Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Information Technology Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Information Technology Thu, 23 Feb 2017 03:27:34 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/1 Un’implementazione di successo della soluzione PLM di Centric Software per ONE Jeanswear Group Tue, 21 Feb 2017 16:03:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422271.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422271.html simplymod simplymod

CAMPBELL, California, 21 febbraio 2017 – ONE Jeanswear Group, ha comunicato gli ottimi risultati dell’implementazione della piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di Centric Software. Centric Software è il fornitore leader di soluzioni PLM per le aziende della moda, retail, calzature, prodotti per l’outdoor, beni di lusso e di largo consumo.

Il portafoglio brand di ONE Jeanswear Group include marchi di punta del settore come Gloria Vanderbilt, l.e.i., Bandolino, Jessica Simpson e William Rast (concessi in licenza), Code Bleu, Vintage America Blues, Erika, Energie e Nine West Jeans, oltre a numerose etichette private per partner chiave in ambito retail.

ONE Jeanswear Group era alla ricerca di una soluzione PLM per gestire i processi dei propri brand e marchi privati tramite un unico sistema. L’obiettivo era incrementare l’efficienza e dare maggior coerenza e uniformità alle aree interfunzionali e ai complessi cicli di vita dei prodotti. “One Jeanswear Group non ha avuto dubbi sulla scelta. È bastato considerare il nostro ampio e diversificato portafoglio di brand proprietari, in licenza e di marchi privati e il know-how di settore e le funzionalità di implementazione rapide e flessibili offerti da Centric ” dichiara Jack Gross, CEO di ONE Jeanswear Group.

“Il processo di implementazione della soluzione PLM di Centric presso ONE Jeanswear Group è ben avviato. La metodologia Agile Deploymentsm di Centric ha permesso al nostro team di apportare modifiche in tempo reale senza alcun impatto sul flusso di lavoro, ciò ha consentito di adeguare il tutto alle nostre specifiche esigenze di business. Il team di Centric è stato operativo sul campo sin dal primo giorno e siamo entusiasti dei risultati raggiunti fino ad ora. Siamo impazienti di toccare con mano tutti i vantaggi della soluzione non appena tutti i moduli saranno implementati e operativi,” commenta Heather Roussel, Chief Merchandizing Officer.

ONE Jeanswear Group è un’azienda davvero unica e siamo molto lieti di questa nostra partnership,” dichiara Chris Groves, Presidente e CEO di Centric. “Continueremo a supportare ONE Jeanswear Group nel raggiungimento dei suoi obiettivi business-critical e implementeremo la nostra piattaforma nei diversi ambiti operativi del gruppo.”

ONE Jeanswear Group (www.onejeansweargroup.com)

ONE Jeanswear Group, azienda leader nel settore della moda a livello globale, gestisce un vasto e diversificato portafoglio di marchi. ONE Jeanswear Group si occupa del design, sviluppo e innovazione dei prodotti, supporto tecnico, fornitura di materiali e tessuti, marketing, merchandising e sourcing globale. ONE Jeanswear Group include diversi marchi: Gloria Vanderbilt, l.e.i, Bandolino, Jessica Simpson (in licenza), William Rast (in licenza), Code Bleu, Vintage America Blues, Erika, Nine West Jeans e Energie.

ONE Jeanswear Group è disponibile tramite diversi canali di distribuzione, inclusi i siti di e- commerce, i punti vendita della grande distribuzione e i grandi magazzini più prestigiosi.

 

Centric Software (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati nelle principali capitali mondiali, Centric Software crea tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti di lusso, e dei beni di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità per il merchandise planning, lo sviluppo di prodotti e materiali, il sourcing e la collaborazione fornitori, la qualità e compliance e la gestione di cataloghi di vendita e presa ordini, personalizzate per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric SMB ampliano l’offerta PLM di Centric Software includendo tecnologie innovative e importanti best practise di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.

Copyright 2017, Centric Software Inc, tutti i diritti riservati.

Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto sono marchi dei rispettivi proprietari.

Contatti per i media:

(fine)

Centric Software

Americhe: Jennifer Forsythe, jforsythe@centricsoftware.com

Europa: Kristen Salaun Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com Asia: Lily Dong, lilydong@centricsoftware.com 

]]>
Giovedì a Reggio Calabria il seminario sulla pratica dell’ebook di Calabria Formazione Tue, 21 Feb 2017 09:04:12 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422171.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422171.html Calabria Formazione Calabria Formazione Pietro Stilo, Antonio Signorello, Giorgio NordoIl Corso di Editoria Digitale organizzato dall’associazione Calabria Formazione onlus con la collaborazione della Biblioteca Comunale, la sponsorizzazione di Creative 3.0 ed il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria prosegue il prossimo giovedì 23 febbraio presso la Villetta De Nava della Biblioteca Comunale di Reggio Calabria con il sesto seminario dal titolo “La pratica dell’ebook” che vedrà come relatori Antonio Galletta, vicepresidente di Calabria Formazione e Giorgio Nordo del Dipartimento MIFT dell’Università degli Studi di Messina.

seminario di Signorello e StiloAnche il seminario dello scorso giovedì, dedicato agli aspetti economici e sociali dell’Editoria Digitale e brillantemente condotto da Antonio Signorello, direttore della filiale reggina della Banca d’Italia e da Pietro Stilo, del Centro Studi IRConsult dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è stato un successo. I due conferenzieri, alternandosi più volte tra loro, hanno fornito dati e riflessioni sull’editoria e più in generale sull’economia digitale nonché sull’influenza che l’ormai onnipresente globalizzazione ha su di essa.

Ha cominciato Stilo definendo la globalizzazione come “un naturale processo umano che spinge i popoli a scambiare ciò che hanno con ciò che non possiedono” e che, nella forma in cui la conosciamo oggi, nasce già all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. Un aspetto determinante di questo controverso mutamento che ha cambiato costumi e abitudini di intere nazioni, creando anche una certa omologazione culturale, è senza dubbio l’avvento di Internet che se, da un lato, ha mutato la nostra percezione della distanza, rendendo molte risorse immediatamente disponibili e fruibili, ha influito in maniera a volte anche distorta sulla nozione di proprietà intellettuale.

Pietro Stilo e Antonio SignorelloPer Signorello, grazie al web, la globalizzazione ha fatto venir meno la dimensione spazio-temporale e può essere quindi associata ad una sorta di ubiquità, la possibilità di trovarsi fisicamente in un posto e contemporaneamente di “essere” virtualmente in molti altri luoghi da cui attingere informazioni, dati, idee o acquistare prodotti di fornitori geograficamente molto distanti da noi. Questi aspetti, talvolta demonizzati, hanno però influito positivamente sulla “conciliazione del lavoro col tempo libero”, un concetto sul quale il direttore della filiale reggina della Banca d’Italia ha molto insistito, sottolineando come la libertà di distribuire con un certo grado di libertà il proprio carico di lavoro nell’arco della giornata influisce beneficamente non solo sulla qualità della vita e dei rapporti familiari ed umani ma anche sulla propria produttività nell’ambito dell’azienda.

Sull’aspetto della globalizzazione dei mercati editoriali, ha ripreso Stilo, esaminando analiticamente i fatturati dei grandi raggruppamenti editoriali italiani, confrontando i più recenti dati economici sullo sviluppo dell’editoria digitale in Italia e negli Stati Uniti e puntualizzando infine come negli USA il mercato dell’editoria elettronica abbia come fattore trainante il fenomeno, dai noi ancora piuttosto marginale, del self publishing, la pubblicazione diretta dei propri lavori sul web. Un esempio per tutti – ha detto – è costituito dal popolarissimo romanzo “Fifty Shades of Grey”, Cinquanta Sfumature di Grigio, della scrittrice inglese E.L. James che è diventato un best-seller cartaceo su scala globale pur essendo nato come semplice autopubblicazione digitale per il solo mercato del web nel 2011.

Su questo punto, è stato determinante l’intervento del direttore Signorello che, dopo aver ben rappresentato le potenzialità offerte dai libri digitali, in particolare nei settori educativi (l’editoria scolastica digitale, in primis) e dell’infanzia, proprio in virtù delle loro implicite doti di interattività e multimedialità, si è espresso anche a proposito della diatriba che vedrebbe tra loro concorrenti il libro cartaceo e l’ebook, due mondi che – a suo avviso – non sono affatto in competizione tra loro ma costituiscono piuttosto due modalità di lettura complementari, fermo restando il fatto che il mondo dell’Editoria nel suo complesso “deve adattarsi velocemente e creativamente alle nuove economie dell’informazione e del tempo libero senza perdere la propria connotazione ma attuando un processo di rinnovamento in cui concorrano sinergicamente sia l’editoria cartacea che quella digitale” perché, altrimenti – come ha detto con una battuta conclusiva – “l’alternativa è sparire”.

Alla fine dell’interessantissimo seminario che ha visto anche una lunga coda di domande ed interventi del pubblico, Giorgio Nordo ha ringraziato pubblicamente i due conferenzieri invitati ed a nome di Calabria Formazione ha consegnato loro una pergamena quale riconoscimento per l’impegno e la professionalità profuse nella loro qualità di relatori.

L’associazione Calabria Formazione ricorda che il corso, patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria con nota ufficiale del 19/1/2017 protocollata al n. 19680, è aperto a tutti e prevede l’impiego dell'innovativa formula della "Formazione Solidale", una modalità di erogazione di servizi formativi che non contempla alcun obbligo di pagamento ma solo un eventuale contributo volontario che ciascuno, secondo le proprie disponibilità, potrà versare in qualunque momento (anche alla fine del ciclo di seminari)  e che verrà utilizzato per l’organizzazione di ulteriori corsi specialistici.

Tutto il materiale degli incontri precedenti (lucidi, relazioni, ecc.) è già disponibile gratuitamente nella sezione download del sito di Calabria Formazione (alla pagina www.calabriaformazione.it/download). Alla conclusione del ciclo di seminari ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Il prossimo appuntamento è fissato dunque per giovedì 23 febbraio alle ore 16:30, nei locali della Villetta De Nava della Biblioteca Comunale di Reggio Calabria,  in Via Demetrio Tripepi, 9, per il sesto incontro del Corso di Editoria Digitale. Il seminario dal titolo “La pratica dell’ebook” ha lo scopo di mostrare “dal vivo” l’intero flusso di produzione di un libro in formato digitale ed avrà come relatori Antonio Galletta, vicepresidente di Calabria Formazione e Giorgio Nordo del Dipartimento MIFT dell’Università degli Studi di Messina.

Il programma completo e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.calabriaformazione.it di Calabria Formazione o sulla pagina FaceBook www.facebook.com/events/1220805731332718 dedicata al corso.

]]>
Cyber Space… siamo sicuri di conoscerlo? Mon, 20 Feb 2017 09:32:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422005.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422005.html MARCOMM SRL MARCOMM SRL Secondo appuntamento dell’anno con i “First Thursday” organizzati dall’AUSED presso lo Spazio Copernico di Milano.

Tutti i primi giovedì del mese AUSED propone un tema di confronto tra CIO, sistema f-t-logodell’offerta e mondo della ricerca. Sono incontri informali, senza microfoni, fotografi o scalette predefinite, per condividere esperienze e idee, gustando insieme un buon aperitivo nella cornice dello Spazio Copernico (via Copernico, 38 – Milano), sede dallo scorso anno di AUSED.

Il prossimo 2 marzo, dalle ore 18:30 alle ore 20:30, ci sarà il secondo di questi eventi che ha come titolo “Cyber Space… siamo sicuri di conoscerlo?”

Il continuo ed inesorabile aumento di minacce informatiche induce ogni organizzazione ad un cambiamento epocale coinvolgendo un nuovo ambiente denominato “Cyber Space”. In questo spazio ci muoviamo ancora in un territorio quasi del tutto inesplorato, nel quale i modelli comportamentali che ci permettono di evitare le minacce provenienti dal cyberspazio, è ancora nella fase iniziale. Ma è solo partendo dalla conoscenza di questi pericoli che possiamo iniziare a salvaguardare i dati delle aziende per cui lavoriamo.

AUSED si confronterà con Yoroi, startup tutta italiana attiva nel campo della rilevazione e risposta al malware, con all’attivo partnership importanti e clienti del calibro del governo federale USA e Il sole 24 ore. Secondo Marco Testi, Co-Founder Yeroi, “La difesa non può più essere demandata solo a macchine e sistemi automatizzati. Per questa ragione abbiamo rimesso l’umano al centro del progetto. Defence belongs to Humans”.

Relatore: Marco Testi | Co-Founder – Sales & Marketing Director – Yoroi

Moderatore: Francesca Gatti | Osservatorio Compliance e Sicurezza AUSED

Per un confronto produttivo il numero massimo degli ammessi è di 15, con priorità per i CIO Soci AUSED.

