Sterilità di coppia? Ecco a chi puoi rivolgerti per una diagnosi

05/mag/2017 16:33:28 marketing-seo.it Contatta l'autore

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Ci sono casi in cui nonostante nessuno dei due partner sia sterile, non si riesce ad avere un bambino. In questo caso si parla di sterilità di coppia, ovvero un insieme di cause e concause di diversa natura che impediscono il concepimento: la sterilità di coppia può essere idiopatica (ovvero sconosciuta, quindi nella maggioranza dei casi non curabile) oppure avere una causa precisa che va individuata.

Le sterilità idiopatiche purtroppo rappresentano ben il 20% delle sterilità di coppia. In questa tipologia di sterilità di coppia, nè lui nè lei hanno alterazioni anatomiche, malattie endocrinologiche, sindromi genetiche o comunque malattie che possano causare difficoltà a concepire, eppure non si riesce ad arrivare al concepimento. In questo caso è necessario rivolgersi ad un centro per la fertilità: per chi soffre di sterilità di coppia a Roma, nella capitale sono presenti numerosi centri specialistici presso i quali si può trovare assistenza medica e anche psicologica. In caso di sterilità idiopatica, solitamente i medici preferiscono aspettare che la coppia concepisca naturalmente; se però l’età è già avanzata (superiore ai 35 anni) si ricorre a metodi poco invasivi come la stimolazione dell’ovulazione tramite ormoni che sollecitano la maturazione dei follicoli nell’ovaio, con poi un rapporto mirato oppure un’inseminazione artificiale. Se anche questa strada fallisce, la fecondazione assistita (Fivet e ICSI) sono le alternative più adatte: consistono nel fecondare l’ovulo in provetta, con gli spermatozoi del partner, e impiantare poi l’ovulo nell’utero dopo un certo numero di ore.

Le sterilità di tipo immunologico invece sono causate da anticorpi prodotti dalla donna che uccidono gli spermatozoi. Nonostante i test per individuare questa sterilità siano ancora poco precisi, se la donna produce anticorpi distruttivi è necessario effettuare lavaggi vaginali prima del rapporto con una soluzione corticosteroidea. Anche in questo caso la diagnosi viene effettuata dopo essersi rivolti ad un ginecologo o un centro specializzato in malattie della riproduzione. La sterilità cervicale è invece causata da malformazioni o problematiche della cervice uterina, che impediscono la risalita degli spermatozoi e quindi l’incontro con l’ovulo. Questo tipo di sterilità è rilevato nel 10-15% dei casi tramite colposcopia (esame del collo dell’utero) che ad esempio potrebbe rilevare una cervicite cronica, oppure alterazioni dovute ad una precedente gravidanza.

In alcuni casi, sia la donna che l’uomo sono perfettamente normali ma gli spermatozoi non riescono a fecondare l’ovulo. In questo caso si parla di sterilità da incompatibilità genetica: le cause non sono ancora ben definite ma è possibile che anche con un cariotipo normale, il patrimonio genetico paterno o materno a causa di mutazioni/delezioni nel genoma non sia in grado di far proseguire la gravidanza. In tal caso l’ovulo potrebbe essere fecondato, ma l’embrione (o addirittura il pre-embrione) morirebbe entro pochi giorni senza dare alcun segno.

La sterilità di coppia, come abbiamo visto, non è una condizione rara; se dopo due anni di tentativi non è ancora arrivato un bambino, è il caso di rivolgersi al medico di base o al proprio ginecologo di fiducia, che prescriverà gli esami più adeguati e vi indirizzerà presso un centro di fertilità.

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