Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Internet Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Internet Fri, 24 Mar 2017 07:07:28 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/1 Recensioni: giungla intricata o strumento per la web reputation? Thu, 23 Mar 2017 12:32:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426291.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426291.html Elisa Elisa recensione

Le recensioni possono essere un potente strumento per il web. Ecco come gestirle per mantenere una web reputation alta

Nel mondo 2.0 le recensioni che si trovano online diventano sempre più importanti. Questo perché gli utenti tendono a fidarsi poco di ciò che le aziende dicono di loro stesse, pensando che stiano "tirando acqua al proprio mulino". Per questo, soprattutto nel settore della ristorazione e del turismo, l'utente basa la sua scelta sui commenti e recensioni lasciate da altri utenti. Stiamo parlando dell'user generated content, i contenuti generati dagli utenti stessi, che tanto aiutano un brand.

Le recensioni online, sia se trovate in siti appositamente pensati per lo scopo, sia quelle trovate sui social, possono essere fondamentali per la web reputation. Se prima ci si basava solo su un passaparola verbale, ora basterà digitare il nome del vostro ristorante o albergo per trovare le opinioni degli utenti. "Com'è quell'albergo?"; "Come si mangia in quel ristorante?". Sono tutte domande che l'utente si pone. Ora, grazie agli strumenti messi a disposizione su internet, le risposte sono alla portata di tutti. Questo può rappresentare un'opportunità vantaggiosa, ma occorre accortezza per sfruttarle al meglio, crescere e dimostrare la propria professionalità.

Il punto fondamentale è: come gestire le recensioni? Le recensioni si dividono per lo più in due categorie: quelle positive e quelle negative. Proprio per questa biforcazione, siti di recensioni, quali trip Advisor, possono essere armi a doppio taglio, e se mal gestite (soprattutto le recensioni negative) possono influenzare male la vostra azienda e il vostro business. Vediamo insieme come affrontarle.

Recensioni: come gestirle al meglio e far decollare il vostro business

Partiamo dalle recensioni "più facili". Quelle positive. Gli utenti apprezzano i vostri servizi? Benissimo, continuate così! A tutti fa piacere ricevere complimenti sul proprio lavoro, ed è bene prendere due minuti di tempo per rispondere ai commenti entusiasti dei vostri clienti, soprattutto sui social dove l'interazione viene in maniera più semplice e spontanea.

Come? Un semplice "Grazie" è sempre ben accetto, ma sarebbe l'ideale rispondere uniformandosi al tono che ha usato l'utente per la propria recensione. Se avete un ristorante e il cliente scrive in modo informale che ha mangiato benissimo ed è tornato a casa rotolando, allora potete concedervi un linguaggio più rilassato e spiritoso, magari con qualche battuta. Se il tono sarà informale, uniformatevi a esso, ringraziate e rinnovate il desiderio di rivederlo presto come vostro cliente. Rispondere alle recensioni positive è fondamentale come rispondere a quelle negative. Dimostrate in questo modo, che tenete al cliente e che siete presenti, vicini e apprezzate il loro entusiasmo.

Recensioni negative: come affrontarle al meglio

Qui la questione si fa più delicata. Come rispondere alle recensioni negative? A volte può capitare che qualcuno non apprezzi il vostro lavoro e mette una recensione negativa online. Qui bisogna mettere da parte la spingarda a sale, fare un respiro profondo e affrontare la situazione a mente fredda e lucida. Prima di rispondere sarà necessario porsi alcune domande per gestire al meglio la situazione e rispondere nel modo più preciso e mirato possibile.

  • è un episodio isolato o anche altri hanno lamentato lo stesso disservizio?
  • posso migliorare in maniera tempestiva?
  • qual è la risposta adatta che posso dare?
  • è una recensione attendibile?

Se necessario consultatevi con il vostro staff per agire al meglio e capire come risolvere il problema. Lasciate da parte l'emotività e cercate di essere più professionali e cortesi possibili.  Essere diplomatici è la risposta vincente. Nel caso che altri utenti hanno segnalato la stessa cosa, muovetevi per migliorarvi. Rispondete in maniera tempestiva, ringraziando per la segnalazione e spiegate le cause che hanno portato a quel disservizio quando è necessario. Questo tipo di recensioni, sebbene siano negative, sono utilissime, perché costruttive. Segnalano un problema e vi danno un indice chiaro di ciò che ai clienti piace o meno. Rinnovate il desiderio di rivederli come clienti, per poter dimostrare che state crescendo e migliorando, promettendo che non verrà più riscontrato quel problema (promessa che dovete mantenere però!). Nei commenti siate sempre positivi e sottolineate i vostri punti forza. Se per esempio avete un ristorante e più di un utente ha lamentato un servizio lento, scusatevi per il disagio e sottolineate la qualità della cucina o la qualità degli ingredienti. Così la critica passerà in secondo piano, e darà un'impressione positiva all'utente che leggerà le recensioni.

Recensioni false: la piaga del mondo delle recensioni

I siti di recensioni, abbondano di false recensioni, scritte volutamente per denigrare un'azienda. Le recensioni che contengono solo insulti sono da rimuovere il più velocemente possibile. Soprattutto se vengono da più utenti nello stesso arco di tempo. In questo caso siete vittime di Shitstorm ed è bene intervenire tempestivamente, seguendo il regolamento delle piattaforme in cui vi trovate. Fortunatamente ci sono dei modi per capire se è una recensione falsa.

Diffidate di recensioni troppo vaghe. Un commento troppo vago quale "locale pessimo" può essere falso. Prima di segnarlo, però, chiedete spiegazioni più esaustive. Se la risposta non arriva potete benissimo procedere con la segnalazione o la rimozione.

Diffidate di recensioni troppo dettagliate. Se in un commento criticano dettagliatamente il vostro menù, per esempio,  molto probabilmente siete di fronte a un hater (magari un vostro concorrente). Senza perdere la calma rispondete nel modo più diplomatico possibile e in caso procedete a rimuovere il commento.

Diffidate di account che hanno solo una o due recensioni. Se l'utente non ha postato altre recensioni oppure ne ha messe pochissime e tutte negative (magari dello stesso tenore e postati nello stesso lasso di tempo) potete ritenerlo un account creato ad hoc proprio per questo scopo.  

Le recensioni sono un mezzo potente per le aziende. Rispondere a tutte le recensioni è un buon modo per mantenere attiva e positiva la vostra reputazione online e acquisire nuovi clienti. La gente parlava e si scambiava informazioni e consigli sin da prima dell'avvento di Internet, affidandosi a un passaparola verbale. Ora accade tutto online, tutto è scritto e più facilmente rintracciabile per gli utenti. Per questo è fondamentale monitorare costantemente il flusso di recensioni, ricordandoci quello che dicevano i nostri antenati: Verba volant, Scripta manent.

 

MLP Studio - Realizzazione siti web, Roma  

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Trends in the Cloud Infrastructure-As-A-Service Market 2017-2027 Thu, 23 Mar 2017 10:56:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426268.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426268.html Ankush Nikam Ankush Nikam The cloud infrastructure for data storage offers numerous options for sourcing, approach and control. It brings well-defined set of services that are perceived by customers to have continuous availability, infinite capacity, improved cost efficiency and increased agility. To attain these attributes in customer’s minds, information technology (IT) must move its traditional server centric approach to service centric approach. This entails that IT must go from organizing applications in silos with the minimal leverage among environments to deliver applications on a pre-determined standardized platforms with agreed service levels. A hybrid strategy that uses numerous cloud options at the same time would become a norm since organizations choose a mix of several cloud models to meet the specific needs.

