Conosci il Letto Giapponese?

07/lug/2016 11:47:53 valentino Contatta l'autore

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Il primo genere di letto giapponese di cui abbiamo notizia è il tatami. Con questo termine ormai si indica la pavimentazione tradizionale giapponese, o il singolo pannello. Ma questa stuoia di tatami, soltanto con il tempo hanno acquisito questa funzione. In origine, nel periodo Heian, i tatami erano un lusso per gli aristocratici, erano quindi un luogo dove sedersi, o un primo abbozzo di letto giapponese. Il processo di diffusione del tatami è lento e graduale, dapprima, in contemporanea all’ascesa delle classi di preti e samurai, è comparso anche nelle loro abitazioni, poi i tatami si sono moltiplicati sino a riempire il pavimento di un’intera stanza, poi tutta la casa. Intorno al diciassettesimo secolo il processo era ormai completato, ed esistono persino dei tatami speciali con una buca quadrata detta “ro” e circondata da una cornice laccata per potervi riporr il braciere della cerimonia del te.


Quanto i tatami facciano parte della tradizione nipponica lo dimostra la serie di regole che è legata ad essi. Non possono essere disposti a croce, ad esempio, si tratta di una collocazione infausta, e vengono usati anche nel judo per indicare le aree di gara.


Mentre il tatami si trasformava a tutti gli effetti in pavimento, il letto giapponese intanto si evolveva con l’aggiunta di un materasso di strati di cotone cardato, il futon, da poggiare sulla stuoia di tatami. I tatami, con la loro struttura in paglia di riso offrono un’alta traspirazione e un prodotto che è fresco d’estate, caldo d’inverno, grazie all’aria che è intrappolata all’interno della stuoia. Il futon, essendo privo di molle di metallo, che provocano campi elettromagnetici, è tutt’ora un materasso particolarmente adatto a chi desidera un sonno salubre.

E’ possibile inoltre unire al cotone strati di altri materiali, quali il cocco e il lattice, che lo rendono rispettivamente più rigido e più morbido, a seconda delle esigenze di ognuno. Così dispondendo un futon su di un tatami, avremmo l’aspetto tradizionale di un letto giappinese vecchio stile, unito alle comodità offerte dalla tecnologia del bio arredo. Vivere Zen, oltre a futon e tatami, ha comunque sul suo sito anche la possibilità di scegliere dei letti giapponesi, quali il morfeo, il kiro, lo shibai. Un letto giapponese moderno ha la possibilità di inserire dei tatami al posto delle normali doghe, e unisce così tutti i pregi del letto giapponese tradizionali, all’eleganza di un design orientale e minimalista.

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