BONIFICARE LA GESTIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA

07/ago/2014 12:04:30 MOVIMENTO CITTADINI INDIFESI Contatta l'autore

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CONTATORI NON OMOLOGABILI E SERVIZI DI RETE ARBITRARI

“BONIFICARE”  LA GESTIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA

Un utente lancia un appello

AL PRESIDENTE AEEG

 

Preg. mo Professor Guido Pier Paolo Bortoni

 Presidente DELL’Autorità per l’energia elettrica e il gas

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Piazza Cavour 5, Milano – Tel. 02-655651

Via dei Crociferi 19, ROMA – Tel. 06-6979141

 

La sottoscritta sa bene che Ella non è tenuta a leggere la presente, ne obbligato formalmente a dare una riposta, ma ha ritenuto di scriverLe ,  non solo per il caso personale, ma per i milioni di utenti impotenti di fronte agli abusi, alle truffe  ed alle conseguenti estorsioni: o paghi o ti stacco l’erogazione.

Comprendo la complessità degli impegni connessi al Suo incarico, però una cosa come cittadino Italiano, che tiene alla limpidità della propria coscienza, può farla oppure ordinarla: verificare e catalogare i disperati interventi sui siti e sui blog, votati all’energia, degli utenti ormai allo stremo, ed impossibilitati a continuare a pagare le bollette di energia elettrica, portanti cifre che nulla hanno a che fare con i reali consumi degli utenti.

Non mancherà molto e perdurando l’impunità degli operatori addetti alla distribuzione e vendita dell’energia elettrica, e gli utenti anche quelli che guadagnano 1500,00 euro al mese, resteranno al buio.

Infatti, in questo momento molti di loro stanno vendendo l’ultimo oro di famiglia rimasto.

Poi sarà il buio per un gran numero di famiglie.

L’incredibile, è che tutto ciò, deriva da problemi di mercato dell’energia, solamente in minima parte.

Se ad una vedova, con pochi elettrodomestici, arrivano bollette bimestrali di 450,00 euro, non è certo per colpa del mercato o dei suoi consumi.

Se bollette alla mano, i consumi registrati dal Contatore elettronico, sono più del doppio di quelli registrati con il contatore elettromeccanico a parità di utilizzatori, un allarme c’è.

Se gli importi in fattura dei servizi di rete, raggiungono il doppio dei servizi di vendita e superano di molto il 50% dell’importo totale, un allarme serio dovrebbe scattare.

Se i nuovi contatori elettronici, non possono essere omologati e se non sono assoggettati ai controlli ed alle verifiche previste dalla metrologia legale e dal Dlgs.22/2007, non può essere un fatto normale di cui non tenere conto.

Se lo stesso MISE, afferma che, nessuno ha mai chiesto di omologare i contatori elettronici e gli stessi portano la dicitura CE omologato ecc., non può non interessare nessuno.

Se ai sensi del Dlgs. 22/2007, dei suoi allegati e delle relative norme sulla metrologia legale, il contatore elettronico di tele gestione,  nella sua funzione di  strumento di misura legale,  non può svolgere con il suo software, altre  funzioni oltre alla  misurazione, perché può essere influenzabile in modo inammissibile dal software Enel distribuzione cui è  collegato, a qualcuno deve interessare.

 Infatti, la normativa così recita: "Se a uno  strumento di  misura è collegato un software, che svolge altre funzioni oltre alla misurazione, il software che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche, deve essere identificabile e  non può essere  influenzato in modo inammissibile dal software collegato". 

Il contatore elettronico, non è pertanto omologabile, ove oltre al servizio di misurazione, svolge anche funzione  di tele lettura, per la quale effettua un dialogo costante con il server del  distributore, cioè può essere: "influenzato, in modo inammissibile dal  collegamento di tale  strumento ad altro dispositivo o da  alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di misura.”

Testualmente la norma così recita:" Le caratteristiche metrologiche dello strumento di misura non debbono essere influenzate, in modo inammissibile dal  collegamento di tale  strumento ad altro dispositivo, da alcuna caratteristica del dispositivo  collegato o da  alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di misura."

 Ed inoltre i contatori di energia elettrica attiva ed i trasformatori di misura (MI 003) non possono  essere omologati se: " lo  strumento di  misura presenta caratteristiche atte ad  agevolarne l'impiego fraudolento",  le cronache riportano notizie di arresti di responsabili di hackeraggio a  danno dei contatori elettronici Enel ( come riportato dal giornale La  Repubblica ).

Tutto ciò non può continuare a non interessare nessuno !

Se ogni venditore di energia elettrica, fattura i servizi di rete, secondo un proprio personale criterio, a tal punto che GREEN NETWORK SRL, utilizza cinque scaglioni tra i quali, due in contrasto tra loro e cioè: da 2641 a infinito e da 4400 a infinito, qualcuno deve farsi carico di fermare una tale assurdità ( per essere benevoli )

E se poi per giunta osa affermare: I servizi di rete vengono applicati come da delibera  con valori stabiliti dall’autorità”, qualcuno deve fermarli, a qualcuno deve interessare ciò che qui si sta affermando.

Egregio Presidente la brevità dell’intervento non mi ha consentito di entrare in molti altri inefficienze o truffe.

Però in chiusura faccio un accorato appello alla Sua persona, oltre che al Presidente, impegni l’organismo da Lei presieduto per bonificare il settore della vendita e distribuzione dell’energia elettrica, risolva il problema della non omologabilità dei tele gestori come strumenti di misura legale, posizionando a valle e prima dell’utenza un contatore elettrico non dialogante con il server del distributore.

Una vera e propria “scatola nera”, che possa fare testo in caso di contestazione dei consumi fatturati con l’utilizzo della tele gestione.

Emetta un’ordinanza, che impedisca a ciascun operatore, di scegliersi un metodo a suo uso e consumo per la fatturazione dei servizi di rete.

Che però, sia semplice, trasparente e comprensibile, anche a mia zia Maria, di 90 anni.

Un suggerimento della Zia Maria, i consumi mensili registrati siano attribuiti agli scaglioni fissi ed inviolabili, senza il “fai da te” attuale, in progressione con il passaggio da uno scaglione all’altro man mano che i consumi mensilmente sommati, superano lo scaglione relativo.

La semplicità del calcolo, è l’unica che può tagliare la mano ed anche il braccio agli attuali cultori del “ fai da te”!

La ringrazio molto se vorrà leggere la presente lettera e magari farsi riassumere il contenuto degli allegati.

La ringrazio immensamente, se mi vorrà rispondere e magari effettuare i necessari interventi.

Con i più distinti saluti

Lettera firmata

aiutosicuro@libero.it 

3452926666

 

 

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