RITRATTO D'ITALIA da Giacomo Leopardi 24 settembre h 21

HOMESTORIAIL VASCELLOSTAGIONE 2015/2016INFO e PREZZICONTATTILINKARCHIVIO STAGIONIPRODUZIONI LE VIE DEI FESTIVAL 2015 - XXII edizione giovedì 24 settembre, ore 21.00 PRIMA ASSOLUTA info promozione@teatrovascello.it 065881021 RITRATTO D'ITALIA da Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani di Giacomo Leopardi diretto e interpretato da Fabrizio Falco con Sara Putignano disegno luci Daniele Ciprì musiche Angelo Vitaliano produzione Le vie dei Festival, Minimo Comune Teatro Il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani, scritto nel 1824 e pubblicato per la prima volta solo nel 1906, è un tagliente pamphlet di Giacomo Leopardi sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana.

Persone Enrico Arias Inoltre, Sandra De Falco, Andrea De Magistris, Angelo Vitaliano, Daniele Ciprì, Sara Putignano, Fabrizio Falco, Giacomo Leopardi, Oberon
Luoghi Roma, Italia, Monteverde, La Fabbrica, Gianicolo
Organizzazioni Stazione Quattro Venti, Banca Intesa SAN PAOLO
Argomenti letteratura, teatro, sociologia, economia

22/set/2015 12:45:33 Teatro Vascello Contatta l'autore

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LE VIE DEI FESTIVAL 2015 - XXII edizione
giovedì 24 settembre, ore 21.00 PRIMA ASSOLUTA

info promozione@teatrovascello.it 065881021

RITRATTO D'ITALIA
da Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani di Giacomo Leopardi
diretto e interpretato da Fabrizio Falco
con Sara Putignano
disegno luci Daniele Ciprì
musiche Angelo Vitaliano

produzione Le vie dei Festival, Minimo Comune Teatro

Il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani, scritto nel 1824 e pubblicato per la prima volta solo nel 1906, è un tagliente pamphlet di Giacomo Leopardi sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana. L'analisi leopardiana è spietatamente lucida, la prosa è incisiva. "L'Italia - spiega il poeta - è una terra incapace di costruire una convivenza civile, una sana dialettica; un paese dominato dal cinismo, incapace di rispettare e di esser rispettato; un agglomerato di singoli individui, ognuno sprofondato nel proprio orizzonte privato, particolare; e dove l'opinione pubblica, la società civile, stenta a trovare la propria maturità, la propria autonomia".
Sono passati due secoli, ma l'analisi leopardiana resta purtroppo attuale. Un identikit che, secondo Fabrizio Falco, è necessario oggi rileggere, per progettare un futuro diverso. L'Italia è un paese dove non si discute pacatamente, ma si offende l'interlocutore. L'Italia è una terra dove non c'è convivenza civile, ma forzata; una società in cui ci si sbrana anziché collaborare al bene comune; un paese senza amor proprio, dove lo scherno dell'avversario prevale su tutto. 
L'autore va ben al di là dei facili patriottismi e delle euforie risorgimentali, quando avverte che nella penisola mancano quei legami che fanno di una collettività una «società stretta» e una «società buona», cioè un popolo di «fratelli», dove sarebbe possibile una morale universalmente valida, fondata non sulla legge (perché è una base poco solida la paura delle pene minacciate da un codice), ma sul senso dell'onore, che indurrebbe a fare il bene per meritare il plauso e a fuggire il male per non incorrere nel disonore. 
Fabrizio Falco affronta il Discorso cercando di scoprire e mettere in luce i sentimenti che sottendono la riflessione filosofico-antropologica di Leopardi, la sua passione civile, la delusione di vivere in un paese privo di coesione sociale e del senso di comunità.
Perché è a partire dalle emozioni e ricorrendo alla biografia dello scrittore che Falco, come interprete, insieme all'alter ego Sara Putignano, da voce a un Leopardi diviso tra idealismo e realismo, passione e disincanto, ma trascinato dalla volontà - se non dalla speranza - di indicare la strada da intraprendere collettivamente. 
Ritratto d'Italia è uno spettacolo che guarda alla funzione originaria del teatro, quella di assemblea, perché la riscoperta e l'affermazione di questa funzione possano contribuire a far nascere una società nel senso più autentico della parola.


LABORATORI 2015 | 2016


da metà ottobre
DYNAMIS LABORATORI DI RICERCA TEATRALE
Coordinamento Andrea De Magistris


da settembre a maggio

LABORATORIO TEATRALE OBERON
A cura di Sandra De Falco ed Enrico Arias


LABORATORIO PER BAMBINI E RAGAZZI
C'ERA UNA VOLTA...UN TEATRO DA FAVOLA

A cura di Sandra De Falco ed Enrico Arias

Inoltre la stagione DEL TEATRO VASCELLO

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IL Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilià da ogni postazione.

Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori

 

Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo.

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