Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Edilizia Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Edilizia Thu, 16 Aug 2018 04:56:33 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/1 Mutui: in Sardegna richiesta in aumento del 2,7% Tue, 14 Aug 2018 12:37:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488852.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488852.html Facile.it Facile.it Buone notizie sul fronte dei mutui in Sardegna; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it realizzato su un campione di oltre 1.200 richieste di finanziamento*, nel corso del primo semestre 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari sardi è stato pari a 108.958 euro, valore in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

A crescere non sono stati solo gli importi richiesti agli istituti di credito, ma anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile che si intende finanziare tramite il mutuo. Nel primo semestre 2017 era pari a 62,2%, mentre nei primi sei mesi del 2018 è aumentato assestandosi al 66,9%.

I tassi di interesse ancora ai minimi storici, si legge nell’analisi, hanno incentivato gli aspiranti mutuatari a chiedere importi maggiori agli istituti di credito e spinto sempre più richiedenti verso i mutui a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2018 più di 8 richieste su 10 tra quelle presentate nella regione (83,6%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di ben 8 punti percentuali rispetto al primo semestre del 2017 (75,6%).

Il perdurare delle condizioni di mercato estremamente favorevoli ha inoltre favorito l’accesso al mercato dei mutui anche ai più giovani. Guardando alle richieste di finanziamento presentate in Sardegna emerge che la percentuale di under 35% che si sono presentati in banca per ottenere l’OK all’acquisto della casa è passata dal 18,9% del primo semestre 2017 al 22% dei primi sei mesi del 2018. Di conseguenza, si è abbassata l’età media di chi ha cercato di ottenere un finanziamento che, nello stesso periodo, è scesa di oltre 1 anno, stabilizzandosi a poco più di 43 anni.

L’andamento provinciale

Analizzando i numeri dello studio in ottica locale, si scopre che fra le province sarde quella in cui gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere le cifre maggiori è Nuoro (119.478 euro), seguita da Sassari (111.410 euro). Notevolmente distanziata Oristano (richiesta media 100.315 euro), mentre Cagliari si ferma poco sotto ai 110.00 euro (109.669 euro). I nuoresi, con una media del 75,9%, sono anche i sardi che chiedono alla banca di finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile che hanno in mente di acquistare con il mutuo; i cagliaritani, di contro, quelli che sembrano sentire meno la necessità di un aiuto dell’istituto di credito (64,4% l’LTV medio della provincia). Guardando ai tassi è Sassari la più prudente, qui sono indicizzate a tasso fisso addirittura l’87,16% delle domande di mutuo).

I mutui prima casa

 

Restringendo l’analisi ai solo mutui prima casa la situazione muta leggermente. Le richieste del primo semestre 2018 sono state pari, in media, a 112.661 euro mentre, nello stesso periodo del 2017, si erano presentate in banca domande di valore pari a 113.603 euro (-0,8%). Aumentano sia l’LTV (nel primo semestre 2017 era pari al 74,2%, a giugno 2018 è diventato 77, 5%) sia il tempo previsto per restituire il prestito alla banca; 23 anni e 1 mese nel 2017, 23 anni e 6 mesi oggi.

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Mutui: in Toscana erogato in aumento dell’1,85% Tue, 14 Aug 2018 12:36:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488851.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488851.html Facile.it Facile.it In Toscana si chiedono mutui di importo inferiore rispetto al passato, ma aumenta il valore medio dei finanziamenti effettivamente concessi dalle banche; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it realizzato su un campione di oltre 4.000 domande di finanziamento raccolte dai due portali nell’ultimo anno*. Se nel primo semestre 2018 la richiesta media presentata dagli aspiranti mutuatari toscani, pari a 133.507 euro, è diminuita dell’1,75% rispetto ai primi sei mesi del 2017, nello stesso periodo le somme effettivamente erogate dagli istituti di credito sono aumentate dell’1,85%, arrivando a un taglio medio pari a 130.853 euro.

La maggiore disponibilità da parte delle banche si è riflessa anche negli LTV, vale a dire il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile da acquistare. Se nel primo semestre 2017 i finanziamenti erogati nella regione servivano a coprire, in media, il 59,7% del valore della casa, nei primi sei mesi del 2018 la percentuale è salita al 65,8%.

Per approfittare dei tassi estremamente favorevoli garantiti dal mercato è aumenta, inoltre, la percentuale di aspiranti mutuatari toscani che hanno cercato di ottenere un mutuo a tasso fisso; erano il 74,9% del totale nel primo semestre 2017, sono stati il 78,8% nei primi sei mesi del 2018.

Importi maggiori, di contro, si sono tradotti in tempi medi di restituzione più lunghi; chi ha ottenuto in Toscana un finanziamento nel corso dei primi sei mesi del 2018 lo restituirà, in media, in 22 anni e 10 mesi, erano poco più di 21 e 3 mesi nel primo semestre del 2017.

L’andamento provinciale

Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale, emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Massa-Carrara (146.973 euro), Grosseto (144.025 euro) e Firenze (141.556 euro); i più bassi ad Arezzo (113.235 euro), Pistoia e Siena (per entrambe poco più di 123.000 euro). Guardando al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 61,3% registrato a Siena e il 69,4% di Massa-Carrara.

Dati interessanti emergono, inoltre, analizzando la scelta del tasso; quello fisso si conferma di gran lunga il preferito dalla maggioranza dei toscani, seppur con alcune differenze significative a livello territoriale. A Siena e provincia, ad esempio, le richieste di mutuo a tasso fisso hanno quasi raggiunto l’84% del totale, valore più alto registrato in tutta la regione; più di 8 domande su 10 erano indirizzate al fisso anche a Prato (81,1%), Arezzo (80,7%) e Lucca (80,2%), mentre le percentuali minori sono state quelle rilevate a Pisa (75,5%) e Pistoia (75,6%). Sotto alla media regionale anche Grosseto (76,1%) e Firenze (78,5%).

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa raccolte in tutta la regione, emerge che l’importo medio richiesto nel corso del primo semestre 2018 è stato pari a 140.260 euro, necessario a coprire, in media, il 73,3% del valore dell’immobile da acquistare.

 

L’età media di chi ha fatto richiesta di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale è pari a poco meno di 39 anni, con un piano di ammortamento medio di 24 anni.

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Amministratore di condominio Roma: ciò che c’è da sapere Mon, 13 Aug 2018 17:05:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488780.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488780.html Romaweblab Romaweblab Amministratore di condominio Roma: ciò che c’è da sapere

Una delle figure più necessarie a coordinare gli inquilini di uno stabile è quella dell’amministratore di condominio.

