Le zuppe: la base della cucina svedese

10/nov/2013 19:06:42 Luca Siano Contatta l'autore

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Ieri mi sono recata presso l’ufficio postale della mia città per spedire pacchi in Svezia, precisamente in alcune piccole cittadine di questa meravigliosa terra, dove vivono i miei cari zii per lavoro, e quindi, in occasione delle imminenti festività natalizie, ho pensato di far recapitare, a sorpresa, dei regali per allietare il loro stato d’animo, rattristato della lontananza. Quante cose si possono scoprire trovandosi semplicemente ad attendere il proprio turno essendo in fila!

Pensate che ho incontrato una persona molto conosciuta in paese per il fatto di aver viaggiato il mondo in lungo ed in largo, soprattutto da giovanissimo: è  molto estroverso, curioso, polemico e ho avuto il piacere ( o il dispiacere per le mie orecchie!) di colloquiare con lui per circa un’ora.

Mi ha raccontato di alcune tradizioni gastronomiche svedesi, in particolare del fatto che, la cucina tradizionale, affonda le proprie radici nell’abitudine di conservare per tutto l’anno dei prodotti che avrebbero avuto vita non facile a causa del deterioramento : in particolare carne e pesce, ma anche pane, il cosiddetto pane secco, che veniva reso tale per il semplice fatto che le avverse condizioni metereologiche consentivano la macinazione del grano solo a partire dalla primavera.

La cucina svedese si basa in particolare sulle zuppe: vi sono quelle a base di orzo, di maiale e piselli, piselli e pancetta, di patate etc. Si fa largo uso del pesce, che viene cucinato in tanti modi diversi: affumicato, cotto, crudo, marinato e un po’ meno della carne, ma in particolare si usa mangiare carne di maiale, di vitello, di alce e renna.

Per quanto riguarda la preparazione dei dolci, si utilizza molto lo zafferano, l’uva passa, le mele e i frutti di bosco. Insomma … paese che vai…tradizione che trovi…ma, in particolare, usanze, rituali, abitudini, in questo caso, alimentari, che ci diversificano ma che ci uniscono allo stesso tempo e che parlano di noi  e dalle quali è possibile ripercorrere ed apprendere, come in una sorta di linea del tempo, il passato di ogni civiltà, ricostruendo il mosaico della nostra storia, tassello dopo tassello.

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