Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Alimentari Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Alimentari Mon, 23 Oct 2017 08:03:01 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/1 La produzione e l’export di pasta in Italia Fri, 20 Oct 2017 11:20:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456579.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456579.html ElenaVairani ElenaVairani La produzione della pasta italiana offre una grande varietà di tipi di pasta, sia per quanto riguarda il formato o l’abbinamento tra grani diversi. Sia che si tratti di pasta artigianale che di pasta industriale, la pasta italiana è considerata una vera e propria eccellenza del Made in Italy e riveste una posizione di primato. 

 

Il mercato della pasta artigianale e della pasta industriale

In Italia gran parte della pasta acquistata è pasta industriale, mentre la pasta artigianale copre solo l’ 1,5% del mercato.

La differenza tra pasta industriale ed artigianale dipende fondamentalmente dal tipo di azienda che la produce; dalla grandezza degli impianti, al tipo di macchinari impiegati e dalla quantità di pasta prodotta annualmente.

Da considerare anche la scelta delle materie prime; più lo stabilimento è piccolo più la qualità della semola deve essere elevata. Un pastificio artigianale può anche offrire con più facilità nuovi formati, appositamente realizzati per preparare piatti della tradizione. Altri elementi che caratterizzano la pasta prodotta in modo artigianale sono la colorazione e la cottura non sono uniformi ed infine il prezzo di vendita al pubblico: le paste industriali costano un media 1,50 € al chilo, mentre quelle artigianali possono costare anche 6 € al chilo.

 

Le diverse etichette della pasta fresca e della pasta secca

In commercio si trovano sia pasta secca che pasta fresca, due prodotti molto diversi tra loro, come evidenziato anche dall’etichetta.

Sulle confezioni di pasta secca è obbligatorio riportare le informazioni relative al produttore e/o confezionatore, il numero di lotto, la tabella nutrizionale e il termine minimo di conservazione, che può essere indicato solo con il mese e l’anno e non con una data precisa, poiché si tratta di un prodotto che si può conservare per più di 18 mesi. Per quanto riguarda invece la composizione degli ingredienti, che nella pasta di semola di grano duro sono solo grano duro o semola di grano duro o al massimo semolato di grano duro, ottenuto dalla macinazione della semola e dunque più fine, con acqua.

La pasta senza glutine invece è ottenuta da farine di mais e di riso, può contenere additivi chimici, in particolare l’E471, i mono e digliceridi degli acidi grassi e degli emulsionanti.

La pasta di kamut è invece prodotta con grano Khorasan. Molto amata da salutisti questa farina, come evidenziato da studi scientifici, da un punto di vista nutrizionale, non risulta più digeribile, o più sana della semola di grano duro.

Per la pasta all’uovo sfusa o confezionata, è indispensabile che la quantità di uova o di ovoprodotto raggiunga il 20%. Sull’etichetta deve essere presente la denominazione di vendita ‘Pasta all’uovo’ e la lista degli ingredienti: tipo di farina, percentuale di uova o di ovoprodotto, presenza di glutine, oltre naturalmente alla data di scadenza.

Per quanto riguarda infine la pasta ripiena, come gnocchi, casoncelli, tortellini, ravioli o altre specialità regionali, l’etichetta deve contenere la denominazione di vendita, che può contenere il nome dell’ingrediente principale e nella lista degli ingredienti, non deve mancare la percentuale dei singoli ingredienti.

Sull’etichetta si trovano poi le eventuali raccomandazioni per gli intolleranti e i tipi di sostanze impiegate nello stabilimento in cui è prodotta e confezionata la carne, le modalità di conservazione e la precisazione “confezionata in atmosfera protettiva”.

 

Un aiuto per esportare pasta italiana nel mondo

Il mercato estero della pasta è dominato dalle grandi aziende italiane che possiedono grandi stabilimenti, mentre per i piccoli pastifici italiani faticano a raggiungere i consumatori stranieri.

Per incontrare quindi le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione di pasta nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come pasta fresca, parta secca, pasta senza glutine, pasta con semola 100% italiana, pasta ripiena o pasta integrale, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. 

La guida De Gustibus viene periodicamente inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. 

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’etichettatura dell’olio d’oliva Fri, 20 Oct 2017 09:26:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456565.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456565.html ElenaVairani ElenaVairani I tipi di olio di oliva che possiamo troviamo sullo scaffale di qualunque supermercato sono solitamente due: l'extravergine ed il vergine. Si tratta in entrambi i casi di oli ottenuti con mezzi meccanici che, dal punto di vista tecnico produttivo, non presentano differenze.

 

Olio vergine ed extravergine di oliva

Ciò che differenzia i due prodotti è l'insieme delle caratteristiche chimiche ed organolettiche, anche se l'olio extravergine può essere ricavato anche con prima spremitura a freddo o tramite estrazione a freddo.

La denominazione extra viene data solo ad un olio vergine d'oliva che possiede un'acidità totale massima pari allo 0,8%; mentre un olio vergine non extra non può avere acidità superiore al 2%.

L’olio extravergine deve poi essere sottoposto al controllo organolettico mediante un test che ne valuta le caratteristiche quali l'aroma fruttato ed il gusto amarognolo e piccantino.

 

Leggere correttamente le etichette

Il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ha recentemente pubblicato la  ‘Guida alla lettura delle etichette alimentari. Etichette di olio e vino’, pensata per  garantire una giusta tutela del consumatore.  Per avere la certezza di acquistare olio di qualità è bene imparare a leggere l’etichetta, una vera e propria carta d'identità del prodotto.

Tra le informazioni essenziali riportate sulle etichette alimentari ci sono ovviamente data di scadenza, origine del prodotto, caratteristiche nutrizionali e ingredienti. 

Le etichette devono:

  • indicare bene marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto;
  • riportare marchi di qualità previsti dall'Unione Europea,come DOP, IGP, STG e biologico. I prodotti provenienti dall'estero possono contenere Ogm e questa caratteristica deve essere indicata in etichetta;
  • rispettare 3 caratteristiche fondamentali: essere chiare, leggibili e indelebili e riportare nome del prodotto, denominazione di vendita, volume nominale e data di scadenza entro cui consumarlo;
  • rispettare i regolamenti vigenti nell'Unione Europea e descrivere con precisione la tipologia di olive utilizzate per la produzione dell'olio e i metodi adottati per ottenere il prodotto, oltre a riportare le indicazioni per la conservazione.

 

Denominazione di vendita per l’olio d’oliva

Per quanto riguarda la denominazione di vendita riportata sulle confezioni, non tutte le diciture sono valide, tra quelle valide ci sono: olio extravergine d'oliva, per l'olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo con processi meccanici, e olio di oliva vergine, cioè olio d'oliva ottenuto direttamente dalle olive, solo con procedimenti meccanici, ma non di qualità superiore. 

 

Esportare olio extravergine e vergine d’oliva

Se la tua azienda produce olio extravergine di oliva, olio d’oliva biologico o altri prodotti Made in Italy di qualità e desideri far conoscere la tua produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, tra cui olio extravergine di oliva, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  

La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, catalogo delle eccellenze italiane per l'export, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’etichettatura dell’olio d’oliva Fri, 20 Oct 2017 09:22:29 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456564.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456564.html ElenaVairani ElenaVairani I tipi di olio di oliva che possiamo troviamo sullo scaffale di qualunque supermercato sono solitamente due: l'extravergine ed il vergine. Si tratta in entrambi i casi di oli ottenuti con mezzi meccanici che, dal punto di vista tecnico produttivo, non presentano differenze.

 

Olio vergine ed extravergine di oliva

Ciò che differenzia i due prodotti è l'insieme delle caratteristiche chimiche ed organolettiche, anche se l'olio extravergine può essere ricavato anche con prima spremitura a freddo o tramite estrazione a freddo.

La denominazione extra viene data solo ad un olio vergine d'oliva che possiede un'acidità totale massima pari allo 0,8%; mentre un olio vergine non extra non può avere acidità superiore al 2%.

L’olio extravergine deve poi essere sottoposto al controllo organolettico mediante un test che ne valuta le caratteristiche quali l'aroma fruttato ed il gusto amarognolo e piccantino.

 

Leggere correttamente le etichette

Il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ha recentemente pubblicato la  ‘Guida alla lettura delle etichette alimentari. Etichette di olio e vino’, pensata per  garantire una giusta tutela del consumatore.  Per avere la certezza di acquistare olio di qualità è bene imparare a leggere l’etichetta, una vera e propria carta d'identità del prodotto.

Tra le informazioni essenziali riportate sulle etichette alimentari ci sono ovviamente data di scadenza, origine del prodotto, caratteristiche nutrizionali e ingredienti. 