Il ruolo dell’amministratore di condominio

L’amministratore condominiale è a tutti gli effetti da considerare come un organo esecutivo del condominio. Il suo rapporto è stabilito in maniera diretta con i singoli condomini e non con il collettivo, in quanto il mandato vincola entro i termini giuridici soltanto soggetti con personalità giuridica, e dunque è valido solo fra persone o entità con tale caratteristica. La figura dell'amministratore di condominio Roma è prevista dal Codice Civile all’articolo 1129, che ne prevede la nomina “obbligatoria” quando un immobile ha più di otto condomini. Non ci sono sanzioni in caso di mancata nomina, ma è previsto che uno dei condomini possa rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenerne uno suo diritto. La nomina dell’amministratore di condominio, dunque, è possibile:

  • su decisione dell’assemblea condominiale, a maggioranza dovuta;
  • su decisione del Tribunale, qualora non si raggiunga la maggioranza, su richiesta di almeno uno dei condomini.

Per nominare un'amministratore di condominio Roma c’è bisogno della maggioranza dei partecipanti all’assemblea; inoltre i partecipanti all’assemblea devono rappresentare almeno la metà, espressa in millesimi, del valore dell’edificio. Una volta eletto, l’amministratore dura in carica per un anno e può essere riconfermato dalla stessa maggioranza per l’anno successivo.

Chi può diventare Amministratore di Condominio?

La maggioranza può votare chiunque si candidi come amministratore, a meno che il regolamento condominiale non reciti altrimenti. È possibile candidare quindi anche un condomino stesso, oppure il proprietario dello stabile, oltre a un professionista del settore o una società. Le competenze tecniche L'amministratore di condominio ha a che fare sicuramente con una serie di problematiche inerenti la gestione interna del condominio, sia a livello di rapporti fra i condomini, sia di interventi tecnici necessari alla manutenzione e alla conservazione dei beni e delle parti comuni dell’edificio stesso. L'amministratore di condominio deve quindi avere una serie di competenze tecniche per la corretta gestione degli eventi e per risolvere a favore del bene comune, eventuali discussioni e problematiche poste in atto da uno o più condomini. L'amministratore di condominio, essendo colui che ha il potere “esecutivo” di quanto deciso in assemblea condominiale, deve vigilare tutti gli aspetti legati agli interventi tecnici, dal preventivo delle spese all’esecuzione dei lavori e per finire il pagamento della società interpellata. Le ditte con cui avrà a che fare nel corso del suo mandato saranno quelle che si occupano di interventi come la costruzione, manutenzione e ricostruzione di:

  • ascensore
  • scale
  • soffitti, lastrici solari e solai
  • impianto di riscaldamento
  • impianto di autoclave
  • impianto di pannelli solari
  • impianto elettrico
  • impianto satellitare
  • impianto di irrigazione
  • impianto di videosorveglianza
  • e tutta un’altra serie di impianti esemplificati al punto 3 dell’art. 1117 del codice civile.

Amministratore di Condominio e la gestione della contabilità

Ogni condominio delibera una serie di spese dovute, oltre agli interventi di cui sopra, alla pulizia degli ambienti comuni: la gestione di questo tipo di contabilità è a cura dell’amministratore, il quale si occupa del ritiro delle varie quote ripartite secondo le tabelle millesimali. In particolare, per una corretta amministrazione delle spese condominiali, sono necessarie una serie di competenze contabili per poter registrare correttamente tutti i versamenti dei condomini, le fatture e i pagamenti dei fornitori di servizi, i rimborsi ai condomini, le spese a preventivo e consuntivo, e altri elementi specificati nel codice civile ed eventualmente nel regolamento interno.

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Mutui: in Calabria richieste a +1,23% Mon, 13 Aug 2018 12:10:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488748.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488748.html Facile.it Facile.it Buone notizie sul fronte dei mutui in Calabria; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, nel corso del primo semestre 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari calabresi è stato pari a 107.647 euro, valore in aumento dell’1,23% rispetto allo stesso periodo del 2017.

A crescere, si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 1.200 richieste di finanziamento* raccolte nell’ultimo anno, non sono stati solo gli importi richiesti agli istituti di credito ma anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo. Nel primo semestre 2017 era pari a 62,2%, mentre nei primi sei mesi del 2018 è aumentata assestandosi al 64%.

Ad influire positivamente sulla fiducia dei calabresi sono stati senza dubbio anche gli attuali tassi di interesse – ancora ai minimi storici – che sempre più aspiranti mutuatari hanno cercato di garantirsi per tutta la durata del finanziamento. Secondo i dati dell’osservatorio, il peso delle richieste di mutuo a tasso fisso è aumentato di quasi 10 punti percentuali in un anno, raggiungendo nel primo semestre 2018 la quota record dell’87,1% del totale, valore più alto di tutta la Penisola.

I tassi estremamente favorevoli, inoltre, hanno consentito a molti aspiranti mutuatari di chiedere finanziamenti con durata inferiore tanto che, nel corso di un anno, il piano di ammortamento medio è diminuito, passando dai 20 anni e 10 mesi del primo semestre 2017 ai 20 anni e 5 mesi del primo semestre 2018.

In calo, infine, anche l’età media di chi ha chiesto un mutuo; era quasi 43 anni e mezzo nel primo semestre dello scorso anno, è scesa a 42 anni nel corso dei primi sei mesi del 2018.

L’andamento provinciale

Esaminando le domande di mutuo a livello provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Vibo Valentia (117.430 euro), Catanzaro (114.126 euro) e Cosenza (106.496 euro); i più bassi a Reggio Calabria (100.141 euro) e Crotone (105.334 euro).

Guardando al valore Loan To Value delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 62,6% registrato a Reggio Calabria e il 67,7% di Vibo Valentia.

Dati interessanti emergono analizzando la scelta del tasso; se quello fisso si conferma di gran lunga il preferito in tutte le province della Calabria, non mancano le differenze a livello territoriale. A Vibo Valentia, ad esempio, la percentuale di richieste mutuo a tasso fisso ha addirittura superato la soglia psicologica del 90%, assestandosi a quota 92,6% del totale. Valori sopra la media regionale anche per i richiedenti di Cosenza (87,3%) e Catanzaro (87,1%), mentre le percentuali più basse di richiedenti mutuo a tasso fisso sono quelli registrate a Crotone (83,9%) e Reggio Calabria (86,3%).

I mutui prima casa

 

I valori aumentano se si restringe l’analisi alle sole domande di mutuo per la prima casa presentate nella regione nel corso del primo semestre 2018. In questo caso, l’importo medio richiesto per l’acquisto dell’abitazione principale è pari a 122.420 euro, finanziamento che, in media, i calabresi intendono restituire in 22 anni e 11 mesi, e serve a finanziare il 72,9% del valore dell’immobile. L’età media di chi ha chiesto nel corso del primo semestre questo tipo di mutuo è pari a poco più di 39 anni.

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Il pavimento galleggiante arriva alla Sagrada Familia Thu, 09 Aug 2018 12:38:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488521.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488521.html Mantanera Mantanera I nuovi ingressi al pubblico della Sagrada Familia a Barcellona, sono stati realizzati con un pavimento galleggiante di ultima generazione. A curare il progetto e la realizzazione è la Petral, azienda leader a livello internazionale nella produzione di pavimenti sopraelevati di alta qualità ed eccellente livello tecnico.

