L’AD Renato Ravanelli: “F2i SGR cresce ulteriormente nelle rinnovabili”

23/giu/2017 12.07.54 articolinews Contatta l'autore

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Con l'acquisizione di sette parchi eolici in Sicilia e Calabria, F2i SGR cresce ulteriormente nel settore delle rinnovabili: un'operazione che rientra nella strategia adottata dalla società, come ha spiegato l'AD Renato Ravanelli.

F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture

Ulteriore crescita nell'eolico per F2i SGR: le parole dell'AD Renato Ravanelli

F2i SGR ha acquisito uno dei principali portafogli eolici del Paese: sette parchi dislocati in Sicilia e Calabria con una potenza installata di 282 MW. Un ulteriore motivo di crescita per la realtà guidata da Renato Ravanelli: l'AD ha infatti sottolineato che con questa operazione la società diventa il secondo operatore nell'eolico con una dotazione impiantistica che supera i mille megawatt, confermandosi come soggetto di aggregazione nei diversi ambiti infrastrutturali. L'acquisizione è stata infatti portata avanti attraverso il Secondo fondo F2i, creato nel 2012 e già in possesso del 70% della società E2Ì (600 MW installati e 165 MW in costruzione) e del 16% in Alerion (259 MW installati). "Il nostro compito è aggregare imprese attraverso una guida manageriale forte" spiega l'AD Renato Ravanelli riferendosi alla strategia che ha già portato ottimi risultati nel settore della distribuzione del gas, dove 2i Rete gas ha messo insieme 200 operatori. Attraverso l'acquisizione dei sette asset eolici, F2i SGR punta a replicare i traguardi raggiunti nel fotovoltaico: il Primo fondo F2i insieme a Enel, attraverso Ef Solare Italia, è infatti il principale operatore nazionale. L'operazione (il closing è previsto per fine giugno) è fondamentale in questa ottica: "Nel settore eolico per gestire in maniera unitaria e con economie di scala gli impianti è necessaria una potenza non inferiore ai mille megawatt".

F2i SGR: il profilo della società guidata da Renato Ravanelli

F2i SGR (Società di Gestione del Risparmio) nasce nel 2007 in occasione del lancio dell'omonimo fondo infrastrutturale, il più grande in Italia. Istituito nel 2007, il Primo Fondo F2i con 1.852 milioni di euro a disposizione è il maggiore fondo infrastrutturale focalizzato su un singolo Paese e annovera tra i propri azionisti di riferimento alcune delle principali banche italiane, Istituzioni, primari Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza azionisti. Nel 2012 la società ha dato vita a un Secondo Fondo: il target iniziale, stimato in 1.200 milioni di Euro, è stato superato tanto che nel luglio 2015 ha raggiunto 1.242,5 milioni di euro. Entrambi i fondi si pongono come obiettivo quello di affermarsi come punti di riferimento in ambito infrastrutturale pubblico e privato, incentivando le relazioni tra investitori locali e internazionali e i processi di privatizzazione. Dall'ottobre 2014 F2i SGR è guidata da Renato Ravanelli, già CFO e direttore delle strategie del Gruppo AEM, CFO del Gruppo Edison (2005-2007) e Direttore Generale di A2A (2008-2014).

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