Dati ISMEA 2011: il biologico sempre più amato, nonostante la crisi

15/nov/2012 16:51:28 esseo Contatta l'autore

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L’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) ha pubblicato di recente uno studio di settore relativo alla domanda internazionale e nazionale di alimenti biologici nel 2011. Uno dei focus principali dello studio riguardava gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati in Italia nella grande distribuzione. I risultati confermano l’interesse e l’apprezzamento crescente degli italiani nei confronti dei prodotti bio, nonostante l’inasprimento della crisi economica.

Le famiglie italiane se da un lato acquistano meno prodotti di largo consumo, dall’altro selezionano con più cura cosa comprare al supermercato scegliendo, fra gli altri, sempre più spesso prodotti alimentari biologici. Nel complesso l’anno scorso i consumi di cibi biologici sono aumentati dell’8,9%: un risultato eccellente per il comparto bio, proprio rispetto alla situazione di crisi che ha coinvolto la maggior parte delle famiglie italiane. La tendenza bio riguarda quasi tutte le categorie di prodotti: lattiero-caseari (+16,2%, specialmente yogurt e burro); uova (+21,4%); prodotti da forno, da prima colazione e snack (crusca, avena, biscotti,…) che, al pari delle bevande analcoliche come succhi di frutta biologici, ottengono un aumento del 16%.

Il settore ortofrutticolo biologico riscontra un aumento meno importante ma resta il gruppo alimentare bio con maggiori consumi (compresi quelli di frutta trasformata: a succhi di frutta, per l’appunto, confetture e marmellate biologiche). Tutti dati, questi, che confermano l’amore crescente degli italiani per un’alimentazione biologica e il possibile naturale, che si traduce in mangiar sano e in una migliore qualità della vita, a dispetto della crisi.

 

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