Aperitivo gentilmente offerto da: DEDAGROUP

Le iscrizioni sono aperte. Chi volesse maggiori informazioni su questo evento, consultando anche l’agenda della giornata, o iscriversi gratuitamente può farlo dal link http://bit.ly/2kxeASZ oppure contattando la segreteria AUSED scrivendo ad aused@aused.org

Social: #FTAUSED #CyberSecurity @ausednews

]]>
Particle Counters Market worth 330.6 Million USD by 2021 Mon, 20 Feb 2017 09:14:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422006.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/422006.html MarketsandMarkets MarketsandMarkets

The report "Particle Counters Market by Product (Airborne Particle Counters, Liquid Particle Counters), Application (Cleanroom Monitoring, Contamination Monitoring of Liquids), and End User (Healthcare Industry, Semiconductor Industry) - Global Forecast to 2021", analyzes and studies the major market drivers, restraints/challenges, and opportunities.

This report studies the global particle counters market for the forecast period of 2016 to 2021. This market is expected to reach USD 330.6 Million by 2021 from USD 275.9 Million in 2016, at a CAGR of 3.7% from 2016 to 2021. Growing pharmaceutical and semiconductor industries, increasing spending on pharmaceutical R&D, and growth in the manufacturing industries in emerging nations are key factors driving the market growth for particle counters.

Download PDF Brochure @ 
http://www.marketsandmarkets.com/pdfdownload.asp?id=221564539

The global particle counters market is segmented on the basis of type, application, end user, and region.

Based on type, the market is segmented into airborne and liquid particle counters. In 2016, the airborne particle counters segment is expected to command the largest share of the global market. The large share of this segment can be attributed to factors such as increasing cleanroom monitoring in the manufacturing and pharmaceutical industries and growing awareness about indoor air quality monitoring. The airborne particle counters segment is further categorized into portable particle counters, remote particle counters, handheld particle counters, and condensation particle counters. In 2016, the portable particle counters segment is estimated to command the largest share and register the highest CAGR in global airborne particle counters market.

The liquid particle counters segment is expected to register the highest CAGR during the forecast period. Liquid particle counters are further segmented into online and offline particle counters. The online liquid particle counters segment is estimated to command the largest share and register the highest CAGR in the global liquid particle counters market.

On the basis of application, the global particle counters market is segmented into cleanroom monitoring, air quality monitoring, contamination monitoring of liquids, drinking water application, aerosol monitoring and research, chemical contamination monitoring, and other applications. The cleanroom monitoring segment is expected to account for the largest share of the market in 2016. This segment is also projected to register the highest CAGR from 2016 to 2021. The increasing pharmaceutical industry and rising semiconductor industry are expected to augment the demand for particle counters in these applications.

On the basis of end user, the global particle counters market is segmented into the healthcare industry, semiconductor industry, automotive industry, aerospace industry, food and beverage industry, and other end users. In 2016, the pharmaceutical industry is expected to account for the largest share of the global particle counters market. Rising geriatric population, increasing prevalence of chronic diseases, rising consumption of drugs, and growing spending in pharmaceutical R&D is expected to augment the demand for particle counters in this end-user segment.

Based on region, the particle counters market is divided into North America, Europe, Asia-Pacific, and the Rest of the World. In 2016, North America is expected to account for the largest share of the global particle counters market. This is attributed to factors such as the growing pharmaceutical industry and increasing employment of particle counters for air pollution monitoring in the country. However, the Asia-Pacific market is projected to grow at the highest CAGR during the forecast period. Factors such as the growing pharmaceutical and semiconductor industries and increasing manufacturing activities in the region are expected to propel the market growth in Asia-Pacific.

Particle Measuring Systems (U.S.), Beckman Coulter (U.K.), RION Co., Ltd (Japan), Lighthouse Worldwide Solutions (U.S.), TSI (U.S.), and Climet Instruments Company (U.S.) are some of the key players in the global particle counters market.

]]>
Centric Software partecipa allo Stealth Day 2017 Fri, 17 Feb 2017 14:59:53 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421875.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421875.html simplymod simplymod

Milano, 17 Febbraio, 2017- Centric Software continua a consolidare la propria presenza sul mercato italiano grazie alla considerevole crescita registrata dalla propria apertura in Italia nel 2011, con un numero sempre maggiore di clienti che si affidano al suo sistema PLM, a roadshow e seminari organizzati nelle principali città italiane, oltre che con la propria presenza a eventi di prestigio dedicati al settore fashion.

Uno di questi è indubbiamente lo Stealth Day 2017 che si terrà il 22 febbraio presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano che vede anche Centric Software tra i suoi Gold Sponsor. Divenuto ormai un punto di riferimento per tutti coloro che operano nel comparto della Moda e del Lusso, l’imperdibile meeting di Dedagroup rappresenta un’opportunità per incontrare e confrontarsi con i principali player del settore, condividere le proprie esperienze e approfondire la conoscenza delle tecnologie più innovative a supporto della crescita del business.

L’evoluzione del modern retail richiede alle aziende una capacità di innovazione e una reattività che non ha precedenti. I brand, indipendentemente dalle loro dimensioni, devono risultare attraenti per i propri clienti, coglierne i segnali e lanciare sul mercato prodotti in linea con le tendenze del momento ; al tempo stesso, devono essere in grado di ottimizzare i propri processi per migliorare la capacità di immissione sul mercato dei nuovi prodotti, ridurre i costi e aumentare i propri margini, senza compromettere il valore storico del marchio e la qualità dei prodotti. La scelta delle soluzioni più adeguate a bisogni specifici diventa quindi strategica, così come la capacità di integrarle in un ecosistema che generi valore per l’azienda.

E’ in quest’ottica che si inquadra l’integrazione tra il sistema PLM Centric 8 e le soluzioni ERP Stealth, in uso presso molti clienti italiani tra cui La Martina, La Perla, Tom Ford a supporto dei processi end to end “concept to store”.

Nell’ambito della Tavola Rotonda prevista nel corso della giornata, Veronica Peraro, Sales Director Top Customers, Centric Software, approfondira’ il valore dell’integrazione tra Stealth e il sistema PLM di Centric mediante la quale le aziende italiane della moda possono disporre di un’architettura ERP e PLM, solida e specifica per il settore e di facile implementazione, basata sulle migliori tecnologie best of breed di mercato.

Centric Software, Inc. (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati nelle principali capitali mondiali, Centric Software crea tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti di lusso, e dei beni di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product

 

Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità per il merchandise planning, lo sviluppo di prodotti e materiali, il sourcing e la collaborazione fornitori, la qualità e compliance e la gestione di cataloghi di vendita e presa ordini, personalizzate per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric SMB ampliano l’offerta PLM di Centric Software includendo tecnologie innovative e importanti best practise di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.

Copyright 2017, Centric Software Inc, tutti i diritti riservati.

Contatti per i media:

Americhe: Jennifer Forsythe, jforsythe@centricsoftware.com Europa: Kristen Salaun Batby, ksalaun-batby@centricsoftware.com Asia: Lily Dong, lily.dong@centricsoftware.com 

]]>
Ricoh ai fornitori di servizi di stampa: si può innovare senza perdere di vista il core business Fri, 17 Feb 2017 11:52:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421832.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421832.html Ricoh Italia Ricoh Italia Il mondo della stampa è in costante evoluzione e gli attori del settore devono riuscire a proporre applicazioni e servizi sempre più innovativi. Una grande opportunità è rappresentata dal marketing multicanale.

 

Il ruolo della stampa è cambiato e continuerà a farlo. Questo anche come conseguenza del fatto che le strategie di marketing non possono più prescindere dai media digitali e dalla multicanalità. Secondo Ricoh in questo scenario si delineano alcune tendenze che prenderanno sempre più piede nel corso del 2017 e che per i fornitori di servizi di stampa significano nuove sfide, ma anche interessanti opportunità.

Dalla stampa al marketing multicanale, partendo dall’analisi dei dati

“L’aumento del numero dei dispositivi connessi ad Internet ed il crescente volume di dati disponibili stanno cambiando il mondo del printing” – spiega Edward Gower-Isaac, Vice President & General Manager, Business Process Services di Ricoh Europe. “A beneficiarne – continua – saranno gli stampatori in grado di ampliare il business proponendosi anche come fornitori di servizi di marketing”.

Gli stampatori più innovativi possono conquistarsi un posto importante in questo mercato e differenziarsi dalla concorrenza, purché riescano a cambiare il proprio approccio andando oltre la stampa per diventare “consulenti di marketing”. È importante che i fornitori di servizi di stampa partecipino attivamente alle attività di marketing delle aziende e comprendano le modalità con cui esse interagiscono con i propri clienti; solo in questo modo è possibile supportarle nello sviluppo e nell’attuazione di strategie di comunicazione personalizzate. La premessa per sviluppare campagne di marketing one-to-one è analizzare i dati sui clienti mediante soluzioni di data analysis e data mining. Dalla ricerca Ricoh Communication Crackdown è emerso che i consumatori sono disposti a fornire alle aziende informazioni personali pur di ricevere comunicazioni mirate e rilevanti.

Comunicazione digitale e tradizionale, insieme è meglio

Siamo dunque in un’epoca di grandi cambiamenti accomunati dal driver della digital transformation che porta con sé nuovi business e nuove opportunità di fatturato. Ciò non significa però voltare le spalle al business tradizionale dal momento che la stampa mantiene la sua importanza nell’ambito del brand marketing. Nuovi business e servizi di stampa tradizionali devono essere visti come complementari e il focus sul core business deve rimanere tale: la stampa continua ad essere protagonista come veicolo di messaggi emozionali ed è tanto più efficace quanto più è integrata con altri strumenti di comunicazione.

Lo stampatore di successo è quindi in grado di offrire ai propri clienti un mix di media digitali, stampa a valore aggiunto e applicazioni creative. Si pensi ad esempio al toner giallo neon sviluppato per la quinta stazione colore di Ricoh Pro C7100X, soluzione di stampa digitale a colori a foglio singolo. Grazie all’effetto riflettente di questo toner, i fornitori di servizi di stampa possono proporre campagne di marketing accattivanti e in grado di catturare l’attenzione del consumatore.

]]>
IBM dà un forte impulso all’ecosistema dell’IoT con la presenza di nuovi clienti e partner presso il Centro Globale Watson IoT Thu, 16 Feb 2017 16:25:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421711.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421711.html Ketchum Ketchum I “centri di collaborazione” cognitivi con Avnet, BNP Paribas, CapGemini e Tech Mahindra aiutano i partner IBM a generare centinaia di milioni di dollari in nuovi profitti grazie all’Internet delle Cose 


Armonk, NY e Monaco, Germania,16 Febbraio 2017 - IBM (NYSE: IBM) ha annunciato un’importante iniziativa volta a creare un ecosistema di innovazione collaborativa con decine di clienti e partner grazie all’apertura della nuova sede del Centro Globale Watson IoT, da 200 milioni di dollari, a Monaco. Verranno creati i primi “centri di collaborazione” cognitivi con Avnet, BNP Paribas, Capgemini e Tech Mahindra che collocheranno i propri team di sviluppo presso il centro IBM, dove sarà disponibile anche spazio innovativo dedicato EEBus, l’ente di standardizzazione europea dell’IoT.

“Abbiamo raggiunto un punto di svolta con l’IoT: oltre 6000 clienti e partner in tutto il mondo, molti dei quali vogliono unirsi a noi nel nostro nuovo Centro globale Watson IoT per contribuire all’innovazione”, spiega Harriet Green, General Manager, IBM Watson IoT, Cognitive Engagement and Education. “Insieme daremo vita a un nuovo ecosistema di innovazione globale per l’Internet delle cose che esplorerà le modalità con cui le tecnologie cognitive e dell’IoT trasformeranno interi settori industriali e la nostra vita quotidiana”.

Alla fine dello scorso anno, il produttore di automobili BMW ha annunciato l'intenzione di collocare parte delle sue attività di ricerca e sviluppo presso il nuovo centro Watson IoT di IBM, per collaborare alla reinvenzione dell'esperienza di guida. Oggi, IBM annuncia l'ingresso di altre quattro aziende che si uniranno ai “centri di collaborazione” presso il centro di Monaco, nell'ambito dei quali clienti e partner lavoreranno con 1000 professionisti IBM per esplorare e oltrepassare i limiti delle possibilità offerte dall’Internet delle Cose.

Avnet – Nuovo laboratorio congiunto IoT
Avnet, distributore e partner IT globale di IBM, aprirà un nuovo laboratorio congiunto nella sede IBM Watson IoT per presentare, sviluppare e vendere le soluzioni Internet of Things basate su IBM Watson. Lavorando a stretto contatto con i migliori esperti IBM dell’IoT, Avnet prevede di migliorare la propria esperienza tecnica in questo settore grazie a formazione e apprendimento sul campo. Il team Avnet di esperti di analytics  e IoT collaborerà con IBM sulle opportunità di sviluppo aziendale in diversi ambiti come smart building e smart home, manifattura, trasporti, sanità e prodotti consumer.

