MAR DEL PLATA con Isa Barzizza Nuovo debutto dal 29 aprile al 3 maggio Teatro Vascello di Roma

MAR DEL PLATA con Isa Barzizza Nuovo debutto dal 29 aprile al 3 maggio Teatro Vascello di Roma.

Persone R. Giovagnoli, Maurizio Quadrio, Francesco Saverio Sprovieri, Mura Gianicolensi, Pubblico, Daniela Dal Cin Interpreti, Marco Isidori Scenario, Iqbal Masih, Estela di Riccardo Petraglia, Estela Carlotto, Victoria Donda, Nicola Piovani, Maurizio Palladino, Fabio Ceccarelli Protagonista, Caterina Venturini Con ISA BARZIZZA, Giovani, Macario, Nonna
Luoghi Rome, Mar del Plata, Mayo
Argomenti linguistics

29/apr/2015 14:05:11 Teatro Vascello Contatta l'autore

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TEATRO VASCELLO Roma

promozione speciale valida dal 29 aprile al 3 maggio

dal mercoledì al sabato h 21- domenica h 18:biglietti a 10 euro

prenotati subito a: PROMOZIONE@TEATROVASCELLO.IT INFO 065881021

PER IL DEBUTTO ASSOLUTO

DELLO SPETTACOLO

Mar del plata - Nipote n° 500

con Isa Barzizza e il Laboratorio Permanente Horti Lamiani

Regia Caterina Venturini

TEATRO VCASCELLO
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SX




dal 29 aprile al 3 maggio 2015

MAR DEL PLATA
(nipote n° 500)


scritto e diretto da Caterina Venturini
Con ISA BARZIZZA
alla fisarmonica Fabio Ceccarelli
con l'amichevole partecipazione di Maurizio Palladino 
e con il Laboratorio Teatrale Permanente Horti Lamiani
musiche originali di Fabio Ceccarelli


Protagonista della piecès una signora del teatro italiano, compagna di lavoro del grande Totò per tanti anni:  Isa Barzizza. Alla fisarmonica il musicista di Nicola Piovani, già prima fisarmonica della Rai, Fabio Ceccarelli. E ancora Maurizio Palladino, e il laboratorio teatrale permanente Horti Lamiani. 

Una nonna alla ricerca del nipote 'rubato' dalla dittatura argentina.
Una giovane donna alla ricerca della sua identità.
Un paese che ancora cerca la verità sul suo passato.

Nel 1977 una giovane coppia viene sequestrata dai militari argentini e rinchiusa nella Scuola di Meccanica dell'esercito. Mentre l'uomo viene subito ucciso, si consente alla donna, incinta, di partorire prima di essere giustiziata. La bambina separata dalla madre, che viene subito dopo assassinata in uno dei famigerati "voli della morte" sul Mar del Plata, è data in adozione a una famiglia di militari legati al regime, dove  cresce con un nome diverso da quello che la giovane madre le aveva dato, ignara della sua storia. Molti anni dopo, grazie ad alcune testimonianze ed eventi, e soprattutto attraverso l'aiuto di Luisita - Nonna di Plaza de Mayo, da trent'anni alla ricerca del figlio di sua figlia, uccisa dalla dittatura- scopre di essere la "nipote numero…".
Un racconto teatrale, teso e intenso, costantemente intrecciato con l'emozione struggente e passionale del tango.

La pièces trae ispirazione dalle storie di Victoria Donda e di Estela Carlotto, raccontate rispettivamente nei libri Il mio nome è Victoria, della stessa Victoria Donda e Estela di Riccardo Petraglia. Ma fonte e ispirazione sono stati anche i diversi incontri effettuati con protagonisti di quel tragico momento storico e, ancora, i documenti, le testimonianze, gli atti processuali…
La dittatura militare, chiamata Processo di Riorganizzazione Nazionale, ha lasciato tracce indelebili nella vita di migliaia di argentini. 30.000 persone desaparecide, 20.000 morte in combattimenti e scontri, 500 bambini sottratti e dati in adozione a famiglie gradite al potere.

