Quando il bar pensa alla salute dei suoi clienti diventa Cardioprotetto

02/feb/2018 12:57:01 Elena Contatta l'autore

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Varedo, 02/02/2018 - Cosa succede se, all’interno di un bar, un cliente si sente male e avverte i sintomi dell’infarto? Cosa succede se un bambino ingoia una caramella e inizia a non respirare più? Chi interviene? Chi è deputato all’intervento? Quali strumenti sono a disposizione?

 

Queste eventualità possono trasformarsi in dramma, se i locali non sono preparati ad affrontarle: per rispondere a questa esigenza pressante di salute e protezione è nato il progetto

 “Bar Cardioprotetto”,

 

che verrà presentato ufficialmente lunedì 5 febbraio alle ore 14,30

 

a Varedo, in via Monte Tre Croci 5 (sede di Ristopiù Lombardia).

 

 

 

L’iniziativa è ideata dalla società di consulenza Four e lanciata in partnership con Ristopiù Lombardia, azienda che commercializza prodotti Food&Beverage per il canale HoReCa.

 

L’evento è gratuito e rivolto agli imprenditori dei bar e dei locali, ai loro dipendenti e collaboratori e alla stampa locale e di settore.

 

Numerosi gli interventi previsti:

 

ü  Elena Ronzoni, responsabile Pubbliche Relazioni di Ristopiù Lombardia, presenterà l’azienda e l’impegno nei confronti dei bar e dei locali, anche in riferimento alla salute delle persone

 

ü  Gianluigi Bonanomi, cofondatore e responsabile della comunicazione di Four, presenterà il progetto “Bar Cardioprotetto”

 

ü  Mirko Damasco, Ceo di Four, terrà un corso per tutti i baristi sui seguenti temi: manovre di disostruzione, uso del defibrillatore, sicurezza a tavola

 

 

 

“Tante volte – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi – ci confrontiamo, come imprenditori del settore, sul tema della sicurezza; pensiamo alla sicurezza fisica, a quella dei prodotti, alla catena del freddo, alle certificazioni. Ci dimentichiamo però della sicurezza delle persone, ossia di proteggere i nostri clienti e di aiutarli nel caso non si sentissero bene quando sono all’interno del nostro locale. La presenza di un defibrillatore è assolutamente necessaria. Perché nessuno ne parla? Ebbene, grazie all’iniziativa del Bar Cardioprotetto, vogliamo farlo noi. Ricordando a tutti, per esempio, che la presenza di un defibrillatore unita a personale addestrato alle manovre di rianimazione può portare la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco fino al 75%!”.

 

 

Dotarsi di strumenti quali il defibrillatore, tra l’altro, non deve essere visto come un impegno oneroso: in aiuto arriva lo Stato, come precisa Mirko Damasco, Ceo di Four: “È possibile infatti ottenere uno sconto sul premio INAIL (anche del 28%!), se in regola con la formazione sulla sicurezza sul lavoro, nel caso di bar di grandi dimensioni. Inoltre, Il super ammortamento, introdotto con Legge di Stabilità 2016, e riconfermato, consente alle aziende di ammortizzare il cespite (solo beni materiali strumentali nuovi) al 130% del suo valore anziché al 100%. Defibrillatore nuovo compreso”.

 

 

In occasione dell’evento del 5 febbraio verranno anche presentati i corsi inseriti nell’Academy Ristopiù Lombardia e dedicati al Bar Cardioprotetto. Il percorso di formazione, che dura 8 ore e va rinnovato ogni due anni, si articola in quattro fasi: 1. Preparazione del cibo (con uno chef abilitato) 2. Manovre di disostruzione (per adulti e bambini) 3. Manovre di rianimazione respiratoria (BLS) 4. Rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore (corsi BLSD certificati Areu). Four offre anche i migliori defibrillatori in Italia (i Nihon Kohden modello 3100), sia in vendita che a noleggio. Per i possessori della Magic Risto Quality Card è previsto uno sconto del 10% sull’acquisto dei corsi e dei defibrillatori.

 

 

Per prenotarsi seguire questo link http://bit.ly/2DIghTH 

       

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