Domande senza risposta su Malagrotta e Cupinoro

06/ott/2013 01:45:54 luca pagni Contatta l'autore

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Domande irrisolte dopo la chiusura annunciata di Malagrotta.

Perchè la politica pare non saper fronteggiare l’emergenza rifiuti, fonte di interesse mafioso ormai cronicizzato ?

Il Circolo del Lago di Bracciano dell’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione" torna a chiedere con forza che sia fatta chiarezza sulla chiusura della discarica di Malagrotta e su ruolo e responsabilità della politica centrale e locale sulla vicenda, che schiaccia il ruolo di sovranità dei cittadini.

La chiusura di Malagrotta è stata esibita e trionfalmente stampata su una miriade di manifesti che tappezzano la Capitale.
La coalizione che sostiene Marino e Zingaretti annuncia la vittoria ma è la stessa coalizione che ha portato a Bracciano parte dei rifiuti di Roma e che non si minimizzi evidenziando che si tratta solo di 20.000 tonnellate con termine di scadenza per lo sversamento.

Siamo il Paese delle proroghe che rendono definitivo il provvisorio, tra i tanti esempi ricordo Borgo Montello e Albano.

Che cosa risponderanno i rappresentanti locali, alle richieste dei Cittadini di Bracciano quando la loro stessa coalizione ha recapitato a Cupinoro la spazzatura romana e della Santa Sede ?

Perché Nicola Zingaretti non torna a visitare l’ameno lago di Bracciano come in occasione dell’apertura del Consultorio?

La situazione economica in cui versa il Comune di Roma è allarmante, riusciranno a pagare quanto dovuto per lo smaltimento dei loro rifiuti o anche questa ghigliottina cadrà sulle teste dei Cittadini di Bracciano ?

Sono molte le domande che destano preoccupazione e non ultimo il ruolo di una politica che non ha saputo fronteggiare l’emergenza rifiuti, fonte di interesse mafioso ormai cronicizzato.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il Dott. Antonio Turri, Presidente dell’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le Mafie e la ICittadini contro le mafie e la corruzione, che da Casal Di Principe (CE) ci ha manifestato grande preoccupazione per quanto sta avvenendo sul tema dei rifiuti, nel Lazio ma non solo.

<< Se in 40 anni nulla è cambiato nella gestione dei rifiuti, con le emergenze che sono diventate un’amara consuetudine, dall'interramento dei rifiuti operato dalle mafie alle continue emergenze, non saranno certamente le scelte politiche di oggi a risolvere il problema in poco tempo, tanto più che sulla vicenda MALAGROTTA �“ CUPINORO incombono problematiche di tipo tecnico ancora non apertamente affrontate.

Dall’1 novembre 2013 tutti i 26 Comuni che conferiscono nella discarica di Cupinoro DOVRANNO PER LEGGE sottoporre i propri rifiuti a TMB (Trattamento Meccanico Biologico) e linea compost di qualità in anaerobico, per i quali pare non siamo ad oggi attrezzati ed il cui costo non potrà che ricadere sulle tasche dei cittadini, attraverso un aumento della TARES.

E’ noto che il Comune di Bracciano e la sua municipalizzata BRACCIANO AMBIENTE versano in gravi difficoltà economiche.

Lo stesso dicasi per il Comune di Roma i cui disavanzi di bilancio renderanno particolarmente difficile il mantenimento degli onerosi impegni assunti con la Bracciano Ambiente.

Lo stesso vale per la gestione della doverosa bonifica di MALAGROTTA e dei terreni ad essa circostanti.

Il rischio che si corre è che le continue emergenze possano far si che la discarica diventi per la sua capienza complessiva, la nuova Malagrotta e che questo possa favorire gli interessi della speculazione e non di meno gli appettiti delle eco-mafie e della criminalità organizzata nello smaltimento dei rifiuti.

Paradossalmente solo i rifiuti di Roma saranno trattati e stabilizzati per cui sorge il dubbio che dopo questa prima apertura di Cupinoro a parte dei rifiuti di Malagrotta, qualcuno possa imporre dall’alto l’utilizzo dell’invaso VAIRA1 (ex cava VAIRA) nella sua capienza di 1.200.000 mc, magari approfittando del progetto che giace in Regione Lazio per un utilizzo di soli 450.000 mc da parte del Comune di Bracciano, che ha chiesto dal 10/10/2012 una Valutazione di Impatto Ambientale.

Sarà dunque nell’interesse di tutti i cittadini, proprietari della Bracciano Ambiente che è un’AZIENDA MUNICIPALIZZATA, monitorare la compravendita dei terreni adiacenti a Cupinoro che potrebbe un giorno allargarsi a dismisura, nel totale disinteresse verso la volontà popolare. >>

In attesa di ricevere qualcosa in più che una rassicurazione mezzo stampa che riporta quanto ordinato da Sottile, esprimiamo massimo sostegno al Comitato “Fermiamo Bracciano Discarica”, neo-costituendo strumento dei Cittadini che non vestono alcun colore politico. Cupinoro ha 19.000 proprietari, il Circolo del Lago di Bracciano dell’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, li affiancherà nelle loro legittime richieste. >>

In attesa di ricevere qualcosa in più che una rassicurazione mezzo stampa che riporta quanto ordinato da Sottile, esprimiamo massimo sostegno al Comitato “Fermiamo Bracciano Discarica”, neo-costituendo strumento dei Cittadini che non vestono alcun colore politico.

Cupinoro ha 19.000 proprietari, il Circolo del Lago di Bracciano dell’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, li affiancherà nelle loro legittime richieste.


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