Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Mon, 23 Oct 2017 08:07:41 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/1 Giornata Mondiale contro l’Ictus 2017. “Ictus: conoscerlo per prevenirlo” Sun, 22 Oct 2017 12:15:49 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456746.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456746.html media4health media4health Giornata Mondiale contro l’Ictus 2017. Giornata di screening gratuiti e prevenzione

Roma, 20 ottobre 2017 – Con il Patrocinio della Provincia di Frosinone, il supporto di A.L.I.Ce. Italia Onlus, il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia e il sostegno di medici specializzati, lunedì 23 ottobre, presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia di Frosinone, dalle ore 10 alle 16, sarà possibile effettuare gratuitamente un elettrocardiogramma e avere maggiori informazioni su fattori di rischio, sintomi, conseguenze e prevenzione dell’ictus, partecipando all’evento “Giornata Mondiale Contro l’Ictus cerebrale, conoscerlo per prevenirlo”. L’iniziativa è realizzata in vista della nuova apertura della Stroke Unit di Frosinone e della sezione locale dell’Associazione.

L’ictus, un’emergenza europea

L’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta a un’ostruzione (causata da trombi) o alla rottura di un’arteria. Con l’interruzione dell’afflusso di sangue anche per pochi minuti, i neuroni, privati dell’ossigeno, iniziano a morire, con conseguenze spesso letali o permanenti che producono un forte impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie.  I danni cerebrali dell’ictus possono infatti compromettere la mobilità, la visione e la capacità di articolare i discorsi di chi ne è colpito, causando inoltre depressione e problemi cognitivi quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità.
Secondo l’ultimo rapporto UE sull’impatto dello Stroke, ogni anno 17 milioni di persone nel mondo sono colpite da ictus, eppure il 90% di essi è causato da fattori di rischio modificabili e reversibili quali ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, obesità, fibrillazione atriale e diabete. In Italia l’incidenza dell’ictus è pari al 22%, ma le percentuali relative alla presenza dei principali fattori di rischio a causa di uno stile di vita sbagliato, sono allarmanti: il 62% degli italiani, infatti, soffre di ipercolesterolemia, il 28% rischia a causa dell’ipertensione e il 24% a causa del fumo.

L’ictus rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e una delle principali cause di disabilità fisica negli adulti. In Europa, a causa dell’invecchiamento della popolazione, si stima che tra il 2015 e il 2035 nel complesso si verificherà un aumento del 34% del numero totale di eventi, i decessi per ictus nello stesso periodo aumenteranno del 45% e la percentuale di persone che convivranno con l’ictus come condizione cronica salirà del 25%.  L’onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, è stato di 45 miliardi di Euro nel 2012 ed è destinato ad aumentare drasticamente nei prossimi 20 anni.

La campagna di sensibilizzazione #FacciamociSentire di Daiichi Sankyo Italia

#FacciamociSentire è la nuova campagna permanente di sensibilizzazione sulle malattie cerebro- cardiovascolari di Daiichi Sankyo Italia. Iniziata lo scorso settembre con un flash mob a Roma con ballerini e bonghi che hanno richiamato l’attenzione dei passanti sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce della fibrillazione atriale, ha poi coinvolto anche i dipendenti della casa farmaceutica, con post, foto e info pubblicati sui profili personali dei più importanti social network. In occasione della Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale, la campagna prosegue nei luoghi virtuali e contemporaneamente torna “sul campo”, supportando iniziative locali di prevenzione, educazione e controllo dei fattori di rischio attraverso screening gratuiti, con l’obiettivo di raggiungere le piazze di tutta Italia. “La nostra azienda si è sempre impegnata nella sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Quest’anno abbiamo reso i nostri dipendenti ambasciatori sui social media, ma un’azione capillare e proattiva sul territorio resta di vitale importanza. Intendiamo quindi partecipare ad un percorso educativo itinerante, dando il nostro contributo incondizionato a valide iniziative create da enti ed associazioni locali durante le diverse giornate di sensibilizzazione. Siamo quindi molto felici di iniziare questo nuovo viaggio dal Lazio, supportando la provincia di Frosinone per la giornata mondiale contro l’ictus”, spiega Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia.
Per maggiori info visita la pagina facebook e il canale youtube ufficiale “Cura il tuo Cuore

FonteDaiichi Sankyo

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Export extra UE: le opinioni di General Cessioni Fri, 20 Oct 2017 18:34:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456609.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456609.html articolinews articolinews In deciso rialzo le esportazioni extra UE: General Cessioni chiarisce con opinioni e recensioni dedicate l'andamento positivo della bilancia commerciale del Belpaese.

General Cessioni

Nelle recensioni General Cessioni l'analisi sull'incremento delle esportazioni

Operativa da 35 anni nell'intermediazione aziendale, General Cessioni ha fornito le proprie opinioni sullo stato di salute delle esportazioni destinate al mercato extra europeo. Attraverso recensioni dedicate ha valutato attentamente i dati relativi ad agosto 2017. Ne emerge una situazione positiva: se le importazioni, rispetto a luglio, sono aumentate del 2,5%, meglio hanno fatto le esportazioni con un incremento del 4%. A trainare la crescita, in particolare, è stato il comparto energetico (+16,4%) e quello dei beni intermedi (+7,1%). Sul fronte delle importazioni a crescere è stata maggiormente la richiesta di energia, (+11,0%), seguita dai beni di consumo durevoli e intermedi, rispettivamente +5,3% e +2,8%. General Cessioni sottolinea nelle sue recensioni come questa tendenza risulti ancora più decisa se si valuta la situazione relativa agli ultimi 12 mesi. Nell'arco di questo periodo la crescita dell'export destinato ai Paesi extra UE è stata maggiormente significativa, con un'impennata dell'8,2%, merito soprattutto del settore energetico, (+31,0%) e dei beni di consumo durevoli (+19,9%). Bene anche i beni intermedi e i beni di consumo non durevoli, con una crescita dell'8% e del 7,5%. Dati meno positivi invece li fa registrare l'ultimo trimestre, con lieve calo dell'1,9%, dovuto soprattutto alla contrazione nella richiesta di beni strumentali, -8,7%.

Le recensioni di General Cessioni focalizzate sul surplus commerciale

Mediante le sue recensioni e opinioni, General Cessioni ha fornito una valutazione anche in merito al saldo complessivo della bilancia commerciale nei confronti dei Paesi extra UE. Il surplus commerciale rispetto allo scorso anno è risultato in crescita. Negli ultimi dodici mesi il valore è passato da 2.127 milioni a 2.530. Nello specifico il comparto energetico fa segnare la performance migliore con un surplus di 5.138 milioni. Le aree extra UE maggiormente interessate dall'incremento dell'export negli ultimi due semestri sono state la Russia, +20,9%, la Turchia, +14,5%, la Cina, + 26,6%, i paesi MERCOSUR, +16,7% e la Svizzera, +11,5%. In decrescita le esportazioni su base annua verso Stati Uniti, Paesi OPEC e ASEAN.

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Progetto Newton: il contributo di Gregorio Fogliani con QUI! Group Thu, 19 Oct 2017 18:39:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456508.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456508.html articolinews articolinews Guidata da Gregorio Fogliani , imprenditore di Genova, QUI! Group partecipa attivamente al progetto Newton, della durata prevista di tre anni e dedicato all'innovazione nel campo dell'educazione digitale.

Gregorio Fogliani

E-education: continua la partnership tra la società di Gregorio Fogliani, QUI! Group, e Beyond

QUI! Group, società nata per iniziativa dell'imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, ha recentemente preso parte ai tre giorni di lavoro del quarto Consortium Meeting del Progetto Newton, svoltosi in Romania presso l'Università di Bucarest. Nel corso dell'evento si è discusso dei risultati raggiunti nel primo anno e mezzo di attività, in concomitanza con la verifica di mid-term presentata dagli esperti. QUI! Group ha avuto così l'opportunità di chiarire il proprio contributo e i traguardi raggiunti all'interno dei gruppi di lavoro Game Based Learning e Gamification. Avviato nel marzo del 2016, il Progetto Netwton gode del finanziamento diretto dell'Unione Europea nell'ambito del Programma Quadro "Horizon 2020", ed è teso sia ad aumentare l'interesse nei confronti delle materie scientifiche, sia a favorire lo sviluppo tecnologico e la digitalizzazione del campo educativo. Acronimo di Networked Labs for Training in Sciences and Technology, il progetto vede coinvolte sul lato italiano l'azienda fondata da Gregorio Fogliani insieme alla startup innovativa Beyond quali leader nel topic di ricerca Gamification specializzati anche in materia di Platform Requirements and Integration, User Profiling e Piloting. In tutto sono sette i Paesi a contribuire, con 14 partner, 5 università ed importanti imprese.

Gregorio Fogliani, dalle prime esperienze professionali alla fondazione di QUI! Group

Imprenditore di Genova, Gregorio Fogliani incomincia la propria carriera negli anni '80 quale proprietario del Moody, rinomato locale ligure. Attivo oggi nel settore della monetica e dei buoni pasto, ha dato vita nel 1989 alla società QUI! Ticket Services, ora QUI! Group, di cui riveste l'incarico di presidente. Inserito da Capital tra le eccellenze imprenditoriali italiane, ha conseguito diverse attestazioni di merito tra i quali il Premio Guido Carli, riconoscimento dedicato a coloro che si sono distinti nel campo imprenditoriale e finanziario. La collaborazione con istituzioni ed enti pubblici di primo piano e il rispetto dei valori di trasparenza e legalità sono valse all'azienda guidata da Gregorio Fogliani l'iscrizione, nel 2013, al Rating di Legalità dell'Antitrust. L'anno successivo QUI! Group ha ottenuto il patrocinio dall'Agenzia per l'Italia Digitale, merito degli sforzi compiuti dalla società nell'ambito dell'innovazione dei servizi digitali. Fondatore della Onlus QUI! Foundation, operativa attraverso il progetto il Pasto Buono nella lotta contro gli sprechi alimentari e partner della FAO nel programma internazionale Save Food, Gregorio Fogliani figura tra gli autori del blog del canale Formiche.net.

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Ristorazione e ospitalità: le recensioni di Cogefim S.r.l. sull’evoluzione Thu, 19 Oct 2017 18:10:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456503.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456503.html articolinews articolinews Le opinioni di Cogefim S.r.l. sulla ricerca condotta dall'università Bocconi per Host 2017: oltre 325 mila imprese specializzate in ristorazione producono un settimo di tutto il fatturato Ue.

Cogefim

Ospitalità e ristorazione: il boom del Made in Italy nelle recensioni di Cogefim S.r.l.

Ospitalità e ristorazione in sinergia rappresentano la chiave del successo dell'Italian lifestyle nel mondo. Lo conferma una ricerca condotta da Bocconi per conto di HostMilano: "Ristorazione, lusso e territorio: Drivers dell'italian way of living", ripresa da Cogefim S.r.l. nelle sue recensioni, esplora quanto vale lo stile di vita italiano nel contesto europeo. Emerge che nel 2014 con circa 51 miliardi di euro, di cui il 40% riconducibile ai soli ristoranti, le 325mila imprese di ristorazione dislocate nel territorio producono quasi un settimo di tutto il fatturato del settore nella Ue-28 (375 miliardi) e più di un decimo di tutto il valore aggiunto (18 miliardi di euro su 152): il 37,4% dovuto ai ristoranti. Un mercato in continua crescita nel quinquennio 2008-2014, con stime per il 2015 di un ulteriore aumento del 2,8%. Il trend si deve a una serie di fattori, la cui combinazione si configura come il motore di tale sviluppo: la massiccia presenza di materie prime, la creatività fondata sugli elementi identitari, una vocazione manifatturiera capace di integrare il saper fare e la cultura ne costituiscono i principali punti di forza. I dati Fipe 2016 riportati nelle opinioni di Cogefim S.r.l. permettono di evidenziare come negli ultimi anni alla nascita di nuove attività di ristorazione (il 46,9% di "street food") corrisponda il crescente interesse degli italiani a mangiare fuori casa, un'abitudine che incide sul 35% della spesa di famiglia (75 miliardi di euro di valore). In Lombardia si registrano più ristoranti (15,4%): dietro ci sono Lazio (10,9%) e Campania (9,4%). Stesso podio anche per la ristorazione mobile: lo street food si concentra in Lombardia (13,9%) seguita sempre da Lazio (11,3%) e Campania (9,3%).