"Non ci sono limiti alle possibilità di utilizzo dell'IoT per migliorare la nostra vita e interi settori industriali. Stiamo già rilevando un enorme potenziale nelle nuove applicazioni IoT attualmente in corso di sviluppo insieme ai nostri clienti, con finalità che spaziano dalla protezione dei nostri bambini alla prevenzione della legionella, ad esempio", spiega Eric Williams, vicepresidente globale IoT, Avnet. "Questa collaborazione di Avnet con IBM accelererà la nostra capacità di offrire ai clienti le basi di cui hanno bisogno per sviluppare rapidamente soluzioni IoT da inserire nel mercato".

BNP Paribas Germania – L'innovazione basata sull’IoT al servizio del banking
Consorsbank, parte del gruppo BNP Paribas in Germania, collocherà un team di sviluppatori, business development  e solution architect presso il Centro IBM Watson IoT. Insieme agli esperti IBM, questo team esplorerà le modalità con cui le tecnologie cognitive e dell’IoT possono guidare la trasformazione del settore bancario e stimolare l'innovazione di nuovi prodotti e servizi finanziari, come assicurazioni e consulenze d'investimento.

"L’impegno cruciale di BNP Paribas è lavorare per costruire la banca del domani accelerando la trasformazione digitale. Consorsbank, in qualità di banca online nel settore retail tedesco di BNP Paribas, considera il nuovo centro Watson IoT di IBM una opportunità per mantenerci sulla vetta dell'innovazione tecnologica", afferma Kai Friedrich, membro del consiglio di amministrazione del gruppo BNP Paribas Germania e CEO di Consorsbank. "Intendiamo invitare partner e clienti presso il centro per progetti, eventi e meeting volti ad esplorare le modalità con cui le tecnologie di cognitive computing e dell’IoT possono aiutarci a migliorare le esperienze dei clienti, e offrire insight più approfonditi dei dati non strutturati su prodotti finanziari e strategie di investimento".

 

CapGemini – Aiutare clienti come Faurecia a guidare la trasformazione digitale
Il fornitore di servizi globali di consulenza e tecnologia CapGemini metterà a disposizione un team di esperti cognitivi IoT presso il centro di IBM Watson IoT. Insieme aiuteranno i clienti a massimizzare il potenziale dell’Industria 4.0 e sviluppare e commercializzare soluzioni cognitive IoT specifiche per i diversi mercati. Capgemini prevede inoltre lo sviluppo di una relazione stretta fra il proprio Applied Innovation Exchange di Monaco  e le nuove IBM Customer Experience zone per collaborare con i clienti in un ambiente interattivo.

"Abbiamo deciso di affiancare gli esperti tecnici e di business development di CapGemini ai team IBM per dare vita a una relazione ancora più solida fra le due aziende, nell’ottica di accelerare la trasformazione digitale dei nostri clienti. I nostri professionisti avranno accesso completo alle tecnologie, agli esperti e alle risorse IBM: ciò significa che le soluzioni IoT verranno sviluppate, testate e implementate ancora più velocemente, riducendo considerevolmente il time-to-market", afferma Fernando Alvarez, vicepresidente senior di Global Alliances.

Una delle aziende che stanno già beneficiando di questa collaborazione è Faurecia, uno dei maggiori produttori mondiali di componenti per automobili, che ha di recente adottato le nuove soluzioni congiunte di predictive maintenance offerte da IBM e CapGemini, per migliorare l'efficienza e l'affidabilità delle proprie attività produttive.

Tech Mahindra – Previsto un forte aumento dei ricavi dalla piattaforma IBM Watson IoT
Il provider globale indiano di soluzioni tecnologiche e di rete Tech Mahindra è un IBM Global System integrator con oltre 3000 specialisti al lavoro sulle tecnologie IBM in tutto il mondo. L'azienda invierà un team di 6 sviluppatori e ingegneri presso il quartier generale Watson IoT, che lavoreranno con l’obiettivo di generare un significativo aumento dei ricavi grazie alla piattaforma IBM Watson IoT. Tech Mahindra utilizzerà il centro per creare e presentare nuove soluzioni basate sulla piattaforma IBM Watson IoT specificamente studiate per l'industria 4.0 e per i settori della produzione industriale, dell’agricoltura di precisione, sanità, assicurazioni, banking e automotive.

"IBM è un partner chiave per la nostra strategia IoT. La nostra presenza nel centro Watson IoT ci consentirà non solo di creare insieme ad IBM nuovi servizi e soluzioni, ma assicurerà inoltre la nostra vicinanza ai principali clienti europei soprattutto nell'industria 4.0 e nel settore della produzione industriale", spiega Vikram Nair, amministratore delegato, Tech Mahindra Europe.

Le “Connected Home” prendono vita con EEBus
A seguito del recente ingresso in EEBus (l'alleanza europea leader nel settore IoT, finanziata dal governo tedesco), IBM ha annunciato che offrirà all'organizzazione uno spazio di innovazione nel nuovo centro Watson IoT, utilizzato per immaginare, sviluppare e presentare soluzioni che combinano tecnologie IoT e standard aperti. EEBus conta oltre 60 membri fra i principali stakeholder nell'ambito delle "Connected Home", fra cui Bosch, ABB, SMA, Miele, Schneider e Vaillant, insieme ai maggiori marchi del settore automotive europeo. I membri di EEBus collaboreranno tramite diversi gruppi di lavoro al fine di stabilire un linguaggio standard e condiviso per ottimizzare l'interoperabilità fra i dispositivi connessi e gli elettrodomestici. Riscaldamento smart, veicoli elettrici, sistemi fotovoltaici e altre applicazioni possono così comunicare fluidamente per la gestione dell’energia e dell’usabilità.

“L’ingresso nello spazio innovativo nel centro IBM Watson IoT dà all’iniziativa EEBus la possibilità di accelerare lo sviluppo della propria rete globale inter-settoriale e di ampliare la propria portata di intervento”, afferma Peter Kellendon, presidente dell’ente no-profit. “Siamo convinti che l’uso intelligente dell’energia sarà uno dei principali ambiti di sviluppo futuro dell’IoT”.

Informazioni su IBM Watson IoT:
IBM in tutto il mondo collabora con oltre 6000 clienti di ogni settore industriale, per aiutarli a cogliere tutti i vantaggi dell'IoT. Molte di queste innovazioni IoT sono disponibili presso la sede centrale IBM Watson IoT di Monaco, in Germania, dove oggi - in occasione del primo Summit Genius of Things - IBM incontrerà clienti, partner e influencer. I partecipanti all’evento potranno ascoltare le testimonianze dei clienti IBM che stanno implementando le soluzioni IoT più innovative per ottimizzare i propri risultati di business. Per ulteriori informazioni visitate www.ibm.com/iot o seguite @IBMIoT su Twitter.

 

Link per foto ufficiali del Watson IoT Center: https://ibm.box.com/s/phtrr5bhduu9l4ztu83fsjofyyopyzv1

Link per video: https://www.youtube.com/watch?v=unI0-OEjb0o&feature=youtu.be

###

 

Ufficio Stampa IBM

Morgana Stell

morgana.stell@it.ibm.com

335 7693528

 

Ketchum per IBM

Eros Bianchi

eros.bianchi@ketchum.com

02 62411911

 

 

]]>
Utilità dei VPS nell’industria italiana 4.0 Thu, 16 Feb 2017 10:25:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421613.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421613.html ictadmin ictadmin Ecco dunque che sta arrivando a grandi passi l’industria 4.0 con predominanza della virtualizzazione e della digitalizzazione e il web è sempre più importante per il lavoro delle imprese.

Purtroppo in Italia siamo ancora indietro sotto questo punto di vista: spesso c’è confusione sui mezzi disponibili e per questo è il caso di iniziare ad approfondire il tema di server virtuale, capendo cosa sono, come funzionano e perché sono meglio di server dedicati.

Il web è una risorsa strategica: oggi chi non è in rete non esiste, oggi tutte le imprese piccole, medie e grandi devono fare la loro parte se vogliono continuare ad esistere ed essere visibili e soprattutto rintracciabili da chi si muove sulla rete, infatti, il mercato in qualunque settore sta diventando sempre più digitale.

Le imprese italiane in realtà permangono a una quota del 30 per cento valutandole dal possesso di un proprio sito web vetrina e quelle che l’hanno sviluppato nella gran parte dei casi non hanno previsto funzioni avanzate, questo significa che la nostra visibilità in rete a livello europeo e mondiale presenta ancora forti margini di miglioramento.

I VPS sono uno stimolo all’innovare a costi abbordabili, può essere un primo passo verso la digitalizzazione del business, risolvendo con una semplice manovra le necessità sopra descritte. In Italia varie società forniscono servizi di questo tipo: ServerPlan, Aruba, Netsons, che mettono a disposizione dei loro clienti tecnologie di virtualizzazione Xen o VMWARE che oggi sono l’eccellenza dei server finalizzati all’hosting web avanzato.

I vantaggi dei server virtuali sono legati all’ottimizzata gestione delle risorse ovvero alla possibilità di installare più istanze sulla stessa piattaforma, non a caso tutti gli ISP ormai si basano su soluzioni virtuali per erogare i loro servizi web, email, ftp, e via così.

Oltre ciò il vantaggio è economico: un server virtuale costa meno di uno dedicato, infatti, come si può immaginare, il canone di un VPS è nettamente inferiore rispetto a uno dedicato, anche nel caso servissero successivi upgrade.

Ci auguriamo quindi che i costi più accessibili stimolino le nostre imprese a fare il più largo uso possibile di questi servizi ampliando quindi la loro offerta su web e di conseguenza rendendosi più attraenti ai mercati esteri.

Poi come si dice… l’appetito vien mangiando. Iniziando a vedere dei risultati chissà che i manager e i responsabili delle aziende italiane non capiscano meglio l’importanza di fare investimenti importanti in questo settore.

]]>
Il Dispositivo di Backup di VM NAKIVO Basato su NAS Synology Riduce le Dimensioni del Backup 10:1 per una Scuola Svizzera Wed, 15 Feb 2017 14:17:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421453.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421453.html NAKIVO aumenta del 700% la sua presenza in Asia Pa NAKIVO aumenta del 700% la sua presenza in Asia Pa La Kantonsschule Hohe Promenade (KSHP), una scuola media pubblica a Zurigo, Svizzera, migliora la velocità del backup di VM e riduce le dimensioni del backup di VM 10: 1 con NAKIVO Backup & Replication installato su NAS Synology.

NAKIVO Inc., una società di software per la protezione degli ambienti virtualizzati e cloud in rapida crescita, ha annunciato oggi che la Kantonsschule Hohe Promenade (KSHP), una scuola media pubblica a Zurigo, Svizzera, - ha selezionato NAKIVO Backup & Replication per proteggere il suo ambiente VMware.

Fondata nel 1875, la Kantonsschule Hohe Promenade (KSHP) è una scuola media a Zurigo, Svizzera. In questa scuola ci sono più di 700 studenti e 120 insegnanti. Mentre la scuola si concentra sulle lingue antiche e moderne, il corso di studi fornisce anche una formazione approfondita in matematica, scienze naturali, così come un’educazione mirata sulle arti e gli sport.

"Il nostro sito unico è composto da 40 server: 20 server fisici e 20 host ESXi. Le VM VMware conservano principalmente server web. In precedenza, avevamo solo un server web che faceva funzionare il nostro sito web e avevamo tutte questi dipendenze che non vanno bene insieme,  così abbiamo deciso di avere una macchina virtuale separata per ogni attività. Le VM VMware sono essenziali, perché in caso di un disastro, tutta l'amministrazione del ginnasio potrebbe non essere accessibile", dice Kurt H., amministratore ICT a KSHP.

"Ho provato diversi approcci per eseguire il backup delle nostre macchine virtuali VMware. In primo luogo, ho cercato di salvare i backup con una soluzione di backup basata su file, ma lo spazio di archiviazione è aumentato drammaticamente, perché le dimensioni del backup sono cresciute troppo velocemente, per cui questo approccio non ha funzionato. In secondo luogo, ho cercato una soluzione basata su script, ma non era affidabile, e potevo eseguire solo un backup alla volta, così ho deciso di cercare un'altra soluzione", dice Kurt.

Mentre cercava un sostituto, Kurt si è imbattuto in NAKIVO Backup & Replication online. "Con NAKIVO Backup & Replication, c'è piuttosto una grande scelta di opzioni di implementazione, e NAS Synology è la migliore. Sono stato davvero sorpreso che il prodotto può essere installato sul mio NAS, trasformandolo in un dispositivo di backup di VM. L'installazione è stata abbastanza semplice e l'interfaccia web del prodotto -  liscia e pulita. Sono stato in grado di utilizzare l'hardware a disposizione nel ginnasio, e ho anche guadagnato un software di backup all-in-one, l'hardware, la deduplicazione, la compressione e il backup in una scatola", dice Kurt.

