticati: il budino di riso Tue, 30 May 2017 10:39:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/434731.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/434731.html luca pagni luca pagni Dolci mai dimenticati.

Il budino di riso è una ricetta classica toscana ed è golosa per grandi e piccini.

budino di riso

Un tempo le nonne con un pugno di riso, latte, farina e scorza di agrumi preparavano i budini di riso, coinvolgendo i nipoti nel fare e stedere la pasta frolla, usando gli stampini mono porzioni e non dimenticando i pinoli ed una bella spolverata di zucchero a velo in superficie.

Finalmente l'ho rifatto a casa !

INGREDIENTI.

Per la pasta frolla:

125 grammi di farina

50 grammi di zucchero a velo

1 uovo

80 grammi di burro

Per il ripieno:

80 grammi di riso Carnaroli

250 ml di latte

250 ml di acqua

un tuorlo grande

50 gr di zucchero

2 cucchiai di sambuca

scorza di un limone

10 gr. di pinoli

PROCEDIMENTO

Impastiamo la pasta frolla e la messa in frigo avvolta da pellicola trasparente.

In un pentolino mettiamo il riso con acqua e latte,
e con la fiamma al minimo gli facciamo assorbire tutti i liquidi, aggiungendo lo zucchero e la scorza di limone appena sarà caldo.

Io avendo fatto da poco il limoncello ho usato la scorza di limone frullata ed alcoolizzata, messa in friezer.

Appena il riso avrà assorbito acqua e latte, aspettiamo che raffreddi.

Io ho messo il pentolino a bagnomaria in acqua fredda per portarlo prima a temperatura ambiente.

Aggiungiamo 1 bel tuorlo d'uovo ed il Sambuca, mescolando bene il tutto.

Accendiamo il forno elettrico a 180 °C.

Riprendiamo dal frigo il panetto di pasta frolla e lo stendiamo per rivestirci gli stampini.

Distribuiamo l'impasto di riso nelle vaschette di pasta frolla.

Inseriamo qualche pinolo sotto la superficie.

Facciamo riposare in frigo finché il forno sarà giunto a temperatura di 180 °C.

Lo shock termico dal frigo al forno, favorirà una bella imbrunitura della parte esterna della pasta frolla, che rimarrà fragrante all'interno.

Inforniamo i budini di riso a 180 °C per circa 30 minuti.

Lasciamo freddare bene su una teglia, prima di spolverare con lo zucchero a velo.

Quando li compro in Pasticceria noto che i budini di riso vecchi di almeno 12 ore, sono più secchi essendo stati all'aria.

Consiglio dunque di gustarli entro 6 ore dalla cottura.

Altopascio 29 maggio 2017

Luca Pagni

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Fiori Eduli: 100 e più fiori che puoi mangiare Thu, 25 May 2017 15:00:29 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/434209.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/434209.html FacileRisparmiare FacileRisparmiare In questo articolo ho voluto raccogliere tutti (o quasi) i fiori che si possono mangiare a tavola, ma prima di addentrarci nell'elenco è bene fare alcune precisazioni per la sicurezza alimentare.

Ho cercato di mettere solo i fiori che su più siti erano definiti sicuri, ma come in tutte le cose, verificate personalmente con un testo ufficiale (anche se vi assicuro che non è facile trovarne di completi in questo campo).

Ed ecco alcune regole basilari da seguire prima del consumo:

  1. mangiate fiori che sapete essere commestibili, nel dubbio consultate un libro specializzato a riguardo. 
  2. mangiate fiori che avete coltivato voi stessi o provenienti da campi incontaminati o al supermercato. Quelli che provengono dal fiorista (che non vende come eduli) sono trattati con agenti chimici e pesticidi.
  3. non utilizzate fiori colti nei cigli delle strade o nei giardini pubblici. I primi perché sono sicuramente contaminati dai gas di scarico delle auto e i secondi, molto probabilmente, sono stati trattati con sostanze tossiche.
  4. mangiate solo i petali: rimuovete pistilli e i gambi.
  5. se siete soggetti ad allergie, utilizzate i fiori in modo graduale.
  6. se dopo l'ingestione di fiori vi sentite male consultate immediatamente il vostro medico.

