FL3: Mobilità e Sicurezza...

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17/giu/2014 11:25:27 luca pagni Contatta l'autore

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Cari amici,

i problemi dei Pendolari lungo la FL3

sono oggi segnalati dal Corriere di Viterbo

sottolineando uno stato di diritto egualitario

tra i viterbesi del capoluogo ed i viterbesi della provincia, che hanno pari dignità e gli stessi Diritti.


A tutti deve essere garantito un buon servizio pubblico, lungo le reti ferroviarie che ad oggi sono ancora un vitale bene comune e che, su di esse, vigono uguali diritti e libertà, a parità di servizio acquistato.


Sul sito del Mo.S.P. ala pagina web

http://www.mosp.it/65minuti.pdf

si esplicita che qualche viterbese chiede

treni aggiuntivi che sarebbero ultraveloci,

solo saltando le fermate e lasciando a terra chi non è di Viterbo, limitando treni e servizi tra Roma e Cesano, con la distruzione di una linea che deve servire un ampio comprensorio di ben 2 province e non solo i pendolari di Viterbo.


Il diritto alla mobilità prevede la possibilità per tutti di recarsi in luoghi di studio, lavoro, sanità, culto, svago ed ogni altra forma di aggregazione e socializzazione, ma anche il diritto ad avere treni puliti, sicuri, funzionali e possibilmente capienti e puntuali, stazioni, con banchine, pensiline, punti informativi fissi e puntuali, ed in assenza della Polfer una video sorveglianza collegata con le vicine stazioni di polizia, garantendo di individuare e prevenire momenti critici per la sicurezza individuale e collettiva, in stazioni che se abbandonate diverrebbero luogo di aggregazione per disadattati, grafitari, ladri di rame e malviventi  vari come  ladri, borseggiatori, rapinatori, stupratori, spacciatori, oltre a prostitute e gigolò.


Passaggi a livello SICURI !!!


S.S.E. con manutenzione continua

evitando che Capranica si disconnetta

o provochi cali di tensione sulla FL3.


Diritto ai RIMBORSI per biglietti ed abbonamenti, in caso di ritardi e soppressioni.


Ricordo a tutti che 1 ritardo di 45 minuti, in area extraurbana, può comportare fino a 3 soppressioni dei treni cadenzati ogni 15 minuti in area urbana !


Il nuovo piano di assetto per il trasporto regionale, dovrebbe aiutare a realizzare una “civile convivenza” e creare, così, le condizioni per riportare su strade e ferrovie la libertà di muoversi, anche per le persone sole, deboli, con mobilità ridotta o senza veicoli a motore che, attualmente, non escono di casa per paura di recarsi in stazioni potenzialmente pericolose, poco curate, non vigilate e senza riferimenti umani a cui chiedere info o aiuto in caso di bisogno o di pericolo.


Taglìare i pumti di incrocio su una linea per lo più mono-binario evidenzia forse una carenza di progettualità, visto quanti TAF hanno viaggiato con 1 solo alimentatore o con le porte spiombate, avendo difficoltà con il maltempo e, grazie ai punti di scambio, NON hanno fatto da tappo alla linea, facendo passare i treni meglio funzionanti.


Il Piano di Bacino dei Trasporti nel viterbese,

contempla un'auspicabile piena funzionalità delle stazioni Capranica e P.ta Fiorentina, con le quali poter finalmente unire 2 mari, via ferro e non a suon di autostrade che deturpano il territorio e portano traffico ed inquinamento, oltre ad ad attrarre organizzazioni malavitose interessate a speculare su terreni oggi d'attesa e domani edificabili.


Grazie a Vito Nicola De Russis, presidente ADP Associazione Diritti dei Pedoni di Roma e Lazio, per avermi ricordato tutto questo, in un contesto di ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI che vigilano sul pieno rispetto dello STATO DI DIRITTO che, almeno sulla carta, caratterizza il ns. bel Paese ITALIA che è parte dell'EUROPA.


L’integrazione dello spazio europeo si realizza attraverso il diritto alla mobilità per tutti. i


I trasporti rivestono una dimensione sociale e di coesione, grazie alla riduzione delle disparità regionali, alla rottura dell’isolamento e all’accesso alla mobilità anche per le persone con disabilità.

Il raggiungimento dell’obiettivo di una mobilità per tutti è subordinato ad una politica di tutela dei diritti dei passeggeri, in particolare nel trasporto aereo e ferroviario.

I passeggeri devono infatti godere di pari diritti in tutta l’Unione europea, senza discriminazioni.


La cura del ferro 

viene dopo la cura del fosforo !


  Bracciano, 17 giugno 2014


Comitato Pendolari FL3



 

 






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