Le taniche Ecoplen in pe rigenerato sono l’imballaggio ideale per tutti i prodotti detergenti che rispettano i Criteri Ambientali Minimi.

03/gen/2017 10.04.29 Ecoplen. Innovazioni Sostenibili Contatta l'autore

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 È stato pubblicato il Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei Consumi nel settore della Pubblica Amministrazione ovvero il Piano d’Azione Nazionale sugli Acquisti Verdi -  Green Public Procurement (GPP), ed in particolare i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti.  Ed Ecoplen è già pronta a fornire la propria gamma di taniche in PE rigenerato, con non meno del 70% di plastica riciclata da rifiuti post-consumo.

 

Cosa sono i criteri CAM e le percentuali di utilizzo nelle gare d’appalto.

I Criteri Ambientali Minimi, in questo caso, per l’affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti, sono parte integrante del Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica e Amministrazioni e determinano le procedure idonee per sviluppare le nuove gare pubbliche alla quali si potrà partecipare con prodotti che posseggono specifiche caratteristiche tecniche in linea con i principi di sostenibilità ambientale. Così come dettato dalle direttive europee COM 397 “Piano d’Azione su produzione e consumo sostenibili e politica industriale sostenibile” Com 400 “Appalti pubblici per un ambiente migliore”

Ad oggi, infatti,  è obbligatorio l’utilizzo dei CAM all’interno delle procedure di gare d’appalto per il 50% dell’importo a base d’asta. Secondo le previsioni del DM 24 maggio 2016, dal primo gennaio 2017 il minimo salirà al 62%, per poi crescere ulteriormente al 71% dal primo gennaio 2018, al 84% al primo gennaio 2019 ed arrivare al 100% dal primo gennaio 2020.

 

I CAM nei servizi di detergenza in ambito sanitario

Questo documento contiene i “criteri ambientali minimi elaborati nell’ambito del PAN GPP per l’affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per le forniture di prodotti detergenti, che rientrano nella categoria “Servizi di gestione degli edifici” prevista dal PAN GPP. L’ambito di applicazione è il servizio di sanificazione in strutture sanitarie, edifici e locali quali ospedali, case di cura, ambulatori, etc.

Per “sanificazione” delle superfici ambientali, si intende l’insieme di tutte le procedure atte a renderle igienicamente idonee per gli operatori e gli utenti. Tali azioni, cioè la rimozione di agenti infettanti e dello sporco visibile, deve avvenire con acqua e detergenti o con prodotti enzimatici, così da assicurare agli ambienti sanitari una situazione a rischio controllato, contenendo la carica microbica entro i limiti igienicamente accettabili.

In tale contesto, questo documento definisce le “considerazioni ambientali (i criteri ambientali) individuate per diverse fasi di definizione della procedura di gara che consentono di migliorare dal punto di vista ambientale il servizio, tenendo conto di assicurare il livello di igiene appropriato alla destinazione cui si riferisce.

Con questo documento il legislatore inizia a tracciare un percorso di sostenibilità ambientale anche nell’utilizzo di prodotti per la detergenza favorendo tutti quei prodotti che garantiscono un impatto ambientale basso e siano il risultato di buone prassi di produzione rivolte al rispetto dell’ambienta naturale.

 

L’importanza dell’imballaggio dei prodotti detergenti.

Nei CAM anche l’imballaggio ha la sua importanza, infatti tutti i prodotti detergenti devono necessariamente essere confezionati o imballati con sistemi di packaging sostenibili.

Infatti al paragrafo 5.2.8, quando si fa riferimento ai requisiti dell’imballaggio, i CAM definiscono in maniera puntuale quali devono essere le caratteristiche che l’imballaggio deve avere per poter essere in linea con la normativa.

