BUDDHA: PELU' E I MERCANTI DI LIQUORE

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17/apr/2005 12:54:50 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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venerdì 22 aprile MERCANTI DI LIQUORE 

                                                                   

 

I Mercanti di Liquore nascono a Monza a metà degli anni`90, quando tre musicisti che già militavano insieme nel gruppo rock “ZOO”, decidono di dar vita ad una formazione orientata verso la musica acustica.

 Il loro repertorio iniziale, è costituito da composizioni originali e da rivisitazioni di alcune tra le più belle canzoni di Fabrizio De Andrè e di altri importanti autori, nel panorama della musica italiana.
Il gruppo si caratterizza per l'estro e l'originalità degli arrangiamenti, personalizzando l'interpretazione dei brani, tanto da essere definiti dalla critica specializzata un vero e proprio "power-folk trio", per il loro particolare approccio alla musica d'autore.

 Il primo CD del gruppo, "Mai Paura" (Musica Mezzanima-Samsara) esce nel maggio del 1999 e, oltre a brani originali del trio, contiene alcune tra le indimenticabili ballate di Fabrizio De Andrè. Nello stesso anno I Mercanti di Liquore producono e propongono, in diversi teatri italiani, lo spettacolo "Gente Invisibile", un omaggio a Fabrizio De Andrè e a tutti quelli che hanno raccontato storie sbagliate.  

Nel Marzo 2002 esce il cd “La musica dei poveri” (Mezzanima/Bloom), lavoro che contiene quasi esclusivamente composizioni originali e testimonia la crescita stilistica del gruppo.  

L’inizio del 2003 vede i Mercanti di Liquore impegnati in una singolare iniziativa: il “Case del Popolo Tour”, itinerario di spettacolo che, per la formazione monzese, rappresenta il tentativo di trovare un proprio personale contatto con il pubblico, secondo un originale e inconsueto percorso.

Nell’aprile 2003 debutta “Song n.32" (Concerto variabile) uno spettacolo che vede protagonisti I Mercanti di Liquore e Marco Paolini, in un concerto con poesie, filastrocche e ballate raccolte in sezioni che spezzano, associano e intrecciano autori e testi diversi tra loro, cui partecipa lo stesso Paolini leggendo, interpretando e, a volte, canticchiando insieme ai musicisti.

Con questo lavoro Paolini e i “Mercanti” vengono invitati ad alcune tra le più significative manifestazioni musicali del nostro paese (“Club Tenco” e “Controfestival di Mantova”). Nello stesso periodo nasce l’idea di utilizzare parte del materiale dello spettacolo per realizzare un cd, “Sputi” (Dischi Mezzanima/V2), che esce nel marzo del 2004.

Dall'autunno successivo il gruppo inizia a lavorare ad un nuovo progetto discografico ed entra in studio nel Gennaio del 2005. Per il 25 Febbraio di quest'anno esce il CD singolo intitolato "Non siamo mai stati sulla luna" e il 25 Marzo è fissata la pubblicazione del nuovo disco dal titolo "Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo".

 
sabato 23 aprile VERA L.Y.N. BAND

                                                                                         

 
Vera L.y.n. Band un progetto musicale innovativo, un’autentica rivoluzione nel mondo delle cover band, un show live tutto da ballare, da ascoltare e da godersi dall’inizio alla fine……..in altre parole ENERGIA PURA! Il repertorio è giovane e frizzante e spazia da brani di Britney Spears a nomi importanti del Pop-Dance come J. Jackson, J. Lopez, G. Halliwell, R. Martin per arrivare ad un intero medley dedicato a Madonna e uno al revival (Lady Marmalade, Blues Brothers, ecc.). La magia musicale (ri)creata dai Vera L.y.n. è il risultato di un gruppo affiatato di professionisti.

