Nuova miniera d'oro nella foresta amazzonica della Guiana su concessione della Francia

15/dic/2017 00:02:15 comproorotoscana Contatta l'autore

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La Francia sta per aprire un altro sito minerario che sfrutterebbe le risorse aurifere della Guiana.

Al di la dei proclami e delle iniziative ufficiali che vedano la Francia tra i paesi occidentali che vorrebbero ridurre l'inquinamento climatico la realtà è ben diversa.

Un eredità proveniente dalla colonizzazione francese dell’Amazzonia risalente al XX secolo, ecco il territorio per lo più ricoperto dalla foresta amazzonica che il governo francese vorrebbe relegare a nuovo sito minerario per l'estrazione dell'oro.

Proprio l'oro spinse fin qua i primi colonizzatori spagnoli, ancora oggi dopo secoli è sempre il prezioso metallo giallo a far smuovere le nazioni.

Nel frattempo l'oro è divenuto uno dei beni rifugio più affidabili in assoluto per mantenere il valore dei capitali, come viene ben testimoniato sui mercati azionari dove la strategia finanziaria del compro oro non smette mai di essere utilizzata sia da investitori privati che governativi.

Nonostante i secoli ed i proclami ambientalisti sembra che le priorità francesi come del resto quelle di molti altri governi non sembrano cambiate.

Oro, petrolio e molte altre risorse del nostro pianeta vengano cercate con la massima priorità senza far troppa attenzione alle gravi ricadute ambientali che queste provocano.

L'industria mineraria aurifera è sicuramente tra le più inquinanti e tossiche, le esalazioni di cianuro derivanti dai processi chimici necessari per l'estrazione dell'oro risultano mortali per uomo e animali, tanto che nelle zone adiacenti a questi siti minerari viene proibito l'utilizzo dell'acqua e qualsiasi tipo di coltivazione.

Certo per il governo francese sarebbe impossibile aprire un sito minerario di questo tipo sul suolo nazionale, la protesta monterebbe immediata da parte dei francesi che non accetterebbero mai una situazione così inquinante e pericolosa a casa loro.

Per il governo francese è molto più semplice farlo nella Guiana affidando le concessioni necessarie a due multinazionali e senza che il sito minerario sia sotto gli occhi di tutti, quà la popolazione della Guiana già decimata e sottomessa dalla colonizzazione europea non pone troppa resistenza per quanto riguarda la questione ambientale e con la possibilità di nuovi posti di lavoro è facile convincere i locali.

La Francia non è certo l'unica nazione a portare avanti politiche di questo tipo a dispetto dei proclami ambientali che il governo lancia per l'opinione pubblica, ma è certo che oggi la questione dell'inquinamento globale e dello sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta non si può dire risolta con gli accordi internazionali attuali se ancora oggi si preferisce estrarre oro, petrolio e quant'altro pur inquinando immense riserve d'acqua mondiali.

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