L’imballaggio deve rispondere ai requisiti di cui all’All. F, della parte IV del D. Lgs. 152/2066 e s.m.i., così come più specificatamente descritto nelle pertinenti norme tecniche. Le parti in plastica utilizzate per l’imballaggio primario devono essere marcate in conformità della direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 1994, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, o della norma DIN 6120, parti 1 e 2, in combinazione con la norma DIN 7728, parte 1. Qualunque dicitura apposta sull’imballaggio primario per dichiarare che quest’ultimo è composto di materiali riciclato deve essere conforme alla norma ISO 14021 “Etichette e dichiarazioni ambientali – Asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettattura ambientale di Tipo II)”.

Gli imballaggi primari in plastica, riutilizzabili dovranno essere preferibilmente costituiti da plastica riciclata per almeno il 30% rispetto al peso complessivo dell’imballaggio medesimo.

L’imballaggio deve recare chiare istruzioni sull’esatta dose raccomandata, in caratteri e formato di dimensioni ragionevolmente sufficienti e in risalto rispetto a uno sfondo visibile, oppure rese attraverso un pittogramma.

 

Le taniche Ecoplen prodotte con non meno del 70% di plastica riciclata.

La gamma di taniche in plastica (di capacità 5,10,20 e 25 lt) ad elevata resistenza grazie alla coestrusione in tre strati di polietilene con non meno del 70% di Rilene® (polietilene rigenerato) contenuto fra due stratificazioni di polimero vergine, si presenta in una varietà di colori sorprendente  tali da rendere il prodotto attraente sotto il profilo del design.

In questo contesto Ecoplen, grazie alla produzione di prodotti in plastica (taniche, imballaggi, contenitori, flaconi) con polietilene riciclato nel settore del soffiaggio di materie plastiche, diventa l’unica azienda in Italia a dare vita ad un ciclo virtuoso. Dal rifiuto post-consumo, l’azienda realizza nuovi prodotti e materiali in plastica dall’anima green e dal design innovativo e attraente.

Il non far ricorso necessariamente a polimeri generati dal petrolio e quindi non essendo soggetti agli andamenti del mercato petrolifero e delle multinazionali, garantisce all’azienda la possibilità di inserirsi nel ciclo virtuoso dell’economia circolare, chiudendo un percorso che dall’utilizzo di materie plastiche passa per il rifiuto-riciclo e quindi a nuova vita.

Innovazione e sostenibilità, così, diventano per Ecoplen il motore che alimenta tutto il processo produttivo contribuendo, così, a rendere più vivibile l’ambiente e mettendo in pratica il concetto fondamentale della green economy:  la natura, fonte primaria di vita, va tutela sempre e comunque.

 

Maggiori punteggi nei Bandi Pubblici con i prodotti rigenerati Ecoplen.

Utilizzare le taniche Ecoplen come contenitore per i detergenti garantisce appieno il soddisfacimento dei requisiti per l’imballaggio richiesto dai CAM e quindi la possibilità di ricevere maggiori punteggi.

Inoltre le taniche Ecoplen in PE rigenerato hanno ottenuto l’omologazione per il trasporto ADR e la concessione del marchio “Plastica Seconda Vita” dall’IPPR Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, certificazione ambientale di prodotto per materiali e manufatti ottenuti dalla valorizzazione di rifiuti plastici.

Queste certificazioni e omologazioni diventano fattori determinanti per chiunque voglia affrontare un bando pubblico per la fornitura di prodotti e servizi improntati alla sostenibilità ambientale.

Infatti, l’utilizzo dei prodotti in PE rigenerati al 70% di Ecoplen per la partecipazione a gare e bandi pubblici garantisce maggiori punteggi in quanto soddisfano tutti i requisiti dettati dal GPP (Green Public Procurement) e degli Acquisti Verdi per le Pubblica Amministrazioni.

Con Ecoplen, la sostenibilità nel campo della produzione di materie plastiche, vince sempre!.

 

Vieni a scoprire la nostra gamma di taniche green in PE rigenerato.

 

Scarica qui il documento legislativo dei CAM

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