Cloud infrastructure-as-a-service is among three fundamental service models of the cloud computing beside Platform-as-a-Service (PaaS) and Software-as-a-Service (SaaS). As with cloud computing services, it offers access to the computing resource in virtualized environment, the Cloud, across public connection, normally the internet. In case of IaaS, the computing resource offered is particularly that of virtualized hardware, in the other words, computing infrastructure. The definition involves offerings such as virtual server space, bandwidth, network connections, IP addresses and load balancers. The pool of hardware resource is dragged from a multitude of networks and servers normally distributed among several data centers, all of that the cloud provider is responsible for maintaining. The client, on other hand, is given access to the virtualized components in order to create their own IT platforms.

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Cloud Infrastructure-as-a-Service Market: Drivers and Challenges

Some important factors supporting the growth of cloud infrastructure-as-a-service market include decreased IT structure, disaster recovery plans and support for business continuity, improved compliance and security profile, and reduced IT staff. Cloud IaaS helps reduce complexity by elimination of software, servers, disaster recovery and backups. However, concerns about application reliability and performance, security risks and unwillingness to retreat controls are factors act as a challenge to this market.

Cloud Infrastructure-as-a-Service Market: Segmentation

Cloud infrastructure-as-a-service market can be segmented on the deployment type, end-user industry and region

On the basis of deployment type, cloud infrastructure-as-a-service market can be segmented into public cloud, private cloud and hybrid cloud.

On the basis of end-user industry, cloud infrastructure as a service market can ne segmented into BFSI, retail, telecommunication, healthcare, media and entertainment, government offices and educational institution, energy and utility, manufacturing and others.

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Cloud Infrastructure-as-a-Service: Regional Overview

Regionallycloud infrastructure-as-a-service market can be segmented into North America, Latin America, Western Europe, Eastern Europe, Asia Pacific excluding Japan, Japan, and Middle East and Africa

North America and Western Europe regions are expected to contribute majorly to the revenue of global Cloud Infrastructure-as-a-Service. Asia Pacific excluding Japan and Japan are expected to have the maximum growth opportunities in the forecast period from 2017 to 2027.

Cloud Infrastructure-as-a-Service Market: Competition Landscape

Few prominent players in the cloud infrastructure-as-a-service market include:Amazon Web Services, Bluelock, CA Technologies, Cloud Scaling, Datapipe Inc., Rackspace, Hewlett Packard, Logicworks, GoGrid, Layeredtech, Verizon, Savvis, OpSource and NaviSite among others

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Mutui: aumentano del 6,22% gli importi erogati Wed, 22 Mar 2017 15:14:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426131.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426131.html Facile.it Facile.it Tornano a salire gli importi richiesti dai mutuatari e quelli erogati loro dalle banche; è questa la prima e più importante evidenza emersa dall’Osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it relativo ai mutui italiani nel periodo febbraio 2016 – febbraio 2017. (https://www.facile.it/mutui.html). Nello scorso mese la richiesta media di mutui in Italia, si legge nell’analisi condotta su un campione di oltre 13.000 pratiche, è stata pari a 134.900 euro, vale a dire il 7,35% in più rispetto ai valori registrati dodici mesi prima. L’incremento, però, sembra in qualche modo aver rallentato col passare del tempo visto che se si ferma l’analisi ai sei mesi l’aumento è pari al 5,34% e, nei tre mesi scorsi, al 4,21%.

All’aumento degli importi richiesti corrisponde anche quello nelle somme erogate dalle banche, anche se in questo senso la crescita è inferiore e, di conseguenza, si crea un certo scollamento fra quanto gli aspiranti mutuatari vorrebbero ricevere e quanto effettivamente ottengono; a febbraio 2017 l’erogato medio è stato pari a 121.039 euro, equivalente al 6,22% in più rispetto ad un anno fa. Considerando ancora una volta i valori in ottica semestrale e trimestrale vediamo come, nei sei mesi, la crescita ci sia effettivamente stata, sia pure in maniera più contenuta (+1,85%), mentre nell’ultimo trimestre le banche sembrano aver scelto una linea di maggior cautela e gli importi erogati si siano ridotti, da dicembre 2016, del 2,13%.

Con gli indici di riferimento ai valori più bassi di sempre, moltissimi italiani cercano di garantirsi per tutta la durata del mutuo le migliori condizioni possibili e, quindi, scelgono in massa il tasso fisso, cui sono indicizzati il 77% dei mutui richiesti a febbraio 2017; eppure qualcosa sembra cambiare all’orizzonte e, nel periodo compreso fra il 01 dicembre 2016 ed il 28 febbraio 2017, il tasso variabile torna a crescere guadagnando oltre 4 punti percentuali (+4,32%).

A spiegare il fenomeno è Ivano Cresto, responsabile della Business Unit mutui di Facile.it: «La percentuale di nuovi mutuatari che sceglie il tasso fisso è in leggera discesa rispetto a fine 2016 perché, nonostante ci siano ancora sul mercato delle offerte a tasso fisso molto competitive, l'aumento degli IRS degli ultimi mesi sta spingendo alcuni nuovi mutuatari ad orientarsi verso altre soluzioni più convenienti sul breve periodo, come i tassi variabili, ma anche quelli misti che consentono una maggiore flessibilità e capacità di godere delle variazioni di mercato».

Guardando al rapporto fra valore dell’immobile e importo del mutuo, se da un lato gli italiani continuano a tarare le proprie richieste su importi che sono pari a poco meno del 60% del prezzo della casa oggetto della compravendita, le banche ridimensionano le aspettative e finanziano in media il 53% del valore (era quasi il 56%) a dicembre, ma rimangono comunque anch’esse stabilmente al di sopra della soglia psicologica del 50%. Invariate, ormai da un anno, sia la durata media del piano di restituzione (22 anni), sia l’età del richiedente tipo (40 anni).

I mutui prima casa

Come da abitudine, l’osservatorio ha poi svolto un focus dedicato ai mutui prima casa (https://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), per i quali ha riscontrato aumenti ancora più significativi.
Se a febbraio chi ha sottoscritto una richiesta di finanziamento per comprare la sua prima casa puntava ad ottenere appena meno di 143.000 euro (142.826, +8,85% rispetto all’anno prima), le banche hanno comunque scelto di essere più generose rispetto a febbraio 2016, concedendo mediamente 125.250 euro (+9,18%), ma notevolmente più parche in confronto ai valori di dicembre 2016, quando concedevano in media 136.100 euro, vale a dire l’8% in più.
Anche per i mutui prima casa rimangono sostanzialmente identici sia l’età media dei richiedenti (38 anni, uno in meno rispetto al febbraio 2016) e i tempi di restituzione del mutuo (24 anni, erano 23 dodici mesi fa).

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RC auto: in Veneto prezzi inferiori del 16,5% rispetto alla media Wed, 22 Mar 2017 15:14:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426130.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426130.html Facile.it Facile.it

Buone notizie per gli automobilisti veneti; nonostante un leggero aumento vissuto negli ultimi 12 mesi (0,75%) i prezzi dell’RC auto in Veneto continuano a rimanere notevolmente inferiori ai valori medi nazionali. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato una differenza del  16,48% e un costo medio della copertura RC, a febbraio 2017, pari a 441,95 euro.

Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per il Veneto: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-veneto.html) l’incremento annuale sarebbe stato ancora più contenuto se soltanto la seconda parte dell’anno non avesse registrato un aumento pari all’ l’1,82%.

Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori, benché contenuti, siano state Verona e Padova; per gli automobilisti di queste due province l’RC auto oggi costa rispettivamente il 2,09% ed il 2,08% in più di quanto non fosse un anno fa.