Cogefim S.r.l.: il futuro della ristorazione nella ricerca di Bocconi e HostMilano

Cogefim S.r.l. nelle sue recensioni evidenzia anche le prospettive di evoluzione per la ristorazione del domani individuate dalla ricerca. La tendenza sembra essere quella di una proiezione dei settori dell'ospitalità professionale e del food & beverage verso i segmenti premium: l'aumento di food, vino e alcolici di lusso (+4% tra il 2015 ed il 2016) è correlata alla crescita del numero di ristoranti d'eccellenza specializzati in un'offerta di nicchia. Si riscontrano anche cambiamenti nelle abitudini dei consumatori. Sul "cosa mangiare" si rinuncia a carne, sale, burro per favorire scelte più salutistiche e veggie, senza però dimenticare quei piatti legati al piacere e alla convivialità come primi e dessert. In merito al "dove" e il "come" invece è sempre più evidente l'influsso della tecnologia: il consumatore diventa consumaTTore, immerso in un'esperienza enogastronomica di cui è protagonista. Cogefim S.r.l. inserisce i dati di un sondaggio TradeLab per Mixer secondo cui l'81,6% degli intervistati ritiene importanti l'accoglienza e la gentilezza del personale, a dimostrazione della propensione italiana ad apprezzare la bellezza in ogni momento. Segue la mise en place e la presentazione dei piatti (51,2%) e lo stile dell'arredo con il 44,4%. Inevitabile quindi la condivisione della propria experience sui social: la rete è anche il primo strumento utilizzato per cercare la location ideale.

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Reggio Emilia: Nelle recensioni General Cessioni il boom per gli agriturismi Thu, 19 Oct 2017 17:58:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456502.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456502.html articolinews articolinews General Cessioni ha analizzato nelle proprie recensioni il boom degli agriturismi reggiani, in crescita del 13% rispetto al 2016 e in numero doppio rispetto ad un decennio fa.

General Cessioni

Nelle recensioni General Cessioni la crescita del comparto agrituristico reggiano

Le recensioni di General Cessioni tornano a dedicarsi al mondo agrituristico. In questa occasione le opinioni della società d'intermediazione immobiliare si sono focalizzate sull'area di Reggio Emilia, città che ha visto duplicare negli ultimi dieci anni il numero di strutture operative sul territorio. Diffusi dalla Camera di Commercio, i dati hanno evidenziato una decisa crescita del comparto relativa anche nell'ultimo anno, con un'espansione che ha sfiorato i tredici punti percentuali. In totale, rispetto all'anno scorso, sono più di dieci le nuove aziende, a fronte una sola cessazione d'attività. General Cessioni sottolinea nelle sue recensioni come le imprese operative siano situate in particolar modo nelle zone collinari (il 43,2% con 38 strutture) e di pianura (il 40,9% con 36 strutture). Di gran lunga minore la presenza invece delle aziende nelle zone di montagna (solamente 14 agriturismi). Dall'indagine di mercato emerge come gli agriturismi siano condotti in prevalenza dal sesso maschile, sebbene la presenza femminile sia in crescita, +9% nell'ultimo anno, e rappresenti oggi il 40% del totale. Se in tutto sono 88 le imprese attive, 52 risultano a conduzione maschile mentre le restanti 36 sono a conduzione femminile.

General Cessioni: opinioni focalizzate sui dati forniti dalla Camera di Commercio

Operativa da oltre trent'anni come società intermediatrice nelle operazioni di compravendita aziendale e immobiliare, General Cessioni ha concentrato opinioni e recensioni sui dati forniti dalla Camera di Commercio in merito all'andamento generale del comparto agrituristico di Reggio Emila. Lo studio ha rivelato come l'80% delle autorizzazioni rilasciate riguardi principalmente i servizi di alloggio, con una disponibilità di 698 posti a cui si aggiungono 42 piazzole dedicate all'agricampeggio. Ad aumentare l'attrattiva per i turisti ci pensa nel frattempo l'ampia gamma di attività e servizi: sul territorio sono infatti attive 11 imprese di equitazione, 8 di trekking, 14 fattorie didattiche, 17 aziende dedicate alla mountain bike e 5 per le escursioni. Ad arricchire ulteriormente l'offerta sono inoltre presenti corsi specialistici e sportivi. Un ulteriore sostegno per le strutture agrituristiche, evidenzia nelle sue recensioni General Cessioni, arriva nel contempo dal nuovo bando di 500.000 euro aperto dalla Camera di Commercio. Le imprese potranno presentare domanda a partire dall'11 settembre, previa l'iscrizione al Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro.

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Save the date/ 27 novembre / industria futuro 4.0 Thu, 19 Oct 2017 12:40:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456457.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456457.html Massimo Lucidi Massimo Lucidi

Un manifesto, un’associazione, un centro studi, una rete di impresa, un cross selling di eccellenze.
Nato da un evento che nel titolo riassume tutto: industriafuturo4.0
Merito dei suo ideatori , e della squadra che attorno a questa parola evocativa e piena di speranza si sta formando. Futuro.

Grande successo per la prima esperienza, a Bologna, di Industria Futuro 4.0, su invito di un manager carismatico del calibro di Sebastiano Grazioli, durante la quale ha annunciato la prossima tappa di questo modello già vincente, sempre a Bologna il prossimo 27 novembre. Si dà concretezza all’espressione industriafuturo4.0 e si evoca un futuro di benessere e di efficienza, rapportandosi a modelli di business compiuti. Il collante, che ha visto una folta partecipazione di aziende di qualità già alla sua prima uscita, è la voglia di raccontarsi oltre gli slogan. È il momento della laboriosità che si fa concretezza, della trasparenza e della condivisione, dell’efficienza e del rispetto formale che si fa etico e profondo. È tempo di uscire dalla crisi, di rimboccarsi le maniche e ritornare a produrre fatturati di qualità.

“Dalle crisi nascono opportunità nuove, è tempo di unire le competenze 4.0”: Grazioli apre con queste parole la convention a Bologna, la prima di un road show in giro per l’Italia dove si raccontano molte realtà che della digitalizzazione ne hanno fatto business e valore aggiunto nei rispettivi settori: Cost killing, soluzioni di energy Saving,sicurezza nei luoghi di lavoro, vantaggi fiscali di Ricerca & Sviluppo e real estate 4.0.

Un bouquet di aziende interessanti : Pages italia, Enersolve, feed, ener-G, Msg Consulting, Dlgs 81&Partners, FinQuattro, Alzarating e Dmore, accomunate dalla voglia di raccontarsi in modo nuovo, esperienziale, mettendo in comune sul mercato un interlocutore unico: è il cross selling, l’attività che nel farsi sintesi commerciale è in grado di offrire un servizio, una visione, una consulenza a 360′ perché si fa forte di un’appartenenza comune sotto un unico cappello e di una serie di competenze specifiche e certificate dal gruppo. Il cross selling o se più vi aggrada, possiamo parlare di coopetition, un neologismo che nasce dalla consapevolezza nuova di dover competere, condividendo informazioni, valori aggiunti e portafogli clienti. È il tempo 4.0.

Sebastiano Grazioli ha davvero presentato con industria futuro 4.0 il frutto di un lavoro di ricerca tra eccellenze industriali e start up che adesso sono pronte per andare, anche insieme, sul mercato, centralizzando l’area commerciale. Nascono figure nuove di “consulenti tecnici” supportati da sempre più diffusi strumenti digitali, perché è proprio vero che “il 65% dei bambini di oggi faranno lavori che non sono stati ancora inventati” (Alexis Ringwald ceo Learn up)

Nel modo di presentarsi di ciascuna realtà presente nel sodalizio è emersa la concretezza di descrivere con grande attenzione il plus, il vantaggio competitivo che si porta al mercato. Il dato comune a tutti è il guardare all’innovazione oltre lo slogan. Si realizza un taglio di costi e di tempi straordinario.
E così Pages Italia, ad esempio, nelle parole del suo ceo Paolo Giannerini offre percorsi che portano a un cost killing notevolissimo o a un approccio valoriale più originale presentando il design for excellence .La regola generale dunque è tagliare i costi e distinguersi consapevolmente digitalizzando processi industriali interni. L’approccio è interessante con il modello success fee.
Ad esempio Dlgs81&partners riesce a tagliare fino al 50% il costo della sicurezza del lavoro, “obbligatoria per legge a difesa della vita ma anche per un’effettiva tutela della più importante risorsa per un’azienda che è il proprio personale” . Innovativo è il software Andromeda 4.0 che digitalizza l’intero processo.
Così come gli altri imprenditori, ciascuno per il suo comparto, hanno enfatizzato il taglio del costo e il maggiore efficientamento dell’azienda: per il risparmio energetico (Enersolve, partner multinazionale dal capitale italiano)per la cogenerazione a gas (ener-G di appartenenza ad un fondo inglese) e per L efficientamento con tecnologia a led. (Feed) .FinQuattro ( studio di commercialisti) ed Alzarating (newco)affrontano il delicato tema dei vantaggi fiscali del 4.0; offrendo un originalissimo osservatorio di analisi con vantaggi importantissimi per il settore di ricerca e sviluppo.Infine D More , numeri alla mano, ha presentato opportunità straordinarie che la digitalizzazione offre a sempre nuove fasce di mercato di investitori nel mattone, grazie all’utilizzo di una piattaforma in grado di utilizzare i Big data per intercettare e poi commercializzare i beni distressed presenti sul mercato. Il convegno “cambiare per vincere” ha aperto due strade : l’aiuto concreto alle aziende per essere traghettate nel futuro attraverso un unico interlocutore,e l’evidente vantaggio di una nuova professione, il consulente 4.0 a tutto tondo.

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C’è chi dice no Thu, 19 Oct 2017 10:21:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456448.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456448.html Borderline Agency Borderline Agency CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, è contraria al cambio di location del Cioccoshow per l’edizione 2017: uno spostamento approvato da CNA Bologna ma ritenuto altamente lesivo sia in termini economici che di immagine

Ci vogliono anni per far crescere una manifestazione ma basta davvero poco per metterla a rischio. Questo il pensiero di CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, espresso martedì 17 ottobre nel corso della conferenza stampa convocata per comunicare ai media la propria contrarietà in merito alla decisione del Comune di Bologna di spostare il Cioccoshow. L’annuale appuntamento dedicato al mondo del cioccolato artigianale, si terrà infatti non più nella centralissima Piazza Maggiore bensì relegato nella più decentrata Piazza XX Settembre. L’evento bolognese, il più importante del settore a livello nazionale, è da anni molto sentito, non solo dal pubblico ma anche dagli iscritti all’Associazione che vi partecipano con tutto il loro seguito con convinzione, affezione e notevoli risorse. Non si tratta di un mero momento di vendita ma un’occasione di incontro con il grande pubblico e di diffusione della cultura del cioccolato che, come tale, merita una vetrina di primo piano alla stregua di Piazza Maggiore: “noi siamo sempre aperti al dialogo – spiega Giuseppe Sartoni, Presidente dell’Associazione CiocchinBòpurché si trovi una soluzione che non infici il prestigio dell’evento. Avevamo proposto via Rizzoli o via Indipendenza, ma riteniamo che Piazza XX Settembre sia troppo decentrata e che non crei il giusto richiamo per mantenere vivo il successo del Cioccoshow, dopo tutto l’impegno profuso per elevarlo a livello nazionale e oltre”.

Anche Marco Biolzi, membro di ACAI, l’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani, conviene sul fatto che lo spostamento sia peggiorativo: “nel considerare Piazza XX Settembre una zona da riqualificare, il Comune ha implicitamente ammesso il minor prestigio dell’area e quindi il cambiamento sfavorevole della location”.