NAKIVO Backup & Replication ha dimostrato una maggiore velocità del backup di VM e un maggiore risparmio dello spazio di archiviazione. "Usiamo NAKIVO Backup & Replication per eseguire i backup ogni giorno e di solito ci vuole circa un'ora per eseguire il backup di due cluster con tre server ciascuno. Per quanto riguarda la deduplicazione dei dati, ho bisogno di meno del 10% dello spazio per archiviare i backup. Infine, ho provato un recupero immediato di VM, e questa caratteristica è estremamente veloce, quindi sono sicuro che sarò in grado di recuperare il nostro ambiente senza molta difficoltà. In futuro, credo che la funzione di copia di backup potrebbe diventare un’aggiunta importante per KSHP, con la sua capacità di mantenere copie di backup in sito, fuori sito e in cloud", afferma Kurt.

Andando con NAKIVO Backup & Replication installato su NAS Synology, la KSHP è stata in grado di aumentare la velocità del backup di VM e risparmiare lo spazio di archiviazione 10:1, grazie alla deduplicazione e la compressione dei dati globali. Con NAKIVO Backup & Replication, vi è un ulteriore livello di protezione dei dati, perché i messaggi e-mail automatici forniscono informazioni che confermano che i processi di backup sono riusciti. "Le soluzioni di backup precedenti non hanno fornito e-mail automatici, così ho dovuto controllare manualmente l'archiviazione per vedere se era tutto lì o no. NAKIVO Backup & Replication è veloce e richiede poco spazio", dice Kurt.

RISORSE

•      Panoramica: www.nakivo.com/it/vmware-backup.html

•      Scheda tecnica: www.nakivo.com/it/resources/NBR-DS.pdf

•      Storie di successo: www.nakivo.com/it/customers/success-stories.html

•      Versione di Prova Gratuita: www.nakivo.com/it/vmware/vmware-backup-trial.html

A proposito della Kantonsschule Hohe Promenade

La Kantonsschule Hohe Promenade (KSHP) è una delle 20 scuole medie a Zurigo, Svizzera. Accetta studenti dal sesto grado della scuola primaria e li conduce alla maturità. Il curriculum comprende l'attenzione sulle lingue antiche e moderne, le scienze sociali, nonché una formazione matematica e scientifica approfondita e un'educazione artistica e sportiva. L'obiettivo degli insegnanti è quello di promuovere il progresso educativo dei bambini, migliorare e valutare le loro prestazioni, nonché di promuovere gli studenti di talento. Con la sua opera educativa, il ginnasio contribuisce allo sviluppo degli studenti per farli diventare autosufficienti e responsabili. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.kshp.ch.

A proposito di NAKIVO

Con sede nella Silicon Valley, NAKIVO Inc. è una società privata fondata nel 2012. NAKIVO sviluppa una soluzione di protezione dei dati veloce, affidabile e conveniente per gli ambienti virtualizzati e cloud. Oltre 10.000 aziende utilizzano NAKIVO Backup & Replication per proteggere e recuperare i loro dati in modo più efficiente ed economico. Inoltre, più di 140 fornitori di servizi di hosting, servizi gestiti e cloud stanno usando NAKIVO per fornire VM Baas e DRaaS ai loro clienti. NAKIVO ha una presenza globale con oltre 1.500 partner di canale in 117 paesi del mondo. Visita www.nakivo.com  per saperne di più.

Twitter: @NAKIVO

Facebook: www.facebook.com/NakivoInc

LinkedIn: www.linkedin.com/company/nakivo

 

Contattaci: Yana Petrenko, MarCom Manager / yana.petrenko@nakivo.com / +1 408 916 5955

]]>
Segnali di cambiamento: il manifatturiero scatta in avanti Wed, 15 Feb 2017 12:23:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421433.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421433.html IP Report IP Report Non c’è alternativa alla digitalizzazione della produzione. La quarta rivoluzione industriale in altri Paesi è già una realtà galoppante. Da noi, com’è noto, non tutte le fabbriche sono diventate intelligenti, e le strategie hi-tech si riscontrano sul territorio solo a macchia di leopardo. Di mezzo c’è la piena attuazione del pacchetto Calenda Industria 4.0. E una nuova fase di politica industriale del Paese, che comporti anche la semplificazione della burocrazia. Nell’attesa che la macchina sia perfezionata, piccole luci si scorgono all’orizzonte. L’inattesa crescita della produzione, quel balzo di dicembre (su base annua) del 6,6%, fa riflettere. Numeri pubblicati giorni fa dall’ Istituto Nazionale di Statistica (Istat), ai quali Industria Italiana ha dato rilievo, con cifre che potrebbero avere un impatto sul prodotto interno lordo del Paese. Anche perché nella media del 2016 la produzione è cresciuta dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dice l’Istituto nazionale di statistica. 

CONTINUA

]]>
Ricerca Ricoh-Censuswide: le medie imprese scommettono sulla digital transformation, ma serve una marcia in più Wed, 15 Feb 2017 12:04:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421432.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421432.html Ricoh Italia Ricoh Italia Le medie imprese puntano con decisione alla trasformazione digitale e sono disposte ad investire in questo ambito fino al 20% del budget IT. Nonostante ciò si sentono frenate da fattori esterni e incontrano maggiori difficoltà rispetto alle grandi aziende e a quelle di piccole dimensioni. A dirlo una ricerca commissionata da Ricoh a Censuswide.
   
 Una ricerca[1] commissionata da Ricoh a Censuswide ha messo in evidenza come il 95% delle medie imprese[2] europee si aspetta che la digitalizzazione porti significativi vantaggi. 
 Inoltre, la metà del campione afferma che la digital transformation è fondamentale per superare alcune barriere che ostacolano la crescita. Tra queste barriere la complessità normativa e i costi da sostenere per adeguarvisi sono citati dal 63% degli intervistati come una delle principali problematiche che potrebbero essere risolte proprio grazie al passaggio dalla carta al digitale.  
   
 Il 91% delle medie imprese afferma che questa trasformazione sia per loro più difficoltosa rispetto a quanto lo sia per le grandi aziende e quelle di piccole dimensioni. Questo perché le grandi aziende hanno risorse economiche per introdurre competenze specifiche, mentre quelle di piccole dimensioni incontrano meno difficoltà perché sono più agili, più tecnologiche e più propense a comprendere i vantaggi della digitalizzazione.  
   
 Nonostante ciò, le aziende di medie dimensioni hanno già iniziato il cammino verso il mondo digitale sviluppando progetti per trasformare i processi di business e il 94% ha già implementato tecnologie specifiche per la digital transformation. La maggior parte degli intervistati prevede di investire in questo ambito dall’11 al 20% del budget IT. 
   
 Non solo questione di tecnologia  
 Le medie imprese sono consapevoli del valore della digitalizzazione e il 66% del campione concorda sul fatto che essa consentirebbe di ottenere vantaggio competitivo. Il miglioramento dei processi di business è citato come il vantaggio maggiormente dimostrabile (indicato dall’80% del campione) e il reparto finanziario è considerato il principale beneficiario di queste tecnologie, seguito dalle vendite e dal Customer Service.  
   
 David Mills, CEO di Ricoh Europe, commenta: “Le tecnologie sono un aspetto fondamentale nella digital transformation, ma sono solo un pezzo del puzzle a cui bisogna ad esempio aggiungere cultura digitale, capacità di innovazione e nuove competenze. Le medie imprese puntano con decisione alla digitalizzazione, ma sono frenate da alcuni fattori che non dipendono da loro. I Governi europei dovrebbero comprendere l’importanza di supportare in maniera adeguata questo segmento di mercato. Ciò significa considerare le medie imprese nella loro specificità ed eliminare le barriere burocratiche che rallentano la corsa verso la digitalizzazione”.  
   


[1] La ricerca è stata condotta da Censuswide su un campione di 1.003 business decision maker e senior manager in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna

[2] In questa ricerca per medie imprese si intendono le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 500 e con un fatturato tra i 3 milioni e i 130 milioni di euro

]]>
Npo Sistemi: Servizi Cloud e Datacenter mirati per gestire adeguatamente le applicazioni vitali delle aziende Wed, 15 Feb 2017 09:45:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421397.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421397.html MARCOMM SRL MARCOMM SRL Soluzioni complete e affidabili a supporto delle aziende

federico_pedullaNel settore Cloud e Data Center Npo Sistemi propone interessanti soluzioni grazie alla forte esperienza acquisita in questi anni nella consulenza, progettazione, integrazione e gestione di infrastrutture tecnologicamente sicure e affidabili.

“Per un’organizzazione alle prese con un mercato sempre più volatile e competitivo – ha illustrato Federico PedullàDirettore Servizi e Soluzioni di Npo Sistemi – i vantaggi principali di queste nostre soluzioni consentono ai Clienti di ottenere scalabilità e flessibilità oltre alla possibilità di accedere ad un servizio o a una componente tecnologica (o entrambe) in tempi estremamente rapidi, non paragonabili all’approccio tradizionale. Ma non solo: i Clienti non devono farsi più carico dell’aggiornamento tecnologico, che è embedded nella soluzione, e possono agire in modo fluido ed efficace, aumentando la capacità di far fronte in maniera agile e tempestiva alle richieste del Business. Inoltre, questi servizi consentono un maggior controllo di quei costi che in un ambiente tradizionale si ‘disperdono’ all’interno dell’organizzazione”.

Il Cloud rappresenta per Npo Sistemi un ambito sul quale puntare e investire per offrire sia alle grandi che alle piccole e medie aziende soluzioni complete e flessibili. Propone, infatti, condizioni ideali per l’infrastruttura aziendale che ospita applicazioni vitali e mette a disposizione un monitoraggio costante e in tempo reale, assistenza sistemistica costante, aggiornamento delle funzionalità, del sistema operativo, dei tool di sicurezza e delle regole di firewall. Il tutto attraverso un’alta disponibilità, sicurezza e affidabilità dei sistemi, e anche scalabilità del servizio, misurabilità e controllo dei costi.

“Il nostro valore aggiunto – ha evidenziato Pedullà – è riscontrabile già nella fase di analisi iniziale, nell’approccio consulenziale che parte dalla comprensione reale del bisogno del Cliente e arriva alla definizione di una soluzione orientata a massimizzare i vantaggi del Business. L’impiego delle migliori tecnologie hardware e software disponibili sul Mercato oltre che di Servizi Data Center ad alto standard di sicurezza e disponibilità, costituiscono parte integrante dell’approccio Npo”.

I servizi Data Center di Npo Sistemi propongono sia l’housing che l’hosting dedicato.

I servizi Cloud, si basano su risorse (vServer) dedicate a una singola organizzazione, logicamente isolate. Nel loro insieme costituiscono il Virtual Data Center e sono concetti chiave nell’architettura vCloud. “Società e Organizzazioni – ha commentato Pedullà – hanno in questo modo disponibilità di risorse e di sicurezza completamente dedicate e assolutamente separate da quelle di altre realtà aziendali”.

Nell’ambito del Cloud e del Data Center rientrano anche diversi servizi aggiuntivi, come l’installazione e la configurazione dei sistemi operativi nei server e nelle periferiche di rete, la gestione della Piattaforma del Cliente (suo funzionamento e modifiche) e anche servizi opzionali aggiuntivi (monitoraggio hardware e S.O., supporto di primo livello 24×7 tramite il Customer Service Center e, se richiesto, accesso al supporto di secondo livello e supporto per IMAC per OS Server/Network Patch di aggiornamento e sicurezza dei sistemi operativi inerenti alle vulnerabilità identificate).

Sul tema del Backup e del Disaster Recovery, Npo Sistemi propone invece sistemi ottimizzati di replica e backup di siti remoti, dei dati, disponibilità di Sala Attrezzata, gestione del failover e del failback, test annuali, consulenza/stesura per Business Impact Analysis e Piano di Disaster Recovery.

“Attualmente – ha illustrato Pedullà – molte organizzazioni stanno migrando da sistemi tradizionali a sistemi Cloud. Le aziende seguono due percorsi che convergono verso l’adozione di un modello ibrido, che probabilmente sarà quello vincente nel medio termine. Alcune aziende partono dal Private Cloud, implementando cioè presso il loro Data Center tecnologie Cloud, affiancandole nel corso del tempo con servizi acquisiti all’esterno presso la Nuvola dei Provider.

Altre aziende affrontano invece il percorso in modalità inversa, cominciando a sperimentare l’acquisto di servizi Public Cloud inserendo poi in modo strategico alcuni elementi di Private Cloud per arrivare analogamente ad un modello ibrido”.