A seguire, nella classifica dei rincari, quelli subiti dai veneziani, che hanno dovuto affrontare un incremento delle tariffe pari all’ 1,82%. Assolutamente in controtendenza i numeri per gli assicurati della province di Rovigo, Treviso e Belluno; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione. A Rovigo i prezzi sono scesi del 3,14%; a Treviso si è registrato un calo del 2,65% ed infine a Belluno una riduzione del 1,93% che a ben guardare, però, sarebbe potuta essere ancora maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 5,9%.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Venezia, con i suoi 475,95 euro è la provincia veneta in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Padova, con un premio medio pari a 468,92 euro. Terzo posto in classifica per Verona, con 440,06 euro. In fondo alla classifica, con 356,95 euro troviamo Belluno nonostante l’aumento del 5,9% negli ultimi sei mesi.


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RC auto: in Toscana prezzi superiori del 12,5% rispetto alla media Wed, 22 Mar 2017 15:13:27 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426129.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426129.html Facile.it Facile.it

Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Toscana sono aumentati e, in alcuni casi, in maniera considerevole. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato una differenza negli ultimi sei mesi del 12,51% e un costo medio della copertura RC, a febbraio 2017, pari a 595,33 euro.

Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per la Toscana: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-toscana.html) la seconda parte dell’anno ha registrato un particolare incremento e, da settembre 2016 a febbraio 2017, i prezzi sono aumentati del 5,56%.

Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Prato; per loro l’RC auto oggi costa il 7,24% in più di quanto non fosse un anno fa ed il 12,83% in più di sei mesi fa. Secondi nella classifica dei rincari gli abitanti di Firenze, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 3,17%.

In controtendenza i numeri per gli assicurati della province di Lucca, Pisa e Pistoia; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione. A Lucca i prezzi sono scesi dell’ 1,75%; a Pisa si è registrato un calo del 2,36% ed infine a Pistoia una riduzione del 4,17% che sarebbe potuta essere addirittura maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 6,47%.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Prato, con i suoi 856,75 euro è la provincia toscana in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Massa-Carrara che, con un premio medio pari a 641,64 euro registra uno dei più alti incrementi su base semestrale in termini percentuali (6,75%). Terzo posto in classifica per Pistoia con 635,13 euro, nonostante la più alta riduzione in termini percentuali su base annuale (-4,17%).

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RC auto: in Lombardia prezzi in aumento del 3% Wed, 22 Mar 2017 15:12:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426127.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426127.html Facile.it Facile.it

Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Lombardia sono aumentati e, in alcuni casi, in maniera considerevole. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il principale comparatore italiano del mercato assicurativo, ha evidenziato un incremento del 3,02% su base annuale, il che ha portato il costo medio della copertura a febbraio 2017 a 425,20 euro.

In Lombardia (qui tutti i dati relativi allo studio sull’RC auto in regione: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lombardia.html) l’aumento è stato quasi doppio rispetto al valore nazionale, ma i costi per assicurare un veicolo sono ancora inferiori, del 19,64%, se confrontati al premio medio italiano.

Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Mantova; per loro l’RC auto oggi costa il 7,67% in più di quanto non fosse un anno fa. Secondi nella classifica dei rincari gli abitanti di Lecco, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 6,21%; a Cremona, invece, l’aumento dei costi da sostenere per assicurare il proprio veicolo è stato pari al 5,62%. Unici in controtendenza gli assicurati della provincia di Como; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione, seppure minima (-0,6%) che aveva già iniziato il suo corso negli ultimi sei mesi durante i quali si è registrata una diminuzione pari allo -0,37%.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Milano, con i suoi 446,48 euro è la provincia lombarda in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Lodi che, con un premio medio pari a 439,31 euro, registra il più alto incremento su base semestrale in termini percentuali (3,66%). Terzo posto in classifica per Pavia, con una spesa che si pari a 437,64 euro.  Sondrio risulta essere la provincia più economica, con un premio medio pari a 366,96 euro.

Con un’età media pari a 8,86 anni, i veicoli circolanti in Lombardia risultano molto più giovani della media nazionale (9,5 anni), ma nonostante questo è comunque l’assistenza stradale la garanzia aggiuntiva più richiesta dagli automobilisti lombardi; la inseriscono nel preventivo il 31,8% degli assicurati; seconda la tutela legale (19,63%) che precede la copertura contro gli infortuni al conducente (17,63%).

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WM CAPITAL: SIGLATA PARTNERSHIP IN ESCLUSIVA CON ITALIAONLINE per la promozione dei servizi in franchising Wed, 22 Mar 2017 10:47:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426066.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/426066.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

WM Capital (WMC:IM), società quotata su AIM Italia specializzata nel Business Format Franchising, ha siglato un accordo di partnership biennale con Italiaonline, prima internet company italiana, attiva nel digital advertising per large account e nei servizi per la digitalizzazione delle PMI. L’accordo viene siglato in esclusiva per l'Italia, sulle reti dirette e in franchising, e ha l’obiettivo di promuovere i servizi e prodotti offerti da AZ franchising, il sistema multimediale di proprietà di WM Capital, al network di Italiaonline e viceversa. Fanno oggi parte di Italiaonline i servizi Pagine Gialle, Pagine Bianche e Tuttocittà, i portali Libero, Virgilio e superEva, le utility 892424 e 1240, la concessionaria di ADV nazionale e oltre 60 Media Agency che, dislocate lungo tutta la penisola e con oltre 900 agenti, costituiscono la più grande rete italiana di consulenti per grandi e piccole imprese.

 

Fabio Pasquali, Amministratore Delegato di WM Capital: “L'accordo con Italiaonline ci permetterà di rafforzare il fatturato esistente ampliando il portafoglio prodotti e clienti integrando i canali di comunicazione social sul mondo del franchising in un mercato, quello del digital advertising e del digital marketing, dalle grandi potenzialità che sta mostrando in questi anni tassi di crescita sostenuti. In tal modo, oltre a consolidare la nostra offerta grazie a un sistema multimediale focalizzato sui canali internet, incrementiamo la capacità di sviluppare nuovo business per WM Capital e per i nostri clienti grazie a un partner che fa della capillarità su tutto il territorio uno dei suoi punti di forza”.

 

 

   

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La teoria dei colori 2.0: come il colore influenza il marketing Mon, 20 Mar 2017 23:00:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425825.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425825.html Elisa Elisa colore

Il colore giusto per il giusto brand può fare la differenza: la risposta emotiva a un colore può fare la differenza tra acquisto e non acquisto

State creando il vostro brand? Questo è un momento cruciale per la vostra azienda. Le cose da tenere in conto sono sicuramente tante, ma soffermatevi un attimo a chiedervi: quale potrebbe essere il colore adatto per il vostro logo? Il logo rappresenterà in un'unica immagine l'identità dell'azienda, chi siete e cosa offrite. È un momento cruciale in cui si "deciderà" il futuro del vostro brand. Studi recenti condotti dall'Institute for color research hanno dimostrato come l'utente prenda le decisioni nei primi 90 secondi di interazione e sono fortemente influenzati dal colore. La vostra scelta non dovrà basarsi solo su un gusto personale, ma dovrà tenere conto della psicologia dei colori. Dovrà essere coerente ai prodotti che proponete, al target a cui vi rivolgete e dovrà rispecchiare l'immagine che volete proporre.

Ma come scegliere tra gli infiniti colori? Tenete bene a mente l'identità della vostra azienda, e dando un'occhiata allo studio condotto da the logo factory e partendo dai colori base, la scelta sarà sicuramente più facile.

Il colore giusto per il giusto brand: ecco quelli base

Bianco

Bianco è il colore della purezza, della semplicità e della chiarezza. Il suo candore viene usato in genere per i prodotti di igiene, soprattutto se accostato a un altro colore freddo come l'azzurro e il verde. Chilly e Dove ne sono un esempio. I loro toni chiari rimandano subito alla freschezza su cui puntano i loro prodotti. Se accostati a colori come il nero e il grigio è usato per articoli di design che vogliono richiamare l'attenzione sulla semplicità e sulla qualità.