Il pavimento galleggiante, elemento tecnico di moderna concezione, ha così trovato la sua collocazione all’interno del prestigioso edificio storico progettato dal visionario Antoni Gaudi.

I pavimenti galleggianti realizzati sono destinati agli accessi dei visitatori e sono stati selezionati tenendo conto del grande passaggio di persone che ogni giorno si affollano per visitare il celebre edificio: oltre 3,2 milioni di visitatori all'anno.

Per garantire la giusta resistenza a questa elevatissima percorrenza quotidiana il pavimento galleggiante è stato studiato nei minimi dettagli. Sono stati scelti i pannelli Bricktile con finitura in grés porcellanato per entrambi gli accessi: quelli individuali e quelli dei gruppi guidati situati nell'area sottostante la scalinata di fronte alla Piazza Gaudì.

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Ristrutturare casa: interni, tetti, facciate e linee vita a Torino Mon, 06 Aug 2018 15:51:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488229.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488229.html Stefano CS Stefano CS L’esperienza nel campo delle ristrutturazioni edili rende CMC Ristrutturazioni una delle imprese di ristrutturazioni a Torino più affermate.


Il nostro obiettivo è quello di offrire costantemente un servizio professionale e in linea con le esigenze dei clienti, garantendo sempre il massimo dell’impegno e della passione.

Quali servizi offre CMC Ristrutturazioni?

  • Rifacimento tetti: siamo specializzati nel rifacimento dei tetti di qualsiasi tipologia, nella realizzazione di quelli coibentati, nell’isolamento termico e nell’impermeabilizzazione. Inoltre sostituiamo e rimaneggiamo il manto di copertura.  

  • Ristrutturazione interni: ci occupiamo della ristrutturazione di bagni, pavimenti, infissi, piastrelle e della realizzazione dei controsoffitti in cartongesso;

  • Rifacimento facciate: effettuiamo lavori di impermeabilizzazione, realizzazione e lavaggio delle facciate, lavori di lattoneria per grondaie di ogni tipo;

  • Installazione linee vita: CMC Ristrutturazioni è l’impresa che possiede l’abilitazione per l’installazione delle linee vita. Queste, come previsto dalle normative nazionali, sono obbligatorie per poter effettuare lavori ad alta quota in tutta sicurezza. Ci assicuriamo quindi che i sistemi di ancoraggio siano correttamente progettati ed installati.


Noi di CMC Ristrutturazioni fin dal 1985 curiamo la perfetta realizzazione dei nostri lavori di ristrutturazione a Torino, manifestando l’attenzione per ogni singolo particolare.

Siamo un punto di riferimento nel panorama delle ristrutturazioni e da anni godiamo della fiducia dei nostri clienti, costruitasi grazie ad un crescente passa parola.


I nostri servizi sono rivolti sia a privati che a diversi enti. Gli interventi che effettuiamo sono per qualsiasi esigenza, grazie all’esperienza del nostro team di professionisti che mette il proprio impegno per realizzare qualsiasi opera di ristrutturazione.


Sappiamo consigliare la scelta più adatta e il tipo di intervento più opportuno, utilizzando materiale di qualità e prefiggendoci di realizzare i lavori in tempi ottimali.


Se devi ristrutturare casa, oppure hai bisogno di un intervento per il rifacimento di tetti e facciate, non esitare a contattarci. Consulta il nostro sito, sfoglia le immagini dei lavori che abbiamo realizzato e contattaci per ottenere un preventivo gratuito!

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Come scegliere le zanzariere giuste Mon, 06 Aug 2018 11:47:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488202.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488202.html switchup switchup Le zanzariere sono la protezione principale dagli insetti e devono essere scelte secondo criteri precisi.

 

In estate, le zanzariere sono fondamentali per proteggerci dalle fastidiose intrusioni di zanzare e altri insetti, ma per aiutarci davvero a passare le notti tranquilli, devono avere determinate caratteristiche. In realtà, non esiste la zanzariera perfetta, ma quella più adatta alle esigenze della casa,

Per capire qual è, bisogna tenere conto di 2 elementi: l’infisso e la frequenza d’uso. Vediamo meglio.

 

L’infisso

Le zanzariere possono essere montate o sulle finestre o sulle porte finestre. Nel primo caso, il modello ideale è quello verticale, a rullo, con la classica chiusura verso il basso.

Se invece si necessita di montarla su una porta finestra, l’opzione migliore è quella di un modello ad apertura orizzontale, che simuli al meglio l’apertura dell’infisso. Inoltre, essendo le portefinestre molto alte, un modello verticale renderebbe difficile la chiusura.

 

Frequenza d’uso

A seconda della frequenza con cui si attraversa una stanza o si ha necessità di aprire e chiudere la zanzariera, si dovrà scegliere un modello particolare. Per gli ambienti attraversati frequentemente, la soluzione migliore è rappresentata dalle zanzariere plissettate e da quelle a battete, più mobili e facili da aprire.

Se invece la frequenza con lo spazio viene attraversato è bassa, è meglio ricorrere ad un classico modello a rullo o addirittura ad un modello fisso.

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Mutui: a Napoli erogato in calo del 9,5% in un anno Mon, 06 Aug 2018 10:42:42 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488197.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488197.html Facile.it Facile.it Brutte notizie per chi vuole comprare casa a Napoli. Secondo le analisi elaborate congiuntamente da Facile.it e Mutui.it - che hanno preso in considerazione più di 2.000 richieste formulate negli scorsi 24 mesi - a giugno 2018 l’importo che in media le banche hanno erogato ai mutuatari residenti nella provincia di Napoli è diminuito del 9,5% arrivando a 117.493 euro dai 129.846 di giugno 2017.

A scendere, si legge nello stesso documento di analisi realizzato sulla provincia napoletana, non sono soltanto gli importi concessi, ma anche i Loan To Value, ovvero il dato con cui viene indicata la percentuale del valore dell’immobile finanziata dalla banca attraverso il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 58,63%, mentre a giugno 2018 ha perso oltre 4 punti percentuali assestandosi al 54%.

Importi e percentuali che, fortunatamente per i consumatori non sembrano aver avuto un grosso impatto sui tempi di restituzione, passati dai 20 anni del giugno 2017 ai 21 di ora.

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ugualmente fosco. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 117.678 euro; considerando che il valore medio di un immobile oggetto di richiesta mutuo prima casa a Napoli è pari a poco più di 194.000 euro, questa cifra equivale ad un LTV del 60,6%; anche questo in riduzione rispetto al dato del giugno 2017 quando le banche finanziavano a Napoli il 69,6% del valore della prima casa.

Il profilo del richiedente e il tasso scelto

A quanto sembra i napoletani, però, sono comunque intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e il mutuo a tasso fisso è quello con cui sono indicizzate l’81,37% delle richieste monitorate da Facile.it e Mutui.it.

 

Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Napoli ha in media 41 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 124.300 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 38 anni mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 133.700 euro.

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Maxi-commessa DALIFORM GROUP in TUNISIA Thu, 02 Aug 2018 16:27:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488022.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/488022.html Daliform Group s.r.l. Daliform Group s.r.l.  