“Nella pratica – ha concluso Pedullà – non esiste un percorso obbligato, o una risposta univoca: ogni azienda trova la propria via bilanciando opportunamente scelte strategiche di fondo (ad esempio l’approccio all’innovazione piuttosto che alla struttura dei costi capex vs. opex) e scelte operative più legate a esigenze di SLA e di standardizzazione del Servizio. Il ruolo di Npo non si limita quindi soltanto alla componente tecnologica del Servizio, ma comprende in maniera più ampia la capacità di definire ed implementare per i Clienti la corretta strategia di adozione dei modelli Cloud a supporto della competitività del Business”.

________________________________________

Npo Sistemi (www.nposistemi.it)

Idee, Tecnologie e Competenze ICT al servizio delle imprese. Ci occupiamo di Software Solutions, Managed IT Services e Technology & Integration. Da più trent’anni garantiamo il pieno supporto dei processi di business con costi di gestione ottimizzati per permettere alle aziende di anticipare i cambiamenti del mercato. Supportiamo il Cliente nella gestione di un’infrastruttura tecnologica sicura, affidabile e performante.

Per informazioni specifiche sull’area dei Managed Services di Npo Sistemi: http://www.nposistemi.it/it/managed-services/

__________________________________________

]]>
Comunicato Stampa: Al riparo da qualsiasi minaccia online grazie a Cisco Umbrella Tue, 14 Feb 2017 11:01:58 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421263.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421263.html Prima Pagina Comunicazione Prima Pagina Comunicazione

Al riparo da qualsiasi minaccia online grazie a Cisco Umbrella

Con Cisco la sicurezza viaggia in cloud

 

 

Milano, 14 febbraio 2017 — Cisco presenta Cisco® Umbrella, una nuova categoria di prodotto unica nel suo genere, che fornisce sicurezza direttamente dal cloud e grazie al quale sarà possibile proteggersi in questa nuova era in cui tutto è mobile e nella “nuvola”.  

 

Il modo di lavorare è cambiato, le persone si spostano sempre di più e vi è una sempre maggiore propensione a utilizzare applicazioni SaaS (Software-as-a-Service). E questa tendenza, secondo Gartner, sembra destinata a continuare, con una previsione di crescita dell’utilizzo di applicazioni SaaS pari al 70% entro il 2018. Ed è per questo che gran parte delle filiali aziendali si connettono direttamente a Internet, bypassando la protezione fornita dalle reti aziendali. Questo nuova modalità di lavorare, pur fornendo la flessibilità richiesta e necessaria per poter continuare a essere operativi e produttivi, fa si che gran parte degli utenti non siano protetti dai tradizionali controlli di rete e di sicurezza web garantiti dalla reti aziendali. E ciò significa anche che le aziende non hanno più visibilità delle minacce rivolte a una parte significativa della propria azienda, i dipendenti.

Descrizione: http://blogs.cisco.com/wp-content/uploads/Untitled-design-37-460x230.png

Le aziende devono quindi proteggersi dai pericoli che questa nuova modalità di lavoro porta con sé, e in gran parte lo fanno  affidandosi alle VPN (virtual private network) sebbene, secondo IDG, l’82% dei dipendenti mobile non sempre le utilizza.  C’è chi invece si affida a soluzioni gateway on-premise per la navigazione sicura su web e a una serie di agent associati, che però creano complessità e latenza. Le attuali sfide richiedono quindi un nuovo approccio alla sicurezza e per Cisco, la protezione cloud è la nuova prima linea di difesa per le aziende, fornendo piena visibilità e il giusto controllo lungo i “confini” di Internet.

 

E Cisco ha saputo cogliere e comprendere per prima questo cambio di paradigma, puntando sulla protezione cloud e creando una nuova tecnologia e categoria di prodotto - il Secure Internet Gateway (SIG) – per fornire la protezione necessaria a questa nuova modalità di lavoro. Il secure internet gateway (SIG) permette infatti di accedere a Internet  in totale sicurezza ovunque ci si trovi, anche senza VPN. Il SIG agisce come “rampa” di collegamento sicuro a Internet e fornisce  visibilità e protezione indipendentemente da dove si trova l’utente o da che dispositivo si stia collegando.

“Per poter proteggere questi nuovi ambienti di lavoro digitali nonché gli utenti, ovunque essi siano, abbiamo dovuto re-immaginare la modalità con cui fornire la sicurezza. Non potevamo semplicemente prendere la “vecchia” tecnologia e metterla nel cloud. Ciò che funzionava ieri non avrebbe funzionato oggi.  Abbiamo quindi voluto creare un nuovo livello di difesa, proteggendo l’utente sia dentro che fuori la rete aziendale. E volevamo che tutto  fosse semplice da implementare e altamente efficiente, ma anche in grado di supportare le architetture aperte che hanno reso la modalità SaaS così efficace. Ed è così che nasce Cisco Umbrella, per proteggere reti sempre più decentralizzate e utenti che si connettono direttamente alle applicazioni in cloud, salvaguardandoli e tenendoli lontani da malware ovunque si trovino”, ha commentato Stefano Volpi, Practice Leader per l’Italia, Global Security Sales Organization (GSSO) di Cisco.

“Il Secure Internet Gateway è una soluzione unica nel suo genere che macina miliardi di richieste Internet in tempo reale e applica modelli di apprendimento automatico nonché analisi comportamentali che permettono di identificare gli attacchi prima che l’utente cada vittima di un attacco. E siccome tutto è fornito in cloud, la potenza è Descrizione: Freetrial Previewinfinita”, conclude Volpi.

Cisco Umbrella - un secure internet gateway - è quindi una piattaforma di sicurezza che fornisce una prima linea di difesa per proteggere i dipendenti dentro e fuori la rete aziendale. Umbrella blocca le  minacce verso tutte le porte e i protocolli, garantendo così una protezione totale. Blocca l’accesso a domini, URL, IP e file maligni prima che venga stabilita la connessione o scaricato un file, garantendo copertura di tutto il traffico. Con Umbrella, proteggersi non è mai stato così semplice. Dato infatti che tutto avviene in cloud, non c’è hardware da installare e non c’è software da aggiornare manualmente. Le aziende possono in questo modo proteggere tutti i dispositivi in pochi minuti e sfruttare gli investimenti in soluzioni Cisco – incluso il client AnyConnect®, la serie 4K di Integrated Services Router e i controller wireless LAN – per indirizzare il traffico Internet verso Umbrella sia all’interno che all’esterno della rete aziendale.

 

Cisco Umbrella offre:

  • Visibilità e protezione ovunque: Umbrella fornisce la visibilità necessaria per proteggere l’accesso a Internet da qualsiasi dispositivo presente sulla rete, tutte le postazioni di un ufficio e tutti gli utenti che si spostano. Grazie alla combinazione tra Umbrella e la tecnologia Cisco Cloudlock’s Cloud Access Security Broker, Cisco permette alle aziende di identificare quale applicazione SaaS si sta utilizzando e bloccando quelle rischiose o inappropriate.
  • Intelligenza per fermare gli attacchi prima che siano sferrati: Umbrella risolve oltre 100 miliardi di richieste Internet giornaliere e correla questi dati con oltre 11 miliardi di eventi passati- Tutto ciò viene analizzato per identificare schemi, rilevare anomalie e creare modelli che siano in grado di scovare le infrastrutture degli aggressori preparate per le minacce.  
  • Copertura completa contro le destinazioni e i file dannosi: Umbrella sfrutta potenti strumenti  di sicurezza Cisco per ottenere una visione completa e identificare e bloccare le minacce da subito. Ciò include: 
    • Modelli di machine learning per scovare minacce conosciute e emergenti, bloccando le connessioni a destinazioni maligne a livello DNS e IP. 
    • Cisco Talos threat intelligence per bloccare URL maligne a livello HTTP/S.
    • Cisco Advanced Malware Protection (AMP) per individuare file dannosi e bloccarli nel cloud
  • Una piattaforma aperta per una facile integrazione: Umbrella si integra con tutti i sistemi, incluse le appliance di sicurezza, le piattaforme di intelligence o i feed, e gli strumenti in-house personalizzati che permettono di estendere la protezione a dispositivi e postazioni oltre il perimetro.
  • Rilevamento e controllo  delle app Software-as-a-Service (SaaS): Umbrella, insieme a Cloudlock, permette di rilevare e controllare i dati sensibili che risiedono nelle app  dentro e fuori la rete.
  • Connessione veloce e sicura per una migliore esperienza: mai più connessioni lente o interrotte. Umbrella infatti utilizza il routing Anycast – ogni data center presenta lo stesso indirizzo IP in modo che le richieste siano inviate in modo trasparente al centro dati più veloce disponibile con failover automatico per mantenere piena operatività.

 

La stragrande maggioranza del nostro personale, per essere ancora più efficiente con i clienti, non lavora solo da un unico posto. Lavorano da casa, nei bar, presso i clienti, in hotel e in aeroporto. E, indipendentemente da dove stiano lavorando, dobbiamo proteggere le loro postazioni di lavoro,” ha commentato  Joseph Paradi,  senior director, ITS enterprise services di Avanade. “Le soluzioni tradizionali come i firewall o i proxie web non sono in grado di supportare le esigenze del nostro personale mobile, ed è invece fondamentale proteggerli  dai malware che potrebbero ricevere in qualsiasi luogo. Grazie alla collaborazione con Cisco, siamo in grado di creare e abilitare un ambiente di lavoro digitale totalmente sicuro”.

 

“Salvaguardare i dati dei nostri clienti è fondamentale per Spencer Stuart. Siamo entusiasti dei livelli di sicurezza offerti da  Cisco Umbrella: possiamo contare su un’innovativa analisi dei dati, ispezione dei file con engine malware avanzati e su un costante flusso di innovazione. La dashboard di Umbrella fornisce un’unica soluzione per studiare le minacce e mi permette di dimostrarne alla direzione aziendale il valore reale di tutto ciò” – Matthew Gibson, network security engineer, Spencer Stuart.

 

"La mobility ha cambiato la rete enterprise. Il cloud ha cambiato le applicazioni - il loro sviluppo e la distribuzione – e il modo di vedere, accedere e memorizzare i dati. Gli strumenti tradizionali di sicurezza che richiedono al personale di lavorare in ufficio, loggarsi nella rete aziendale e utilizzare applicazioni o dispositivi gestiti e di proprietà dell’azienda, non bastano. Cisco Umbrella è in grado di proteggere l’azienda indipendentemente dall’aumento delle persone in mobilità e dai nuovi servizi adottati. Fornisce completa visibilità e enforcement del traffico Internet, e insieme a Cloudlock, Cisco Cloud Access Security Broker, permette di rilevare e controllare le applicazioni SaaS, sia all’interno che all’esterno della rete”. - David Ulevitch, Vice President, General Manager, Security Business Group, Cisco Systems

 

Ulteriori Risorse

Blog: Introducing Cisco Umbrella, the industry’s first Secure Internet Gateway in the cloud

White Paper: The Rise of the Secure Internet Gateway

Customer Story:  Avanade

Ulteriori informazioni su Cisco Umbrella

Ulteriori informazioni su Cisco Cloudlock

Ulteriori informazioni su Cisco AMP

Ulteriori informazioni su Cisco Cloud Security

 

Segui Cisco Italia su:

Facebook: http://www.facebook.com/CiscoItalia

Twitter: http://www.twitter.com/CiscoItalia

LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/cisco

Youtube: http://www.youtube.com/CiscoItalia

 

Cisco

Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. Scopri di più su emearnetwork.cisco.com e seguici su Twitter @CiscoItalia

 

Ufficio Stampa

 

Cisco

 

Prima Pagina Comunicazione

Marianna Ferrigno, Giulia Quaglieri

Tel: 800 787 854 

email: pressit@external.cisco.com

Marzia Acerbi, Benedetta Campana

Tel: 02/91339811

email: ciscocorporate@primapagina.it

 

 

]]>
IBM Watson for Cyber Security rende cognitivi i Security Operations Center (SOC) Tue, 14 Feb 2017 10:17:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421254.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421254.html Ketchum Ketchum Oltre 40 aziende di oltre dieci settori d’industria si avvalgono della tecnologia di sicurezza di Watson. Tra le novità un chat bot alimentato da Watson e un progetto di ricerca per un assistente alla security a comando vocale

Cambridge, MA, 14 febbraio 2017 - IBM Security (NYSE: IBM) ha annunciato la disponibilità di Watson for Cyber Security, la prima tecnologia di intelligenza aumentata del settore, progettata per rendere cognitivi i Security Operations Center (SOC). Nel corso dell’ultimo anno, Watson è stato addestrato al linguaggio della cyber security, alimentato da oltre 1 milione di documenti in materia, ed è ora in grado di aiutare gli analisti a esaminare migliaia di rapporti di ricerca in linguaggio naturale, in precedenza inaccessibili anche ai più moderni strumenti per la sicurezza.