Le etichette devono:

  • indicare bene marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto;
  • riportare marchi di qualità previsti dall'Unione Europea,come DOP, IGP, STG e biologico. I prodotti provenienti dall'estero possono contenere Ogm e questa caratteristica deve essere indicata in etichetta;
  • rispettare 3 caratteristiche fondamentali: essere chiare, leggibili e indelebili e riportare nome del prodotto, denominazione di vendita, volume nominale e data di scadenza entro cui consumarlo;
  • rispettare i regolamenti vigenti nell'Unione Europea e descrivere con precisione la tipologia di olive utilizzate per la produzione dell'olio e i metodi adottati per ottenere il prodotto, oltre a riportare le indicazioni per la conservazione.

 

Denominazione di vendita per l’olio d’oliva

Per quanto riguarda la denominazione di vendita riportata sulle confezioni, non tutte le diciture sono valide, tra quelle valide ci sono: olio extravergine d'oliva, per l'olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo con processi meccanici, e olio di oliva vergine, cioè olio d'oliva ottenuto direttamente dalle olive, solo con procedimenti meccanici, ma non di qualità superiore. 

 

Esportare olio extravergine e vergine d’oliva

Se la tua azienda produce olio extravergine di oliva, olio d’oliva biologico o altri prodotti Made in Italy di qualità e desideri far conoscere la tua produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, tra cui olio extravergine di oliva, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  

La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

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Fini: il migliore tortellino della GDO Thu, 19 Oct 2017 17:12:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456497.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456497.html Borderline Agency Borderline Agency L’indagine effettuata dalla rivista il Salvagente, comparando quindici prodotti presenti nella grande distribuzione italiana, posiziona al primo posto l’offerta dell’azienda modenese per la qualità degli ingredienti e della fattura

 

Un riconoscimento premiante per Fini, l’azienda del Gruppo Fini S.p.a., società di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, quello emerso da un’indagine comparativa realizzata dalla rivista il Salvagente. L’analisi ha valutato la qualità di 15 confezioni di tortellini presenti sugli scaffali della GDO, spaziando dalle marche più note ai prodotti a marchio delle insegne.

I tortellini al prosciutto crudo della linea “gli Autentici” di Fini, inclusi nella ricerca, sono risultati i migliori tra quelli presi in esame, sia per la qualità degli ingredienti - unici ad accaparrarsi il giudizio ottimo/eccellente - ma anche per le modalità realizzative. Dall’analisi emerge che l’offerta made in Fini è quella con la maggiore presenza di prosciutto nel ripieno: 30% contro altri marchi molto noti che si attestano sul 7/8%. Nessuna aggiunta di grassi e un plauso alla pasta (il 65% del prodotto, perfettamente bilanciata al ripieno), ruvida e sostenuta grazie alla sfoglia trafilata in bronzo che esalta il gusto di questa delizia nota in tutto il mondo.

Un risultato che premia lo sforzo di Fini, realtà sempre attenta alla qualità della proposta ai consumatori. Grazie al nuovo stabilimento produttivo e alla ferma volontà di ridare slancio allo storico marchio nato nel 1912, sia il mercato che gli addetti ai lavori dimostrano di riconoscere il valore di prodotti industriali con tutte le caratteristiche delle migliori produzioni artigianali. “Siamo molto soddisfatti – dichiara Valentina Lanza, Responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Fini – perché i risultati di questa indagine testimoniano il nostro lavoro negli ultimi due anni, dall’apertura del nuovo e moderno stabilimento produttivo di Ravarino in provincia di Modena. Siamo felici che venga riconosciuta la qualità assoluta di quanto proponiamo al mercato, sia in termini di ingredienti che di processi produttivi. Queste recensioni, ma soprattutto i risultati di vendita e di gradimento da parte dei consumatori sono uno stimolo a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso e che ci sta ripagando di tanto lavoro da parte di tutta l’Azienda.”

 

 

Gruppo Fini SpA Sede sociale: Via Confine, 1583 41017 Ravarino (MO); Amministrazione: Via Albareto, 211 41122 Modena info@nonsolobuono.it - www.nonsolobuono.it 
 Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 - Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

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Continua il tour di cameo Ciobar Fresco Thu, 19 Oct 2017 15:55:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456478.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456478.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità La quinta tappa del tour di degustazioni della nuova gamma di dessert freschi è al Centro Commerciale Acquario 

Vignate, 21 ottobre – cameo Ciobar organizza a Vignate un weekend di assaggi della nuova gamma di dessert cameo Ciobar Fresco, il 21 e il 22 ottobre nella galleria dell’Ipercoop del centro commerciale Acquario. In uno stand allestito secondo i colori e il mood del brand, il team Ciobar attende gli ospiti presenti, i quali potranno degustare i prodotti e ricevere un buono sconto per l’acquisto degli stessi.

Ci sarà così l’occasione di conoscere la nuova proposta di Ciobar, che al “mitico” preparato per cioccolata calda in tazza, affianca ora una versione già pronta da consumare, che si trova nel banco frigo. Una gamma di creme fresche al cucchiaio, in tre differenti varianti, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Vignate è il quinto appuntamento di un tour che proseguirà in diverse città italiane, fino all’ultimo weekend di novembre.

La gamma cameo Ciobar Fresco è perfetta per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari.

 

L’evento organizzato da cameo Ciobar è libero e aperto al pubblico. Il centro commerciale Acquario è a Vignate, in Via Cassanese km 10.

 

 

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COMUNICATO STAMPA ALMAVERDE BIO: IMPORTANTE ACCORDO CANOVA ORTOROMI PER IL LANCIO DI NUOVI PRODOTTI BIOLOGICI Mon, 16 Oct 2017 16:13:17 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456762.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456762.html Rp Circuiti Rp Circuiti

Accordo Canova e OrtoRomi per il lancio di nuovi prodotti bio ad alto contenuto di innovazione

 

16 Ottobre 2017

La Società Canova del Gruppo Apofruit, leader dell’ortofrutta biologica italiana e OrtoRomi Società Cooperativa Agricola top player della IV gamma nazionale, hanno siglato un importante accordo di collaborazione per la produzione e il lancio sul mercato nazionale di innovativi prodotti biologici ad alto contenuto di servizio.

I prodotti che saranno coinvolti in questa importante partnership destinata a rivoluzionare la proposta di IV e V gamma biologica nei reparti della Grande Distribuzione Organizzata coinvolgeranno referenze quali le zuppe, i minestroni, i piatti pronti e gli estratti freschi di frutta e verdura ottenuti con la tecnica dell’estrazione a freddo HPP, una tecnica che consente di conservare tutto il gusto, il sapore e gli aromi della frutta e della verdura utilizzata nella preparazione.

Le novità prodotte dall’accordo Canova e OrtoRomi saranno proposte sul mercato con il marchio Almaverde Bio, il brand leader del biologico italiano per notorietà e penetrazione.

L’importante accordo va incontro alla dirompente domanda di prodotti biologici ad alto contenuto salutistico che oggi rappresentano i veri drivers dei moderni stili di vita.

Secondo recenti ricerche sulle nuove tendenze alimentari dei consumatori italiani ed europei presentata da ISMEA emerge la progressiva evoluzione della funzione alimentare che, da bisogno primario diventa piacere, e successivamente vero e proprio stile di vita.

Il mangiare assume connotati spesso culturali e si introducono nuovi comportamenti di consumo alla ricerca costante di alimenti sani, prodotti secondo valori etici, fonte al tempo stesso di benessere e salute.

Alle suddette tendenze si affianca la richiesta crescente di innovazione di prodotto in grado di coniugare ad un elevato contenuto di servizio fatto di praticità d’uso e risparmio di tempo, una garanzia di salubrità e sostenibilità ambientale che, ancora una volta, solo il biologico può offrire.

Elio Pelosin, Presidente di OrtoRomi, dichiara: “Con questo accordo, mettiamo in atto  con rapidità ed efficienza la naturale declinazione dei nostri prodotti sulla gamma del biologico. Abbiamo messo a punto questo accordo con Canova perché è l’azienda leader in Italia nella produzione di ortofrutta fresca biologica e si caratterizza sul mercato con un marchio noto a tutti come Almaverde Bio”.

 

“Siamo convinti  - dichiara Ernesto Fornari, Direttore di Canova - che questo accordo andrà a rafforzare con coerenza la nostra strategia di presidio di tutta l’offerta   del reparto ortofrutta   biologica, dalla prima gamma alla V gamma. Perseguiamo questo obiettivo   con un’alleanza che ci collega ad un’azienda leader italiana del settore, specializzata in una serie di prodotti ad alto contenuto di innovazione e di servizio”.






​CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Per info:
Ufficio Stampa Almaverde Bio​


Alessandra Ravaioli
                        
​tel ​
 +39 348 5241954
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Surgical Microscope Market growth outlook with industry review and forecasts Mon, 16 Oct 2017 10:43:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456717.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456717.html Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends

Surgical Microscope Market size was over USD 400 million in 2015 and is anticipated to surpass USD 900 million by 2023, at over 10% CAGR from 2016 to 2023.