Per maggiori info cosultare la pagina: http://facilerisparmiare.blogspot.it/2017/05/fiori-eduli-100-e-piu-fiori-che-puoi-mangiare.html

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Data Center Colocation Market Share Chain and Forecast 2017-2027 Wed, 24 May 2017 08:53:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/433945.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/433945.html Ankush Nikam Ankush Nikam Data Center Colocation market is growing due to rise in virtualization, which has increased the competition among businesses. Data center colocation has reduced the cost of investment in construction of data centers, and also lowers the operational cost for enterprises. Data center colocation vendors are providing various managed colocation services through which enterprises can use data center infrastructure on rental basis and these data center infrastructure will be managed by the data center colocation vendors. Data center colocation vendors are providing maintenance and supporting services for data center which increases the high performance and productivity for enterprises, as a result the demand for data center colocation market has increased in many enterprises.

Data Center ColocationMarket: Drivers and Challenges

The major driver for Data Center Colocation Market is reducing the cost of expenditures on physical infrastructure and increasing the adoption of cloud computing which reduces maintenance and implementation cost. By data center colocation services enterprises can effectively manage their process such as recovery of data and safe backup system. Data center Colocation provide flexibility to upscale or downscale enterprises technology as per their requirement, due to this many enterprises are using data center colocation services.

In contrast to this, data center connectivity issues, regulatory and compliance problems, fluctuating operating expenditure and cost of equipment is restraining the market growth for data center colocation market.

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Data Center ColocationMarket: Segmentation

Segmentation on the basis of type:

  • Wholesale Colocation

  • Retail Colocation

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Segmentation on the basis of industry:

  • IT and Telecommunications

  • Manufacturing

  • Transportation and Logistics

  • Defense and Government

  • BFSI

  • Healthcare

  • Retail

  • Energy and Utilities

  • Others

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Data Center ColocationMarket: Key players

Some of the key players for Data Center Colocation Marker are CenturyLink, CyrusOne, DuPont Fabros, Digital Realty, Equinix, Level 3 Communications,AT&T, ByteGrid Holdings, CentriLogic, Cogeco Peer 1, Cologix, Coresite, Colocation America, Fujitsu, Infomart Data Centers, Internap, IO, Iron Mountain, and NaviSite.

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Vini e Sapori eccezionali in degustazione a Napoli Mon, 22 May 2017 10:38:12 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/433621.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/433621.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione L’hotel “Palazzo Alabardieri” teatro del gran gusto ed intronizzazione dei nuovi sommelier F.I.S.