Una volta terminato, il “Mall of Sousse” sarà il centro commerciale più grande della Tunisia e tra i più grandi del continente Africano.

Si tratta di un progetto prestigioso, in cui Daliform Group è primaria protagonista nella realizzazione delle piastre alleggerite, avendo fornito il prodotto U-Boot Beton® in diverse altezze, per la costruzione di ben 65.000 m2 di solai.

Il sistema Daliform è stato adottato da uno dei più importanti studi di progettazione di Tunisi, con il quale l’ufficio tecnico dell’azienda italiana si è costantemente interfacciato fornendo supporto progettuale e mettendo a disposizione la sua lunga esperienza nella redazione di progetti esecutivi di piastre alleggerite di grandi luci. U-Boot Beton® è stato scelto per i suoi innumerevoli vantaggi. In primis per la possibilità di ottenere strutture a piastra di elevata capacità portante ma alleggerite con il cassero U-Boot Beton®, cioè con un notevole risparmio di calcestruzzo se paragonato a una soletta piena di pari spessore.

In generale, alla riduzione corrisponde una grande diminuzione di peso degli orizzontamenti e dell’incidenza di acciaio d’armatura, che si accompagnano alla possibilità di ottimizzazione delle strutture di elevazione (quali pilastri e setti), e di fondazione.

Infatti fra i grandi vantaggi del sistema U-Boot Beton® legati alla riduzione di peso, vi è anche la conseguente diminuzione della “massa sismica” e quindi delle azioni orizzontali che impegneranno le strutture sismo-resistenti costituite da pilastri e/o da setti.

U-Boot Beton® è stato preferito fra le diverse soluzioni strutturali inizialmente considerate, anche grazie alla sua capacità di adattarsi a geometrie irregolari, tipiche del caso di specie. Il vantaggio si è dimostrato tale sia nella logistica del cantiere, sia nella rapidità di posa e di esecuzione dei solai.

A conferma del prestigio di un'opera fondamentale per l'economia Tunisina, il 4 ottobre 2017 è stata posata la prima pietra alla presenza del Presidente della Repubblica Tunisina - Béji Caid Essebsi. Attualmente i lavori procedono spediti e nel rispetto dei tempi previsti; anche sotto questo aspetto Daliform Group ha fatto valere la propria capacità ed esperienza, adattando progettazione, produzione e logistica alle esigenze di un cantiere lungo e complesso e con un timing particolarmente rigoroso. L’apertura al pubblico è prevista a inizio 2019. All’interno del “Mall of Sousse” verranno ospitati circa 120 negozi, un grande ipermercato, un cinema, un’ampia area di ristorazione e molto altro ancora.

Il Sistema U-Boot Beton®, con le sue numerose certificazioni, è uno dei prodotti di punta di Daliform Group. La sua grande flessibilità offre innumerevoli soluzioni alle diverse difficoltà che si possono incontrare in fase di progettazione e cantierizzazione. Ne sono comprova le ormai numerosissime referenze nazionali e internazionali a firma dei maggiori progettisti di fama mondiale.

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Il legno soggetto a vincoli FSC Wed, 01 Aug 2018 15:31:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487889.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487889.html Metalpoint Srls Metalpoint Srls Nonostante alcuni abbiano ancora il coraggio di negarlo, i cambiamenti climatici causati dall’uomo stanno distruggendo il pianeta. Tra questi, uno dei problemi più grandi è la continua deforestazione e consumo del suolo. Uno studio ha evidenziato che tra il 2000 e il 2013 la superficie delle foreste incontaminate è diminuita del 7,2% a livello mondiale. Nel 2016, la riduzione delle foreste ha raggiunto il record di 29,7 milioni di ettari, il 15% in più dell’anno precedente. Come se si fosse persa in un solo momento tutta una Nuova Zelanda coperta di alberi. Dati che dovrebbero far pensare, ma che invece restano spesso voci nel nulla. Intervenire non è più un’opzione, è un dovere. Sì, ma come?

Il futuro dell’industria del legno

In questi casi soluzioni drastiche come fermare del tutto il consumo di risorse è impossibile. Interi settori industriali poggiano le fondamenta sul consumo di legno e carta, basti pensare al settore immobiliare. Ma ci sono soluzioni alternative, come quella adottata dalla falegnameria Verona “Venturini”. 

Questa falegnameria attiva dal 1963 a Mozzecane, in provincia di Verona, ha da anni rivolto la propria attività artigianale verso soluzioni in linea con il rispetto per l’ambiente e il clima. Per questo motivo il legno utilizzato proviene da piantagioni soggette ai vincoli FSC, che prevede l’impianto di nuovi alberi per ogni pianta destinata al taglio, evitando in questo modo ogni pericolo di deforestazione.

FSC è una ONG nata nel 1993 per promuovere il consumo sostenibile delle foreste. Il marchio FSC identifica i prodotti provenienti da foreste gestite con attenzione al suolo e in maniera responsabile. In questi spazi viene lasciato il tempo agli alberi di rigenerarsi e ne vengono piantati di nuovi in continuazione per permettere alla foresta di continuare ad esistere e, anzi, ampliarsi.

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Tappeti mobili, dalle opere di fantascienza… alla realtà di tutti i giorni Tue, 31 Jul 2018 15:15:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487750.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487750.html Zenzero Comunicazione Zenzero Comunicazione Anche se i marciapiedi mobili ormai sono talmente comuni da essere visibili praticamente ovunque, dagli aeroporti ai centri commerciali, dalle metropolitane alle stazioni della metro, agli albori della loro storia si pensava a questi impianti come a costruzioni avveniristiche e fantascientifiche.

Tappeto mobile con carrello della spesaPrendiamo, ad esempio, due racconti di H.G. Wells, A Story of the Days To Come e The Sleeper Awakes, datati fine Ottocento e contenenti precisi riferimenti a un futuro lontano in cui nelle città le persone si spostavano su marciapiedi mobili ad altissima velocità.

Nell’opera Abissi d’Acciaio (1954) di Isaac Asimov, ambientato intorno all’anno 3000, in una metropoli sotterranea era proprio grazie a un marciapiede mobile che ci si poteva spostare; Arthur C. Clarke nel racconto La Città e Le Stelle (1956) narrava poi della città futuristica di Diaspar, in cui delle pavimentazioni si muovevano come dei fluidi per trasportare le persone. Ma l’esempio di questi marciapiedi mobili fantascientifici potrebbe andare avanti ancora a lungo!

Forse questi scrittori potrebbero rimanere delusi nel sapere che i tappeti mobili moderni del giorno d'oggi vengono usati quotidianamente da persone normalissime (e peraltro a non troppi decenni di distanza dalle loro creazioni letterarie), ma non per questo è da sminuire l’importanza di tali impianti che risultano fondamentali per il trasporto in contesti pubblici come aeroporti, metropolitane, centri commerciali e non solo.