Un decentramento, quello dell’anno in corso, che peraltro non si spiega neanche in ragione dell’abbattimento dei costi, visto il contributo elevato e sproporzionato rispetto alla location concessa: “non ci spieghiamo il motivo per cui lo scorso anno in Piazza Maggiore per cinque giorni ci sia stata richiesta una cifra pari a circa 780 euro + iva per ciascuna delle cinque giornate di esposizione, mentre per quest’anno il conto economico richiesto ammonti a circa 830 euro + iva per ognuna delle tre giornate, nonostante la posizione molto meno frequentata e lo sgravio da parte del Comune della tassa di occupazione di suolo pubblico che, insieme alla tassa per i rifiuti, constava di circa 4000 euro per la durata complessiva dell’evento”, afferma Antonio Schettini, Presidente dell’Associazione Choco Amore.

Non è solo una questione di denaro, ma si tratta del tradimento del rapporto affettivo instaurato in questi anni con Bologna e il suo pubblico. Basti pensare che alcuni miei clienti mi contattano, anche dall’estero, per potermi raggiungere nei giorni di manifestazione direttamente allo stand – si rammarica Marina Marchiori, Vice Presidente dell’Associazione CiocchinBò, che continua: “è inammissibile che una decisione di tale portata sia stata presa senza aver preventivamente interpellato i fautori del successo stesso della kermesse, ovvero i Maestri Cioccolatieri, anima pulsante del Cioccoshow. Rende perplessi il fatto che CNA Bologna ci abbia comunicato questa scelta soltanto a luglio, nonostante fosse a conoscenza del cambio di ubicazione già dal mese di febbraio, così come l’irrigidimento della stessa CNA, che non si è opposta a tale scelta e neppure si è fatta portatrice delle nostre istanze e rimostranze”.

Dello stesso avviso anche Giancarlo Maestrone (ACAI): “Siamo basiti per il mancato supporto di CNA Bologna davanti a una scelta che sembra non tener minimamente conto dello sforzo organizzativo dei partecipanti, specialmente in un periodo prossimo al Natale che impone una produzione dedicata e l’abbandono dei propri laboratori. Ecco perché non ci sentiamo più rappresentati dalla compagine associativa, al punto che molti di noi hanno scelto spontaneamente di prendere le distanze dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato”.

Anche Schettini conferma di voler effettuare la disiscrizione dal CNA Bologna, ma un altro dato molto significativo è la spontanea rinuncia di due terzi dei circa 40 associati di CiocchinBò, unitamente a 16 aziende di ACAI e 15 di Choco Amore, all’edizione 2017.

Le Associazioni, pressoché all’unisono, non si accontentano di spiegazioni evasive e aleatorie in merito allo spostamento dell’area di svolgimento, che implica indubbiamente un passo indietro rispetto alle edizioni precedenti, in cui la città è stata letteralmente invasa da oltre 350.000 presenze. Un indotto importante, non solo per gli espositori, ma anche per le attività commerciali del centro storico, così come per quelle ricettive e ristorative, che dovrebbe pertanto stare a cuore a tutte le istituzioni e le compagini associative.

La prossima settimana – preannuncia Sartonici sarà un incontro di interrogazione comunale con un contraddittorio alla presenza della CNA Bologna durante il quale esporremo le nostre ragioni. Abbiamo bisogno di riorganizzarci: già stiamo pensando al prossimo anno e a come imbastire già da ora un’edizione 2018 degna di tale nome. Il nostro atteggiamento sarà estremamente collaborativo, a patto che vengano rispettate anche le nostre necessità”.

Le numerose domande rivolte dai tanti cronisti presenti lasciano presupporre che la questione avrà ulteriori risvolti nelle prossime settimane.

www.ciocchinbo.it

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Energia e Mercato: La bussola per orientarsi nel mercato libero Thu, 19 Oct 2017 09:54:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456444.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456444.html Orizzontenergia Orizzontenergia In base a quanto previsto dalla regolazione europea, ogni consumatore domestico e non, può liberamente decidere da quale venditore ed a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas. Nel mercato libero sostanzialmente è il cliente a decidere quale venditore e quale tipologia contrattuale scegliere, decidendo di cambiare qualora l’offerta non sia più confacente ai propri consumi.

Al consumatore che invece rimane nel mercato tutelato vengono applicate le condizioni economiche e contrattuali regolate dall'Autorità per l’energia. Questo varrà fino al 30 giugno 2018, perché poi dal 1° luglio 2019 esisterà solo il mercato libero, ed al consumatore potrebbe risultare difficoltoso barcamenarsi tra le innumerevoli offerte.

Attualmente ci sono 3 strade ufficiali che si possono percorrere per orientarsi nel mercato libero:

1) Un primo modo è la Tutela Simile, ovvero una particolare tipologia contrattuale di fornituratutela-simile-ante-480x315.jpg elettrica che presenta condizioni economiche analoghe a quelle del servizio di Maggior Tutela, fatta eccezione per l’applicazione di un bonus/sconto una tantum, diverso da fornitore a fornitore, che viene applicato solo nella prima bolletta. La durata del contratto di Tutela Simile è di 12 mesi non rinnovabile. Il cliente può aderire alla Tutela Simile sin da ora fino al 30 giugno 2018. Una volta scaduto il contratto, dopo i 12 mesi, il consumatore può o rimanere con il medesimo fornitore aderendo però ad un’offerta del mercato libero, oppure cambiare fornitore sempre nel mercato libero. Qualora non si effettui alcuna scelta, lo stesso fornitore che si ha nella tutela simile, applicherà le stesse condizioni contrattuali ed economiche che pratica nel mercato libero.

Questa tipologia contrattuale può essere stipulata solo on-line attraverso un portale, per il quale è meglio farsi aiutare da chi possiede gli strumenti per comprendere quali offerte possano essere più adatte al caso in questione.

Su questo sito il consumatore, attraverso ad esempio una associazione di consumatori, potrà confrontare le diverse offerte delle aziende che sono state ammesse, dopo un vaglio da parte dell’Autorità dell’energia dei loro requisiti di: solidità economico-finanziaria, onorabilità e requisiti operativi. Attualmente sono 30 su 250 gli operatori che hanno aderito alla tutela simile.

 

2) Una seconda modalità è il Trova Offerte dell’Autorità per l’energia, altro servizio gratuito e online per aiutare i clienti domestici a trovare e confrontare diverse offerte di fornitura di elettricità e gas in relazione ai loro consumi. Qui basterà seguire nei differenti passaggi le semplici richieste di consumi propri, e si arriva ad una classifica di differenti aziende con annessi costi.

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3) Un altro modo è l’offerta Placet: dal 1° gennaio 2018 tutti i venditori di elettricità e gas del mercato libero dovranno obbligatoriamente inserire tra le proprie offerte anche la PLACET, “Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela”, una formula rivolta a famiglie e Pmi che chi vende luce e gas nel mercato libero dovrà inserire nel menù d’offerta. Condizioni contrattuali prefissate definite dall’Autorità per l’energia, ma a prezzi liberamente stabiliti dal venditore. La  quota energia è riferita alla sola fornitura energetica, senza la presenza di alcun servizio aggiuntivo. Vi sono due opzioni: una variabile, in base ai prezzi delle materie prime elettricità e gas naturale all’ingrosso più uno spread definito dall’operatore; oppure fissa per 1 anno.

 

Quindi riassumendo, queste sono le tre opzioni ufficiali per destreggiarsi nel mercato libero. Ma ci sono comunque delle precauzioni che il consumatore deve adottare per tutelarsi da solo al momento della scelta, ovvero:

  • leggere bene le clausole contrattuali, è notoriamente la parte più noiosa, ma qui si celano le maggiori insidie che riveleranno successivamente amare sorprese;
  • informarsi preventivamente se vi sono penali di recesso per la durata minima contrattuale;
  • capire bene quanto durano le offerte, cercando di capire se sono temporanee o fisse;
  • Se vi sono altri servizi aggiuntivi e se questi sono compresi o esulano dal prezzo finale;
  • Consiglio imprescindibile: rilevare la lettura del proprio contatore, seppur tele-letto, prima di cambiare offerta contrattuale. Altrimenti, in caso di conguaglio o mancata comunicazione tra venditore e distributore (colui che detiene il dato), potrebbe crearsi la classica falla nel sistema per cui non si riesce a ricostruire il dato di consumo relativo al precedente operatore.

 

placet.jpg

Le suddette raccomandazioni derivano dal fatto che, non siamo ancora riusciti a far trasferire le garanzie del mercato tutelato a quello libero, come ad esempio la rateizzazione dell’importo oppure ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di conguaglio.

Pertanto il consumatore se non ha ben chiare le clausole contrattuali, prima di apporre la propria firma si rivolga ad un’associazione di consumatori per avere delucidazioni, anche perché il passaggio è stato oramai decretato, ma dalle rilevazioni sul libero mercato, risulta che le famiglie non stiano assolutamente risparmiando, ma anzi stiano spendendo di più.

Questo è dovuto anche al fatto che le offerte del mercato libero sono spesso caratterizzate dalla presenza di ulteriori servizi collegati alla fornitura e non presenti nei regimi di tutela, come ad esempio i servizi legati alla domotica.

Codici consiglia di rivolgersi sempre a degli esperti del settore energia e gas per avere una consulenza ad hoc, le offerte vanno scelte non solo sulla base di quella che può apparire più conveniente al momento, ma soprattutto sul proprio profilo di consumo, che in genere sfugge ai più.

 

Per informazioni, Codici rimane a disposizione attraverso i reclami online ai seguenti link:

Puoi contattare l'Associazione Codici anche mediante lo  #SNAEG (Scudo Nazionale Antitruffa Energia e Gas) al seguente numero verde: 800.912760 e attraverso i nostri sportelli territoriali, ovvero: Milano per il nord, Roma per il centro e Catania per sud e isole.

 

Associazione CODICI in collaborazione con Orizzontenergia

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Fotovoltaico: Il mercato secondario italiano a confronto con quello europeo Thu, 19 Oct 2017 09:53:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456443.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456443.html Orizzontenergia Orizzontenergia Il mercato secondario italiano del fotovoltaico è da considerarsi un'evoluzione dovuta al boom di installazioni di impianti fotovoltaici successivi all'entrata in vigore del Conto Energia; Milk The Sun, piattaforma online che mette in contatto venditori e compratori di impianti fotovoltaici, nel corso dell'articolo ci fornisce qualche dato per paragonare il mercato italiano a quello dei principali paesi europei.

 

foto_orizzonte.JPGL'era del fotovoltaico non è per fortuna ancora tramontata. Così si era temuto nel 2013 in seguito all’abolizione del Conto Energia, quel sistema di incentivazione che per favorire la diffusione dell’energia rinnovabile in Italia ha portato alla realizzazione di circa 18 GW per un totale di 531.242 impianti fotovoltaiciIl mercato primario si è trasformato pian piano in mercato secondario che, proprio come un mercato di seconda mano, si occupa della compravendita di impianti fotovoltaici già realizzati e connessi.

Milk the Sun è la sola piattaforma di annunci online dedicata interamente al mercato secondario, che facilita e semplifica i rapporti tra proprietari di impianti in vendita e investitori. Al momento si trovano più di 160 impianti in vendita raggiungibili con un solo click grazie ad un’intuitiva maschera di ricerca che filtra la potenza, la tipologia di impianto e il prezzo.

 

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Le ragioni che portano i proprietari a vendere sono le più diverse, dal bisogno di liquidità all‘impossibilità nella gestione dell’impianto. Dal canto loro gli investitori vedono nel fotovoltaico uno degli investimenti al momento più sicuri poiché offre rendimenti competitivi e contribuisce al progresso ambientale. Per di più per diventare proprietario di un impianto fotovoltaico non è più necessario né saper installare un impianto né essere un esperto del settore delle rinnovabili.

Milk the Sun va incontro al cliente offrendo uno strumento gratuito in grado di fornire una valutazione oggettiva del valore dell'impianto fotovoltaico per un periodo specifico, in cui per esempio ne è stimata la vendita. Due fattori determinanti per valutare un impianto fotovoltaico sono senza dubbio la tariffa incentivante ottenuta con il Conto Energia, che per quegli impianti costruiti negli anni 2007-2009 raggiunge addirittura cifre intorno ai 0,4 €/kWh e la produttività annua dell’impianto misurata in kWh/anno.