 

INGRESSO A 10,00 EURO CON CONSUMAZIONI ILLIMITATE!
(dalle 2 solo analcoliche e chi guida la macchina è pregato di non bere....!)
 
domenica 24 aprile PIERO PELU'
Al liceo scoppiò l’amore per i Genesis di Peter Gabriel e per gli scantinati, perfetta espressione del suo animo underground: in quello sotto casa ha fondato la sua prima band, i Mugnions. Il punk l’aveva scoperto nel 1977 e ha vissuto la nuova passione musicale come una fede. Il batterista dei Mugnions era Ringo De Palma, che sarebbe diventato uno degli amici più cari di Piero. Il primo concerto dei Mugnions, l’8 marzo 1980, attirò solo pochi compagni di scuola; al secondo, il primo maggio, c’era una “folla” di trecento curiosi. Un amico del padre del bassista li fece partecipare al festival Versilia Rock ’80 con Gianna Nannini e gli Skiantos. I Mugnions chiusero la loro breve e poco gloriosa carriera il 19 ottobre del 1980, con il proprietario del locale dove si erano appena esibiti che si rifiutò di pagarli perché gli spettatori erano troppo pochi. Piero e Ringo si sarebbero ritrovati più avanti nei Litfiba.
L’avventura Litfiba iniziò così: il tastierista Antonio Aiazzi suonava in un gruppo a cui mancava il cantante. Piero lo conosceva, ma sperava che si fosse dimenticato di lui perché… “Nel 1979 ero andato a una sua festa punk e gli avevo distrutto la casa. Ripensando a quell’episodio,ridiamo ancora”. L’incontro avvenne nella storica cantina di via Bardi 32, a Ponte Vecchio: oltre ad Aiazzi c’erano il batterista Francesco Calamai, il bassista Gianni Maroccolo e il chitarrista Ghigo Renzulli.  I Litfiba hanno esordito dal vivo l’8 dicembre 1980, il giorno in cui moriva John Lennon. Piero si dimostrò subito un animale da palcoscenico e improvvisando, si lanciò più volte sul pubblico come aveva visto fare a Iggy Pop.
 
Firenze stava diventando la capitale del nuovo rock italiano, ma Piero non avvertiva questo fermento: la sera di Natale partì per Londra, dove sognava di vivere gli aspetti più creativi ma anche distruttivi del punk. Una sera al Marquee decise di comportarsi da punk nel tempio del punk, tagliuzzandosi ovunque sempre in omaggio all’icona Iggy Pop: furono proprio i venti punk presenti a denunciarlo e a farlo sbattere fuori dal locale.” Rientrò a Firenze più confuso di quando era partito. Tutti erano all’oscuro che Piero intendeva trasferirsi a Londra per sempre, così non fecero caso al suo fallimento e l’avventura con i Litfiba continuò senza traumi o spiegazioni. Riprese gli studi: un anno di Giurisprudenza e uno di Scienze politiche. Abbandonata l’università, rifiutò anche l’uniforme. Nel 1982, Piero & Litfiba vinsero il secondo Festival Rock di Bologna e incisero il loro primo singolo con front cover di Irvin Penn. Le canzoni erano “Luna” e “La preda”, il cui testo venne frainteso. Sempre nell’82, uscì l’ep “Guerra”: il master costò un milione e centomila lire, un vero capitale per le finanze della band.
 
 Assieme a Ringo, Piero ha portato avanti un progetto musicale alternativo ai Litfiba, una band chiamata Tradimento (suo quarto nome di battaglia dopo Pierotten, Peter Punk e Sordido) nel quale Pelù cantava e suonava il basso e i chitarristi cambiavano in continuazione. Contemporaneamente ha studiato altre forme d’arte espressive: teatro (con Orazio Costa), mimo (Yves Le Breton) e maschere (Commedia dell’Arte e Maschere Neutre di Basilea). Per il gruppo sperimentale teatrale Krypton nacque la colonna sonora dello spettacolo post-moderno “Eneide” del 1983. Di quel periodo è anche una cover di “Yassassin” di David Bowie.
 