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Scale mobili, in Giappone c’è la più corta del mondo Tue, 31 Jul 2018 14:24:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487741.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487741.html Zenzero Comunicazione Zenzero Comunicazione Solitamente quando si pensa alle scale mobili vengono in mente impianti con diverse decine di gradini che, superando uno o più piani di dislivello, consentono di arrivare senza fatica nel luogo desiderato dell’edificio.

Esiste però un impianto record che, in Giappone, si è meritato l’inclusione nel Guinness dei Primati. Si tratta della scala mobile più corta del mondo, che si trova presso il centro commerciale More’s di Kawasaki e per la precisione al piano B2.

La scala mobile più corta del mondo

Perfettamente funzionante, questa scala è composta da soli cinque gradini che superano un dislivello di appena un’ottantina di centimetri: l’impianto "lillipuziano" è senza dubbio l’attrazione più fotografata del centro commerciale, che ha contribuito non poco alla sua notorietà.

Quella di Kawasaki è una scala mobile che, per ovvi motivi, è più una curiosità che un reale sistema di trasporto; di questi ultimi impianti, in Italia si occupano diverse ditte specializzate e, soprattutto nelle grandi città, non mancano le possibilità di scelta per committenti privati e progettisti.

Scegliendo le scale mobili per luoghi pubblici che installa Everest, azienda specializzata nel settore dell'ascensoristica da 60 anni, si potrà contare su un servizio di progettazione personalizzato che porterà alla messa in opera di impianti che calzano a pennello alle esigenze della clientela.

La certificazione ISO 9001 assegnata a Everest è una garanzia della qualità del servizio fornito; la ditta è attiva nei territori e nelle città di Milano e Piacenza. Per informazioni e preventivi: tel. 02/48953333.

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Acquistare casa in 3 passaggi ! Studio Ungheria Fri, 27 Jul 2018 17:13:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487518.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487518.html MLP Studio MLP Studio Stai per acquistare casa? Ecco i tre step principali

Stai per acquistare casa e non sai proprio da dove iniziare. Tante domande e tanti dubbi ti si affollano nella mente. Cosa devi fare per comprare una casa? E quali sono i passaggi fondamentali per terminare l'atto di acquisto senza intoppi? Ecco i tre step principali che devi fare per comprare casa.  

Acquistare casa: i tre step fondamentali

L'acquisto di un immobile prevede un iter burocratico preciso che si possono riassumere in tre principali step.

Proposta d'acquisto

Una volta individuato l'immobile dell'agenzia immobiliare, l'acquirente dovrà sottoscrivere la proposta di acquisto. Questo documento determinerà il primo atto scritto della compravendita dell'immobile in questione e fisserà i termini della compravendita. Una volta firmata la proposta d'acquisto, l'acquirente dovrà versare una sonna di denaro come garanzia del mantenimento degli impegni presi, destinati al proprietario dell'immobile. Questa proposta d'acquisto deve contenere gli elementi essenziali del contratto, tra cui il prezzo offerto, le condizioni ed i termini di pagamento; deve inoltre prevedere il termine di validità entro il quale il venditore dovrà accetterà la proposta o ne avanzerne altre, iniziando così l'iter del contratto preliminare.

Contratto preliminare

Il contratto preliminare, o compromesso, che la legge richiede in forma scritta, rappresenta una fase fondamentale della compravendita immobiliare. In questa fase acquirente e venditore si obbligano a stipulare successivamente il contratto definitivo di compravendita. Nel contratto preliminare vanno indicati tutti gli accordi stabiliti come prezzo, modalità e tempi di pagamento, identificazione e caratteristiche dell'immobile e data entro la quale ci si impegna a stipulare il rogito.

Rogito Notarile

Il contratto preliminare non segna il passaggio di proprietà, che avviene solo alla stesura del rogito notarile. È un atto pubblico, scritto e redatto dal notaio scelto dall'acquirente, che dovrà verificare la leggittima proprietà del bene e se ci sono o meno ipoteche o altri vincoli che possano pregiudicare la compravendita. Sul contratto definitivo di vendita vengono ripetuti gli accordi già sottoscritti nell'eventuale contratto preliminare, con alcune aggiunte necessarie. Nel rogito notarile non deve mancare:

  • dati anagrafici del venditore e dell'acquirente.
  • dati relativi alla provenienza del bene in capo al venditore.
  • informazioni riguardanti la situazione catastale dell'immobile.
  • descrizione dell'immobile e delle eventuali pertinenze.
  • indicazione del prezzo.
  • indicazione dei confini con altri immobili.

Questi sono i tre principali step dell'acquisto di un immobile. Studio Ungheria - Vendita di immobili in corso di costruzione Roma

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Rubner Haus: contemporaneità e sostenibilità in Val Pusterla Thu, 26 Jul 2018 09:59:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487343.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487343.html Luce Luce In Val Pusteria, una delle valli alpine più amate, terra delle Tre Cime di Lavaredo e delle imponenti Dolomiti, una villa monofamiliare di 365m2 è stata costruita in soli 2 mesi e mezzo da Rubner Haus su progetto dell’Architetto Alexander Huber, incarnando tutti i principi della bioedilizia e seguendo il nuovo concept Studio di Rubner Haus.

Studio è il nuovo concept Rubner Haus basato su una personalizzazione tout court del progetto - spiega Deborah Zani, member of the board di Rubner Haus - e offre al cliente/progettista/architetto piena libertà di progettazione in un ambito che, oltre alla casa, include nuovi servizi come la progettazione delle aree esterne (a es: giardini, piscine) o altre richieste speciali di complessità tale da necessitare di un project manager Rubner Haus, che darà supporto lungo tutto il percorso, dalla preventivazione alla progettazione e realizzazione”.

Quest’abitazione in particolare è simbolo di una perfetta armonia tra modernità e tradizione: lo stile semplice e lineare si adatta al contesto residenziale signorile in cui è inserita, caratteristico della zona, pur mantenendo uno sguardo verso l’architettura contemporanea. Lungo i tre piani dell’edificio, si sviluppano spazi ampi e luminosi, richiesta specifica del cliente, una famiglia numerosa, composta da 6 persone, molto appassionata di montagna, con un occhio di riguardo verso la natura e il desiderio di poter ammirare il maestoso paesaggio dolomitico con le sue imponenti vette rocciose che superano i 3000m. Questo è stato reso possibile grazie alla presenza di una terrazza a tasca semicoperta di circa 22m2, situata all’ultimo piano e rivolta verso le montagne; un posto dove la famiglia si raccoglie e condivide i momenti di relax.

“La generosità degli spazi e lo stile semplice - spiega l’Arch. Alexander Huber - così come il vano scala realizzato in metallo grezzo trattato, fortemente voluto dal cliente, e la copertura del tetto a due falde caratterizzata da strisce di lamiera diverse l’una dall’altra per rompere la classica monotonia dei tetti, aiutano a rendere particolare e unica quest’abitazione”.

