"La Signorina Julie" a Teatri di Vita - Bologna

27/apr/2005 18:41:18 teatridivita Contatta l'autore

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Teatri di Vita

I turbamenti della Signorina Julie

Seduzione proibita e scandalo nella tragedia di Strindberg riletta da
Lelio Lecis, in scena il 5 e 6 maggio

Che succede se la padrona si invaghisce del servo? E se quest’ultimo ne
approfitta per ricattarla?…Il vacillamento dei ruoli sociali non può
che sfociare in scandalo e tragedia.
E’ quello che succede in Signorina Julie di August Strindberg, dove
eros, rancore e sopraffazione sono le potenze di cui l’autore registra
le minime vibrazioni. Al centro della scena il miasma erotico stesso,
che invade una notte di san Giovanni: fra la Signorina Julie e il
domestico Jean si stabilisce una tensione sessuale intrecciata alla
relazione servo-padrone, che scatena una partita crudele di
provocazioni fino ad un’inevitabile catastrofe.
Il dramma, prodotto da Akròama-Teatro Stabile di Innovazione della
Sardegna per la regia di Lelio Lecis e la partecipazione di Alice
Capitanio, Simeone Latini, Emiliana Gimelli, è di scena giovedì 5 e
venerdì 6 maggio a Teatri di Vita, Via Emilia Ponente 485, Bologna, ore
21.15; info: 051 566330; www.teatridivita.it.

Dramma naturalistico sui generis ambientato nella Svezia di fine
Ottocento, “Signorina Julie” è il testo dove maggiormente si evidenzia
il tema della lotta di classe e tra i sessi, tipici della drammaturgia
dell'autore svedese.
Quest'opera, oggi la più celebrata del periodo naturalistico di
Strindberg, provocò uno scandalo clamoroso nella società puritana e
conformista dell'epoca. Infatti la storia è avvincente ma inquietante:
un vero e proprio canto notturno avvolto di ombre e ambiguità, di
violenza e di amore.
E i personaggi stessi, più che figure autosufficienti, sono concrezioni
psichiche che si scontrano, con effetti di stupefacente modernità.
La vicenda trae spunto da un fatto di cronaca avvenuto nella tenuta di
un conte svedese nella notte della festa di San Giovanni. Sguardi,
sorrisi, inviti, provocazioni condiscono il piacere di stare insieme;
così anche la contessina Julie si unisce alla servitù nelle danze.
Poi qualcosa cambia. Un'imprevista e rapida evoluzione delle
circostanze trasforma l'incontro con il domestico Jean in una partita
pericolosa: all’avventura erotica si sovrappone il calcolo razionale e
l’interesse personale.
I protagonisti della tresca segreta mettono in gioco ciò che hanno di
piu prezioso: progetti, sogni, speranze. La situazione si complica
vertiginosamente: non più il sorriso, l'invito, la provocazione di una
battuta, ma gli insulti, le lacrime... il sangue.
August Strindberg, riflette anche in quest’opera le contraddizioni
della sua stessa vita. Figlio di una serva che ha sposato un piccolo
borghese, Strindberg vive diverse crisi amorose che faranno vacillare
le sue certezze umane e spirituali e che lo porteranno a dichiarare “lo
scrittore è soltanto il narratore di ciò che ha vissuto”.
Signorina Julie, opera che ha ispirato diverse versioni
cinematografiche, è messa in scena della compagnia Akròama per la regia
di Lelio Lecis, autore anche della scenografia, i costumi sono di Marco
Nateri. Akròama, teatro stabile d’innovazione, è stato fondato nel 1977
da Lelio Lecis ed attualmente gestisce il Teatro delle Saline a
Cagliari ed il Teatro di Monserrato, rappresentando così la realtà
teatrale più attiva della Sardegna.


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