Secondo le ricerche di IBM, i team della sicurezza vagliano in media più di 200.000 eventi al giorno, il che si traduce in più di 20.000 ore l’anno consumate a inseguire falsi positivi.[1] La necessità di introdurre le tecnologie cognitive nei Security Operations Center sarà cruciale per tenere il passo con il raddoppiamento degli incidenti di sicurezza previsto nei prossimi 5 anni e con l’aumento della regolamentazione a livello mondiale.[2] 

Watson for Cyber Security sarà integrato nella nuova piattaforma Cognitive SOC di IBM, che riunisce tecnologie cognitive e attività di sicurezza per rispondere alle minacce relative a endpoint, reti, utenti e cloud. L’elemento centrale di questa piattaforma è costituito da IBM QRadar Advisor with Watson, il primo strumento in grado di sfruttare il corpus di informazioni di cybersecurity di Watson. Questa nuova app è già utilizzata da Avnet, University of New Brunswick, Sopra Steria e altri 40 clienti a livello globale per potenziare le indagini degli analisti sugli incidenti di sicurezza.

IBM ha investito anche nella ricerca per mettere a disposizione gli strumenti cognitivi alla sua rete globale di X-Force Command Center, incluso un chat bot alimentato da Watson, al momento utilizzato per interagire con i clienti dei Managed Security Services IBM. È stato presentato inoltre un nuovo progetto di ricerca, dal nome in codice Havyn, primo esperimento di un assistente di sicurezza a comando vocale in grado di rispondere a comandi verbali e al linguaggio naturale degli analisti grazie alla tecnologia di conversazione di Watson.

“Oggi le minacce sempre più sofisticate alla sicurezza informatica colpiscono su vari fronti per nascondere le loro attività e gli analisti hanno l’arduo compito di individuare questi attacchi in un mare di dati correlati alla sicurezza”, afferma Sean Valcamp, Chief Information Security Officer di Avnet. “Watson rende più difficile gli sforzi di occultamento, analizzando rapidamente diversi flussi di dati e confrontandoli con le informazioni sugli attacchi più recenti, per fornire un quadro più completo della minaccia. Inoltre, Watson genera report su tali minacce nel giro di minuti, riducendo enormemente il tempo tra il rilevamento di un potenziale evento e la possibilità per il team di sicurezza di rispondere di conseguenza”.

IBM Cognitive SOC

Oltre all’evoluzione delle strategie e delle tattiche dei team di sicurezza per contrastare i criminali informatici, l’introduzione delle tecnologie cognitive negli attuali Security Operations Center sarà essenziale per tenere il passo. Un recente studio di IBM ha rilevato che solo il 7 percento dei professionisti della sicurezza utilizza attualmente strumenti cognitivi, ma tale impiego è destinato a triplicarsi nel corso dei prossimi 2-3 anni.[3]

 

La piattaforma IBM Cognitive SOC mette le tecnologie cognitive nelle mani degli analisti della sicurezza, migliorandone la capacità di colmare le lacune nelle informazioni e di agire con velocità e precisione. L’app IBM QRadar Advisor with Watson fornisce funzionalità cognitive per aiutare nelle indagini e negli interventi correttivi tramite la piattaforma di security intelligence QRadar di IBM. La soluzione assiste nell'indagine delle potenziali minacce correlando le capacità di elaborazione del linguaggio naturale di Watson su blog, siti web, documenti di ricerca sulla sicurezza, unitamente ad altre fonti, con le informazioni sulle minacce e i dati degli incidenti di sicurezza provenienti da QRadar, riducendo i tempi di indagine da settimane e giorni a minuti.

“Cognitive SOC è ormai una realtà per i clienti che vogliono avere un vantaggio rispetto alle crescenti schiere di criminali informatici e alle minacce di prossima generazione", afferma Denis Kennelly, Vice President di Development and Technology, IBM Security. "I nostri investimenti in Watson for Cyber Security hanno generato importanti innovazioni in poco meno di un anno. La combinazione delle abilità esclusive dell'uomo e dell'intelligenza artificiale sarà cruciale per la prossima fase nella lotta contro il crimine informatico più evoluto”.

 

Per estendere agli endpoint la capacità di Cognitive SOC, IBM Security annuncia inoltre una nuova soluzione EDR (Endpoint Detection and Response), chiamata IBM BigFix Detect. La soluzione aiuta le organizzazioni ad acquisire piena visibilità sullo scenario delle minacce agli endpoint in continua evoluzione, colmando inoltre il divario tra rilevazione dei comportamenti con finalità criminale e rimedi. BigFix Detect rende l’EDR accessibile e immediatamente utilizzabile, fornendo agli analisti della sicurezza la capacità di vedere, comprendere e intervenire sulle minacce in tutti i loro endpoint, attraverso un'unica piattaforma, e fornisce rimedi mirati sugli endpoint interessati, in tutta l’azienda, nel giro di minuti.

In abbinamento alle funzionalità di orchestrazione e automazione della Incident Response Platform (IRP) di IBM Resilient, i clienti possono trasformare le informazioni dei SOC cognitivi in azione, attraverso funzioni di potenziamento, correzione e mitigazione. IBM Cognitive SOC comprende inoltre altre tecnologie di IBM Security, tra cui i2 per la ricerca delle minacce informatiche e IBM X-Force Exchange.

 

Servizi di sicurezza cognitivi e innovazioni

IBM aiuterà inoltre le aziende a progettare, realizzare e gestire Security Operations Center cognitivi a livello globale attraverso IBM Managed Security Services. Negli ultimi 5 anni IBM ha creato oltre 300 Security Operations Center per i clienti in decine di settori, tra cui distribuzione di beni di largo consumo, vendite al dettaglio, banche e istruzione. I clienti possono scegliere di affidarsi a IBM per la creazione del proprio Cognitive SOC in locale, oppure di gestirlo virtualmente tramite IBM Cloud nell'ambito della rete di X-Force Command Center IBM.

La rete globale di X-Force Command Center sfrutta le funzionalità cognitive di IBM, come IBM QRadar Advisor with Watson, per migliorare l'indagine sugli eventi di sicurezza. Un’altra applicazione promettente è un nuovo progetto di ricerca, dal nome in codice Havyn, che dà voce al SOC cognitivo. L'obiettivo di Havyn è creare un assistente di sicurezza a comando vocale, in grado di interagire con gli analisti su argomenti quali aggiornamenti sulle minacce in tempo reale e informazioni sul livello di sicurezza di un’organizzazione.

Il progetto Havyn utilizza le API di Watson, BlueMix e IBM Cloud per fornire una risposta in tempo reale a richieste e comandi verbali, accedendo ai dati di security intelligence open source, tra cui IBM X-Force Exchange, e ai dati storici specifici e agli strumenti di sicurezza dei clienti. Ad esempio, Havyn può fornire agli analisti della sicurezza aggiornamenti sulle nuove minacce comparse e sui rimedi consigliati. Havyn è attualmente in fase di sperimentazione presso ricercatori e analisti selezionati nell'ambito di IBM Managed Security Services.

Watson interagisce inoltre giornalmente con i clienti tramite un nuovo strumento di chat bot implementato nella rete X-Force Command Center di IBM, che gestisce più di 1 trilione di eventi di sicurezza al mese. I clienti possono scegliere di utilizzare la messaggistica istantanea per porre a Watson domande in merito al loro livello di sicurezza o alle configurazioni di rete, oppure domande sullo stato di un dispositivo o di un ticket. Lo strumento è in grado inoltre di eseguire comandi impartiti dai clienti IBM MSS, come ad esempio la riassegnazione di un ticket a un nuovo titolare.

Per maggiori informazioni su Watson for Cyber Security e IBM Cognitive SOC, visitate: http://www-03.ibm.com/security/cognitive/

I giornalisti e i blogger possono scaricare il b-roll e il video su Watson for Security e IBM Cognitive SOC dal sito: http://ibm.newsmarket.com/Global/Latest-News/ibm-delivers-watson-for-cyber-security-to-power-cognitive-security-operations-centers/s/27b21670-d4c9-4177-ba8f-d64203678aea?CP=1

IBM Security 

IBM Security offre un portafoglio d’offerta tra i più avanzati e integrati di prodotti e servizi per la sicurezza aziendale. Il portafoglio, supportato dalla ricerca di IBM X-Force® nota in tutto il mondo, consente alle organizzazioni di gestire con efficacia il rischio e di difendersi dalle minacce emergenti. IBM gestisce una delle più vaste organizzazioni al mondo di ricerca, sviluppo ed erogazione di servizi in tema di sicurezza, monitora 35 miliardi di eventi di sicurezza al giorno, in più di 130 paesi, e detiene più di 3.000 brevetti in materia. Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.ibm.com/security, seguite @IBMSecurity su Twitter, oppure visitate il blog di IBM Security Intelligence.

 

Note:

1 Infographic: Watson for Cyber Security: Shining a light on Unstructured Data

2 IBM 2016 Cyber Security Intelligence Index analysis

3 IBM Institute of Business Value Study: Cybersecurity in the Cognitive Era

 

Testo obbligatorio di limitazione della responsabilità: Le dichiarazioni di IBM riguardanti i programmi, le indicazioni e gli intenti futuri sono soggette a modifica o ritiro senza preavviso, ad esclusiva discrezione di IBM. Nelle decisioni di acquisto non si deve fare affidamento sulle informazioni riguardanti i potenziali prodotti futuri, che sono intese unicamente a delineare l'indirizzo generale dei nostri prodotti. Le informazioni citate riguardanti i potenziali prodotti futuri non costituiscono un impegno, una promessa o un obbligo giuridico a fornire materiali, codici o funzionalità. Le informazioni sui potenziali prodotti futuri non possono essere incorporate in alcun contratto. Lo sviluppo, il rilascio e la tempistica delle caratteristiche o funzionalità future descritte per i nostri prodotti restano a nostra esclusiva discrezione.

 

###

 

Ufficio Stampa IBM

Claudia Ruffini, cla@it.ibm.com

Tel. 335 6325093

Ketchum per IBM

Eros Bianchi, eros.bianchi@ketchum.com

Tel. 02 62411911

 

]]>
Comunicato Stampa: Cisco: nel 2021 ci saranno più telefonini che conti in banca Mon, 13 Feb 2017 12:32:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421137.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421137.html Prima Pagina Comunicazione Prima Pagina Comunicazione

Descrizione: Descrizione: http://upgradeusa.com/wp-content/uploads/2015/01/Cisco-Logo.jpg                                                                                     Comunicato Stampa

 

Cisco: nel 2021 ci saranno più telefonini che conti in banca

 

Secondo il nuovo studio Cisco Mobile Visual Networking Index 2016 – 2021 tra cinque anni il traffico sulla rete mobile globale sarà sette volte più intenso di oggi - L’impatto delle nuove reti 5G? Dovremo aspettare il 2020

In Italia prevista una crescita del traffico dati mobile di 4 volte

 

Vimercate (MB), 13 febbraio 2017 – Entro il 2021 gli abitanti della terra1 che possiederanno un telefono cellulare saranno 5,5 miliardi: più delle persone che avranno un conto in banca (5,4 miliardi), acqua corrente (5,3 miliardi) o linee telefoniche fisse (2,9 miliardi). In Italia l’88% della popolazione continuerà a utilizzare dispositivi portatili, confermando il dato attuale senza particolari variazioni (52,668 milioni rispetto ai 52,576 del 2015).

 

Un dispositivo in più a testa

In Italia, avremo in media 3 dispositivi mobile connessi a testa entro il 2021, rispetto a 1.6 del 2016. Gli utenti mobile in Italia sono stati 52.7 milioni (88% della popolazione Italiana) nel 2016, risetto ai 52.6 del 2015 e cresceranno a 53.1 milioni nel 2021 (89% della popolazione).

 

La previsione risulta dall’undicesima edizione dello studio Cisco Global Mobile Visual Networking Index (VNI), che copre il quinquennio 2016 – 2021.

 

Lo stesso studio, prevede che tra cinque anni il volume di traffico sulla rete mobile globale sarà sette volte più intenso di oggi: una vera e propria esplosione, frutto di fattori come il costante aumento nel possesso di cellulari, il numero sempre crescente di coloro che li usano, l’abitudine a consumare sempre più contenuti video, reti sempre più veloci grazie alla diffusione del 4G, la diffusione dell’Internet delle Cose, che si basa proprio sulla connessione “senza fili” alla rete internet.

 

Un grande traffico, ma niente ingorghi grazie all’evoluzione tecnologica

Secondo lo studio Cisco, nel 2021 il traffico dati sulle reti mobili sarà il 20% di tutto il traffico su rete internet (IP) del mondo; nel 2016, era appena l’8% del totale. Per farsi un’idea di cosa significhi raggiungere questa quota – che in “bit” è pari all’esorbitante cifra di 587 exabyte di traffico all’anno – basti pensare che il traffico sulle reti mobili del 2021 sarà pari a 122 volte il traffico sulle reti mobili che si registrava nel 2011.