Un altro particolare di questo progetto è la resa ottimale del microclima interno, reso possibile grazie a un ricambio d’aria con l’utilizzo di uno scambiatore entalpico che grazie a dei micro-filtri, recupera le molecole di vapore e le ri-immette nel flusso d’aria. Questo strumento è realizzato con materiali porosi che permettono il trasferimento del vapore acqueo dal flusso dell’aria uscente al flusso entrante; in questo modo, l’umidità relativa dell’aria viene ottimizzata.

Costruita con materiali naturali, quali sughero e abete rosso, quest’abitazione, che rientra nella classe energetica casaclimaA+, oltre a favorire il benessere di chi la abita, permette un notevole risparmio sui costi di gestione, non incide sull’inquinamento e fornisce al proprietario un’immobile destinato a mantenere il suo valore nel tempo.

 “La struttura a telaio utilizzata per questo progetto - spiega Stefan Knollseisen, Responsabile Tecnico di Rubner Haus - prevede una struttura portante a telaio che coniuga elementi stilistici classici, senza tempo, con sistemi costruttivi innovativi, attenendosi ai più alti standard qualitativi e a un consumo di energia bilanciato. Questa tecnica costruttiva, in uso da secoli, consente dunque basso consumo energetico e alta coibentazione termica.”

Naturale ed ecosostenibile al 100%, il legno Rubner proviene da zone alpine a deforestazione controllata che si estendono per 150km nei dintorni della segheria del gruppo in Austria. Da oltre 50 anni, Rubner Haus costruisce case in legno in cui la tradizione e le più moderne tecnologie diventano scienza del costruire in legno.

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Gruppo Rubner

Nato a Chienes, in provincia di Bolzano, da una segheria ad acqua, il Gruppo Rubner, che nel 2017 ha fatturato 316M di €, impiega circa 1300 persone, conta oltre 20 società, ha stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia e il 55% dei ricavi lo sviluppa oltre i confini nazionali. I prodotti spaziano da case e porte sino alla progettazione e realizzazione di grandi opere strutturali realizzate in legno lamellare come edifici multipiano, scuole, capannoni, stabilimenti industriali e uffici, centri commerciali, centri congressi, palestre, stadi, depositi e magazzini, hotel. Le aziende del Gruppo Rubner coprono tutta la filiera produttiva: dall’industria del legno in cui sono attive RHI (Rubner Holzindustrie RHI), realtà specializzata nella produzione di segati e semilavorati in abete; NORDPAN che produce e commercializza pannelli in legno massiccio di elevata qualità, monostrato e multistrato e nelle più vaste dimensioni e qualità; alle strutture in legno dove RUBNER HOLZBAU rappresenta il settore più dinamico e tecnologicamente avanzato del gruppo dedicato alla realizzazione di grandi costruzioni in legno lamellare dalle caratteristiche innovative o particolarmente sofisticate; dai grandi progetti ‘chiavi in mano’ in cui RUBNER OBJEKTBAU è il General Contractor del Gruppo a cui viene affidata la progettazione e la costruzione di commesse complesse; alle case in legno dove RUBNER HAUS ha realizzato più di 25.000 edifici e oggi è l’unica azienda europea capace di offrire 4 differenti soluzioni costruttive: Blockhaus per case in legno massiccio, Struttura a telaio per case in pannelli con struttura portante in legno a telaio, Casablanca per case in legno massiccio intonacato, e holzius che consente di realizzare pareti e solai in legno senza l’impiego di colla e parti metalliche e che viene prodotta dall’omonima società HOLZIUS con sede in Val Venosta, 10 anni di esperienza nella bioedilizia e una media di 70 abitazioni l’anno. Infine, le porte in legno in cui RUBNER PORTE si è guadagnata la fama di specialista nella produzione di porte di grande pregio per interni ed esterni ‘su misura’.

 

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Rubner Haus: contemporaneità e sostenibilità in Val Pusterla Thu, 26 Jul 2018 09:58:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487342.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487342.html Luce Luce In Val Pusteria, una delle valli alpine più amate, terra delle Tre Cime di Lavaredo e delle imponenti Dolomiti, una villa monofamiliare di 365m2 è stata costruita in soli 2 mesi e mezzo da Rubner Haus su progetto dell’Architetto Alexander Huber, incarnando tutti i principi della bioedilizia e seguendo il nuovo concept Studio di Rubner Haus.

Studio è il nuovo concept Rubner Haus basato su una personalizzazione tout court del progetto - spiega Deborah Zani, member of the board di Rubner Haus - e offre al cliente/progettista/architetto piena libertà di progettazione in un ambito che, oltre alla casa, include nuovi servizi come la progettazione delle aree esterne (a es: giardini, piscine) o altre richieste speciali di complessità tale da necessitare di un project manager Rubner Haus, che darà supporto lungo tutto il percorso, dalla preventivazione alla progettazione e realizzazione”.

Quest’abitazione in particolare è simbolo di una perfetta armonia tra modernità e tradizione: lo stile semplice e lineare si adatta al contesto residenziale signorile in cui è inserita, caratteristico della zona, pur mantenendo uno sguardo verso l’architettura contemporanea. Lungo i tre piani dell’edificio, si sviluppano spazi ampi e luminosi, richiesta specifica del cliente, una famiglia numerosa, composta da 6 persone, molto appassionata di montagna, con un occhio di riguardo verso la natura e il desiderio di poter ammirare il maestoso paesaggio dolomitico con le sue imponenti vette rocciose che superano i 3000m. Questo è stato reso possibile grazie alla presenza di una terrazza a tasca semicoperta di circa 22m2, situata all’ultimo piano e rivolta verso le montagne; un posto dove la famiglia si raccoglie e condivide i momenti di relax.

“La generosità degli spazi e lo stile semplice - spiega l’Arch. Alexander Huber - così come il vano scala realizzato in metallo grezzo trattato, fortemente voluto dal cliente, e la copertura del tetto a due falde caratterizzata da strisce di lamiera diverse l’una dall’altra per rompere la classica monotonia dei tetti, aiutano a rendere particolare e unica quest’abitazione”.

Un altro particolare di questo progetto è la resa ottimale del microclima interno, reso possibile grazie a un ricambio d’aria con l’utilizzo di uno scambiatore entalpico che grazie a dei micro-filtri, recupera le molecole di vapore e le ri-immette nel flusso d’aria. Questo strumento è realizzato con materiali porosi che permettono il trasferimento del vapore acqueo dal flusso dell’aria uscente al flusso entrante; in questo modo, l’umidità relativa dell’aria viene ottimizzata.

      

   

Costruita con materiali naturali, quali sughero e abete rosso, quest’abitazione, che rientra nella classe energetica casaclimaA+, oltre a favorire il benessere di chi la abita, permette un notevole risparmio sui costi di gestione, non incide sull’inquinamento e fornisce al proprietario un’immobile destinato a mantenere il suo valore nel tempo.

 “La struttura a telaio utilizzata per questo progetto - spiega Stefan Knollseisen, Responsabile Tecnico di Rubner Haus - prevede una struttura portante a telaio che coniuga elementi stilistici classici, senza tempo, con sistemi costruttivi innovativi, attenendosi ai più alti standard qualitativi e a un consumo di energia bilanciato. Questa tecnica costruttiva, in uso da secoli, consente dunque basso consumo energetico e alta coibentazione termica.”