Nero

Il nero è il colore del mistero, dell'eleganza, del lusso e della fascinazione. Chi non è mai stato ammaliato da una notte senza luna o dalle movenze di una pantera? Il nero è usato infatti per articoli che rimandano al lusso e alla moda, come capi di abbigliamento, automobili e articoli di design. Honda, Chanel, Burberry, hanno scelto l'eleganza misteriosa del nero per i loro brand.

Rosso

Il Rosso è il primo colore che l'occhio umano percepisce. Attira l'attenzione come nessun'altro colore, dando un senso di immediatezza. Per questo viene usato per i segnali stradali più importanti e per i pulsanti call to action nei siti. Il rosso è un colore che trasmette passione, vitalità ed energia. Le aziende che vogliono stimolare l'immediatezza nel loro target tenderanno a scegliere questo colore. Come non citare la Coca Cola? Il rosso è per tutte le aziende i cui prodotti emergono rispetto agli altri. Canon, HeM, Netflix, Pinterest, Youtube e tanti altri hanno vestito di rosso i loro loghi, richiamando l'attenzione di moltissimi utenti.

Arancione

Figlio del rosso e del giallo, l'arancione è il colore più versatile di tutti. Come il rosso trasmette passione, e come il giallo trasmette allegria. Ricorda i caldi pomeriggi estivi e gli allegri falò sulla spiaggia. Energia, azione e sicurezza. Sono queste le tre caratteristiche che avranno spinto l'Harley Davidson e Easyjet a scegliere questo bel colore. La Fanta ha puntato più sulla condivisione e l'allegria per il suo arancione, oltre che, ovviamente, richiamare il colore delle arance con cui è fatta la famosa bibita.

Giallo

Giallo è il colore del sole, della luce, dell'allegria. Il primo colore della primavera, dei fiori e della rinascita. Il colore più gioioso e allegro di tutti è sicuramente il giallo, che fa sorridere solo a pensarci. Com'è bello un campo di girasoli? Le aziende che hanno "adottato" il giallo sono quelle che puntano sulla felicità. Un esempio? McDonalds, Chupachups, Fonzies, e tante altre ancora. Così come il rosso viene usato per i segnali di pericolo grazie alla sua forte visibilità, come il segnale dell'alta tensione.

Verde

Il verde richiama per prima cosa la natura. In un periodo in cui i prodotti bio ed ecosostenibili stanno vedendo un'improvvisa crescita, il verde è sicuramente il protagonista. È un colore fresco, che ricorda il relax e la spensieratezza di un pomeriggio in una pineta, magari sorseggiando un'Heineken(avete notato il bel punto di verde del loro logo?). È sicuramente meno invadente dei colori che abbiamo già visto e viene ampiamente usato anche nel settore medico. Il suo forte legame con la natura  è stato usato da aziende che vogliono puntare l'attenzione su di essa, sia perché la rispettano con prodotti ecosostenibili, sia perché offrono prodotti naturali, come l'Antica Erboristeria.

Azzurro

L'azzurro è il colore più diffuso e più amato. Chi non ha mai sorriso nel vedere un bel cielo terso e chi non ha mai sospirato di fronte alla placida distesa marina? È quasi impossibile resistere al fascino di questo colore. Familiarità e serenità sono forse le sue caratteristiche predominanti che hanno spinto la Barilla a sceglierlo. Unito infatti al motto "Dove c'è Barilla c'è casa" quel rilassante blu rende bene l'idea dell'identità della Barilla. L'azzurro è anche il colore dei social, come Facebook e Twitter, ma sono infinite le aziende che lo hanno scelto. Confortevole e puro è un colore che può essere usato per mille prodotti diversi. Banche, prodotti per l'igiene, prodotti per bambini, prodotti medici sanitari, tecnologia. Dalle mille sfaccettature, l'azzurro non è esente da una sottile e dolce malinconia che gli altri colori non hanno. È quasi impossibile parlare dell'azzurro senza citare Goethe e  il suo saggio intitolato "La teoria dei colori".

L'azzurro porta con sé un elemento di buio. Questo colore esercita sugli occhi un'influenza singolare e quasi inesprimibile. [...] V'è a guardarlo, qualcosa di contradditorio, tra l'eccitazione e la pace.

  Questi sono i colori base per partire alla ricerca di quello giusto per il vostro brand. Mischiateli, scegliete la tonalità giusta e ricordatevi chi siete e cosa volete trasmettere. E soprattutto ricordatevi che la bellezza della vita è fatta di colori e senza di essi il mondo sarebbe un posto ben misero da attraversare.  Non vi pare?  

MLP Studio-Web Agency Roma

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Con l'auto lettura del contatore si risparmia? Mon, 20 Mar 2017 18:32:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425809.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425809.html Facile.it Facile.it

Quanto sappiamo delle autoletture e quanto usiamo questo strumento per risparmiare sulle bollette di luce e gas? A cercare di rispondere a questa domanda è stato Facile.it (https://www.facile.it/energia-luce-gas.html), il principale comparatore italiano del mercato che  ha analizzato i dati dichiarati dai propri utenti in fase di preventivo scoprendo che se, per i consumi del gas fanno l’autolettura circa il 76% dei consumatori, la percentuale crolla al 27% se si parla delle bollette dell’elettricità.

«L’autolettura permette al cliente di ricevere una fatturazione basata sui consumi reali e non su quelli stimati», ha dichiarato Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it, «ma pochi sanno che la quasi totalità dei fornitori, quando effettua stime, lo fa in maniera conservativa con misure che oscillano fra il 20% ed il 30% in meno rispetto ai consumi effettivi. Per questo motivo, il vantaggio maggiore delle autoletture è quello di consentire al consumatore un maggiore controllo sui propri costi e, per usare un termine tecnico, sui flussi di cassa».

A determinare la grossa differenza nell’autolettura fra luce e gas è il fatto che se nel primo caso i contatori tele-letti dal fornitore sono sempre più diffusi, nel secondo la percentuale di diffusione di questo tipo di tecnologia è pari a poco più dell’ 1%.

A guidare la classifica delle regioni più propense a comunicare proattivamente al proprio fornitore i reali consumi di casa è la Lombardia; qui vivono il 26% dei consumatori che fanno l’autolettura per l’energia elettrica ed il 71% di chi lo fa per il gas. Alle spalle della Lombardia si trova il Lazio per l’energia elettrica (19,6%) ed il Veneto per quanto riguarda i consumi legati al gas (24%).  Guardando la classifica dal basso si scopre come la pratica dell’autolettura sia pressoché assente al sud e nelle isole con regioni dove non si arriva nemmeno all’1% dei consumatori.

Aggregando i risultati per macro aree, per quanto riguarda l’energia elettrica fa capo al Nord il 57% delle autoletture; la percentuale sale al 73% nel caso del gas.


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TEMPI MODERNI. COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCA. Thu, 16 Mar 2017 18:03:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425435.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425435.html Glocos Glocos

COSA SONO I MOTORI DI RICERCA

Un motore di ricerca (search engine) è un sistema automatico che, su domanda (Query), analizza un insieme di dati (testi o immagini) classificati in base a formule matematiche e fornisce, elencando in una pagina, una serie di risposte (serp = Search Engine Result Page) ordinandole in base al grado di rilevanza rispetto alla parola chiave di ricerca.