Factors such as development in healthcare facilities, requirement for high speed diagnostics, rise in drug discovery and life science research, increasing R&D investment, increase in the number of surgeries; upsurge in minimally invasive surgeries (MIS), and rising government funding are the major drivers of the segment. According to the WHO, geriatric population is the major demographic sector for these devices as they are highly disposed to the several chronic illnesses and age-related abnormalities. Global geriatric population is expected to double by 2024, which will further drive revenue.

Request for an in-depth table of contents for this report @ https://www.gminsights.com/request-toc/upcoming/453

According to the WHO statistics, cancer is accountable for over 10% deaths worldwide. This is forecast to spur the global surgical microscope market size, since these products help decrease the throughput time for patients and can be helpful in increasing the diagnostic efficiency. Oncology leads the application sector with around 20% share followed by neurology, which is expected to grow with a CAGR of over 10%. Ophthalmology and dentistry sectors are also expected to grow at a considerable rate with increased demand for rising number of cataract surgeries and cosmetic dentistry.

In contrast to this, high surgical microscope market price trend, application of excise tax by the government, heavy custom duty on medical devices; and high degree of technical expertise required for handling these products is hampering growth. Surgical microscope is a device which facilitates optimal surgical outcomes through high quality optical images, and is specifically designed for used for 3D visualization of an undergoing surgery. It offers movement to the surgeon, while performing critical medical surgeries and enables patients, staff and students to have the same view as the surgeon.

Make an inquiry for buying this report @  https://www.gminsights.com/inquiry-before-buying/453

Based on application, the industry is categorized into neuro & spine surgeries, ophthalmology, plastic & reconstructive surgeries, oncology, gynecology & urology, ENT and dentistry. Oncology is the fastest rising application with around 20% share due to growing prevalence of cancer around the world. Based on end users, the operating microscope market is classified into physicians’/dentists’ clinic and hospitals. Hospitals are the largest end users.

Growing number of surgeries and financial support by government, higher number of patients and surgeries and more financing capabilities of patients are the major drivers for this segment. Independent clinics are growing with a significant rate of 10% over the forecast period. The availability of smaller operating microscopes and growing dentistry industry is estimated to drive the demand for this sector.

The industry is categorized into tabletop, on casters, ceiling and wall mounted devices. The on casters microscopes held a major share in 2015 and are expected to grow at a lucrative rate during the forecast period. Compactness and better cleaning maintenance capability of these devices are the key features propelling growth.

In 2015, North America surgical microscope market dominated global revenue generation, with over 30% share due to wide technical applications and improved healthcare facilities in the region. Asia Pacific is expected to exhibit high growth due to the presence of enormous potential associated with healthcare services in the region. India and China are expected to be the fastest growing countries in the region due to huge population base and increasing government initiatives towards healthcare improvement.

Key companies contributing to the surgical microscope market share are Leica Microsystems, Alltion, Alcon Laboratories, Haag Streit Surgical, Accu-Scope, Arri, Carl Zeiss, FEI, and Takagi Seiko. New launches, improvement of products, technological innovation, and strategic partnership such as mergers and acquisition are the key initiatives in the industry. In 2014, Alcon acquired WaveTec Vision which is a developer of an intraoperative guidance system designed for cataract. This helped Alcon to strengthen its ophthalmic surgical product portfolio.

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Global Market Insights, Inc., headquartered in Delaware, U.S., is a global market research and consulting service provider; offering syndicated and custom research reports along with growth consulting services. Our business intelligence and industry research reports offer clients with penetrative insights and actionable market data specially designed and presented to aid strategic decision making. These exhaustive reports are designed via a proprietary research methodology and are available for key industries such as chemicals, advanced materials, technology, renewable energy and biotechnology.

 

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Host 2017: La San Marco firma il più grande rilancio della macchina a leva Fri, 13 Oct 2017 12:08:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455811.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455811.html Blu Wom Blu Wom Anche quest’anno la storica azienda di Gradisca d’Isonzo sarà presente a Host dal 20 al 24 ottobre per presentare al pubblico internazionale le sue ultime novità di prodotto. Riflettori puntati su Leva Luxury, l’affascinante macchina a leva rivestita di vetro trasparente, che per la prima volta mette letteralmente a nudo la macchina da caffè espresso, e sulla nuova ghiera centesimale, che garantisce al macinadosatore una regolazione al centesimo di millimetro

La San Marco, storica azienda italiana costruttrice di macchine per caffè espresso e macinadosatori, conferma la sua presenza a Host, il principale appuntamento fieristico del settore Ho.Re.Ca. giunto quest’anno alla 40esima edizione, in programma a FieraMilano Rho dal 20 al 24 ottobre 2017.

Su una superficie di oltre 160 m2, La San Marco (Pad. 24 Stand B60/C51) è pronta ad accogliere i numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo con importanti novità dedicate sia al mondo delle macchine a leva tradizionali, sia a quello delle automatiche, in un’esposizione che vedrà alternarsi i grandi classici che hanno reso il marchio famoso in tutto il mondo alle più attuali proposte.

Tra le novità, la più attesa è senz’altro Leva Luxury, l’ultima nata in casa La San Marco che per la prima volta mette letteralmente a nudo una macchina da caffè. Si tratta di un affascinante modello a leva di alta gamma, dotato della tecnologia di ultima generazione LEVA CLASS® (Controlled Lever Anti-Shock System) e caratterizzato da un’affascinante scocca in vetro temperato.     
Le trasparenze di Leva Luxury catturano l’attenzione e consentono di ammirare le soluzioni tecnologiche, la ricchezza della componentistica e la raffinata precisione delle lavorazioni interne tipiche delle macchine La San Marco, per un risultato finale impattante e di gran classe. Il look innovativo del modello è caratterizzato da particolari di forte appeal: l’infinita varietà di colorazioni della carrozzeria in vetro, resa possibile da un sistema integrato di illuminazione a Led RGB, la cromatura della camicia cilindri, la presenza di elementi con finitura in fibra di carbonio e, per finire, il trattamento cromato di tutta la componentistica interna e la caldaia in acciaio inox.     
Disponibile in tre versioni da 2, 3 o 4 Gruppi, Leva Luxury assicura un caffè espresso di altissima qualità e, con il suo design inconfondibile, è pronta a far innamorare i migliori locali di tutto il mondo.

Riflettori puntati anche sulla nuova ghiera centesimale La San Marco. Il nuovo sistema di regolazione, pensato per semplificare e migliorare il risultato in tazzina, consente di adeguare, con maggiore precisione rispetto al passato, la granulometria del caffè macinato rispetto alle condizioni di umidità atmosferica, alla miscela e al tipo di macine. La novità si presenta non solo a livello estetico, grazie a una grafica semplificata che rende la regolazione più intuitiva, ma soprattutto a livello tecnico. La nuova versione della ghiera consente infatti di variare la distanza tra le macine con un’accuratezza al centesimo di millimetro, garantendo, rispetto ai modelli precedenti, una finezza di regolazione superiore del 30%; da ciò ne deriva una più elevata estrazione di tutte le sostanze volatili del caffè che permette a sua volta di ottenere una migliore concentrazione aromatica dell'espresso.

La nuova ghiera è prevista di serie su tutti i macinadosatori La San Marco ed è perfettamente intercambiabile con la precedente versione.

Ad accompagnare la presentazione delle novità al pubblico di Host 2017, il team La San Marco sarà affiancato da un ospite speciale: si tratta di Daniele Salvatori, coffee trainer professionista e titolare della scuola per barmen e baristi Uba360, che si alternerà tra macchine a leva e automatiche per offrire ottime preparazioni a base di caffè e momenti di formazione dedicati al caffè espresso italiano, ai metodi di estrazione e alla Latte Art.

 

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Una nuova tappa a Torino per il tour cameo Ciobar Thu, 12 Oct 2017 14:33:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455689.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455689.html Mistral Pubblicità Mistral Pubblicità Un dolce weekend a Moncalieri con cameo Ciobar

La quarta tappa del tour di degustazioni della nuova gamma di dessert freschi
è al Centro Commerciale Le porte di Moncalieri

 

Moncalieri, 14 ottobre – cameo Ciobar organizza a Moncalieri un weekend di assaggi della nuova gamma di dessert cameo Ciobar Fresco, il 14 e il 15 ottobre nella galleria del Carrefour del centro commerciale Le porte di Moncalieri. In uno stand allestito secondo i colori e il mood del brand, il team Ciobar attende gli ospiti presenti, i quali potranno degustare i prodotti e ricevere un buono sconto per l’acquisto degli stessi.

Ci sarà così l’occasione di conoscere la nuova proposta di Ciobar, che al “mitico” preparato per cioccolata calda in tazza, affianca ora una versione già pronta da consumare, che si trova nel banco frigo. Una gamma di creme fresche al cucchiaio, in tre differenti varianti, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Moncalieri è il quarto appuntamento di un tour che proseguirà in diverse città italiane, fino all’ultimo weekend di novembre.

