Randstad Workmonitor: aumento di stipendio primo motivo per cambiare lavoro

25/lug/2014 16:25:50 D'I Comunicazione Contatta l'autore

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Il mio impiego è perfetto ma mi piacerebbe cambiare lavoro, soprattutto davanti alla possibilità di un aumento di stipendio. Sembra essere questo lo spirito che anima la gran parte dei lavoratori italiani che, prima ancora della prospettiva di fare carriera o della possibilità di sfruttare pienamente il proprio percorso formativo, vedono in una retribuzione più cospicua la principale motivazione per la quale intraprendere la ricerca di un nuovo posto di lavoro. Persino quando la posizione occupata è già considerata quella ideale.

In effetti, ben sei italiani su dieci descriverebbero come "ideale" il proprio lavoro. Contemporaneamente, però, in Italia il 61% dei dipendenti ritiene che il proprio impiego sia innanzittuto una fonte di reddito, necessario a guadagnarsi da vivere o poco più. Un quadro contradditorio, utile tuttavia a spiegare perché per l'81% dei lavoratori italiani cambierebbe occupazione se fosse il portafoglio a giovarne.  

È questo il quadro emerso dall'indagine sul mondo del lavoro realizzata da Randstad, il Randstad Workmonitor. In 33 diversi Paesi, tra cui l'Italia, un nutrito campione di lavoratori di età compresa tra i 18 e i 65 anni ha permesso al secondo player mondiale nei servizi di risorse umane di raccogliere preziose informazioni sul tema della mobilità, protagonista del secondo trimestre 2014.

Tra i lavoratori europei, i più "mobili" sembrano essere proprio i dipendenti italiani, sì più propensi alla ricerca di un nuovo impiego ma, al contempo, convinti della necessità di muoversi con prudenza. La generale propensione alla mobilità non si traduce infatti in Italia in un'urgenza di cambiare lavoro al più presto: al contrario, il 62% degli italiani crede sia possibile farlo in qualsiasi momento. In pochi, tuttavia, sperano in una vera svolta di carriera, tanto che il 79% degli intervistati sostiene di non confidare in un autentico slancio professionale.  

Gli italiani desiderosi di cimentarsi nella ricerca di un nuovo impiego sembrano in ogni caso aver trovato un prezioso alleato nelle società di recruiting. Come confermato dai dati del Randstad Workmonitor, sempre più spesso chi cerca lavoro si affida con fiducia alle agenzie specializzate: il 69% degli intervistati ritiene infatti che il lavoro temporaneo possa costituire un trampolino di lancio per ottenere un lavoro a tempo indeterminato.

La percentuale è ancora più bassa rispetto alla media globale (72%), ma resta comunque evidente la crescita rispetto ad un anno fa (58%). Si tratta - come spiega l'Amministratore Delegato Randstad Italia Marco Ceresa - di «una dimostrazione del buon livello di integrazione raggiunto nel mercato del lavoro italiano e una testimonianza dei risultati che le agenzie specializzate sono in grado di offrire ai lavoratori nella ricerca del proprio lavoro ideale e nella definizione del miglior percorso di carriera».

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