Il motore di ricerca è quel sistema che ci permette di trovare l’ago in un pagliaio nel momento in cerchiamo nel web servizi di cucitura. In tal caso, il motore ci garantisce risposte che siano pertinenti e correlate rispetto alla domanda e quindi insieme all’ago ci presenterà un elenco (filo, ditale,  forbici, etc.) che ci permettono di cucire. La capacità di un sito web di essere presente nelle prime posizioni delle pagine dei risultati e di farsi notare dai motori di ricerca si chiama SEO (Search Engine Optimization) ed è un vero è proprio lavoro di ottimizzazione del sito in funzione delle parole chiave che caratterizzano la nostra attività.

L’agenzia di comunicazione Glocos dà valore al tuo sito organizzando azioni di ottimizzazione per scalare le posizioni nell’elenco di risposte e quindi essere presente nelle prime pagine quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti della tua azienda.

I MOTORI DI RICERCA PIÙ DIFFUSI

Numerosi sono i motori di ricerca presenti nel web. Il più famoso è Google utilizzato dal 94% degli Utenti in Italia e dal 75% in Europa (Dati 2015), a seguire abbiamo Yahoo, il motore di ricerca di Microsoft che si attesta sull’1,9% in Italia ma che in America ha un mercato più importante (20%)  e poi Bing, Ask. In Cina invece il motore di ricerca più diffuso è Baidu al 51% seguito da Google al 32%, in Russia, invece abbiamo Yandex, che che genera circa il 64% delle pagine di ricerca Seguito sempre da Google al 34%.

COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCAche quotidianamente cercano di risolvere i nostri quesiti e ci indicano quali possano essere le risposte che cercavamo?

Sono 3  le fasi:

Analisi del campo d’azione tramite l’uso di crawler, chiamati anche robot o spider, che hanno il compito di individuare e scansionare siti web seguendo i link da una pagina web all’altra.

I motori di ricerca utilizzano software di questo genere per aggiornare il loro contenuto o per aggiornare gli indici web presenti nei loro database.

Catalogazione del materiale ottenuto. Gli spider possono copiare il contenuto di tutte le pagine che visitano e conservarlo per dare modo al motore di ricerca di analizzarlo e indicizzarlo, ovvero catalogarlo individuandone parole chiave e argomenti trattati, in un secondo momento. Così facendo è possibile restituire risultati delle ricerche in modo veloce e accurato.

Risposta alle richieste dell’utente. Le famose SERP (Search Engine Results Page), cioè rispondere alle richieste degli utenti elencando i siti in ordine di rilevanza rispetto alla richiesta ricevuta. Ed è proprio nella pertinenza della risposta alla domanda che c’è tutta l’importanza di una buona ottimizzazione, cioè del SEO.

Per stabilire la rilevanza di un sito vengono cercati nel database quei documenti che contengono la parola chiave inserita dall’utente e quanto il sito è pertinente in funzione dell’argomento trattato.

ESEMPIO, se la mia attività è un negozio di abbigliamento, il motore di ricerca ritiene pertinente il mio sito se all’interno ci sono testi che parlano di abbigliamento, immagini di abiti, video che mostrano sfilate di moda. È chiaro che nella competizione con gli altri siti che vendono abbigliamento potrò scalare le posizioni, in modo organico, solo se l’ottimizzazione del sito è fatta tenendo conto di vari criteri e requisiti. Ma questo è un discorso che approfondiremo in seguito.

 

GLI ALGORITMI DI GOOGLE E IL SEO.

Naturalmente essendo Google il motore di ricerca più utilizzato in italia ed Europa è chiaro che gli occhi sono tutti puntati su come la company digitale americana aggiorna costantemente gli algoritmi del programma per affinare le tecniche di ricerca ed evitare trucchetti per scalare le posizioni.

In questi ultimi anni molti sono stati gli accorgimenti di Google per evitare un SEO speculativo ed eccessivo, dapprima con il lancio di Panda che verifica il contenuto di un sito dal punto di vista della validità dei testi, dei duplicati con un occhio alle opinioni espresse dai visitatori, e ora anche con la messa in campo di Penguin Google che ha il compito di andare a pescare quei siti che hanno scalato le SERP grazie a keyword stuffing (imbottire il sito di parole chiave), e unrelated backlinks (collegamenti non correlati). E qui entrano in campo le strategie dei PBNs (private Blog Networks) cioè la possibilità di incrociare link tra siti con correlati ai contenuti del sito linkato così da aumentare la credibilità del sito.

Quindi, col passare del tempo, fare SEO diventa sempre più una sfida a scrivere bene quello che si produce, a condividere con gli altri le proprie professionalità, a dare valore alla propria attività con la parola, l’immagine e i video senza trucchi e inganni.

L’Agenzia di Comunicazione Glocos, grazie alle specializzazioni Google Adwords e alle esperienze in campo di copy e content web, ti segue passo per passo lungo il percorso SEO affinchè la tua attività possa scalare le posizioni nella ricerca organica e affrontare con mezzi adeguati i competitor nelle promozioni sponsorizzate.

info

Nico Conte – Art Director | Seo specialist

conte@glocos.it

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EDiscovery Market expected to grow at a CAGR of 16.5% during 2015 - 2022 Thu, 16 Mar 2017 11:04:11 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425340.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425340.html Pradnya Kulkarni Pradnya Kulkarni Increasing dependence on digital information management for efficiencies and accuracy has led towards adoption of solutions such as eDiscovery especially among legal firms and enterprises.

Computer forensics, also known as cyber forensics, is a specific form of eDiscovery. Cyber forensics is the carried out on contents stored in the hard drive of a Particular computer system for the purpose of investigation. This Enables investigators to make a digital copy of contents That can be produced in a law suit in response to a request. The global eDiscovery market is forecast to grow from US $ 7,230.6 Mn in 2015 to US $ 21,089.1Mn by 2022, at a CAGR of 16.5% from 2015 to 2022. eDiscovery solutions find widespread applications in government and regulatory agencies, small, mid and large -sized enterprises, and law firms.  

Government and regulatory agencies, enterprises (small, mid and large), and law firms are the end-users of eDiscovery solutions. Among These end user segments, government and regulatory agencies was the largest segment in 2015 Which accounted for around 51% revenue share of global eDiscovery market. Use of eDiscovery solutions by government agencies is Increasing two to rise in the number of civil cases. Moreover, These solutions enable government agencies to Achieve significant cost savings. Major players in the global eDiscovery services market are emphasizing on the development of solutions and services to address the end-to-end eDiscovery needs of government agencies and organizations. Further, players are focusing on developing Their capabilities to sell directly to government agencies and law. In North America, growing volume of ESI in the volume of government organizations and increasing time to rise two investigations in criminal cases has resulted in Increased utilization of eDiscovery solutions in the region. In 2015, the government and regulatory agencies segment was the largest end-user in the North American eDiscovery market. In the US and Canada, agencies such as the CIA and FTC are using eDiscovery software and services for the purpose of investigation. However, the enterprise segment is Likely to dominate the market by 2022, to two Increasing adoption of eDiscovery solutions for organizations to meet compliance requirements Increasing Imposed by Federal Government agencies.

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Enterprises was the second largest segment with around 40% share in 2015. Different enterprises including small, medium and large-sized enterprises use eDiscovery software and services to maintain eDiscovery documents with data mapping. In addition, organizations use eDiscovery solutions to mitigate risks associated with legal actions. Increase in adoption of eDiscovery solutions in organizations Has Been seen in recent years Increasing two to electronically stored information (ESI) volume every year. Furthermore, regulations Imposed by Governments to preserve ESI for organizations for discovery of digital data are expected to drive growth of this market in the enterprise segment. Growing use of social media is creating huge amount of metadata (hidden data), which contains creation date, modification date, and name of author. This type of data is only discovered through eDiscovery solutions. In addition, Increasing use of the mobile devices for organizational operations is creating need of eDiscovery Mobile, Which Further will drive the growth of the eDiscovery market over the forecast period. Enterprise segment is expected to exhibit fastest growth owing to the rising adoption of eDiscovery solutions across all sizes of organizations in countries such as the US, UK, South Africa, Brazil, China and South Korea. These organizations are Implementing eDiscovery solutions to Ensure efficient internal investigation related to corporate and human resource policies.

