Burhan Sönmez in tour a Roma

10/mar/2017 11.51.14 nottetempo Contatta l'autore

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Burhan Sönmez in tour a Roma

Tutti gli appuntamenti con lo scrittore e attivista, autore di “Istanbul Istanbul”.

A Roma dal 17 al 19 marzo.

 

 

«Istanbul era una città con un milione di celle e ogni cella era una Istanbul».


Roma, marzo 2017- Lo scrittore e attivista turco Burhan Sönmez, autore del romanzo “Istanbul Istanbul” (ed. nottetempo), arriva a Roma su invito del Festival Libri Come, in programma all’Auditorium Parco della Musica dal 16 al 19 marzo.

Lo attendono tre incontri con il pubblico.

Venerdì 17 marzo alle ore 18 presso Moby Dick, biblioteca nel cuore del quartiere Garbatella (Via Edgardo Ferrati 3°), l’autore conversa con Marco Ansaldo, corrispondente da Istanbul per il quotidiano La Repubblica. I temi del romanzo, ambientato nelle carceri sotterranee di Istanbul, diventano spunto per parlare delle condizioni di vita nella Turchia di Erdogan grazie al confronto con due testimoni d’eccezione.

Modera l’incontro Gioacchino De Chirico.

Per il secondo appuntamento, sabato 18 marzo alle ore 19:30, Sönmez insieme a Graziano Graziani, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, parla del suo romanzo e firma copie per il pubblico della libreria Assaggi di via degli Etruschi 4.

Il tour culmina infine nella Sala Risonanze dell’Auditorium, domenica 19 marzo alle ore 15.00 con l’incontro intitolato “Oltre i confini”. Insieme a Sönmez intervengono gli scrittori Shukri-Al-Mabkhot e Pariza Reza, con Luigi Spinola e Riccardo Noury.

 

 

Istanbul Istanbul

di Burhan Sönmez


Traduzione di Anna Valerio
collana: narrativa

 

Istanbul Istanbul è il racconto a quattro voci, da una cella di un carcere, di due Istanbul, una sopra e una sottoterra. Che, tuttavia, sono la stessa città.

Quattro uomini, dieci giorni e dieci storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un rivoluzionario si ritrovano a condividere una cella angusta nei sotterranei della prigione di Istanbul. Tenendosi uno stretto all’altro per lenire il freddo, mentre attendono il proprio turno di essere prelevati e condotti nella sala delle torture, riscoprono la bellezza e il potere della parola, e come i personaggi del Decamerone si raccontano storie e brandelli di una vita precedente, costruendo una narrazione corale che svela il filo che li lega, gli eventi che li hanno portati fin lì e il motivo per cui si trovano imprigionati: nell’altra Istanbul, quella sopra la cella, quella che vive e brulica, forse qualcosa sta per accadere, un cambiamento, una rivoluzione…. 

Ma la vera protagonista del libro è la città con tutte le sue contraddizioni: la Istanbul “di sopra” e quella sotterranea, quella della speranza e della luce e la sua gemella, quella dell’ombra e del dolore.    

Burhan Sönmez, nato nel 1965 ad Ankara da una famiglia curda, ha lavorato a lungo come avvocato specializzato in diritti umani ed è stato il fondatore di un’organizzazione di attivisti. Arrestato la prima volta alla fine degli anni ’60, nel 1996 ha rischiato di nuovo la morte per mano della polizia turca. Gravemente ferito, è  riuscito a farsi curare in Gran Bretagna grazie al sostegno della Fondazione “Freedom from Torture”. Nei lunghi mesi di riabilitazione, ha cominciato a scrivere. Non ha abbandonato l’attività politica, rientrato in Turchia nel 2013, è stato uno dei protagonisti del movimento di Gezi Park. I suoi romanzi sono tradotti in più di venti paesi. Ha ricevuto il Premio Sedat Simavi nel 2011 con il romanzo Gli innocenti.  

 

Ludovica Sanfelice

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