Nel 2017 gli impianti vantano un'ottima produzione dovuta alle condizioni meterologiche particolarmente favorevoli: l’Italia sembra essere il paese perfetto per le installazioni fotovoltaiche.

Ma i paesi d’oltralpe non si sono fatti affatto bloccare dal maltempo: la Germania ha già installato 42 GW e punta a raggiungere 52 GW grazie ad un sistema di incentivazione che assicura tuttora ai proprietari un prezzo garantito per ogni chilowattora di energia generata.

Il valore dell’incentivo dipende anche dalla potenza di KW realizzati a livello nazionale: i tedeschi chiamano questo sistema "atmender Deckel" cioè "il coperchio che respira" poiché la tariffa incentivante dimuisce progressivamente con l’aumento della realizzazione di impianti sul territorio teutonico. Dall’inizio del 2017 è previsto un sistema di aste per la costruzione di impianti superiori a 750 kWp. La Germania è stata per molti anni leader mondiale in questo settore, ormai superata dalla Cina che vanta ben 112 GW.

Ciò che rende il mercato tedesco primario e secondario ancora vivace e attraente è senz’altro una politica stabile e trasparente, vigilata da una legge EEG dedicata esclusivamente alle energie rinnovabili.

La  Francia ha concentrato per anni la sua politica sull’energia nucleare e perciò vanta solo 5 GW di solare ma punta a costruirne 18-20 MW entro il 2015 riducendo al 50% la dipendenza nucleare. Le tariffe incentivanti sono buone ma il mercato è dettato dalle aste e da parecchia competizione tra le aziende installatrici.

La Spagna, invece, ha elargito nei primi anni del mercato generosissime tariffe incentivanti per poi ridurle retroattivamente frenando bruscamente un mercato con grossissime potenzialità.

 

Milk The Sun in collaborazione con Orizzontenergia

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Nucleare: Il panorama italiano ed europeo tra falsi miti e lentezze burocratiche Thu, 19 Oct 2017 09:47:22 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456440.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456440.html Orizzontenergia Orizzontenergia Umberto Minopoli, Presidente Associazione Italiana Nucleare, ha risposto alle nostre domande in merito al panorama internazionale e nazionale relativo al nucleare. In Europa sono in fase di programmazione alcuni impianti nucleari ed il campo della ricerca sta facendo grossi passi in avanti non solo nel settore energetico. Il nostro paese invece tra lentezze burocratiche ed amministrative non riesce a far decollare il processo di decommissioning, mettendo a rischio la competitività delle aziende settoriali italiane nel mercato internazionale.  

 

I problemi di sicurezza riscontrati in alcune centrali nucleari francesi hanno avuto ripercussioni sull'intero settore energetico europeo. Quali sono gli scenari che il caso francese ha aperto a livello continentale?

Non parlerei di un “caso francese” in quanto il dibattito sul nucleare, in Francia, riguarda una visione di programmazione dell’uso di fonti energetiche che prevede un crescente contributo da parte di altre fonti energetiche, e di conseguenza un ridimensionamento del contributo del nucleare al mix energetico francese. flamanvilleNegli ultimi tempi si è dibattuto su tematiche di sicurezza impiantistica, con particolare riferimento alla costruzione dell’impianto di Flamanville il quale, negli ultimi giorni, ha ricevuto il green light da parte delle autorità di sicurezza che hanno ritenuto soddisfacenti le soluzioni che l’EDF, proprietaria dell’impianto, ha fornito; su questo caso bisogna specificare che le problematiche sollevate riguardavano questioni ingegneristiche di tenuta di alcune componenti dell’impianto, e non problematiche di sicurezza anche perché l’impianto non è ancora attivo.  Le problematiche esistono per alcuni impianti costruiti negli anni ’60 che hanno un ciclo di vita già lungo, ma molti di questi impianti hanno recentemente ricevuto autorizzazioni per il prolungamento del loro funzionamento. In sintesi la vera discussione sul sistema nucleare francese non riguarda alcuna problematica di sicurezza, bensì l’equilibrio tra le varie fonti di energia tra cui, appunto, il nucleare.

 

In Inghilterra verrà costruita la centrale nucleare di Hinkley Point C; ci sono altri progetti di costruzione di centrali nucleari nel mondo? I minori costi degli impianti rinnovabili quanto incidono sulla costruzione di nuove centrali?

Innanzitutto bisogna chiarire che gli impianti nucleari non possono essere comparati a quelli derivanti dall’uso di fonti energetiche rinnovabili, in quanto si tratta di impianti con taglie e caratteristiche per la generazione di energia completamente differenti. Gli impianti che utilizzano fonti rinnovabili differiscono da quelli nucleari per molteplici ragioni, come ad esempio la taglia, il funzionamento e caratteristiche cicliche di generazione dell’energia.

Per quanto riguarda l’attuale scenario relativo alla costruzione di nuove centrali in Europa, bisogna considerare gli ostacoli derivanti da problematiche di natura economico-finanziaria: il costo fisso per un investimento nel nucleare è molto alto ed è oggi reso scarsamente competitivo non dagli impianti rinnovabili bensì dagli impianti che utilizzano fonti fossili, le quali al momento rimangono fortemente competitive. 

Nonostante le ragioni appena discusse, tutti i vecchi programmi di costruzione di nuove centrali nucleari non hanno subito cancellazioni da parte delle autorità nazionali dei paesi in cui sono previste future costruzioni. 

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In paesi come Finlandia, Gran Bretagna, Francia e paesi dell’est europeo hanno in programma la costruzione di nuove centrali; vi sono senza dubbio lentezze burocratiche ed amministrative, come dimostrano i casi della centrale di Olkiluoto (Finlandia) e Flamanville (Francia), ma nel complesso nessun programma è stato cancellato a partire dalla Gran Bretagna che vedrà realizzato il progetto di costruzione della centrale di Hinkley Point C

 

Per quanto riguarda il settore della ricerca, oltre a quello energetico, in quali campi si stanno registrando i principali sviluppi?

Nel campo del nucleare civile ci sono enormi sviluppi di grande interesse nel campo della ricerca; bisogna abbandonare l’antica concezione secondo cui il nucleare viene identificato solo con la produzione di energia. L’utilizzo dei processi fisici attinenti al nucleare è ormai ampiamente diventato un punto fondamentale dell’innovazione tecnologica in svariati campi dell’economia e della società, come dimostrato ad esempio dal settore sanitario, dal settore industriale, dal settore dei trasporti e dal settore agricolo. In tutti questi campi la tecnologia nucleare si sta progressivamente affermando sempre di più.

Anche nel campo energetico sono stati molteplici gli sviluppi, a partire dal progetto francese ITER relativo al reattore nucleare in costruzione a Cadarache, nel Sud della Francia, un grandissimo progetto internazionale che certamente riguarda una nuova modalità di utilizzo per il nucleare civile. 

 

In Italia a che punto è il processo di smaltimento delle scorie nucleari?

nucleare02.jpgSuccessivamente al referendum abrogativo del 1987, in Italia si è provato ad immaginare un processo di decommissioning “veloce” delle 4 centrali nucleari e dei 7 siti industriali/tecnologici presenti sul territorio. Il decommissioning tuttavia può essere un processo molto lungo per ragioni di sicurezza e di sostenibilità. Il disegno italiano purtroppo rischia di risultare ampiamente illusorio, come dimostrato dall’attuale situazione. La percentuale di realizzazione del decommissioning nucleare si aggira intorno al 26%, ed inoltre non è stata ancora realizzata l’infrastruttura più importante, ovvero il deposito nucleare, non solo per lo smantellamento dei siti nucleari ma anche per la messa in sicurezza delle scorie e dei rifiuti nucleari prodotti anche in altri ambiti.

Ci sarebbe da fare dovute riflessioni sulle procedure autorizzative con cui procediamo in Italia. Non siamo dotati di un’autorità o di un istituto di sicurezza che possa sveltire in maniera razionale le procedure autorizzative, mandando avanti i programmi di smantellamento dei siti nucleari.

Nel nostro paese c’è un interessante tessuto industriale nel campo del decommissioning, il cui sviluppo è però frenato dai ritardi e ostacoli di varia natura a cui bisogna far fronte. A livello internazionale siamo molto vicini al completamento del ciclo di vita per alcune delle centrali nate negli anni ’60-’70, e questa situazione creerà un mercato del decommissioning molto grande a cui le nostre imprese rischiano, purtroppo, di non poter partecipare.

 

E' quantificabile l'impatto economico dei processi di decommissioning nel nostro paese?

L’AEEGSI ha stabilito una dotazione per il decommissioning pari a 6mld. di euro, in cui vengono considerate tutte le attività relative al decommissioning che non sono solamente quelle inerenti allo smantellamento delle centrali, infatti gran parte della dotazione è destinata alla creazione del deposito nucleare, grande opera tecnologica e civile. Parte della spesa è già stata effettuata, ad oggi urge riflettere in merito alle modalità per accelerare i processi burocratici ed amministrativi per far rendere a pieno regime l’intero processo. 

 

Quali saranno gli oneri in bolletta per i consumatori a seguito della definitiva organizzazione del deposito nazionale dei rifiuti nucleari?

Non ci sono attualmente programmi relativi al cambiamento degli oneri presenti in bolletta; gli oneri servono soprattutto per le finalità di gestione logistica dei rifiuti/scorie nucleari, e sono una parte infinitesimale dei costi attribuiti in bolletta non legati alla generazione e distribuzione di energia. 

 

Intervista a cura di Orizzontenergia ad Umberto Minopoli, Presidente Associazione Italiana Nucleare.

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Scarbolo Zuccheri, una dolce storia che dura da 50 anni Wed, 18 Oct 2017 17:21:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456374.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456374.html Blu Wom Blu Wom Remanzacco, 13 ottobre 2017. Da cinquant'anni Scarbolo Zuccheri offre ai propri clienti dolcezza con cura e dedizione, accompagnandoli sin dalle prime ore del mattino lungo tutta la giornata. Non è difficile, infatti, trovare i riferimenti dell’azienda sulle bustine di zucchero che ogni giorno apriamo per gustarci il nostro espresso al bar, o nelle confezioni da kg che troviamo sui bancali del supermercato. La storia aziendale di Scarbolo Zuccheri incomincia nel lontano 1967 ed oggi, grazie a passione e professionalità, questa realtà è diventata un punto di riferimento in tutto il Nord Italia nel settore del confezionamento e della commercializzazione dello zucchero. L’azienda friulana ha voluto festeggiare questo importante traguardo venerdì 13 ottobre 2017, chiamando a raccolta dipendenti, clienti, fornitori ed istituzioni locali ed organizzando una piacevole serata in cui i circa 200 ospiti hanno potuto ripercorrere i passi compiuti e gli obiettivi raggiunti dall’azienda in questo lustro di attività.

Eleonora Scarbolo, socio e direttore commerciale di Scarbolo Zuccheri, ricorda: “Ho iniziato questa avventura con mio padre Gino il 1° giugno del 1967, rilevando una piccola attività di commercio all'ingrosso di zucchero nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Udine; oggi lo scenario è completamente cambiato: insieme a mio fratello Eugenio, a sua moglie Daniela ed ai nostri figli Lorenzo e Marilda, ci siamo spostati a Remanzacco, in una superficie di oltre 3 mila metri quadrati in cui abbiamo investito e continuiamo ad investire per dare ai nostri clienti un servizio sempre più professionale, riuscendo a gestire ogni anno circa 9 mila tonnellate di zucchero tra bustine, confezioni da 1kg, 25kg, 50kg e bigbag.”

