CS: Colpevoli ma non condannati agli occhi del Signore. L'opera di misericordia del "Visitare i carcerati" secondo don Giovanni Nicolini (EMI)

12/apr/2016 17:39:20 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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In libreria da questa settimana

 

Comunicato stampa

 

Colpevoli ma non condannati agli occhi di Dio

La misericordia verso i detenuti

secondo Giovanni Nicolini nel suo nuovo libro

Visitare i carcerati (EMI)

 

 

Bologna, 12 aprile 2016

 

Sottostare a discipline rigide e vedersi privati della libertà sono solo due degli aspetti più dolorosi della realtà problematica del carcere. Tuttavia, sebbene «condannati» e colpevoli di fronte alla legge, agli occhi di Dio i carcerati e le carcerate non sono altro che nostri fratelli e sorelle.

 

Questo il cuore del nuovo libro di Giovanni Nicolini Visitare i carcerati. La misericordia libera più di ogni pena (Editrice Missionaria Italiana, in libreria da questa settimana), nuova uscita della collana «Fare misericordia» dedicata alle opere di misericordia e predisposta per l’Anno giubilare. Prete di strada tra i più noti in Italia, Nicolini da anni opera come cappellano nel carcere della Dozza di Bologna.

 

Attingendo dalla sua decennale esperienza nel penitenziario, l’Autore afferma che i detenuti non devono essere giudicati sulla base di loro una condizione intrinseca di cattiveria o di malevolenza; in realtà sono solo più poveri d’amore, «meno amati», di coloro che ancora godono della loro libertà. È in quest’ottica che va contestualizzata l’opera di misericordia della «visita ai carcerati», atto d’amore disinteressato però spesso lasciato all’iniziativa dei familiari e di pochi volontari, a cui l’Autore non può che essere grato per l’operato che svolgono.

 

Grazie a loro, il carcere si trasforma in un luogo riabilitativo e non punitivo, un luogo dove «si incontra il tesoro e la gioia della misericordia», dice Nicolini, non solo nel supporto spirituale, ma anche nei laboratori di sartoria, di musica e di scrittura e nei corsi universitari offerti ai detenuti. Perché anche noi siamo peccatori come loro, seppur non condannati, «e quindi conosciamo il travaglio, la fatica, la rabbia e, talvolta, per grazia di Dio, il pentimento.»

 

Solo con la potenza della misericordia divina, chiosa l’Autore, si può entrare nell’esperienza profonda del mistero del male e solo con essa si può far risorgere a una vita nuova.  

 

 

L’AUTORE

 

Giovanni Nicolini (Mantova 1940), è uno dei preti impegnati nella carità più noti in Italia. Parroco in periferia a Bologna, si occupa anche del carcere cittadino. È fondatore delle Famiglie della Visitazione, legate a Giuseppe Dossetti. Ha scritto Lo sperpero di Dio (Edb 2008).

 

Giovanni Nicolini, Visitare i carcerati. La misericordia libera più di ogni pena, Collana Fare misericordia, Editrice Missionaria Italiana, pp. 64, euro 7,00

 

In allegato, la copertina del volume.

 

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