Nascetta del Comune di Novello: Le Strette presenta l'annata 2012

04/set/2013 09:21:38 Livio Copywriter Contatta l'autore

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Un Comune, il suo vitigno, il suo vino. La storia si ripete anche a Novello, dove il protagonista principale si chiama Nascetta. Un vino bianco che, grazie all’impegno ed alla dedizione dei Savio e Mauro Daniele, titolari della Cantina Le Strette (http://www.lestrette.com), e di alcuni produttori, è stato riscoperto e riproposto in questi ultimi anni. Uno sforzo che ha permesso di arrivare al riconoscimento della DOC nel 2010 sotto la denominazione Langhe “Nascetta o Nas-cëtta del Comune di Novello”, sottozona storica del Langhe Nascetta che, a differenza di quest’ultimo, non può essere prodotta oltre i confini del paese.

E anche quest'anno, per valorizzare questo vino prodotto dall'omonimo vitigno autoctono, presso la Cantina Le Strette, il 17 giugno scorso, è stata presentata la nuova annata, unendo tradizione, lavoro, racconti che formano le pagine delle “Storie di territorio” della gente di Langa. La Nascetta porta con sè tutta la cultura delle Langhe, sapientemente presentata al numeroso pubblico da Anna Cazzullo e dall’On. Giovanna Tealdi. Quest’ultima, con grande oratoria, ha spiegato come la scrittrice Franca Benedusi, sia riuscita a raccontarla nei libri “Le Prime lune”, “Le donne di Lunetta” e “La guerra di Egle”.

 

NASCETTA DEL COMUNE DI NOVELLO: UNA STORIA LUNGA SECOLI. Un'affascinante riscoperta. Possiamo definire così il lavoro di Savio e Mauro Daniele della Cantina Le Strette che ha portato la Nascetta ad ottenere la DOC nel 2010. Una radicalità storica giustamente riconosciuta, come affermano i due fratelli: «A fine '800 l’uva era destinata a produzioni diverse, sia in purezza (come bianco secco, a volte come filtrato dolce) sia in miscela con altri vitigni. A volte era utilizzata anche come “uva da mensa”. Negli ultimi decenni (fino alla fine degli anni ’80) la poca uva rimasta a Novello è stata destinata ad una vinificazione artigianale per il consumo familiare. Poi, grazie all'impegno nostro e di altri produttori, l'interesse è aumentato: dopo il riconoscimento ufficiale del vitigno e l’iscrizione a catalogo nazionale delle varietà ottenuto nel 2000, è stata raggiunta la DOC nel 2010».

NASCETTA DEL COMUNE DI NOVELLO: PRESENTE E FUTURO. Un vitigno autoctono che sta crescendo a livello di immagine. Ma quali sono i numeri? Ecco la risposta:
«Attualmente – affermano Savio e Mauro – nel Comune di Novello sono adibiti a Nascetta circa dieci ettari. Noi produciamo il vino da un ettaro di terreno. Il presente devo dire che è interessante perchè questo vino incuriosisce gli appassionati, anche all'estero. Per il futuro si spera di poter consolidare l’immagine ed il mercato e, magari, arrivare alla DOCG per la Nascetta del Comune di Novello, la sottozona storica della produzione. Sarebbe un ottimo risultato per il vitigno in generale, ed una conferma in più del legame storico tra la Nascetta ed il territorio novellese».

 

NASCETTA DEL COMUNE DI NOVELLO: CARATTERISTICHE. Poter scrivere in etichetta Langhe Nas-cëtta o Nascetta del Comune di Novello , significa assicurare al consumatore la purezza del vino (ottenuto al 100% dalla Nascetta), la provenienza esclusiva delle uve da Novello ed il rispetto di una resa in vigneto di 90 q/Ha, rispetto ai 100 del Langhe Nascetta generico. Altra peculiarità è la possibilità di scrivere anche “Nas-cëtta” secondo la dizione dialettale in uso a Novello, con il trattino ed i due puntini sulla “e”. L'affinamento minimo è di sei mesi in cantina (uscita sul mercato non prima del 20 aprile). La Nascetta ha un carattere aromatico molto personale che deriva dalla base varietale semi aromatica del vitigno. Ha una buona attitudine per la conservazione nel tempo e si esprime bene con l’affinamento in bottiglia. I descrittori sono agrumi, pompelmo, miele d'acacia, erbe aromatiche. Un'altra caratteristica è il quadro gustativo che, ad una buona struttura, abbina una persistenza legata alla sapidità: si sente fresco in bocca proprio per la sensazione salata che offre e che lo rende “lungo” nel finale. Permette, così, abbinamenti interessanti con affettati, antipasti, primi piatti e formaggi freschi, oltre, naturalmente, al pesce. Mauro e Savio Daniele definiscono così l’annata 2012: «Dopo l’ottimo riscontro del 2011, anche il 2012 si presenta come un’annata che darà soddisfazioni. Il clima fresco dello scorso anno ha permesso al vitigno di esprimersi al meglio. La sapidità, il grande equilibrio degli aromi che ricordano frutta, agrumi, miele d’acacia e erba aromatica, rendono la Nas-Cëtta del Comune di Novello una vino dalla struttura importante ma fresca per la sua acidità equilibrata. L’evoluzione in bottiglia punta decisamente al medio-lungo termine. Ricordo che i nostri vini sono ottenuti da vitigni coltivati secondo il Metodo di Agricoltura Integrata UNI11233, che permette di ottenere vini sani e di qualità fin dalla vigna dove vengono usati sistemi a basso impatto ambientale».

Livio Oggero
Addetto Stampa
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