Quantitativi che soddisfano gli oltre 1.500 clienti dell’azienda in Italia e all’estero - dalla GDO alle torrefazioni, dal settore Ho.Re.Ca., alla distribuzione automatica fino ai laboratori artigiani - e che, insieme ad un’attenta gestione aziendale, hanno permesso a Scarbolo Zuccheri di raggiungere un fatturato di 7 mio di Euro nel 2016. Un risultato che deriva sia dei recenti investimenti fatti per aumentare la capacità produttiva e per aggiornare il parco macchine, sia dall’impegno dei propri collaboratori, ai quali la famiglia Scarbolo ha voluto fare un plauso speciale.

Con l’obiettivo di entrare nel mercato al dettaglio, subito dopo il mio ingresso in azienda decisi di acquistare il primo macchinario per il confezionamento di bustine di zucchero. Da allora siamo riusciti ad introdurre 10 confezionatrici ed una macchina flexografica per la stampa a colori, che ci permettono di lavorare 7,4 tonnellate di zucchero al giorno, per un totale di quasi 1.500.000 bustine.” - commenta Eugenio Scarbolo, socio e Direttore Amministrativo e di Produzione, che prosegue: “Diversificare la produzione è stata una scelta lungimirante, che oltre a renderci competitivi, ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante come quello che sono felice di festeggiare oggi assieme a tutta la famiglia”. 

Il cambio di rotta ha definito un vero e proprio passaggio dal mondo del commercio a quello dell’artigianato, dimensione che la famiglia Scarbolo ha sempre sentito sua e che si respira all’interno dell’azienda in ogni fase lavorativa. E questa artigianalità viene messa a disposizione di tutti i clienti, che in Scarbolo Zuccheri trovano un partner ideale per realizzare confezioni personalizzate di tutti i tipi di “dolcezze” trattate: zucchero semolato, di canna, d’uva, sciroppo di glucosio, destrosio, maltodestrina, fruttosio, trealosio, inulina e molte altre.

Non mancano iniziative speciali, di cui la Scarbolo Zuccheri si fa promotrice o attenta esecutrice, come l’apprezzatissima serie di bustine “Cemût sêstu vuê?”, un modo semplice e divertente per promuovere quotidianamente la lingua friulana.

Marilda Scarbolo e Lorenzo Marchesan, terza generazione, hanno dichiarato: “Poter contribuire al successo dell’azienda di famiglia rappresenta per entrambi una spinta motivazionale molto importante. Siamo convinti che puntare su flessibilità e capacità di personalizzazione ci permetterà di continuare a tracciare un percorso ricco di soddisfazioni.”

Durante la serata, egregiamente condotta da Francesca Cerno, gli ospiti hanno potuto apprezzare il racconto di tutte le fasi produttive che scandiscono la quotidianità in azienda anche grazie alla proiezione di un video istituzionale realizzato per l’occasione. Una ricca cena, intervallata dall’animazione musicale, ha concluso l’evento commemorativo a cui ha preso parte anche il Sindaco di Remanzacco Briz Daniela, la quale ha espresso parole di orgoglio nei confronti dell’azienda, eccellenza del tessuto industriale locale.

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Scarbolo Zuccheri, una dolce storia che dura da 50 anni Wed, 18 Oct 2017 17:21:30 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456372.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456372.html Blu Wom Blu Wom Remanzacco, 13 ottobre 2017. Da cinquant'anni Scarbolo Zuccheri offre ai propri clienti dolcezza con cura e dedizione, accompagnandoli sin dalle prime ore del mattino lungo tutta la giornata. Non è difficile, infatti, trovare i riferimenti dell’azienda sulle bustine di zucchero che ogni giorno apriamo per gustarci il nostro espresso al bar, o nelle confezioni da kg che troviamo sui bancali del supermercato. La storia aziendale di Scarbolo Zuccheri incomincia nel lontano 1967 ed oggi, grazie a passione e professionalità, questa realtà è diventata un punto di riferimento in tutto il Nord Italia nel settore del confezionamento e della commercializzazione dello zucchero. L’azienda friulana ha voluto festeggiare questo importante traguardo venerdì 13 ottobre 2017, chiamando a raccolta dipendenti, clienti, fornitori ed istituzioni locali ed organizzando una piacevole serata in cui i circa 200 ospiti hanno potuto ripercorrere i passi compiuti e gli obiettivi raggiunti dall’azienda in questo lustro di attività.

Eleonora Scarbolo, socio e direttore commerciale di Scarbolo Zuccheri, ricorda: “Ho iniziato questa avventura con mio padre Gino il 1° giugno del 1967, rilevando una piccola attività di commercio all'ingrosso di zucchero nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Udine; oggi lo scenario è completamente cambiato: insieme a mio fratello Eugenio, a sua moglie Daniela ed ai nostri figli Lorenzo e Marilda, ci siamo spostati a Remanzacco, in una superficie di oltre 3 mila metri quadrati in cui abbiamo investito e continuiamo ad investire per dare ai nostri clienti un servizio sempre più professionale, riuscendo a gestire ogni anno circa 9 mila tonnellate di zucchero tra bustine, confezioni da 1kg, 25kg, 50kg e bigbag.”

Quantitativi che soddisfano gli oltre 1.500 clienti dell’azienda in Italia e all’estero - dalla GDO alle torrefazioni, dal settore Ho.Re.Ca., alla distribuzione automatica fino ai laboratori artigiani - e che, insieme ad un’attenta gestione aziendale, hanno permesso a Scarbolo Zuccheri di raggiungere un fatturato di 7 mio di Euro nel 2016. Un risultato che deriva sia dei recenti investimenti fatti per aumentare la capacità produttiva e per aggiornare il parco macchine, sia dall’impegno dei propri collaboratori, ai quali la famiglia Scarbolo ha voluto fare un plauso speciale.

Con l’obiettivo di entrare nel mercato al dettaglio, subito dopo il mio ingresso in azienda decisi di acquistare il primo macchinario per il confezionamento di bustine di zucchero. Da allora siamo riusciti ad introdurre 10 confezionatrici ed una macchina flexografica per la stampa a colori, che ci permettono di lavorare 7,4 tonnellate di zucchero al giorno, per un totale di quasi 1.500.000 bustine.” - commenta Eugenio Scarbolo, socio e Direttore Amministrativo e di Produzione, che prosegue: “Diversificare la produzione è stata una scelta lungimirante, che oltre a renderci competitivi, ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante come quello che sono felice di festeggiare oggi assieme a tutta la famiglia”. 

Il cambio di rotta ha definito un vero e proprio passaggio dal mondo del commercio a quello dell’artigianato, dimensione che la famiglia Scarbolo ha sempre sentito sua e che si respira all’interno dell’azienda in ogni fase lavorativa. E questa artigianalità viene messa a disposizione di tutti i clienti, che in Scarbolo Zuccheri trovano un partner ideale per realizzare confezioni personalizzate di tutti i tipi di “dolcezze” trattate: zucchero semolato, di canna, d’uva, sciroppo di glucosio, destrosio, maltodestrina, fruttosio, trealosio, inulina e molte altre.

Non mancano iniziative speciali, di cui la Scarbolo Zuccheri si fa promotrice o attenta esecutrice, come l’apprezzatissima serie di bustine “Cemût sêstu vuê?”, un modo semplice e divertente per promuovere quotidianamente la lingua friulana.

Marilda Scarbolo e Lorenzo Marchesan, terza generazione, hanno dichiarato: “Poter contribuire al successo dell’azienda di famiglia rappresenta per entrambi una spinta motivazionale molto importante. Siamo convinti che puntare su flessibilità e capacità di personalizzazione ci permetterà di continuare a tracciare un percorso ricco di soddisfazioni.”

Durante la serata, egregiamente condotta da Francesca Cerno, gli ospiti hanno potuto apprezzare il racconto di tutte le fasi produttive che scandiscono la quotidianità in azienda anche grazie alla proiezione di un video istituzionale realizzato per l’occasione. Una ricca cena, intervallata dall’animazione musicale, ha concluso l’evento commemorativo a cui ha preso parte anche il Sindaco di Remanzacco Briz Daniela, la quale ha espresso parole di orgoglio nei confronti dell’azienda, eccellenza del tessuto industriale locale.

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Scarbolo Zuccheri, una dolce storia che dura da 50 anni Wed, 18 Oct 2017 17:21:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456371.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456371.html Blu Wom Blu Wom Remanzacco, 13 ottobre 2017. Da cinquant'anni Scarbolo Zuccheri offre ai propri clienti dolcezza con cura e dedizione, accompagnandoli sin dalle prime ore del mattino lungo tutta la giornata. Non è difficile, infatti, trovare i riferimenti dell’azienda sulle bustine di zucchero che ogni giorno apriamo per gustarci il nostro espresso al bar, o nelle confezioni da kg che troviamo sui bancali del supermercato. La storia aziendale di Scarbolo Zuccheri incomincia nel lontano 1967 ed oggi, grazie a passione e professionalità, questa realtà è diventata un punto di riferimento in tutto il Nord Italia nel settore del confezionamento e della commercializzazione dello zucchero. L’azienda friulana ha voluto festeggiare questo importante traguardo venerdì 13 ottobre 2017, chiamando a raccolta dipendenti, clienti, fornitori ed istituzioni locali ed organizzando una piacevole serata in cui i circa 200 ospiti hanno potuto ripercorrere i passi compiuti e gli obiettivi raggiunti dall’azienda in questo lustro di attività.

Eleonora Scarbolo, socio e direttore commerciale di Scarbolo Zuccheri, ricorda: “Ho iniziato questa avventura con mio padre Gino il 1° giugno del 1967, rilevando una piccola attività di commercio all'ingrosso di zucchero nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Udine; oggi lo scenario è completamente cambiato: insieme a mio fratello Eugenio, a sua moglie Daniela ed ai nostri figli Lorenzo e Marilda, ci siamo spostati a Remanzacco, in una superficie di oltre 3 mila metri quadrati in cui abbiamo investito e continuiamo ad investire per dare ai nostri clienti un servizio sempre più professionale, riuscendo a gestire ogni anno circa 9 mila tonnellate di zucchero tra bustine, confezioni da 1kg, 25kg, 50kg e bigbag.”

Quantitativi che soddisfano gli oltre 1.500 clienti dell’azienda in Italia e all’estero - dalla GDO alle torrefazioni, dal settore Ho.Re.Ca., alla distribuzione automatica fino ai laboratori artigiani - e che, insieme ad un’attenta gestione aziendale, hanno permesso a Scarbolo Zuccheri di raggiungere un fatturato di 7 mio di Euro nel 2016. Un risultato che deriva sia dei recenti investimenti fatti per aumentare la capacità produttiva e per aggiornare il parco macchine, sia dall’impegno dei propri collaboratori, ai quali la famiglia Scarbolo ha voluto fare un plauso speciale.

Con l’obiettivo di entrare nel mercato al dettaglio, subito dopo il mio ingresso in azienda decisi di acquistare il primo macchinario per il confezionamento di bustine di zucchero. Da allora siamo riusciti ad introdurre 10 confezionatrici ed una macchina flexografica per la stampa a colori, che ci permettono di lavorare 7,4 tonnellate di zucchero al giorno, per un totale di quasi 1.500.000 bustine.” - commenta Eugenio Scarbolo, socio e Direttore Amministrativo e di Produzione, che prosegue: “Diversificare la produzione è stata una scelta lungimirante, che oltre a renderci competitivi, ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante come quello che sono felice di festeggiare oggi assieme a tutta la famiglia”. 

Il cambio di rotta ha definito un vero e proprio passaggio dal mondo del commercio a quello dell’artigianato, dimensione che la famiglia Scarbolo ha sempre sentito sua e che si respira all’interno dell’azienda in ogni fase lavorativa. E questa artigianalità viene messa a disposizione di tutti i clienti, che in Scarbolo Zuccheri trovano un partner ideale per realizzare confezioni personalizzate di tutti i tipi di “dolcezze” trattate: zucchero semolato, di canna, d’uva, sciroppo di glucosio, destrosio, maltodestrina, fruttosio, trealosio, inulina e molte altre.

Non mancano iniziative speciali, di cui la Scarbolo Zuccheri si fa promotrice o attenta esecutrice, come l’apprezzatissima serie di bustine “Cemût sêstu vuê?”, un modo semplice e divertente per promuovere quotidianamente la lingua friulana.

