La cucina tipica salentina: in passato ed al giorno d’oggi

12/ott/2017 15.48.52 diego_me Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 30 giorni fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La cucina tipica salentina è una tipologia di cucina umile e povera, ma molto variegata e ricca di nutrienti e sapori, questo è dovuto anche per le tante dominazioni e civiltà che si sono avvicendate in queste terre lasciando tracce indelebili non solo nell’arte, nella cultura, nell’architettura, ma anche nella gastronomia salentina.

La cucina tipica salentina si avvicina molto alla classica cucina mediterranea composta sia da ingredienti di mare che di terra dando così un aroma particolare ed unico ai piatti che vengono composti. Per questo motivo ritengo che sia una cucina molto variegata poichè è possibile comporre piatti sia con verdure che con carne, pesce, tuberi, e spezie di vario tipo; ingredienti che tradizionalmente venivano e vengono coltivati e pescati per lo più nella zona del Salento a km 0.

La cucina salentina nasce nei ceti più bassi e dalla loro inventiva e necessità di dover sfamare famiglie molto numerose e per questo motivo si cercava di creare piatti nutrienti ma non molto costosi. Per questo motivo venivano utilizzate molto le verdure sia quelle coltivate che quelle selvatiche, ovvero offerte direttamente dalla terra, delle quali il Salento ne è pieno e se ne trovano diverse tipologie tra cui:

  • cime di rapa in salentino vengono chiamate “rapacaule”,

  • cavolfiori, verze, “mugnuli”,

  • bietole,

  • cardi,

  • carciofi,

  • melanzane,

  • pomodori,

  • peperoni,

queste sono quelle che normalmente vengono coltivate per quanto riguarda le verdure selvatiche ci sono:

  • cicorie, comunemente chiamate “cicore reste”,

  • crespigno, conosciuto in Salento come “zangune”,

  • asparagi selvatici,

  • senape selvatica o “sanàpi”,

  • lampascioni detti “pampasciuni”

Piatti tipici sono: parmigiana di melanzane, cicorie con la purea di fave, polpette di melanzane, “muersi” ovvero pane con piselli e cavoli,

Anche i legumi sono molto utilizzati nella cucina salentina per zuppe e passati tra cui fagioli,lenticchie, piselli, ceci e fave.

Molto utilizzata era anche la farina d’orzo, poichè meno costosa rispetto alla farina di grano, con la quale si faceva il pane, le frise e la “pasta fatta in casa”. Ricordiamo anche le rinomate ed ormai famose “pittule”

Tipicità di questa zona era l’utilizzo delle lumache nella propria cucina proprio perchè era un prodotto che arrivava direttamente dalla terra e quindi a costo zero, soprattutto  i cosiddetti “municeddrhi” tipiche lumache dal guscio marrone oppure le “cuzzeddrhe” o “cozze piccinne” più piccole e dal guscio bianco.

La carne invece era un alimento costoso che non tutti potevano permettersi e per questo la si mangiava solo nei giorni di festa, molto utilizzata era la carne di cavallo poichè era un animale molto utilizzato nei lavori nei campi ed una volta diventato vecchio veniva utilizzato come alimento, come ad esempio i pezzetti di cavallo al sugo. L’agnello invece era un alimento tipico Pasquale del quale non andava buttato mai niente poichè le interiora venivano utilizzate per fare degli involtini detti “turcinieddrhi” o “gnemmarieddhri”.

Il Salento è terra di mare per questo anche il pesce ed i mitili occupano un posto molto importante nella tipica cucina salentina:

  • polpo detto “purpu

  • baccalà

  • pesce azzurro

  • cozze

  • vongole

Piatti tipici sono: purpu a pignata, linguine ai frutti di mare, scapèce, zuppa alla gallipolina, pepata di cozze, riso patate e cozze meglio conosciuta in Salento come “taieddrha”, vermicelli col baccalà, spaghetti ai ricci.

 

Questa è la cucina tipica salentina  nata come cucina povera e per poveri mentre oggi è apprezzata dai tantissimi turisti che ogni anno arrivano in Salento per le vacanze e vengono coccolati e ammaliati da questi piatti con sapori intensi e decisi.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl