Curiosità sul whisky

22/ott/2018 14:44:37 Maria Elena Benedetti Contatta l'autore

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Parliamo del whisky: sicuramente tutti avranno assaggiato questo famoso distillato, ma credo che in pochi conoscano gli aneddoti che lo riguardano.

Partiamo chiedendoci: chi l’ha inventato? Nell’immaginario comune, gli scozzesi.
Questi infatti hanno sempre rivendicato la paternità di questo alcolico.

Però, anche gli irlandesi si sono fatti avanti!
Il merito sembrerebbe infatti equamente distribuito fra le due parti.

La prima goccia di una bevanda analoga fu infatti distillata dai vichinghi gaelici, popolo presente sia in gran parte del Mare d’Irlanda, sia nella Scozia occidentale del tempo.

Anche il nome che in seguito gli è stato attribuito sembra risalire alle parole “uisge beatha”, che in gaelico significano “acqua della vita”.
Queste si trasformarono poi in “usquebaugh” e “whiskybae” – da qui la parola attuale: whisky.

La produzione di questi distillati si è protratta nei secoli, e per gran parte del tempo è stata in mano ai monaci, come abbiamo già visto sia irlandesi che scozzesi.

Come tanti alcolici, anche il whiskey fu colpito dal proibizionismo.
Intorno degli inizi del 1700 infatti il governo inglese aumentò la tassazione; per questo, le distillerie si ritrovarono a lavorare in clandestinità, solo di notte, evitando così di dover pagare cifre esorbitanti.
Non solo: fra il 1920 e il 1933 il governo degli Stati Uniti vieta la vendita di alcolici, eccezione fatta per le farmacie con licenza: si ha così una crescita esponenziale del numero di queste, per cercare di aggirare l’ennesimo divieto.

Anche riguardo al nome ci siamo trovati di fronte a diverse diatribe.
Si dice “whisky” o si dice “whiskey”?

La risposta è semplice: dipende da dove ti trovi.
Questo perché “whiskey” viene principalmente usato in Irlanda e negli Stati Uniti, mentre il resto del mondo parla di “whisky”.

In America il culto e la produzione di questo distillato si diffusero con l’arrivo degli emigranti europei.
Questi infatti esportarono dai loro paesi le tradizionali tecniche di fermentazione e distillazione.

Una curiosità divertente da conoscere è che il primo documento dove si trova un esplicito riferimento al whisky scozzese è datato 1492, anno dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel nuovo mondo.

Sempre negli Stati Uniti, fra il 1770 e il 1780 furono fondate alcune distillerie nella città di Mount Vernon da George Washington in persona.
Qui venivano prodotti rum e whisky, destinati ai campi di battaglia.
Secondo lui infatti, i distillati avrebbero tenuto alto il morale dei soldati, motivando le truppe coinvolte nelle guerre del tempo.

Non scordiamoci però il ruolo fondamentale che hanno svolto gli arabi per dar il via a questa produzione: sono loro infatti i primi ad utilizzare la fine arte della distillazione per ottenere il famoso idromele, la prima bevanda alcolica della storia.

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