Marilda Scarbolo e Lorenzo Marchesan, terza generazione, hanno dichiarato: “Poter contribuire al successo dell’azienda di famiglia rappresenta per entrambi una spinta motivazionale molto importante. Siamo convinti che puntare su flessibilità e capacità di personalizzazione ci permetterà di continuare a tracciare un percorso ricco di soddisfazioni.”

Durante la serata, egregiamente condotta da Francesca Cerno, gli ospiti hanno potuto apprezzare il racconto di tutte le fasi produttive che scandiscono la quotidianità in azienda anche grazie alla proiezione di un video istituzionale realizzato per l’occasione. Una ricca cena, intervallata dall’animazione musicale, ha concluso l’evento commemorativo a cui ha preso parte anche il Sindaco di Remanzacco Briz Daniela, la quale ha espresso parole di orgoglio nei confronti dell’azienda, eccellenza del tessuto industriale locale.

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Scarbolo Zuccheri, una dolce storia che dura da 50 anni Wed, 18 Oct 2017 17:20:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456370.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456370.html Blu Wom Blu Wom Remanzacco, 13 ottobre 2017. Da cinquant'anni Scarbolo Zuccheri offre ai propri clienti dolcezza con cura e dedizione, accompagnandoli sin dalle prime ore del mattino lungo tutta la giornata. Non è difficile, infatti, trovare i riferimenti dell’azienda sulle bustine di zucchero che ogni giorno apriamo per gustarci il nostro espresso al bar, o nelle confezioni da kg che troviamo sui bancali del supermercato. La storia aziendale di Scarbolo Zuccheri incomincia nel lontano 1967 ed oggi, grazie a passione e professionalità, questa realtà è diventata un punto di riferimento in tutto il Nord Italia nel settore del confezionamento e della commercializzazione dello zucchero. L’azienda friulana ha voluto festeggiare questo importante traguardo venerdì 13 ottobre 2017, chiamando a raccolta dipendenti, clienti, fornitori ed istituzioni locali ed organizzando una piacevole serata in cui i circa 200 ospiti hanno potuto ripercorrere i passi compiuti e gli obiettivi raggiunti dall’azienda in questo lustro di attività.

Eleonora Scarbolo, socio e direttore commerciale di Scarbolo Zuccheri, ricorda: “Ho iniziato questa avventura con mio padre Gino il 1° giugno del 1967, rilevando una piccola attività di commercio all'ingrosso di zucchero nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Udine; oggi lo scenario è completamente cambiato: insieme a mio fratello Eugenio, a sua moglie Daniela ed ai nostri figli Lorenzo e Marilda, ci siamo spostati a Remanzacco, in una superficie di oltre 3 mila metri quadrati in cui abbiamo investito e continuiamo ad investire per dare ai nostri clienti un servizio sempre più professionale, riuscendo a gestire ogni anno circa 9 mila tonnellate di zucchero tra bustine, confezioni da 1kg, 25kg, 50kg e bigbag.”

Quantitativi che soddisfano gli oltre 1.500 clienti dell’azienda in Italia e all’estero - dalla GDO alle torrefazioni, dal settore Ho.Re.Ca., alla distribuzione automatica fino ai laboratori artigiani - e che, insieme ad un’attenta gestione aziendale, hanno permesso a Scarbolo Zuccheri di raggiungere un fatturato di 7 mio di Euro nel 2016. Un risultato che deriva sia dei recenti investimenti fatti per aumentare la capacità produttiva e per aggiornare il parco macchine, sia dall’impegno dei propri collaboratori, ai quali la famiglia Scarbolo ha voluto fare un plauso speciale.

Con l’obiettivo di entrare nel mercato al dettaglio, subito dopo il mio ingresso in azienda decisi di acquistare il primo macchinario per il confezionamento di bustine di zucchero. Da allora siamo riusciti ad introdurre 10 confezionatrici ed una macchina flexografica per la stampa a colori, che ci permettono di lavorare 7,4 tonnellate di zucchero al giorno, per un totale di quasi 1.500.000 bustine.” - commenta Eugenio Scarbolo, socio e Direttore Amministrativo e di Produzione, che prosegue: “Diversificare la produzione è stata una scelta lungimirante, che oltre a renderci competitivi, ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante come quello che sono felice di festeggiare oggi assieme a tutta la famiglia”. 

Il cambio di rotta ha definito un vero e proprio passaggio dal mondo del commercio a quello dell’artigianato, dimensione che la famiglia Scarbolo ha sempre sentito sua e che si respira all’interno dell’azienda in ogni fase lavorativa. E questa artigianalità viene messa a disposizione di tutti i clienti, che in Scarbolo Zuccheri trovano un partner ideale per realizzare confezioni personalizzate di tutti i tipi di “dolcezze” trattate: zucchero semolato, di canna, d’uva, sciroppo di glucosio, destrosio, maltodestrina, fruttosio, trealosio, inulina e molte altre.

Non mancano iniziative speciali, di cui la Scarbolo Zuccheri si fa promotrice o attenta esecutrice, come l’apprezzatissima serie di bustine “Cemût sêstu vuê?”, un modo semplice e divertente per promuovere quotidianamente la lingua friulana.

Marilda Scarbolo e Lorenzo Marchesan, terza generazione, hanno dichiarato: “Poter contribuire al successo dell’azienda di famiglia rappresenta per entrambi una spinta motivazionale molto importante. Siamo convinti che puntare su flessibilità e capacità di personalizzazione ci permetterà di continuare a tracciare un percorso ricco di soddisfazioni.”

Durante la serata, egregiamente condotta da Francesca Cerno, gli ospiti hanno potuto apprezzare il racconto di tutte le fasi produttive che scandiscono la quotidianità in azienda anche grazie alla proiezione di un video istituzionale realizzato per l’occasione. Una ricca cena, intervallata dall’animazione musicale, ha concluso l’evento commemorativo a cui ha preso parte anche il Sindaco di Remanzacco Briz Daniela, la quale ha espresso parole di orgoglio nei confronti dell’azienda, eccellenza del tessuto industriale locale.

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Scarbolo Zuccheri, una dolce storia che dura da 50 anni Wed, 18 Oct 2017 17:20:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456369.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456369.html Blu Wom Blu Wom Remanzacco, 13 ottobre 2017. Da cinquant'anni Scarbolo Zuccheri offre ai propri clienti dolcezza con cura e dedizione, accompagnandoli sin dalle prime ore del mattino lungo tutta la giornata. Non è difficile, infatti, trovare i riferimenti dell’azienda sulle bustine di zucchero che ogni giorno apriamo per gustarci il nostro espresso al bar, o nelle confezioni da kg che troviamo sui bancali del supermercato. La storia aziendale di Scarbolo Zuccheri incomincia nel lontano 1967 ed oggi, grazie a passione e professionalità, questa realtà è diventata un punto di riferimento in tutto il Nord Italia nel settore del confezionamento e della commercializzazione dello zucchero. L’azienda friulana ha voluto festeggiare questo importante traguardo venerdì 13 ottobre 2017, chiamando a raccolta dipendenti, clienti, fornitori ed istituzioni locali ed organizzando una piacevole serata in cui i circa 200 ospiti hanno potuto ripercorrere i passi compiuti e gli obiettivi raggiunti dall’azienda in questo lustro di attività.

Eleonora Scarbolo, socio e direttore commerciale di Scarbolo Zuccheri, ricorda: “Ho iniziato questa avventura con mio padre Gino il 1° giugno del 1967, rilevando una piccola attività di commercio all'ingrosso di zucchero nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Udine; oggi lo scenario è completamente cambiato: insieme a mio fratello Eugenio, a sua moglie Daniela ed ai nostri figli Lorenzo e Marilda, ci siamo spostati a Remanzacco, in una superficie di oltre 3 mila metri quadrati in cui abbiamo investito e continuiamo ad investire per dare ai nostri clienti un servizio sempre più professionale, riuscendo a gestire ogni anno circa 9 mila tonnellate di zucchero tra bustine, confezioni da 1kg, 25kg, 50kg e bigbag.”

Quantitativi che soddisfano gli oltre 1.500 clienti dell’azienda in Italia e all’estero - dalla GDO alle torrefazioni, dal settore Ho.Re.Ca., alla distribuzione automatica fino ai laboratori artigiani - e che, insieme ad un’attenta gestione aziendale, hanno permesso a Scarbolo Zuccheri di raggiungere un fatturato di 7 mio di Euro nel 2016. Un risultato che deriva sia dei recenti investimenti fatti per aumentare la capacità produttiva e per aggiornare il parco macchine, sia dall’impegno dei propri collaboratori, ai quali la famiglia Scarbolo ha voluto fare un plauso speciale.

Con l’obiettivo di entrare nel mercato al dettaglio, subito dopo il mio ingresso in azienda decisi di acquistare il primo macchinario per il confezionamento di bustine di zucchero. Da allora siamo riusciti ad introdurre 10 confezionatrici ed una macchina flexografica per la stampa a colori, che ci permettono di lavorare 7,4 tonnellate di zucchero al giorno, per un totale di quasi 1.500.000 bustine.” - commenta Eugenio Scarbolo, socio e Direttore Amministrativo e di Produzione, che prosegue: “Diversificare la produzione è stata una scelta lungimirante, che oltre a renderci competitivi, ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante come quello che sono felice di festeggiare oggi assieme a tutta la famiglia”. 

Il cambio di rotta ha definito un vero e proprio passaggio dal mondo del commercio a quello dell’artigianato, dimensione che la famiglia Scarbolo ha sempre sentito sua e che si respira all’interno dell’azienda in ogni fase lavorativa. E questa artigianalità viene messa a disposizione di tutti i clienti, che in Scarbolo Zuccheri trovano un partner ideale per realizzare confezioni personalizzate di tutti i tipi di “dolcezze” trattate: zucchero semolato, di canna, d’uva, sciroppo di glucosio, destrosio, maltodestrina, fruttosio, trealosio, inulina e molte altre.

Non mancano iniziative speciali, di cui la Scarbolo Zuccheri si fa promotrice o attenta esecutrice, come l’apprezzatissima serie di bustine “Cemût sêstu vuê?”, un modo semplice e divertente per promuovere quotidianamente la lingua friulana.

Marilda Scarbolo e Lorenzo Marchesan, terza generazione, hanno dichiarato: “Poter contribuire al successo dell’azienda di famiglia rappresenta per entrambi una spinta motivazionale molto importante. Siamo convinti che puntare su flessibilità e capacità di personalizzazione ci permetterà di continuare a tracciare un percorso ricco di soddisfazioni.”

Durante la serata, egregiamente condotta da Francesca Cerno, gli ospiti hanno potuto apprezzare il racconto di tutte le fasi produttive che scandiscono la quotidianità in azienda anche grazie alla proiezione di un video istituzionale realizzato per l’occasione. Una ricca cena, intervallata dall’animazione musicale, ha concluso l’evento commemorativo a cui ha preso parte anche il Sindaco di Remanzacco Briz Daniela, la quale ha espresso parole di orgoglio nei confronti dell’azienda, eccellenza del tessuto industriale locale.

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Scarbolo Zuccheri, una dolce storia che dura da 50 anni Wed, 18 Oct 2017 17:20:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456368.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456368.html Blu Wom Blu Wom Remanzacco, 13 ottobre 2017. Da cinquant'anni Scarbolo Zuccheri offre ai propri clienti dolcezza con cura e dedizione, accompagnandoli sin dalle prime ore del mattino lungo tutta la giornata. Non è difficile, infatti, trovare i riferimenti dell’azienda sulle bustine di zucchero che ogni giorno apriamo per gustarci il nostro espresso al bar, o nelle confezioni da kg che troviamo sui bancali del supermercato. La storia aziendale di Scarbolo Zuccheri incomincia nel lontano 1967 ed oggi, grazie a passione e professionalità, questa realtà è diventata un punto di riferimento in tutto il Nord Italia nel settore del confezionamento e della commercializzazione dello zucchero. L’azienda friulana ha voluto festeggiare questo importante traguardo venerdì 13 ottobre 2017, chiamando a raccolta dipendenti, clienti, fornitori ed istituzioni locali ed organizzando una piacevole serata in cui i circa 200 ospiti hanno potuto ripercorrere i passi compiuti e gli obiettivi raggiunti dall’azienda in questo lustro di attività.

