Boccia: il nostro menu per Gentiloni, Berlusconi, Renzi, Grillo, Di Maio, Salvini, Meloni, Grasso

18/feb/2018 12:40:31 IP Report Contatta l'autore

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Un tasso di disoccupazione sotto il 7%, con un calo di cinque punti in un quinquennio. Una crescita del Pil di almeno il 2% all’anno, in media e nello stesso periodo. E infine, il calo del rapporto debito-Pil di almeno 20 punti in cinque anni. Tre obiettivi per il Paese definiti nel documento programmatico di Confindustria presentato ieri dal presidente Vincenzo Boccia alle Assise di Verona (e che viene analizzato, punto su punto, in un altro articolo da Industria Italiana, qui ). Il piano è diretto alle forze politiche in competizione: il 4 marzo si eleggono Camera, Senato e si sceglie l’esecutivo. Si è tracciato un percorso, affinché i partiti se ne facciano un viatico. Ma come si intende conseguire questi importanti risultati? Attraverso sei leve: una forte semplificazione burocratica, per rendere il Paese più efficiente; il rinnovamento delle università e dei percorsi di formazione; un grande piano di infrastrutture, che peraltro avrebbe ricadute su diversi asset portanti della nostra economia, tra i quali l’industria e il turismo; una seconda fase nel processo di digitalizzazione delle imprese, che coinvolga anche le Pmi; un fisco che premi i virtuosi, le imprese che investono, assumono, innovano e crescono; e infine incidere sulla governance europea per ridurre al minimo le politiche dove c’è un ambito di competenza mista, per evitare il formarsi di fronti diversi tra Paesi del Vecchio continente.

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