In Italia traffico dati su reti mobile rappresenterà il 15% del traffico in crescita sul 10% registrato a fine 2016.

 

12 miliardi tra oggetti, macchine, smartphone e quanto altro saranno connessi alla rete mobile nel 2021 (nel 2016 erano 8 miliardi).

 

Si connetteranno in modo tre volte più veloce di oggi, passando da una velocità media di 6,8 Mbps a una di 20,4 Mbps. Anche in Italia il trend sarà analogo, con una crescita da 6,8 a 19 Mbps. Il 58% delle connessioni avverrà su rete mobile 4G: una tecnologia che avrà una crescita davvero importante, considerando che nel 2016 le connessioni in 4G erano il 26% del totale. Nel nostro paese le connessioni 4G rappresenteranno il 95% rispetto al 50% del 2016.

 

Per il 2021, Cisco inizia a considerare anche l’arrivo delle reti 5G. Come altri esperti del settore, l’azienda si aspetta di vedere realizzate le prime reti 5G su larga scala intorno al 2020; secondo lo studio, queste reti “futuristiche” nel 2021 si saranno già conquistate una fetta dell’1,5% del traffico mobile totale.

 

L’Internet delle Cose, i wearable e l’esplosione delle connessioni “macchina – macchina”

Il Cisco Mobile Visual Networking Index calcola che nel 2021 il 29% delle connessioni alla rete mobile sarà rappresentato da connessioni fra macchine (M2M): ne potremo contare 3,3 miliardi. Questo tipo di connessioni mobili, che costituivano appena il 5% del totale nel 2016 (780 milioni), ha il tasso di crescita maggiore di tutti gli altri:  un chiaro segno dell’impatto che sta avendo, sia in ambito aziendale sia in ambito consumer, la diffusione a livello globale delle applicazioni dell’Internet delle Cose. Tali connessioni in Italia quadruplicheranno, passando da 23 a 86 milioni nel 2021.

 

Una buona parte degli oggetti connessi è rappresentato dai cosiddetti “dispositivi indossabili” – i wearable. Il report Cisco stima che nel 2021 nel mondo ci saranno 69 milioni di wearable connessi alla rete cellulare  - mentre nel 2016 erano 11 milioni.  Ma i dispositivi indossabili che non sono costantemente connessi alla rete cellulare sono molti di più: nel 2016 ce n’erano 325 milioni, nel 2021 saranno il triplo (929 milioni).

In Italia i dispositivi wearable arriveranno a 21 milioni nel 2021 partendo dai 7 milioni del 2016 con una crescita del 24% l’anno, e quelli connessi saranno oltre 1.3 milioni con una crescita del 8% anno su anno.

 

Un mondo in diretta video sul cellulare

La ricerca conferma, come da diversi anni a questa parte, che i contenuti video consumati su dispositivi mobili faranno la parte del leone anche nel 2021: il traffico dati dovuto a questo tipo di contenuti crescerà di 8,7 volte entro il 2021, e costituirà nel 2021 il 78% del totale. La vera novità è rappresentata dalla diretta: i contenuti video trasmessi “live”, oggi realizzabili con tantissime applicazioni e social media, cresceranno di ben 39 volte in 5 anni.

In Italia il video crescerà di 6 volte passando dal 60% del 2016 all’80% sul traffico mobile totale nel 2021.

 

Tra realtà virtuale e realtà aumentata

Negli ultimi mesi gli sviluppi delle tecnologie di realtà virtuale (visori, soluzioni immersive…) e della realtà aumentata, che “sovrappone” uno strato di informazioni digitale alla realtà fisica, hanno spesso fatto notizia.

 

Per utilizzare le applicazioni di realtà virtuale sono necessari nuovi strumenti da indossare, come i visori: secondo il report Cisco, se nel 2016 nel mondo ce n’erano 18 milioni, possiamo aspettarci che nel 2021 ce ne siano 100 milioni.

 

La realtà virtuale si vive con una connessione mobile e genera un traffico di dati molto elevato: infatti il report Cisco svela che da qui al 2021 la quantità di dati scambiata sulle reti mobili dovuta alle applicazioni di realtà virtuale crescerà di ben 11 volte (arrivando a generare 140 petabyte di traffico al mese, contro i 13,3 petabyte del 2016)

Anche le tecnologie di realtà aumentata si diffonderanno sempre di più e lo studio calcola che nel 2021 il volume di traffico sulle reti mobili generato da questo tipo di utilizzo sarà 7 volte maggiore di oggi (passando dai 3 petabyte al mese del 2016 a 21).

 

Le reti Wi-Fi: alleate della connettività mobile

Per connettersi in mobilità oltre ad usare il proprio piano dati è possibile usare anche il Wi-Fi: una possibilità che è sempre più utilizzata. In tutto il mondo, nel 2016 c’erano 94 milioni di punti di accesso alla rete Wi-Fi pubblici (inclusi gli accessi Wi-Fi domestici); nel 2021 saranno sei volte tanto, arrivando a 541,6 milioni.

In Italia, gli hotspot W-Fi (compresi quelli domestici) cresceranno di 30 volte dal 2016 al 2021 da 350mila nel 2016 a 10.7 milioni nel 2021.

 

Ma il Wi-Fi è molto utile anche per “dirigere” efficacemente il traffico dati sempre più grande che si produce usando le reti mobili. Se un dispositivo dispone sia di una SIM per connettersi alla rete mobile sia di un’antenna per la connessione Wi-Fi, il traffico può essere “dirottato”  - in gergo tecnico può essere fatto l’offload del traffico - dall’una all’altra: nel 2016 il 60% del totale del traffico dati è stato così “dirottato” e nel 2021 questa quota anche se di poco crescerà (63%). Quantitativamente, nel 2016 il traffico dati spostato sulle reti wi-fi è stato maggiore del traffico gestito solo sulla rete cellulare. In Italia il traffico ridiretto tra cellulare e wi-fi passerà dal 53% al 60%.

 

Una classifica del traffico mondiale

Il Cisco Mobile Visual Networking Index è uno studio che si effettua su scala globale. Ci sono aree del mondo in cui il traffico dati sulle reti mobili è destinato a crescere in maniera molto più intensa che in altre.

 

  1. Italia: crescita di 4 volte del volume di traffico fra il 2016 e il 2021
  2. Medio Oriente e Africa: crescita di 12 volte
  3. Asia – Pacifico: crescita di 7 volte
  4. America Latina: crescita di 6 volte
  5. Europa centrale e orientale: crescita di 6 volte
  6. Europa occidentale: crescita di 6 volte
  7. Nord America: crescita di 5 volte

 

 

[1] La popolazione globale nel 2021 sarà approssimativamente 7,8 miliardi di persone, secondo stime delle Nazioni Unite.

 

#

Metodologia

Lo studio Cisco VNI Global Mobile Data Traffic Forecast (2016-2021) si basa su previsioni di analisti indipendenti e su studi sul reale utilizzo dei dati in mobilità a livello globale. Su questa base sono impostate le stime di Cisco sul traffico mobile e cellulare, sui minuti di utilizzo e la velocità di trasmissione. All’interno del report sono presi in considerazione dati relativi alla velocità della banda larga mobile e alla potenza di elaborazione dei dispositivi. Una descrizione dettagliata della metodologia è inclusa nel report globale.

 

Nota:

Cisco incoraggia analisti, blogger, giornalisti, autorità, service provider e altre parti interessate ad utilizzare e riferirsi alla ricerca Cisco con la corretta attribuzione: “Fonte: Cisco Visual Networking Index Global Mobile Data Traffic Forecast Update, 2016-2021.”

 

Definizioni Cisco dei seguenti termini:

·         Traffico cellulare: proviene da connessioni su reti cellulari o radio - 2G, 3G e 4G.

·         Offload del traffico Wi-Fi: si riferisce al traffico proveniente dai dispositivi dual mode (supporta la connettività dati cellulare e Wi-Fi; esclusi i laptop) su reti Wi-Fi/small cell. L’offload avviene a livello utente/dispositivo quando si passa da una connessione dati cellulare a un accesso Wi-Fi/small cell.

·         Traffico Fisso/Wi-Fi: proviene da una connessione wireless abilitata da determinate fonti di rete fissa come ad esempio i router Wi-Fi o gli hotspot pubblici.

 

###

Immagini

                     Infografica: Cisco Visual Networking Index: Global Mobile Data Traffic Forecast Update (2016-2020)

 

Per ulteriori approfondimenti

 

Segui Cisco Italia su:

Facebook: http://www.facebook.com/CiscoItalia

Twitter: http://www.twitter.com/CiscoItalia

LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/cisco

Youtube: http://www.youtube.com/CiscoItalia

 

Cisco

Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. Scopri di più su emearnetwork.cisco.com e seguici su Twitter @CiscoItalia

 

Ufficio Stampa

 

Cisco

 

Prima Pagina Comunicazione

Marianna Ferrigno, Giulia Quaglieri

Tel: 800 787 854 

email: pressit@external.cisco.com

Marzia Acerbi, Benedetta Campana

Tel: 02/91339811

email: ciscocorporate@primapagina.it

 

 

 

 

 

Benedetta Campana
Account senior




 

Descrizione: cid:image001.png@01D235D1.78DBBF70

 

Descrizione: cid:image002.png@01D235D1.78DBBF70

 

Descrizione: cid:image003.png@01D235D1.78DBBF70

 

 

Descrizione: cid:image004.png@01D235D1.78DBBF70

 

Descrizione: cid:image005.png@01D235D1.78DBBF70

Descrizione: cid:image006.png@01D235D1.78DBBF70

 

Descrizione: cid:image007.png@01D235D1.78DBBF70

 

Descrizione: cid:image008.png@01D235D1.78DBBF70

 

Piazza Giuseppe Grandi, 19
20129 Milano
Direct line
 +39 02 91.33.98.35
Mobile: +39 348 399.39.45
Website: www.primapagina.it

 

 

]]>
IBM, aperta la competizione Smarter City Challenge, in primavera i nomi delle 10 città vincitrici Mon, 13 Feb 2017 10:01:38 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421101.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421101.html Ketchum Ketchum Per le 130 città coinvolte nelle sei edizioni precedenti, IBM ha messo a disposizione l'equivalente di 65 milioni di dollari in tecnologia e consulenza, con oltre 800 esperti al lavoro. L'obiettivo è aiutare le amministrazioni locali a fornire con più efficacia i propri servizi ai cittadini Siracusa tra le vincitrici della gara nel 2012.

Armonk, NY e Milano, 13 febbraio 2017 - Estesa la nuova edizione dello Smarter City Challenge, 7° edizione del contest internazionale con cui IBM offrirà a 10 città, selezionate tra il centinaio di progetti attesi da tutto il mondo, risorse in tecnologia e consulenza per sostenere l'erogazione di servizi critici alla popolazione nel corso del 2018. Sinora, le sei edizioni hanno messo a disposizione di 130 municipalità l'equivalente di 65 milioni di dollari, impegnando 800 esperti di aree diverse. 

Per questo nuovo turno, IBM sta aspettando da parte dei responsabili delle municipalità proposte che possano beneficiare delle competenze di IBM stessa nella risoluzione dei problemi e delle tecnologie innovative quali data analytics, cloud, cognitive computing e di previsioni metereologiche globali. I suggerimenti che gli esperti IBM hanno fornito gratuitamente hanno già aiutato diversi governi locali a fornire servizi essenziali in modo più efficiente ed efficace e a distribuirli alla cittadinanza più equamente.

Per essere prese in esame, le richieste di città e regioni vanno sottomesse con una breve dichiarazione relativa agli ambiti di interesse entro il 24 febbraio 2017 a smartercitieschallenge.org. IBM darà seguito alle proposte più sfidanti, valuterà le idee e annuncerà in tarda primavera i nomi dei 10 vincitori, che beneficeranno della consulenza pro bono entro la metà del 2018. Generalmente IBM riceve circa 100 proposte nel periodo di presentazione delle domande.

Le città selezionate accoglieranno un team di cinque o sei esperti IBM tra i più qualificati, che studieranno il caso per circa un mese. Durante le settimane di lavoro, essi saranno al fianco delle comunità e dei rappresentanti di governo per raccogliere ulteriori input. Quindi analizzeranno i dati e ne raccoglieranno le evidenze, per offrire supporto sotto forma di raccomandazioni sulle migliori strategie da adottare in futuro, la tipologia di strumenti necessari a governare i dati, la roadmap da seguire e i workshop necessari alla formazione del personale che dovrà poi portare a termine il progetto.