La gamma cameo Ciobar Fresco è perfetta per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari.

 

 

L’evento organizzato da cameo Ciobar è libero e aperto al pubblico. Il centro commerciale Le porte di Moncalieri  è a Moncalieri, in Corso Savona 69.

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CS: VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI IN MISSIONE IN USA E CANADA, RISPETTIVAMENTE PRIMO E TERZO MERCATO DI SBOCCO DEL GRUPPO Thu, 12 Oct 2017 10:04:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456395.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456395.html alessiap alessiap




VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI IN MISSIONE IN USA E CANADA, RISPETTIVAMENTE PRIMO E TERZO MERCATO DI SBOCCO DEL GRUPPO

Destinazione Vancouver, Calgary e New York per incontrare oltre 300 operatori. Mastroberardino, Presidente IGM: “Mercati strategici che continuano a darci grandi soddisfazioni”

 

 

Verona, 10 Ottobre 2017 �“ Dopo il successo dell’evento istituzionale in Svizzera dello scorso 25 Settembre, l’Istituto Grandi Marchi è già pronto a ripartire per il prossimo appuntamento e questa volta vola oltreoceano per atterrare in Canada, prima, e negli USA, poi.

 

La missione si articola in 3 tappe: il 16 Ottobre, all’hotel Fairmont di Vancouver, dove è previsto un seminario moderato da Barbara Philip, MW, incentrato sulla scoperta dei vini “Icon” dell’Istituto e a seguire una degustazione walk-around riservata al trade e alla stampa locale. Il giorno successive (17 Ottobre) tappa per seminario e walk-around tasting al Ranchmen’s Club di Calgary, dove lo stesso tema verrà presentato da Tom Firth, fondatore di Cowtown Wine e apprezzato opinion leader canadese.

 

Infine, il 19 Ottobre a New York dove, in concomitanza con la Wine Experience , si terra’ un esclusivo sommelier lunch presso il Ristorante “Del Posto”.

 

Stati Uniti e Canada sono due piazze strategiche rappresentando il primo e il secondo mercato di sbocco extra-UE per i nostri vini, totalizzando in valore circa il 25% e il 13% delle esportazioni complessive dell’Istituto” afferma Piero Mastroberardino, Presidente dell’Istituto Grandi Marchi. “Il Canada è un mercato molto articolato e composito, perchè ogni provincia segue regole di importazione diverse, ma continua a darci grandi soddisfazioni. I canadesi destinano al vino oltre il 30% della spesa totale delle bevande alcoliche e la penetrazione del prodotto sembra essere in costante crescita negli ultimi anni. Il consumo è tradizionalmente orientato al vino rosso, che copre oltre il 50% del valore, ma sono i vini bianchi e gli spumanti a mostrare ultimamente i tassi di crescita più interessanti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti una recente ricerca realizzata per noi  da Wine Monitor - e di cui daremo notizia a breve - evidenzia come continui il predominio dell’export italiano: l’Italia detiene un marketshare del 32% a valore precedendo così la Francia, la Nuova Zelanda e l’Australia. Fra i dati più significativi, è interessante notare una crescita in valore di oltre il 20% negli ultimi 5 anni (2016/11) del vino italiano, crescita significativa in quanto sostenuta dall’aumento del prezzo medio”.

 

L’Istituto del Vino di Qualità �“ Grandi Marchi, nasce nel 2004 dall’intuizione di un gruppo di produttori storici del Belpaese: formare una compagine di aziende vitivinicole particolarmente affini fra loro per caratteristiche interne, storia, tradizioni e comunione di intenti, al fine di promuovere la viticoltura e il vino di qualità, diffondendo e sostenendo la cultura enologica italiana, soprattutto oltreconfine. 

 

Le 19 aziende riunite intorno al progetto rappresentano l’eccellenza delle espressioni vinicole regionali  del nostro paese che, con i suoi 642.000 ettari di vigneto, la sua incredibile varietà di contesti pedoclimatici e una vendemmia che va da fine luglio a fine novembre, è in grado di offrire vini con caratteristiche uniche ed eterogenee. Un’alleanza in cui ciascuna azienda, senza rinunciare alle proprie peculiarità, pone a disposizione del gruppo elementi convergenti verso finalità comuni, con l’intento dichiarato di generare valore per l’intero comparto.

 

Da allora, l’Istituto, che esprime il 7% dell’export vinicolo nazionale e vanta ben 12 regioni rappresentate, ha portato i suoi vini a visitare quasi tutto il mondo: ha toccato 23 Paesi vicini e lontani, è stato 63 volte in Russia, 42 volte negli Stati Uniti, 31 volte in Giappone, 29 in Canada e 28 in Cina per un totale complessivo di oltre 330 eventi e 62.000 operatori incontrati. E ha stretto rapporti duraturi con organi e istituzioni nazionali e internazionali, incluso l’Institute of Masters of Wine, l'associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo, portandola finalmente in Italia a celebrare il suo 8°  Simposio.

 

Istituto del Vino Grandi Marchi:

Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

Media Relations - Istituto del vino Grandi Marchi:                                                                                                              Alessia Panzeca +39 335 6522242, panzeca.alessia@gmail.com / segreteria.apcom@gmail.com

 

 



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CS: VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI IN MISSIONE IN USA E CANADA, RISPETTIVAMENTE PRIMO E TERZO MERCATO DI SBOCCO DEL GRUPPO Wed, 11 Oct 2017 12:45:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456215.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456215.html alessiap alessiap

VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI IN MISSIONE IN USA E CANADA, RISPETTIVAMENTE PRIMO E TERZO MERCATO DI SBOCCO DEL GRUPPO

Destinazione Vancouver, Calgary e New York per incontrare oltre 300 operatori. Mastroberardino, Presidente IGM: “Mercati strategici che continuano a darci grandi soddisfazioni”

 

 

Verona, 10 Ottobre 2017 �“ Dopo il successo dell’evento istituzionale in Svizzera dello scorso 25 Settembre, l’Istituto Grandi Marchi è già pronto a ripartire per il prossimo appuntamento e questa volta vola oltreoceano per atterrare in Canada, prima, e negli USA, poi.

 

La missione si articola in 3 tappe: il 16 Ottobre, all’hotel Fairmont di Vancouver, dove è previsto un seminario moderato da Barbara Philip, MW, incentrato sulla scoperta dei vini “Icon” dell’Istituto e a seguire una degustazione walk-around riservata al trade e alla stampa locale. Il giorno successive (17 Ottobre) tappa per seminario e walk-around tasting al Ranchmen’s Club di Calgary, dove lo stesso tema verrà presentato da Tom Firth, fondatore di Cowtown Wine e apprezzato opinion leader canadese.

 

Infine, il 19 Ottobre a New York dove, in concomitanza con la Wine Experience , si terra’ un esclusivo sommelier lunch presso il Ristorante “Del Posto”.

 

Stati Uniti e Canada sono due piazze strategiche rappresentando il primo e il secondo mercato di sbocco extra-UE per i nostri vini, totalizzando in valore circa il 25% e il 13% delle esportazioni complessive dell’Istituto” afferma Piero Mastroberardino, Presidente dell’Istituto Grandi Marchi. “Il Canada è un mercato molto articolato e composito, perchè ogni provincia segue regole di importazione diverse, ma continua a darci grandi soddisfazioni. I canadesi destinano al vino oltre il 30% della spesa totale delle bevande alcoliche e la penetrazione del prodotto sembra essere in costante crescita negli ultimi anni. Il consumo è tradizionalmente orientato al vino rosso, che copre oltre il 50% del valore, ma sono i vini bianchi e gli spumanti a mostrare ultimamente i tassi di crescita più interessanti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti una recente ricerca realizzata per noi  da Wine Monitor - e di cui daremo notizia a breve - evidenzia come continui il predominio dell’export italiano: l’Italia detiene un marketshare del 32% a valore precedendo così la Francia, la Nuova Zelanda e l’Australia. Fra i dati più significativi, è interessante notare una crescita in valore di oltre il 20% negli ultimi 5 anni (2016/11) del vino italiano, crescita significativa in quanto sostenuta dall’aumento del prezzo medio”.

 

L’Istituto del Vino di Qualità �“ Grandi Marchi, nasce nel 2004 dall’intuizione di un gruppo di produttori storici del Belpaese: formare una compagine di aziende vitivinicole particolarmente affini fra loro per caratteristiche interne, storia, tradizioni e comunione di intenti, al fine di promuovere la viticoltura e il vino di qualità, diffondendo e sostenendo la cultura enologica italiana, soprattutto oltreconfine. 