Prosegue con grandi successi l’escalation associativo della “Fondazione Italiana Sommelier” con la sezione Campania che vede come fiduciario Veronica Iannone e per Napoli Romina Sodano. Il sodalizio del Buon Bere del nettare di Bacco, ha ultimamente organizzato una serata dagli alti valori costruttivi per chi vuole avvicinarsi ai vini di eccellenza come anche ed ancor più significativa per chi apprezza i grandi vini capaci di conquistare anche i più esigenti palati per la loro struttura, qualità, gusto e produzione che avviene attraverso una attenta, meticolosa e appassionata cura dei vitigni e del loro prodotto fino a giungere al raccolto, vinificazione, conservazione ed imbottigliamento. Il resto è poi affidato, per la descrizione del prodotto presentato come vino imbottigliato, proprio al sapiente lavoro che svolgono quotidianamente i Veri e Grandi sommelier, in questo caso della F.I.S.. Ad ospitare l’evento “6 GIRI di SAUTERNES” è stato il prestigioso hotel “Palazzo Alabardieri” che ha aperto le porte dei suoi saloni ad una degustazione di Sauternes, vini rari e pregiati, prodotti in Francia, nella zona meridionale di Bordeaux, con un wine tasting dedicato a uno dei vini emblema e orgoglio della nazione d’oltralpe. Protagonisti dell’evento, sono stati i vini prodotti nella parte meridionale di Bordeaux: Château d’Yquem, Château Suduiraut, Château Climens, Château Lafaurie – Peyraguey. Guidati dal docente Paolo Lauciani, circa 50  appassionati di vino, di provata eccellenza, hanno seguito con grande attenzione ed interesse la presentazione dei vini, con tutta la loro storia e criteri di produzione, che avrebbero poi gustati fino a giungere alla effettiva degustazione che, un po perché seguiva una così apia conoscenza partecipata dal docenti ai discenti, un po perché il reale valore del prodotto servito ne determinava l’attrazione seguita dalla costatazione di sentori, profumi, gusto, progressiva e persistente gioia di bere un prodotto unico per produzione ed invecchiamento, ha lasciato tutti entusiasti di aver partecipato alla serata organizzata a Napoli da FIS Campania. La interessante lezione di Paolo Lauciani, giunto da Roma per l’occasione, si è conclusa con una sua emblematica considerazione: “Ogni volta che abbiamo il privilegio di degustarlo, penetriamo in una realtà culturale straordinaria. Portandone al naso e alle labbra un calice, magicamente, percepiamo di nuovo l’odore di quella terra e di quelle vigne, torniamo a vedere quelle mani così veloci e così abili nello scegliere gli acini giusti, sentiamo ancora il sommesso gorgoglio del mosto in fermentazione e ne respiriamo l’aroma, ci ritroviamo a masticare quell’acino così impressionante eppure così denso di gusto. Proprio in quel momento, arriviamo a comprendere che l’anima del territorio esiste. E che noi la stiamo assaporando”. Ad accompagnare la degustazione guidata dal sapiente esperto di vini è giunto, a ciascun intervenuto, un tagliere di formaggi, con tutte eccellenze campane come Provolone del Monaco, del caseificio Perrusio aderente al Consorzio, con 10 mesi di stagionatura, un formaggio Erborinato di latte di vacca e latte di capra entrambe al 50%, un formaggio Pecorino con latte di pecora 20% e latte di vacca 80%, poi un Gorgonzola ed una composta di Pera Pennata di Agerola, prodotti della penisola Sorrentina che Smith Sicignano titolare di Cavare Eventi ad Angri, anche in questa sede, propone con degustazioni di eccellenze enogastronomiche formate da un paniere di prodotti zonali. La serata è stata chiusa dalla Iannone, con la partecipazione dei saluti inviati da Franco Maria Ricci, presidente nazionale FIS, che per urgenti motivi di lavoro non ha potuto essere partecipe alla manifestazione, un ringraziamento a tutti gli intervenuti, e la proclamazione dei nuovi sommelier che hanno seguito il corso realizzato dalla FIS Campania a Napoli, fra cui la delegata alla conduzione del sodalizio per Napoli e zone limitrofe, Romina Sodano.

 

Giuseppe De Girolamo

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Comunicato The FisherMan Sun, 21 May 2017 23:01:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/433591.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/433591.html The FisherMan The FisherMan

Gentili,

in allegato il comunicato stampa di The FisherMan

Grazie, cordiali saluti

Benedetta Bagni





Da: Assistenza Comunicati.net <assistenza@comunicati.net>
Inviato: domenica 21 maggio 2017 20:59
A: Benedetta Bagni - The FisherMan
Oggetto: Comunicati.net - Attivazione utente
 

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1) ATTIVAZIONE
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3) AMMINISTRAZIONE ACCOUNT E COMUNICATI
Accedendo alle pagine di amministrazione occorre inserire il proprio indirizzo e-mail benedettabagni@hotmail.com e la propria password beba20121; da qui è possibile gestire i dati relativi al proprio account ed i propri comunicati.
La pagina dalla quale devi accedere è: http://www.comunicati.net/gestione/login


DI SEGUITO UN RIEPILOGO DEI DATI FORNITI:
Email: benedettabagni@hotmail.com
Password: beba20121
Persona di riferimento: Benedetta Bagni
Nome di pubblicazione: The FisherMan
Categoria di pubblicazione: Hobby e Tempo Libero > Cucina

Factotum s.r.l.
Via Giardini, 456/C - 41100 Modena
Tel. 059-341000 - Fax. 059-345779
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La pasta di Gragnano ed il Presidente De Laurentis Sun, 14 May 2017 11:27:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/432663.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/432663.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Un incontro costruttivo, a Città della Scienza, con la speranza reciproca di successi planetari

 