Eleonora Scarbolo, socio e direttore commerciale di Scarbolo Zuccheri, ricorda: “Ho iniziato questa avventura con mio padre Gino il 1° giugno del 1967, rilevando una piccola attività di commercio all'ingrosso di zucchero nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Udine; oggi lo scenario è completamente cambiato: insieme a mio fratello Eugenio, a sua moglie Daniela ed ai nostri figli Lorenzo e Marilda, ci siamo spostati a Remanzacco, in una superficie di oltre 3 mila metri quadrati in cui abbiamo investito e continuiamo ad investire per dare ai nostri clienti un servizio sempre più professionale, riuscendo a gestire ogni anno circa 9 mila tonnellate di zucchero tra bustine, confezioni da 1kg, 25kg, 50kg e bigbag.”

Quantitativi che soddisfano gli oltre 1.500 clienti dell’azienda in Italia e all’estero - dalla GDO alle torrefazioni, dal settore Ho.Re.Ca., alla distribuzione automatica fino ai laboratori artigiani - e che, insieme ad un’attenta gestione aziendale, hanno permesso a Scarbolo Zuccheri di raggiungere un fatturato di 7 mio di Euro nel 2016. Un risultato che deriva sia dei recenti investimenti fatti per aumentare la capacità produttiva e per aggiornare il parco macchine, sia dall’impegno dei propri collaboratori, ai quali la famiglia Scarbolo ha voluto fare un plauso speciale.

Con l’obiettivo di entrare nel mercato al dettaglio, subito dopo il mio ingresso in azienda decisi di acquistare il primo macchinario per il confezionamento di bustine di zucchero. Da allora siamo riusciti ad introdurre 10 confezionatrici ed una macchina flexografica per la stampa a colori, che ci permettono di lavorare 7,4 tonnellate di zucchero al giorno, per un totale di quasi 1.500.000 bustine.” - commenta Eugenio Scarbolo, socio e Direttore Amministrativo e di Produzione, che prosegue: “Diversificare la produzione è stata una scelta lungimirante, che oltre a renderci competitivi, ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante come quello che sono felice di festeggiare oggi assieme a tutta la famiglia”. 

Il cambio di rotta ha definito un vero e proprio passaggio dal mondo del commercio a quello dell’artigianato, dimensione che la famiglia Scarbolo ha sempre sentito sua e che si respira all’interno dell’azienda in ogni fase lavorativa. E questa artigianalità viene messa a disposizione di tutti i clienti, che in Scarbolo Zuccheri trovano un partner ideale per realizzare confezioni personalizzate di tutti i tipi di “dolcezze” trattate: zucchero semolato, di canna, d’uva, sciroppo di glucosio, destrosio, maltodestrina, fruttosio, trealosio, inulina e molte altre.

Non mancano iniziative speciali, di cui la Scarbolo Zuccheri si fa promotrice o attenta esecutrice, come l’apprezzatissima serie di bustine “Cemût sêstu vuê?”, un modo semplice e divertente per promuovere quotidianamente la lingua friulana.

Marilda Scarbolo e Lorenzo Marchesan, terza generazione, hanno dichiarato: “Poter contribuire al successo dell’azienda di famiglia rappresenta per entrambi una spinta motivazionale molto importante. Siamo convinti che puntare su flessibilità e capacità di personalizzazione ci permetterà di continuare a tracciare un percorso ricco di soddisfazioni.”

Durante la serata, egregiamente condotta da Francesca Cerno, gli ospiti hanno potuto apprezzare il racconto di tutte le fasi produttive che scandiscono la quotidianità in azienda anche grazie alla proiezione di un video istituzionale realizzato per l’occasione. Una ricca cena, intervallata dall’animazione musicale, ha concluso l’evento commemorativo a cui ha preso parte anche il Sindaco di Remanzacco Briz Daniela, la quale ha espresso parole di orgoglio nei confronti dell’azienda, eccellenza del tessuto industriale locale.

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PORTONI BREDA, SICUREZZA IN TECHNICOLOR Tue, 17 Oct 2017 10:49:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456618.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456618.html Breda Sistemi Industriali S.p.A. Portoni Sezionali Breda Sistemi Industriali S.p.A. Portoni Sezionali Chiusure con cromie personalizzate per un garage multipiano di Napoli
Il concessionario RGB per la Campania mette a segno una fornitura su misura all’insegna di design originale e sicurezza. Quasi quaranta portoni, tutti di dimensioni diverse e verniciati con tinte fuori standard. Persus e Ibis i modelli scelti, arricchiti con i nuovi motori a traino SLB

SEQUALS (Pordenone) 17 OTTOBRE 2017 – Con i portoni sezionali Breda, tra le prime aziende italiane nel settore delle chiusure sezionali per residenze e industrie, stile e originalità vanno di pari passo con la totale sicurezza.
Lo conferma la recente fornitura a cura di RGB, concessionario del marchio Breda in Campania, che ha brillantemente risolto il tema delle chiusure per box auto conferendo un tocco di personalità a un garage multipiano situato in uno dei quartieri residenziali di Napoli, in Largo Vincenzo Pallotti.

Si tratta di un progetto con ben 38 portoni sezionali di dimensioni diverse, più un modello maxi da istallare all’ingresso dell’ascensore montauto. La richiesta del committente Salvatore Andrea Spinelli si è rivelata fin da subito fuori dall’ordinario, non solo per quantità e varietà dei modelli forniti, ma anche per il desiderio di rendere protagonista la forza del colore: ecco che l’arancione domina il primo piano interrato, mentre il blu è stato scelto per il secondo, per concludere con il verde smeraldo per il terzo livello. A questo estro creativo si è abbinata la competenza di RGB, che ha saputo interpretare completamente l’esigenza del cliente e organizzare una verniciatura ad hoc.

La lavorazione fuori standard realizzata da Breda è esaltata dall’essenzialità del modello Persus, con manto perfettamente liscio, declinato nella versione a sezioni Visa con le griglie di aerazione, per l’ottimale ricircolo dell’aria all’interno dei box. Per sfruttare al massimo lo spazio disponibile e agevolare le manovre delle automobili, i portoni sono stati installati direttamente sulle colonne portanti della struttura; sono queste ultime che, non presentando distanze uguali fra loro, hanno determinato la larghezza finale di ogni portone. Completano la fornitura tre modelli Ibis di Breda, la chiusura perfetta per gli spazi limitati, perché scorre lateralmente e su ruota, muovendosi parallelamente alla parete.

A una fornitura così accurata non potevano mancare due plus fondamentali: semplicità di utilizzo e robustezza. Esigenza risolta dotando tutti i portoni dei nuovi a traino SLB, che garantiscono la massima efficienza e un’eccezionale sicurezza antieffrazione.

In netta contrapposizione ai colori scelti per l’interno, per l’ingresso della rimessa si è optato per un raffinato tono di grigio, che si inserisce con discrezione nel contesto urbano degli eleganti palazzi del capoluogo partenopeo.








CHI È BREDA SISTEMI INDUSTRIALI
Breda Sistemi Industriali, realtà operante nel settore dell’edilizia residenziale e industriale con sede a Sequals in provincia di Pordenone, è tra le prime aziende a livello europeo nella produzione di portoni sezionali, prodotto estremamente funzionale che si distingue dal tradizionale portone basculante. La società friulana può fregiarsi di essere stata la prima ad introdurre sul mercato italiano questo prodotto nel 1986, anno della sua fondazione. La svolta avviene grazie a una serie di importanti investimenti che le consentono di dotarsi di macchinari per l’avvio di un ciclo produttivo completo. Breda Sistemi Industriali oggi è l’indiscusso punto di riferimento del settore a livello nazionale che rappresenta la quota preponderante del fatturato complessivo. Significativa e in costante crescita la quota export nei mercati europei di Austria, Germania, Slovacchia, così come in Turchia, India e Brasile: aree queste ultime, in forte espansione grazie a una richiesta di qualità e di design italiano che Breda soddisfa con competenza e servizio. Per quanto concerne la suddivisione del fatturato per nicchia di mercato, il settore residenziale, rivolto ai privati, rappresenta il 70 per cento del valore totale, mentre il restante 30 per cento va ascritto al settore industriale. Breda Sistemi Industriali, i cui stabilimenti si estendono su una superficie complessiva pari a circa 60mila mq, di cui 16mila coperti, conta in totale di circa 140 dipendenti, 110 nel reparto produttivo ed i restanti nell’area impiegatizia.


Per maggiori informazioni sui prodotti Breda, visitate il sito www.bredasys.com

Breda Sistemi Industriali S.p.A. - Portoni Sezionali Evoluti
Via Cecilia Danieli, 2 33090 Sequals - PORDENONE
Tel. +39 0427.939311
Fax. +39 0427.939321
Email breda@bredasys.com
Web www.bredasys.com

Ufficio Stampa - Carter&Bennett
pr@carterandbennett.com + 39 0432.1746101
Laura Menis
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Francesca Marchesi
marchesi@carterandbennett.com +39 338.2723260


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Trinity Limited e Branded Lifestyle Holdings Limited del Gruppo Fung Retailing decise a trasformare la propria azienda con la soluzione PLM di Centric Tue, 17 Oct 2017 08:03:32 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456795.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456795.html Pr NewsWire Aziende Pr NewsWire Aziende

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Trinity Limited e Branded Lifestyle Holdings Limited del Gruppo Fung Retailing decise a trasformare la propria azienda con la soluzione PLM di Centric

PR Newswire

CAMPBELL, California, October 17, 2017 /PRNewswire/ --

Le principali business unit del Gruppo Fung puntano sulla trasformazione digitale 

Le due principali business unit del Gruppo Fung Retailing, Trinity Limited (Trinity), una società quotata alla borsa di Hong Kong (SEHK:00891) e membro della società privata Fung Retailing Limited, e Branded Lifestyle Holdings Limited (Branded Lifestyle), hanno scelto la soluzione PLM (Product Lifecycle Management) di Centric Software per la gestione del ciclo di vita del prodotto. Centric Software è il fornitore leader di soluzioni PLM per le aziende della moda, del retail, delle calzature, del lusso, degli articoli per l'outdoor e dei beni di largo consumo. Fung Retailing Limited opera attraverso 2.700 negozi in 10 paesi diversi, con oltre 14,000 dipendenti distribuiti in tutto il mondo.

     (Logo: http://mma.prnewswire.com/media/455901/Centric_Software_Logo.jpg )

Trinity è uno dei maggiori retailer del settore dell'abbigliamento per uomo di fascia alta, nella Grande Cina e in Europa. Il Gruppo gestisce cinque marchi internazionali di abbigliamento per uomo, ossia Cerruti 1881, Kent & Curwen e Gieves & Hawkes, che sono brand propri con concessione mondiale, mentre  Hardy Amies e D'URBAN vengono anch'essi gestiti su licenza, rispettivamente a livello globale e nella Grande Cina. Branded Lifestyle propone abbigliamento e accessori di fascia media e include i marchi di abbigliamento Hang Ten, Roots, Arnold Palmer e il marchio fast fashion sudcoreano H:CONNECT. Branded Lifestyle dispone di una grande rete di distribuzione che vanta oltre 1.000 punti vendita tra quelli di proprietà e quelli in franchising nella Grande Cina, in Sud Corea e nella regione ASEAN.

Carl Kwok, Direttore IT del Gruppo Fung Retailing, spiega perché l'azienda ha optato per Centric Software, "La scelta rientra nelle iniziative di Trinity volte a favorire la crescita delle proprie aziende nella nuova era del retail, di oggi e di domani. Con l'aiuto di Centric Software, intendiamo digitalizzare il nostro processo di pianificazione e design dei prodotti e garantire una condivisione delle informazioni fluida e continua efficiente tra gli uffici in Europa e in Asia. Inoltre, digitalizzeremo il nostro sistema di registrazione di tutte le informazioni per la produzione di capi d'abbigliamento, rendendolo scalabile e in grado di consentire una collaborazione effettiva ed efficiente con i fornitori esterni.

