Consolidata la collaborazione tra HiSkill e Gruppo Balletta - Casapulla (CE) –

18/dic/2012 16:16:15 Gruppo Balletta Contatta l'autore

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Intervista a Franco Balletta

Il Gruppo Balletta rappresenta oggi una realtà consolidata nel panorama imprenditoriale della regione Campania. Esso è attivo in più rami di business e opera in multibranding attraverso un pool di società operative dedicate a: Retail, Parchi Commerciali, Industria, Ristorazione, Immobiliare. La strategia di sviluppo è infatti orientata alla stratificazione e alla diversificazione settoriale.
La collaborazione con HiSkill è iniziata nel 2004 e, insieme, sono state svolte numerose attività formative sulle risorse coinvolte all’interno dell’azienda. Per il titolare del gruppo, Franco Balletta, l’aver puntato sullo sviluppo professionale delle proprie risorse ha costituito e costituisce tutt’oggi il più proficuo investimento per la propria azienda. Di seguito, ci racconta il perché…

HiSkill: Oggigiorno, molte aziende hanno ancora difficoltà a concepire le risorse umane come il vero grande valore all’interno dell’organizzazione. Lei e il suo gruppo, invece, avete iniziato ad investire sul capitale umano già da tempo. Qual è la leva che anni fa l’ha spinta ad iniziare il percorso di valorizzazione delle risorse umane all’interno della Sua azienda?

Balletta: La spinta fu dettata da una mia visione del gruppo nel futuro, ma anche dall’aver individuato un’esigenza da parte del tessuto sociale presente nel nostro territorio. In passato così come oggi, c’erano tante persone che dal punto di vista umano avevano tante caratteristiche positive ma sotto l’aspetto professionale provenivano da un retaggio culturale piuttosto vecchio. Questo aspetto costituiva un limite in un momento in cui, evidentemente, l’attuale cambiamento economico era già in atto ma nessuno ancora lo percepiva. Di conseguenza, l’esigenza di avere del personale un po’ più professionale mi ha spinto a cercare delle soluzioni per riuscire a formare queste persone in modo che potessero affrontare la nuova vita aziendale. Abbiamo incontrato degli ostacoli lungo il percorso perché, appunto, il tessuto sociale non era ancora pronto ad accogliere questo tipo di innovazione e quindi a partecipare al 100% a questo tipo di formazione, nella quale abbiamo investito i tempi in cui, in Italia, ancora nessuno lo aveva mai fatto. I benefici però ci sono stati, perché comunque i nostri dipendenti hanno appreso una buona parte di quello che era l’obiettivo della formazione, ossia la partecipazione alla vita e allo spirito dell’azienda.
Oggigiorno, per via della competitività con cui ci troviamo a fare i conti nel mercato, lavoratore e impresa devono necessariamente unirsi per cercare di avere un futuro. Competitività e Produttività sono due termini che probabilmente non sono ancora entrati nella testa né di noi imprenditori né in quella degli stessi collaboratori, perché si pensa che tutto possa funzionare senza porre la giusta attenzione su di essi, all’interno di ogni singola attività. Ma oggi, con i costi che si trova ad affrontare quotidianamente ogni azienda e ogni famiglia, se mancano la produttività e la competitività non si può andare avanti. In tutti questi anni, insieme al dott. Marco Cortese, abbiamo tentato di fare proprio questo, unire lavoratore e azienda attraverso delle attività di formazione, per permettere alle risorse di sentirsi partecipi e di essere parte integrante di un’azienda e di un progetto, per poter essere presenti sul mercato in modo efficace.

HiSkill: In questo periodo di grande cambiamento economico qual è il valore che attribuisce al fattore umano in azienda?

Balletta: Il valore che vi attribuisco oggi è di gran lunga superiore rispetto al passato perché, come dicevo prima, la partecipazione del collaboratore in azienda è qualcosa di fondamentale in un momento particolare e difficile come questo. La partecipazione oggi più che mai deve essere al 100%, ritorniamo quindi al discorso della produttività, se il collaboratore crede in quello che fa, crede nell’azienda e nel proprio lavoro, ci sono le possibilità di andare avanti; se al contrario, il collaboratore non ha questa visione corretta del lavoro, egli stesso e di conseguenza l’azienda, non andranno da nessuna parte. Credo ci sia ancora uno scollamento, dovuto a fattori culturali, che pone l’azienda da una parte e il collaboratore dall’altra, ma oggi non si può vivere più così, perché non ci sono i margini economici per vivere in questo modo. Se si lavora insieme si ottiene un certo risultato, se non si lavora insieme cala la produttività da un lato, l’apporto economico dell’azienda dall’altro, e di conseguenza l’organizzazione non avrà più i mezzi finanziari per restare sul mercato.

