La storia dell'afettatrice

10/giu/2014 15:52:49 marketing-seo Contatta l'autore

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L’affettatrice è un comodissimo strumento che viene  sempre di più utilizzato nelle salumerie, nelle macellerie e nei vari reparti di gastronomia dei supermercati.

Tuttavia  da qualche anno però, seppure ancora a ritroso rispetto ad altre tipologie di elettrodomestici, comincia a prendere sempre più prenderne uso in ambito domestico; anche se non sia indispensabile come altri strumenti trattati, può rivelarsi molto utile e con una certa utilità.

Infatti si può subito vedere come l'affettatrice sia uno strumento veloce e preciso, specialmente per coloro che sono abituati ad acquistare salumi interi ( tra i quali : prosciutto, salame, mortadella ecc.) sia per coloro che ne vogliono consumare in grande quantità, sia perchè questo comporta un certo risparmio, infatti le offerte promozionali di prosciutti o altri tipi di salumi non affettati sono giornalieri presso i supermercati ed ipermercati.

Non solo i salumi possono essere affettati con affettatrice, ma anche tanti  tipi di alimenti compatti tra i quali possiamo citare certi tipi di carne (come le carni di arrosto) o i formaggi.

L’affettatrice tuttavia non è un elettrodomestico di cui ci si può dotare dotarsi se si è solo dei semplici "saltuari" consumatori di alcune tipologie di cibo o se si dispone di pochissimo spazio all’interno della propria cucina; l’affettatrice, difatti, è uno strumento piuttosto ingombrante e potrebbe rivelarsi complicato poterlo inserire nella zona cottura della casa.

Vediamo un breve excursus storico sulla nascita e l'evoluzione dell’affettatrice

L’affettatrice è stata inventata da un giovane macellaio olandese, Wilhelmus Adrianus Van Berkel (1869-1952), che aveva una grande passione per la meccanica.

Berkel aveva in mente di costruire una macchina che gli potesse permettere di  poter tagliare le carni senza utilizzare il coltello; per realizzarlo occorsero tempo e molti tentativi, ma alla fine il macellaio riuscì a realizzare l'idea che aveva in mente.

L’affettatrice ideata da Berkel era composta da una lama concava che ruotava perpendicolarmente contro un piatto mobile, dove qui si  appoggiavano le carni o i salumi da tagliare, che oscillava avanti e indietro verso la lama.

Berkel tuttavia non aveva però le disponibilità per passare alla produzione della sua nuova invenzione.

Berkel ebbe l'intenzione di potersi accordare con il proprietario di una tipografia che era sull’orlo del fallimento; questi gli propose di convertire la tipografia in un laboratorio meccanico dove si sarebbero pertanto prodotte le nuove affettatrici e fu così che il 12 ottobre 1898 fu fondata a Rotterdam la prima fabbrica al mondo per la produzione delle affettatrici.

Vediamo insieme le varie tipologie di affettatrice.

Oggi esistono diverse tipi di affettatrice che si distinguono per il meccanismo che impiegano per poter funzionare; il principio è, essenzialmente, sempre quello ideato da Berkel.

Tuttavia con l'avanzare della tecnologia di cui possiamo ora usufruire adesso sono dei veri e propri “gioiellini” tecnologici; sono rapidi, precisi, comodi ed molto efficaci.

 Vediamo insieme la tipologia di affettatrice più utilizzata.

L'affettatrice a volano manuale: non è bene considerarla tale, ovvero come un elettrodomestico in quanto, come è facile pensare, si tratta di uno strumento che è azionato a mano, attualmente,  non è più molto diffusa, ma ci sono ancora dei commercianti che la preferiscono ai modelli più moderni.

 

E' molto utile quando manca l’energia elettrica.

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