SANDRO RAVAGNANI, DA SALERNO ALLA RAI E MEDIASET POI IN AMERICA E DOPO IL PERIODO NEGLI STATES RITORNA A SALERNO E PRENDE IL TIMONE DI ARTESTV.IT “IL SUO PROGRAMMA, “UNA CRESCITA A PASSI LENTI E DI QUALITA'”

09/mar/2020 02:29:28 WBE NEWS Contatta l'autore

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IL “GIORNALE DI ARTESTV”, IL NOSTRO SALUTO DI BENVENUTO AL DIRETTORE SEBASTIANO, SANDRO RAVAGNANI
DI GIOVAMBATTISTA RESCIGNO

SANDRO RAVAGNANI, DA SALERNO ALLA RAI E MEDIASET POI IN AMERICA E DOPO IL PERIODO NEGLI STATES RITORNA A SALERNO E PRENDE IL TIMONE DI ARTESTV.IT “IL SUO PROGRAMMA, “UNA CRESCITA A PASSI LENTI E DI QUALITA'”
Caro direttore, sai bene dall’alto della tua esperienza che scrivere un articolo di giornale su chi diviene il direttore di una testata televisiva e giornalistica, a volte implica da parte dell’estensore il Laudato Sii, ma non sarà così, sarò chiaro e diretto, sono le prerogative che deve avere un giornalista nel comunicare il proprio messaggio, e questa volta, tocca a me darti il benvenuto a nome di tutti i colleghi delle redazioni: giornalistica e televisiva, dei tecnici, dei fonici, degli addetti alle luci, degli scenografi e dei cameramen. Essere diretti tu insegni che può dare anche fastidio, ma tu ne hai già avuti, uno più uno meno non ti scalfisce, né ferisce più di tanto. Personalmente, in un primo momento ho avuto l’impressione di trovarmi seduto difronte a Camilleri, ammantato di quel suo cappotto o della giacca da camera di color marrone chiaro, tu l’occhialino da intellettuale, lui l’occhialone nero e pesante, lo sguardo attento e penetrante, con il quale si presentava e sottoponeva alle interviste della Mannino; preparato e pronto a parlare della sua vasta produzione letteraria; passata, presente e futura, cosa che la grande penna faceva spesso, e che gli veniva naturale. Ad onor del vero ho pensato tra me e me dopo aver guardato il volto degli altri, ora ascolteremo un latro sermone, perché si sa le riunioni di redazione, si rivelano grandi scatoloni vuoti e inutili sermoni ripetitivi e senza alcun fine propositivo, sicuramente con il signor Ravagnani non troveremo punti di incontro. Quando poi hai iniziato a parlare, ad esporre il tuo programma, la tua visione futuristica e di trasformazione dei programmi, delle rubriche, la cognizione della Tv futuristica, con l’inserimento studiato ed oculato nonché la scelta e la collaborazione di esperti di vari settori delle produzioni televisive, fotografiche e musicali quali Gerry Frezza, Bruno Fruscione, Giovanni Cappuccio e Marco Saccone, l’inserimento di cose nuove, l’ampliamento dello scenario di produzione, che indubbiamente senza la tua presenza, sarebbero anche sopravvenute ma in un periodo molto distante da quello odierno. L’idea che mi ero fatta, il rischiararsi dei volti dei colleghi con il tuo parlare, con il tuo esporre la programmazione, e il modello editoriale nuovo, ha subito una trasformazione. Per poi ampiamente modificarsi ma più tardi, solo dopo aver letto la tua sintetica, ma puntuale e precisa biografia lavorativa e produttiva, molti fatti, poche chiacchiere. Così i tanti dubbi, le tante riserve perché il nuovo lascia sempre pensare, il dubbio sono svanite. Allora caro Sandro, non posso limitarmi che a dirti benvenuto in famiglia, perché quella di Artestv, è una piccola famiglia, una famiglia che come tutte quelle legalmente costituite ha i suoi problemi, e le incomprensioni che tra i suoi componenti non mancano sarebbe surreale, vivremo nell’isola che non c’è o nel paese del ben-godi, espressione quest’ultima che noi che abbiamo qualche primavera in più ben conosciamo, perché dette e ridette da coloro che qualche annetto fa ricoprivano incarichi e svolgevano incombenze che oggi noi ci troviamo a ricoprire. La nostra è una famiglia sicuramente che come ho potuto percepire, ti ha accolto molto bene, ha visto in te la guida, il punto di riferimento a cui rivolgersi e dal quale apprendere, perché da una persona ben inserita come te nel mondo della televisione, (dall’aver ieri lavorato con il catodico a monocanale ed in bianco e nero, poi con il colore, con le prime Tv Triniton, e a seguire lo schermo piatto, la Tv al plasma, seguita immediatamente dal LCD , e dall’apparizione dell’Home Video Theater, a cui seguirà l’era del satellitare, al quale si sussegue il digitale terrestre, e infine la Web Tv, e prossimamente il 5G), un percorso che tranne per i primi anni “50” hai vissuto e del quale in un certo qual modo hai seguito il progresso; non resta che carpire e perché no, per i più giovani che sono coloro che sono proiettati verso il domani “rubare” in senso buono il mestiere, fare propri quei segnali che portano al miglioramento personale e nello stesso tempo ad una maggiore qualità di produzione. Ora però non voglio dilungarmi, altre cose le diremo tutti insieme in redazione, voglio solo dirti benvenuto in famiglia e a tutti noi, buon lavoro in unità di intenti leali, sinceri e di pronta cordialità e amicizia, a tutti “ad majora” ed a futuri sicuri successi.

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