 

Le 19 aziende riunite intorno al progetto rappresentano l’eccellenza delle espressioni vinicole regionali  del nostro paese che, con i suoi 642.000 ettari di vigneto, la sua incredibile varietà di contesti pedoclimatici e una vendemmia che va da fine luglio a fine novembre, è in grado di offrire vini con caratteristiche uniche ed eterogenee. Un’alleanza in cui ciascuna azienda, senza rinunciare alle proprie peculiarità, pone a disposizione del gruppo elementi convergenti verso finalità comuni, con l’intento dichiarato di generare valore per l’intero comparto.

 

Da allora, l’Istituto, che esprime il 7% dell’export vinicolo nazionale e vanta ben 12 regioni rappresentate, ha portato i suoi vini a visitare quasi tutto il mondo: ha toccato 23 Paesi vicini e lontani, è stato 63 volte in Russia, 42 volte negli Stati Uniti, 31 volte in Giappone, 29 in Canada e 28 in Cina per un totale complessivo di oltre 330 eventi e 62.000 operatori incontrati. E ha stretto rapporti duraturi con organi e istituzioni nazionali e internazionali, incluso l’Institute of Masters of Wine, l'associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo, portandola finalmente in Italia a celebrare il suo 8°  Simposio.

 

Istituto del Vino Grandi Marchi:

Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

Media Relations - Istituto del vino Grandi Marchi:                                                                                                              Alessia Panzeca +39 335 6522242, panzeca.alessia@gmail.com / segreteria.apcom@gmail.com

 

 


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Bioreactor Market drivers of growth analysed in a new research report Wed, 11 Oct 2017 12:31:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456203.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456203.html Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends

Bioreactor Market size is set to exceed USD 1.9 billion by 2024; according to a new research report by Global Market Insights, Inc.

Rising chronic disease prevalence and growing research in the field of biopharmaceuticals will drive the global bioreactor market size. Increased focus of biopharmaceutical companies to develop effective treatment options for orphan diseases should fuel industry growth.

Personalized medicines are changing the way many diseases are identified, classified, and treated. The growing personalized medicine market that involves a focused population base will further drive the bioreactor market size. A new manufacturing technology has evolved to provide more personalized drug products such as 3D bioprinting.

 

Request for a sample of this research report @ https://www.gminsights.com/request-sample/detail/141

 

Technological advances in manufacturing technology should improve flexibility, quality and scalability of operations with low capital and energy requirements. Innovative methods and analytical tools are projected to enhance process robustness, accelerate scale-up to industrial production and drive efficient use of resources.

 

Biopharmaceuticals are individualized products with highly specific manufacturing requirements. Advanced biopharmaceutical manufacturing technologies have enabled the development of effective drug delivery systems and drug device combination products. Increased collaboration in biopharmaceutical industry through partnerships with medical device manufacturers, diagnostic developers, academic institutions should propel business growth.

 

Make an inquiry for purchasing this report @  https://www.gminsights.com/inquiry-before-buying/141

 

Biopharmaceutical contract manufacturing outsourcing should drive the industry growth due to rising demand for biopharmaceuticals along with innovative drug products entering the clinical trials. Large number of outsourcing services such as analytical, formulation, cell line development and small or large scale production related services should stimulate the business growth over the forecast years.

Mammalian cells market revenue is estimated to exceed USD 1.5 billion by 2024. It is widely used owing to its preference to product complex therapeutic proteins and enhanced compatibility for posttranslational modifications.

Monoclonal antibodies held more than 35% of the bioreactor market share in 2016, owing to increasing use in medical therapeutics attributed to its long half-life, high specificity, predictable pharmacokinetics, low toxicity, and high dose demand. The mAb therapeutics segment should flourish over the forecast years due to promising industry pipeline.

Single use bubble column bioreactor market size should witness over 18% CAGR over the forecast years. It is extensively used for cell line development, process development, and clinical trial manufacturing wherein they enhance the overall speed and effectiveness of media and cell line development.

U.S. bioreactor market size was valued at over USD 170 million in 2016 and is anticipated to witness significant growth over the coming years due to biopharmaceutical industry participants’ focus on new drug development processes and growing number of strategic collaboration with academic institutions as well as venture capital firms.

UK bioreactor market will witness over 17% CAGR, due to high healthcare spending and presence of large number of industry participants in this region. Increasing government initiatives to promote economic growth and improved quality of life should also drive industry growth.

APAC will experience significant gains due to a trend shift from traditional methods to new production methods of monoclonal antibodies, recombinant proteins, and cell culturing by using advanced bioreactors. High demand for single-use bioreactors with continue to stimulate regional industry growth.

Bioreactor market participants are Eppendorf, GE Healthcare, Merck Millipore, Sartorius, Thermo Fisher Scientific, etc. Industry participants engage in strategic collaborations, mergers & acquisitions coupled with new product launches in order to achieve competitive edge.

Bioreactor market research report includes in-depth coverage of the industry with estimates & forecast in terms of revenue in USD from 2013 to 2024, for the following segments:

Bioreactor Market, By Cell

  • Mammalian cells
  • Bacterial cells
  • Yeast cells
  • Other cells

Bioreactor Market, By Molecule

  • mAbs
  • Vaccine
  • Recombinant protein
  • Stem cell
  • Gene therapy
  • Other molecules

Bioreactor Market, By Technology

  • Wave-induced motion SUB
  • Stirred SUB
  • Stirred use bubble column
  • Other

Bioreactor Market, By End Use

  • Research and development (R&D)
  • Biopharma manufacturers
  • Contract manufacturing organisations (CMOs)

The above information is provided for the following regions and countries:

  • North America
    • U.S.
    • Canada
  • Europe
    • Germany
    • UK
    • France
    • Spain
    • Italy
    • Netherlands
    • Denmark
  • Asia Pacific
    • China
    • India
    • Japan
    • South Korea
    • Australia
    • Singapore
  • Latin America
    • Brazil
    • Mexico
  • Middle East and Africa
    • South Africa
    • UAE

About Global Market Insights


Global Market Insights, Inc., headquartered in Delaware, U.S., is a global market research and consulting service provider; offering syndicated and custom research reports along with growth consulting services. Our business intelligence and industry research reports offer clients with penetrative insights and actionable market data specially designed and presented to aid strategic decision making. These exhaustive reports are designed via a proprietary research methodology and are available for key industries such as chemicals, advanced materials, technology, renewable energy and biotechnology.

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L’esportazione di formaggi DOP Wed, 11 Oct 2017 10:33:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455508.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455508.html ElenaVairani ElenaVairani Con l’apertura dei mercati negli ultimi vent’anni si è reso necessario per la Comunità Europea correre ai ripari per tutelare al meglio le produzioni agroalimentari degli stati membri.

Negli anni si è andato quindi definendo un sistema unico di tutela dei prodotti tipici, valido sia all’interno dell’Unione stessa che a livello internazionale, per consentire al consumatore di riconoscere in modo chiaro e semplice un prodotto tipico attraverso tre diversi marchi di tutela.

  • D.O.P., cioè Denominazione di Origine Protetta, marchio di tutela giuridica della denominazione, attribuito dalla CE agli alimenti le cui caratteristiche peculiari dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.
  • I.G.P., cioè Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che viene attribuito dalla CE a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica particolare.
  • S.T.G. Specialità Tradizionale Garantita, marchio di origine volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali. Questa certificazione, diversamente da D.O.P. e I.G.P., si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una specificità legata al metodo di produzione.

 

Il Grana Padano e gli altri formaggi

Il Grana Padano ad esempio è un prodotto D.O.P.unico in tutto il mondo e si riconosce facilmente poiché ognuna delle forme è contraddistinta dai marchi di origine e di selezione. Una cifra unica e personale che lo differenziano da qualunque altro prodotto esista sul mercato e ne attestano qualità, provenienza e natura di "formaggio tipico" e inimitabile.

Secondo i dati rilasciati da AFIDOP, l’associazione dei Formaggi Italiani Dop e Igp, nel 2016 la produzione dei 59 formaggi D.O.P. italiani ha superato le 524mila tonnellate, segnando un aumento del 4% rispetto al 2015. 

Leader della produzione è il Grana Padano, con 185.434 tonnellate (+1,2%) pari a 4.859.592 forme, seguito da Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Pecorino Romano. 

L’export riguarda un quarto delle vendite dei formaggi D.O.P. italiani, che nel 2016 ha fatto registrare ricavi pari ad un +3%, ovvero un miliardo di euro in più, rispetto al 2015 copre il 25% del totale venduto. 

Decisamente più alta la performance del Grana Padano, che secondo le prime stime del Consorzio di Tutela ha visto un incremento di 7 punti, con 1.750.006 forme esportate, pari al 38% della produzione marchiata.

Secondo AFIDOP i mercati principali per l’export di formaggi e latticini sono Germania (20%), Francia (11%), Regno Unito (8%) e Stati Uniti (20%). Nuovi mercati interessanti sono invece rappresentati da Est Europa, Cina e Corea del Sud.