Una esposizione di prodotti Dop e Igp della Campania, nel piazzale interno di Città della Scienza, ha accolto gli intervenuti ad una giornata organizzata dal Consorzio della Pasta di Gragnano IGP con lo Gnam Village di Città della Scienza, dal titolo “Liguami di Pasta”, per esprimere i valori della Dieta Mediterranea e le Eccellenze della filiera agroalimentare del nostro territorio. Alla possibilità offerta per l’intera giornata, di visionare, ma anche gustare, tanti prodotti di eccellenza che la Campania produce, sono stati aggiunti una serie di eventi che hanno dato luogo ad una giornata di grande piacere ed interesse. In mattinata, nella sala Archimede, è stato sviluppato un convegno, che perfettamente curato dalla giornalista Brunella Cimadomo con la sua BC communication service and press office, ha visto un gran pubblico in sala, che con grande attenzione ha seguito gli interventi dei vari oratori per poi essere partecipe nel finale con costruttive domande e personali pareri, tanto da provocare l’espressione del moderatore Giorgio Dell’Orefice del Sole 24 Ore - Radiocor Plus: “devo dire, che visti gli argomenti e gli interventi finali, la prossima volta occorrerebbe iniziare dalla fine, perché le istituzioni che dovrebbero dare risposte, dopo i loro interventi sono andate via”. E qualcuno dal pubblico ha ricordato che proprio il principale interlocutore: la Regione è stato latitante. Comunque importante che le esposizioni, concrete, di quello che è la realtà della pasta di Gragnano Igp, come anche altri prodotti campani tutelati da marchio, come i Pomodori San Marzano DOP o la Mela Annurca IGP, che offrono una grande opportunità di espansione nei mercati internazionali possano rappresentare un elemento strategico per tutto il Sud, è stata cosa condivisa da oratori e pubblico presente.  La Campania con i propri prodotti può fare da traino allo sviluppo agroalimentare del Paese, è stata l’espressione di Mauro Rosati, direttore di Qualivita intervenuto sul futuro delle prodizioni di qualità. Un messaggio raccolto subito dal presidente del Consorzio Pasta di Gragnano IGP, Giuseppe Di Martino che, con l'iniziativa Ligami di pasta ha inteso spingere per un'unione dei prodotti a marchio di qualità DOP e Igp, in grado di garantire un maggiore sviluppo dell'intero comparto e dell'export delle produzioni di qualità: "i fondi di investimento - ha detto nel corso dell'incontro - sono entrati nell'Igp, nel senso che credono nella valore immateriale del marchio. La Pasta Di Martino - ha incalzato - può essere battuta da uno slogan commerciale di un qualunque altro pastificio, ma la pasta di Gragnano no". Maurizio Cortese direttore del suddetto Consorzio, si è espresso dicendo che la pasta "lega di default gli altri grandi prodotti della Dieta Mediterranea, come l'olio e il pomodoro. Tutte le nostre attività stanno andando verso la promozione della nostra pasta nel mondo, anche attraverso il supporto scientifico. Di certo, l'Igp fa di Gragnano un territorio di produzione riconosciuto dalla Comunità europea". Anche il direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone ha concordato: "non c'è nulla, più della pasta, che possa mettere insieme gli altri prodotti. Le nostre prelibatezze sono il riscatto della Campania”. Il vicesindaco di Napoli, Raffele Del Giudice, ha lanciato la sfida per la città e per la Campania di: "Far diventare Napoli una grande vetrina anche per le produzioni tipiche e di qualità di altri territori della Regione perché - ha detto - i nostri prodotti meritano una difesa che viaggia attraverso la conoscenza".