"Dal 2016, perseguiamo gli obiettivi di trasformazione digitale definiti in maniera molto chiara dal nostro Gruppo e una delle nostre iniziative è digitalizzare la supply chain e migliorarne l'efficienza in tutta la nostra rete retail", continua Kwok. "Centric rappresenta una soluzione eccellente per le nostre esigenze. Fornisce una piattaforma altamente intuitiva che copre l'intero processo di produzione di articoli di abbigliamento, dalla creazione di colori e temi, fin alla produzione e spedizione, oltre a offrire la massima trasparenza per le risorse coinvolte, sia interne che esterne, La piattaforma favorisce una comunicazione efficace grazie alla fonte unica di informazioni. Intendiamo estendere l'uso della piattaforma PLM di Centric a tutti gli utenti di Trinity nel corso del primo trimestre del 2018."

"Siamo lieti di dare il benvenuto a Trinity e Brand Lifestyle nella famiglia Centric. La natura globale delle attività di Fung Retailing necessita di una piattaforma PLM solida e innovativa per migliorare la comunicazione e ridurre il time to market." afferma Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software "Auspichiamo una lunga e stretta collaborazione con Fung Retailing nel corso del suo processo di trasformazione digitale."

Fung Retailing Limited 

Fung Retailing Limited è una società privata e un membro del Gruppo Fung. Le aziende retail del Gruppo offrono un'ampia gamma di prodotti nella Grande Cina e nel Sudest asiatico, le aree al mondo dove il settore retail fa registrare la crescita più rapida, attraverso diverse aziende: Convenience Retail Asia (SEHK:00831), Trinity Limited (SEHK:00898), Branded Lifestyle Holding Limited, Fung Kids (Holdings) Limited, Toys"R"Us (Asia) e Suhyang Networks Company Limited. Con un portfolio di più di 20 marchi destinati a gruppi di tutte le età e gamme di prezzo e in molteplici formati , Fung Retailing Limited copre un'ampia gamma di segmenti - dall'abbigliamento per uomo classico alla moda delle ultime generazioni, ai giocattoli, all'abbigliamento per bambini, ai minimarket e altro ancora.

Fung Retailing Limited opera attraverso più di 2.700 negozi e molteplici piattaforme online, e impiega oltre 14,000 dipendenti distribuiti in 10 paesi diversi.

Centric Software (http://www.centricsoftware.com)

Dalla sua sede nella Silicon Valley e dagli uffici nelle capitali di tendenza in tutto il mondo, Centric Software fornisce una piattaforma di trasformazione digitale per le aziende più prestigiose che operano nei settori della moda, retail, calzature, articoli per esterni, beni di lusso e di largo consumo. Centric Visual Innovation Platform (VIP) è una raccolta di visual boards completamente digitali, concepite per dispositivi touchscreen come iPad, iPhone e per schermi TV touch-screen di grandi dimensioni. Centric VIP trasforma il processo decisionale e ne automatizza l'esecuzione per ridurre notevolmente il time to market e gli scostamenti dai trend. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell'azienda, offre funzionalità per il merchandise planning, lo sviluppo di prodotti e materiali, il sourcing e la collaborazione fornitori, la qualità e compliance e la gestione di cataloghi di vendita e presa ordini, personalizzate per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric SMB ampliano l'offerta PLM di Centric Software includendo tecnologie innovative e importanti best practice di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, il titolo di Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.

Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto sono marchi dei rispettivi proprietari.

CONTACT: Centric Software, Europa: Kristen Salaun Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com, +33(0)6-87-88-23-22


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Ultima opportunità per le migliori aziende d'Europa di candidarsi a un prestigioso riconoscimento Tue, 17 Oct 2017 02:09:58 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456790.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456790.html Pr NewsWire Aziende Pr NewsWire Aziende

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Ultima opportunità per le migliori aziende d'Europa di candidarsi a un prestigioso riconoscimento

PR Newswire

LONDRA, October 17, 2017 /PRNewswire/ --

 Ancora due settimane prima del termine ultimo per la partecipazione agli European Business Awards 2017-18 sponsorizzati da RSM    

Le migliori aziende europee sono invitate a partecipare agli European Business Awards 2017-18, sponsorizzati da RSM, prima della scadenza di fine ottobre per avere la possibilità di far riconoscere il loro successo commerciale in tutto il mondo.

Le aziende che si candidano e quelle nominate da altri, hanno la possibilità di vincere in una delle dodici categorie. Oltre al sostegno e al riconoscimento, altri vantaggi sono rappresentati dall'opportunità di fare networking, incontrare potenziali nuovi partner commerciali, dare maggiore visibilità ai marchi e dall'opportunità di far parte di una selezionata business community.

Per candidarsi o per nominare un'azienda, è necessario andare a http://www.businessawardseurope.com. Il concorso è indipendente, con partecipazione gratuita e aperta a organizzazioni di tutte le dimensioni e di qualsiasi settore industriale. Lo scorso anno gli European Business Awards hanno attirato oltre 33.000 organizzazioni da 34 paesi. Le informazioni sui vincitori precedenti si trovano anche sul sito Web.

Adrian Tripp, l'amministratore delegato degli European Business Awards, ha dichiarato: "Per l'opportunità di essere riconosciuti come i migliori in Europa, imparare dai propri pari e ottenere nuovi clienti, iscrivetevi, oppure nominate un'azienda oggi stesso".

Jean Stephens, amministratore delegato di RSM International, la sesta più grande rete mondiale di aziende indipendenti di revisione contabile e consulenza fiscale e principale sponsor dell'EBA, ha dichiarato: "In qualità di consulenti per aziende in crescita e di successo, come ad esempio quelle che partecipano agli European Business Awards, possiamo vedere in prima persona quanto questo evento sia vantaggioso per le aziende che vi aderiscono. Di questi tempi, altamente imprevedibili, riteniamo che sia più importante che mai riconoscere e premiare i risultati, l'etica e l'ingegno".

Quest'anno il concorso è diviso in tre fasi. Dopo l'iscrizione, nei mesi di novembre e dicembre verrà pubblicato un elenco di aziende selezionate come quelle più innovative, etiche e di successo in ogni paese europeo.  

Dopo un'ulteriore fase di giudizio, dodici vincitori nazionali verranno annunciati per ciascun paese in occasione di una serie di eventi di networking. Infine, nel maggio 2018 i dodici vincitori finali europei saranno annunciati in occasione di un gala celebrativo.

Le categorie dei premi per 2017-2018 sono:  

  1. RSM Entrepreneur of the Year Award (premio Imprenditore RSM dell'anno)
  2. ELITE Award for Growth Strategy of the Year (premio ELITE per la migliore strategia di crescita dell'anno)
  3. Award for Innovation (premio per l'innovazione)
  4. Award for International Expansion (premio per l'espansione internazionale)
  5. Social Responsibility and Environmental Awareness Award (premio per la responsabilità sociale e sostenibilità ambientale)
  6. New Business of The Year Award (premio per la migliore nuova azienda dell'anno)
  7. Workplace and People Development Award (premio per l'ambiente di lavoro e lo sviluppo delle persone)
  8. Customer and Market Engagement Award (premio per l'impegno nei confronti dei clienti e del mercato)
  9. Digital Technology Award (premio per la tecnologia digitale)
  10. Business of the Year Award with Turnover € 0 - 25M (premio per la migliore azienda dell'anno con fatturato da 0 a 25 milioni di euro)
  11. Business of the Year Award with Turnover € 26 - 150M (premio per la migliore azienda dell'anno con fatturato da 26 a 150 milioni di euro)
  12. Business of the Year Award with Turnover € 150 + (premio per la migliore azienda dell'anno con fatturato superiore a 150 milioni di euro)

Per partecipare agli European Business Awards di quest'anno oppure per ottenere maggiori informazioni sul concorso, è necessario andare a http://www.businessawardseurope.com oppure chiamare il numero (+44 ) (0) 207-234-3535.

Informazioni sugli European Business Awards:   

Il principale obiettivo degli European Business Awards è sostenere lo sviluppo di una comunità imprenditoriale più forte e più efficace in tutta l'Europa.

Il programma European Business Awards serve la comunità imprenditoriale europea in tre modi diversi:

•    Celebra e appoggia il successo delle singole persone e delle organizzazioni

•    Fornisce e promuove esempi di eccellenza a cui la comunità imprenditoriale può aspirare

•    Si impegna con la comunità imprenditoriale europea per creare un dibattito su questioni essenziali

Gli European Business Awards sono arrivati alla 11a edizione. L'anno scorso si sono state coinvolte 33.000 aziende di 34 paesi. Gli sponsor e partner includono RSM, ELITE e PR Newswire.  http://www.businessawardseurope.com.  

Twitter: @rsmEBA

Facebook: http://www.facebook.com/businessawardseurope

LinkedIn: la pagina della società "The European Business Awards"

Informazioni su RSM:   

RSM è la sesta più grande rete mondiale di aziende indipendenti di revisione contabile, consulenza fiscale e consulenza aziendale e opera in oltre 120 paesi, con 800 uffici e una presenza internazionale con oltre 41.400 persone. Il fatturato totale della rete è di 4,9 miliardi di dollari.

RSM è lo sponsor principale e campione aziendale degli European Business Awards che promuovono l'eccellenza aziendale e il riconoscimento della capacità imprenditoriale.

RSM è membro del Forum of Firms (il Foro delle imprese), con l'obiettivo comune di promuovere standard costanti e di alta qualità nelle procedure finanziarie e di revisione in tutto il mondo.

RSM è il marchio utilizzato da una rete di società di revisione e consulenza indipendenti, ciascuna delle quali lavora in modo indipendente. RSM International Limited non fornisce di per sé alcun servizio contabile o di consulenza. Le società appartenenti alla rete sono spinte da un desiderio comune di fornire servizi professionali di alta qualità, sia sul mercato interno sia soddisfacendo le esigenze di servizi professionali dei propri clienti sul mercato internazionale. http://www.rsm.global

Informazioni su ELITE:  

ELITE è un programma completo di servizi destinato a condividere le best practice e aumentare le opportunità di espansione per le aziende in rapida crescita, con particolare attenzione alla comprensione dei mercati di capitali. ELITE è un programma innovativo basato su formazione esclusiva e un modello di tutoraggio, supportato dall'accesso alla comunità imprenditoriale e finanziaria. Il suo obiettivo è di preparare le aziende per la loro fase successiva di crescita e di investimenti.

Per maggiori informazioni sul programma, sulle aziende e sull'elenco completo dei partner, andare a: http://www.elite-growth.com    

Informazioni su PR Newswire:  

PR Newswire è il principale fornitore al mondo di strumenti di comunicazione delle relazioni pubbliche e aziendali che consentono ai clienti di distribuire notizie e contenuti. Distribuiamo i contenuti dei nostri clienti attraverso canali tradizionali, digitali e mediatici in tempo reale, con reporting e monitoraggio pienamente attivi.

Combinando la più grande rete multicanale di distribuzione e ottimizzazione dei contenuti multiculturali a livello mondiale con strumenti e piattaforme di flussi di lavoro completi, PR Newswire consente alle imprese di tutto il mondo di sfruttare opportunità ovunque esistano. PR Newswire serve decine di migliaia di clienti da uffici in Europa, Medio Oriente, Africa, America e nella regione Asia-Pacifico.

Per maggiori informazioni su PR Newswire, visitare http://www.prnewswire.co.uk


CONTACT: Per ulteriori informazioni stampa o per approfondimenti e interviste, rivolgersi a: EBA: Vanessa Wood presso gli European Business Awards al numero +44 (0) 796-666-6657 o per e-mail all'indirizzo vanessa.wood@businessawardseurope.com RSM: Gillian Hawkes presso lo RSM Executive Office - gillian.hawkes@rsm.global


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Comunicato Pubbli&Rolando Mon, 16 Oct 2017 20:34:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456775.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/varie/456775.html P&R P&R In allegato logo foto e testo 
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