PIÚ SICUREZZA SULLA FL3

TAGLIAMO GLI SPRECHI MA NON POSTI E SPECIALITÁ DI POLIZIA Il Comune di Bracciano pensa ad una class action a tutela dei pendolari della linea FL3 Roma Cesano Viterbo che subiscono sempre piú disagi con ritardi e soppressioni di treni, per motivi tecnici su una linea vecchia, da potenziare e su cui eliminare diversi passaggi a livello.

10/dic/2014 17:23:16 luca pagni Contatta l'autore

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TAGLIAMO GLI SPRECHI 
MA NON POSTI E SPECIALITÁ DI POLIZIA

Il Comune di Bracciano pensa ad una class action a tutela dei pendolari della linea FL3 Roma Cesano Viterbo che subiscono sempre piú disagi con ritardi e soppressioni di treni, per motivi tecnici su una linea vecchia, da potenziare e su cui eliminare diversi passaggi a livello.

Molti disagi si potrebbero prevenire con la realizzazione del doppio binario da Cesano a Bracciano e con il traforo dei monti cimini che eviti passaggi boschivi con lumache foglie ed altri elementi che rallentano i treni, anch'essi da rinnovare.

Furti di rame ed atti vandalici arrecano gravi danni alla circolazione e sono stati fino ad oggi prevenuti dalla POLFER di cui é prevista la chiusura della sede viterbese.

Una sentita manifestazione in favore del salvataggio della sede della Polizia ferroviaria nella stazione di Porta Fiorentina e Porta Romana di Viterbo, ha visto la partecipazione di tanti utenti e rappresentanti di comitati e associazioni.

Molti i rappresentanti sindacali presenti ed un gruppo dei pendolari che hanno manifestato la loro solidarietà di alto apprezzamento per quanto hanno fatto e stanno facendo gli uomini delle polfer, che potrebbero essere trasferiti in questura, senza risparmi di soldi e con aumento del senso di pericolo per tutti.

 Una presenza, quella della Polfer nella stazione di Porta Fiorentina, della quale non se ne può fare a meno se non si vuole compromettere la sicurezza di tutta l’area e degli stessi treni; questo quanto hanno detto tutti i presenti anche se con sfumature diverse e considerazioni validissime sotto ogni punto di vista. A salvaguardia di questo presidio sono state raccolte, tra i cittadini viterbesi, oltre mille firme.

... Erano presenti anche rappresentanti altri organismi come il sig. Antonio Turri per l’associazione “I Cittadini Contro le Mafie e la Corruzione” che ha denunciato come il viterbese, con il suo Alto Lazio, sia vittima di varie forme di mafia, molto subdola, che però mette in atto usura, ricciclaggio di denaro più o meno pulito come in zone più calde a note; Lasciare scoperta una zona come questa, che poi è alle porte di Roma, senza efficienti presidi di polizia, significa consegnare il territorio in mano alla dilinquenza permettendo ad essa di espandersi e proliferare. In questo territorio abbandonato dalle forse dell’ordine, ha sottolineato il Turri, la stessa mafia della capitatle trova una sua valvola di sfogo e questo è bene, una volta per tutte, sottolinearlo. 

Era presente anche Fabio Conestà, componennte del Comitato Esecutivo Nazionale e Segretario della Provincia di Roma della S.A.P. 

nonché il Segretario Nazionale Sindacato di Sicurezza e Diritti per la Polizia; Gianni Ciotti che hanno ribatito che nel ridimenzionare i presidi i Polizia significa abbassare la guardia nei confronti del crimine in generale e di quello organizzato in modo particolare. Ogni presidio di Polizia che si chiude, almeno in questo momento storico, è un varco che si lascia aperto al crimine più o meno organizzato che esso sia. In questo contesto anzichè chiudere, sarebbe doveroso potenziare tenendo conto che vi sono due treni che arrivano nella tarda serata quando l’incappare in persone malavitose si duplica.

Luca Pagni del "Comitato Pendolari FL3 Lago di Bracciano" ha auspicato un potenziamento della stazione di P.ta Fiorentina con un pieno sviluppo ed utilizzo dell'anello ferroviario che unisce Roma - Viterbo - Orte e Civitavecchia.
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