Raffaele Borriello, direttore generale dell’Ismea, ha poi fornito agli uditori i confortanti dati che vedono: "Con 3,5 miliardi di euro di produzione agricola, la Campania quale settima regione del sistema agricolo nazionale e terza nell’agricoltura del Mezzogiorno, dove è preceduta solo da Sicilia e Puglia. Vanta 54 prodotti DOP IGP dei comparti Food e Wine ed è la quinta regione italiana per ritorno economico delle filiere produttive di qualità, con 342 milioni di euro di impatto territoriale per il Food (pari al 5,5% dell’intero settore nazionale) e 31 milioni di valore alla produzione del vino sfuso. Inoltre per il solo Food: la Campania si conferma la settima regione in Italia nel comparto DOP e IGP per numero di prodotti certificati (25) e ancora settima per numero di operatori (3.117)". Anche sul futuro delle produzioni di qualità si è espresso Raffaele Borriello, evidenziando che "tra le principali denominazioni spicca "la Pasta di Gragnano, insieme, naturalmente, alla mozzarella di bufala campana, al pomodoro San Marzano ma anche alla Nocciola di Giffoni e al Limone di Sorrento, nomi che ancora presentano potenzialità estremamente interessanti di espansione. Il numero di operatori coinvolti in queste produzioni supera le 3.000 unità e si sfiorano quasi i 2.000 ettari di superficie". Poi sono ancora interventi gli assessori comunali Enrico Panini (Attività Produttive) e Mario Calabrese (Lavori Pubblici e Infrastrutture). Le relazioni sono state chiuse dall’intervento del grande chef Alfonso Iaccarino, che si è intrattenuto parlando della necessità di sostenere la nostra Biodiversità: “cosa che io, finchè avrò la forza, mi adopererò per questo e prima di morire vorrei vedere la Campania prima nel mondo per i suoi prodotti perché noi abbiamo tutte le potenzialità per poterlo fare” e continuando “le mele bianche e quelle rosse dell’Alto Adige subiscono 28 trattamenti all’anno, le mele Annurche nemmeno la decima parte”. Fra gli interventi del pubblico quello di Rosario Lopa presidente della Consulta Nazionale per l’Agricoltura, in Campania, che ha detto: ”In diversi anni c’è stato un tavolo di concertazione, anche con la Regione. L’allora assessore Nappi, aveva convocato i tavoli verdi, dove si metteva a sistema la filiera, in questo caso della pasta, i produttori, gli organismi di controllo e gli enti preposti alla promozione, cosa che purtroppo da diversi anni, come attualmente, non c’è più”. Giuseppe Di Martino, replicando ha rimarcando l’esistenza di questi incontri e del tavolo verde, che di fatto non c’è più, ma che veniva incontro alle esigenze degli operatori del settore, da parte delle istituzioni, dal punto di vista della promozione e della messa sul mercato del prodotto in generale, e della pasta per quanto riguarda il tema della giornata. Occorre dunque saper fare e saper far sapere quello che i fa ed è questo il motivo della serie di manifestazioni che i pastai di Gragnano hanno promosso e stanno realizzando attraverso Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese.

Ospitati poi da Gianfranco Nappi, responsabile dell’area del Gnam Village, e dei progetti speciali di Città della Scienza, che ha stretto una partnership per tre anni con la Pasta di Gragnano Igp è seguita una degustazione del prelibato prodotto gragnanese, che le sapienti mani degli chef  Gabiriella Barbati del ristorante storico della Riviera di Chiaia “La Cantina di Triunfo” e del docente di cucina dell’IPSAR G: Rossini di Bagnoli Domenico Falco, hanno elaborato in vari gusti, mettendo in risalto i valori e la bontà della Dieta Mediterranea.

In pomeriggio è giunto Aurelio De Laurentis, Presidente del Calcio Napoli, che ha visitato Città della Scienza. Nel corso della vista con la sua vena scherzosa, De Laurentis, ha provato l’utilizzo di alcune macchine come quella che evidenzia i battiti del cuore esprimendo: “Questa dovremmo utilizzarla collegando tutti i napoletani quando faremo la festa dei 30 anni del Napoli”. E poi quella quando, al cospetto di una macchina che esprime le espressioni facciali e lo stato d’animo di un soggetto che le è di fronte, dove Giuseppe Di Martino che lo accompagnava si è espresso dicendo vediamo se il Presidente è sereno e De Laurentis ha soggiunto: “avendo il Napoli, non posso non essere sereno!”

