Il concorso Pizzarelle a Go Go continua il suo successo

Il concorso Pizzarelle a Go Go continua il suo successo.

Persone Giuseppe De Girolamo, Vincenzo Di Fiore, Antonio Arfè, Enrico Di Pietro, Cantine Fontanarosa, Bruno Carotenuto, Antonio Iacone, Vincenzo Mazza, Anna Imperato, Angela Viola, Luigi Farina, Giuseppe Liguori
Luoghi Roma, Italia, Grecia, Svizzera, Londra, Vesuvio, Valmontone, Acerra, Frattamaggiore, Portici, Torre Annunziata, Frasso Telesino, Martinengo, provincia di Bergamo, provincia di Benevento, provincia di Napoli, Ercolano, Zermatt
Organizzazioni Associazione Spaghettitaliani, Associazione Spaghetti Italiani, Agenzia Spaziale Italiana
Argomenti gastronomia, alimenti, ristorazione

06/lug/2015 10:13:00 Miss Italia 71a edizione Contatta l'autore

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Anche la 5^ tappa del concorso “Pizzarelle a Go Go” si è conclusa con la proclamazione del vincitore Giuseppe Liguori, che per la seconda volta, dopo la partecipazione ad altra tappa, degustando le sei intere pizze presentate nella serata si è aggiudicato il titolo e ha acquisito, ancora una volta, il diritto di partecipazione alla serata finale di fine anno della kermesse che decreterà un super vincitore tra i partecipanti vincitori delle varie tappe. Il concorso “Pizzarelle a Go Go” ideato dal palermitano, ma napoletano di adozione Luigi Farina, presidente dell'Associazione Spaghetti Italiani, coadiuvato dalla moglie Angela Viola, sta riscuotendo veramente un gran successo e prevede ad ogni tappa la partecipazione di iscritti all'associazione, ad un costo di € 15 e non iscritti ad un costo di € 20, con la possibilità di gustare 6 Pizze prodotte da un pizzaiolo ed uno chef e, ad ogni "giro" di Pizzarelle dal gusto diverso, mentre i partecipanti alla gara le ricevono intere, gli ospiti della serata fra i quali numerosi giornalisti e personaggi del mondo dell'enogastronomia, le ricevono a metà dato che sarebbe uno spreco buttarne parte, perchè certamente non riuscirebbero a degustarle tutte, ed anche e soprattutto per dare a questi ultimi il piacere di provare ogni tipo di pizza presentata. Comunque per i partecipanti non c'è un limite (possono assaggiare tutte le Pizzarelle che desiderano e colui o colei che riesce a mangiarne di più vince il premio di tappa).

 

La quinta tappa di Pizzarelle a Go Go è stata ospitata dalla Pizzeria – Ristorante e Bar "Il Sommelier", a Ercolano , nata nell'agosto del 2014, di proprietà di Anna Imperato, che con chef il marito Vincenzo Mazza, serve, alla clientela del ristorante, piatti a base di pesce fresco locale, osservando un'apertura a pranzo e cena tutti i giorni, tranne il lunedì che resta chiuso per il riposo settimanale, ma all'occorrenza per i clienti che desiderano prenotare per un evento rimane aperto anche in questa giornata.

 

Alla serata delle Pizzarelle hanno partecipato il pizzaiolo che lavora in questa struttura, Antonio Iacone e lo chef Bruno Carotenuto ed hanno prodotto le pizze in programma per la serata come di seguito:

 

1 - Itaka (alicette e polvere di olive) preparata da Bruno Carotenuto.

 

2 - Bufalina (mozzarella di bufala, pomodorini del Vesuvio, pesto di basilico fresco) preparata da Antonio Iacone.

 

3 - Kefalonia (pomodoro grigliato, feta e crema di tartufo) preparata da Bruno Carotenuto.

 

4 - Frusta (parmigiana di melanzane, mortadella, provola e grattugiata di Auricchio) preparata da Antonio Iacone.

 

5 - Zakinta (peperoni grigliati e feta) preparata da Bruno Carotenuto.

 

6 - Tronchetto della felicità (fiori di zucca, ricotta di bufala, salame di Mugnano, provolone del monaco) preparata da Antonio Iacone.

 

Il gran caldo che sta attraversando l'Italia con la sua bolla d'aria è giunto anche nella nostra Napoli che, di per se “città del sole” quindi con temperature molto più calde d'altrove, ha riservato alla serata del concorso in oggetto un non godereccio clima per le alte temperature alle quali neppure questo popolo tanto caldo, oltre che per suo modo di vivere, è abituato.

 

Il Sommelier” piacevole ed accettabile struttura, ha però una lacuna che andrebbe necessariamente colmata, in quanto non possiede neppure un condizionatore d'aria, e questo si sa rappresenta una vera difficoltà per il cliente che viene costretto a mangiare in condizioni da non poter gustare le pietanze servite. Una giusta ed efficiente climatizzazione di pizzerie e ristoranti, ancor più che di bar ed altri locali ricettivi, è essenziale per una corretta valutazione da parte del commensale dei sapori e gusti di quanto gli viene proposto a tavola.

 

Pensiamo quindi e vogliamo augurarcelo che, se non c'è stato grande e totale apprezzamento per le pizze degustate da parte di diversi ospiti della serata, tra i quali numerosi giornalisti di settore, le motivazioni siano da rivolgere al problema testè citato.

