Perché i giochi di guerra fanno successo?

24/nov/2012 21:30:04 guideconsole.it: ps3,psp,wii,nds e xbox Contatta l'autore

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In questi anni ormai sempre di più vengono venduti i videogiochi che si affacciano alle dinamiche degli sparattutto. Come primo esempio abbiamo call of duty, quello che è ormai diventato un brand famosissimo e stra conosciuto e che ancora oggi vende e vende sempre di più senza nessun segnale di ricaduta nel numero di vendite. Ma cosa sono questi giochi di guerra? Come sono fatti? E soprattutto, cosa li ha portati al successo enorme che oggi hanno? In questo piccolo articolo cercherò di rispondere a tutte queste domande nel modo più semplice possibile. Fammi sapere poi, attraverso un commento, se per caso non sono stato esaustivo nella spiegazione.

Bisogna subito precisare che i giochi sparatutto possono essere di tue tipi: Fps e Tps. Tra i due cambia a prima vista d'occhio solo la posizione della telecamera ma, anche se non sembra, questo cambia drasticamente il gameplay. I giochi di guerra detti Fps (first person shooter) sono i giochi in prima persona con i quali quindi non vedrai le sembianze del tuo giocatore ma lo utilizzerai come se tu fossi il vero protagonista dell'azione. Nei tps invece la situazione è completamente diversa. Questa volta infatti si personifica un altro personaggio con delle dinamiche del tutto differenti. Il gioco infatti ci permetterà di osservare in più direzioni e non solo dove, umanamente, si potrebbe guardare. In questo modo si potrà essere più reattivi e veloci e tutto il gameplay potrebbe quindi diventare più frenetico. I giochi di guerra che però fanno più successo in assoluto sono quelli in prima persona. 

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Questi infatti inseriscono il videogiocatore in delle situazioni a dir poco spettacoli e frenetiche. Al di là dell'odio ormai radicato come luogo comune nei confronti dei vari call of duty rilasciati gli altri anni, bisogna ammettere che alcune scene della campagna singolo giocatore o anche, alcune volte, del mutiplayer online, sono veramente spettacolari ed emezionanti e, mettendo l'odio da parte, sicuramente ti farebbero rimanere a bocca aperta. Questi giochi inoltre sono molto ma molto fondati sull'esperienza del multigiocatore aspetto che, nonostante qualche anno fa' sembrava assurdo, oggi è scontato.

>Il settore multiplayer infatti è ormai la componente più importante in assoluto di un videogioco sparattutto. Tutti i videogiocatori infatti spesso nemmeno giocano alla campagna in singolo ma si comprano il gioco direttamente per la modalità multigiocatore. Spesso si divide in livelli con dei soldati con diverse classi di armi sbloccabili con il progredire. Il gameplay è veloce, rapido, immediato e semplice e credo che proprio per questo motivo questo genere di videogioco ormai sta vendendo tantissimo e, secondo me, per minimo altri 10 anni non si fermerà!

Spero di esserti stato utile con questo articolo informativo sui giochi  sparatutto in prima o terza persona. In caso, condividimi su facebook o su twitter: dipende da quello che usi di più. Ciao :)

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