CS: Echi di autori e libri EMI nell'enciclica "Laudato si'" di papa Francesco

CS: Echi di autori e libri EMI nell'enciclica "Laudato sì" di papa Francesco.

Persone Chiara Brivio, Leonardo Becchetti, Ivan Stomeo, Erwin Kräutler, Marco Boschini, John F. Kavanaugh, Hélène Bastaire, Jean Bastaire, Andrea Segrè, Christoph Baker, Adriano Sella, Leonardo Boff, Francesco Gesualdi, Gesù, Benedetto XVI
Luoghi Un Paese, Bologna, Congo, Amazzonia, Melpignano, provincia di Lecce
Organizzazioni Missionaria, Electrical and Musical Industries
Argomenti economia, sociologia, ecologia, cristianesimo, commercio, industria

18/giu/2015 14:33:07 monica martinelli EMI Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

Gli echi di autori e libri EMI nell’enciclica Laudato si’

 

La riabilitazione del teologo Leonardo Boff;

i nuovi stili di vita e il consumo critico;

l’ok alla decrescita di Serge Latouche;

l’Amazzonia e la transizione ecologica; e molto altro…

 

 

Bologna, 18 giugno 2015

 

 

Il grido dei poveri, il grido della terra, il povero di oggi: Leonardo Boff riabilitato

 

LS 2: «Fra i poveri più abbandonati e maltrattati c’è la nostra oppressa e devastata terra»

Leonardo Boff, Liberare la Terra: «Nell’opzione per i poveri e contro la povertà deve entrare anche quel grande povero che è la Terra» (p. 22)

LS 49: «Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri»

L. Boff, Liberare la Terra: «La teologia della liberazione, di cui sono rappresentante, è nata negli anni Sessanta con lo scopo di ascoltare il grido dei più poveri. A partire dagli anni Ottanta ci si è resi conto che anche le foreste, gli animali e la Terra intera gridano, perché soffrono tutta la violenza della cultura industriale e distruttrice» (p. 22)

 

Nuovi stili di vita, questione antica e sempre inedita

 

LS 23: «L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo». L’espressione «stili di vita» torna 7 volte nell’enciclica.

Da anni EMI propone un’attenzione specifica sui nuovi stili di vita attraverso testi appositi, come Spiritualità dei nuovi stili di vita e Come cambiare il mondo con i nuovi stili di vita di Adriano Sella, Ama la terra come te stesso di Christoph Baker, Elogio dello -Spre+ECO. Formule per una società sufficiente di Andrea Segrè, Per un Cristo verde. L’ecologia umana contro l’idolatria del denaro di Jean e Hélène Bastaire, Seguire Cristo in una società consumista del gesuita americano John F. Kavanaugh, Nessuno lo farà al posto tuo di Marco Boschini.

 

 

L’Amazzonia e un vescovo sotto scorta perché difende «il polmone del mondo»

 

LS 37 - 38: «Ci sono luoghi che richiedono una cura particolare a motivo della loro enorme importanza per l’ecosistema mon­diale. Ricordiamo, per esempio, quei polmoni del pianeta colmi di biodiversità che sono l’Amaz­zonia e il bacino fluviale del Congo, o le grandi falde acquifere e i ghiacciai».

Erwin Kräutler, Ho udito il grido dell’Amazzonia. Diritti umani e creato. La mia lotta di vescovo «La difesa dei diritti umani e dell’ambiente è in Amazzonia un impegno che molti politici e imprenditori combattono con ogni mezzo. Calunnie, diffamazioni e minacce di morte sono le armi che utilizzano nel tentativo di chiudere la bocca a chi fa sentire la sua voce contro le aggressioni alla dignità umana, a favore della sempre rinviata riforma agraria, contro la vergognosa distruzione dell’ambiente, contro la razzia, la depredazione e il saccheggio delle ricchezze naturali, contro un modello di sviluppo e progresso che, senza il minimo rispetto per la persona umana e per le comunità locali, mira soltanto agli interessi di una potente oligarchia in cerca di guadagni immediati e favolosi». (p. 27)

 

 

Rallentare la marcia e «accettare una certa decrescita» (Serge Latouche)

 

LS 114: «Nes­suno vuole tornare all’epoca delle caverne, però è indispensabile rallentare la marcia per guardare la realtà in un altro modo, raccogliere gli sviluppi positivi e sostenibili, e al tempo stesso recuperare i valori e i grandi fini distrutti da una sfrenatezza megalomane».

LS 193: «È arrivata l’ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti».

Serge Latouche, Decolonizzare l’immaginario. Il pensiero creativo contro l’economia dell’assurdo.

Il «manifesto» del padre della decrescita economica: «Tra i miei libri, per me questo è un testo di riferimento», S. Latouche

 

 

L’auspicata transizione ecologica: Gaël Giraud

 

LS 165: «La tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti deve essere sostituita progressiva­mente e senza indugio».

Gaël Giraud, Transizione ecologica, istruzioni per l’uso. Come finanziare la nuova frontiera dell’economia (in uscita in autunno)

 

 

Cooperative locali per attivare energie rinnovabili

 

LS 179: «In alcuni luoghi, si stanno sviluppando cooperative per lo sfruttamento delle energie rin­novabili che consentono l’autosufficienza locale e persino la vendita della produzione in ecces­so. Questo semplice esempio indica che, mentre l’ordine mondiale esistente si mostra impotente ad assumere responsabilità, l’istanza locale può fare la differenza».

Ivan Stomeo, La cooperativa perfetta. La cronaca della nascita della prima cooperativa di comunità a Melpignano, provincia di Lecce: l’energia elettrica viene prodotta da impianti fotovoltaici apposti sui tetti degli abitanti soci della cooperativa.

 

 

Elogio del consumo critico fino al boicottaggio

 

LS 206: «Un cambiamento negli stili di vita potreb­be arrivare ad esercitare una sana pressione su co­loro che detengono il potere politico, economico e sociale. È ciò che accade quando i movimenti dei consumatori riescono a far sì che si smetta di acquistare certi prodotti e così diventano efficaci per modificare il comportamento delle imprese, forzandole a considerare l’impatto ambientale e i modelli di produzione».

Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al consumo critico (6 edizioni), coordinatore Francesco Gesualdi: «Se compriamo alla cieca rischiamo di renderci complici dei peggiori misfatti. Ecco l’importanza del consumo critico, che consiste nella scelta dei prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità, ma anche alla loro storia e al comportamento delle imprese»

 

Si vota anche con il portafoglio (comprando o non comprando …)

 

LS 206: «È un fatto che, quando le abitudini sociali intaccano i profitti delle imprese, queste si vedono spinte a produrre in un altro modo. Questo ci ricorda la responsabilità sociale dei consumatori. “Acquistare è sempre un atto morale, oltre che economico” (Benedetto XVI, Caritas in veritate, 66)».

Leonardo Becchetti, C’era una volta la crisi… Un Paese alla deriva, le ragioni per sperare: «Consumatori di tutto il mondo unitevi! Esiste una leva importante per contribuire a risolvere i gravi problemi sul tappeto, la leva del consumo e risparmio socialmente responsabile» (p. 45).

 

Per informazioni:

Chiara Brivio

Ufficio stampa EMI

Email: stampa@emi.it

Cell. 328/0387080

Tel. 051/326027

 

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