Sorry Isis, la provocazione atomica di Sgarbi e Gigante

Sorry Isis, la provocazione atomica di Sgarbi e Gigante.

Persone Ugo Nespolo, Giuliano Grittini, Danilo Gigante, Vittorio Sgarbi
Luoghi Tamigi, Brandeburgo
Argomenti arte, architettura, scultura

06/apr/2016 15:36:09 Massimo Lucidi Contatta l'autore

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Vittorio Sgarbi e Danilo Gigante affrontano il tema delle radici occidentali: il critico d’arte italiano tra i più conosciuti e apprezzati con Danilo Gigante il consulente d’arte ideatore di molti progetti internazionali e di valorizzazione dell’arte contemporanea. Su un tema di grande attualità, il terrorismo islamico e la sfida all’Occidente, adesso Vittorio Sgarbi spiega la forza invicibile, “atomica” potremmo dire, della Cultura che l’Occidente deve mettere in campo. In una video intervista realizzata dallo stesso Danilo Gigante nell’appartamento romano di Vittorio Sgarbi, con la solita calorosa e simpatica verve presentano un progetto culturale forte per identità e metodo: “Sorry Isis” perché alle violenze del califfato l’Occidente risponda facendo cultura, rispettando la propria storia e onorando la propria identità che fa la differenza. Ma che si fa pure metodo. I consulenti d’arte, la rete commerciale, devono, secondo l’ennesima provocazione di Sgarbi, prendere il posto dei preti e diffondere i valori cristiani. Non un principio solo religioso ma di civiltà.

E in questo modo così originale viene presentato “Santo Padre” la preziosa pubblicazione di Giuliano Grittini e l’originalissima opera di Ugo Nespolo che in intarsi di colore realizza mosaici di simboli occidentali che prima di essere monumenti, sono Valori. Colosseo, Statua della Libertà, Porta di Brandeburgo, Partenone, Ponte sul Tamigi e la Torre Eiffel sono opere emblema di libertà e democrazia occidentale.

 

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