In scena il dramma di tre generazioni. Giovani 'desaparecidos' nella fine degli anni '70, donne ormai anziane, Madri e Nonne di Plaza de Mayo, ancora  in cerca nel 2000 inoltrato, dei loro nipoti e di giustizia per il loro figli, e giovani tra i 30 e i 40 anni che in questi anni stanno venendo tragicamente a conoscenza della loro origine, della loro adozione 'da pulizia etnica'.

Mar del Plata: strano crocevia, di bellezza e di dolore, luogo di nascita di Astor Piazzolla e luogo di morte della più grande poetessa del Sudamerica, Alfonsina Storni, che arricchisce la piecès con i suoi mirabili versi.

Una storia che ci parla della Storia, come già altri lavori dell'autrice Caterina Venturini (16 ottobre 1943 - Roma deportata; Sono Milena, da Praga; Un tappeto per volare -Storia di Iqbal Masih; Il Giusto che inventò il morbo di K )

RASSEGNA STAMPA

Isa Barzizza: "Dopo Totò e Macario porto in scena il dolore dei desaparecidos"
Corriere della Sera 25/04/2015


TEATRO VASCELLO Roma

promozione speciale valida per due persone

dal 5 al 10 maggio 2015

dal martedì al sabato h 21, domenica h 18: 1 biglietto a 5 euro e 1 a 15 euro

prenotati subito a: PROMOZIONE@TEATROVASCELLO.IT INFO 065881021

al DEBUTTO ROMANO DELLO SPETTACOLO

EDIPO RE

MARCIDO MARCIDORJS E FAMOSA MIMOSA

 

Drammaturgia e regia: Marco Isidori

Scenario e costumi: Daniela Dal Cin

Interpreti:

Marco Isidori - Edipo

Lauretta Dal Cin - Giocasta

Maria Luisa Abate - Tiresia

Paolo Oricco - Creonte

Stefano Re - Servo/Pastore

Valentina Battistone - Messaggero

Virginia Mossi - Coro

 

Note di Marco Isidori

«Il nostro quarto appuntamento con i temi della tragedia attica (ricordiamo Agamennone 1988, I Persiani 1992, Prometeo incatenato 1998) consisterà, come è avvenuto per tutte le avventure spettacolari che ci hanno educato al grande mestiere della Scena, in un incontro/scontro con la seduzione tremenda e contraddittoria della scrittura dell'Edipo Re sofocleo.

Un elemento importante che ci ha guidato nella decisione di rappresentare questo corpo teatrale così tanto incrostato di suggestioni interpretative tra loro anche in palese discor danza, è stata la continuata, amorosa, fedele frequentazione dell' Edipo il Tiranno hölderliniano.

Hölderlin, insieme naturalmente con la profonda maestria sofoclea, è il mentore della versione marcidoriana della tragedia in questione: non ci siamo serviti direttamente della traduzione che Hölderlin fece del capolavoro sofocleo (traduzione all'epoca negletta e persino derisa), però, anche se assai discosta da questa, la nostra "riscrittura" dell'Edipo è stata spiritualmente influenzata dall'esito del gigantesco lavoro di sonda che il poeta tedesco ha dedicato all'originale dettato greco.

...Per quest'Edipo, Daniela Dal Cin ha pensato ad uno scenario che, nonostante la deprecata ma in questo caso ineliminabile normalità prospettica della visione all'italiana, dia al pubblico l'impressione forte di non essere escluso: una sorta di Zigurrat attrezzato con passaggi segreti, botole, troni semoventi, che si rivela come una vera e propria installazione/cornice per un'interpretazione anche pittorica della "Peste" tebana; il "Palazzo di Edipo" conterrà, ma "susciterà" pure, e in misura certa, la rappresentazione che i Marcido andranno a proporre della tragedia di Sofocle.»

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TEATRO VASCELLO

via Giacinto Carini n.78- info: 065881021 -065898031 www.teatrovascello.it

Inoltre si informa il Gentile Pubblico che dalle h19 a inizio spettacolo è possibile usufruire all’interno del foyer di drink + aperitivo

Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo.

Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma tel 06 5800108; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma tel 06 5803217, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma tel 06 5815157

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

 

In qualsiasi momento potrete accedere ai vostri dati e chiederne la correzione, l'integrazione, la cancellazione o il blocco Ai sensi dell'articolo 13 del D.Lgs. n. 196/2003, rispondendo a questa e.mail e scrivendo all'interno del messoggio 'cancella'

 

 

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