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Il Financial Times inserisce Ve Interactive tra le Europe's Fast Growing Companies del 2017 Wed, 15 Mar 2017 12:42:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425201.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425201.html Uff. Stampa Ve Interactive Uff. Stampa Ve Interactive Ve Interactive, Tech Company leader mondiale nello sviluppo di soluzioni di efficientamento on-site e ADV online per piattaforme digitali, è considerata dal Financial Times, il più autorevole quotidiano economico-finanziario del Regno Unito, nonché uno dei più antichi al mondo, tra le Europe's Fast Growing Companies del 2017.

Il report FT 1000, che verrà pubblicato nella sua edizione completa il prossimo aprile, identifica le aziende europee che hanno fatto registrare la più rapida crescita tra il 2012 e il 2015. Realtà innovative, che rappresentano la forza trainante dell'economia europea nel Ventunesimo secolo, creano posti di lavoro e sostengono la competitività dell'Europa.

"Si tratta senza alcun dubbio di un riconoscimento molto prestigioso per la nostra azienda, che non può che farci felici e spronarci a fare sempre meglio. – dichiara Luca Mecca, Managing Director di Ve Interactive Italia – L'autorevolezza di una testata come il Financial Times rappresenta una referenza unica e certifica ancora una volta il valore e lo spessore del lavoro svolto da Ve Interactive a livello internazionale, anche grazie a un business model agile e facilmente adattabile ai vari mercati in cui siamo presenti con i nostri prodotti e le nostre competenze".

Fondata a Londra nel 2009 e attiva in Italia dal 2015 con uno staff di 15 persone e un business in costante crescita, Ve Interactive può contare su 36 uffici nel mondo e collabora con oltre 10.000 clienti e-commerce, operando in 26 lingue differenti.

 

Ve Interactive
Ve è società leader nella creazione, diffusione e gestione di tecnologie di “remarketing” volte al recupero degli utenti online che abbandonano un sito e-commerce prima del completamento della transazione o prenotazione. Ve, inoltre, è attiva nella fornitura di soluzioni di display advertising: “prospecting” creazione di traffico qualificato tramite acquisto di spazi terzi in programmatic, raffinati attraverso tecniche di behavioural advertising; “retargeting” efficientamento del traffico online. Dal 2009, Ve Interactive, il cui headquarter è a Londra, opera con 36 uffici in tutto il mondo servendo 10.000 clienti in 26 lingue differenti, grazie a 5 centri di sviluppo e 4 acquisizioni strategiche. Per maggiori informazioni, visitare: www.veinteractive.com/it

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RC auto: in Liguria prezzi in aumento del 4,78% Tue, 14 Mar 2017 08:19:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425025.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425025.html Facile.it Facile.it Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Liguria sono cresciuti, e tanto. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il principale comparatore italiano del mercato assicurativo, ha evidenziato un incremento del 4,78% su base annuale, il che ha portato il costo medio della copertura, a febbraio 2017, a 539,11 euro.

Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, i cui risultati per la Liguria sono consultabili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-liguria.html, la seconda parte dell’anno ha però registrato una frenata negli aumenti e, da settembre 2016 a febbraio 2017, l’incremento è stato pari ad appena lo 0,57%.

Analizzando i dati provincia per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Imperia; per loro l’RC auto oggi costa il 9,62% in più di quanto non fosse un anno fa. Secondi nella classifica dei rincari i savonesi, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 7,65%; appena meglio di quanto sia accaduto a Genova, dove l’aumento dei costi da sostenere per assicurare il proprio veicolo è stato pari al 5,69%. Unici in controtendenza gli assicurati della provincia di La Spezia; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione, seppure minima (-0,66%) che a ben guardare, però, sarebbe potuta essere ancora maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 3,44%.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Genova, con i suoi 571,09 euro è la provincia ligure in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza La Spezia, con un premio medio pari a 556,47 euro. Terzo posto in classifica per Imperia che, con 459,01 euro precede Savona, risultata la provincia più economica, con un premio medio pari a 445,30 euro (comunque in aumento del 2,79% negli ultimi sei mesi.).

 

L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai liguri. Al primo posto assoluto l’assistenza stradale, inclusa nel 40,73% dei preventivi. Al secondo posto la tutela legale (20,38%) e, al terzo, la garanzia che copre gli infortuni al conducente, inserita da poco meno del 16% degli automobilisti liguri alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.

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Cresce del 3,5% in sei mesi il premio medio RC auto Tue, 14 Mar 2017 08:17:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425024.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/425024.html Facile.it Facile.it Dopo un periodo in cui i costi delle assicurazioni auto sono calati ora si inverte la tendenza e, secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) nel corso degli ultimi sei mesi i premi medi RC auto italiani hanno subito un rincaro del 3,5% arrivando a febbraio 2017 a un importo di poco superiore ai 529 euro.

Il portale, leader in Italia per la comparazione di assicurazioni auto e moto (http://www.facile.it/assicurazioni.html), ha elaborato la propria analisi su un campione di oltre un milione di preventivi effettuati sul sito negli ultimi dodici mesi e relative quotazioni offerte dalle compagnie confrontate.

Scorrendo i risultati emerge come alcune regioni si siano comportate in maniera diversa, con premi in calo nei sei mesi tanto in Friuli Venezia Giulia (-1,38% e premio medio 375,55 euro) quanto in Molise (-1.45%; 478,97 euro).

«Dopo un periodo di relativa calma durato da marzo ad agosto 2016»  – dichiara Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni Facile.it«sul finire dell’estate i premi medi hanno addirittura cominciato a scendere, ma si è trattato di un periodo relativamente breve cui è seguito, sul finire dell’anno un continuo saliscendi che ha portato oggi i premi RC auto a valori simili a quelli registrati a maggio del 2015»

Allargando il periodo di osservazione ai dodici mesi si vede come, pur presente, l’aumento sia stato comunque più contenuto (1,82%) e come, nell’anno, alcune regioni abbiano visto ridursi in maniera sensibile i costi necessari ad assicurare un’automobile. In Abruzzo la riduzione è stata prossima all’1%, ma è soprattutto in Puglia e in Calabria che oggi gli automobilisti possono essere più contenti visto che per loro i premi sono calati in un anno del 3,34% e del 4,29%.

Notizie in chiaroscuro per la Valle d’Aosta dove si è registrato il maggiore incremento semestrale (12,30%), ma anche i premi medi più economici d’Italia (346,49 euro). La Campania, con un costo medio pari a 845,21 euro, è di contro la regione in cui assicurare un veicolo costa di più.

«È in periodi come questi che confrontare le diverse offerte disponibili sul mercato diventa fondamentale»  – ha spiegato ancora Palano«ogni automobilista può verificare autonomamente quali siano le migliori condizioni ottenibili e, in virtù di ciò, arrivare a risparmi consistenti».

L’Osservatorio di Facile.it ha puntato la propria attenzione anche sull’anzianità dei veicoli circolanti in Italia e sulle garanzie accessorie più richieste in fase di preventivo. I due elementi sono risultati strettamente connessi e visto che le 4 ruote italiane hanno mediamente 9,5 anni, non sorprende che la garanzia più richiesta sia l’assistenza stradale, inserita nel 42,4% dei preventivi.

