Moda e cibo il connubio per un fine settimana nel Golfo del Tigullio

27/set/2017 23.06.17 verboom comunicazione Contatta l'autore

 

Sabato 30 settembre la piscina del Grand Hotel Bristol si trasformerà in una magica passerella lungo la quale sfileranno le modelle che indosseranno i capi della collezione autunno inverno 2017/2018 di Daniela Vecchi, la stilista di origini liguri che, con i suoi particolari e creativi modelli, ha stregato le donne di mezzo mondo.

 

Per l'autunno inverno Daniela Vecchi ha una proposta sobria, attenta alle mode, ma destrutturata al punto tale di rendere ogni donna unica. Un look personale fatto di forme ampie, ma al contempo sinuose che scivolano leggere lungo i fianchi di chi porta questi abiti. Velluti, drappeggi, stoffe importanti i plus della collezione.

 

 

 

Per la stagione fredda modelli dai colori caldi e dai tessuti variopinti. Un'interpretazione che, come sottolinea la stilista, racconta una storia: “Il nero del quadrato di Malevic, i gialli e i rossi delle odalische di Matisse, i toni freddi di certi interni di Hammershoi, i verdi e gli azzurri dei venti e delle colline di Wilhelmina Barns Graham sono i colori della tavolozza. Un raffinato stile che evidenzia la capacità di mescolare rari tessuti, garze di cotone e preziose sete indiane a tessuti tecno”.

 

 

 

Plus della proposta le bordure di broccato che fanno da raccordo a impalpabili trame di cashmere poggiate su tagli di lattice; feltri ricamati con fili di seta, tartan sovrapposti a velluti, rose di seta assemblate e cucite a mano. Volumi ampi che evocano antiche guerriere o dolcissime ed eleganti geishe. Grande attenzione ai dettagli: gli obi vengono reinventati in mischie originali di tessuti diversi.

 

 

 

Dalla moda alla cucina il passo è breve. Lo chef del Grand Hotel Bristol infatti sarà ospite alla 1^ Edizione degli Stati Generali della ristorazione ragionevole, in programma il 3 e il 4 ottobre a Milano, al Palazzo delle stelline.

 

Graziano Duca parteciperà infatti alla tavola rotonda dal titolo: “Al ristorante o in albergo”. Basta con i brodini e le bistecche con delle verdure al vapore, gli hotel in Italia e nel mondo hanno cambiato rotta e propongono menù a quattro stelle, se non a cinque.

 

Graziano Duca racconterà la sua esperienza, la sua cucina, fatta di cose semplici, ma con quell'appeal che solo i grandi sanno proporre per esaltare ogni piatto, seppur risponda ai canoni della semplicità.

 

 

 

La semplicità è l'elemento vincente – afferma Graziano Duca – la mia cucina parte da questo concetto, un concetto che ha incontrato i favori dei clienti. Per stupire basta poco, ma quel poco deve trasmettere delle emozioni indelebili”.

 

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