 

Aumentare l’export agroalimentare

Per incontrare le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come salumi e fiormaggi tipici, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’esportazione di formaggi DOP Wed, 11 Oct 2017 10:32:24 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455507.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455507.html ElenaVairani ElenaVairani Con l’apertura dei mercati negli ultimi vent’anni si è reso necessario per la Comunità Europea correre ai ripari per tutelare al meglio le produzioni agroalimentari degli stati membri.

Negli anni si è andato quindi definendo un sistema unico di tutela dei prodotti tipici, valido sia all’interno dell’Unione stessa che a livello internazionale, per consentire al consumatore di riconoscere in modo chiaro e semplice un prodotto tipico attraverso tre diversi marchi di tutela.

  • D.O.P., cioè Denominazione di Origine Protetta, marchio di tutela giuridica della denominazione, attribuito dalla CE agli alimenti le cui caratteristiche peculiari dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.
  • I.G.P., cioè Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che viene attribuito dalla CE a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica particolare.
  • S.T.G. Specialità Tradizionale Garantita, marchio di origine volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali. Questa certificazione, diversamente da D.O.P. e I.G.P., si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una specificità legata al metodo di produzione.

 

Il Grana Padano e gli altri formaggi

Il Grana Padano ad esempio è un prodotto D.O.P.unico in tutto il mondo e si riconosce facilmente poiché ognuna delle forme è contraddistinta dai marchi di origine e di selezione. Una cifra unica e personale che lo differenziano da qualunque altro prodotto esista sul mercato e ne attestano qualità, provenienza e natura di "formaggio tipico" e inimitabile.

Secondo i dati rilasciati da AFIDOP, l’associazione dei Formaggi Italiani Dop e Igp, nel 2016 la produzione dei 59 formaggi D.O.P. italiani ha superato le 524mila tonnellate, segnando un aumento del 4% rispetto al 2015. 

Leader della produzione è il Grana Padano, con 185.434 tonnellate (+1,2%) pari a 4.859.592 forme, seguito da Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Pecorino Romano. 

L’export riguarda un quarto delle vendite dei formaggi D.O.P. italiani, che nel 2016 ha fatto registrare ricavi pari ad un +3%, ovvero un miliardo di euro in più, rispetto al 2015 copre il 25% del totale venduto. 

Decisamente più alta la performance del Grana Padano, che secondo le prime stime del Consorzio di Tutela ha visto un incremento di 7 punti, con 1.750.006 forme esportate, pari al 38% della produzione marchiata.

Secondo AFIDOP i mercati principali per l’export di formaggi e latticini sono Germania (20%), Francia (11%), Regno Unito (8%) e Stati Uniti (20%). Nuovi mercati interessanti sono invece rappresentati da Est Europa, Cina e Corea del Sud.

 

Aumentare l’export agroalimentare

Per incontrare le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come salumi e fiormaggi tipici, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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FW: Comunicato: A Cantina Kaltern è tempo di kunst.stück _ ERRATA CORRIGE Tue, 10 Oct 2017 13:17:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456013.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456013.html Thurner PR Thurner PR
Errata corrige segnata in rosso nel testo che segue
Grazie
Lucia

Lucia Franciosi
Thurner PR, Firenze

T  055 674 189

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Le informazioni ed i dati di cui all’allegata comunicazione attengono all’espletamento della attività di questa Società e sono tutelati dalla normativa in materia di privacy (dlgs. 196/03). Se pertanto il ricevente del presente messaggio non fosse il Destinatario e non facesse parte della sua organizzazione imprenditoriale o professionale con autorizzazione dell’interessato, vorrà cortesemente avvertire questa Società via telefono, così che si possa rimediare all’errore. In ogni caso vorrà poi distruggere il documento ricevuto, evitando in maniera più assoluta il suo utilizzo, ovvero la sua conservazione o diffusione, sotto pena delle sanzioni di legge.



Da: Lucia <lucia.franciosi@thurner-pr.com>
Data: lunedì 9 ottobre 2017 12:49
A: <pubblica@comunicati.net>
Oggetto: Comunicato: A Cantina Kaltern è tempo di kunst.stück

Per eventuali info:
Thurner PR Firenze
Tel 055 674 18
     


Presentata a Caldaro l’etichetta del designer Stefano Mandato, vincitrice del concorso bandito dalla cantina altoatesina per celebrare il Kalteresee Doc vendemmia 2016 

A Cantina Kaltern è tempo di kunst.stückomaggio all’uva principe del Lago di Caldaro

 

Non poteva che essere dedicata al vitigno Schiava la seconda edizione del kunst.stück- opera d’arte - di Cantina Kaltern visto che l’annata 2016 a detta degli esperti è stata per quest’uva la migliore degli ultimi 30 anni.

 

Il progetto kunst.stück è stato concepito lo scorso anno dalla grande cooperativa di Caldaro per celebrare il vitigno che meglio interpreta di anno in anno l’andamento stagionale, un andamento fatto di sole, luce, vento, piogge. Un’opera d’arte della natura, un fermo immagine nello scorrere del tempo dicono in azienda, cui destinare un’edizione limitata in magnum – lo stesso numero dell’anno di produzione - e con un’etichetta d’artista scelta da una giuria di esperti e da una votazione online.

 

La vendemmia 2014 è stata interpretata dal Pinot Bianco, la 2016 dal Kalterersee Doc (Lago di Caldaro Doc). Sono stati scelti grappoli maturi e sani, con la giusta concentrazione, selezionati in una vecchia vigna che vanta piante di 60, 70 anni. Siamo nella zona di St. Josef, a nord-est del Lago di Caldaro e ad un altitudine di 280 - 300 metri slm. I terreni sono in prevalenza ciottolosi e sabbiosi, con buona percentuale di limo, piuttosto profondi e drenanti.

 

Tutto con il kunst.stück 2016 ruota attorno al Lago di Caldaro, anche l’etichetta d’autore creata da Stefano Mandato che aveva come tema da interpretare la “gioia di vivere al lago di Caldaro”. Questo diventa nell’interpretazione di Mandato una sagoma dorata che acquista spessore e importanza grazie al fondo nero che racconta il territorio attorno allo specchio d’acqua, seguendone le altimetrie con sottili curve di livello. E dorato è anche il logo di Cantina Kaltern, in cui convivono il leone asburgico simbolo della Cantina del Giubileo ed il paiolo della polenta che rappresenta quella dei Contadini. Dalla loro unione, nel 1992, nacque la Cantina Kaltern che oggi, dopo la fusione a fine 2016 con l’altra grande cooperativa Erste+Neue, è il più importante produttore di Kalterersee Doc.

 

Paolo Stefano Mandato è docente al Politecnico di Milano, art director e visual designer che ha focalizzato la sua professione sui sistemi comunicativi e sui progetti integrati di Brand Identity e Corporate Care.


*

 

Cantina Kaltern è oggi, con i suoi 680 soci ed i loro 480 ettari di vigneto, la più importante interprete della Schiava versione Lago di Caldaro (Kalterersee Doc). Hanno quindi inevitabilmente un ruolo di primaria importanza i vini prodotti con questa uva: la versione classica, la selezione Leuchtenberg, il cru Pfarrhof.

kunst.stück 2016 è in vendita presso il winecenter di Caldaro e in selezionate enoteche di tutta Italia. Prezzo al pubblico: 95 €.



Lucia Franciosi
Thurner PR, Firenze

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CS: VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI IN MISSIONE IN USA E CANADA, RISPETTIVAMENTE PRIMO E TERZO MERCATO DI SBOCCO DEL GRUPPO Tue, 10 Oct 2017 11:31:26 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455996.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455996.html alessiap alessiap

VINO, ISTITUTO GRANDI MARCHI IN MISSIONE IN USA E CANADA, RISPETTIVAMENTE PRIMO E TERZO MERCATO DI SBOCCO DEL GRUPPO

Destinazione Vancouver, Calgary e New York per incontrare oltre 300 operatori. Mastroberardino, Presidente IGM: “Mercati strategici che continuano a darci grandi soddisfazioni”

 

 

Verona, 10 Ottobre 2017 �“ Dopo il successo dell’evento istituzionale in Svizzera dello scorso 25 Settembre, l’Istituto Grandi Marchi è già pronto a ripartire per il prossimo appuntamento e questa volta vola oltreoceano per atterrare in Canada, prima, e negli USA, poi.

 

La missione si articola in 3 tappe: il 16 Ottobre, all’hotel Fairmont di Vancouver, dove è previsto un seminario moderato da Barbara Philip, MW, incentrato sulla scoperta dei vini “Icon” dell’Istituto e a seguire una degustazione walk-around riservata al trade e alla stampa locale. Il giorno successive (17 Ottobre) tappa per seminario e walk-around tasting al Ranchmen’s Club di Calgary, dove lo stesso tema verrà presentato da Tom Firth, fondatore di Cowtown Wine e apprezzato opinion leader canadese.