Nel 1985 arrivò finalmente il primo album di canzoni di Piero & Litfiba: “Desaparecido” vendette la bellezza di cinquemila copie, un risultato strabiliante per il circuito underground, infiammando d’entusiasmo la critica. Era il primo album della trilogia dedicata alle vittime del potere, di qualsiasi forma di potere: dopo la parentesi di “Transea” (con una cover che ritrae Pelù come un icona del dark coperto di rosari e croci), la trilogia si è completata con “17 RE” (1986) e “Litfiba 3” (1988), anticipato nel 1987 dal live “Aprite i vostri occhi”. Fra tutti i dischi pubblicati da Piero & Litfiba negli Anni 80, “17 RE” era, e rimane ancora oggi, quello preferito di Pelù, che nel frattempo aveva assunto un nuovo nome di battaglia: Piotre degli Urali, in omaggio alla cultura tzigana, una passione ancora oggi fortissima.  Nel settembre del 1986, Piero fu promotore del comitato La musica contro il silenzio: nell’anniversario dell’assassinio di Dalla Chiesa, organizzarono un maxi concerto a Palermo contro la mafia. Fu il primo grande festival new wave italiano, al quale parteciparono i migliori gruppi rock emergenti: Moda, Detonazione, Diaframma, Neon, Gaznevada, Denovo, Afrodisia, Plain Air, Joe Perrino & The Mellowtones, Viridanse, Violet Eves… Nel 1988, “Tex” (un brano dell’album “Litfiba 3”) metteva in musica il rispetto per i pellerossa, forte in Piero fin dai tempi delle scuole medie. Fra le tante esibizioni live che seguirono “Litfiba 3”, uscito a maggio del 1988, fu memorabile “S.O.S. Racism” a Parigi con Bruce Springsteen, Ziggy Marley e 200 mila spettatori. È dell’88, anche la collaborazione di Pelù con Teresa De Sio in una lunga suite intitolata “La storia vera di Lupita Mendera” che faceva parte di “Cinderella Suite”, l’album prodotto da Brian Eno e Peter Brooks. Datata 1988 è pure la sua prima canzone scritta per altri musicisti: “Sogni d’oro” per l’album “Senza rumore” dei Moda. L’anno successivo fu scritturato per l’opera “Giovanni Sebastiano” di Gino Negri, al teatro comunale di Firenze con Armando Testa come protagonista. L’album dal vivo “Pirata”, pubblicato nel novembre del 1989, segnò la fine dei vecchi Litfiba e l’inizio del periodo più rock.
 
Il primo giugno 1990 arrivò la notizia della scomparsa di Ringo.
 
Con l’amico fotografo Alex Majoli ha realizzato, sempre nel ’93, il libretto delle novantanovefoto di “Colpo di coda” e nel ’95 la videostoria di novanta minuti allegata al cd live “Lacio Drom” (“buon viaggio” in lingua Rom). Nello stesso anno Pelù ha partecipato con altri artisti allo spot per la prevenzione dell’Aids promosso dal Ministero della Sanità. Piero ha anche ideato il cuore rosso con le corna: il CORNUCUORE, simbolo della convivenza fra gli opposti. Nel 1996 ha cantato con Luciano Pavarotti per “War Child” e ha scritto l’introduzione a un libro di poesie di Jacques Prévert (“Questo amore”, Ed. Salani), leggendole poi in teatro. Nel 1998 ha duettato con la grande Mina nel brano “Stay” del suo cd “Olio”, intitolato così dopo che Piero le aveva regalato, appunto, olio della sua terra.
 
Dal 1997 Piero Pelù si è fatto carico dei problemi della Sierra Leone, il paese del west Africa più povero del mondo (dati ufficiali ONU).
 
