Lorenzo Mazzoni dissidente per l'EuroTurchia..

26/ago/2013 16:37:29 FUTURGUERRA Contatta l'autore

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ART POLITIK
Lorenzo Mazzoni

Persona non grata. Era già successo a Günter Grass in Israele, a Bernard-Henri Lévy in Libia, a Gao Xingjian in Cina. Senza addentrarsi in paragoni forse irriverenti, ora tocca allo scrittore ferrarese Lorenzo Mazzoni. Mazzoni, da quest’estate, è “persona non grata” in Turchia. La formula diplomatica gli è stata affibbiata nel momento in cui stava per rinnovare il permesso di soggiorno.

Lo scrittore ferrarese ha vissuto negli ultimi mesi a Istanbul. Qui curava un magazine culturale per cui era necessaria la sua presenza in loco. Poi, a maggio, con lo scoppio delle proteste di Gezi Park ha iniziato a scrivere “cronache di ordinaria follia” - sua la definizione - per Il Fatto Quotidiano.it e Radio Popolare.

Fino allo scorso 20 luglio, “quando mi reco in aeroporto per tornare in Italia”. Presenta il passaporto alla dogana. Il permesso è scaduto da 19 giorni. Lui ne è cosciente. Proprio per questo tempo prima si era recato al commissariato di polizia della capitale turca e all’ufficio immigrazione per regolarizzare la sua permanenza. In quell’occasione “Mi viene fissato un appuntamento per il 1° settembre. Il visto era scaduto il 1° luglio, ma avevo inoltrato richiesta di rinnovo prima della scadenza”. E invece… “E invece mi dicono che sono clandestino, anche se sono stati i loro tempi burocratici a trasformarmi in tale condizione. Ma le mie rimostranze non sono servite a nulla”.

Tanto che, dopo tre uffici di dogana e l’accompagnamento al gate, sul passaporto gli è stato timbrato un foglio di via per persona non grata fino a luglio 2018. E ora? “Una volta in Italia mi sono recato al consolato turco a Milano. Spiego che per lavoro sarei dovuto ritornare entro dicembre. Mi hanno detto che ho ragione, ma sono clandestino e devo rispettare la procedura. Vale a dire scrivere un foglio di scuse allo Stato turco, far compilare una lettera di accompagnamento al mio datore di lavoro in Italia e a quello in Turchia, stampare l’ultimo mese dei movimenti del mio conto corrente. Pagare una multa di 160 euro. Prenotare l’aereo e attendere la loro risposta, che potrebbe arrivare nel tempo minimo di tre mesi (ma non è previsto un tempo massimo e la risposta può anche essere negativa). Mi chiedo, a questo punto, come faccio a prenotare un aereo se non so quando e se mi prendono?”.

Lorenzo Mazzoni


Il sospetto, nemmeno troppo celato, di Mazzoni è che “il governo turco preferisce avere meno occhi e orecchie indiscreti possibili”. .... CONTINUA

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