Successivamente nella sala Newton, il Presidente della SSCN ha ricevuto, dalle mani del Presidente e del Direttore del Consorzio della Pasta di Gragnano IGP, Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese, la targa originale del pastificio del nonno, suo omonimo. E’ stata questa anche l’occasione che ha portato De Laurentis a proporre e realizzare una stretta di mano tra Giuseppe Di Martino e Massimo Menna al fine di una duratura pace tra i pastifici di Gragnano produttori della pasta Igp e quelli di Torre Annunziata, produttori della “Pasta extra lusso - Pastificio moderno”. De Laurentis, ricordando la pasta che produceva il nonno Aurelio e la cottura che dava agli ziti la nonna Giuseppina accompagnati dal succulento ragù, Ha condannato anche le scelte propositive di piatti elaborati da rinomati chef moderni che ci condizionano alla loro educazione clinico culinaria, dimenticando la cottura di uno spaghetto N°5 alla napoletana. Ha poi detto che occorre abbinare i vecchi sapori con la digeribilità, ed ha auspicato che non ci siano divisioni in Campania sulla pasta, come per altro, perché: “già ci vogliono male da Frosinone in su, quindi non abbiamo bisogno noi napoletani di essere divisi, e io dico cerchiamo di riconquistare la nostra identità culturale senza farci guerre fra di noi e cercando di spingere l’acceleratore sull’elaborazione dell’eccellenza”. Di seguito il presidente ha mostrato il suo libro dal titolo “Pane, amore e fantasia – Le origini della famiglia De Laurentis”. Sono intervenuti a questo momento della giornata, il questore di Napoli, poi Mario Iaccarino che attraverso il papà ha portato nel mondo più di tutti la pasta di Gragnano già nota nel 1820, vari giocatori della storia del Napoli, ed ancora altri calciatori della storia dello squadrone di serie A come Luis Vinicio con loro commenti. Grande suspense nel cuore degli amanti del Napoli ha lasciato l’astrologo Riccardo Sorrentino che da 40 anni abbina i bioritmi ai biotrend astrale e che ha dimostrato che quello che lui scrisse, un anno addietro, sul quotidiano ROMA dove collabora con una sua rubrica Gli Astri nel pallone, si è dimostrato tutto reale e facendo i pronostici in base ai segni zodiacali legati ai personaggi protagonisti della prossima tornata calcistica ha lasciato lodevoli visioni di rosee prospettive.

La giornata organizzata al fine di spingere tutti ad una maggiore espansione e un sempre maggiore riconoscimento dei nostri Speciali prodotti in Italia e nel mondo, si è chiusa con un concerto di Peppe Barra, personaggio di indiscussi valori cultuali ed artistici, tanto da aver ricevuto anche una laurea ad Honorem alla Federico II, che ha provocato scroscianti applausi del pubblico a termine d’ogni sua interpretazione, interpretata con la sua verve da figlio della Grande Concetta Grasso (in Barra). La grande artista procidana,  che dopo alcuni successi in teatro aveva per un periodo di tempo vista diminuire la sua scalata al successo, ma poi ripescata per la sua bravura dal maestro Roberto De Simone, che sentendola canticchiare le chiese di entrare nella sua Compagnia di Canto Popolare, venne apprezzata fortemente da Eduardo De Filippo che chiese di includerla in un recital che si tenne al teatro San Ferdinando e di li, il  grande boom del successo che  accompagnò Concetta Barra, fino alla sua dipartita avvenuta inaspettatamente mentre era in tournè con lo spettacolo “Flic e Floc” . Peppe Barra, nel suo spettacolo ha presentato i suoi accompagnatori, i maestri: alla chitarra elettrica Paolo Silvestro, al violoncello Giorgio Mellone, al basso Sasà Pelosi, alle percussioni e tamburo Ivan Lacagnina e al pianoforte e fisarmonica Luca Urciuolo, lasciandoli soli in una interpretazione di un loro brano, per dare loro la possibilità di essere ancor più apprezzati dal pubblico che li ha a lungo applauditi.

 

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Inaugurato a Vomero il pub dell’eccellenza Wed, 03 May 2017 14:47:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/431123.html http://comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/431123.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Birre, panini, carni, salumi e formaggi delle migliori produzioni

 