 

Anche perchè se per Carotenuto, come da lui stesso dichiarato, questa sua presenza è stata una partecipazione al fine di sostenere umanitariamente il popolo greco che da un po di tempo vive grandi difficoltà e quindi invogliare gli italiani a recarsi per turismo (principale risorsa di questa nazione) in Grecia e a non abbandonare questi “fratelli”, questo in considerazione anche dell'amore che nutre verso la Grecia tanto che da chef aveva realizzato un ristorante apprezzatissimo e gettonatissimo in un'isola greca che è stato costretto per le condizioni economiche createsi a lasciare e tornare in patria, stessa cosa non è per Antonio Iacone che in una intervista si è espresso elogiando la pizza ed il suo modo di produrla.

 

Iacone ha infatti affermato: “Esercito la professione di pizzaiolo dal 1987, quando ero titolate della pizzeria “Il Vicariello” a Portici, che poi ho chiuso nel 2002 perchè sono andato a lavorare a Zermatt in Svizzera, tornando un anno fa nella mia terra natia per motivi familiari unitamente ad un amor di Patria. Ora lavoro da circa cinque mesi in questo locale dove la nostra specialità è “La Frusta” una pizza semiaperta con dentro parmigiana di melenzane, mozzarella, provola, un po di pesto sopra al momento d'uscita dal forno con una grattugiata di formaggio oppure il Tronchetto della felicità con fiori di zucca, ricotta di bufala, salame di Mugnano e Provolone del Monaco, che dopo la cottura viene servita tagliata a fette larghe. Mi dedico a questa professione con vera passione, utilizzo farina del molino Caputo, la rossa 00, ma a prescindere dalla farina ciò che conta molto è l'acqua ed il tempo di lavorazione per l'impasto, che preparo la sera precedente all'utilizzo, dandogli 24 ore di lievitazione. Poi la pizza mangiata, principalmente a sera, risulta un po' indigesta, ma questo può essere dovuto a una cattiva preparazione perchè esce “avvampata” per una eccessiva produzione che si è costretti a fare in seguito ad un afflusso di clienti non previsto e quindi aumentando le temperature del forno, cosa che io evito sempre di fare. Poi come dicevo c'è il fattore acqua. Cerco di fare delle pizze sempre migliori, ma in Svizzera facevo delle pizze eccezionali nel gusto e cottura con un grande apprezzamento da parte di buoni intenditori di questo prodotto perchè avevo a disposizione l'acqua corrente che in quella nazione è ottima, eccezionale, è una favola ovunque, mentre invece nel nostro territorio, in ogni comune, l'acqua presenta o troppo calcio, o troppo sodio, o troppo ferro e in verità l'ideale sarebbe usare per l'impasto una buona acqua minerale o in alternativa quella data da un buon depuratore di questo elemento essenziale”.

 

Comunque la serata, grazie all'organizzazione di Farina, ha avuto i suoi successi ed a termine a Liguori, sono stati consegnati, da Angela Viola, i regali di qualità offerti dall'Associazione Spaghettitaliani, con gli sponsor Cantine Fontanarosa di Frasso Telesino (BN) che con i suoi vini ha accompagnato la serata, il Pastificio Mastro Pastaio di Torre Annunziata (NA) e l'Azienda Agricola Salera di Martinengo (BG).

 

Tra l'assaporare e gustare le ottime paste mignon, offerte a fine serata dalla pasticceria “Silvesto” che dal 1957 in via Bellucci Sessa, 58 a Portici, con le sue produzioni addolcisce tanti buongustai, ed un brindisi finale per festeggiare la tappa che si concludeva, si è passati ad annunciare la prossima serata di Pizzarelle che avrà luogo a Frattamaggiore il 21 luglio, ospitata dalla pizzeria “PalaPizza”, dove si esibiranno il pizzaiolo Enrico Di Pietro e lo chef Antonio Arfè.

 

Farina ha anche annunciato che il 7° appuntamento per ”Pizzaarelle a Go Go”, in collaborazione con l'AVPN, avrà luogo a Acerra, ospitato dalla pizzeria “Bella Napoli”, con il pizzaiolo Vincenzo Di Fiore ed uno chef ancora da definire. Proseguendo poi nel partecipare, agli intervenuti alla serata, le prossime attività dell'ASI, Farina ha detto che entro fine anno verrà pubblicato il secondo libro dedicato alla “Cucina Regionale Italiana”, ed ancora che è in preparazione la guida “I Sapori delle Città”, primo esempio di editoria integrata costituita da fotografie a tutta pagina di piatti rappresentativi delle attività inserite, inoltre che è in programma la costituzione di un albo delle attività raccomandate dall'Associazione Spaghetti Italiani, con creazione di apposite vetrine all'interno di spaghettitaliani.com e produzione di un catalogo cartaceo di grande diffusione, aggiungendo che si provvederà all'Organizzazione della terza edizione delle “Olimpiadi del Gusto” che quest'anno si svolgeranno a Valmontone -Roma- dall'11 al 14 settembre, nello splendido Palazzo Doria Palphili, ed infine ha annunciato la collaborazione all'organizzazione di “Gusto Italia” in programma a Londra il 16 e 17 novembre, organizzato dall'APCI-UK in collaborazione con l'AIS Sicilia.

 

Giuseppe De Girolamo

 

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