Negli Anni 90 Piero & Litfiba pubblicarono i dischi che compongono la “tetralogia degli elementi”: “El Diablo” 1991 (il fuoco), “Terremoto” 1993 (la terra), “Spirito” 1995 (l’aria) e “Mondi sommersi” 1997 (l’acqua). Il quinto elemento (il tempo) fu anche quello decisivo nella storia di Piero con i Litfiba: “Infinito” uscì nel gennaio 1999, ma già da sei mesi le divergenze fra Pelù e alcuni membri del progetto Litfiba erano diventate insanabili nonostante il successo di pubblico in ascesa che gli fece vendere quasi 5 milioni di copie negli anni ’90.
 
A dare nuovo entusiasmo a Piero in crisi fu anche la band: Daniele “Barni” Bagni (basso),Frank Caforio (batteria) e Roberto Terzani (tastiere) lasciarono i Litfiba per seguirlo nella sua avventura solista. Ai tre musicisti si è aggiunto subito il chitarrista Cristiano Maramotti, formando il gruppo chiamato supercombo.
 
E’ del 99  il singolo “Il mio nome è mai più”, incisa con Ligabue e Jovanotti a favore di Emergency e in segno di protesta per i bombardamenti su Belgrado. Con i proventi di quel disco, che ha venduto oltre 500 mila copie (un record ineguagliato per un singolo), sono già stati costruiti due ospedali. Sul piano artistico strettamente personale, tutto è ricominciato da “Pugni chiusi”, cover di un vecchio brano dei Ribelli e b-side del singolo “Io ci sarò”. Il 21 aprile 2000 è uscito il suo primo album da solista: “Né buoni né cattivi”, che ha debuttato dal vivo nella festosa cornice dell’Heineken Jammin’ Festival 2000 di Imola con Pelù nel prestigioso ruolo di headliner principale. Nel lungo tour successivo, più di cinquanta concerti, Piero ha condiviso il palco con trampolieri, mangiafuoco e giocolieri, allargando il Circo Pelù alle arti di strada. Altra esibizione memorabile è stata quella del 2001 al Concerto del Primo Maggio di Roma, davanti a una folla di oltre 800 mila persone.
 
Dopo “NE’ BUONI NE’ CATTIVI “(2000) e “UDS L’UOMO DELLA STRADA” (2002), il terzo album di PIERO PELU’ s’intitola “SOGGETTI SMARRITI” , uscito il 30 aprile 2004 . Con uno sguardo più verso il suo mondo interiore ed i rapporti interpersonali, nella realizzazione di “SOGGETTI SMARRITI” Piero ha ritrovato il Pelù che tutti conoscono, quello grintoso e dolce al tempo stesso, che unisce con naturalezza potenza rock e melodie.
 
L’album affonda le sue radici anche nella storia dei Litfiba, tanto che Piero ha inserito in “SOGGETTI SMARRITI” una versione riarrangiata di « Re del silenzio », dal mitico album « 17 Re » dei Litfiba.
 
SOGGETTI SMARRITI TOUR: uno spettacolo durante il quale Piero mescola momenti della sua carriera solista attuale ai vecchi classici dei Litfiba, accomunati dall’unico ingrediente inimitabile, lo stile rock inconfondibile, documentato con un bel dvd, FRA CIELO E TERRA.
 
Piero è accompagnato, come sempre, dal suo Supercombo: Cris Maramotti (chitarra), Paolo “Ramingo” Baglioni (percussioni), Daniele “Barni” Bagni (basso), Frank Caforio (batteria), Michele Braga (tastiere e chitarra). www.pieropelu.com
 
 
venerdi 29 aprile GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS
sabato 30 aprile THE RHYTHMS OF 80'S
venerdi 6 maggio MARLENE KUNTZ
sabato 7 maggio STUPIDO HOTEL
sabato 14 maggio DISKORARIO
sabato 21 maggio TOO RUDE
venerdì 27 maggio FLASH & METAL SHOCK ANNIVERSARY PARTY 2005
 

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