HiSkill: Ormai sono anni che è nata una bellissima collaborazione tra il Gruppo Balletta e HiSkill e sono state svolte numerose attività formative, qual è il suo concetto di formazione, in particolare nell’attuale contesto economico?

Balletta: A volte quando si parla di formazione si fa sempre un po’ di confusione. Ci sono due tipi di formazione: 1) la formazione specifica per il lavoro che la risorsa svolge, quindi si entra nel merito dell’attività tecnicamente produttiva; 2) la formazione sulla visione del lavoro, che secondo me rappresenta la cosa più importante. Questo tipo di formazione permette ai dipendenti di avere un’idea chiara di che cos’è il lavoro, di come si imposta un certo tipo di lavoro, qual è il rapporto che bisogna avere all’interno di un’azienda e con i propri colleghi. Se un proprio collaboratore pensa di recarsi in azienda solo per limitarsi ad eseguire meccanicamente il proprio lavoro, è fondamentale riuscire a fargli capire che deve porsi degli obiettivi che dovrà raggiungere, se desidera ottenere delle soddisfazioni sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista personale. E’ importante far capire ai nostri collaboratori che quando si parla di obiettivi non ci si riferisce esclusivamente alle mete che una volta raggiunte possono risolvere tutti i problemi della vita. Gli obiettivi realmente efficaci per la propria crescita personale e professionale si rilevano dando il giusto valore alle cose che si fanno tutti i giorni e che sono fonte di gratificazione, perché io sono convinto che qualsiasi lavoro si svolga, se eseguito bene, si otterrà un risultato e, di conseguenza, la persona si sentirà gratificata da esso. Viceversa, se non ci si pone degli obiettivi non si potrà ottenere alcun risultato, apportando un danno all’azienda ma maggiormente a se stessi, limitando la propria crescita. Per me la formazione è questa, far comprendere alle persone questi concetti fondamentali, più che entrare nello specifico del lavoro tecnico che, nel bene e nel male, si riesce sempre ad eseguire, un po’ perché lo si impara, un po’ perché lo si svolge tutti i giorni. La sfida è cambiare la mentalità delle persone, per via di questo retaggio culturale che ci portiamo dietro, che ci è stato trasmesso o imposto dalla nostra società e dalla nostra cultura.

HiSkill: In base alla Sua esperienza, come reagiscono i dipendenti quando vengono posti di fronte all’idea di intraprendere un percorso di crescita professionale?

Balletta: C’è sempre un interesse in merito al discorso della crescita professionale. In tutti questi anni di collaborazione con HiSkill, tutti i collaboratori si sentono partecipi a questa attività, anche se a volte noto che non hanno ancora capito bene qual è il fine reale, lo scopo della formazione così come la intendo io. Non lo comprendono non perché non gli venga spiegato bene ma perché essi fanno davvero molta fatica a vincere dei modi di fare e di essere troppo radicati nella loro cultura. I collaboratori sono tutti molto interessati, apprezzano gli sforzi che l’azienda fa per farli partecipare e per farli sentire coinvolti, ma poi quando si spostano da questo sito in cui avviene la formazione, riprendono il contatto con la loro realtà, che è completamente diversa da quella che viviamo noi all’interno di questa azienda. Vengono nuovamente risucchiati dal contesto quotidiano che, in un certo senso, percepisce il lavoro ancora come sacrificio più che come fonte di crescita e gratificazione, rallentando il raggiungimento degli obiettivi che l’azienda si è posta con non pochi sacrifici in termini di investimento economico. Un investimento che rappresenta un grande valore, per cui tutte le singole risorse devono approfittarne per crescere mentalmente e per iniziare ad avere una nuova visione della vita rispetto a quella che avevano in passato.

HiSkill: In seguito alla collaborazione con HiSkill, quali sono stati i risultati raggiunti nell’ambito della valorizzazione delle risorse?

Balletta: Sono molto soddisfatto di tutto. Abbiamo iniziato un progetto insieme e abbiamo condiviso tante cose. Personalmente sono molto contento di aver intrapreso un percorso con un’azienda che ci è stata vicina in ogni circostanza e che ci ha dato degli ottimi risultati in termini di soddisfazioni per l’intera organizzazione. Non a caso con HiSkill abbiamo scritto il primo codice etico, quando esso non esisteva ancora in Italia e, chiaramente, dopo siamo stati copiati da tutte le aziende.

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