Naturale ed ecosostenibile al 100%, il legno Rubner proviene da zone alpine a deforestazione controllata che si estendono per 150km nei dintorni della segheria del gruppo in Austria. Da oltre 50 anni, Rubner Haus costruisce case in legno in cui la tradizione e le più moderne tecnologie diventano scienza del costruire in legno.

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Gruppo Rubner

Nato a Chienes, in provincia di Bolzano, da una segheria ad acqua, il Gruppo Rubner, che nel 2017 ha fatturato 316M di €, impiega circa 1300 persone, conta oltre 20 società, ha stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia e il 55% dei ricavi lo sviluppa oltre i confini nazionali. I prodotti spaziano da case e porte sino alla progettazione e realizzazione di grandi opere strutturali realizzate in legno lamellare come edifici multipiano, scuole, capannoni, stabilimenti industriali e uffici, centri commerciali, centri congressi, palestre, stadi, depositi e magazzini, hotel. Le aziende del Gruppo Rubner coprono tutta la filiera produttiva: dall’industria del legno in cui sono attive RHI (Rubner Holzindustrie RHI), realtà specializzata nella produzione di segati e semilavorati in abete; NORDPAN che produce e commercializza pannelli in legno massiccio di elevata qualità, monostrato e multistrato e nelle più vaste dimensioni e qualità; alle strutture in legno dove RUBNER HOLZBAU rappresenta il settore più dinamico e tecnologicamente avanzato del gruppo dedicato alla realizzazione di grandi costruzioni in legno lamellare dalle caratteristiche innovative o particolarmente sofisticate; dai grandi progetti ‘chiavi in mano’ in cui RUBNER OBJEKTBAU è il General Contractor del Gruppo a cui viene affidata la progettazione e la costruzione di commesse complesse; alle case in legno dove RUBNER HAUS ha realizzato più di 25.000 edifici e oggi è l’unica azienda europea capace di offrire 4 differenti soluzioni costruttive: Blockhaus per case in legno massiccio, Struttura a telaio per case in pannelli con struttura portante in legno a telaio, Casablanca per case in legno massiccio intonacato, e holzius che consente di realizzare pareti e solai in legno senza l’impiego di colla e parti metalliche e che viene prodotta dall’omonima società HOLZIUS con sede in Val Venosta, 10 anni di esperienza nella bioedilizia e una media di 70 abitazioni l’anno. Infine, le porte in legno in cui RUBNER PORTE si è guadagnata la fama di specialista nella produzione di porte di grande pregio per interni ed esterni ‘su misura’.

 

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Per i tuoi ascensori a Reggio Emilia, scegli l’esperienza Reggiana Ascensori Tue, 24 Jul 2018 14:38:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487115.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/487115.html Zenzero Comunicazione Zenzero Comunicazione

Mettere nelle mani di un’officina affidabile la propria autovettura è una prassi a cui qualunque appassionato di quattro ruote non sarebbe mai disposto a rinunciare, senza dimenticare il fatto che il potenziale acquirente che desidera comprare un veicolo di qualità elevata sa bene quali siano le case produttrici da preferire e quali invece è meglio evitare.

Logo Reggiana AscensoriUna perfetta traslazione del concetto si può applicare agli ascensori, che devono essere installati e sottoposti a manutenzione da un’azienda che sappia il fatto suo.

Si tratta infatti di impianti che per via del loro costo non indifferente devono risultare affidabili e sicuri nel tempo, pertanto cercare il prezzo più basso a tutti i costi può essere una tattica conveniente nel breve ma non certo nel lungo periodo.

Si consiglia nello specifico a chi desidera installare ascensori a Reggio Emilia di affidarsi alla Reggiana Ascensori srl, azienda con una lunga esperienza alle spalle che per via della qualità del servizio offerto è stata insignita della certificazione ISO 9001.

Sia che si tratti di un ascensore destinato a servire un edificio residenziale che di un impianto conforme alle esigenze dei disabili, oppure ancora di un montacarichi, montascale o piattaforma elevatrice, Reggiana Ascensori si occuperà con perizia e competenza della progettazione e dell’installazione offrendo nel post-vendita un servizio accurato di manutenzione e assistenza tecnica.

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L'arte della carpenteria metallica Thu, 19 Jul 2018 15:50:19 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486748.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486748.html Metalpoint Srls Metalpoint Srls

La carpenteria metallica è un vasto insieme di prodotti metallici, che vengono realizzati attraverso tecniche specifiche, usando grandi macchinari e attrezzature per il taglio, per la deformazione, la saldatura e la rifinitura del prodotto.

In questo grande insieme esistono tipi diversi di carpenteria; per esempio la carpenteria pesante, carpenteria strutturale, carpenteria leggera, e così via fino ad arrivare alla costruzione di manufatti, serramenti metallici e ciò che soddisfa le esigenze del cliente o settori industriali, come per esempio la costruzione di cancelli, recinzioni, serramenti e posa in opera.

La realizzazione di cancelli dipende dall’esigenza del cliente, può essere di grandi dimensioni e semplice o complessa oppure essere normale, le strutture sono robuste e resistenti al tempo, possono essere realizzati cancelli automatici o manuali.

La realizzazione di recinzioni può essere fatta in ferro e alluminio, sono facili da montare e resistenti al tempo, il ferro è il materiale più usato, per la sua versatilità e l’eleganza tipica del ferro, le recinzioni possono avere semplici ed essenziali linee o più complesse, il ferro per evitare di ossidarsi o evitare la ruggine viene trattato e verniciato.

Con la realizzazione di serramenti metallici per interni ed esterni si può proteggere meglio l’abitazione, rafforzando le porte d’ingresso o le porte interne, l’utilizzo del metallo dà forza e stabilità, hanno una elevata resistenza nel tempo e la manutenzione che richiedono è minima.

L’utilizzo della posa in opera richiede uno studio attento della superficie, dove verrà poi progettato il tutto, con fasi di posa e una idonea capacità tecnico - artigianale del materiale in utilizzo, vengono fatte coperture in alluminio e in acciaio.

I materiali maggiormente utilizzati sono tutti gli acciai da costruzione e quelli inossidabili, arrivando al rame, ottone e ghisa che vengono scelti in base alle caratteristiche e le richieste fatte per la realizzazione di cancelli, recinzioni, serramenti e molto altro (soprattutto ad esperti come la carpenteria metallica Verona “Metalpoint Srls”).

 

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Mutui: l’importo medio erogato cala del 6,4% in un anno Thu, 19 Jul 2018 15:40:08 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486719.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486719.html Facile.it Facile.it

 

Risultati in chiaroscuro sul fronte dei mutui nei primi sei mesi dell’anno; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.it - Mutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, secondo cui a giugno 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. All’aumento degli importi che si è cercato di ottenere non ha corrisposto però un incremento delle somme concesse dalle banche; il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.

«Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «La valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta».

Tassi di interesse: a giugno più di 8 su 10 vogliono il fisso

Analizzando l’andamento delle domande di mutuo presentate nel 2018, il tasso fisso non solo continua ad essere il preferito, ma aumenta notevolmente il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti; a gennaio 2018 sceglievano questo genere di indicizzazione il 77,5% dei richiedenti, a giugno 2018, l’83,5%, valore più alto di tutto il semestre. In caduta libera, di conseguenza, la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre.

«Sulla crescita della percentuale di italiani che ha scelto il tasso fisso - spiega Cresto – ha certamente avuto un peso importante il clima di incertezza politica del Paese e il timore che questa, unita all’annunciato termine del quantitative easing, potesse influire negativamente sull’Euribor e i tassi ad esso connessi.».

Loan to Value in aumento

Se si guarda ai mutui richiesti nel primo semestre 2018, l’LTV (ovvero il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare) è stato pari al 68%, in crescita di 3,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. Il dato non è dissimile se si analizza invece l’LTV dei mutui effettivamente erogati; in questo caso il valore del primo semestre è stato pari a 64,8%, 3,6 punti percentuali in più rispetto al primo semestre 2017.

Mutui prima casa e surroghe

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge che se a giugno 2018 la richiesta media è rimasta sostanzialmente stabile assestandosi a 142.307 euro, l’importo medio effettivamente erogato (127.928 euro) è calato del 9,3% rispetto a gennaio e del 3,5% se confrontato col dato di giugno 2017.

Anche in questo caso, però, guardando alla media dell’intero semestre, la fotografia che ne emerge è tutt’altro che negativa, con un importo erogato pari 133.009 euro, in crescita dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2017.

 

Sul fronte delle surroghe e sostituzioni, a giugno 2018 queste rappresentavano il 32% delle richieste totali di mutuo, valore in aumento di 2 punti percentuali su base semestrale e di 3 punti su base annuale. 

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la domotica nelle case in costruzione | Studio Ungheria Wed, 18 Jul 2018 17:31:01 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486569.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486569.html MLP Studio MLP Studio Comprare una casa in corso di costruzione garantisce l'avanguardia nella domotica

Cos'è la domotica? È l'insieme l'insieme delle tecnologie che migliorano la qualità della vita domestica. La sua stessa parola, infatti è un neologismo nato dalla fusione della parola latina "domus", ossia casa, e "robotica" e, grazie alla continua evoluzione delle tecnologie, la domotica continua a crescere, diventando sempre più diffusa ed efficiente. Questa scienza, o disciplina, nasce grazie all'improvvisa evoluzione della tecnologia, e il suo scopo è quello di semplificare impianti, elettrodomestici e apparecchiature connettendole a un unico programma o dispositivo di controllo. Basterà quindi pochi secondi per controllare i propri elettrodomestici o impianti, anche da lontano.

In cosa si può applicare la domotica

Sono numerose le aree della casa automatizzabili grazie all’installazione di un impianto domotico. Proprio per la sua mission di semplificare la vita e la gestione della casa, un impianto di domotica si gestisce in maniera semplicissima, aderendo al concetto "smart" e "fast" che ora accompagna tantissimi aspetti della nostra vita. Difatti basterà un dispositivo, che può essere uno smartphone, un tablet, ma anche un  un telecomando o un pannello touch screen per programmare e coordinare il funzionamento dei diversi impianti tecnologici connessi. Come accennato prima anche da lontano, programmando l'accendimento o lo spegnimento. In merito a questo, si possono citare come esempio gli impianti di irrigazione che possono essere programmati quando serve, o il riscaldamento che si può accendere o spegnere a piacimento. La domotica può coinvolgere

  • Gestione energia e controllo Controllo dei carichi elettrici.
  • Controllo e gestione dell’impianto d’Allarme
  • Controllo dei videocitofoni del Complesso.
  • Gestione della motorizzazione degli avvolgibili dell’abitazione.
  • Possibilità d’accensione del riscaldamento e/o raffrescamento per via web.
  • Gestione dell’innaffiamento automatico ove previsto.

Le case smart regolate da impianti domotici sono sempre più diffuse, sempre più facili da gestire, sempre più all'avaguardia. Perché continuare a vivere in una casa con un impianto tradizionale? Studio Ungheria - Vendita di immobili in corso di costruzione, Roma

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Aqua Italia (Anima): in Toscana, Umbria, Marche e Sardegna il 71,4% beve acqua del rubinetto Tue, 17 Jul 2018 12:13:21 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486424.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/486424.html Ufficio Stampa Ufficio Stampa

Acqua del rubinetto in Toscana, Umbria, Marche e Sardegna: 

il 71,4% la beve


Aqua Italia presenta i dati regionali della ricerca Open Mind Research 2018 sulla propensione al consumo di acqua km zero, trattata e non.


(Milano, 17 luglio 2018) - Aqua Italia (federata Anima - Confindustria) dal 2006 commissiona biennalmente ad Istituti indipendenti di ricerca lo studio sulla propensione al consumo di acqua del sindaco in Italia. Dalla ricerca 2018, realizzata da Open Mind Research, emerge che in Toscana, Umbria, Marche e Sardegna il 71,4% della popolazione italiana ha bevuto acqua del rubinetto (trattata e non) negli ultimi 12 mesi, dato in aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2016. Tra tutti coloro che la bevono il 42,5% dichiara di farlo sempre o quasi sempre. I motivi che spingono gli italiani a berla sono la comodità (42%), seguita dalla bontà (24,1%).


Nel 27,7% dei casi si rileva la presenza di almeno un sistema di affinaggio dell’acqua, dato in aumento di oltre 8 punti percentuali rispetto alla precedente indagine. Tra questi sistemi, il 12,2% è rappresentato dalle caraffe filtranti e il 8,6% dagli apparecchi per l’eliminazione del cloro o altre sostanze indesiderate. Di questi il 48,5% ha dichiarato di aver sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica.


Inoltre, si è indagato su quanto in queste regioni i cittadini siano propensi a bere acqua trattata del rubinetto fuori casa. Il 32,6% degli intervistati la beve negli esercizi commerciali e il 45,5% la berrebbe se gliela offrissero. Si è anche chiesto quanti conoscano il servizio offerto dai Chioschi dell’acqua che mettono a disposizione dei cittadini acqua potabile trattata o non trattata, refrigerata o addizionata di anidride carbonica. La usa/userebbe il 37,4% degli intervistati e il 77,1% sa se il Comune di residenza offre o meno il servizio: nel 58,3% dei casi il Comune aderisce all’iniziativa.


Per la prima volta, infine, si è indagato sulla preoccupazione dei residenti nei confronti della presenza di sostanze contaminanti nell’acqua del rubinetto. Il 57,8% si è dichiarato preoccupato e il 14% si è dichiarato non preoccupato.






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Per informazioni e approfondimenti sul tema

Ufficio Stampa Associazione Aqua Italia:

Eleonora Bertucca (bertucca@gwcworld.com)




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