E’ nato in piazza Immacolata 17, al Vomero - Napoli, l’Hadel Pask, un nuovo, ma originalissimo pub. Di questo tipo di locali ce n’è tanti e non sarebbe stato logico citarlo se non fosse per gli obiettivi che intendono raggiungere i sei fratelli proprietari, che forti di una lunga esperienza, essendo una famiglia che segna la storia Napoli nel campo di salumeria e macelleria, intendono portare all’attenzione ed alla degustazione del pubblico prodotti di esclusiva eccellenza con un grande amore familiare. Una delle titolari del locale, nel presentarlo alla tanta stampa intervenuta in una serata a lei dedicata e che ha preceduto la giornata di apertura ufficiale dove è stato offerto, agli intervenuti, il tagliere più lungo d’Italia, ha affermato: “Abbiamo creato con tanto amore questo locale perché riteniamo che le cose fatte con il cuore possano portare ad una buona probabilità di successo. Siamo più fratelli ed ognuno di noi attiverà le proprie capacità con grande impegno”. Una nuova storia di bontà che vien fuori dall’idea di coniugare i sapori tradizionali del pub con le originali proposte della cucina contemporanea. Con lo stesso amore, in una città che è nota per caffè sospeso, pizza sospesa e tanta solidarietà per persone bisognose, senza volere imitare altri, ma uniti dallo stesso spirito del garantire un pasto appetitoso a chi purtroppo non può permetterselo, questo pub ha pensato anche a far nascere l’iniziativa del “panino sospeso”. Riprendendo il concetto “social” che anima questo progetto, i taglieri presenti nel menù hanno preso in prestito i nomi da hashtag famosissimi (#foodporn, #foodgasm, #healthy, #tasty), mentre i panini ereditano i loro nomi da quelli dei social (Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, etc.). Resta immaginabile, con tanta bontà e con uno dei soci appassionato degustatore ed intenditore di birre, la varietà di questo prodotto che “Hadel Pask” offre alla propria clientela a cominciare dalle spillate a quelle in bottiglia veramente tante ricercate ed uniche sia artigianali che industriali. Fra i tanti giornalisti presenti, va notata la presenza particolare dell’attore e personaggio di spicco nelle tante manifestazioni di pizza ed altre di gastronomia, immortalate dai suoi apprezzabilissimi scatti fotografici, il 68enne Gennaro D’Aria, che accompagnato dalla nipote, la bella, simpatica e dinamica, di origini americane, 30enne Pamela Hallmark, blogger di grande apprezzamento, intervenuta con la mamma, sorella di Gennaro, hanno registrato la simpatia e l’affetto di tutti gli intervenuti.

L’entrée della serata per la stampa è stato un variopinto e ricco tagliere dai più ampi e genuini sapori, accompagnato dalle birre che, a volontà, ciascun commensale gradiva. C’era un po di tutto a cominciare dai formaggi con la Caciotta toscana, un semi stagionato con tartufo artigianale piccante, stagionato 30 mesi (per intenderci quello famoso con la lacrima), che Enzo Recco di Formia, noto affinatore di formaggi con alle spalle una lunga esperienza produce con la cura artigianale di una volta, svizzero originale Leerdammer, il tutto poggiato sul caciocavallo ed il provolone del Monaco Dop di Sorrento ai quali si è data priorità essendo prodotti nostrani. Ed ancora il prosciutto cotto speziato, non affumicato, tipo porchetta senza glutine ne lattosio dell’azienda Veroni di Correggio, una delle prime in Italia, e sempre dello stesso produttore il salame Milano, la vera mortadella di Bologna, prosciutto crudo doppia corona di Parma, coppa di Parma, pancetta dei tipi steccata, aromatizzata ed affumicata, ventresca semplice, affumicata, con il peperoncino e quella tipo bacon, spek del Tirolo e salame napoletano prodotto artigianale dell’avellinese, tutti prodotti d’alta digeribilità. A questo è seguita una simpatica fritturina varia dove il pacchero fritto impanato e imbottito di friarielli, faceva da originale attrazione, e dopo un panino che già dal particolare tipo di pane si differenziava da quelli che normalmente servono altri pub. Poi ancora la più rinomata carne spagnola della razza Rubia Gallega, dalle particolari caratteristiche organolettiche e nutrizionali peculiari che derivano principalmente dal luogo di origine, dalle tecniche di allevamento adottate e dall’età alle macellazioni. Infine il dessert anch’esso molto particolare e fatto in casa nel buccacciello ha completato la presentazione dei prodotti che fanno parte dei tanti altri che si potranno gustare nell’Hadel Pask. Infatti questo localino sistemato su due piani che può per ora accogliere circa 40 persone si arricchirà a breve, come ci ha detto una delle titolari, di un gazebo esterno che oltre ad abbellire e incrementare la movida di questa centrale piazza vomerese, offrirà la possibilità a giovani e meno giovani di gustare le tante chiccherie che il locale offre, unitamente anche ad altri tipi di carni selezionate italiane quali la chianina e marchigiana.

 

Giuseppe De Girolamo

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