I vincitori delle scorse edizioni di Smarter Cities Challenge hanno utilizzato i risultati ottenuti grazie al programma per migliorare i servizi sociali, la sicurezza pubblica, le opportunità economiche, la trasparenza statale, il coinvolgimento dei cittadini, l'offerta di alloggi economici, i trasporti e i servizi idrici ed energetici.

Qualche esempio:

 Memphis, USA e IBM hanno lavorato per migliorare i tempi di risposta in caso di emergenza e fornire assistenza sanitaria preventiva per i cittadini, ottimizzando così l'accesso alle cure sanitarie per le fasce più povere, che attualmente utilizzano erroneamente EMS come fornitore principale di cure sanitarie. 

Dublino, Irlanda ha collaborato con IBM per valutare la fattibilità dell'adozione dell'energia solare, installando quindi pannelli solari sui tetti di quasi tutti gli edifici governativi.  

Contea di Pyeongchang, Corea del Sud, ospite delle Olimpiadi 2018, sta sviluppando e promuovendo una serie di nuove opportunità turistiche per la regione che possano traguardare i Giochi olimpici invernali. Ciò aiuterà a colmare il gap socio-economico esistente nell'area.

Siracusa, Italia, ha sviluppato “Love city index Siracusa”, l’applicazione per iPhone e iPad Apple che ha permesso di attivare un meccanismo partecipativo: attraverso la rilevazione e l’elaborazione dei feedback di cittadini e visitatori rispetto a precisi punti di interesse storico culturale e turistico, è stato possibile infatti misurare il gradimento della città e mettere in campo strategie per migliorarne l'immagine complessiva e l'offerta turistica.

Come risultato dell’attuazione delle raccomandazioni innovative di IBM, le città hanno visto un coronamento dei loro sforzi. Townsville, Australia ha guadagnato il prestigioso Premio Nazionale di Smart Infrastructure per un progetto che ha permesso la riduzione del consumo di acqua. Pingtung County, Taiwan ha vinto la 2015 Energy Smart Communities Initiative per la sua attuazione di una microgrid intelligente per le energie rinnovabili. E Cheongju, Corea ha ricevuto la citazione del Ministro della Pubblica Amministrazione e Sicurezza per le migliori pratiche in termini di efficienza di bilancio.


"Le città di tutto il mondo sono sotto un’enorme pressione quotidiana nell’affrontare le sfide crescenti con risorse sempre più limitate", ha detto Jennifer Crozier, vice presidente di IBM Global Citizenship Iniziative. "Spesso, non hanno accesso alle soluzioni tecnologiche più innovative e alle informazioni che potrebbero essere applicate per risolvere questi problemi e migliorare così i servizi. Non vediamo l'ora di condividere i dati, le analisi e le competenze in cognitive computing di IBM per contribuire a rendere i miglioramenti significativi e duraturi."

Seguite tutte le iniziative nel CitizenIBM blog www.citizenIBM.com e su Twitter attraverso l’account @citizenIBM.

Per ulteriori informazioni su IBM citizenship, visitate il sito www.ibm.com/ibm/responsibility.

 

###

 

Ufficio Stampa IBM

Paola Piacentini, IBM External Relations

paola_piacentini@it.ibm.com

+39 335 1270646

 

Ketchum per IBM

Eros Bianchi

eros.bianchi@ketchum.com

 

02 62411911

]]>
Evento AUSED “CRM 4.0: IoT e Big Client” Mon, 13 Feb 2017 09:36:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421096.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421096.html MARCOMM SRL MARCOMM SRL Appuntamento il prossimo 23 febbraio con un approfondimento sulla Customer Experience quale elemento differenziante e obiettivo finale della digital transformation del business aziendale.

Il calendario istituzionale AUSED di quest’anno ha l’ambizione di essere un “…caleidoscopio 4.0” con un elenco di eventi focalizzati su tutto ciò che ruota intorno all’Impresa 4.0. Sono stati fissati ben otto eventi, con cadenza quasi mensile, i cui contenuti e i format saranno declinati nel corso dell’anno in collaborazione con i Soci Sostenitori e con i Soci Ordinari.

Il prossimo evento 2017 è dedicato al CRM e all’Internet of Customer e si svolgerà giovedì 23 febbraio, dalle ore 9:15, presso l’Hotel Hilton di via Galvani 12 a Milano.

logo_aused_rossobDurante l’incontro, AUSED cercherà di rispondere alle seguenti domande: Dove sta andando il CRM? Come i nuovi paradigmi – Cloud, Mobile, Social, Big Data, IoT ed Intelligenza Artificiale – hanno cambiato lo scenario di riferimento? E quali sono le opportunità e le sfide per le aziende?

Quello che è certo è che oggi sempre più aziende riconoscono la Customer Experience quale elemento differenziante e obiettivo finale della digital transformation del proprio business. All’incontro saranno presenti molte aziende leader in settori protagonisti nell’innovazione Internet of Customer come Domotica, Automotive e White Appliance, che presenteranno la propria esperienza e le nuove sfide da affrontare in ambito CRM 4.0: si confronteranno punti di vista diversi, commerciale e CIO.

Salesforce, riconosciuta da Forbes per 6 anni di seguito come azienda più innovativa al mondo, nel corso dei suoi 17 anni di vita ha rivoluzionato e ampliato il CRM, incorporando social, mobile, big data e IoT all’interno della propria piattaforma cloud. Questa azienda presenterà la propria visione sull’Era del Cliente e il vantaggio competitivo sul relazionarsi con il Cliente in un modo completamente nuovo.

Chi volesse maggiori informazioni su questo evento (consultando anche l’agenda della giornata) o iscriversi, può farlo direttamente dal link http://bit.ly/2ltsHFo, oppure contattando la segreteria AUSED scrivendo ad aused@aused.org

]]>
Semplificare ed automatizzare la gestione degli appuntamenti aziendali, esigenza primaria nel business 2017 Sun, 12 Feb 2017 11:04:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421057.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421057.html IBS Point IBS Point Gestione appuntamenti: Da sempre prevale la "Figura Classica" della segretaria che svolge le necessarie operazioni al fine di coordinare gli appuntamenti presso il proprio studio, oppure di consulenza. Infatti, consulenti, studi odontoiatrici, medici, commercialisti, uffici e tutte quelle piccole, medie e grandi aziende che hanno come centro nevralgico delle propria attività la consulenza ai propri clienti tramite appuntamento, hanno come obiettivo quello di ottimizzare la produttività, migliorare la gestione dei propri studi e uffici limitando al massimo il dispendio di risorse e investimenti.

 

Molto spesso il raggiungimento di tale obiettivo viene preso in carico dalla segretaria, tuttavia le cose si automatizzerebbero notevolmente se la segretaria potesse utilizzare un valido gestionale dal Pc aziendale, dal suo smartphone e Tablet anche a casa..invece di affidarsi solo ed esclusivamente al telefono, agenda e penna. Già, perchè se i clienti avessero la possibilità di effettuare la prenotazione online, in qualunque orario e senza telefonare questo significherebbe non solo agevolazione per il cliente stesso, ma un risparmio del 65-70% di tempo per la segretaria che potrebbe in questo modo dedicarsi ad altre faccende aziendali.

 

Un software di gestione appuntamenti ideato a tale scopo automatizza completamente il processo "Classico" nel quale l segretaria riceve la telefonata, controlla l'agenda appuntamenti, fissa il nuovo appuntamento per il cliente e ne annota i dati. Tutto viene gestito autonomamente 24/365 e l'unico compito che rimane alla segretaria sarà quello di controllare la lista appuntamenti dal proprio tablet, Pc o smartphone senza necessariamente essere presente in ufficio. Gestione automatica, email automatiche al cliente, gestione in mobilità..tutto questo rappresenta la soluzione per incrementare la produttività aziendale, risparmiare tempo, risorse, denaro e nello stesso temo offrire uno standard qualitativo al cliente sopra la media. Esiste un sistema che soddisfi esigenze simili nella gestione degli appuntamenti?

 

Si, si chiama IBS Appointment ed è Un sistema studiato per semplificare al massimo la gestione degli appuntamenti, snellendo drasticamente la classica procedura "Segretaria-Telefono-Agenda". Grazie al sistema automatizzato per la gestione degli appuntamenti, tutto sarà automatizzato, centralizzato e semplificato. I clienti tramite link alla pagina aziendale potranno scegliere il servizio di cui hanno bisogno fra quelli resi disponibili, prenotare un appuntamento visualizzando solo i giorni disponibili programmati attraverso il gestionale stesso, e stampare il promemoria. Essi riceveranno anche tutte le notifiche necessarie tramite Email. La segretaria in questo caso non deve fare altro che monitorare il backoffice, visualizzare gli appuntamenti in programma, e convalidarli inviando se lo ritiene opportuno dei promemoria ai clienti tramite email. Tutto sempre e solo attraverso pochi click. Grazie a IBS Appointment Manager, l'organizzazione e programmazione di tutti gli appuntamenti diventerà un processo completamente automatico! Sarà infatti il gestionale ad organizzare e programmare gli appuntamenti in base ai parametri predefiniti, lasciando alla segretaria il solo compito di monitorare il programma e ricevere i clienti!

Per maggiori informazioni Visita il sito web: http://ibs-point.com/servizio-gestione-appuntamenti-online.html

]]>
Sanremo 2017: Watson conferma il podio dei big Fri, 10 Feb 2017 16:48:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421009.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421009.html Ketchum Ketchum Milano, 10 febbraio 2017 – Al termine della terza giornata del Festival di Sanremo, il sistema di analisi Watson di IBM conferma le preferenze e i gusti del pubblico espressi, fino ad oggi, nella rete. Al momento il podio resta quindi invariato: Mannoia al primo posto, seguita da Bravi, mentre in terza posizione ci sono Elodia e Moro, a pari merito.

I documenti analizzati aumentano: oltre 58.000 in totale, ricavati dai canali social quali Twitter, Facebook, Forum, siti di review e News, Video e Blog.

Anche rispetto alle altre curiosità considerate nei giorni scorsi non ci sono grandi cambiamenti. Tra le canzoni più belle troviamo sempre quelle di Elodie, Mannoia e Comello. E l’artista più discusso è ancora Bravi. Emerge un dato di genere: le donne commentano più degli uomini, concentrandosi principalmente su Bravi, Comello e Mannoia. L’universo maschile si esprime meno e lo fa attraverso giudizi più generali, senza focalizzarsi su aspetti o artisti specifici.

Nella terza serata il look più gradito è quello di Elodie. Rispetto alla sfida tra i due conduttori, Maria De Filippi continua a essere molto più commentata e soprattutto apprezzata dal pubblico.

Watson continua a “stare in ascolto” e seguirà il Festival fino a sabato sera. Le classifiche emerse sinora potrebbero cambiare.

###

Per informazioni

IBM Italia, Relazioni Esterne

Morgana Stell, morgana.stell@it.ibm.com 335 7693528

Alessandro Ferrari, alessandro_ferrari@it.ibm.com 348 4554535

 

Ketchum per IBM

Eros Bianchi, eros.bianchi@ketchum.com 02 62411911

 

 

 

]]>
Sanremo 2017: Watson anticipa chi potrebbe essere il vincitore secondo il pubblico del web Fri, 10 Feb 2017 16:28:01 +0100 http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421008.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/information_technology/421008.html Ketchum Ketchum Milano, 9 febbraio 2017 – Watson, il sistema cognitivo di IBM, continua a registrare “il battito” della rete mettendo in evidenza le preferenze e il sentimento dei telespettatori, attivi sui canali social, riguardo a tutto ciò che sta accadendo al Festival di Sanremo.

I risultati emersi al termine della seconda serata si basano sull’analisi di oltre 44.000 documenti, rilevati da Twitter, Facebook, Forum, oltre che da siti di review e di News, Video e Blog. Vengono confermate alcune preferenze del pubblico del web espresse dopo la serata inaugurale sugli artisti che si sono esibiti ma con alcune differenze.

Tra i big più citati con sentiment positivo troviamo sempre Fiorella Mannoia insieme a Michele Bravi ed Elodie, mentre tra i più criticati compare ancora Albano. Per quanto riguarda il look sempre molto apprezzata Fiorella Mannoia che viene però superata dalla Comello, mentre al terzo posto si posiziona Chiara.

La classifica del peggior stile la vince Gabbani, seguito da Elodie e Moro. 

Le analisi di Watson sono andate oltre per anticipare quale potrebbe essere il vincitore secondo il popolo del web dopo due giornate di Festival: al primo posto Fiorella Mannoia, al secondo Michele Bravi e al terzo posto, a pari merito, Elodie e Moro.

###

Per informazioni

IBM Italia, Relazioni Esterne

Morgana Stell, morgana.stell@it.ibm.com 335 7693528

Alessandro Ferrari, alessandro_ferrari@it.ibm.com 348 4554535

 

Ketchum per IBM

Eros Bianchi, eros.bianchi@ketchum.com, 02 62411911

 

 

]]>