 

Infine, il 19 Ottobre a New York dove, in concomitanza con la Wine Experience , si terra’ un esclusivo sommelier lunch presso il Ristorante “Del Posto”.

 

Stati Uniti e Canada sono due piazze strategiche rappresentando il primo e il secondo mercato di sbocco extra-UE per i nostri vini, totalizzando in valore circa il 25% e il 13% delle esportazioni complessive dell’Istituto” afferma Piero Mastroberardino, Presidente dell’Istituto Grandi Marchi. “Il Canada è un mercato molto articolato e composito, perchè ogni provincia segue regole di importazione diverse, ma continua a darci grandi soddisfazioni. I canadesi destinano al vino oltre il 30% della spesa totale delle bevande alcoliche e la penetrazione del prodotto sembra essere in costante crescita negli ultimi anni. Il consumo è tradizionalmente orientato al vino rosso, che copre oltre il 50% del valore, ma sono i vini bianchi e gli spumanti a mostrare ultimamente i tassi di crescita più interessanti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti una recente ricerca realizzata per noi  da Wine Monitor - e di cui daremo notizia a breve - evidenzia come continui il predominio dell’export italiano: l’Italia detiene un marketshare del 32% a valore precedendo così la Francia, la Nuova Zelanda e l’Australia. Fra i dati più significativi, è interessante notare una crescita in valore di oltre il 20% negli ultimi 5 anni (2016/11) del vino italiano, crescita significativa in quanto sostenuta dall’aumento del prezzo medio”.

 

L’Istituto del Vino di Qualità �“ Grandi Marchi, nasce nel 2004 dall’intuizione di un gruppo di produttori storici del Belpaese: formare una compagine di aziende vitivinicole particolarmente affini fra loro per caratteristiche interne, storia, tradizioni e comunione di intenti, al fine di promuovere la viticoltura e il vino di qualità, diffondendo e sostenendo la cultura enologica italiana, soprattutto oltreconfine. 

 

Le 19 aziende riunite intorno al progetto rappresentano l’eccellenza delle espressioni vinicole regionali  del nostro paese che, con i suoi 642.000 ettari di vigneto, la sua incredibile varietà di contesti pedoclimatici e una vendemmia che va da fine luglio a fine novembre, è in grado di offrire vini con caratteristiche uniche ed eterogenee. Un’alleanza in cui ciascuna azienda, senza rinunciare alle proprie peculiarità, pone a disposizione del gruppo elementi convergenti verso finalità comuni, con l’intento dichiarato di generare valore per l’intero comparto.

 

Da allora, l’Istituto, che esprime il 7% dell’export vinicolo nazionale e vanta ben 12 regioni rappresentate, ha portato i suoi vini a visitare quasi tutto il mondo: ha toccato 23 Paesi vicini e lontani, è stato 63 volte in Russia, 42 volte negli Stati Uniti, 31 volte in Giappone, 29 in Canada e 28 in Cina per un totale complessivo di oltre 330 eventi e 62.000 operatori incontrati. E ha stretto rapporti duraturi con organi e istituzioni nazionali e internazionali, incluso l’Institute of Masters of Wine, l'associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo, portandola finalmente in Italia a celebrare il suo 8°  Simposio.

 

Istituto del Vino Grandi Marchi:

Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

Media Relations - Istituto del vino Grandi Marchi:                                                                                                              Alessia Panzeca +39 335 6522242, panzeca.alessia@gmail.com

 

 

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Healthcare 3D Printing Market drivers of growth analysed in a new research report Tue, 10 Oct 2017 10:45:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455985.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455985.html Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends

Healthcare 3D Printing Market size is set to exceed USD 2.2 billion by 2024; according to a new research report study published by Global Market Insights, Inc.

 

Increasing number of surgeries and rising demand for personalized medical care will drive global healthcare 3D printing market size. Growing adoption of 3D printing technologies among medical fraternity will reduce the risk as well as cost associated with the complicated surgical procedures.

 

Rising R&D investments and technological innovation in 3D printers will accelerate the industry growth. Spurring 3D printers demand among the equipment manufacturers will further drive business growth over the forecast years.

 

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Inkjet based 3D printers will witness significant growth over the forecast years. Increasing application in tissue engineering and regenerative medicines will boost the business share. Moreover, improved digital accuracy, control and adaptability of these devices will propel industry demand over coming years.  

 

 

Stereolithography (SLA) should witness lucrative growth opportunities owing to its varied application in medical technology.  The ability of SLA to build rapid prototypes, master patterns and production parts will stimulate the industry growth. Selective laser sintering will provide rapid manufacturing in healthcare, medical products and consumer good and offers additional scope for innovation and patent filings.

 

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Medical application is the major revenue generating segment and estimated to witness over 20% CAGR owing to the 3D printing of organs like liver and kidney, printing blood vessels & heart tissue, skin and cartilage & bone.

U.S. healthcare 3D printing market was valued over USD 170 million in 2016 and is forecast to grow significantly during the forecast period due to the presence of major 3D printing industry players and enormous success witnessed by medical implants businesses.

UK healthcare 3D printing market will grow at over 20% CAGR by 2024 owing to the increasing awareness through conference and discussion on effective solutions for the medical field. Growing R&D focus on advances in 3D printing devices should further stimulate business growth.

 

Asia Pacific will experience significant growth due to rapid growth in medical applications, increased R&D investments and technological advances for the production of precision devices and prosthetics.

 

Some of the companies operating in healthcare 3D printing market include Organovo Holding, Stratasys, 3D Systems, Reninshaw, Aspect Biosystems, Bio3D Technologies, Cyfuse Biomedical, 3Dynamics Systems, Envision TEC and Materialise. The industry players are engaged in strategic mergers and acquisitions, collaborations coupled with new product launch and innovation to gain competitive market share.

Healthcare 3D Printing market research report includes in-depth coverage of the industry with estimates & forecast in terms of revenue in USD million from 2013 to 2024, for the following segments:

Healthcare 3D Printing Market, By Product

  • Syringe based
  • Magnetic Levitation
  • Laser Based
  • Inkjet Based 

Healthcare 3D Printing Market, By Technology

  • Fused deposition modeling (FDM)
  • Selective Laser Sintering (SLS)
  • Stereolithography (SLA)
  • Others

Healthcare 3D Printing Market, By Application

  • Biosensors
  • Medical
    • Pharmaceutical
    • Prosthetics and Implants
    • Tissue and Organ Generation
  • Dental

The above information is provided on a regional and country basis for the following:

  • North America
    • U.S.
    • Canada
  • Europe
    • Germany
    • UK
    • France
    • Spain
    • Italy
    • Russia
  • Asia Pacific
    • China
    • India
    • Japan
    • South Korea
    • Australia
  • Latin America
    • Brazil
    • Mexico
    • Argentina
  • Middle East and Africa
    • South Africa
    • Saudi Arabia

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Animal Parasiticides Market trends research and projections for 2017-2024 Mon, 09 Oct 2017 13:32:41 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455883.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455883.html Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends Organic Pet Food Market Growth, Statistics, Trends

Animal Parasiticides Market size is set to reach USD 6.5 billion by 2024; according to a new research report by Global Market Insights, Inc.

Rising incidences of zoonotic diseases coupled with increasing industrial animal farming will serve as high impact rendering factors for the global animal parasiticides market.

Favorable government initiatives should elevate the global animal parasiticide market due to the activities concerning animal welfare activities, resulting in substantial demand for parasiticides, thus improving the health of livestock worldwide.

 

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Whooping rise in the number of pet population along with improved economic status of pet owners especially in developing regions will spur the demand for animal health products worldwide.

 

Advent of new product development to address several parasitic infections, both in farm as well as pet animals should also fuel the industry expansion during the forecast timeframe.

 

Limitations related to use of parasiticides, especially endoparasiticides in animals for consumption and lack of awareness about presence of animal health products in developing and under-developed regions happens to be a paramount growth restraining factor.

 

Make an inquiry for purchasing this report @  https://www.gminsights.com/inquiry-before-buying/2114


Sprays, Collars and pour-ons and spot-ons are the key contributors to the ectoparasiticides segment; together they hold nearly 70% share of the total market, owing to their easy to use and effective nature of sprays, thus stimulating future adoption.

An enormous number of marketed injectables dominate the endoparasiticides segment; their contribution is almost 50% to the total market size. However, non-invasive nature of feed additives aided with endoparasiticides is most likely to drive the segment growth.

 

France animal parasiticides market accounted for the second largest regional revenue share in Europe. Furthermore, with growing number of farm animals, increasing meat consumption and introduction of new products, the market should witness growth over 2% during the forecast period.

Being one of the top producers of farm animals, the demand for various parasiticides products will fuel the business growth. Farm animal parasiticides are major contributors to the total market. Pet parasiticides are still in introduction phase, but are poised to enter growth phase due to rising disposable incomes and awareness among pet owners.

