La Dieta Mediterranea polo attrattivo

17/nov/2017 06.41.45 Miss Italia 71a edizione Contatta l'autore

Un protocollo d’intesa fra Università la scoprono sempre più

Con la firma di protocolli di accordi tra l’Università di Siena e dell’Aquila con Accademia MedEATerranea, avvenuta nei locali della sede di quest’ultima, la Dieta Mediterranea mira ad ottenere approfondimenti a 360 gradi. Chissà come sarebbe stato felice Ancel Benjamin Keys, scopritore della ormai famosa dieta, tanto da essere stata decretata dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. La cosa che però lo avrebbe fatto ancor più felice sarebbe stato il conoscere che gli studi attorno a questa dieta non si sono fermati anzi progrediscono alacremente. Il desiderio di operosità che è sprigionato dalle menti, azioni ed opere di numerosi amplificatori di questa miccia lanciata da Keys, pian piano stanno sempre più ottenendo lusinghieri successi con l’impegno non solo dei propagatori degli effetti benefici e specifici che la dieta apporta, ma con una conoscenza di tutto quello che è cultura del sapere sui prodotti e su tante altre loro utilità e vantaggi che offrono all’essere umano. La prova reale di quanto testè affermato è stata proprio questa firma, per questo grande passo verso la collaborazione, per ampliare le conoscenze sugli effetti nutrizionali della Dieta Mediterranea, anche attraverso le varie branche che operano in queste Università. Ad apporre questa firma sono stati la professoressa Annamaria Cimini per l'Università dell'Aquila ed il professor Giuseppe Campiani per l'Università degli Studi di Siena, unitamente al presidente dell’Accademia, Massimiliano Quintiliani. La prima, è inoltre intervenuta, su progetti di sicurezza alimentare, in particolare, su nutraceutici ad attività antiossidante e malattia di Alzheimer, il secondo su progetti nel settore dell’agri-food e  di agricoltura  sostenibile. Grande interesse, hanno mostrato i mass media dell’informazione per questa conferenza stampa e firme, organizzata perfettamente dalla giornalista Brunella Cimadomo, come sostenuto da Quintiliani nel suo intervento. Per presentare le finalità del progetto che è ormai operativo in Accademia Medeaterranea, all’organizzato tavolo di lavori si sono succeduti dopo l’intervento di saluto del presidente padrone di casa, che ha poi continuato a moderare gli oratori, il professor Antonio Giordano, luminare dell’oncologia e autorevole guida dello Sbarro Institute di Philadelphia, Alfonso De Nicola Società sportiva Calcio Napoli, Giuseppe Campiani, Annamaria Cimini, le professoresse Valentina Della Corte dell’Università Federico II di Napoli e Daniela Barone del Centro Ricerche Oncologiche di Mercogliano ed infine Vincenzo Borrelli di “Sire” ricevimenti d’Autore. In pratica interagiranno le tre Università con l’Accademia per realizzare quanto affermato da Giordano: ”L’approccio è innovativo poiché multidisciplinare: vede insieme una serie di professionisti esperti in modo da affrontare l’argomento relativo alla Dieta Mediterranea nella sua interezza. Ci saranno gli esperti di gastronomia, ma farmacologi, neurologi, oncologi. Qui creiamo protocolli nutrizionali: non ci si limita più a dire che mangiare secondo i dettami della dieta mediterranea fa bene alla salute, ma spieghiamo perché l’utilizzo di alcuni ingredienti associati tra loro aiuti a proteggere l’organismo da patologie importanti. Un programma unico nel suo genere. La Campania, è naturalmente territorio della dieta mediterranea poiché qui si coltivano e si utilizzano da sempre quegli alimenti di colore rosso, verde, bianco che sono quelli che maggiormente hanno rappresentato e rappresentano lo stile di vita del Sud, dell’Italia e oggi del mondo”. L’Università dell’Aquila - Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente, insieme a MedEATerranea, convenendo sul muto interesse allo svolgimento delle attività di ricerca, di comunicazione e divulgazione scientifica, attività di formazione specifica ed avanzata attraverso l’istituzione di attività, con la Convenzione firmata intendono disciplinare la loro collaborazione nell’ambito della Formazione specialistica, ricerca, comunicazione, divulgazione scientifica, in materia di sicurezza alimentare, biodiversità e ambiente, analisi chimica, energia, agroalimentare e discipline primarie affini, anche in coerenza con la “I programmi Horizon 2020”.

La collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Chimica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente con MedEATerranea riguarderà specificamente: la promozione, lo sviluppo ed il coordinamento di progetti di ricerca, formazione, comunicazione e divulgazione scientifica congiunti sui temi sopra individuati; lo scambio di informazioni tra ricercatori del settore chimico, ambientale, biotecnologico e alimentare; collaborazione in linee di ricerca specifiche dei settori di interesse puntando all’innovazione tecnologica di processo e di prodotto, perseguendo fini di utilità sociale; implementazione di attività di divulgazione e comunicazione scientifica, anche attraverso strumenti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.  In merito all’esposizione di studi fatti dalla professoressa Barone, Quintiliani ha affermato: ”E’ importante valutare il ruolo che l’associazione tra singoli alimenti/nutrienti, come quelli che sono alla base della Dieta Mediterranea, hanno sullo sviluppo di malattie croniche ed è importante, dunque, che questo modello dietetico ‘della salute’ trovi poi concreta applicazione in cucina. Spiegare perché utilizzare pomodorino corbarino e olio extravergine di oliva non è solo una questione di giusti abbinamenti di gusto ma anche di benessere è un nuovo modo di divulgare il sapere scientifico. Grazie a questi corsi puntiamo ad implementare nei ristoranti e in cucina menù della salute suffragati da un sapere scientifico oltre che gastronomico. Partiamo dalle proprietà antiossidanti ed anticancro del pomodoro Corbarino e San Marzano evidenziate di recente da numerosi studi scientifici, secondo cui, in particolare, l’estratto totale di pomodoro potenzialmente inibisce la crescita delle cellule di cancro dello stomaco e le tipiche caratteristiche neoplastiche, aprendo la strada per studi futuri atti ad implementare le abitudini di vita, non solo per la prevenzione, ma potenzialmente anche per il supporto alle tradizionali terapie”. Altro importante accordo è stato siglato con il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzioni dell’Università Federico II di Napoli, presieduto dalla Professoressa Caldarelli e rappresentato dalla Professoressa Valentina Della Corte, per il Master in Food Retail Management che partirà a fine gennaio con docenti dell’Ateneo partenopeo. Con una esibizione di show cooking lo chef stellato Peppe Guida ha realizzato, a termine convention, un suo prelibato piatto per farlo gustare a tutti i presenti, al quale si sono aggiunte alcune leccornie che “Sire” ha offerto. Il tutto, per far poggiare un ricco brindisi augurale per lo sviluppo delle attività presentate.

 

Giuseppe De Girolamo

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