IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - Prosecco: piena tutela già da agosto

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - Prosecco: piena tutela già da agosto Zaia: chiunque in giro per il mondo imbottigli vino chiamandolo Prosecco non potrà più farlo Finalmente difeso a livello comunitario e internazionale uno dei vini più tipici del Made in Italy.

15/giu/2009 16:57:25 IMPRESAMIA.IT Contatta l'autore

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Zaia: chiunque in giro per il mondo imbottigli vino chiamandolo Prosecco non potrà più farlo


Finalmente difeso a livello comunitario e internazionale uno dei vini più tipici del Made in Italy. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), Luca Zaia  dopo che il Comitato nazionale vini, massimo organo consultivo e deliberativo del Mipaaf, ha valutato  le 14 istanze e controdeduzione (pervenute da diversi enti, produttori ed organizzazioni) relative alle richieste di riconoscimento della Doc Prosecco e delle due Docg per le sottozone “Conegliano Valdobbiadene” e “Colli Asolani” o “Asolo”, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2009. Il Comitato ha accolto ed approvato 3 istanze, rigettando o non ritenendo di sua pertinenza le rimanenti. Con questo pronunciamento si chiude formalmente la complessa procedura di rivisitazione delle zone di produzione del “Prosecco”, i cui disciplinari saranno pubblicati nell’arco dei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, e da quella data entreranno in vigore diventando norma da rispettare già dalla prossima vendemmia.
“Avevamo garantito tempi ultra-rapidi per la protezione del Prosecco - ha commentato il ministro - e, con poche parole e molta concretezza, abbiamo mantenuto la promessa:  grazie a questa decisione verrà assicurata la garanzia delle Docg alla viticoltura storica, mentre tutte le altre aree di produzione rientreranno nella Doc. Una copertura totale che garantirà il futuro del Prosecco - ha spiegato Zaia - un grande vino italiano che vanta una produzione di 150 milioni di bottiglie ma che purtroppo subisce la concorrenza sleale dell'agropirateria. Nel mondo solo un prodotto su 10 di quelli reclamizzati come italiani arriva davvero dal nostro Paese: un fenomeno pericoloso, che occorre combattere con tutti i mezzi. D'ora in poi - ha concluso Zaia - i produttori di Prosecco avranno uno strumento in più per difendersi da questo genere di frodi: chiunque in giro per il mondo imbottigli vino chiamandolo "Prosecco" da agosto non potrà più farlo".
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