 

Some of the prominent industry participants include Zoetis, Merck, Elanco, Bayer, Boehringer Ingelheim, Virbac, Ceva Sante Animale, Perrigo Company PLC and Vetoquinol.  Merger and acquisition, new product development and geographical expansion are some of the strategies adopted to gain industry share.

Animal parasiticides market research report includes in-depth coverage of the industry with estimates & forecast in terms of revenue in USD million from 2013 to 2024, for the following segments:

Animal Parasiticides Market By Product

  • Ectoparasiticides
    • Sprays
    • Dips
    • Collars
    • Pour-ons and Spot-ons
    • Ear tags
  • Endoparasiticides
    • Injectables
    • Oral
    • Feed additives
  • Endectocides

Animal Parasiticides Market By Animal type

  • Farm animal
    • Poultry
    • Swine
    • Cattle
    • Sheep and goats
  • Companion animal
    • Dogs
    • Cats
    • Horses

The above information is provided for the following regions/countries:

  • North America
    • U.S.
    • Canada
  • Europe
    • UK
    • Germany
    • France
    • Spain
    • Italy
    • Poland
    • Russia
  • Asia Pacific
    • China
    • India
    • Japan
    • South Korea
    • Australia
  • Latin America
    • Brazil
    • Mexico
  • Middle East and Africa
    • South Africa
    • Saudi Arabia

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Comunicato: A Cantina Kaltern è tempo di kunst.stück Mon, 09 Oct 2017 12:49:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455877.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455877.html Thurner PR Thurner PR
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Tel 055 674 18
     


Presentata a Caldaro l’etichetta del designer Stefano Mandato, vincitrice del concorso bandito dalla cantina altoatesina per celebrare il Kalteresee Doc vendemmia 2016 

A Cantina Kaltern è tempo di kunst.stückomaggio all’uva principe del Lago di Caldaro

 

Non poteva che essere dedicata al vitigno Schiava la seconda edizione del kunst.stück- opera d’arte - di Cantina Kaltern visto che l’annata 2016 a detta degli esperti è stata per quest’uva la migliore degli ultimi 30 anni.

 

Il progetto kunst.stück è stato concepito lo scorso anno dalla grande cooperativa di Caldaro per celebrare il vitigno che meglio interpreta di anno in anno l’andamento stagionale, un andamento fatto di sole, luce, vento, piogge. Un’opera d’arte della natura, un fermo immagine nello scorrere del tempo dicono in azienda, cui destinare un’edizione limitata in magnum – lo stesso numero dell’anno di produzione - e con un’etichetta d’artista scelta da una giuria di esperti e da una votazione online.

 

La vendemmia 2014 è stata interpretata dal Pinot Bianco, la 2016 dal Kalterersee Doc (Lago di Caldaro Doc). Sono stati scelti grappoli maturi e sani, con la giusta concentrazione, selezionati in una vecchia vigna che vanta piante di 60, 70 anni. Siamo nella zona di St. Josef, a nord-est del Lago di Caldaro e ad un altitudine di 280 - 300 metri slm. I terreni sono in prevalenza ciottolosi e sabbiosi, con buona percentuale di limo, piuttosto profondi e drenanti.

 

Tutto con il kunst.stück 2016 ruota attorno al Lago di Caldaro, anche l’etichetta d’autore creata da Stefano Mandato che aveva come tema da interpretare la “gioia di vivere al lago di Caldaro”. Questo diventa nell’interpretazione di Mandato una sagoma dorata che acquista spessore e importanza grazie al fondo nero che racconta il territorio attorno allo specchio d’acqua, seguendone le altimetrie con sottili curve di livello. E dorato è anche il logo di Cantina Kaltern, in cui convivono il leone asburgico simbolo della Cantina del Giubileo ed il paiolo della polenta che rappresenta quella dei Contadini. Dalla loro unione, nel 1992, nacque la Cantina Kaltern che oggi, dopo la fusione a fine 2016 con l’altra grande cooperativa Erste+Neue, è il più importante produttore di Kalterersee Doc.

 

Paolo Mandato è docente al Politecnico di Milano, art director e visual designer che ha focalizzato la sua professione sui sistemi comunicativi e sui progetti integrati di Brand Identity e Corporate Care.


*

 

Cantina Kaltern è oggi, con i suoi 680 soci ed i loro 480 ettari di vigneto, la più importante interprete della Schiava versione Lago di Caldaro (Kalterersee Doc). Hanno quindi inevitabilmente un ruolo di primaria importanza i vini prodotti con questa uva: la versione classica, la selezione Leuchtenberg, il cru Pfarrhof.

kunst.stück 2016 è in vendita presso il winecenter di Caldaro e in selezionate enoteche di tutta Italia. Prezzo al pubblico: 95 €.



Lucia Franciosi
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Con il latte si fa meglio… Fri, 06 Oct 2017 16:19:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/454906.html http://comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/454906.html PRS INTERNATIONAL Srl PRS INTERNATIONAL Srl La sana alimentazione è il più efficace degli afrodisiaci. Il latte è il pilastro della catena alimentare che favorisce salute e benessere. Latteria Soresina con le sue oltre 200 stalle è tra le prime tre aziende italiane di raccolta di latte e da tempo si batte per la promozione di questo alimento made in Italy che contribuirà nel 2017 a farle raggiungere i 367 milioni di euro di fatturato stimati

Alimentazione disordinata, fumo, alcool, stress sono i nemici della salute, della lunga vita e anche di una soddisfacente attività sessuale. Non a caso l’iniziativa estiva di alcune reti televisive di ospitare una campagna pubblicitaria di strumenti di autosoddisfazione erotica, ha avuto un clamoroso e inaspettato successo. Ma come, gli italiani non erano quelli che lo facevano meglio? Sicuramente un tempo l’alimentazione era più corretta. Oggi, purtroppo, la crisi economica, con tutto quello che si è portata dietro in termini di stress, precarietà lavorativa e quindi disattenzione alle regole elementari di una sana alimentazione, ha avuto ripercussioni anche tra le lenzuola.

 

La priorità per gli italiani torna ad essere quindi il buon cibo, la salute e il benessere psico-fisico, che sono le condizioni per una vita armoniosa anche sul fronte dell’attività relazionale, di coppia o in famiglia, finalizzate anche all’aumento della natalità.

E alla base della catena alimentare salutare, vero afrodisiaco naturale, combinato con una regolare attività fisica, c’è il latte, il cibo primario, che ci accompagna sin dalla nascita.

 

I latticini sono un “tesoretto” di energia e benessere per il nostro organismo. Ricchi di vitamine del gruppo B, come la B12, danno contributi importanti alle funzioni del sistema nervoso nella trasmissione neuronale, o nella produzione di globuli rossi, e sono quindi un “esercito” contro la stanchezza dovuta all’anemia. I latticini sono anche potenti antiossidanti perché contengono vitamina A, zinco e selenio, che contribuiscono a combattere i radicali liberi, favorendo il rallentamento dell’invecchiamento e quindi il prolungamento di una soddisfacente vita sessuale. Sono una sorgente di calcio e fosforo, importanti per denti e ossa. Inoltre, grazie alla presenza dei nove amminoacidi essenziali e del triptofano, un attivatore della serotonina, i latticini contribuiscono come regolatore dell’umore, del sonno, dell'appetito e favoriscono le funzioni di apprendimento e di memoria.

Un litro di latte intero generalmente contiene 35 grammi di proteine, 37 grammi di grassi, 45 grammi di zuccheri e 10 grammi di sali minerali. Questo alimento, inoltre, favorisce la coagulazione del sangue e fornisce, specialmente a chi brucia molte calorie, l’energia necessaria per una vita più dinamica anche sotto le lenzuola.

 

Ecco perché è importante sapere da dove viene il latte e soprattutto da chi viene. E Latteria Soresina, con le sue oltre 200 stalle che conferiscono l’11% del latte lombardo (il 4% del latte nazionale), più di 620 dipendenti totali diretti e 160 collaboratori indiretti, si posiziona tra le prime 3 aziende per la raccolta di latte italiano. Il gruppo vanta una strategia di controllo costante della produzione della sua materia prima a partire dall’alimentazione e dal benessere dei suoi animali.

 

L’azienda Soresinese da tempo ha lanciato un progetto sul benessere degli animali che prevede la certificazione di un veterinario esterno, che controlla le procedure e il raggiungimento degli obiettivi. Sono sottoposti a verifica 90 punti focali del ciclo di allevamento, con un monitoraggio costante di tutte le fasi di vita, dal vitello appena nato fino all’età adulta degli animali, garantendo così un prodotto sano del vero made in Italy.

 

Latteria Soresina produce oltre 500 mila forme annue di Grana Padano e stima la chiusura del fatturato per il 2017 a 367 milioni di euro (+10% rispetto al 2016).

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