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Incontinenza urinaria ed impotenza Mon, 13 Mar 2017 13:36:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/424922.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/424922.html Elitefarmacia Elitefarmacia Incontinenza urinaria ed impotenza: un legame di sonno…

Il sonno, l’impotenza e l’incontinenza urinaria sarebbero legate tra loro da un filo invisibile eppure esistente, il quale aumenterebbe di molto il rischio non solo di impotenza e di incontinenza urinaria ma anche di apnea notturna. A sostenere questo legame tra le due patologie vi sarebbero alcuni recentissimi studi, due per l’esattezza, condotti dai ricercatori del Mount Sinai Center di New York City.

Gli studiosi dopo aver eseguito numerose sperimentazioni su pazienti affetti in concomitanza da incontinenza urinaria ed impotenza, hanno attribuito buona parte delle responsabilità delle due problematiche al cattivo sonno, discutendone in una conferenza tenutasi durante il meeting annuale della American Urological Association a Washington.

Pare che un sonno irregolare ed agitato, insomma un cattivo sonno, causi problemi di impotenza e problemi di carattere urologico come l’incontinenza urinaria. Se i dati scientifici dovessero essere avvalorati da ulteriori studi e ulteriori conferme, allora si farebbe strada sempre più la necessità di effettuare degli screening per accertare che gli uomini affetti da impotenza non siano anche esposti ad un maggior rischio di incontinenza urinaria e che gli uomini affetti da incontinenza urinaria non siano esposti a maggior rischio di impotenza.

Primo studio sul legame tra sonno, impotenza

L’ipotesi di un fitto legame tra il cattivo sonno, l’impotenza e l’incontinenza ha acquisito un maggior valore grazie a ben due studi. Il primo studio ha preso in considerazione la relazione tra l’apnea ostruttiva del sonno (OSA) e l’impotenza, coinvolgendo 870 uomini volontari di un’età media di 46/47 anni e con indice di massa corporea (BMI) pari a 30/30.2. Gli uomini sottoposti a questo primo studio erano, come il BMI dimostra, chiaramente obesi, mentre solo metà di essi soffrivano anche di impotenza.

Monitorizzando le fasi di sonno degli 870 volontari si è notato che il rischio di apnea, già alto a causa della condizione di obesità, aumentava del doppio negli uomini che oltre a soffrire di obesità soffrivano anche di impotenza. Ma non solo, in quanto più grave era l’impotenza e maggiore era il rischio di apnea ostruttiva.
Secondo studio sul legame tra sonno, impotenza e incontinenza urinaria

Il secondo studio, condotto dai ricercatori del New England Research Institutes, a Watertown, nel Massachusetts (Usa), ha invece riscontrato un legame tra il sonno ed i problemi di carattere urologico come l’incontinenza urinaria o la nicturia, ossia la necessità di alzarsi durante la notte per urinare. In questo secondo studio sono stati coinvolti ben 1.610 uomini volontari e ben 2.535 donne, i quali sono stati monitorizzati 5 anni.

In questo lungo periodo i ricercatori hanno valutato le condizioni di salute generale e le condizioni urologiche dei pazienti notando come in coloro che si presentavano dei disturbi del sonno il rischio di impotenza e di incontinenza urinaria era assai più elevato. I disturbi del sonno infatti si sono dimostrati responsabili del 13% dei casi di incontinenza urinaria nelle donne e dell’8% dei casi di incontinenza negli uomini. Tuttavia, i disturbi del sonno pare che abbiano anche una forte incidenza sulla comparsa dell’impotenza maschile e che questa a sua volta agevoli la comparsa dell’incontinenza urinaria.

Questi due studi se incrociati fra loro fanno emergere una realtà di fatto, ossia che la qualità del sonno è molto importante per prevenire o rallentare la comparsa di patologie assai complesse quali l’impotenza e l’incontinenza urinaria. Inoltre, aver reperito il legame che intercorre tra sonno, impotenza (disfunzione erettile) ed incontinenza mette i medici nelle condizioni di poter meglio diagnosticare per tempo entrambe le patologie.

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Immobiliare.it scende in strada con la sua prima campagna outdoor Fri, 10 Mar 2017 18:07:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/424766.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/424766.html Ufficio Stampa Immobiliare.it Ufficio Stampa Immobiliare.it Per la prima volta Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), il portale di annunci immobiliari leader in Italia, scende in strada con un’impattante campagna di affissioni. La creatività è incentrata sulla ricerca degli immobili su mappa, che proprio Immobiliare.it ha portato in Europa per primo. Nelle 23 città scelte per la campagna saranno presenti manifesti statici e luminosi, affissioni su autobus, metropolitane e cartelloni di arredo urbano su pensiline. La pianificazione è stata curata da IGPDecaux, leader in Italia per la comunicazione esterna.

«Non è un caso che abbiamo scelto proprio questo momento storico per la nostra prima campagna di affissioni - afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it SpA - Il mercato in ripresa sta portando sempre più italiani a cercare casa: con questa attività abbiamo la possibilità di raggiungerli in modo immediato puntando a una delle funzioni del sito e della nostra App più forti e apprezzate dagli utenti, la ricerca degli annunci su mappa che noi stessi, per primi, abbiamo portato in Europa».

I cartelloni, su sfondo bianco o blu, ritraggono una mano che disegna sullo schermo di uno smartphone l’area di ricerca sulla mappa della città, trovando così tutti gli annunci presenti nella zona in cui si desidera abitare. All’immagine si accompagnano due tipi di messaggio, personalizzati per le grandi città e differenziati per i due target del sito. A chi sta cercando casa viene rivolto un invito: “Trova qui la tua prossima casa”; agli operatori professionali si evidenzia che Immobiliare.it è il più grande marketplace di annunci in Italia su cui poter contare, con oltre un milione di annunci on-line.

La campagna, partita in questi giorni, durerà da due a quattro settimane, a seconda del capoluogo.

 

Queste le 23 città scelte per la comunicazione: Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Napoli, Bergamo, Mantova, Pavia, Venezia e Mestre, Treviso, Verona, Trieste, Modena, Parma, Rimini, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Pisa, Lucca, Pistoia e Siena.

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ADSL a Mogliano senza cavi, affidati a StiADSL Tue, 07 Mar 2017 21:48:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/424271.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/424271.html marketing-seo.it marketing-seo.it Se sei alla ricerca di una connessione internet veloce, sicura e garantita, ma non hai il cavo telefonico per connetterti alla normale ADSL via cavo, la ADSL Wi-Fi può essere l’opzione migliore. La ADSL a Mogliano è fornita da StiADSL, un’azienda che punta sulla qualità e sull’affidabilità dei propri servizi per garantirsi una clientela soddisfatta. Uno dei punti di forza di StiADSL sono i ripetitori di proprietà, che mandano il segnale via radio della ADSL Wi-Fi a tutte le antenne: non appoggiandosi a nessun altro provider di servizi (come Telecom) StiADSL assicura a tutti i clienti velocità di posa dell’antenna ed un eccellente servizio di assistenza prioritario e senza lunghe attese.

L’ADSL senza fili è attualmente l’unica soluzione disponibile per chi non ha la connessione via cavo ma desidera comunque usufruire della banda larga, senza affidarsi alle connessioni via radio no-ADSL che hanno la caratteristica di essere poco stabili; al contrario la banda larga via wi-fi è perfetta per ottenere una connessione veloce, stabile e senza sorprese nella bolletta mensile. Infatti StiADSL propone contratti a pacchetto, che prevedono un minimo di velocità di connessione garantita a seconda del pacchetto scelto, senza pagare per avere una velocità che non è disponibile in quell’area. Il sopralluogo effettuato da tecnici e la prova della connessione sono infatti gratuite, senza il vincolo di stipulare poi un contratto. I pacchetti che StiADSL propone sono 4: il Base comprende 4 Mega di velocità, email aziendale e numero geografico VOIP; il Plus arriva fino a 7 Mega, il Business fino a 10 e il No-Limits permette di viaggiare alla massima velocità possibile. Tutti i pacchetti comprendono casella email con dominio aziendale e numero geografico VOIP. Per chi non lo conoscesse, il VOIP è una numerazione utile ad effettuare chiamate via internet verso tutti i numeri italiani ed esteri a tariffe estremamente basse, senza sfruttare la rete telefonica ma solo la connessione internet.

