Necrolust - The Abyss

03/ott/2020 23:21:12 Music Riders Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 3 mesi fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

I Necrolust, band Black Metal Siciliana danno alla luce un EP tanto oscuro quanto atmosferico. The Abyss è senz'altro un disco tetro e che rimanda a vecchi ricordi anni 90, quando questo genere musicale non era ancora "confezionato" e "pulito" ma al contrario era grezzo e tremendamente inquietante.
Il primo brano intitolato The Portal narra di una setta di incappucciati che recatosi in un bosco durante il novilunio attraverso antichi grimori e sigilli tracciati col sangue riesce ad aprire un portale dal quale salta fuori un demone antico che risucchia gli sventurati nel suo mondo attraverso il medesimo portale.  E' un brano da un forte impatto Ambient, dove suoni di synth sognanti si legano a riff ossessivi e veloci marcati da un interpretazione vocale inquietante e da una batteria martellante e a tratti disturbante.
Il secondo brano, Voodoo Majestic, ci porta in un viaggio attraverso riti sessuali celebrati nell'africa più oscura atti ad evocare un antico serpente gigante nero e dagli occhi dorati. Forse un brano troppo breve ma senz'altro intenso, da notare l'intro altamente evocativo e maestoso...per rendere tutto pauroso una voce al limite dell'esorcista e dei riff veloci e schizofrenici.
Segue il turbolento The Thelemic Order, un brano dallo stile molto old che richiama vecchie band Hardcore Metal di inizio anni 90 come i Bloody Riot, i Biohazard e i Vision of Disorder e fa l'occhiolino ai Possessed. Qui stavolta ci troviamo nella famosa Abazzia di Cefalù, in compagnia di una congrega che attraverso rituali Thelemici apre un portale bidimensionale attraverso il quale un entità antica extraterrestre parla attraverso il Medium/Sacerdote sconvolgento i congreganti con inquietanti rivelazioni sul futuro del mondo e dell'umanità.
L'ultima ma degna di nota Necromancy è quella che ispira la copertina del EP...uno specchio nero dell'Ars Goetia dove grazie ai fumi dell'incenso prende forma un teschio...quello dello spirito evocato dal Necromante. Una canzone rude e atmosferica dove batteria e basso corrono come un treno impazzito e riff di chitarra malvagi e potenti danno supporto a un cantato teatrale ed inquietante.
Devo dire che questo disco è senz'altro molto diverso dal sound cui i True Necrolust ci avevano abituati, se prima erano particolarmente ispirati dai Mayhem, Marduk e Dark Funeral qui troviamo un sound rimodernato e farcito da innumerevoli passagi e intro di Synth particolarmente ambient e inquietanti che ricordano se non altro i primissimi Limbonic art, Xasthur e Burzum sopratutto nelle corde vocali. Inquietante ed eccellente la performance della nuova voce, che spazia tra growl e teatralità andando quasi a fare il verso al caro buon vecchio Attila Csihar.
La chitarra ci dona ottimi momenti suggestivi con bellissimi assoli ambient e riff potenti e veloci, il basso è cupo e rende la giusta tensione atmosferica durante l'ascolto, la batteria ci trascina in un vortice infernale.
Alla fine l'EP dura troppo poco ma dona un ascolto piacevole e non troppo "martellante" come soventemente accade nel Black Metal old school, lo consiglio sopratutto a chi ascolta metal estremo sperimentale e ai fan di band come Limbonic Art, Emperor e Aeon Winds. 
VOTO: 8/10 

the abyss ep 2020  
   


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl