"Terra&Acqua": in Toscana nasce il progetto che misura l'impronta idrica del settore agricolo

16/gen/2017 09.04.21 damico press Contatta l'autore

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“Terra&Acqua: ricerca e innovazione per la gestione della risorsa idrica” è il titolo della conferenza in programma a Firenze venerdì 27 gennaio presso la Sala Rossa di Villa Ruspoli (piazza Indipendenza 9), a partire dalle ore 9.30. Organizzata da Water Right Foundation, CERAFRI (Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico) e Quàlita, la conferenza sarà l’occasione per presentare i risultati di Terra&Acqua, il progetto pilota nato su iniziativa di Water Right Foundation per promuovere l’importanza della sostenibilità idrica nelle filiere vitivinicole e olearie. Lo studio è stato condotto da giovani ricercatori della Scuola di Agraria e della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze.

A partire dagli strumenti e dalle esperienze sviluppate all’interno della ricerca universitaria, il progetto Terra&Acqua ha valutato l’impronta idrica di tre aziende del territorio, con l’obiettivo di valorizzare la produzione di eccellenza rendendola anche più sostenibile. Un primo passo quindi per la definizione di una procedura standard di valutazione dei consumi idrici e l’identificazione di buone pratiche e soluzioni per migliorare l'impatto ambientale. “La quantità di litri di acqua che servono per produrre un litro di vino o di olio, la cosiddetta Water Footprint – spiegano i ricercatori - non è soltanto il risultato di un’equazione, ma rappresenta un punto di partenza per promuovere la consapevolezza dell'importanza della risorsa idrica nell'economia locale”.

Un’idea condivisa in pieno da Mauro Perini, presidente di Water Right Foundation, che dichiara: “La storia dell'umanità ci insegna che senza sviluppo non c’è futuro. Ma abbiamo bisogno di una nuova e responsabile qualità dello sviluppo. Il progetto Terra&Acqua va in questa direzione: accrescere la partecipazione di tutti alla salvaguardia del delicato equilibrio ambientale espresso dall’incontro tra questi due elementi primari. Il nostro obiettivo - prosegue Perini - è ridare centralità al reticolo idrografico del nostro territorio. E poterlo fare con il pieno coinvolgimento di chi produce/distribuisce/consuma, significa considerare in senso più ecologico la modernità”.

L’incontro fiorentino sarà quindi l’occasione per discutere della corretta gestione della risorsa acqua, alla luce di fenomeni estremi quali piogge intense e siccità; ma si propone anche come momento di incontro tra mondo della ricerca universitaria e della produzione agricola di eccellenza. Un aspetto a cui dedica particolare attenzione il Prof. Giorgio Federici, del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Firenze e presidente del CERAFRI: “Dai settori più produttivi della nostra regione – afferma Federici – deve partire un messaggio forte di attenzione alla sostenibilità. L'acqua rappresenta la risorsa più importante nel nostro pianeta e nei prossimi decenni sarà in misura sempre maggiore uno degli aspetti chiave della sostenibilità dello sviluppo. Il nostro progetto è l'inizio di un percorso proattivo in cui le aziende, oltre che migliorare le proprie filiere, si fanno portavoce, con i loro prodotti, della necessità di rispettare la risorsa acqua”.

Attraverso questa iniziativa, il Progetto Toscana Firenze 2016 (ideato per il cinquantenario dell’alluvione del 1966) amplia la sua attività a tutte le tematiche connesse all’acqua e legate ai problemi ambientali e territoriali, avviando il programma di eventi del 2017 denominato Protagonista l’Acqua - Water First.

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