A proposito di telefono, la ADSL Wi-Fi non necessita di numerazione telefonica o di un cavo telefonico, perchè i dati arrivano esclusivamente tramite il ripetitore all’antenna installata all’esterno dell’edificio che funge anche da modem. Di conseguenza in bolletta si paga solamente la connessione internet, senza costi aggiuntivi dovuti al telefono fisso o altre tariffe.

StiADSL viene oggi scelta non solo da privati che non hanno la ADSL via cavo, ma anche da numerose aziende medio-grandi che hanno bisogno di una connessione banda larga ad alta velocità e trovano un’ottima risposta alle loro richieste nei servizi offerti da StiADSL. Inoltre, l’azienda è in grado di creare da zero, configurare ed effettuare la manutenzione di reti LAN, ovvero reti interne ad un edificio che permettono ai dispositivi connessi di condividere dati,, programmi, periferiche e molto altro: una risorsa molto preziosa in un’azienda che conta numerosi computer, server ed altro hardware. C’è anche la possibilità di connettere ad internet un sistema di videosorveglianza avanzata per controllare le aree critiche della propria abitazione ed azienda da qualsiasi dispositivo connesso al web, tramite un apposito sito di accesso.

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Come fare soldi su internet Mon, 06 Mar 2017 11:05:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/423985.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/423985.html WebGuadagni.it WebGuadagni.it 04/03/2017 -
La rete è piena ormai di decine e decine di siti web che promettono soldi facili e veloci cliccando ad esempio su un banner diverse volte al giorno, oppure la possibilità di investire denaro prima per poterne guadagnare il doppio acquistando un manuale su come guadagnare in internet! Dopo la nostra ormai decennale esperienza nel settore internet e marketing possiamo affermare che tutte queste soluzioni non vi porteranno a niente e la maggior parte sono solo truffe online. Ma è possibile fare soldi su internet e assicurarsi uno stipendio mensile in modo legale, basta seguire le nostre linee guida e soprattutto la vostra intraprendenza. Allora come fare? Vi elenchiamo dei modi non nascosti ma forse poco valorizzati dalle persone che vogliono guadagnare comodamente da casa.
- Se ti piace la grafica, sei bravo nel disegno su carta o al pc, allora specializzati nel webdesign, soprattutto nel settore della realizzazione banner pubblicitari e loghi aziendali. Sono settori senza crisi e in forte espansione perchè collegati al web marketing, potresti inoltre lavorare a progetto su diversi siti come libero professionista.

Per approfondire ecco due siti web dove poter lavorare come designer freelancer ed essere pagati per i progetti eseguiti, iscrivendosi avremo la possibilità di venire in contatto con aziende infatti i siti hanno il compito di far incontrare la domanda per i progetti di designer e l'offerta proposta dai designer stessi : 99designs ; crowdSPRING .

- Se invece sei portato per la scrittura allora puoi scrivere recensioni o articoli ed essere pagato per farlo, il guadagno varia in questo caso in  base al numero e alla lunghezza dell'articolo, ecco alcuni siti utili dover poter iniziare: Ciao.it ; O2O ; Melascrivi .

- Rispondere alle mail relative agli inviti per la partecipazione di sondaggi retribuiti online, dove si viene pagati da molti siti per dare la nostra opinione su spot tv, prodotti alimentari e altro, ecco l'elenco delle principali società di: sondaggi retribuiti.

- Se si ritiene di avere qualità da venditore, perchè non provare proprio in rete? Le possibilità di guadagno sono alte, sarà possibile inoltre arrivare ad un numero elevato di possibili clienti utilizzando le risorse che internet ha da offrire come ad esempio i siti web specializzati nella vendita come: Subito.it ; eBay.it ; Kijiji .

Insomma, non è impossibile poter guadagnare comodamente da casa usando internet, bisogna sempre considerare però che i guadagni sono proporzionali al tempo impiegato ed alle proprie qualità di lavoro, inoltre viene sempre consigliato la creazione di un conto PayPal, accettato praticamente in tutta la rete vi garantirà di ricevere i pagamenti in modo gratuito, per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alla piattaforma di pagamento PayPal.

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Apre a Varese il primo Facile.it Store Thu, 02 Mar 2017 12:33:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/423574.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/423574.html Facile.it Facile.it

Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio sulle spese familiari, apre a Varese il suo primo negozio su strada (https://www.facile.it/store.html). Dal 6 marzo, nella centralissima sede di Piazza Monte Grappa 4, tutti i consumatori che vogliono avvicinarsi alle possibilità date dal confronto delle polizze RC auto e moto, ma anche di mutui, prestiti, tariffe ADSL, luce e gas, avranno a disposizione un team di consulenti preparati che non solo li aiuteranno nella compilazione dei preventivi ma, se necessario, li assisteranno anche nella finalizzazione della sottoscrizione della polizza RC; unico prodotto per il quale sarà possibile concludere l’acquisto nello store.

«Varese»,  ha chiarito Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it S.p.a.  «è stata scelta come sede dell’apertura perché ritenuta rappresentativa dell’utente medio che incontriamo sul territorio italiano.»

Nello store varesino di Facile.it, 120 metri quadrati progettati dallo studio di architettura Mumbledesign (architetti Franz Bergonzi, Matteo Faroldi e Giorgia Milani) ed arredati in maniera tale da rendere ancora più semplice e agevole l’interazione con gli esperti del sito, l’utente verrà guidato passo dopo passo nell’utilizzo del comparatore per trovare la migliore offerta per le diverse utenze di casa e l’attività di consulenza sarà totalmente gratuita, si pagherà un costo di brokeraggio solo in caso di acquisto della polizza auto o moto.  

«Facile.it è e rimarrà un’azienda web»,  ha continuato Giacobbe,  «ma ha deciso di venire incontro a quella fetta di popolazione che ha ancora poca conoscenza e, di conseguenza, una certa diffidenza nei confronti del web o anche, non ha i mezzi per utilizzarlo. Riteniamo che un punto fisico sul territorio ci aiuti ad essere ancora più vicini ai nostri clienti e ad offrire loro un servizio complementare che fino ad ora non abbiamo avuto. Lo scopo ultimo è quello di insegnare agli utenti come sfruttare al meglio il nostro servizio di comparazione, dare loro maggiore conoscenza del mezzo affinché, in virtù di ciò, possano comprenderne appieno le potenzialità e il risparmio che gli può portare.».


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Comunicato Stampa Donatello Coworking Wed, 01 Mar 2017 16:31:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/423435.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/internet/423435.html Key-One Key-One

 

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Buongiorno,
 
In Città Studi e a due passi da Lambrate, quartieri storici di Milano, fonda le sue radici il Donatello Coworking (www.donatellocoworking.it).
Il progetto promosso da Key-One, una delle più importanti digital factory a livello europeo, nasce con l’intento di aprire le porte a freelance e start up digital, condividendo spazi, idee e know how.

La realtà di questa innovativa community, si inserisce in un microcosmo digital di originalità e professionalità, con uno sguardo attento al design, allo sviluppo e all’innovazione tecnologica.
 
La struttura  prevede diverse modalità d’accesso commercialmente semplici e innovative, messe a disposizione di tutti i freelance, attivi nel territorio milanese e non solo.

 

In allegato il Comunicato Stampa, il logo e un’immagine del Coworking.
 
Un saluto
 
Ufficio Stampa Key-One
comunicazione@key-one.it
+39 02 39611563

 

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