PAPTEST IUDICISEX DI ADRAMELEK

01/giu/2013 22:49:30 Andrej Contatta l'autore

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                                   LA COMPAGNIA "ATENATI"

 

                                           PRESENTA

 

PAPTEST IUDICISEX (TESTUS PAPIRI MENTULAE PRO ADEPTIS IUDICESSIBUS) di Andrej Adramelek

Regia di Vincenzo Sartini, aiuto regia Solmaz Tavakoli Khalkhali

 

La piéce descrive in chiave goliardica l'assunzione di una giovane giudicessa che viene iniziata alla vita nova di giurisprudente.

Un vero processo con tanto di P. M. che la chiama a condannare il più possibile, di contro alla difesa che invoca l'assoluzione, il favor rei, la difesa dei deboli.

Il verdetto sarà l'iniziazione della candidata dopo che ha mostrato una reale volontà di giudicare nel segno della goliardia, senza musi né drammi, cercando di ridurre la giustizia ai minimi termini.

La lettura del papiro, dal punto di vista goffmaniano, si configura come distruzione rituale della facciata del nuovo status serio di giudice attraverso la rivelazione di informazioni distruttive provenienti dalle altre facciate dell'individuo, soprattutto da quelle meno compatibili con l'impressione di persona matura e responsabile che ora ci si aspetta da lui.

 

                                                       Note di regia.

 

Nel Vangelo si legge che Gesù ammonì i suoi seguaci: "Non giudicate e non sarete giudicati." Eppure da quella filosofia è scaturita la più feroce stirpe di giudici e censori che si ricordi. Questo ammonimento danno  Bertoldo, Berdtoldino e Cacasenno a Marcolfa, neo giudice, con una investitura che è come una festa della matricola di memoria pre-sessantottesca.

Vergognarsi delle proprie radici è un suicidio culturale; gli italiani lo hanno fatto nel 1968 liberandosi delle proprie tradizioni come fossero abiti logori. Solo i vecchi ricordano a es. la goliardica della matricola, quella iniziazione che subivano coloro che intraprendevano la vita universitaria piena di scherzi anche molto licenziosi, per ottenere il "papiro" lasciapassare nell'ateneo.

In questa "archeologia culturale" di Francione è inserito il poemetto “Ifigonia” tratto dal “Canzoniere  goliardico" con un linguaggio irriverente che non è volgare né scurrile, altrimenti Cecco Angiolieri, Dante, Boccaccio, l'Aretino e Belli sarebbero pornografia. Ifigonia, come Turandot principessa molto selettiva, vuole marito, il migliore, che sappia meritarla rischiando la vita.

                            CAST

 

- Andrea Davì   BERTOLDO - GRAN SACERDOTE

 

- Luca Proietti   BERTOLDINO - POPOLO

 

- Tony Matera   CACASENNO - POPOLO

 

- Angela Salustri  MARCOLFA - VERGINE - CANTORE GAUDEAMUS

 

- Vincenzo Sartini   RE

 

- Francesca Fiume  IFIGONIA

 

- Maria Musco   GRAN CERIMONIERE - INTERPRETE GAUDEAMUS

 

- Graziana Bellofiore VERGINE - CANTORE GAUDEAMUS

 

- Filippo Bubbico   ALI’ BEN DUR

 

Grafica: Angela Salustri

 

DOVE: Teatro Petrolini, Via Rubattino 5 Roma

QUANDO: da martedì 11 a sabato 15 h. 21; domenica 16 h.18

Info e prenotazioni: 349-7907534

 

Evento su Face Book:  https://www.facebook.com/events/390918227694247/#

 

 

 

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